<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0086</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2023: bilancio generale dell'UE – Servizio europeo per l'azione esterna</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0069/2025 - Relatore: Joachim Stanisław Brudziński)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna (2024/2024(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023<FOOTNOTE><FIELD> GU L 58 del 23.2.2023, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2023/1/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti consolidati annuali dell'Unione europea relativi all'esercizio 2023 (COM(2024)0272 – C10‑0072/2024)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5462, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5462/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la relazione annuale di attività del Servizio europeo per l'azione esterna per il 2023 e la sua relazione annuale sulla gestione di bilancio e finanziaria per il 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2023, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5882, 9.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5882/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6041, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6041/oj.</FIELD></FOOTNOTE> attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2023 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59 e 118 nonché gli articoli da 260 a 263,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI/ http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118 e da 266 a 269,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione del Consiglio 2010/427/UE, del 26 luglio 2010, che fissa l'organizzazione e il funzionamento del Servizio europeo per l'azione esterna<FOOTNOTE><FIELD> GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2010/427/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 8,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per gli affari esteri,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0069/2025),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico all'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza per l'esecuzione del bilancio del Servizio europeo per l'azione esterna per l'esercizio 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Servizio europeo per l'azione esterna, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, alla Mediatrice europea e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna (2024/2024(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per gli affari esteri,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0069/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) è responsabile della gestione delle spese amministrative della sua sede centrale a Bruxelles e della rete delle 144 delegazioni e uffici dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la responsabilità del SEAE è stata estesa alla gestione amministrativa del personale della Commissione nelle delegazioni attraverso una serie di accordi sul livello dei servizi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che il ruolo delle delegazioni consiste nel rappresentare l'Unione e i suoi cittadini in tutto il mondo, creando reti e partenariati, e nel promuovere i valori dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la peculiarità del SEAE rimane inerente alla sua natura e alla sua origine, sin da quando è stato creato dalla fusione di personale appartenente agli ex dipartimenti per le relazioni esterne del Consiglio e della Commissione, con l'integrazione di diplomatici degli Stati membri;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che, conformemente alle norme interne del SEAE, il segretario generale del SEAE funge da ordinatore delegato per l'istituzione, mentre il direttore generale per la gestione delle risorse svolge il ruolo di ordinatore sottodelegato principale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che i poteri conferiti dallo statuto all'autorità che ha il potere di nomina sono esercitati dal vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza/vicepresidente ("vicepresidente / alto rappresentante") nei confronti del personale del SEAE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che l'esecuzione del bilancio è disciplinata dal regolamento finanziario e dalle norme interne di esecuzione del bilancio del SEAE;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio del SEAE rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che ammontava a 12,3 miliardi di EUR nel 2023 (pari al 5,9 % del bilancio totale dell'Unione); rileva altresì che il bilancio del SEAE, pari a circa 1,1 miliardi di EUR, rappresenta circa il 9,2 % delle spese amministrative totali dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2023, la Corte dei conti (la "Corte") ha esaminato nell'ambito della rubrica Amministrazione un campione di 70 operazioni, 10 in più rispetto a quelle esaminate nel 2022; rileva, inoltre, che la Corte osserva che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2023 hanno rappresentato circa il 70 % del totale, nonché le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che il lavoro svolto nel corso di molti anni indica che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>constata che 21 (30 %) delle 70 operazioni presentavano errori ma che la Corte, in base ai cinque errori quantificati, ha stimato che il livello di errore è al di sotto della soglia di riferimento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>constata con preoccupazione che la Corte, nella sua relazione annuale per l'esercizio finanziario 2023, ha riscontrato un errore quantificabile in uno dei 13 pagamenti esaminati e ha formulato sei constatazioni non quantificabili relativi al SEAE; osserva che l'errore quantificabile riguardava l'assenza di una procedura di appalto valida prima della firma di un contratto di noleggio per una delegazione dell'Unione; osserva che, nel 2023, il SEAE ha adottato misure per risolvere i due errori quantificabili riscontrati dalla Corte nella sua relazione annuale del 2022 e ha adottato misure per evitare tali problemi in futuro;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che il bilancio finale del SEAE per il 2023 è stato di 821 900 280 EUR, un importo che rappresenta un aumento del 4,45 % rispetto al 2022; osserva che il SEAE ha ricevuto dalla Commissione un importo pari a 259,7 milioni di EUR (comprese le entrate con destinazione specifica e gli importi riportati) per coprire i costi amministrativi del personale della Commissione impiegato nelle delegazioni dell'Unione; rileva che il SEAE ha ricevuto anche contributi aggiuntivi di importo fisso per coprire i costi comuni del personale del Fondo europeo di sviluppo nelle delegazioni e nelle co-locazioni, nonché altri importi percepiti nell'ambito di accordi di co-locazione e di altro tipo; osserva che l'importo di bilancio totale gestito dal SEAE nel 2023 ammontava pertanto a 1 198,2 milioni di EUR (in stanziamenti di impegno), il che rappresenta un aumento del 4,8 % rispetto all'anno precedente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata che, nel 2023, il tasso di esecuzione del bilancio degli stanziamenti di impegno si è attestato al 100 %, mentre il tasso di esecuzione dei pagamenti è stato del 91,9 % rispetto al 90,6 % del 2022; osserva che il tempo medio di pagamento è stato di 13,57 giorni, ma rileva comunque che l'8,63 % dell'importo totale è stato pagato in ritardo, il che ha comportato 50 253,91 EUR di interessi di mora nel 2023; esorta il SEAE a onorare i propri impegni nei tempi previsti; sollecita il SEAE a proseguire gli sforzi per migliorare il numero di pagamenti elettronici e la digitalizzazione dei flussi di lavoro, in particolare all'interno delle delegazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>osserva che il SEAE ha informato l'autorità di bilancio di due storni di bilancio a norma dell'articolo 29, paragrafo 1, del regolamento finanziario e ha effettuato 11 storni autonomi a norma dell'articolo 29, paragrafo 4, per un valore complessivo di 55,7 milioni di EUR; osserva che lo scopo principale degli storni era di aumentare di 18,97 milioni di EUR la linea di bilancio 3003 relativa agli immobili e alle spese accessorie nelle delegazioni e di 5,6 milioni di EUR la linea di bilancio 3001 relativa al personale esterno e ai servizi esterni nelle delegazioni; osserva che, a seguito degli storni, il bilancio definitivo per la sede del SEAE ammontava a 327,8 milioni di EUR e il bilancio definitivo per le delegazioni a 494,1 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha dovuto affrontare crescenti sfide politiche e finanziarie, nonché sfide relative al rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto; osserva che la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e le relative conseguenze geopolitiche hanno continuato a rappresentare una questione fondamentale nel 2023, portando il SEAE a garantire un sostegno ad ampio raggio all'Ucraina, a esercitare pressioni sulla Russia e a proseguire