<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0081</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2023: bilancio generale dell'UE – Corte dei conti</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0047/2025 - Relatore: Dick Erixon)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione V – Corte dei conti (2024/2023(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023<FOOTNOTE><FIELD> GU L 58 del 23.2.2023, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2023/1/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2023 (COM(2024)0272 – C10‑0071/2024)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5462, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5462/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la relazione annuale di attività della Corte dei conti per il 2023 e la sua relazione annuale sulla gestione di bilancio e finanziaria per il 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2023, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5882, 9.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5882/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6041, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6041/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2023 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0047/2025),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al Segretario generale della Corte dei conti per l'esecuzione del bilancio della Corte dei conti per l'esercizio 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione V – Corte dei conti (2024/2023(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione V – Corte dei conti,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0047/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte dei conti ("Corte") è il revisore esterno dell'Unione, incaricato, attraverso un'attività di audit indipendente, professionale ed efficace, di valutare l'economia, l'efficacia, l'efficienza, la legittimità e la regolarità dell'azione dell'Unione al fine di migliorare la responsabilità, la trasparenza e la gestione finanziaria, rafforzando in tal modo la fiducia dei cittadini e rispondendo efficacemente alle sfide attuali e future che l'Unione deve affrontare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, fatti salvi gli articoli 287 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), dalla chiusura dell'esercizio 1987 la Corte affida annualmente a un revisore esterno indipendente l'audit dei propri conti di gestione e che, a partire dall'esercizio 1992, le relazioni del revisore esterno sono state pubblicate nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la Corte rende conto della propria gestione alle autorità di bilancio tramite la relazione annuale di attività del proprio Segretario generale, la cui finalità, conformemente all'articolo 74, paragrafo 9, del regolamento finanziario, è fornire informazioni sull'impiego delle risorse, compresi i sistemi, nonché sull'efficienza e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno della Corte;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, assolvendo i propri compiti in modo trasparente e indipendente, la Corte contribuisce al controllo democratico, al dibattito pubblico e alla sana gestione finanziaria dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la Corte ha ritenuto che, per valutare la governance, la responsabilità e la trasparenza dell'Unione, nonché la qualità e l'affidabilità delle informazioni e dei dati forniti sull'attuazione delle sue politiche, la soluzione migliore sarebbe che la Corte fosse incaricata di controllare tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione istituiti dai trattati o a norma dei trattati, e tutte le strutture intergovernative di importanza fondamentale per il funzionamento dell'Unione; che il Parlamento sostiene fortemente la Corte e accoglierebbe con favore le iniziative di rafforzamento della capacità di quest'ultima di adempiere il suo mandato;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio della Corte rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2023 ammontava a 12,3 miliardi di EUR (pari al 6,4 % del bilancio totale dell'Unione); rileva altresì che il bilancio della Corte, pari a circa 0,2 miliardi di EUR, rappresenta circa l'1,5 % delle spese amministrative totali dell'Unione e meno dello 0,1 % della sua spesa complessiva;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2023, ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", 10 in più rispetto a quelle esaminate nel 2022; rileva, inoltre, che la Corte ha segnalato che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2023 hanno rappresentato circa il 70 % del totale, nonché le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che il lavoro svolto nel corso di molti anni indica che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>accoglie con favore l'aumento continuo del numero di operazioni controllate dalla Corte nella rubrica "Amministrazione"; prende atto di un audit previsto sulla funzione pubblica dell'Unione, ma ricorda l'importanza di disporre di un'indagine più approfondita sulle spese amministrative e rinnova il proprio invito a includere nel suo lavoro dati completi su tutte le istituzioni al fine di fornire una base coesa per una procedura di discarico coerente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che 21 operazioni su 70 (30 %) contenevano errori, ma che la Corte, sulla base dei cinque errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che i bilanci finanziari della Corte sono controllati da un revisore esterno indipendente al fine di garantire che i principi di trasparenza, responsabilità e indipendenza siano quegli stessi che la Corte applica nei confronti delle entità da essa controllate;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata che il bilancio complessivo della Corte per il 2023 ammontava a 175 059 922 EUR, il che equivale a un aumento del 7,97 % rispetto ai 162 141 175 EUR del 2022; osserva che l'aumento è stato dovuto principalmente agli adeguamenti salariali e a nove nuovi posti temporanei legati a NextGenerationEU; constata che per il 2023 l'88,5 % degli stanziamenti è stato destinato ai membri e al personale della Corte, mentre l'11,5 % è stato destinato a immobili, apparecchiature e spese varie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>osserva che il tasso di esecuzione relativo agli impegni e ai pagamenti è