<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0080</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2023: bilancio generale dell'UE – Corte di giustizia dell'Unione europea</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0050/2025 - Relatore: Cristian Terheş)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione IV – Corte di giustizia dell’Unione europea (2024/2022(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023<FOOTNOTE><FIELD> GU L 58 del 23.2.2023, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2023/1/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti consolidati annuali dell'Unione europea relativi all'esercizio 2023 (COM(2024)0272 – C10‑0070/2024)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5462, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5462/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la relazione annuale di attività della Corte di giustizia dell'Unione europea per il 2023 e la sua relazione annuale sulla gestione di bilancio e finanziaria per il 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2023, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5882, 9.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5882/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6041, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6041/oj.</FIELD></FOOTNOTE> attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2023 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0050/2025),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al cancelliere della Corte di giustizia per l'esecuzione del bilancio della Corte di giustizia dell'Unione europea per l'esercizio 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Consiglio, alla Commissione, alla Mediatrice europea, al Garante europeo della protezione dei dati e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea (2024/2022(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0050/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione, migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) è l'istituzione giurisdizionale dell'Unione europea incaricata di garantire il rispetto del diritto dell'Unione vigilando sull'interpretazione e sull'applicazione uniformi dei trattati e sulla legittimità delle misure adottate dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la CGUE contribuisce a preservare i valori dell'Unione e, attraverso la sua giurisprudenza, si adopera per la costruzione europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la CGUE è composta da due organi giurisdizionali: la Corte di giustizia e il Tribunale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il Parlamento e il Consiglio hanno modificato il protocollo n. 3 sullo statuto della CGUE ("statuto")<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2024/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, che modifica il protocollo n. 3 sullo statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea, GU L, 2024/2019, 12.8.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2019/oj.</FIELD></FOOTNOTE> nel 2024 per quanto riguarda il trasferimento delle questioni pregiudiziali in materie specifiche alla giurisdizione del Tribunale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio della CGUE rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2023 ammontava a 12,3 miliardi di EUR (pari al 6,4 % del bilancio totale dell'Unione); rileva altresì che il bilancio della CGUE, pari a circa 0,5 miliardi di EUR, rappresenta circa il 3,9 % delle spese amministrative totali dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte dei conti ("Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2023 ("relazione della Corte"), ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", dieci in più di quelle esaminate nel 2022; prende inoltre atto del fatto che la Corte dichiara che le spese amministrative includono le spese relative alle risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2023 hanno rappresentato circa il 70 % delle spese amministrative totali, e le spese concernenti gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che 21 operazioni su 70 (30 %) contenevano errori, ma che la Corte, sulla base dei cinque errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che la relazione della Corte non ha individuato problemi specifici riguardanti la CGUE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>rileva che il bilancio assegnato alla CGUE nel 2023 ammontava a 486 025 796 EUR, che rappresentano un aumento del 3,9 % rispetto al 2022; osserva che tale aumento è legato principalmente agli adeguamenti salariali previsti per il 2023; sottolinea che il bilancio della CGUE è essenzialmente amministrativo, con circa il 75 % degli stanziamenti relativi alle spese per i membri e il personale, mentre quasi tutto il resto riguarda le spese per gli immobili e le tecnologie dell'informazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>rileva che alla fine del 2023 il tasso complessivo di esecuzione del bilancio ammontava al 97,72 %; rileva che sono stati presentati all'autorità di bilancio cinque storni conformemente all'articolo 29 del regolamento finanziario per rafforzare le linee di bilancio per "Consumo energetico", "Acquisti, lavori, manutenzione e assistenza di attrezzature e software" e "Immobili" da altre linee di bilancio, principalmente la linea di bilancio per il personale "Retribuzione e indennità"; rileva che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha continuato a creare pressioni di bilancio per la CGUE, anche a causa della crescente inflazione e degli adeguamenti dei salari, aumentando enormemente i costi energetici e i costi di diversi beni e servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>osserva con soddisfazione che l'ordinatore delegato ha dichiarato che le risorse allocate sono state utilizzate per gli scopi previsti, conformemente al principio della sana gestione finanziaria, e