la sua attività di sensibilizzazione a livello globale per affrontare le conseguenze di più ampia portata della guerra, compresa l'attuazione del piano d'azione sulle conseguenze geopolitiche dell'aggressione russa contro l'Ucraina; riconosce il ruolo del SEAE nella raccolta di prove contro individui e organi di informazione russi sostenuti dallo Stato e sanzionati dall'UE che risultano coinvolti nella diffusione di disinformazione e nella manipolazione di informazioni per giustificare la guerra di aggressione della Russia; sottolinea la necessità di fornire risorse adeguate alla divisione Comunicazione e previsioni strategiche del SEAE al fine di combattere efficacemente le campagne di disinformazione impiegate come strumenti strategici da regimi autoritari e illiberali; invita il SEAE a rafforzare le delegazioni dell'Unione nei paesi del partenariato orientale per sostenere i paesi fortemente colpiti dall'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina; rileva che il massimale finanziario del Fondo europeo per la pace gestito dal vicepresidente / alto rappresentante è salito da 5,6 milioni di EUR a oltre 12 milioni di EUR nel 2023; invita il SEAE a collaborare con la DG ENEST per garantire un controllo e un monitoraggio efficaci dei progetti finanziati dal Fondo; osserva che la ripresa del conflitto israelo-palestinese in seguito all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 ha richiesto al SEAE di impegnarsi in intensi sforzi diplomatici, incoraggiare le istituzioni dell'Unione a sollecitare l'allentamento delle tensioni a livello regionale, rispondere alle esigenze umanitarie e sostenere gli sforzi di pace regionali; sottolinea che l'assistenza dell'Unione e del SEAE deve allinearsi ai più ampi obiettivi in materia di diritti umani e di pace nella regione, prevedendo solide garanzie che assicurino che i finanziamenti non sostengano, direttamente o indirettamente, attività terroristiche o violente; sottolinea che i finanziamenti dell'Unione per la ricostruzione di Gaza dovrebbero iniziare solo una volta liberati tutti gli ostaggi catturati da Hamas; sottolinea l'importanza della trasparenza nell'assegnazione delle risorse finanziarie nei paesi terzi al fine di garantire la rendicontabilità nell'uso del bilancio dell'Unione e dei nuovi strumenti finanziari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>	sollecita il SEAE a collaborare a stretto contatto con la Commissione per garantire che la piena restituzione del tesoro nazionale rumeno, unitamente a quella del patrimonio nazionale di altri Stati membri, sia all'ordine del giorno di qualsiasi potenziale azione futura nei confronti della Federazione russa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>ricorda che sono state formulate accuse riguardo al coinvolgimento di dipendenti dell'UNRWA a Gaza negli attacchi terroristici perpetrati da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023; osserva che, in risposta a tali accuse, nove membri del personale sono stati formalmente licenziati dall'UNRWA; sottolinea che la Commissione ha collaborato con l'UNRWA per migliorare i sistemi di controllo, in linea con le raccomandazioni dell'Ufficio dei servizi di sorveglianza interna delle Nazioni Unite (OIOS), tra cui lo screening del personale e il rafforzamento dei quadri investigativi ed etici interni; sottolinea che, a seguito delle preoccupazioni ripetutamente sollevate dal Parlamento in merito all'uso improprio dei finanziamenti dell'Unione, gli aiuti dell'Unione non dovrebbero in alcun caso finanziare il terrorismo; sollecita una vigilanza costante nel garantire che il denaro dei contribuenti non sia utilizzato impropriamente; sottolinea l'importanza dei controlli per garantire il rispetto delle norme dell'Unione e del diritto internazionale da parte dei beneficiari dei fondi dell'Unione, nonché la necessità di misure rafforzate per prevenire l'uso improprio del sostegno finanziario dell'Unione; incoraggia il SEAE a intensificare gli sforzi per salvaguardare i finanziamenti dell'Unione e a monitorare l'attuazione delle tappe fondamentali delineate nell'accordo tra il commissario Várhelyi e il commissario generale dell'UNRWA Lazzarini nell'aprile 2024, che comprende disposizioni per lo svolgimento di audit dell'Unione e il rafforzamento della vigilanza interna in seno all'UNRWA; sottolinea la necessità che l'Autorità palestinese allinei tutto il materiale didattico alle norme dell'UNESCO, in particolare eliminando qualsiasi contenuto che includa l'antisemitismo o l'istigazione alla violenza; sottolinea che il sostegno finanziario dell'Unione all'Autorità palestinese nel settore dell'istruzione dovrebbe essere fornito a condizione che tali norme siano rispettate; incoraggia il SEAE a sostenere gli sforzi diplomatici per una soluzione globale e sostenibile del conflitto israelo-palestinese e a tenere informato il Parlamento in merito a qualsiasi sviluppo della cooperazione dell'Unione con l'Autorità palestinese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>constata che, per il 2023, il SEAE ha segnalato notevoli vincoli di bilancio, che hanno portato a tagli drastici e all'ottimizzazione del bilancio per far fronte all'inflazione nei paesi terzi, alle fluttuazioni delle valute locali, all'aumento dei prezzi, in particolare dei costi di affitto degli uffici, dei prezzi del settore IT, della sicurezza e dell'energia, che hanno esposto il SEAE a costi di gestione molto più elevati nei paesi stranieri, incidendo così sulla sua capacità di operare efficacemente e di adempiere al suo dovere di assistenza nei confronti del personale in servizio presso le delegazioni; si rammarica che, a causa delle pressioni di bilancio, il SEAE abbia rinviato la manutenzione delle infrastrutture, abbia accantonato o cancellato le spese per la sicurezza nelle delegazioni e abbia effettuato tagli alle voci di bilancio, come i tagli al bilancio delle missioni e rappresentanze, alle forniture per gli uffici e ai corsi di formazione; deplora che, per ragioni di bilancio, il SEAE abbia dovuto dare priorità alla partecipazione del personale alle missioni di osservazione elettorale rispetto ad altri tipi di missioni, come quelle di follow-up; sottolinea la necessità di istituire un servizio diplomatico dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>constata che, nel 2023, il SEAE, sia presso la sede centrale che nelle delegazioni, ha avviato un totale di 28 procedure di appalto pubblico aperte, 27 procedure competitive con negoziazione, 14 procedure negoziate senza pubblicazione preventiva di un bando di gara, sei procedure ristrette e due procedure negoziate per appalti di lavori di medio valore, che hanno avuto esito positivo e hanno portato all'aggiudicazione di un contratto in media nel 52 % dei casi; osserva che gli elevati standard e la complessità delle norme dell'Unione in materia di appalti potrebbero essere una delle ragioni del numero relativamente elevato di procedure di appalto fallite, in quanto l'applicazione di tali norme potrebbe rivelarsi difficoltosa per gli offerenti, soprattutto nei paesi terzi; chiede al SEAE di indagare sulle ragioni alla base del numero relativamente elevato di procedure di appalto fallite e di proporre soluzioni volte a garantirne l'effettiva attuazione, mantenendo al contempo gli standard stabiliti dall'Unione; si rammarica del fatto che, per le azioni esterne, le norme sugli appalti siano state semplificate nella rifusione del regolamento finanziario; sottolinea che le norme in materia di appalti sono intese a garantire che i progetti finanziati mantengano standard elevati e non siano soggetti a frodi; invita il SEAE ad adoperarsi sempre per conseguire il massimo livello di controllo in ogni procedura d'appalto; ritiene che la mancanza di familiarità con gli elevati standard delle norme dell'Unione in materia di appalti da parte dei paesi terzi non dovrebbe mai essere un pretesto o una scusa per abbassare il livello;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>valuta positivamente il fatto che il numero di co-locazioni con gli Stati membri e altri partner dell'Unione nelle delegazioni dell'Unione era di 138 alla fine del 2023, 12 in più rispetto al 2022; osserva che del numero totale di co-locazioni nel 2023, 42 sono state concluse con Stati membri e paesi partner, 91 con altri partner dell'Unione, mentre cinque erano co-locazioni inverse; rileva che, nel 2023, le co-locazioni hanno rappresentato l'8 % della superficie totale degli uffici nelle delegazioni dell'Unione e coinvolto oltre la metà delle delegazioni dell'Unione (75), il che può essere considerato un esempio di ottimizzazione riuscita della gestione degli edifici del SEAE, ma altresì un indicatore del crescente interesse dei partner a condividere locali nei paesi terzi e della rilevanza della co-locazione negli affari diplomatici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>constata che il bilancio per le missioni ammonta a 18 948 650 EUR nel 2023, ovvero un aumento limitato dell'1,46 % rispetto all'anno precedente, il cui