stato alto, nonostante sia stato leggermente inferiore a quello del 2022; osserva altresì che il tasso di utilizzo degli stanziamenti si è attestato al 97,92 % e che i pagamenti hanno rappresentato il 94,45 % degli impegni totali, rispetto al 98,12 % e al 95,26 %, rispettivamente, del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>rileva che la guerra di aggressione illegale e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina ha creato pressioni sul bilancio della Corte in diversi modi, anche attraverso l'aumento dell'inflazione e degli adeguamenti salariali, e il forte aumento dei costi per l'energia elettrica e il riscaldamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea che l'esecuzione del bilancio per il 2023 è stata influenzata da due fattori, che spiegano il tasso leggermente inferiore rispetto a quello del 2022:</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>il livello di inflazione superiore al previsto e le conseguenti indicizzazioni dei prezzi che hanno inciso sui contratti nuovi e su quelli esistenti, che hanno determinato la necessità di un bilancio supplementare per coprire le spese non salariali e, in particolare, le linee di bilancio relative all'energia e all'informatica; tali aumenti degli stanziamenti sono stati possibili soprattutto grazie alla sottoesecuzione di alcuni stanziamenti di cui al capo 10 ("Membri dell'istituzione"), al capo 12 ("Funzionari e agenti temporanei") e al titolo 2 su linee di bilancio quali "Pubblicazioni", "Consulenze, studi e inchieste di carattere limitato" e "Spese di interpretazione";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>il maggiore ricambio del personale a contratto e degli END (alcuni contratti degli END non sono stati prorogati e alcuni END hanno superato un concorso interno per personale temporaneo), i ritardi e le difficoltà nelle procedure di assunzione che interessano qualsiasi organismo europeo con sede nel Lussemburgo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>rileva che, nel corso del 2023, la Corte ha effettuato 36 storni di bilancio per un totale di 5 676 379 EUR, finalizzati a garantire il buon funzionamento dei vari servizi della Corte e il soddisfacimento delle relative esigenze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che, nel 2023, la Corte ha acquistato beni e servizi per un totale di 23 426 750,05 EUR (a fronte di 5 512 853 EUR nel 2022 e 15 215 515 EUR nel 2021), di cui acquisti presso fornitori locali per 21 453 665,05 EUR (a fronte di 4 848 701 EUR nel 2022 e 10 144 812 EUR nel 2021);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>rileva con soddisfazione che il revisore esterno ha dichiarato che le risorse assegnate sono state utilizzate per le finalità previste e che le procedure di controllo poste in essere dagli ordinatori hanno fornito le garanzie necessarie per assicurare la conformità delle operazioni finanziarie alle norme e ai regolamenti applicabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il bilancio complessivo delle missioni della Corte (membri e personale), inizialmente fissato a 2 722 500 EUR, sia diminuito del 4,4 %, passando a 2 602 500 EUR, a seguito delle modifiche apportate ai metodi di lavoro della Corte dopo la pandemia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>invita la Corte a effettuare un riesame completo delle indennità di viaggio e di riunione, garantendo che le spese siano efficienti in termini di costi, giustificate e sostenibili dal punto di vista ambientale, incluso un maggiore ricorso alle riunioni ibride per ridurre le spese superflue e le emissioni di carbonio;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2023, la Corte abbia eseguito un numero decisamente maggiore di controlli in loco rispetto ai tre anni precedenti, in cui vigevano ancora, in parte, le restrizioni di viaggio e di sanità pubblica imposte dalla pandemia di COVID-19; osserva che la Corte ha trascorso 4 897 giorni negli Stati membri e al di fuori dell'Unione, rispetto a 2 984 giorni nel 2022, 1 156 giorni nel 2021, 1 190 giorni nel 2020 e 3 605 giorni nel 2019;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>rileva che, nel corso del 2023, la Corte ha presentato due relazioni annuali, quattro relazioni annuali specifiche, 29 relazioni speciali, quattro pareri e sei revisioni, per un totale di 45 elementi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>rileva che, delle 29 misure di intervento della strategia 2021-2025 della Corte, una è stata annullata e le altre 28 sono state pienamente attuate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>apprezza il fatto che la Corte misuri l'attuazione delle sue raccomandazioni sulla base del seguito dato dai suoi revisori; osserva che, nel 2023, la Corte ha analizzato le raccomandazioni rivolte alla Commissione e alle altre istituzioni nelle sue relazioni del 2019; apprezza che dall'analisi sia emerso che, quanto alle raccomandazioni cui è stato dato seguito, il 100 % delle 15 raccomandazioni formulate nella relazione annuale della Corte per il 2019 e l'85 % delle 208 raccomandazioni contenute nelle sue relazioni speciali per il 2019 sono stati attuati integralmente o per alcuni o per la maggior parte degli aspetti ivi indicati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>accoglie con favore la disponibilità della Corte a rispondere alla richiesta del Parlamento di concentrare le sue attività di audit sulle sfide più urgenti, nonché di migliorare la cooperazione con la CPC del Parlamento; sottolinea che la Corte dovrebbe avere pieno accesso agli strumenti di valutazione dei rischi di frode, comprese le banche dati della Commissione e degli Stati membri relative ai casi di frode connessi ai finanziamenti dell'Unione, al fine di migliorare i sistemi di allarme preventivo contro le attività fraudolente; si rammarica profondamente del fatto che l'accesso della Corte a FENIX, il nuovo strumento di rendicontazione sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), rimanga una questione aperta poiché la Commissione concede alla Corte di accedere solo ad alcuni moduli di FENIX e le informazioni ivi contenute non sono aggiornate in modo tempestivo; esorta la Commissione a concedere senza indugio alla Corte l'accesso completo e immediato a tutti i moduli di FENIX; osserva che la direzione generale Affari economici e finanziari della Commissione si è adoperata per concedere alla Corte l'accesso ai