che le procedure di controllo poste in essere offrono le necessarie garanzie di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva che il termine medio di pagamento si è attestato a 23,1 giorni nel 2023 rispetto al termine di 24,32 giorni del 2022; invita la CGUE a continuare a impegnarsi per ridurre i termini di pagamento, soprattutto considerando che nel 2023 l'81 % delle fatture è stato ricevuto per via elettronica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva che il bilancio della missione della CGUE, pari a 638 000 EUR per il personale e i membri nel 2023, ha continuato a diminuire del 3,3 % nel 2023 rispetto al 2022; osserva che nel 2023 è stato utilizzato l'85,1 % degli stanziamenti per le missioni, rispetto al 46,6 % del 2022, a causa delle persistenti restrizioni ai viaggi in vigore in tale periodo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto dei passi significativi compiuti dalla CGUE nel 2023 verso la sua riforma giudiziaria, che ha portato al trasferimento parziale della competenza pregiudiziale dalla Corte di giustizia al Tribunale; osserva che è stato raggiunto un accordo politico con il Parlamento e il Consiglio alla fine del 2023 in vista della modifica dello statuto della CGUE e al fine di migliorare il funzionamento della CGUE in un contesto di costante aumento del carico di lavoro e della complessità e delicatezza delle questioni sollevate; osserva che, in seguito all'adozione della riforma nel 2024, sono state adottate norme e procedure dettagliate per completare la riforma e consentire l'attuazione del nuovo quadro normativo a partire dal 1° ottobre 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che, nel 2023, la Corte di giustizia si è pronunciata in cinque cause riguardanti il principio del primato nell'ambito di quattro questioni pregiudiziali presentate dai tribunali di Germania, Irlanda, Polonia e Romania, nonché in una causa di infrazione riguardante la Polonia; sottolinea l'importanza fondamentale del principio del primato del diritto dell'Unione, che garantisce l'interpretazione e l'applicazione uniformi del diritto dell'Unione in tutti gli Stati membri e tutela lo Stato di diritto in quanto valore fondamentale dell'UE; ribadisce con forza che il primato del diritto dell'Unione è la pietra angolare dell'ordinamento giuridico dell'UE e sottolinea il ruolo centrale della CGUE nel difendere lo Stato di diritto in tutta l'Unione. rileva inoltre che il Tribunale si è pronunciato in sei cause relative a misure per la protezione del bilancio dell'Unione dalle violazioni dei principi dello Stato di diritto da parte del governo dell'Ungheria, che danneggia in maniera sistematica i valori fondamentali dell'UE; esorta la Commissione ad adottare misure di esecuzione decisive nei confronti di qualsiasi Stato membro che contesti o ignori il carattere vincolante delle sentenze della CGUE; evidenzia che, nei casi relativi alle indagini sul bilancio dell'Unione, i principi del giusto processo e dei diritti fondamentali devono essere pienamente rispettati da tutte le autorità competenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva che l'articolo 4, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea stabilisce che "l'Unione rispetta l'uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema delle autonomie locali e regionali. Rispetta le funzioni essenziali dello Stato [...]";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>condanna qualsiasi misura o azione legislativa nazionale che miri a compromettere la codifica e l'esecuzione delle sentenze della CGUE; chiede l'istituzione di un meccanismo di monitoraggio formale volto a monitorare il rispetto da parte degli Stati membri delle sentenze della CGUE e raccomanda che l'erogazione dei finanziamenti dell'UE sia collegata al rispetto di tali sentenze nell'ambito del quadro di condizionalità dello Stato di diritto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>rileva che nel 2023 sono state sottoposte alla Corte di giustizia 821 nuove cause, rispetto alle 806 del 2022, di cui il 63 % erano rinvii pregiudiziali e il 28,6 % impugnazioni di pronunce del Tribunale; osserva che il Tribunale ha registrato un forte aumento delle cause, con 1 271 nuove cause nel 2023 rispetto alle 904 del 2022, compresa una serie eccezionale di 404 cause congiunte presentate nell'ottobre 2023; rileva che, nel 2023, per il Tribunale il 37 % delle nuove cause, compresa la serie di 404 cause congiunte, ha riguardato azioni relative al diritto istituzionale, il 24,3 % ha riguardato azioni relative alla proprietà intellettuale, mentre il 6 % ha riguardato controversie tra le istituzioni dell'Unione e il personale; osserva che il numero totale di cause pendenti rimane stabile rispetto agli anni precedenti: se le 404 cause summenzionate si considerano come un'unica causa, alla fine del 2023 vi erano 2 587 cause pendenti, rispetto alle 2 585 alla fine del 2022 e alle 2 541 alla fine del 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>osserva che la Corte di giustizia ha chiuso 783 cause nel 2023, rispetto alle 808 del 2022, e che il Tribunale ha chiuso 904 cause nel 2023, rispetto alle 858 del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>accoglie con favore la diminuzione della durata media dei procedimenti per le cause archiviate dalla Corte di giustizia, mentre nel 2023 tale media è stata di 16,1 mesi rispetto ai 16,4 mesi del 2022; osserva che la durata media dei procedimenti delle cause archiviate dal Tribunale è stata di 18,2 mesi, rispetto ai 16,2 mesi del 2022, il che, spiega il Tribunale, è dovuto alla natura e alla relativa complessità dei procedimenti gestiti nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>prende atto della diminuzione dei tempi medi di trattazione dei ricorsi diretti dinanzi alla Corte di giustizia (da 23,5 mesi nel 2022 a 20,8 mesi nel 2023) e delle domande di pronuncia pregiudiziale (da 17,3 mesi a 16,8 mesi); osserva