scopo era compensare l'aumento dei costi dovuto all'inflazione, ma che si è rivelato insufficiente se confrontato con l'aumento effettivo delle spese di viaggio nel 2023; si rammarica che il SEAE non disponga di una linea di bilancio separata per le missioni e i viaggi del vicepresidente / alto rappresentante e che le spese delle missioni e dei viaggi del vicepresidente / alto rappresentante siano ripartite tra il SEAE e la Commissione a seconda dello scopo della missione; osserva infine che per il 2023 il SEAE ha avuto spese pari a 2 995,14 EUR per sei missioni del vicepresidente / alto rappresentante e spese di aerotaxi pari a 288 145 EUR, corrispondenti a un calo del 51 % rispetto al 2022 quando le spese di aerotaxi ammontavano a 588 103 EUR; sottolinea che i leader delle istituzioni dell'Unione dovrebbero fungere da esempio per il pubblico e i cittadini, in particolare quando utilizzano le risorse dell'UE nell'esercizio delle loro funzioni; sottolinea che le opzioni di volo dovrebbero essere scelte sulla base di criteri di sana gestione finanziaria, sempre che tali alternative siano disponibili e in linea con l'ordine del giorno e il luogo delle riunioni; sottolinea che la trasparenza e la sana gestione finanziaria nell'utilizzo dei fondi pubblici dell'Unione devono rimanere un principio fondamentale per tutte le istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>sottolinea l'impatto negativo che tali tagli potrebbero avere sull'attuazione di strumenti nel settore degli affari esteri, come lo Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale (NDICI -Europa globale) e il Global Gateway; sottolinea la necessità di fornire risorse adeguate alla divisione Comunicazione e previsioni strategiche del SEAE al fine di continuare a combattere efficacemente le campagne di disinformazione impiegate come strumenti strategici da regimi autoritari e illiberali; apprezza, a tale riguardo, l'annunciata istituzione della task force per la comunicazione strategica e il contrasto alla manipolazione delle informazioni presso la DG COMM della Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>insiste affinché sia aumentato il bilancio per le azioni della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e per altri strumenti adeguati di risposta ai conflitti, alle crisi e per la pace, nonché per i protocolli informatici e di sicurezza, al fine di adeguare pienamente le attività e le capacità dell'Unione alle sfide e ai conflitti attuali in tutto il mondo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>osserva che, a seguito di una riorganizzazione interna, nell'ottobre 2023 il SEAE ha creato un nuovo servizio di corporate governance, composto da tre divisioni incaricate delle ispezioni, dell'audit interno e della pianificazione, della rendicontazione e della conformità, per consentire al SEAE di conseguire una maggiore rendicontabilità, una migliore gestione e un migliore monitoraggio delle attività; apprezza il fatto che sia stato istituito anche un consiglio di corporate governance per garantire la coerenza sulle questioni di gestione istituzionale in seno al SEAE; osserva inoltre che il SEAE ha creato la direzione generale per la Pace, la sicurezza e la difesa (MD PSD), la direzione per la Pace, il partenariato e la gestione delle crisi e due nuove divisioni dedicate alle "minacce ibride e informatiche" e alla "sicurezza marittima", con l'intenzione di migliorare il sostegno al lavoro dell'Unione in materia di sicurezza e difesa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>osserva che, nel 2023, il servizio di corporate governance ha effettuato una verifica dell'idoneità dei processi e delle politiche di governance; si compiace del fatto che, nell'ambito di tale processo, il SEAE abbia aggiornato la carta del comitato di controllo degli audit, ha rivisto il suo quadro di controllo interno, il suo piano di gestione annuale e il suo quadro di gestione dei rischi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>osserva che, in linea con il piano di audit del SEAE per il 2023, nel 2023 sono stati portati a termine tre audit, in particolare un audit sulla gestione del registro delle eccezioni e delle non conformità e due audit sulla gestione degli stipendi degli agenti locali e sull'assunzione e la gestione degli agenti locali e del personale locale equivalente; osserva inoltre con forte preoccupazione che, a causa di una ristrutturazione organizzativa e del corrispondente avvicendamento del personale nelle funzioni di audit interno, non è stato possibile avviare un audit programmato sulla sicurezza nel 2023 e che tale audit sarà rivalutato nel quadro della stesura del piano strategico di audit interno pluriennale 2025-2027; sottolinea l'importanza di effettuare audit interni con diligenza e regolarità; si rammarica profondamente che quattro raccomandazioni di audit essenziali e 49 raccomandazioni di audit molto importanti relative ad audit conclusi siano rimaste aperte nel 2023; chiede che il Parlamento sia tenuto informato sull'attuazione delle raccomandazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>osserva che, nel dicembre 2023, la Corte ha adottato la sua relazione finale a seguito dell'audit sul ruolo di coordinamento del SEAE, il cui scopo era valutare l'efficacia del coordinamento, in particolare per quanto concerne la gestione delle informazioni, l'organico e la rendicontazione, sia internamente che con la Commissione e il Consiglio; osserva che, nel 2023, alcune delle raccomandazioni di audit erano già state attuate da iniziative in corso, come l'invio di lettere di missione agli ambasciatori appena nominati prima di entrare in servizio e gli sforzi compiuti dal SEAE dal 2019 per attuare la sua strategia di gestione delle informazioni; invita il SEAE ad attuare pienamente le raccomandazioni della relazione della Corte per affrontare le carenze individuate nella gestione delle informazioni, sia presso la sua sede centrale che nelle delegazioni dell'Unione nei paesi terzi, nonché in seno al gabinetto del vicepresidente/alto rappresentante; chiede che il Parlamento sia tenuto informato sul seguito dato alle raccomandazioni della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>constata che, sulla base delle 26 ispezioni effettuate nelle delegazioni nel 2023, la sicurezza, gli edifici e gli oneri amministrativi sono stati identificati come le principali sfide per le delegazioni; osserva che il SEAE ha messo in atto misure di gestione dei rischi per la sicurezza nelle delegazioni basate su norme e migliori pratiche internazionali; osserva che, nel 2023, il servizio di ispezione del SEAE ha formulato cinque raccomandazioni essenziali, tutte relative alla gestione di tre delegazioni; osserva che in tutti i casi le raccomandazioni sono state affrontate attraverso un maggiore controllo e un maggiore sostegno da parte della sede centrale del SEAE; apprezza lo strumentario sviluppato dal SEAE per far fronte alle situazioni di gestione interna;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>osserva che, nel 2023, tre delegazioni dell'Unione (Repubblica centrafricana, Sierra Leone e Siria) hanno formulato riserve nelle loro dichiarazioni di affidabilità, principalmente per quanto riguarda le linee di bilancio operative gestite dalla Commissione; sottolinea che tali riserve non hanno avuto un impatto finanziario sostanziale sul bilancio amministrativo di competenza del SEAE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>invita il SEAE e la Commissione a collaborare a stretto contatto con l'Ufficio di collegamento del Parlamento europeo di Washington, DC, e la delegazione dell'UE negli Stati Uniti per individuare, finanziare e attuare iniziative volte a rafforzare le relazioni transatlantiche, compresi programmi di scambio per i professionisti che lavorano nelle istituzioni pubbliche sia nell'UE che negli Stati Uniti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>invita il SEAE e le delegazioni dell'Unione a intensificare il monitoraggio dello stato della democrazia nei vari paesi e a rafforzare il sostegno logistico e tecnologico ai difensori dei diritti umani e alle persone indigene, con particolare attenzione alle donne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>ricorda che è fondamentale rafforzare ulteriormente il nostro sostegno ai diritti umani, alla democrazia e allo sviluppo nei paesi terzi attraverso lo strumento NDICI-Europa globale, poiché un mondo di democrazie è un mondo più sicuro; sottolinea che le risorse per la diplomazia digitale dell'UE dovrebbero essere ulteriormente incrementate, dato l'attuale contesto di rapidi progressi tecnologici e di competizione geopolitica; insiste sul fatto che la "diplomazia verde" e la transizione verde, che sono una delle priorità dell'Unione, dovrebbero essere rafforzate nei confronti dei paesi terzi attraverso l'azione esterna dell'Unione; sottolinea la necessità che il SEAE svolga un ruolo centrale nella promozione della pace e della stabilità in Medio Oriente, aumenti i finanziamenti per garantire gli aiuti umanitari