<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0060</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Stato di previsione delle spese e delle entrate per l'esercizio 2026 – Sezione I – Parlamento europeo</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0048/2025 - Relatore: Matjaž Nemec)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 3 aprile 2025 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2026 (2024/2111(BUI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 11, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2020/2093/oj.</FIELD></FOOTNOTE> e la dichiarazione comune messa a punto in tale contesto da Parlamento, Consiglio e Commissione<FOOTNOTE><FIELD> GU C 444 I del 22.12.2020, pag. 4.</FIELD></FOOTNOTE>, nonché le relative dichiarazioni unilaterali<FOOTNOTE><FIELD> GU C 445 del 29.10.2021, pag. 252.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2022/2496 del Consiglio, del 15 dicembre 2022, recante modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU L 325 del 20.12.2022, pag. 11, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/2496/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/765 del Consiglio, recante modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/765, 29.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/765/oj.</FIELD></FOOTNOTE> ("revisione del QFP"),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione legislativa del 16 dicembre 2020 sul progetto di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU C 445 del 29.10.2021, pag. 240.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2022 dal titolo "Potenziare il quadro finanziario pluriennale 2021-2027: un bilancio dell'Unione resiliente e adeguato alle nuove sfide"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 177 del 17.5.2023, pag. 115.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 3 ottobre 2023 sulla proposta di revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/1195, 23.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/1195/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 27 febbraio 2024 sul progetto di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6751, 26.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6751/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (rifusione)<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: <STRING UNDERLINE="on">http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</STRING></FIELD></FOOTNOTE> ("regolamento finanziario"),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo interistituzionale del 16 dicembre 2020 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, nonché su nuove risorse proprie, compresa una tabella di marcia verso l'introduzione di nuove risorse proprie<FOOTNOTE><FIELD> GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 28, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_interinstit/2020/1222/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2025<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2025/31, 27.2.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2025/31/oj.</FIELD></FOOTNOTE> e le dichiarazioni comuni messe a punto da Parlamento, Consiglio e Commissione e ad esso allegate,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione del Segretario generale all'Ufficio di presidenza in vista della definizione del progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per l'esercizio 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il progetto preliminare di stato di previsione stabilito dall'Ufficio di presidenza il 10 marzo 2025 a norma dell'articolo 25, paragrafo 7, e dell'articolo 104, paragrafo 1, del regolamento del Parlamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il progetto di stato di previsione redatto dalla commissione per i bilanci a norma dell'articolo 104, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 104 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per i bilanci (A10-0048/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il bilancio proposto il 10 febbraio 2025 dal Segretario generale per il progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento 2026 ammonta a 2 641 609 620 EUR e rappresenta un aumento del 4,30 %, ovvero di 108 914 512 EUR, rispetto al bilancio 2025;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, secondo Eurostat, l'inflazione annua dell'Unione è stata del 2,8 % nel gennaio 2025, rispetto al 2,7 % del dicembre 2024; considerando che il livello di spesa nella rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 si basa su un aumento annuo del 2 %;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la credibilità del Parlamento dipende dalla sua capacità di svolgere le sue attività centrali di bilancio, legislativa e di controllo al livello più elevato, fungendo al contempo da esempio per le altre istituzioni dell'Unione nel programmare ed eseguire le proprie spese in modo prudente ed efficace, nonché nel rispecchiare le realtà economiche prevalenti;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro generale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime preoccupazione dinanzi alla situazione della rubrica 7 del QFP attuale; ricorda che i vincoli sono il risultato dei tagli apportati dal Consiglio alla proposta iniziale della Commissione, peraltro già molto bassa, al momento di adottare l'attuale QFP 2021-2027; si rammarica che il Consiglio si opponga alla proposta della Commissione di aumentare il massimale della rubrica 7 in occasione della revisione del QFP a partire dal 2024; sottolinea che la revisione del QFP non è riuscita a risolvere la questione del massimale della rubrica 7; mette in evidenza che il margine negativo previsto per il 2026 presuppone il ricorso, a tal fine, a strumenti speciali della rubrica 7;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>approva l'accordo raggiunto in sede di conciliazione tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci il 18 marzo 2025 di fissare l'aumento rispetto al bilancio 2025 al 4,09 %, corrispondente a un livello complessivo di stato di previsione di 2 636 241 620 EUR per il 2026, e di ridurre di conseguenza gli stanziamenti proposti per le seguenti linee di bilancio per un totale di 12 378 000 EUR:</P></ACTION><ACTION><P>1 0 0 6 — Indennità di spese generali, 1 4 2 — Servizi di traduzione esterna, 2 0 0 0 — Affitti, 2 0 0 7 — Costruzione di immobili e sistemazione dei locali, 2 0 2 4 — Consumi energetici, 2 1 0 1 — Gestione delle applicazioni operative, 3 2 0 — Acquisizione di consulenze, 3 2 4 3 — Centri visitatori del Parlamento europeo, 3 2 4 8 — Spese per informazione audiovisiva, 4 4 — Riunioni e altre attività di deputati ed ex deputati;</P></ACTION><ACTION><P>è stato inoltre deciso di aumentare di 7 010 000 EUR il livello delle spese del progetto preliminare di stato di previsione approvato dall'Ufficio di presidenza il 10 marzo 2025 e di aumentare di conseguenza gli stanziamenti proposti per le seguenti linee di bilancio:</P></ACTION><ACTION><P>1 2 0 0 — Retribuzioni e indennità, 1 6 3 0 — Servizio sociale: spese sociali, 4 0 0 — Spese amministrative di funzionamento, attività politiche e d'informazione dei gruppi politici e dei deputati non iscritti, e 4 0 3 — Finanziamento delle fondazioni politiche europee;</P></ACTION><ACTION><P>è stato infine deciso di modificare il commento di bilancio per la voce 1 6 3 0 — Servizio sociale: spese sociali per includere il riferimento al comitato degli APA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>ricorda che quasi due terzi del bilancio sono fissati da obblighi statutari; osserva che, dell'aumento di 103,5 milioni di EUR rispetto al bilancio 2025, un aumento di 85,3 milioni di EUR è dovuto a obblighi finanziari statutari, principalmente per l'attualizzazione delle retribuzioni dei funzionari e degli agenti temporanei (52,7 milioni di EUR), degli agenti contrattuali (9,2 milioni di EUR) e degli assistenti parlamentari accreditati (15,1 milioni di EUR); ricorda che la Commissione, in linea con lo statuto dei funzionari e lo statuto dei deputati al Parlamento europeo, prevede attualmente un'indicizzazione delle retribuzioni per aprile 2025, luglio 2025, aprile 2026 e luglio 2026, rispettivamente dell'1,2 %, del 4,6 %, dello 0,6 % e del 3,4 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che, per il terzo anno consecutivo, il Parlamento non fa richiesta di posti supplementari per il 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che l'aumento delle spese non statutarie tra il 2025 e il 2026 è pari all'1,96 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>accoglie con favore l'iniziativa del Segretario generale di condurre un importante esercizio di screening volto a individuare le opportunità di semplificazione amministrativa, eliminare le inefficienze e garantire riduzioni tangibili dei costi, aumentando così l'efficienza e assicurando un uso intelligente delle risorse; chiede al Segretario generale di fornire alla commissione per i bilanci aggiornamenti semestrali sulle azioni intraprese e sul piano d'azione per la semplificazione, nonché sul loro impatto in termini di bilancio e personale; sottolinea che