che, per quanto riguarda il contenzioso dinanzi alla Corte di giustizia, si è registrato un aumento significativo del numero di ricorsi diretti, in particolare nel settore dell'ambiente, e che le questioni pregiudiziali sottoposte alla Corte nel 2023 riguardavano principalmente lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, seguito dalla fiscalità, dalla protezione dei consumatori e dai trasporti; rileva che, per quanto riguarda il contenzioso dinanzi al Tribunale, si è registrato un aumento delle cause nei settori della proprietà intellettuale e della politica economica e monetaria, compreso il settore bancario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>prende atto con soddisfazione dell'elevato tasso di utilizzo di e-Curia nel 2023, con la registrazione di 10 502 account e-Curia: il 94 % delle sentenze dinanzi al Tribunale è stato emesso tramite e-Curia, un dato identico a quello del 2022, mentre il tasso di utilizzo di e-Curia presso la Corte di giustizia è salito all'89 % circa, rispetto all'87 % nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>apprezza i progressi compiuti nella digitalizzazione dell'archivio giudiziario per preservare i documenti per le future consultazioni e facilitare l'accesso agli inquirenti e al pubblico attraverso un portale digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>accoglie con favore l'approccio basato sui risultati sviluppato dalla CGUE, che le consente di prendere decisioni in base ai risultati di performance e al livello di raggiungimento dei suoi obiettivi, misurati attraverso una serie di indicatori di carico di lavoro e operativi; osserva che gli indicatori chiave di performance utilizzati dalla CGUE coprono un'ampia gamma di ambiti specifici a sostegno dei cinque obiettivi di gestione relativi al corretto funzionamento della CGUE, alla digitalizzazione e alle tecnologie emergenti, all'apertura e alla trasparenza, al multilinguismo e alla gestione delle risorse umane;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>rileva che il quadro di controllo interno della CGUE è stato oggetto di una valutazione approfondita nel 2022-2023, che ne ha confermato la solidità; osserva che, nell'ambito di tale valutazione, i circuiti di controllo finanziario sono stati adattati al fine di rendere i controlli più efficienti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>osserva che le principali revisioni interne eseguite nel 2023 hanno riguardato le spese della CGUE per la pulizia degli edifici, l'efficacia del sistema di controllo interno per la salvaguardia delle attività informatiche della CGUE e le procedure di selezione del personale; prende atto che una revisione interna ha altresì effettuato uno studio sull'uso dell'intelligenza artificiale nel settore della giustizia in relazione all'attuazione di una strategia per l'integrazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale nel funzionamento della CGUE; osserva che, in molti casi, i servizi della CGUE hanno intrapreso azioni per attuare le raccomandazioni della revisione interna prima della conclusione formale delle revisioni interne e che tali azioni sono state considerate soddisfacenti dal revisore interno;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>rileva che, alla fine del 2023, la CGUE impiegava 1 340 funzionari (58 %), 765 agenti temporanei (33 %) ai sensi dell'articolo 2, lettere a), b) e c), del regime applicabile agli altri agenti dell'UE, e 198 agenti contrattuali (9 %); rileva che, alla fine del 2023, il tasso di occupazione dell'organico si attestava al 97,11 %; rileva inoltre che nel 2023 il ricambio annuale del personale è stato del 7,8 %, dovuto in particolare al pensionamento del 20 % dei membri del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>rileva che la Corte di giustizia è composta da 27 giudici e da 11 avvocati generali e che non è stato nominato alcun nuovo giudice o avvocato generale nel 2023; osserva inoltre che il Tribunale è composto da 54 giudici e che due nuovi giudici, una donna e un uomo, sono entrati in carica nel 2023; nota inoltre che nel 2023 è stato nominato un nuovo cancelliere del Tribunale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore le risposte dettagliate della CGUE al questionario della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo, fornite nell'ambito dell'attuale procedura di discarico, in particolare per quanto riguarda la distribuzione del personale alla fine del 2023; rileva che la composizione di genere della Corte di giustizia e del Tribunale continua a essere molto sbilanciata; esprime il proprio apprezzamento per la lettera del presidente del Tribunale al presidente della conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri nel 2024, che invitava gli Stati membri a prendere in considerazione la necessità di un equilibrio di genere nella nomina dei candidati per la sostituzione dei giudici e degli avvocati generali; invita gli Stati membri a tenere conto della necessità di un equilibrio di genere al momento di nominare i candidati per la sostituzione dei giudici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che, dei 2 303 funzionari e agenti in servizio alla fine del 2023, il 61 % è costituito da donne; accoglie con favore il fatto che la percentuale di donne in posizioni amministrative sia pari al 55 %, e in particolare il fatto che, nelle posizioni dirigenziali, la percentuale sia aumentata al 43 %, rispetto al 40 % nel 2022 e nel 2021, confermando la tendenza al rialzo registrata dal 2018 (41 % nel 2020, 39 % nel 2019 e 37,5 % nel 2018); osserva tuttavia che la rappresentanza femminile era più elevata nei gradi di assistente e più bassa nelle posizioni dirigenziali di alto livello; invita la CGUE a garantire una maggiore rappresentanza femminile nelle posizioni dirigenziali e ad adottare ulteriori misure per promuovere l'equilibrio di genere a tutti i livelli; accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla CGUE a favore dell'uguaglianza, dell'inclusione e della diversità, soprattutto in fase di assunzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>invita la CGUE a pubblicare una relazione annuale in materia di genere e diversità al fine di garantire la trasparenza sulla rappresentanza di genere a tutti i livelli dell'istituzione, anche tra i giudici, gli avvocati generali e il personale amministrativo, nonché di prevedere misure concrete per migliorare la parità di genere nelle posizioni di alto livello;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>accoglie con favore il fatto che tutte le nazionalità dell'Unione siano rappresentate nell'organico della CGUE; rileva tuttavia che alcune nazionalità sono più rappresentate di altre; apprezza i continui sforzi della CGUE volti a promuovere un migliore equilibrio geografico all'interno del suo personale, in particolare promuovendo la visibilità e l'attrattiva delle sue offerte di lavoro, creando e offrendo condizioni lavorative più favorevoli per attirare agenti temporanei da determinati Stati membri sottorappresentati e comunicando ampiamente a un pubblico diversificato in merito alle opportunità di lavoro presso la CGUE nel 2023; nota che sono stati compiuti sforzi significativi per attirare molti giovani di talento da diversi Stati membri attraverso il programma di tirocinio della CGUE; invita la CGUE a valutare se vi sia una rappresentanza proporzionale di tirocinanti provenienti da tutti gli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>esorta la CGUE a promuovere un ambiente di lavoro multilingue, riconoscendo il suo potenziale nel migliorare l'equa distribuzione delle nazionalità all'interno del personale; invita tutte le istituzioni dell'UE a sostenere e garantire il principio del multilinguismo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>apprezza il lavoro svolto dal gruppo interistituzionale di alto livello sul miglioramento dell'attrattiva del Lussemburgo come luogo di lavoro per il personale; invita la CGUE a mantenere e rafforzare la cooperazione con altre istituzioni con sede in Lussemburgo nell'ambito di diverse iniziative; rileva con soddisfazione che l'autorità di bilancio ha approvato per l'esercizio finanziario 2025 gli stanziamenti necessari per consentire la concessione di un'indennità di alloggio al personale di grado inferiore, come raccomandato dal gruppo interistituzionale di alto livello; chiede che il Parlamento sia aggiornato sui progressi di tali iniziative volte a migliorare l'attrattiva del Lussemburgo come luogo di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>rileva che, nel 2023, la CGUE ha attuato diverse iniziative per promuovere il benessere fisico e mentale del personale attraverso laboratori specializzati e attività di sensibilizzazione; osserva che il regime di telelavoro, entrato in vigore il 1° maggio 2022, è stato valutato positivamente dai dirigenti, di cui il 92 % ha risposto che la produttività del personale che lavora a distanza è equivalente o migliore di quella precedente all'esistenza del regime di telelavoro; osserva che, al fine di raggiungere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, nel 2023 la CGUE ha rinnovato la possibilità per il proprio personale di lavorare a distanza al di fuori della sede di lavoro fino a 10 giorni all'anno, in particolare durante le ferie giudiziarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>accoglie con favore le campagne di sensibilizzazione, informazione e formazione in corso volte a promuovere l'inclusione, il rispetto reciproco, la cooperazione e il sostegno alle persone con disabilità e a chi le assiste;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>rileva che il numero di giorni di congedo per malattia nel 2023 è stato di 20 198, equivalenti a una riduzione del 14,78 % rispetto al 2022; constata con preoccupazione che il servizio medico ha segnalato 11 casi di burnout nel 2023; accoglie con favore il fatto che la CGUE abbia intrapreso un'analisi approfondita dei rapporti diagnostici per individuare i casi di burnout professionale e abbia concentrato l'attenzione sulle misure preventive, in particolare sul rafforzamento della sua squadra di operatori sanitari e sociali, sulla prevenzione dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro e sull'introduzione di attività di sensibilizzazione rivolte ai dirigenti riguardanti il diritto alla disconnessione e i rischi derivanti da prestazioni lavorative eccessive; incoraggia la CGUE a continuare a concentrarsi su tale problema per prevenire ulteriori casi di burnout e a informare il Parlamento sulle misure adottate in materia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>prende atto del fatto che nel 2023 era stata avviata un'indagine amministrativa relativa a un presunto caso di molestie sessuali nei confronti di un membro del personale e che il caso è stato chiuso nel 2024 con una sanzione; esprime preoccupazione per il fatto che nel 2023 sia stata inoltre presentata una procedura di assistenza per presunte molestie nei confronti di un giudice, ma in quel caso non sia stata accertata alcuna molestia; osserva che un gruppo di lavoro interdipartimentale, istituito nel marzo 2023, e pertanto antecedentemente alla ratifica della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ha esaminato le norme e le procedure in vigore presso la CGUE per prevenire le molestie e ha formulato alcune raccomandazioni al fine di migliorarle; incoraggia la CGUE a dare seguito alla questione e a continuare a non mostrare alcuna tolleranza nei confronti delle molestie sul posto di lavoro introducendo attività di formazione obbligatorie sui pregiudizi inconsci e sulle norme etiche, destinate a tutti i giudici e gli alti funzionari, al fine di evitare gli abusi di potere;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro deontologico </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>rileva