file FENIX entro due settimane dall'approvazione di una richiesta di pagamento; esprime tuttavia preoccupazione circa il fatto che spesso, nella realtà pratica, tale scadenza non è rispettata e che in alcuni casi si sono verificati ritardi fino a 2,5 mesi, rallentando in modo significativo la consegna delle constatazioni della Corte; ricorda che, nella riunione della commissione CONT del 10 ottobre 2024, il commissario per il bilancio ha dichiarato apertamente che la Corte ha un mandato completo sull'RRF, il che indica la necessità di migliorare rapidamente l'accesso della Corte a tutti gli strumenti che le sono necessari per adempiere il suo mandato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>invita la Corte ad ampliare l'ambito dell'audit per includervi le operazioni della Banca europea per gli investimenti (BEI) finanziate con fondi propri della BEI, dato il ruolo crescente di quest'ultima nella politica economica, finanziaria e industriale dell'UE; esorta la Commissione e gli Stati membri a concedere alla Corte il mandato giuridico necessario per tale ampliamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>apprezza le tempestive e pertinenti relazioni speciali sull'attuazione dell'RRF, che consentono all'autorità di discarico di esercitare efficacemente le sue prerogative e di rivolgere alla Commissione raccomandazioni per migliorare il funzionamento di tale strumento; esorta la Corte a rafforzare il proprio ruolo nella lotta contro le frodi a danno del bilancio dell'Unione individuando le carenze, partecipando a discussioni antifrode, intensificando gli audit, cooperando con gli organismi incaricati dell'individuazione delle frodi e fornendo riscontri pertinenti all'autorità di discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>constata che, alla fine del 2023, la Corte disponeva di un organico di 969 persone; osserva che, nel 2023, le donne rappresentavano il 53 % del personale e gli uomini il 47 %, percentuali invariate rispetto all'anno precedente, ossia il 2022; si rammarica del fatto che le donne rappresentino solo il 30 % dei quadri superiori, con un calo significativo rispetto al 36,4 % del 2022; sottolinea che la percentuale complessiva di donne in posizioni dirigenziali è diminuita nel 2023; invita la Corte a proseguire gli sforzi volti a promuovere l'equilibrio di genere nelle posizioni dirigenziali intermedie e superiori;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che il processo di assunzione abbia richiesto uno sforzo supplementare, poiché circa il 50 % dei candidati ha rifiutato le offerte di lavoro della Corte, in parte a causa della scarsa attrattiva del Lussemburgo come luogo di lavoro e dell'elevato costo della vita; osserva, tuttavia, che anche le grandi società di revisione contabile presenti in Lussemburgo stanno affrontando delle difficoltà e si stanno rivolgendo ai mercati asiatici per reclutare revisori contabili; sottolinea che tale approccio non può essere applicato dalla Corte a causa di problemi di sicurezza e di ammissibilità; riconosce gli sforzi profusi dalla Corte e la incoraggia a collaborare con altre istituzioni aventi sede in Lussemburgo nell'ambito del gruppo interistituzionale ad alto livello per rendere tale Paese più attraente per il personale potenziale attraverso misure precise, quali indennità di trasferimento più elevate atte a compensare gli alti costi di locazione per il personale di grado inferiore e alloggi temporanei a prezzi ragionevoli per soggiorni di breve durata onde rendere l'occupazione nel Lussemburgo più attraente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>ricorda il trattato sull'Unione europea, in virtù del quale l'UE e le sue istituzioni promuovono la solidarietà e la parità tra donne e uomini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>condivide la preoccupazione della Corte secondo cui, in generale, la professione di revisore contabile sta affrontando problemi a livello delle assunzioni a causa della mancanza di interesse per l'attività di revisione e controllo tra i giovani lavoratori; chiede soluzioni proattive e una cooperazione interistituzionale immediata e sistematica per affrontare tale questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>condivide le osservazioni della Corte secondo cui i concorsi EPSO non sempre conseguono l'obiettivo di attrarre e selezionare profili di candidati pertinenti dal settore privato; sottolinea i diversi problemi che si riscontrano con i concorsi EPSO, ad esempio i problemi tecnici con i test a distanza che hanno portato all'annullamento di un concorso e alla sospensione di tutti gli altri; riconosce le preoccupazioni relative alle procedure di assunzione e di selezione di nuovo personale; incoraggia la Corte a continuare ad adoperarsi per affrontare tale situazione al fine di garantire la continuità della propria attività; osserva con apprezzamento che la Corte ha avviato una cooperazione con l'EPSO per organizzare concorsi per revisori contabili a intervalli regolari; suggerisce una possibile cooperazione con altri organismi dell'Unione pertinenti per ottimizzare i processi di assunzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>apprezza il fatto che la Corte abbia organizzato procedure di selezione flessibili e diversificate, come previsto dallo statuto e dal regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, e abbia attuato procedure per trattenere il personale di talento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>prende atto del regime di telelavoro (fino a 10 giorni al mese) offerto dalla Corte per attenuare le sfide relative alle assunzioni; accoglie con favore le misure adottate dalla Corte nel 2023 per garantire il benessere fisico e mentale del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>osserva che il tasso di posti vacanti nel dicembre 2023 si attestava al 2,27 % e che il tasso di ricambio del personale (numero di dipendenti che lasciano il servizio in proporzione al totale del personale) era del 6,6 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>apprezza lo sforzo della Corte di mantenere basso il tasso di posti vacanti nel 2023; condivide, tuttavia, pienamente la preoccupazione per la mancanza di equilibrio geografico tra i nuovi assunti, che rende il personale della Corte nel suo complesso ancora meno rappresentativo dal punto di vista geografico; osserva che, secondo la Corte, sussiste il rischio che