<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0038</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">La detenzione illegale, da parte dell'Azerbaigian, di ostaggi armeni, tra cui rappresentanti politici di alto livello del Nagorno-Karabakh, e i processi farsa a loro carico</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0177, 0178, 0181, 0182, 0183 e 0184/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2025 sulla detenzione illegale, da parte dell'Azerbaigian, di ostaggi armeni, tra cui rappresentanti politici di alto livello del Nagorno-Karabakh, e i processi farsa a loro carico (2025/2596(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Armenia e l'Azerbaigian,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che 23 ostaggi armeni sono detenuti in Azerbaigian, tra cui ex funzionari di fatto del Nagorno-Karabakh e prigionieri di guerra catturati nel contesto della guerra del 2020 e della successiva pulizia etnica; che sono sottoposti a processi farsa e devono rispondere di gravi accuse che potrebbero scaturire in condanne illegali all'ergastolo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che tali ostaggi sono sottoposti a trattamenti disumani e degradanti, tra cui il ricorso a pratiche psicoattive vietate; che i loro diritti, tra cui l'accesso ad avvocati e interpreti indipendenti e la possibilità di presentare ricorso, ricevere visite familiari e ottenere sospensioni per motivi di salute, non sono rispettati; che ciò costituisce una violazione sistematica, da parte dell'Azerbaigian, degli obblighi internazionali in materia di trattamento dei prigionieri;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna l'ingiusta detenzione degli ostaggi armeni; chiede il loro rilascio immediato e incondizionato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>denuncia con fermezza i processi farsa in corso e le violazioni sistematiche dei diritti fondamentali degli ostaggi armeni e invita l'Azerbaigian a rispettare pienamente il loro diritto a un processo equo e il loro diritto di accedere a medici nel rispetto delle norme internazionali; si attende che sia svolta un'indagine indipendente sui maltrattamenti nei loro confronti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per l'ordine delle autorità di Baku di chiudere gli uffici del Comitato internazionale della Croce Rossa e delle agenzie delle Nazioni Unite, ostacolando sia il sostegno ai prigionieri armeni sia il controllo umanitario, e chiede alle autorità di rivedere la loro posizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>invita le ambasciate dell'UE e degli Stati membri in Azerbaigian a osservare i processi e a visitare regolarmente tutti gli ostaggi armeni; invita la VP/AR e il rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani a fare visita agli ostaggi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>chiede che siano applicate sanzioni, nell'ambito del regime globale di sanzioni in materia di diritti umani, nei confronti di tutti i leader e i funzionari azeri che commettono violazioni dei diritti umani, in particolare i procuratori e i giudici Jamal Ramazanov, Anar Rzayev e Zeynal Agayev;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita la Corte penale internazionale a indagare sui casi di sfollamento forzato, persecuzione e pulizia etnica nei confronti della popolazione armena del Nagorno-Karabakh; chiede la piena attuazione di tutte le ordinanze emesse dalla Corte internazionale di giustizia, compresa quella che sancisce l'obbligo dell'Azerbaigian di proteggere dalla violenza e da lesioni fisiche tutte le persone catturate nell'ambito della guerra del 2020;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>ribadisce il suo invito risoluto a sospendere il memorandum d'intesa del 2022 tra l'Unione europea e l'Azerbaigian su un partenariato strategico nel settore dell'energia; insiste affinché qualsiasi futuro accordo di partenariato tra l'UE e l'Azerbaigian sia subordinato al rilascio di tutti i prigionieri politici, al miglioramento della situazione dei diritti umani nel paese e al fatto che l'Azerbaigian non ritardi indebitamente la firma di un accordo di pace con l'Armenia e rispetti i diritti degli armeni del Nagorno-Karabakh, compreso il diritto al ritorno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP/AR e agli Stati membri nonché ai presidenti, ai governi e ai parlamenti dell'Armenia e dell'Azerbaigian.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>