con soddisfazione che, come richiesto nelle precedenti raccomandazioni sul discarico, il nuovo codice di condotta sui diritti e gli obblighi dei funzionari e degli altri agenti della CGUE, che riflette i valori e l'impegno etico della CGUE, è stato elaborato nel 2023 e adottato nel marzo 2024; osserva che il codice di condotta comprende disposizioni sul conflitto di interessi, sull'obbligo di lealtà, sull'obbligo di riservatezza e discrezione, sulle attività esterne, sulle attività professionali dopo la cessazione del servizio e sulle pubblicazioni e si applica anche agli esperti nazionali distaccati e ai giudici in formazione ospitati nell'ambito della rete europea di formazione giudiziaria; osserva che nel 2023 sono state organizzate attività di sensibilizzazione e formazione aggiornata sul codice di condotta per il personale e i dirigenti, con particolare attenzione ai nuovi assunti; sollecita attività di formazione obbligatorie e periodiche destinate a tutto il personale e chiede che il Parlamento sia tenuto informato sull'attuazione del codice di condotta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che, prima dell'entrata in vigore del codice di condotta, due potenziali casi di conflitto di interessi sono stati dichiarati e gestiti in conformità alle procedure in vigore, con l'obiettivo di garantire che i nuovi membri del personale interessati non fossero coinvolti nella gestione di pratiche con cui avevano familiarizzato in un precedente lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>rileva che, a seguito dell'adozione del codice di condotta per i membri e gli ex membri della CGUE, la dichiarazione sugli interessi dei membri è stata pubblicata online per evitare qualsiasi potenziale conflitto di interessi nella gestione dei casi; osserva che la CGUE valuta costantemente le proprie norme interne in materia, al fine di aggiornarle e di garantire i principi di comportamento più etici possibili; invita la CGUE a istituire un comitato etico indipendente incaricato di vigilare sul rispetto del codice di condotta e di indagare su potenziali violazioni dello stesso; chiede l'introduzione di attività di formazione obbligatorie con cadenza annuale in materia di etica per tutto il personale della CGUE, compresi i giudici e gli avvocati generali, al fine di preservare l'integrità della CGUE; chiede alla CGUE di informare il Parlamento sui risultati di ogni ulteriore valutazione dell'efficacia di tale misura volta a prevenire i conflitti di interessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore la pubblicazione delle dichiarazioni di interessi dei membri della CGUE, ma chiede l'introduzione di una procedura standard di esame antecedente alla nomina, in modo da individuare e attenuare potenziali conflitti di interessi in fase iniziale; esorta il Consiglio a definire orientamenti trasparenti per gli Stati membri al momento della nomina dei candidati alle cariche giudiziarie presso la CGUE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>esorta la CGUE a introdurre una politica di ricusazione obbligatoria per i giudici qualora abbiano precedenti affiliazioni professionali con le parti che compaiono dinanzi alla CGUE; chiede un esame più rigoroso in materia di conflitti di interessi per i giudici e il personale di alto livello, che comprenda aggiornamenti periodici degli obblighi di informazione finanziaria; chiede la pubblicazione delle decisioni di ricusazione in tempo reale nei casi in cui i giudici dichiarino un conflitto di interessi, garantendo una maggiore trasparenza nel processo giudiziario e rafforzando la fiducia dei cittadini nell'imparzialità e nell'integrità della CGUE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>rileva che nel 2023 tutti i membri della CGUE erano residenti in Lussemburgo, ai sensi dell'articolo 14 dello statuto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>rileva che l'elenco delle attività esterne svolte dai membri della Corte di giustizia e del Tribunale è pubblicato sul sito web della CGUE dal 2018; rileva inoltre che tale elenco è di difficile lettura per il grande pubblico e ne raccomanda una revisione volta a renderlo più chiaro e informativo; osserva che l'autorizzazione preventiva da parte della riunione generale della Corte di giustizia o della conferenza plenaria del Tribunale è concessa solo quando l'attività esterna è compatibile con i requisiti del codice di condotta e con gli obblighi dei membri di disponibilità per le attività giudiziarie; chiede alla CGUE di informare l'autorità di discarico su eventuali iniziative volte a migliorare la leggibilità delle informazioni relative alle attività esterne, in linea con le precedenti raccomandazioni sul discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>rileva che le norme che disciplinano i viaggi, le missioni e il ricorso ad autisti e autovetture da parte dei membri, aggiornate nel 2021, prevedono che solo le spese di gestione derivanti dall'uso dell'autovettura per scopi connessi all'esecuzione di un ordine di missione o all'esercizio del proprio mandato entro un limite di 10 000 km siano a carico della CGUE; ribadisce la propria opinione secondo cui l'utilizzo del parco automobili al di fuori del rigoroso svolgimento delle funzioni dei membri della CGUE non dovrebbe avvenire in nessun caso; osserva che la CGUE ha riferito di essere in dialogo con altre istituzioni al fine di raggiungere un insieme di norme armonizzate per l'uso dei veicoli ufficiali, nel rispetto dell'autonomia di ciascuna istituzione; invita tutte le istituzioni dell'Unione a concordare un sistema unico da applicare orizzontalmente che riduca la confusione e aumenti la trasparenza e l'efficienza nell'uso del denaro pubblico; chiede alla CGUE di tenere informato il Parlamento su qualsiasi sviluppo in materia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>rileva che un caso dell'OLAF, cui si faceva riferimento in precedenti risoluzioni