nell'arco di cinque anni diversi Stati membri nordici non siano più coperti dalle procedure di revisione, data la potenziale assenza di revisori provenienti da tali Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Corte abbia adottato diverse misure per affrontare la questione dell'equilibrio geografico, ad esempio aumentando la pubblicità per i suoi bandi di concorso e i suoi avvisi di posto vacante negli Stati membri significativamente sottorappresentati, collaborando con i membri della Corte per diffondere i suoi avvisi e raggiungendo i potenziali candidati grazie alla partecipazione a fiere del lavoro in taluni Stati membri; incoraggia a prendere in considerazione ulteriori misure, quali strategie di coinvolgimento precoce, per attrarre giovani talenti dai Paesi con una bassa rappresentanza; osserva con un certo rammarico che l'equilibrio di genere nelle posizioni dirigenziali intermedie e superiori è una meta ancora lontana;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, alla fine del 2023, tutti e 29 i posti aggiuntivi richiesti per l'audit dell'RRF di 723,8 miliardi di EUR fossero coperti; sottolinea tuttavia che la rilevanza, la complessità, i grandi importi e i rapidi esborsi dell'RRF continuano a porre delle sfide e che non tutti gli aspetti dell'RRF possono essere coperti con le risorse disponibili, che consentono alla Corte di valutare l'adeguato conseguimento dei traguardi e degli obiettivi e, di conseguenza, la legittimità e la regolarità dei pagamenti nell'ambito dell'RRF, ma non sono sufficienti per coprire sistematicamente la conformità delle spese dell'RRF alle norme nazionali e dell'Unione; sottolinea l'importanza di garantire che la Corte disponga costantemente di personale adeguato per adempiere sia il suo mandato che le responsabilità aggiuntive derivanti da nuovi strumenti di finanziamento come l'RRF; elogia gli sforzi compiuti finora dalla Corte nello svolgimento dei suoi compiti in relazione all'RRF nonostante la mancanza di disponibilità di risorse pienamente adeguate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>è consapevole del fatto che la Corte non ha alcun ruolo nel processo di selezione dei membri a norma dell'articolo 286, paragrafo 2, TFUE; sottolinea, tuttavia, che esiste tuttora un importante squilibrio di genere fra i membri della Corte, con solo 10 donne su 27 membri; si rammarica del fatto che 12 Stati membri non abbiano mai nominato una donna alla Corte; invita la Corte a valutare la sua composizione complessiva e a fornire tale analisi al Consiglio e agli Stati membri, per garantire che l'equilibro di genere sia opportunamente considerato nei futuri processi di nomina; ribadisce il suo invito agli Stati membri di proporre candidati di generi diversi al fine di ottenere una composizione più equilibrata e rappresentativa della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>si rammarica per il fatto che il Consiglio abbia ripetutamente nominato membri della Corte che il Parlamento aveva respinto; pone l'accento sul fatto che il Parlamento dovrebbe rivestire un ruolo vincolante nella valutazione dell'idoneità dei candidati alla Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>osserva che la media dei giorni di congedo per malattia nel 2023 è stata di 10 giorni per membro del personale, rispetto a 12,2 giorni nel 2022; osserva inoltre che, nel 2023, quattro membri del personale (rispetto agli otto del 2022) sono stati assenti per malattia di lunga durata, definita come una malattia che dura più di 200 giorni in un anno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva con preoccupazione che nel 2023 sono stati segnalati sette casi di burnout, lo stesso numero allarmante registrato nel 2022; accoglie con favore il fatto che la Corte abbia adottato diverse misure per ridurre il rischio di burnout, introducendo un programma completo di benessere, offrendo una formazione sulla resilienza, pubblicando e attuando linee guida sul ritorno al lavoro dopo un congedo per malattia di lunga durata, continuando a offrire un primo soccorso per la salute mentale e fornendo un sostegno finanziario ai membri del personale, coprendo il costo di 10 sessioni con uno psicologo di loro scelta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>osserva con soddisfazione che, nel 2023, la Corte ha nuovamente superato l'obiettivo di formazione professionale di cinque giornate di formazione non linguistica all'anno per i revisori dei conti (6,7 giorni), in linea con le raccomandazioni della Federazione internazionale degli esperti contabili; rileva in particolare la formazione del personale della Corte sull'NGEU e sull'RRF;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore l'adozione, nel dicembre 2022, di una nuova politica volta a garantire un luogo di lavoro rispettoso e privo di molestie, concentrandosi sulla prevenzione, la sensibilizzazione e l'individuazione precoce; pone l'accento su misure come la presentazione che ha avuto luogo nel gennaio 2023, destinata a tutto il personale e finalizzata a migliorare la comprensione della politica, l'introduzione di un modulo di segnalazione armonizzato e la pubblicazione della prima relazione annuale aggregata sull'attuazione della politica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>accoglie con favore il piano d'azione della Corte per la diversità e l'inclusione 2021-2025; rileva con soddisfazione l'organizzazione della terza edizione della Settimana di sensibilizzazione alle disabilità e di iniziative interistituzionali volte a promuovere l'inclusività; sottolinea gli sforzi della Corte, tra cui la sua indagine sull'accessibilità del luogo di lavoro, la partecipazione al premio del Mediatore per la buona amministrazione e l'audit esterno sull'accessibilità degli edifici in conformità della legislazione del Lussemburgo in materia di accessibilità del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>sottolinea il ruolo fondamentale della Corte in quanto revisore esterno indipendente dell'Unione e custode delle sue finanze, ruolo che le richiede di aderire ai più elevati standard di integrità, professionalità e responsabilità, fungendo da istituzione modello per ispirare fiducia e credibilità; ricorda che, a norma dell'articolo 285 TFUE, i membri della Corte devono essere pienamente indipendenti e rispettare i più rigorosi principi etici, dimostrando integrità, obiettività, etica professionale, dignità, impegno e