in Libano, a Gaza e in Siria e rafforzi il monitoraggio dei diritti umani; pone l'accento sul sostegno finanziario alle delegazioni del SEAE che operano in Medio Oriente, nei paesi del Golfo e in Africa affinché possano continuare ad attuare l'azione esterna dell'Unione nella regione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>rileva che la relazione speciale n. 14/2023 della Corte ha riscontrato alcune carenze nelle metodologie utilizzate dalla Commissione e dal SEAE per l'assegnazione dei finanziamenti ai paesi partner e nell'impostazione del quadro di monitoraggio e ha raccomandato alla Commissione e al SEAE, in particolare, di migliorare la metodologia di assegnazione dei finanziamenti e la valutazione dell'impatto del sostegno dell'Unione, focalizzare la portata del processo di programmazione, semplificare gli indicatori presenti nei programmi indicativi pluriennali e farne un uso uniforme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>accoglie con favore la nomina del primo rappresentante speciale dell'UE per la regione del Golfo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>evidenzia che i recenti avvenimenti, in particolare l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia e i suoi tentativi ostili di influenzare i processi democratici in Europa, nonché la crescente instabilità in Medio Oriente, hanno posto la politica estera dell'Unione e la sua attuazione al centro delle preoccupazioni degli Stati membri e delle istituzioni; sottolinea il ruolo centrale svolto dal SEAE e dalle sue delegazioni nella conduzione della politica esterna dell'Unione e nella lotta alla manipolazione delle informazioni e alle ingerenze da parte di attori stranieri; evidenzia l'importanza del SEAE per le relazioni dell'Unione con i 25-30 milioni di suoi cittadini che vivono al di fuori di essa; riconosce che il bilancio del SEAE, già strutturalmente sottofinanziato, è stato colpito in modo sproporzionato rispetto ad altre istituzioni dell'Unione dall'aumento dei tassi di inflazione e dalla successiva crisi energetica causata dalla guerra di aggressione della Russia in Ucraina, ed esprime preoccupazione per queste conseguenze negative per il SEAE e le prestazioni delle istituzioni dell'Unione e per la mancanza di azioni volte a correggere l'attuale situazione di bilancio, che può avere gravi ripercussioni sulle relazioni dell'Unione con i paesi terzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>accoglie con favore il costante sostegno fornito all'Ucraina, anche attraverso la missione consultiva civile dell'UE (EUAM Ucraina) e l'addestramento di soldati ucraini nell'ambito della missione di assistenza militare dell'UE (EUMAM);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>sottolinea che l'Unione deve aumentare i finanziamenti per il rafforzamento di una linea di bilancio per le azioni di politica estera dell'Unione specificamente dedicata all'uguaglianza di genere e all'agenda Donne, pace e sicurezza (WPS), al fine di garantire un finanziamento coerente per le iniziative che promuovono una leadership sensibile alle esigenze di genere, proteggono i diritti delle donne e combattono la violenza sessuale e di genere in contesti di conflitto e postbellici; sottolinea che tali finanziamenti sono essenziali per sostenere le organizzazioni locali della società civile, fornire un sostegno incentrato sui sopravvissuti e integrare le prospettive di genere negli sforzi diplomatici e di sicurezza dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>sottolinea che il piano d'azione sulla parità di genere (GAP) III stabilisce che l'85 % delle nuove azioni dell'Unione debba contribuire alla parità di genere e all'emancipazione di donne e ragazze; invita il SEAE ad accelerare i progressi verso gli obiettivi del GAP III concentrandosi in modo significativo, nel suo lavoro quotidiano, sui principali settori di intervento del GAP III, tra cui l'eliminazione della violenza di genere, la promozione della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti, l'emancipazione e i diritti economici e sociali, la partecipazione paritaria e la leadership; rileva che il GAP III si concluderà nel 2027 ed esorta a tal fine il SEAE a definire un GAP IV più ambizioso, pronto per l'attuazione a partire dal 2028, che garantirà un collegamento più forte tra i diritti e l'emancipazione delle donne e la politica estera e di sicurezza dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>sottolinea la situazione estremamente vulnerabile dei minori nel mondo, in particolare durante i conflitti armati; esprime profonda preoccupazione per le decine di migliaia di minori che in tutto il mondo hanno subito le conseguenze dei conflitti armati e sono stati vittime di abominevoli abusi e violazioni dei loro diritti più elementari nel 2023; invita il SEAE a porre i diritti dei minori al centro dei propri sforzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>ricorda la tragica situazione dei diritti delle donne e dei diritti LGBTQI+ in molte parti del mondo; sottolinea l'urgente necessità di tutelare meglio tali diritti; evidenzia il ruolo centrale del SEAE nella promozione dei diritti umani nel mondo; invita il SEAE a intensificare gli sforzi a tale riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>ritiene che la missione di osservazione elettorale sia uno strumento di politica estera pratico ed efficace che rimane centrale nelle politiche e strategie dell'Unione a sostegno alla democrazia; invita l'Unione a garantire risorse adeguate alle missioni di osservazione elettorale dell'UE, in vista anche della loro estensione alle elezioni nei paesi candidati e vicini;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>osserva che, alla fine del 2023, il tasso di occupazione dei suoi posti in organico era del 96,7 %; constata che il SEAE impiegava 2 812 effettivi, tra cui 1 245 funzionari, 450 agenti temporanei, 603 agenti contrattuali e 514 esperti nazionali distaccati (END); osserva che sul totale dei funzionari e degli agenti temporanei impiegati dal SEAE, sia nella sede centrale che nelle delegazioni, il 62,5 % era costituito da amministratori, il 32,8 % da assistenti e il 4,8 % da segretari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che alla fine del 2023 lavoravano al SEAE in totale 5 252 persone, assunte direttamente dal SEAE o tramite contraenti esterni, di cui il 46,2 % lavorava nella sede centrale del SEAE e il 53,8 % nelle delegazioni; constata che, rispetto al numero totale di persone che lavoravano nel SEAE, il 46,5 % era costituito da personale non statutario o da contraenti esterni; osserva che il maggior numero di effettivi esterni impiegati da un contraente esterno, ma che lavorava presso i locali del SEAE, forniva servizi nei settori della tecnologia dell'informazione, della sicurezza e della protezione e dell'assistenza medica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha ricevuto dall'autorità di bilancio 36 equivalenti a tempo pieno, di cui 31 agenti contrattuali e cinque END con ripartizione dei costi; osserva che le risorse aggiuntive sono state assegnate alle funzioni di gestione delle crisi, all'attuazione della bussola strategica e ad altre priorità del SEAE; osserva che, alla fine del 2023, il SEAE ha ricevuto altri 20 END a costo zero per le strutture di capacità militare di pianificazione e condotta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>osserva che, alla fine del 2023, il personale statutario del SEAE comprendeva il 52,7 % di uomini e il 47,3 % di donne, il che riflette un leggero aumento della rappresentanza femminile rispetto al 2022, quando il 46,8 % del personale era costituito da donne; apprezza i modesti progressi nella parità di genere all'interno dell'alta dirigenza, dove la rappresentanza femminile è aumentata dal 6,3 % nel 2022 al 7,6 % nel 2023, e nei quadri intermedi, dove è passata dal 30,1 % nel 2022 al 30,4 % nel 2023; invita il SEAE a intensificare gli sforzi per conseguire una parità di genere più sostanziale e visibile a tutti i livelli dell'organizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>apprezza la pubblicazione della relazione intermedia sull'attuazione del piano d'azione dell'UE sulla parità di genere (GAP III) da parte del vicepresidente/alto rappresentante e della Commissione alla fine del 2023, nonché la decisione di prorogarne il calendario fino al 2027 per allinearlo al quadro finanziario pluriennale (QFP); riconosce l'importanza del GAP III nel promuovere la parità di genere quale priorità strategica nell'azione esterna dell'Unione e nel rafforzare il suo ruolo in questo settore; valuta positivamente l'organizzazione, alla fine del 2023, dei primi corsi di formazione per una leadership sensibile alla dimensione di genere rivolti ad alti dirigenti e organizzati dall'équipe dell'ambasciatrice per il genere e la diversità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>accoglie con favore la prima relazione del SEAE sulle attività FIMI dirette contro le persone LGBTIQA+, nell'ottica di migliorare la comprensione delle tattiche