sul discarico, che riguardava la condotta di un membro del personale che avrebbe potuto costituire una grave inadempienza ai propri obblighi, è stato chiuso nel 2023; osserva che la CGUE non è a conoscenza di nuove indagini o raccomandazioni dell'OLAF per il 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>rileva che la CGUE non ha segnalato alcun caso di frode, corruzione o uso improprio dei fondi dell'Unione nel 2023; osserva che la strategia antifrode della CGUE è parte integrante del suo quadro integrato di controllo interno e gestione del rischio, con particolare attenzione ai rischi di divulgazione impropria delle informazioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Trasparenza e accesso alla giustizia per i cittadini</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>accoglie con favore l'impegno della CGUE per migliorare la trasparenza, l'accesso alla giustizia e l'apertura al pubblico, contribuendo in tal modo a promuovere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>rileva che, nel 2023, la CGUE ha consolidato il servizio di streaming delle udienze della Corte di giustizia e del Tribunale sul sito web Curia, facilitando così l'accesso dei cittadini alle attività giudiziarie della CGUE; accoglie con favore il miglioramento del sito web Curia in termini di struttura, funzionalità e contenuti; accoglie con favore il fatto che la pronuncia delle sentenze della Corte di giustizia, la lettura delle conclusioni degli avvocati generali, le udienze della grande sezione e alcune udienze delle sezioni riunite con cinque giudici siano trasmesse in diretta sul sito web Curia dal 2023; invita la CGUE a migliorare ulteriormente la trasparenza trasmettendo tutte le udienze della Corte di giustizia e del Tribunale sul proprio sito web e archiviandole in modo permanente online;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, a seguito della riforma del suo statuto, la CGUE pubblicherà le memorie o le osservazioni scritte depositate nei procedimenti pregiudiziali dopo la chiusura di tali procedimenti, tranne nei casi di obiezione alla pubblicazione della memoria o dell'osservazione di una persona; sottolinea che tale pubblicazione migliorerà la trasparenza e l'accesso alla giustizia per i cittadini e invita la CGUE a pubblicare tutti i documenti relativi a un fascicolo sul proprio sito web; chiede alla CGUE di implementare una procedura che possa essere utilizzata da chiunque per accedere a tutti i documenti relativi a una causa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>osserva che le norme sull'uso della videoconferenza sono state adottate dal Tribunale nell'aprile 2023 e dalla Corte di giustizia nel settembre 2024, in base alle quali una parte può richiedere l'uso della videoconferenza quando la sicurezza o altri gravi motivi impediscono al suo rappresentante di partecipare in presenza a un'udienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>rileva che le norme stabilite dalla decisione della CGUE del 26 novembre 2019 relative all'accesso del pubblico ai documenti detenuti dalla CGUE nell'esercizio della sua funzione amministrativa non si applicano ai documenti giudiziari per i quali l'accesso è disciplinato dal regolamento di procedura della Corte di giustizia o dal regolamento di procedura del Tribunale; osserva che la CGUE ha registrato 21 richieste di accesso pubblico ai documenti amministrativi nel 2023, concedendolo in 12 casi; osserva che la Mediatrice europea non ha riscontrato casi di cattiva amministrazione da parte della CGUE nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>invita la CGUE a semplificare il processo di ricerca di sentenze specifiche su e-Curia; accoglie con favore gli sforzi volti a rendere l'interfaccia più intuitiva e di facile utilizzo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>rileva che nel 2023, rispetto al 2022, la spesa di bilancio è aumentata del 10,9 % per i progetti informatici, del 13 % per le attrezzature informatiche, del 59 % per i progetti di cibersicurezza e del 72 % per i servizi, le licenze e le attrezzature di cibersicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>rileva che l'attuazione di importanti progetti di digitalizzazione nell'ambito della strategia di trasformazione digitale rimane una priorità per la CGUE nel 2023, come lo sviluppo del sistema di gestione integrata delle cause (SIGA), la promozione dell'uso dell'applicazione e-Curia per il deposito e la notifica di atti processuali per via elettronica, l'adozione della firma elettronica e l'adozione del sistema di registrazione e gestione elettronica dei documenti HAN/Ares; osserva che la CGUE monitora il ritorno sugli investimenti nei progetti di digitalizzazione in termini di costi e di efficienza delle risorse e chiede alla CGUE di tenere informata l'autorità di discarico dei suoi risultati in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>rileva che, nell'ambito della sua iniziativa globale volta ad aumentare l'accessibilità e l'inclusione delle persone con disabilità, la CGUE ha continuato ad applicare l'approccio "accessibilità fin dalla progettazione" per qualsiasi modifica ed evoluzione dei suoi sistemi informatici; osserva che, in seguito a una revisione del sito web Curia, la CGUE ha iniziato a migliorare l'accessibilità del sito a un'ampia gamma di utenti, come le persone con disabilità visive, uditive o intellettive;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>rileva che la CGUE ha attuato diversi progetti basati sull'intelligenza artificiale (IA), come l'automazione dell'analisi dei documenti per i riferimenti alla legislazione applicabile, l'assistenza alla verifica delle fatture attraverso processi robotizzati e la trascrizione delle udienze, in linea con la sua nuova strategia di integrazione dell'IA adottata nel giugno 2023; sottolinea che è di vitale importanza che l'IA sia utilizzata in maniera tale da preservare completamente l'indipendenza, la