lealtà;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>accoglie con favore il fatto che le norme interne sulla denuncia di gravi irregolarità siano state aggiornate per renderle più chiare e dettagliate e per fornire maggiori informazioni al personale; osserva che, nel 2023, non vi sono stati casi di denunce di irregolarità in seno alla Corte; osserva inoltre che, nel 2023, la Corte ha avviato anche il processo di aggiornamento delle norme della Corte sulla conduzione delle indagini amministrative e delle procedure disciplinari, che si è concluso all'inizio del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>rileva che, nel 2023, la Corte ha organizzato tre eventi di formazione specificamente dedicati all'etica, che hanno coinvolto 60 partecipanti; tiene conto del fatto che i corsi di etica della Corte erano aperti a tutto il personale, compresi i dirigenti, e che i corsi di base sono obbligatori per i nuovi assunti e riguardano l'etica pubblica e la politica antimolestie della Corte; si rammarica del fatto che i corsi di etica non fossero obbligatori periodicamente per tutto il personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>apprezza il fatto che la Corte abbia organizzato sei corsi di formazione sulle frodi, tra cui le frodi negli appalti, le frodi in materia di IVA e le frodi in relazione all'RRF; accoglie con favore il fatto che, nel giugno 2023, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) abbia organizzato una formazione sull'interrogatorio nei casi di sospetta frode e corruzione; osserva che, nel novembre 2023, la Corte si è unita alla Procura europea (EPPO) e all'OLAF nell'organizzazione di un corso di due giorni sulle frodi negli appalti pubblici nell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>esprime preoccupazione per la notizia riportata dai media secondo cui un'indagine dell'EPPO sull'uso improprio di fondi da parte dell'ex presidente della Corte è attualmente bloccata dalla decisione della Corte di non revocare la sua immunità; chiede alla Corte di collaborare pienamente con l'EPPO a qualsiasi indagine che possa attivare e di indicare i motivi della decisione di non revocare l'immunità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>invita la Corte a garantire che tutti i membri e il personale di alto livello pubblichino i loro interessi finanziari, i loro doni e le loro dichiarazioni di ospitalità in una banca dati online pubblica, in linea con le migliori pratiche nell'ambito delle norme dell'UE in materia di trasparenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>si rammarica del fatto che la Corte non abbia collaborato appieno con l'EPPO rifiutandosi di revocare l'immunità del suo ex presidente e negando all'EPPO l'accesso per condurre una perquisizione nei suoi locali in relazione a un'indagine su un possibile illecito, cosa che, secondo l'EPPO, potrebbe essere considerata un'interferenza nel corretto svolgimento di un'indagine; ricorda che, in quanto revisore esterno dell'Unione, la Corte è vincolata dai principi di responsabilità, integrità e trasparenza, nonché dal principio di leale cooperazione tra le istituzioni dell'UE; invita la Corte a garantire che l'immunità non sia invocata per ostacolare i procedimenti giudiziari legittimi e ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il pieno rispetto della cooperazione interistituzionale nella prevenzione delle frodi e nelle relative indagini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>osserva con preoccupazione che, secondo le notizie riportate dai media, l'EPPO ha chiesto la revoca dell'immunità di diversi membri del personale della Corte nel 2023 e che, ad oggi, la Corte ha rifiutato di accogliere tale richiesta; sottolinea che, sebbene l'immunità serva a proteggere l'indipendenza delle istituzioni dell'UE, non dovrebbe essere presa come pretesto per proteggere le persone da un controllo giurisdizionale legittimo; ritiene che le richieste di revoca dell'immunità dovrebbero essere respinte solo in circostanze eccezionali; invita la Corte a fornire una giustificazione dettagliata all'autorità di discarico per la sua decisione in questo caso, descrivendo le preoccupazioni giuridiche e procedurali specifiche eventuali che hanno portato al rifiuto; esorta, inoltre, la Corte a mantenere un livello elevato di trasparenza e responsabilità nella sua cooperazione con l'EPPO e altri organismi dell'UE responsabili della lotta contro le frodi e le condotte illecite;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>rileva che, nel 2023, né l'OLAF né il Mediatore europeo hanno avviato indagini che coinvolgono la Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2024, la Corte, insieme alla Corte di giustizia, abbia invitato la Commissione a partecipare a un dialogo interistituzionale al fine di concordare norme comuni sull'uso delle automobili di servizio, in linea con l'osservazione contenuta nelle risoluzioni del Parlamento dell'11 aprile 2022 sul discarico per l'esecuzione dei bilanci della Corte dei conti e della Corte di giustizia; sottolinea l'invito rivolto a tutte le istituzioni dell'Unione a concordare un unico sistema da applicare orizzontalmente, che ridurrebbe la confusione e aumenterebbe la trasparenza e l'efficienza nell'uso del denaro pubblico; prende atto della creazione di un gruppo di lavoro nell'ambito del comitato preparatorio interistituzionale per le questioni relative allo statuto; apprezza la disponibilità della Corte ad allineare tali norme a quelle applicabili della Commissione, ma ribadisce la critica, già espressa in precedenti risoluzioni di discarico, a proposito della nuova decisione del 2022 per quanto riguarda i viaggi, le missioni e l'uso di conducenti e automobili dei membri, il che va contro il principio generale secondo cui il parco automobili non dovrebbe essere utilizzato in alcuna circostanza al di fuori del rigoroso espletamento delle funzioni dei membri della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che, nel 2023, il servizio di audit interno della Corte ha formulato 16 raccomandazioni di audit riguardanti l'etica, il portale della trasparenza, i conflitti di interessi per il personale, il comitato etico e i membri della Corte; osserva altresì che, delle 16 raccomandazioni, cinque sono state completate entro il 30 luglio 2024 e otto saranno completate entro la fine del 2024, mentre il completamento di tre raccomandazioni è stato