<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2024)0072</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">11° anno di occupazione della Repubblica autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli da parte della Federazione Russa e deterioramento della situazione dei diritti umani nella Crimea occupata, in particolare i casi di Iryna Danylovych, Tofik Abdulhaziiev e Amet Suleymanov</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0219, 0229, 0232, 0233 e 0235/2024)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 19 dicembre 2024 sull'undicesimo anno di occupazione della Repubblica autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli da parte della Federazione russa e il deterioramento della situazione dei diritti umani nella Crimea occupata, in particolare i casi di Iryna Danylovych, Tofik Abdulhaziiev e Amet Suleymanov (2024/2992(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che dal febbraio 2014 la Crimea è temporaneamente occupata dalla Russia, che l'ha annessa illegalmente a seguito di un referendum illegale e non riconosciuto a livello internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che i crimeani continuano a subire gravi violazioni dei diritti umani, la coscrizione illegale nell'esercito russo, la "passaportizzazione" e la russificazione forzate, detenzioni arbitrarie, spesso sulla base di accuse fabbricate di terrorismo, sparizioni forzate, torture, esecuzioni extragiudiziali e assenza di libertà di opinione, di riunione, di associazione e di religione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che le autorità di occupazione russe stanno prendendo di mira in particolare i tatari di Crimea, le persone di etnia ucraina e le minoranze etniche e hanno reinsediato fino a 800 000 russi, alterando con la forza la composizione demografica della Crimea lungo linee etniche in maniera neocoloniale, il che costituisce un crimine di guerra ai sensi del diritto internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che vi sono oltre 200 prigionieri politici crimeani in centri di detenzione russi, tra cui 133 tatari di Crimea e 67 prigionieri politici con gravi problemi di salute che necessitano di assistenza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la giornalista e difensora dei diritti umani crimeana Iryna Danylovych è stata sequestrata nel 2022, accusata di possedere esplosivi e condannata a 6 anni e 11 mesi di reclusione; che Tofik Abdulhaziiev, attivista di una ONG, è stato arrestato nel 2019 e condannato a 12 anni di reclusione in un carcere di massima sicurezza sulla base di accuse fabbricate e dal 2023 è detenuto in una prigione a circa 2 700 km di distanza dalla Crimea; che nel 2021 il giornalista partecipativo Amet Suleymanov è stato condannato a 12 anni di reclusione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che molti crimeani continuano a essere perseguitati, tra cui: Emil Kurbedinov, Server Mustafayev, Emir-Usein Kuku, Lutfiye Zudiyeva, Kulamet Ibraimov, Abdureshit Dzhepparov, Edem Semedlyaev, Rustem Kyamilev, Oleksandr Sizikov, Halyna Dovhopola, Ruslan Abdurakhmanov, Rustem Huhuryk e Lilia Hemedzhy;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ribadisce la sua condanna dell'occupazione illegale della Repubblica autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli da parte della Russia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>condanna i continui attacchi della Russia contro le persone di etnia ucraina e la persecuzione sistematica dei tatari autoctoni di Crimea, che mira a cancellarne l'identità, il patrimonio e la cultura, facendo riecheggiare, per i tatari di Crimea, le deportazioni genocide del 1944; ritiene che il futuro della Crimea sia legato al suo riconoscimento come patria storica dei tatari di Crimea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>condanna la persecuzione di giornalisti, attivisti della società civile e difensori dei diritti umani e la deportazione di civili, compresi prigionieri politici, dalla Crimea a istituti penitenziari in tutta la Russia, in violazione del diritto internazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>chiede il rilascio immediato e incondizionato di Iryna Danylovych, Tofik Abdulhaziiev e Amet Suleymanov e degli altri prigionieri politici; chiede che siano fornite cure mediche immediate; denuncia la conferma delle sentenze nei confronti di persone gravemente malate, il che costituisce una palese violazione delle norme internazionali in materia di diritti umani; invita il Comitato internazionale della Croce Rossa e le Nazioni Unite a stabilire dove si trovano i civili di Crimea detenuti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita la comunità internazionale a continuare la sua politica di non riconoscimento dell'annessione illegale della Crimea; sostiene gli sforzi per porre fine alla sua occupazione, come la Piattaforma di Crimea; chiede il rafforzamento delle sanzioni nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte nell'annessione illegale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla VP / AR, alle istituzioni dell’UE competenti e alle autorità russe e ucraine.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>