qualità e la serenità dei processi legali, tenendo pienamente conto delle questioni etiche, e che sia utilizzata sotto la supervisione umana e consenta l'intervento umano al fine di evitare rischi o conseguenze negative o di fermare il sistema se non funziona come previsto; osserva che, nell'ambito di tale strategia, la CGUE ha istituito un comitato di gestione dell'IA composto da membri della Corte di giustizia e del Tribunale per la supervisione degli aspetti etici dell'uso dell'IA all'interno della CGUE e per delimitarne chiaramente l'applicazione; accoglie con favore le linee guida del personale sull'uso dell'IA emanate dal comitato; accoglie con favore le iniziative in atto per l'aggiornamento dei dipendenti sulle competenze digitali attraverso il percorso formativo sviluppato in collaborazione con la commissione interistituzionale per la trasformazione digitale; sottolinea che la digitalizzazione della giustizia e l'adozione di tecnologie emergenti come l'IA offriranno vantaggi significativi per il funzionamento efficiente della CGUE; raccomanda tuttavia alla CGUE di prevenire i rischi connessi alla cibersicurezza e di rafforzare ulteriormente la collaborazione con l'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza e il CERT-UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>rileva che nel 2023 alla CGUE non sono state comunicate indagini da parte del GEPD; rileva che, nel 2023, il GEPD non aveva rivolto alcuna raccomandazione specifica alla CGUE a seguito della sua indagine sull'uso dei servizi cloud forniti da Amazon Web Services; rileva che il GEPD ha pubblicato una decisione nel 2023 che conferma la conformità dell'uso dei servizi cloud di videoconferenza alla normativa sulla protezione dei dati; ribadisce tuttavia le sue preoccupazioni per quanto riguarda l'uso di servizi cloud esterni alla luce delle crescenti minacce alla cibersicurezza e alla sovranità digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>accoglie con favore l'adozione da parte della CGUE di una tabella di marcia informatica nel 2023 e il rafforzamento delle sue capacità operative di cibersicurezza per proteggere più efficacemente i propri sistemi dal numero crescente di attacchi informatici; sottolinea inoltre che una strategia solida in materia di cibersicurezza rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare le ingerenze straniere che mirano a compromettere l'integrità delle istituzioni europee; osserva che la CGUE ha adottato varie misure per rafforzare la propria preparazione in materia di cibersicurezza e la capacità di superare incidenti di sicurezza, anche attraverso la partecipazione alla governance del comitato interistituzionale per la cibersicurezza e una combinazione di controlli e strumenti di cibersicurezza in linea con le raccomandazioni del CERT-UE; osserva che l'autorità di bilancio ha approvato per l'esercizio finanziario 2025 gli stanziamenti necessari per due posti supplementari al fine di rafforzare le capacità del personale della CGUE in materia di cibersicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>apprezza le misure adottate per proteggere l'infrastruttura tecnologica della CGUE dalle minacce informatiche, quali gli audit sulla cibersicurezza, la formazione del personale e i protocolli di risposta rapida agli incidenti; sottolinea che la digitalizzazione della giustizia e l'uso delle nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, apporteranno molti benefici al funzionamento della CGUE, ma comportano a loro volta dei rischi che la CGUE deve prevedere e dai quali deve proteggersi; suggerisce, a tale proposito, che la CGUE elabori una strategia in materia di cibersicurezza e intensifichi la collaborazione con le altre istituzioni dell'Unione, in particolare l'ENISA (l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza), nella prevenzione degli attacchi informatici il cui numero e la cui sofisticazione stanno crescendo in modo esponenziale in Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore l'iniziativa di assegnare nomi fittizi a casi anonimizzati, utilizzando un generatore di nomi automatici informatizzato, al fine di rafforzare la protezione dei dati personali e facilitare l'identificazione dei singoli casi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>prende atto con soddisfazione della modifica del regolamento di procedura del Tribunale, che chiarirà e semplificherà le procedure giudiziarie, compresa la possibilità di utilizzare la videoconferenza per le udienze, la firma elettronica delle decisioni e la designazione di cause pilota;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>rileva che, a seguito della riflessione da parte del gruppo di lavoro che rappresenta diverse aree sull'ottimizzazione dell'occupazione degli edifici della CGUE, conclusa nel 2023, sono stati avviati progetti pilota; osserva che i risultati di tali progetti, insieme ad altri fattori, quali gli aspetti ambientali e di bilancio, la qualità della giustizia, il benessere sul lavoro, l'inclusione, l'accessibilità e l'attrattiva della CGUE, saranno presi in considerazione nella decisione finale sull'occupazione degli edifici della CGUE; chiede che il Parlamento sia informato dell'adozione di tali conclusioni e delle loro conseguenze sull'organizzazione degli spazi di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>rileva che, nel 2023, la CGUE ha proseguito la sua iniziativa globale di rafforzamento dell'accessibilità e dell'inclusione delle persone con disabilità, con l'obiettivo di garantire l'accesso alla CGUE, fisicamente o virtualmente, a tutte le persone, ai partecipanti ai procedimenti e ai visitatori; osserva inoltre che, nel 2023, la CGUE ha avviato un inventario delle proprie infrastrutture al fine di conformarsi alla nuova legislazione nazionale sull'accessibilità a partire dal 1° gennaio 2032; chiede che il Parlamento sia informato di ulteriori iniziative in questo