posticipato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>accoglie con favore l'estensione della portata delle informazioni pubblicate sulla missione dei membri, ma ricorda la richiesta del Parlamento di fornire informazioni sulle missioni per l'intero mandato dei membri; accoglie con favore anche la revisione del codice di condotta per i membri, che vieta loro di ricoprire qualsiasi posizione onoraria nell'organizzazione politica, mettendo in atto la richiesta del Parlamento che i deputati non abbiano legami politici formalizzati; rileva che le conclusioni della relazione di audit interno sull'etica avrebbero dovuto essere comunicate alla Presidente del Parlamento europeo e al presidente della commissione per il controllo dei bilanci nel terzo trimestre del 2024 e invita la Corte a condividerle integralmente con la commissione per il controllo dei bilanci; invita la Corte a pubblicare le decisioni di ricusazione nei casi in cui i membri o il personale dichiarino conflitti di interessi, garantendo una maggiore trasparenza nel processo di audit;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che tutti i membri della Corte hanno la loro residenza principale nel Lussemburgo, come richiesto dall'articolo 10 del codice di condotta per i membri e gli ex membri della Corte dei conti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>accoglie con favore che la Corte abbia rivisto la politica sull'accesso del pubblico ai documenti, riflettendo l'evoluzione della giurisprudenza europea, e abbia semplificato la procedura di trattamento delle richieste di accesso ai documenti e delle domande di conferma; ricorda che l'applicazione del principio scandinavo dell'accesso pubblico ai documenti ufficiali nell'Unione è stato un prerequisito per l'adesione di alcuni Stati membri all'Unione e sottolinea che l'inadempienza inficerebbe la reputazione dell'Unione come comunità basata sullo Stato di diritto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>si rammarica del fatto che un elenco annuale dei contratti di importo superiore alla soglia della direttiva (&gt; 140 000 EUR per servizi/forniture; &gt;EUR 5 382 000 per lavori) conclusi nel 2023 non sia disponibile sul sito web della Corte; invita la Corte a pubblicare senza indugio tale elenco come documento separato e a garantire un accesso agevole allo stesso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>apprezza e attende con impazienza il consolidamento da parte della Corte di tutte le norme strategiche antifrode interne in un unico documento comune;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>continua a respingere la motivazione della Corte relativa alla sua decisione di non aderire al registro per la trasparenza, in quanto non ha un interesse concreto a influenzare il processo decisionale oltre a fornire fatti e riscontri oggettivi sui programmi dell'Unione; osserva che tutte le relazioni della Corte sono a disposizione del pubblico e soggette a una rigorosa procedura di verifica con le entità controllate; ribadisce con forza il proprio appello alla Corte di aderire al registro per la trasparenza dell'UE al fine di osservare i principi di base della trasparenza evitando al tempo sesso di creare ostacoli alla piena indipendenza della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>incoraggia vivamente la Corte a riconsiderare la sua posizione relativa al registro per la trasparenza dell'UE, istituito con l'accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore i progressi significativi compiuti nel 2023 verso la creazione dell'ecosistema di gestione dei documenti (DOME), vale a dire la realizzazione e l'attuazione, mediante processi concreti di approvazione dei documenti, sia della nuova firma elettronica che del modulo di approvazione di base per il processo di approvazione, firma e invio dei documenti (PASS); incoraggia la Corte a perseguire ulteriormente i suoi obiettivi di digitalizzare i flussi di lavoro di revisione e approvazione e di migliorarne l'efficienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>osserva che la Corte ha continuato a svolgere un ruolo attivo nel Gruppo sulle tecnologie emergenti del comitato interistituzionale per la trasformazione digitale; osserva che l'équipe DATA (Dati e tecnologie per l'audit), costituita nel 2021, ha continuato a lavorare all'attuazione del piano di sviluppo per un migliore utilizzo della tecnologia allo scopo di agevolare il raggiungimento degli obiettivi di audit della Corte; prende atto, in particolare, della preparazione di un'analisi delle opportunità e delle sfide che l'IA comporta per la Corte e per il suo lavoro di audit; ricorda l'importanza di migliorare la digitalizzazione delle attività di audit; accoglie con favore tutti gli sforzi che la Corte continua a compiere in tale direzione, mentre la digitalizzazione, combinata con l'aumento del numero di visite in loco, può definire un sistema di attività di audit efficiente e accurato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>elogia la Corte per i buoni progressi compiuti negli ultimi due anni nell'attuazione del piano per la cibersicurezza 2022-2024; osserva che sette dei compiti di alta priorità sono stati completati, sei sono in corso e uno è in attesa; osserva che due dei compiti di media priorità sono stati completati, quattro sono in corso e tre non sono ancora stati avviati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>apprezza il fatto che i seguenti compiti siano tra quelli completati:</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>l'implementazione di una soluzione EDR sugli endpoint e l'adozione di una soluzione XDR basata su cloud che correla la telemetria inviata dagli agenti EDR con i dati di intelligence sulle minacce provenienti da varie fonti per rilevare gli indicatori di compromissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>un rinnovamento dell'architettura e della configurazione della piattaforma SIEM, che ha migliorato le prestazioni e l'affidabilità del sistema, insieme a fonti aggiuntive di registri per il miglioramento del monitoraggio della sicurezza dell'ambiente informatico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>la sostituzione delle apparecchiature VPN per l'accesso remoto con un servizio SASE zero trust basato su cloud, che riduce la superficie di attacco e consente un accesso remoto granulare alle applicazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>il