FIMI e di promuovere la cooperazione, anche con l'ENISA, per proteggere la comunità LGBTIQA+; esprime preoccupazione per la situazione globale dei diritti LGBTIQ+ e la crescente resistenza alla parità di genere, ai diritti delle donne, alla salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nei paesi in via di sviluppo; invita la Commissione e il SEAE ad affrontare tali battute d'arresto e a dare priorità a un sostegno mirato alle organizzazioni della società civile che difendono tali diritti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>rileva che, nella sua decisione adottata nel luglio 2023, il vicepresidente/alto rappresentante ha chiarito che la durata massima dell'assunzione da parte del SEAE di personale temporaneo e a contratto è di otto anni su un periodo di riferimento di 13 anni o, in circostanze eccezionali e nell'interesse del servizio, di 10 anni su un periodo di riferimento di 15 anni e che l'intervallo di tempo minimo tra assunzioni successive per gli agenti temporanei distaccati dai servizi diplomatici nazionali degli Stati membri è di due anni a partire dalla scadenza del loro ultimo contratto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>osserva che, alla fine del 2023, su 1 695 funzionari e agenti temporanei, 863 (51 %) erano uomini e 832 (49 %) donne, il che rappresenta un leggero aumento rispetto al 2022; osserva che tra gli agenti contrattuali il 57,4 % era costituito da donne, il che rappresenta un leggero aumento rispetto al 2022; si rammarica, tuttavia, del fatto che le donne sono ancora notevolmente sottorappresentate nelle posizioni dirigenziali, sia nella sede centrale che nelle delegazioni, e sono sovrarappresentate principalmente nelle posizioni di categoria AST; invita il SEAE a pubblicare una suddivisione per genere e nazionalità delle posizioni dirigenziali di medio e alto livello; chiede al SEAE di ovviare a questo problema, rispettando nel contempo le competenze e i meriti dei candidati; accoglie con favore il fatto che l'esercizio di rotazione del 2023 abbia reso disponibili 42 posti dirigenziali nelle delegazioni e abbia generato un aumento del 12 % del numero di ambasciatrici, passato dal 31,7 % al 35,5 %, il che continua tuttavia a costituire una sottorappresentazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che, benché tutti gli Stati membri siano rappresentati nel personale del SEAE, persistono squilibri significativi: il Belgio è lo Stato membro più sovrarappresentato, con il 12,1 % del personale totale impiegato dal SEAE; sottolinea che un significativo squilibrio geografico si concentra anche tra gli Stati membri occidentali e orientali; rileva inoltre che tra i dirigenti l'Italia è lo Stato membro più sovrarappresentato, con il 15 % di tutte le posizioni dirigenziali occupate da italiani; rileva che su 141 ambasciatori dell'Unione, tre Stati membri non occupano ancora alcun posto di ambasciatore (Ungheria, Lussemburgo e Malta), mentre gli Stati membri con il maggior numero di ambasciatori sono la Francia con 22, la Spagna e l'Italia con 16, la Germania con 12 e il Belgio con 10, il che significa che questi cinque paesi detengono il 54 % del totale dei posti di ambasciatore; rinnova fermamente l'invito al SEAE a continuare a garantire un solido equilibrio geografico in tutta la sua organizzazione e a tutti i livelli; ribadisce inoltre la sua preoccupazione per la parità di genere; osserva che le donne sono notevolmente sottorappresentate nelle posizioni dirigenziali, mentre sono sovrarappresentate in particolare nelle posizioni di categoria AST; invita il SEAE a pubblicare una suddivisione per genere e nazionalità delle posizioni dirigenziali di medio e alto livello; chiede al SEAE di ovviare a questo problema, rispettando nel contempo le competenze e i meriti dei candidati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che nel 2023 è stato organizzato un importante esercizio di rotazione di 52 posizioni dirigenziali nelle delegazioni; accoglie con favore gli sforzi compiuti dal SEAE per sensibilizzare gli Stati membri sulla necessità di attrarre un'ampia gamma di candidati alle posizioni pubblicate e di proporre candidati qualificati per i posti di ambasciatore dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>osserva con soddisfazione che nel 2023 il SEAE ha adottato l'Agenda per la diversità e l'inclusione 2023-2025, un piano d'azione dettagliato per promuovere un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso e un approccio di tolleranza zero nei confronti delle molestie; osserva che i rappresentanti del personale, le associazioni del personale e il comitato congiunto per le pari opportunità, rinominato comitato congiunto per la diversità e l'inclusione, sono stati consultati in merito a entrambi i documenti; osserva che il piano d'azione contiene misure preventive contro le molestie, come un corso di formazione obbligatorio in modalità e-learning per tutto il personale dal titolo "Riconoscere e affrontare le molestie sul lavoro" e una formazione obbligatoria per i dirigenti dal titolo "Come creare un ambiente di lavoro libero da molestie"; invita il SEAE a continuare a formare regolarmente il personale dirigenziale e non dirigenziale in materia di diversità, parità, inclusione e appartenenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>rileva con preoccupazione che, nel 2023, il SEAE ha ricevuto tre richieste di assistenza per accuse di molestie psicologiche nei confronti di due funzionari, che hanno portato a due indagini amministrative, una delle quali è ancora in corso e l'altra è stata archiviata con una sanzione disciplinare; osserva che, nell'ambito della procedura informale, il servizio di mediazione del SEAE ha trattato 28 casi di accuse di molestie psicologiche e 10 casi di molestie sessuali e che i consulenti di fiducia hanno trattato 21 casi di accuse di molestie psicologiche e sei casi di molestie sessuali nel 2023; osserva che, nel 2023, il SEAE ha redatto una decisione sulla lotta alle molestie per il personale locale delle delegazioni, che è stata adottata nel giugno 2024; riconosce gli sforzi compiuti dal SEAE per rafforzare le sue politiche antimolestie, tra cui l'introduzione di moduli obbligatori di e-learning volti alla sensibilizzazione e l'istituzione di una "task force della convenzione di Istanbul" per individuare misure atte a garantire un luogo di lavoro più sicuro per tutti; esprime tuttavia profonda preoccupazione per il numero persistentemente elevato di casi di molestie; invita il SEAE a rafforzare la prevenzione e il sostegno alle vittime e ad adottare misure disciplinari rigorose per garantire una tolleranza zero nei confronti delle molestie e un ambiente di lavoro sicuro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha adottato diverse misure per garantire il benessere fisico e mentale del suo personale, tra cui un controllo sistematico dello stato di salute per tutto il personale prima di essere assegnato a una delegazione, sostegno psicologico e azioni di sensibilizzazione; osserva che, nell'ottobre 2023, sono state adottate due decisioni sull'orario di lavoro e sulle modalità di lavoro flessibili, in seguito alle quali l'orario flessibile è diventato il regime di orario di lavoro predefinito nella sede del SEAE e nelle delegazioni per tutto il personale, a eccezione dei dirigenti; osserva inoltre che le decisioni autorizzano il telelavoro per un massimo di due giorni a settimana nella sede del SEAE, un giorno a settimana nelle delegazioni e 10 giorni all'anno al di fuori della sede di servizio per tutti; osserva che il telelavoro eccezionale per un periodo più lungo è rimasto possibile in caso di crisi, per motivi medici o altri motivi imperativi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che i membri del personale del SEAE in congedo per malattia di lunga durata per più di 50 giorni sono aumentati da 111 nel 2022 a 171 nel 2023, pari a un aumento del 54 %; osserva che il servizio medico ha attuato diverse misure per prevenire il rischio di burnout, come l'assunzione di uno psichiatra nel dicembre 2023 e un controllo più sistematico delle assenze per malattia da parte del servizio medico, supporto psicologico e orientamento sia del personale che dei dirigenti, attività di sensibilizzazione e la creazione di una rete di primo soccorso per la salute mentale; sottolinea la necessità che i dirigenti garantiscano un'equa assegnazione dei compiti e attuino orientamenti e modalità di lavoro flessibili; invita il SEAE ad adottare un approccio proattivo per prevenire le malattie di lunga durata e il burnout, dando priorità al benessere mentale del personale attraverso misure di sostegno efficaci;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>prende atto che, a causa dei vincoli di bilancio, il numero di tirocinanti impiegati è stato ridotto; invita il SEAE a fornire informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla retribuzione dei tirocinanti presso la sede centrale e le delegazioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha migliorato il proprio