le procedure amministrative e la gestione delle risorse umane rappresentano un onere gravoso per i deputati, in particolare quando assumono assistenti locali, e chiede una semplificazione a tale riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>osserva che il bilancio del Parlamento dovrebbe essere stabilito su una base realistica nel rispetto dei principi della disciplina di bilancio e della sana gestione finanziaria; sottolinea che è essenziale garantire che la prudenza e la sicurezza finanziaria rimangano priorità fondamentali, garantendo al contempo che tali misure non ostacolino l'efficienza, l'efficacia e la capacità operativa dell'istituzione e del suo personale essenziale nello svolgere con successo i propri compiti; sottolinea che, dato il contesto geopolitico e gli investimenti che l'Unione dovrà effettuare per garantire la sua autonomia strategica, il Parlamento deve dare l'esempio nella gestione del proprio bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>pone in evidenza il ruolo del Parlamento nella costruzione di una coscienza politica europea e nella promozione dei valori e delle politiche dell'Unione, come le transizioni verde e digitale; sottolinea che la trasparenza, la responsabilità, la parità di genere e l'integrità sono principi essenziali all'interno delle istituzioni dell'Unione, in particolare nel Parlamento in quanto sede della democrazia europea;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Rafforzamento delle funzioni essenziali del Parlamento</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>prende atto delle quattro nuove direzioni generali (DG) tematiche create nel settembre 2024, responsabili delle attività legislative, di bilancio e di controllo, nate dalla precedente direzione generale delle Politiche interne, al fine di migliorare il funzionamento del Parlamento in quanto colegislatore, ramo dell'autorità di bilancio e autorità di discarico; chiede al Segretario generale di fornire alla commissione per i bilanci aggiornamenti periodici sull'evoluzione del lavoro e del personale in tali DG;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>riconosce la necessità di ricorrere maggiormente a un processo decisionale politico basato su prove e fatti; prende atto del bilancio di 16,75 milioni di EUR per rafforzare la capacità amministrativa del Parlamento nel sostenere i deputati nella loro attività parlamentare e nel rendere l'Istituzione più capace di navigare nelle complessità e nell'incertezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>evidenzia il ruolo cruciale dei gruppi politici nel fornire competenze e sostegno politico ai deputati nella loro attività legislativa e parlamentare; sottolinea che è necessario garantire l'importante obiettivo di rafforzare la capacità del Parlamento di sostenere il lavoro dei deputati;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Transizione digitale </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>sottolinea che la cibersicurezza del Parlamento è una priorità fondamentale; osserva che il bilancio complessivo per le tecnologie dell'informazione rappresenta il 7,40 % del bilancio totale dello stato di previsione per il 2026; sottolinea l'importanza di una solida infrastruttura di cibersicurezza in tempi geopolitici turbolenti e accoglie con favore l'aumento degli stanziamenti destinati alla cibersicurezza; sostiene il previsto aumento graduale degli stanziamenti finanziari per la cibersicurezza al 10 % del bilancio del Parlamento per le TIC entro il 2027;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>accoglie con favore l'adozione, da parte dell'Ufficio di presidenza, il 10 febbraio 2025, del quadro interno di gestione, di governance e di controllo dei rischi per la cibersicurezza; ricorda che gli investimenti nella cibersicurezza sono fondamentali per proteggere la voce democratica del Parlamento e dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>accoglie con favore gli investimenti nell'intelligenza artificiale (IA), che sono pari a 1 milione di EUR; chiede di aumentare l'uso dell'IA per ottenere incrementi di efficienza, tenendo conto nel contempo dei rischi correlati, fra l'altro in materia di etica e di protezione dei dati; evidenzia il potenziale dell'IA per razionalizzare i processi amministrativi; sottolinea che la diffusione dell'IA deve bilanciare l'innovazione con le garanzie necessarie; osserva che lo sviluppo dell'IA sarà attentamente monitorato in linea con i principi stabiliti dall'Ufficio di presidenza, che comprendono tra l'altro una valutazione approfondita dei