potenziamento della protezione contro le minacce alla posta elettronica, grazie all'attivazione di nuove funzionalità sui filtri di sicurezza della posta elettronica che consentono di migliorare il rilevamento dello spam e degli allegati pericolosi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>l'esecuzione di pen test sui servizi della Corte esposti a Internet;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>l'implementazione di uno strumento software per proteggere la riservatezza delle informazioni sensibili trasmesse in condivisione di file;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>esorta la Corte a sviluppare un quadro di audit della cibersicurezza per le istituzioni e le agenzie dell'UE, garantendo norme di sicurezza armonizzate e misure di resilienza contro le minacce informatiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>osserva con apprezzamento che la Corte conduce almeno tre simulazioni di tentativi di phishing all'anno per sensibilizzare gli utenti a tale minaccia informatica; osserva inoltre che la Corte effettua una valutazione completa del rischio connesso alla cibersicurezza ogni tre anni; suggerisce alla Corte di organizzare periodicamente, per tutto il personale, una formazione obbligatoria sulle minacce informatiche, comprese le buone pratiche per un uso sicuro dell'IA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>osserva con sollievo che non vi è stata traccia di fuga di dati o di movimento laterale dell'autore dell'intrusione verso altri sistemi informatici della Corte durante l'incidente informatico del luglio 2023, in occasione del quale uno dei gateway di sicurezza perimetrali è stato compromesso sfruttando una vulnerabilità del software; osserva che la vulnerabilità del software era stata comunicata dal fornitore appena due giorni prima dell'incidente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>plaude al lavoro del servizio per la cibersicurezza delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione (CERT-UE), che ha notificato alla Corte l'incidente, ha contribuito a indagare sulla sua portata e ha eseguito l'analisi forense; osserva che, a seguito dell'incidente, la Corte ha ripristinato un backup pulito del sistema e ha applicato l'aggiornamento del software che ha posto rimedio alle vulnerabilità sfruttate dall'autore dell'attacco; osserva inoltre che, nelle settimane successive, la Corte ha gradualmente applicato alle apparecchiature alcune misure preventive aggiuntive raccomandate dal CERT-UE per garantire l'eliminazione di ogni possibile traccia non rilevata del malware;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>osserva con apprezzamento che nel 2023 la Corte ha riesaminato e aggiornato il suo piano di risposta agli incidenti di cibersicurezza e ha creato un modulo per la registrazione di tali incidenti nello strumento di gestione dei servizi informatici; sottolinea che il modulo ha tenuto conto delle lezioni apprese dall'incidente del luglio 2023, in quanto è stato orientato alla raccolta di tutte le informazioni che potrebbero essere utili nella gestione di un incidente di cibersicurezza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>osserva che nel 2023 sono stati completati i lavori di ammodernamento degli impianti tecnici su tutti i piani dell'edificio K2 e di ottimizzazione dell'uso degli spazi comuni; nota che la Corte ha impegnato 6 445 635,82 EUR su un bilancio totale di 6 902 185,54 EUR; elogia la Corte per non aver superato il bilancio stimato; invita le altre istituzioni dell'Unione a seguire l'esemplare gestione di bilancio della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>apprezza che, nel febbraio 2023, siano stati consegnati i risultati di un audit sull'accessibilità di tutti gli edifici della Corte per soddisfare le esigenze delle persone a mobilità ridotta o con altre disabilità, condotto da un consulente esterno; osserva che l'audit ha riguardato tutti e tre gli edifici, gli spazi comuni, i parcheggi e altri spazi; è consapevole che le azioni proposte sono in fase di revisione e che normalmente sarebbero oggetto di un progetto specifico, ma che la loro attuazione dipenderà in larga misura dalla disponibilità di bilancio;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>osserva che, nel 2023, la Corte ha investito gran parte dei suoi sforzi di riduzione dell'impatto ambientale in misure di risparmio energetico, quali la sostituzione delle lampadine tradizionali con i LED, la riduzione del numero di ore di ventilazione e la revisione di alcuni sistemi tecnici all'interno dei propri edifici; osserva inoltre che, nell'estate del 2023, la Corte ha introdotto misure speciali di risparmio energetico, che hanno ridotto il consumo di elettricità del 12 % rispetto all'estate del 2022, generando un risparmio di 26 976 EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>osserva che, nel 2023, la Corte ha firmato un accordo con le autorità lussemburghesi per elaborare un piano di mobilità; attende aggiornamenti su tale iniziativa;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>sottolinea che, nel 2023, i revisori della Corte hanno trascorso 1 370 giorni presso istituzioni, organi e organismi dell'Unione e presso varie organizzazioni internazionali e società di revisione private, rispetto ai 945 giorni del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>chiede la formalizzazione di un dialogo interistituzionale annuale tra la Corte, il Parlamento europeo, il Consiglio e la commissione per il controllo dei bilanci, garantendo un seguito sistematico alle risultanze degli audit e una migliore sorveglianza delle spese dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>ricorda ancora una volta che la cooperazione efficace tra la Corte e la Commissione rimarrà limitata a meno che la Commissione non adotti la metodologia della Corte per la valutazione dei tassi di errore, che si basa su una valutazione indipendente e completa di tutte le violazioni delle norme, in contrasto con l'attenzione della Commissione per gli errori recuperabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Corte collabori strettamente con l'OLAF e l'EPPO, anche tramite l'organizzazione di seminari ed eventi di sensibilizzazione nonché lo scambio di conoscenze ed esperienze; rileva inoltre che, nel 2023, la Corte ha trasmesso 20 casi di sospetta frode all'OLAF e 17 all'EPPO; sottolinea la sua posizione