quadro etico emanando nuove disposizioni per vietare o limitare le missioni con costi parzialmente o totalmente sostenuti da fonti esterne, al fine di evitare rischi di conflitti d'interessi, inviando un promemoria sull'etica a tutto il personale; osserva che il SEAE si è altresì concentrato sull'organizzazione di corsi di formazione specifici su etica, conflitti d'interessi, controllo interno e antifrode, mirati e adattati a diversi destinatari, sia nella sede centrale del SEAE che nelle delegazioni; osserva inoltre che i 16 "principi di comportamento professionale" adottati nel 2022 hanno continuato a essere condivisi tra i nuovi assunti e promossi ampiamente, in particolare durante i corsi "Etica e integrità" e "Politica anti-molestie"; chiede che il SEAE tenga informato il Parlamento su qualsiasi ulteriore evoluzione del suo quadro etico; invita il SEAE a prevedere periodicamente formazioni obbligatorie sull'etica, compreso l'uso etico dell'IA, e sulla responsabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nell'ottobre 2023, il SEAE abbia adottato una nuova strategia antifrode, applicabile a tutto il personale della sede centrale del SEAE e delle delegazioni, che è il risultato di un approfondito processo di revisione dei rischi legati alle frodi ed è stata formalmente approvata dall'OLAF; accoglie con favore il fatto che il SEAE abbia dedicato particolare impegno alla formazione e all'orientamento del personale, in particolare attraverso la cellula antifrode istituita nel dicembre 2022; prende atto che il personale del SEAE distaccato presso le delegazioni dell'Unione ha partecipato attivamente a una serie di workshop e seminari in materia di sensibilizzazione alle frodi e prevenzione delle stesse, che il personale appena assegnato a una delegazione dell'Unione ha sistematicamente ricevuto una formazione su tali temi prima di assumere l'incarico e che la pagina intranet relativa alla lotta contro le frodi è stata ulteriormente rinnovata con l'obiettivo di facilitare la segnalazione di potenziali casi di frode e di fornire una gamma più ampia di opzioni per la formazione antifrode; chiede al SEAE di condurre regolarmente formazioni obbligatorie in materia di sensibilizzazione alle frodi e prevenzione delle stesse per tutto il personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che il SEAE non ha ricevuto alcuna denuncia di irregolarità nel 2023; osserva con soddisfazione che, nel 2023, il SEAE ha iniziato a elaborare una politica di protezione degli informatori dedicata, in linea con la nuova strategia antifrode; chiede che il Parlamento sia tenuto informato in merito alla sua adozione, prevista per il 2025, e alla sua attuazione in tutto il servizio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha ricevuto cinque dichiarazioni di conflitto d'interessi, che sono state gestite in conformità delle norme applicabili; osserva che, in un caso relativo a un membro di un comitato di valutazione in una procedura di appalto, l'ordinatore sottodelegato ha concluso che esisteva un potenziale conflitto d'interessi e ha sollevato il membro del personale dall'incarico di membro del comitato di valutazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>constata con preoccupazione che l'OLAF ha aperto otto indagini nel 2023, tuttora in corso, riguardanti potenziali comportamenti scorretti nel contesto delle procedure di appalto e dell'attuazione di contratti e convenzioni di sovvenzione o potenziali irregolarità in materia di risorse umane; osserva che i casi aperti nel 2023 riguardavano funzionari, agenti temporanei e agenti locali sia nella sede centrale del SEAE che nelle delegazioni; chiede che il Parlamento sia tenuto informato sul seguito di tali indagini; osserva che sono stati archiviati otto vecchi casi che interessavano ex membri del personale e membri in carica, con raccomandazioni relative all'adozione di ulteriori azioni in cinque casi; prende atto che il SEAE è in contatto regolare con l'OLAF attraverso la sua cellula antifrode e assicura il seguito tempestivo delle raccomandazioni dell'OLAF; chiede che il Parlamento sia tenuto informato in merito all'attuazione delle raccomandazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha gestito 10 richieste del Mediatore, di cui nove relative a fascicoli amministrativi e una a una richiesta di accesso a documenti; osserva che il Mediatore non ha riscontrato casi di cattiva amministrazione o di cattiva amministrazione parziale e non ha formulato alcuna raccomandazione al SEAE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>	prende atto di tutte le attività intraprese per sensibilizzare in merito alle attività esterne; rammenta la richiesta del Parlamento di adottare disposizioni di attuazione autonome sulle attività e gli incarichi esterni, al fine di proteggere l'immagine e la reputazione dell'Unione, in particolare nel caso dei capi delle delegazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>prende atto del fatto che, in qualità di vicepresidente della Commissione, il vicepresidente/alto rappresentante è tenuto a rispettare le regole del registro per la trasparenza; sottolinea che il SEAE, sebbene non sia un'istituzione ai sensi dell'articolo 13 del trattato sull'Unione europea e non abbia un ruolo diretto nella legislazione dell'Unione, svolge tuttavia un ruolo importante legato alla legislazione dell'Unione per quanto attiene alle decisioni che riguardano le sanzioni e alla negoziazione di accordi commerciali internazionali, che hanno un impatto normativo considerevole; osserva che sarebbe molto importante che il SEAE adottasse misure di trasparenza, le notificasse al consiglio di amministrazione del registro per la trasparenza e aderisse a tale registro; invita il SEAE a pubblicare tutte le riunioni con tutti i tipi di organizzazioni lobbiste, comprese quelle cui partecipano i capi delle delegazioni dell'Unione, al fine di migliorare la trasparenza; chiede che il Parlamento sia tenuto informato di ogni nuova iniziativa intrapresa dal SEAE per migliorare la trasparenza; ribadisce l'importanza di rafforzare ulteriormente il controllo democratico dell'Unione e di mantenere standard elevati di responsabilità e trasparenza nel dialogo con le organizzazioni della società civile; chiede alle delegazioni dell'Unione di garantire che i fondi dell'Unione assegnati alle organizzazioni della società civile e alle parti sociali nei paesi terzi siano utilizzati in linea con i valori, le politiche e le norme finanziarie dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>esorta il SEAE ad aderire al registro per la trasparenza dell'UE per allineare le sue pratiche al Parlamento e alla Commissione, garantendo la piena divulgazione delle attività di lobbying e degli interessi finanziari relativi alle questioni diplomatiche e di difesa;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>osserva che le spese per i progetti informatici, le attrezzature e la cibersicurezza sono aumentate da 19,7 milioni di EUR nel 2022 a 29,9 milioni di EUR nel 2023, con un incremento del 52 %; osserva che, nel 2023, il SEAE ha avviato importanti progetti di digitalizzazione, come la sua piattaforma collaborativa "HIVE" per tutti gli utenti presso la sede centrale e le delegazioni, e ha realizzato il suo sistema di comunicazione e informazione classificata aziendale (EC3IS) presso la sede centrale del SEAE, prima della sua progressiva diffusione nelle delegazioni sensibili e dell'interconnessione con i corrispondenti sistemi della Commissione e del Consiglio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>osserva che, nel 2023, il SEAE ha iniziato a ospitare e controllare un ambiente di IA in modo da poter mettere in atto un modello completo di governance dell'IA; osserva che questo passo tecnico ha posto le basi per l'adozione di orientamenti sull'uso dell'IA generativa e di una strategia per l'IA nel 2024, nonché per l'esecuzione di prove di concetto; chiede che il Parlamento sia tenuto informato sullo sviluppo della strategia per l'IA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>prende atto del fatto che, nell'ambito dell'attuazione della bussola strategica per la sicurezza e la difesa adottata nel 2022, il SEAE è stato coinvolto nell'adozione di importanti documenti politici e strumenti relativi, tra l'altro, alla ciberdifesa, alla diplomazia informatica, alle minacce ibride, alle ingerenze straniere e alla manipolazione delle informazioni; osserva che, internamente, il SEAE ha continuato a migliorare le proprie capacità di cibersicurezza attraverso l'assunzione di personale specializzato e a fornire attività di sensibilizzazione informatica a diversi destinatari, tra cui il team di gestione della sicurezza, i membri delle delegazioni, i nuovi arrivati e i dirigenti; chiede che il SEAE fornisca regolarmente una formazione obbligatoria in materia di cibersicurezza a tutto il personale; chiede, inoltre, un maggiore sostegno dell'Unione alla Moldova nella lotta alla disinformazione, alle minacce ibride e agli attacchi informatici; invita la delegazione