rischi con l'uso delle nuove tecnologie; invita il Segretariato a fornire soluzioni, quali applicazioni e strumenti, da mettere quanto prima a disposizione dei deputati e del personale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Transizione verde</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore gli obiettivi del sistema di gestione ambientale (EMAS) del Parlamento per il 2025-2029; ricorda che gli investimenti nell'efficienza energetica costituiscono un metodo valido per conseguire un buon rapporto costi-benefici; prende atto del bilancio di 8,45 milioni di EUR destinato a investimenti a favore dell'efficienza energetica e dell'ambiente nello stato di previsione per il 2026, al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali dei suoi edifici; osserva che ciò corrisponde a un aumento del 74 % rispetto al bilancio 2025; riconosce, tuttavia, che tali azioni ambientali fanno parte della linea di bilancio 2007 "Costruzione di immobili e sistemazione dei locali", il cui totale complessivo è diminuito di 3,7 milioni di EUR nel 2026 rispetto al 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>ricorda che circa i due terzi dell'impronta di carbonio del Parlamento sono ascrivibili al trasporto di persone; chiede una ragionevole riduzione dei viaggi per riunioni che possono svolgersi efficacemente a distanza o in forma ibrida, e la promozione della transizione verso alternative a basse emissioni di carbonio per tutti gli altri viaggi, a patto che ciò non comprometta la qualità dell'attività legislativa e politica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>prende atto del previsto aumento dei prezzi dei crediti di carbonio che, con gli attuali livelli di emissione, richiederebbe un importo stimato a 900 000 EUR per il 2026; invita l'amministrazione a continuare a ridurre, in linea con la sana gestione finanziaria, le emissioni del Parlamento invece che acquistare crediti di carbonio; accoglie con favore l'introduzione di un'offerta ferroviaria rafforzata per le missioni a Strasburgo, a partire da luglio 2025, quale passo positivo verso la riduzione delle emissioni di CO2;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>rileva che il Parlamento ha installato e continua a installare pannelli solari fotovoltaici per accrescere ulteriormente la quota di energia prodotta in loco da fonti rinnovabili al fine di raggiungere l'obiettivo del 25 %; prende atto delle risposte fornite dal Segretario generale allo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento per l'esercizio 2024, in cui si sottolinea che uno studio sull'utilizzo dei pannelli fotovoltaici per gli edifici a Strasburgo è stato realizzato nel 2022 e completato nel 2023, e che nel 2024 dovevano essere condotti ulteriori studi per soluzioni praticabili, in particolare per l'edificio WEISS;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Multilinguismo, comunicazione e disinformazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>sottolinea che il multilinguismo è un principio fondamentale su cui si basa il lavoro del Parlamento; prende atto della revisione del codice di condotta sul multilinguismo prevista per la primavera 2025; chiede che, ove opportuno, il Parlamento sfrutti le principali evoluzioni tecnologiche nei servizi connessi al multilinguismo, compresi lo sviluppo e l'utilizzo dell'IA; chiede al Segretario generale di informare tempestivamente la commissione per i bilanci in merito a qualsiasi impatto sul bilancio conseguente a tale revisione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>mette in evidenza il ruolo svolto dagli Uffici di collegamento del Parlamento europeo (EPLO) nel contrastare le ingerenze straniere e la disinformazione; prende atto a tale riguardo del lavoro degli EPLO, che promuovono proattivamente l'attività del Parlamento nelle loro lingue locali attraverso molteplici canali; sottolinea il ruolo degli EPLO nel Regno Unito quale principale punto di contatto per i cittadini dell'Unione residenti in tale paese, dal momento che forniscono loro informazioni sul Parlamento e li incoraggiano a votare alle elezioni europee; chiede all'Ufficio di presidenza di ampliare la produzione e la diffusione di materiali di comunicazione in modo accessibile e inclusivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>evidenzia il basso tasso di partecipazione dei giovani alle recenti elezioni europee in alcune regioni dell'Unione e il ruolo del Parlamento nel rafforzamento dell'educazione alla cittadinanza dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>ricorda l'importanza del