secondo cui tutti i sospetti di frode dovrebbero essere tempestivamente segnalati all'OLAF e all'EPPO per un'indagine approfondita;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>invita la Corte a istituire un meccanismo strutturato di collaborazione per l'individuazione delle frodi con l'OLAF e l'EPPO, compresi accordi di condivisione dei dati in tempo reale e un approccio di audit congiunto per i settori di finanziamento dell'UE ad alto rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>ritiene che un sistema informatico integrato unico per l'estrazione dei dati e la valutazione del rischio potrebbe essere una preziosa fonte di dati, che consentirebbe alla Corte, all'OLAF e all'EPPO di rafforzare i loro sforzi di audit e controllo; sottolinea che sarebbe opportuno fornire un accesso illimitato a tale sistema e ai dati ivi contenuti, non porre restrizioni ingiustificate a tale accesso e consentire immediatamente la valutazione e l'uso di ulteriori strumenti digitali e tecnologie emergenti come parte degli audit della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>si rammarica del fatto che, nonostante il miglioramento dell'accesso ai documenti e alle informazioni della BEI, la Corte non abbia il mandato di controllo delle operazioni finanziate con i fondi propri della BEI; chiede che tale mandato sia conferito alla Corte, data la missione della BEI di perseguire gli obiettivi dell'Unione e il suo ruolo crescente nel panorama economico e politico unionale, che va oltre l'utilizzo del bilancio dell'Unione per garantire le sue operazioni; evidenzia la relazione speciale 05/2023 della Corte dal titolo "Il paesaggio finanziario dell'UE – Un coacervo di elementi eterogenei che richiede un'ulteriore semplificazione e una migliore rendicontabilità", in cui la Corte afferma che dovrebbe essere istituito un mandato di audit pubblico per tutti i tipi di finanziamento delle politiche dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>osserva che, nel 2023, la Corte ha presentato 29 relazioni speciali, un'analisi e un parere a 22 diversi comitati e gruppi di lavoro del Consiglio; osserva inoltre che, nello stesso anno, i rappresentanti della Corte hanno partecipato a 23 riunioni incentrate sul discarico del bilancio dell'Unione per gli esercizi 2021 e 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>osserva con apprezzamento che, nel 2023, i membri e i dirigenti della Corte hanno dimostrato un impegno attivo, presentando il loro lavoro in 120 riunioni con i governi nazionali e gli organismi governativi di 25 Stati membri, la maggior parte dei quali ha coinvolto ministri o ministeri delle Finanze; osserva inoltre che, nello stesso anno, i membri e il personale della Corte hanno presentato il loro lavoro in 91 riunioni con i parlamenti nazionali o regionali di 19 Stati membri, principalmente attraverso commissioni incentrate su questioni di bilancio, finanziarie, di audit o unionali; esorta la Corte a intensificare il suo impegno con i governi dei Paesi in cui i tassi di errore sono più elevati, promuovendo un dialogo e una collaborazione maggiori al fine di affrontare efficacemente tali questioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>osserva che, nel 2023, il bilancio assegnato alle attività di comunicazione e promozione della Corte ammontava a 225 000 EUR, con un tasso di utilizzo dell'81,13 % (182 549,84 EUR); osserva altresì che la maggior parte del bilancio è stata spesa per i servizi di monitoraggio dei media (81 650 EUR) e per le azioni di stampa (12 348 EUR), seguiti dalle spese per le relazioni con le parti interessate, che comprendono principalmente il costo di una piattaforma di intelligence politica (57 891 EUR), le attività di comunicazione (28 002,88 EUR), i social media (1 486,52 EUR) e le pubblicazioni (1 171,44 EUR);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>sostiene fortemente la crescente strategia mediatica della Corte, che ha prodotto un record di oltre 22 000 articoli di stampa online relativi alle sue relazioni di audit, ad altre pubblicazioni o alla Corte in generale, confermando così la tendenza all'aumento della copertura osservata negli ultimi anni (nel 2022: 20 000; nel 2021: 18 000); sottolinea che quasi 54 000 post sui social media dimostrano il proseguimento di una crescita organica, di cui i volumi del 2022 rappresentano un'eccezione (nel 2022: 110 000; nel 2021: 49 000);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2023, la Corte abbia pubblicato 45 comunicati stampa in 24 lingue dell'Unione, nonché varie note informative, avvisi per i media e dichiarazioni audio pronte all'uso in alcune lingue; osserva, inoltre, che la Corte ha organizzato 21 punti stampa online, oltre a sei punti stampa sulla relazione annuale dedicati alla stampa nazionale; sottolinea che, complessivamente, i punti stampa della Corte hanno attirato 590 giornalisti, per la maggior parte in rappresentanza di importanti organi di informazione nazionali degli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>osserva con apprezzamento che, nel 2023, la Corte ha varato un nuovo sito web, che ha registrato oltre un milione e mezzo di visite, con circa 700 000 visitatori unici, corrispondente a un aumento di oltre il 14 % rispetto al 2022; accoglie con favore il fatto che, alla fine del 2023, i tre principali account della Corte sui social media (X (ex Twitter), LinkedIn e Facebook) abbiano attirato oltre 48 000 follower, in aumento rispetto ai 45 000 del 2022 e ai 39 000 del 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>apprezza molto il fatto che la Corte valuti l'impatto e l'utilità probabili del proprio lavoro, quali percepiti dai lettori delle sue relazioni presso il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione, le agenzie dell'Unione, le rappresentanze permanenti degli Stati membri, le agenzie degli Stati membri, le ISC, le ONG, il mondo accademico, i media e altre parti interessate; osserva a tale proposito che, dal 2018, la Corte conduce sondaggi elettronici anonimizzati per chiedere ai suoi lettori di fornire un riscontro qualitativo su relazioni selezionate e di formulare suggerimenti di carattere generale per il suo lavoro; sottolinea che, nel 2023, l'85 % dei circa 1 060 partecipanti alle indagini riteneva le relazioni della Corte utili per il proprio lavoro, mentre il 78 % ne riconosceva l'impatto.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>