dell'Unione in Moldova a intensificare gli sforzi volti a promuovere una strategia di comunicazione più proattiva ed efficace riguardo alla prospettiva europea, compresa la sensibilizzazione in lingua russa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>accoglie con favore l'istituzione della missione di partenariato dell'UE in Moldova (EUPM Moldova); sottolinea il ruolo essenziale dell'EUPM Moldova e invita l'UE e i suoi Stati membri a estendere il mandato della missione oltre maggio 2025, aumentando al tempo stesso le risorse per migliorarne l'efficacia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>osserva con preoccupazione che, nel 2023, il SEAE ha registrato oltre 29 623 allarmi informatici attraverso il sistema di monitoraggio degli incidenti e degli eventi di sicurezza (SIEM), di cui 92 incidenti sono stati confermati come attacchi informatici; osserva che quattro attacchi informatici hanno avuto un impatto sulle operazioni del SEAE e solo uno ha avuto conseguenze significative; avverte che il SEAE è un probabile bersaglio di attori dotati di risorse, compresi quelli sponsorizzati da Stati esteri, che cercano di destabilizzare le istituzioni dell'Unione; osserva che il centro operativo di sicurezza del SEAE è un attore chiave nella gestione del monitoraggio delle minacce in tempo reale e dell'identificazione delle vulnerabilità del sistema; chiede che il SEAE continui a considerare la necessità di una disciplina informatica e di una consapevolezza informatica degli utenti come elementi chiave del suo quadro di sicurezza informatica; sottolinea l'importanza che il SEAE continui a dare priorità alla cibersicurezza e all'attenuazione delle minacce ibride, collaborando al contempo strettamente con altre istituzioni dell'Unione e con gli Stati membri per individuare e contrastare tali minacce;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>osserva che il SEAE ha dato seguito a un'indagine del Garante europeo della protezione dei dati nel 2023, a seguito di una richiesta di un membro del personale relativa alla pubblicazione dei suoi dati personali nell'elenco online dell'UE; osserva che un caso pendente dal 2018 è stato trattato nel 2023 e archiviato nel 2024 con un esito positivo per il SEAE; prende atto delle attività di sensibilizzazione e degli orientamenti emanati dal SEAE per garantire condizioni di parità nel settore della protezione dei dati in tutta la sua rete, in particolare la guida congiunta sull'uso di strumenti di IA di terze parti dalla duplice prospettiva della protezione dei dati e della sicurezza informatica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>osserva che la lotta contro la FIMI è rimasta una priorità per il SEAE nel 2023; si compiace del fatto che il pacchetto di strumenti FIMI sia stato approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2023 e si basi sui pilastri della consapevolezza della situazione, della costruzione della resilienza, della perturbazione e delle risposte diplomatiche; osserva che, nel 2023, il SEAE ha incrementato la propria capacità analitica per raccogliere prove di FIMI e concretizzare risposte al crescente numero di incidenti e minacce, in particolare in vista delle elezioni europee del 2024; osserva che il SEAE ha altresì lanciato nuovi progetti faro per sensibilizzare e contrastare la disinformazione russa, come l'iniziativa EUvsDisinfo che ha raggiunto circa 20,3 milioni di persone nel 2023, e per creare partenariati sostenibili per contrastare la FIMI a livello globale; invita il SEAE, insieme alla Commissione, a destinare risorse adeguate per combattere efficacemente la FIMI; sostiene l'impegno di istituire uno "scudo europeo per la democrazia" per individuare, tracciare e cancellare contenuti online ingannevoli, rafforzando in tal modo la capacità dell'Unione di contrastare la FIMI e aumentando il suo sostegno alla protezione delle democrazie nei paesi terzi, in particolare nel vicinato dell'Unione; invita il SEAE e le delegazioni dell'Unione nei paesi terzi a rafforzare ulteriormente le rispettive capacità di lotta e contrasto alla disinformazione e alla propaganda connesse alla PESC dell'Unione; invita il SEAE a intensificare gli sforzi per responsabilizzare i cittadini di tutta l'Unione nella lotta contro la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Edifici e sicurezza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>constata che, nel corso del 2023, la linea di bilancio 3003 relativa agli edifici e ai costi associati è stata rafforzata di 19 milioni di EUR, ma che importanti opere di manutenzione sono state comunque rinviate; è fortemente preoccupato per il fatto che l'accumularsi delle esigenze di manutenzione e sicurezza pone al SEAE sfide significative in merito al funzionamento sicuro ed efficace della rete delle delegazioni e alla garanzia del dovere di diligenza nei confronti del personale delle delegazioni; chiede al SEAE di elaborare piani di emergenza pluriennali per la manutenzione e la sicurezza degli edifici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>constata che il SEAE occupa e gestisce beni immobili per circa 87 618 m² nella sede centrale del SEAE e 379 300 m² in tutto il mondo, di cui 174 edifici per uffici e 152 residenze per gli ambasciatori; osserva che, nel 2023, il SEAE ha presentato all'autorità di bilancio un documento di lavoro che delinea la sua politica di acquisto, che attualmente è pari al 22 % degli edifici per uffici e al 20 % delle residenze per gli ambasciatori, ottenendo così il miglior rapporto qualità-prezzo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>osserva che la politica di acquisto di beni immobili per le delegazioni dell'Unione dell'aprile 2023 e il documento di lavoro sulla politica immobiliare del SEAE per il 2024 mirano a raggiungere la soluzione più vantaggiosa a lungo termine per il bilancio dell'Unione; sottolinea che nessuno di questi documenti contiene idee relative alla riduzione del numero di delegazioni o alla creazione di hub regionali; esorta il SEAE a tenere informato il Parlamento su ogni possibile sviluppo futuro in questa direzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>invita il SEAE a mantenere la sua importante rete di delegazioni in tutto il mondo con personale sufficiente per migliorare la sua capacità di raggiungere i paesi terzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>rileva con preoccupazione che queste restrizioni di bilancio potrebbero portare a eccessive chiusure di ambasciate dell'UE e a rinviare le installazioni di sicurezza in un certo numero di delegazioni dell'Unione, compromettendo la capacità del SEAE di adempiere al proprio mandato, di difendere i valori dell'Unione e di garantire adeguatamente il dovere di assistenza a tutto il personale delle delegazioni; esorta gli Stati membri a fornire finanziamenti sufficienti al SEAE e alla Commissione per garantire che l'Unione mantenga intatta la sua rete di delegazioni, in quanto dimostrazione del suo impegno globale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>rileva che, dal 2020, il SEAE sta sviluppando una politica di gestione degli uffici orientata verso i concetti di ufficio collaborativo e flessibile sia presso la sede centrale del SEAE che nelle delegazioni; osserva che il SEAE ha iniziato a ristrutturare il complesso dell'edificio Schuman, a partire dal 6° e 7° piano, con l'obiettivo di conseguire un uso più efficiente degli spazi adibiti a uffici; osserva inoltre che il centro di risposta alle crisi del SEAE nell'edificio Schuman è stato ultimato nel 2023; osserva che, nelle delegazioni, il concetto di spazio collaborativo è stato messo in atto nelle nuove sedi di sei delegazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE si stia impegnando per garantire che i suoi edifici siano accessibili alle persone con disabilità e a mobilità ridotta; osserva che l'edificio Belmont di Bruxelles soddisfa già i requisiti legali per gli edifici privi di barriere architettoniche e che la ristrutturazione del complesso di edifici NEO soddisfa altresì le esigenze degli utenti con disabilità e a mobilità ridotta; accoglie con favore il fatto che, per le delegazioni, le procedure di selezione del SEAE prevedono l'assenza di barriere architettoniche come criterio di selezione per i nuovi edifici adibiti a uffici;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2023, il SEAE abbia continuato ad attuare il sistema di ecogestione e audit (EMAS/EMS), in particolare istituendo un comitato direttivo per l'ambiente e adottando una politica ambientale e una strategia di comunicazione pertinente che mette in luce l'impegno del SEAE a favore della sostenibilità ambientale nella gestione dei beni immobili; osserva che il comitato direttivo EMAS ha lavorato su nuovi obiettivi per il 2023, il cui scopo è quello di ridurre ulteriormente l'impronta di carbonio entro il 2030; osserva che le misure approvate comprendono la riduzione dell'uso del gas naturale del 35 %, la riduzione della metà dell'uso della carta, dell'acqua e della produzione di