programma "Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo" per promuovere l'impegno attivo tra i giovani europei e del programma di formazione per giovani giornalisti, intitolato a David Sassoli, e finalizzato a rafforzare tra i giornalisti la comprensione dell'Unione e del suo funzionamento quale migliore antidoto contro la disinformazione, alla luce delle recenti tendenze che dimostrano un preoccupante declino della libertà e dell'indipendenza dei media in tutta l'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>riconosce l'importanza dei gruppi di visitatori quale strumento essenziale per collegare i cittadini al lavoro dei deputati; accoglie con favore, a tale proposito, l'aumento dei massimali e dei fattori di costo per il calcolo del contributo finanziario ai visitatori patrocinati a partire dal 1º gennaio 2025; chiede all'Ufficio di presidenza di valutare l'impatto delle norme riviste relative ai gruppi di visitatori in relazione alle spese di viaggio tenendo conto delle fluttuazioni del mercato, e di evitare discriminazioni geografiche indirette per i visitatori; osserva che, storicamente, circa il 15 % della quota per i visitatori non viene utilizzato dai deputati; invita il Segretario generale a proporre all'Ufficio di presidenza di mettere la quota inutilizzata a disposizione dei deputati interessati; osserva che la dotazione per i gruppi di visitatori rappresenta il 22 % del bilancio complessivo della direzione generale della Comunicazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>prende atto con preoccupazione delle norme interne che disciplinano i gruppi di visitatori dei deputati, che in alcune circostanze comportano che il 30 % dei costi iniziali debba essere sostenuto dagli assistenti parlamentari accreditati (APA); sottolinea l'impraticabilità di tali norme e l'onere finanziario che si fa ricadere sugli APA; prende atto delle risposte fornite dal Segretario generale allo stato di previsione delle spese e delle entrate del Parlamento per l'esercizio 2024 in merito alla logica dell'approccio in due fasi; comprende la logica, ma sottolinea le crescenti sfide che ciò comporta per gli APA, in particolare con il continuo passaggio a norme più rigorose;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>mette in evidenza il panorama della comunicazione sempre più impegnativo e i molteplici modi in cui dovrebbe essere effettuata la comunicazione politica, anche attraverso la partecipazione a varie piattaforme di social media e altri media; sottolinea la necessità che i gruppi politici trasmettano e comunichino il loro messaggio in tutti gli Stati membri quale principio fondamentale di una democrazia europea ben funzionante;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Infrastruttura</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>prende atto del nuovo approccio relativo agli edifici, in cui, dopo un periodo di acquisizione, il Parlamento è entrato in un'epoca di consolidamento degli edifici, tenendo conto della sostenibilità, dell'accessibilità e della mobilità dei deputati e del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>prende atto del fatto che, nelle stime 2026 per gli studi e i lavori preparatori del contraente relativi alla ristrutturazione dell'edificio SPAAK, sono inclusi 4 milioni di EUR, mentre i costi complessivi sono stimati a 36 milioni di EUR; osserva pertanto che nelle stime per il 2026 non sono inclusi 32 milioni di EUR di costi relativi alla ristrutturazione dell'edificio SPAAK; osserva che il Segretario generale intende coprire tali costi mediante uno storno di recupero o il ricorso a un prestito; chiede al Segretario generale di fornire quanto prima alla commissione per i bilanci informazioni dettagliate su un eventuale prestito per coprire tali costi, conformemente all'articolo 272, paragrafo 6, del regolamento finanziario, come pure la pianificazione completa dei lavori, compresa la pianificazione dei costi; insiste sul fatto che anche i costi non direttamente legati ai lavori di ristrutturazione dovrebbero essere chiaramente elencati e iscritti in bilancio; osserva che, a dicembre 2024, i costi diretti del progetto SPAAK ammontavano a 14,12 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>accoglie con favore il progetto pilota della DG INLO volto a rimuovere la legionella dalle condutture dei servizi igienici del Parlamento e sottolinea che l'unico modo efficace per combattere l'ulteriore diffusione della legionella è portare la temperatura dell'acqua all'interno delle condutture a 55 gradi Celsius per un periodo di tempo limitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>osserva che si prevede di investire 11,45 milioni di EUR nei centri "Europa Experience" nel 2026; prende atto della decisione dell'Ufficio di presidenza del novembre 2024 di rivedere il concetto di "Europa Experience" e si attende che il concetto rivisto sia più efficiente in termini di costi e sia di maggiore attrattiva per i visitatori; si rammarica che non esista ancora un centro "Europa Experience" a Bucarest, Riga, Madrid, Lisbona, Nicosia, La Valletta e Vilnius; chiede la creazione di centri "Europa Experience" in tutti gli Stati membri non appena sarà stato definito il concetto rivisto; ricorda che i centri "Europa Experience" dovrebbero permettere ai cittadini di comprendere meglio il funzionamento dell'Unione e di conoscere i nostri valori comuni; ribadisce pertanto che i centri "Europa Experience" sono parte integrante del dialogo permanente instaurato dal Parlamento con i cittadini dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>prende atto che non è necessario alcun finanziamento aggiuntivo per l'apertura di uffici del Parlamento in Moldova e nei Balcani occidentali, in quanto tali uffici verrebbero creati all'interno dei locali del SEAE; sottolinea l'importanza della presenza del Parlamento in tali paesi quale segno di solidarietà europea e di impegno del Parlamento nei confronti del processo di adesione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>prende atto della risoluzione anticipata del contratto con il precedente fornitore dell'asilo nido Wayenberg a seguito di una serie di gravi accuse nei confronti del contraente; accoglie con favore l'accordo con un nuovo fornitore che prevede migliori condizioni di lavoro per il personale degli asili nido e una migliore qualità del servizio per i minori; riconosce tuttavia che ciò comporta un aumento del bilancio necessario a tal fine, ma sottolinea che condizioni di lavoro dignitose per il personale esterno dovrebbero, se del caso, essere considerate per principio una priorità negli appalti pubblici del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>ribadisce la necessità di disporre di stanze per l'allattamento di alta qualità nei locali del Parlamento e invita i servizi competenti a migliorare le strutture attuali in termini di attrezzature, spazio e accessibilità al fine di renderle a misura di minore; chiede una valutazione d'impatto della necessità di predisporre una sala familiare nei locali della sede del Parlamento a Bruxelles, destinata ai figli dei deputati che non hanno la residenza permanente a Bruxelles, simile alla sala che è disponibile a Strasburgo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Altre questioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>ribadisce la sua richiesta agli organi competenti, approvata in Aula in diverse occasioni, di riflettere su una soluzione affinché i deputati possano esercitare il diritto di voto a distanza, durante il congedo di maternità o paternità o durante una malattia di lunga durata certificata, sfruttando gli insegnamenti tratti all'epoca della pandemia sugli aspetti tecnici di tale metodo di votazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>ribadisce il suo invito al Segretario generale a sottolineare il principio fondamentale secondo cui tutte le assunzioni dovrebbero basarsi sulle competenze, garantendo al contempo l'equilibrio geografico tra tutti gli Stati membri a ogni livello del personale; invita il Parlamento a rafforzare la propria capacità di comunicazione, con l'obiettivo di attrarre ai concorsi candidati di qualità di cui l'Istituzione ha bisogno, in termini di profilo, età, genere e nazionalità, e soprattutto dai paesi sottorappresentati; sottolinea che il conseguimento di un'equa rappresentanza geografica è essenziale per promuovere un vero e proprio servizio pubblico europeo; osserva che il Parlamento ha costantemente adottato misure a sostegno di tale obiettivo, compresa l'organizzazione di concorsi specifici per nazionalità, mantenendo al contempo un rigoroso approccio di selezione basato sul merito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>ritiene che il Parlamento dovrebbe dare l'esempio per quanto riguarda i diritti delle persone con disabilità, sia come datore di lavoro che come istituzione pubblica; accoglie con favore la politica del Parlamento volta a garantire l'uso pienamente indipendente dei suoi edifici da parte delle persone con disabilità e sostiene ulteriori misure e adeguamenti che siano necessari a tale riguardo; osserva che il bilancio prevede, a tal fine, 3,7 