ambito;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>rileva con soddisfazione che, nel 2023, la CGUE ha continuato a ridurre significativamente il proprio consumo energetico e l'impronta di carbonio rispetto al 2015, che rappresenta la base di riferimento per l'attuazione della strategia di ecogestione e del sistema di audit della CGUE, grazie a misure di risparmio energetico e all'ottimizzazione delle infrastrutture di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione; osserva che nel 2023, rispetto al 2015, i consumi per il riscaldamento sono stati ridotti del 33,5 %, per l'energia elettrica del 28,7 %, per l'acqua del 20,1 %, per la carta da ufficio del 63 %, i rifiuti degli uffici e delle mense del 43 % e le emissioni di gas a effetto serra del 30,2 %; si compiace che la CGUE abbia applicato i criteri degli appalti verdi in 10 gare d'appalto superiori a 60 000 EUR; plaude all'impegno della CGUE a favore del sistema di ecogestione e audit (EMAS); incoraggia la CGUE a proseguire gli sforzi verso la riduzione dell'impatto ambientale tramite una strategia volta a raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2035;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE abbia avviato diverse iniziative per sostenere e accrescere la mobilità sostenibile per il proprio personale e i propri membri, iniziative che includono sovvenzioni per il trasporto pubblico, sovvenzioni per le biciclette self-service, nonché il miglioramento dei parcheggi per le biciclette e delle strutture per le auto ibride ed elettriche;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>accoglie con favore i risparmi di bilancio ottenuti grazie alla cooperazione con altre istituzioni e in particolare alle applicazioni condivise e ai servizi di hosting basati su accordi a livello di servizio con la Commissione, nonché la partecipazione a procedure di appalto interistituzionali, che hanno permesso alla CGUE di ottimizzare costi e risorse;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>accoglie con favore gli sforzi della rete europea di formazione giudiziaria (REFG) nella formazione dei giudici nazionali sul diritto dell'UE; rileva con soddisfazione che, in linea con la dichiarazione della CGUE intitolata "Supporting the EJTN to shape a sustainable European judicial culture" ("Sostenere la REFG per creare una cultura giudiziaria europea sostenibile"), la CGUE e la REFG hanno tentato di aumentare la diversità dei tirocinanti a lungo termine nel 2023, con l'obiettivo di portarne il numero a uno per Stato membro; prende atto che le misure intraprese hanno già avuto un esito positivo, visto che alla CGUE vi sono tirocinanti provenienti da alcuni Stati membri che in precedenza non partecipavano attivamente al programma; rileva che per l'anno 2023-2024 sono stati offerti 15 tirocini retribuiti; invita la CGUE a sviluppare ulteriormente le sue iniziative di condivisione delle conoscenze, tra cui le banche dati giurisprudenziali congiunte e le piattaforme di collaborazione virtuale, al fine di sostenere gli organi giurisdizionali nazionali nelle complesse interpretazioni giuridiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>pone l'accento sul fatto che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 sui tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti; accoglie con favore il fatto che attualmente tutti i tirocinanti presso la CGUE ricevano una sovvenzione durante la loro permanenza, principalmente dalla CGUE e, in alcuni casi specifici, da altre fonti; rileva che la CGUE accetta solo pochi tirocinanti (meno di 10 all'anno) retribuiti da altre fonti e per periodi brevi (in media due mesi); accoglie con favore il fatto che, in tali casi, l'amministrazione della CGUE verifichi attentamente che tali tirocinanti ricevano una sovvenzione, un'indennità o una retribuzione per tale tirocinio, pagata direttamente dal datore di lavoro o dall'istituzione accademica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>apprezza il fatto che la CGUE collabori pienamente con l'OLAF, la Corte, il GEPD e la Mediatrice europea; osserva che, nel 2023, la CGUE ha continuato a lavorare per mantenere il dialogo stabilito con i tribunali nazionali, in particolare con le corti costituzionali e supreme, e che la CGUE ha ospitato una serie di incontri, tra cui la riunione annuale dei giudici nazionali; incoraggia una più stretta cooperazione tra la CGUE e gli organi giurisdizionali nazionali, al fine di rafforzare l'applicazione uniforme del diritto dell'Unione; raccomanda l'istituzione di un programma permanente di scambio per le autorità giudiziarie rivolto ai giudici degli Stati membri affinché collaborino con i loro omologhi della CGUE, promuovendo le migliori pratiche nell'interpretazione del diritto dell'Unione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>rileva che, nel 2023, la CGUE ha intensificato gli sforzi tesi a coinvolgere i cittadini dell'Unione migliorando la propria presenza sui social media; rileva che, alla fine del 2023, il numero di iscritti all'account LinkedIn della CGUE è aumentato del 32 % e il numero di follower sui due account della CGUE su X (ex Twitter) del 9 %, mentre le visualizzazioni sul suo canale YouTube sono aumentate dell'84,96 % rispetto all'anno precedente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>accoglie con favore gli sforzi della CGUE di miglioramento della comunicazione strategica e la trasparenza nei confronti dei cittadini dell'Unione sulle attività giudiziarie della CGUE, in particolare attraverso l'organizzazione di una giornata di porte aperte, l'offerta per i visitatori, in particolare le visite virtuali speciali, a cui hanno partecipato 800 studenti nel 2023, e la revisione della redazione in uno stile accessibile dei comunicati stampa e delle pubblicazioni online su questioni di interesse mediatico o che hanno un impatto sulla vita dei cittadini.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>