rifiuti, l'aumento della quota di voli a breve e media distanza per le missioni in classe economica e un migliore utilizzo degli appalti pubblici verdi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE abbia iniziato a introdurre clausole di sostenibilità nei nuovi accordi di co-locazione, includendo sia azioni obbligatorie che pratiche volontarie; osserva che, per quanto riguarda gli accordi di co-locazione già in vigore, anziché includere clausole esplicite di sostenibilità ambientale, tali accordi menzionano come principio generale che i partner ospitati per la co-locazione aderiscono alle procedure e alle pratiche applicabili nel contesto locale degli uffici dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>rileva che, nel 2023, il SEAE ha continuato a lavorare all'attuazione di una politica per un pendolarismo più ecologico e spostamenti più sostenibili per il personale, che ha portato all'adozione di importanti misure nel 2024, come l'aumento del tasso di rimborso per gli abbonamenti al trasporto pubblico al 90 % per tutto il personale che rinuncia all'accesso al parcheggio e l'obiettivo che almeno il 60 % dei chilometri percorsi in aereo durante le missioni avvenga in classe economica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>sottolinea l'importanza di un forte impegno politico, di un effetto leva bilaterale e di una diplomazia pubblica e culturale per promuovere i valori dell'Unione e combattere la disinformazione; sottolinea la necessità di un servizio esterno solido e resiliente dotato di una chiara leadership politica per affrontare le sfide attuali e garantire la coerenza della politica estera dell'Unione; esorta le delegazioni dell'Unione a rafforzare il sostegno agli autentici attori democratici e alla società civile nei Balcani occidentali, condannando al contempo, con fermezza e pubblicamente, le azioni di soggetti illiberali e non democratici che minano gli interessi dell'Unione, e a garantire che i finanziamenti IPA III siano attuati in linea con gli obiettivi dell'Unione; invita le delegazioni dell'Unione nella regione ad adottare un approccio più credibile e meritocratico basato sui criteri di Copenaghen, in particolare per quanto riguarda lo Stato di diritto, la democrazia e la tutela dei diritti umani, soprattutto alla luce dei limitati progressi compiuti da alcuni paesi dei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>accoglie con favore l'eccellente cooperazione del SEAE con organi quali l'OLAF, l'EPPO, la Corte e il GEPD, che si riflette in riunioni periodiche e scambi di informazioni; prende atto della conclusione di accordi di lavoro specifici nel giugno 2024; invita, tuttavia, il SEAE a istituzionalizzare la cooperazione strutturata con tali organi, garantendo meccanismi sistematici di individuazione delle frodi per il finanziamento dell'azione esterna dell'Unione, in particolare nelle zone di conflitto ad alto rischio e negli Stati fragili;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>osserva che, nel 2023, il Parlamento, il Consiglio e il SEAE hanno proseguito le discussioni tecniche relative alla sostituzione dell'accordo istituzionale del 2002 tra il Parlamento e il Consiglio nel settore della politica estera e di sicurezza comune; si rammarica del fatto che nel 2023 si sia svolta un'unica riunione tecnica a seguito della quale il Consiglio non è riuscito a trovare un accordo sulle soluzioni di compromesso proposte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>constata che, nel 2023, il SEAE ha avviato il processo di negoziazione per un accordo di lavoro con la Procura europea, che è stato firmato nel 2024; osserva che gli accordi di lavoro tengono conto del contesto particolare in cui opera il SEAE, ponendo l'accento sulla protezione delle informazioni, sulla riservatezza delle informazioni e sulla tutela dell'immunità del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>osserva che, nel suo bilancio 2023, il SEAE ha stanziato 990,5 milioni di EUR per un progetto pilota inteso ad avviare l'Accademia diplomatica dell'Unione europea, con la quale 50 diplomatici junior provenienti dagli Stati membri e dalle istituzioni dell'Unione vengono formati sulla politica estera e di sicurezza dell'Unione, con l'obiettivo di costruire un vero e proprio corpo diplomatico europeo per promuovere la politica estera e gli interessi esterni dell'Unione; incoraggia tale iniziativa come passo avanti verso la promozione di un corpo diplomatico europeo coeso e ben formato in grado di rappresentare e difendere efficacemente i valori e gli interessi dell'Unione sulla scena mondiale; sottolinea la necessità di migliorare la visibilità dell'Accademia diplomatica dell'Unione europea in tutti gli Stati membri e di rafforzarne il ruolo e le capacità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE abbia intensificato la sua cooperazione con il Mediatore europeo nel 2023 per migliorare la consapevolezza del suo personale sui principi della buona amministrazione; osserva che il nuovo livello di cooperazione prevede di invitare l'ufficio del Mediatore europeo a presentare il proprio lavoro ai seminari di pre-assegnazione del SEAE e ai seminari annuali del personale del SEAE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>constata che il SEAE ha in dotazione un bilancio di 22,2 milioni di EUR, ripartito su diverse linee di bilancio che coprono pubblicazioni, eventi, comunicazione strategica, attività di sensibilizzazione e stampa; si compiace del fatto che la difesa della democrazia e dello Stato di diritto rimangono una priorità per il SEAE, anche attraverso la lotta contro la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, mediante politiche e strumenti rafforzati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>sottolinea l'aumento del numero di violazioni della libertà di religione in tutto il mondo; invita il SEAE a fornire al suo personale gli strumenti adeguati in tal senso (anche attraverso corsi di formazione), nei paesi in cui la libertà di religione non esiste o è sotto pressione, al fine di avviare discussioni al riguardo con le autorità competenti a tutti i livelli nei paesi in cui tale libertà è violata; chiede inoltre che tale aspetto sia un elemento centrale della sua azione esterna;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>osserva che, nell'ambito delle sue attività di comunicazione, il SEAE si rivolge al pubblico in generale attraverso eventi pubblici, giornate di porte aperte e l'accoglienza di gruppi di visitatori; osserva che, nel 2023, il SEAE ha lanciato varie campagne di comunicazione tematiche attraverso diversi canali sul sostegno all'Ucraina, sulle conseguenze della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e sul rispetto dei valori dell'Unione; accoglie con favore il fatto che l'Ucraina sia rimasta una priorità assoluta per il SEAE; osserva che, nel 2023, il SEAE ha consolidato la sua presenza sui social media e ha aumentato il numero dei suoi follower del 41,5 % su LinkedIn, del 13,8 % su Instagram, del 5,4 % su Twitter e del 4,7 % su Facebook; esorta il SEAE a migliorare la comunicazione delle politiche dell'Unione ai cittadini dei paesi terzi e a intensificare gli sforzi di coordinamento volti ad aumentare la visibilità dei progetti finanziati dall'Unione, in particolare nei paesi candidati, al fine di contrastare i tentativi di soggetti malintenzionati volti a minare gli sforzi dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>accoglie con favore la partecipazione del SEAE alla campagna di comunicazione istituzionale del Parlamento per le elezioni europee del 2024, nello specifico la campagna di informazione rivolta ai 25-30 milioni di cittadini europei che vivono nei paesi terzi sulle possibili modalità di voto alle elezioni europee, in particolare attraverso la rete delle delegazioni; rileva che questa campagna ha raggiunto 11 milioni di destinatari, attraverso 26 campagne video e oltre 2 000 post sui social media;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>sottolinea il contributo del SEAE agli sforzi generali dell'Unione volti a dimostrare un sostegno costante all'Ucraina con iniziative come la campagna #StandWithUkraine e progetti di comunicazione mirati quali Faces of Ukraine, Art vs War e Share Your Light;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>continua a incoraggiare le delegazioni dell'Unione a promuovere gli attori locali, le organizzazioni della società civile e le parti sociali nei paesi terzi e a collaborare con loro per stimolare il dialogo sociale e il dialogo sullo Stato di diritto, i diritti fondamentali e la lotta alla corruzione; osserva che, nel 2023, nell'ambito del programma tematico per le organizzazioni della società civile, in base al quale vengono conclusi partenariati dell'Unione con organizzazioni responsabili e trasparenti, sono stati stanziati 50 milioni di EUR per il sistema dell'Unione per un contesto favorevole alla società civile, che monitora e promuove lo spazio civico in 86 paesi partner.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>