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>sottolinea che l'esistenza di un'unica sede per il Parlamento potrebbe ridurre costi finanziari e ambientali; ricorda che, in conformità del trattato sull'Unione europea, il Parlamento ha sede a Strasburgo; nota che cambiamenti permanenti richiederebbero una modifica dei trattati per la quale occorre l'unanimità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>rileva che le spese di missione dei deputati e del personale ammontano a 116 milioni di EUR nel bilancio del Parlamento; chiede una riflessione da parte degli organi del Parlamento sulle pratiche di missione e una revisione delle norme e delle prassi in materia con l'obiettivo generale di continuare a migliorare la natura delle missioni e di ridurre ulteriormente i relativi costi finanziari e ambientali; incoraggia i deputati a utilizzare alternative di trasporto a basse emissioni di carbonio e sostiene l'uso responsabile e misurato delle opzioni di volo con il miglior rapporto qualità-prezzo e la preferenza per il viaggio in treno, nei casi in cui sia un'opzione praticabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>prende atto che l'articolo 46, paragrafo 2, delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo prevede la possibilità di finanziare i costi supplementari connessi ai bilanci per l'assistenza parlamentare con stanziamenti della loro indennità per spese generali; invita l'amministrazione del Parlamento ad adottare le misure necessarie per consentire ai deputati che desiderano farlo di utilizzare la loro indennità per spese generali per coprire i costi delle missioni degli APA; sottolinea che tale misura farebbe fronte all'aumento dei costi negli uffici dei deputati, pur essendo neutra in termini di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>invita l'Ufficio di presidenza a non indicizzare l'indennità per spese generali e a non assegnare tale indennità agli ex deputati, consentendo così notevoli risparmi sui costi statutari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>invita l'Ufficio di presidenza a rivedere le norme e a introdurre, per gli ex deputati, un periodo di incompatibilità durante il quale essi non possano svolgere attività di lobbying o di rappresentanza presso il Parlamento, per tutto il tempo durante il quale è loro corrisposta un'indennità transitoria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>ricorda che dal 2018 il Parlamento ha costantemente votato in Aula per valutare la possibilità di revocare il divieto generale di partecipazione degli APA alle delegazioni e alle missioni ufficiali; si rammarica del fatto che le decisioni della Conferenza dei presidenti del marzo 2025 sulle disposizioni che disciplinano le missioni delle delegazioni di commissioni parlamentari al di fuori dei tre luoghi di lavoro del Parlamento europeo non abbiano accolto l'invito dell'Aula; ribadisce la propria posizione secondo cui gli APA dovrebbero essere autorizzati, a determinate condizioni, ad accompagnare i deputati nel quadro di delegazioni e missioni ufficiali; invita i suoi organi competenti a modificare senza ulteriori indugi i pertinenti articoli delle sue norme interne per consentire la partecipazione degli APA alle missioni e alle delegazioni ufficiali al di fuori dei tre luoghi di lavoro del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>accoglie con favore l'operato del comitato degli APA, che rappresenta circa 2 000 APA, il cui lavoro è fondamentale per il buon funzionamento delle attività quotidiane dei deputati al Parlamento europeo; prende atto dello stanziamento di 10 000 EUR affinché il comitato degli APA possa svolgere il suo ruolo e garantire risorse sufficienti per sostenere efficacemente e rappresentare adeguatamente gli APA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>accoglie con favore l'eccezionale aumento del 10 % delle borse di studio per ciascun tirocinante nel 2026, con una dotazione prevista di 1 milione di EUR nel 2026 per aiutarli a far fronte all'aumento dei costi abitativi a Bruxelles e Lussemburgo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>si aspetta, a tale riguardo, che le richieste votate dall'Aula siano trattate dagli organi competenti in via altamente prioritaria;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°     °</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>stabilisce lo stato di previsione per l'esercizio 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e lo stato di previsione al Consiglio e alla Commissione.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>