<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0087</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2023: Procura europea (“EPPO”)</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0051/2025 - Relatore: Tomáš Zdechovský)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2023 (2024/2029(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi della Procura europea relativi all'esercizio 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2023, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6332, 24.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6332/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6041, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6041/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2023 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2025 sul discarico da dare alla Procura europea per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2023 (05754/2025 – C10-0023/2025),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO")<FOOTNOTE><FIELD> GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 94,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_del/2019/715/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0051/2025),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al direttore amministrativo della Procura europea (EPPO) per l'esecuzione del bilancio dell'EPPO per l'esercizio 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore amministrativo della Procura europea, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><DECISION><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 sulla chiusura dei conti della Procura europea relativi all'esercizio 2023 (2024/2029(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi della Procura europea relativi all'esercizio 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2023, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6332, 24.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6332/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6041, 10.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6041/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2023 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2025 sul discarico da dare alla Procura europea per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2023 (05754/2025 – C10-0023/2025),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO")<FOOTNOTE><FIELD> GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 94,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_del/2019/715/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0051/2025),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>approva la chiusura dei conti della Procura europea relativi all'esercizio 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore amministrativo della Procura europea, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>3.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 7 maggio 2025 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2023 (2024/2029(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0051/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'EPPO è la procura indipendente dell'Unione, incaricata di indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, di rafforzare in modo significativo la capacità dell'Unione di salvaguardare i fondi dei contribuenti e di portare in giudizio gli autori e i complici dei reati previsti dalla direttiva (UE) 2017/1371<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198, 28.7.2017, pag. 29, ELI: <STRING UNDERLINE="on">http://data.europa.eu/eli/dir/2017/1371/oj</STRING>).</FIELD></FOOTNOTE> e indicati dal regolamento (UE) 2017/1939<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, 31.10.2017, pag. 1, ELI: <STRING UNDERLINE="on">http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj</STRING>).</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la competenza dell'EPPO contempla diversi tipi di frode e comprende le frodi transfrontaliere in materia di IVA con un danno totale di almeno 10 milioni di EUR, il riciclaggio di denaro, la corruzione, la criminalità organizzata e altri reati per i quali l'EPPO svolge funzioni relative all'esercizio dell'azione penale dinanzi ai tribunali competenti degli Stati membri partecipanti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'EPPO è una delle componenti dell'architettura antifrode dell'Unione e che, in quanto tale, le sue azioni sono coordinate e complementari a quelle delle altre componenti di detta architettura, nell'intento di conseguire un coordinamento ottimizzato ed efficiente che migliori l'efficacia complessiva dell'architettura;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'EPPO interviene quando le autorità nazionali potrebbero indagare e perseguire reati ma la loro competenza non oltrepassa i confini dei relativi paesi, mentre altre organizzazioni quali l'Eurojust, l'OLAF e l'Europol non dispongono dei poteri necessari per svolgere le indagini del caso e perseguire i reati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che gli atti processuali dell'EPPO sono soggetti a controllo giurisdizionale da parte dei tribunali nazionali e che la Corte di giustizia dell'Unione europea ("Corte di giustizia"), mediante pronuncia pregiudiziale o controllo giurisdizionale di tali atti, dispone di una competenza residuale volta a garantire un'applicazione coerente del diritto dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'EPPO presenta una struttura a due livelli: un livello centrale, con sede a Lussemburgo, costituito dal procuratore capo europeo, da 22 procuratori europei (uno per ciascuno Stato membro partecipante) e dal direttore amministrativo, e un livello decentrato nazionale costituito dai procuratori europei delegati nei 22 Stati membri dell'UE partecipanti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che, a livello centrale, il procuratore capo europeo e i 22 procuratori europei costituiscono il collegio dell'EPPO ("collegio") e supervisionano le indagini e le azioni penali condotte dai procuratori europei delegati a livello nazionale, i quali operano in totale indipendenza rispetto alle autorità nazionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che, a norma dell'articolo 93 del regolamento (UE) 2017/1939, il direttore amministrativo dell'EPPO, agendo in qualità di ordinatore della stessa, dà esecuzione al bilancio dell'EPPO sotto la propria responsabilità ed entro i limiti autorizzati nel bilancio e trasmette ogni anno all'autorità di bilancio tutte le informazioni pertinenti ai risultati di qualsiasi procedura di valutazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che, conformemente all'articolo 50, paragrafo 2, delle regole finanziarie applicabili all'EPPO, il contabile della Commissione svolge anche le funzioni di contabile dell'EPPO ed è responsabile della preparazione dei conti annuali, che vengono consolidati con quelli dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che, nel quadro attuale, i conti annuali definitivi sono esaminati dalla Corte dei Conti ("Corte") e che compete al Consiglio raccomandare e al Parlamento europeo decidere se concedere il discarico al direttore amministrativo dell'EPPO per l'esecuzione del bilancio per un dato esercizio finanziario;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che il controllo della gestione delle risorse dell'EPPO e delle relative spese non può trascurare l'analisi delle attività operative, delle loro conseguenze e del loro impatto, nonché dei metodi di esecuzione di tali attività;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che l'EPPO opera in modo autonomo nell'esecuzione del suo bilancio soltanto dal 24 giugno 2021 e che ha iniziato le sue attività operative, che richiedono una valutazione continua per far sì che le risorse siano in linea con l'efficacia operativa, il 1º giugno 2021, che è anche il dies a quo per il periodo di cinque anni, di cui all'articolo 119 del regolamento (UE) 2017/1939, alla conclusione del quale la Commissione dovrà presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e ai parlamenti nazionali una relazione di valutazione dell'attuazione e dell'impatto di tale regolamento, nonché dell'efficacia e dell'efficienza dell'EPPO e delle sue pratiche di lavoro, corredata delle sue conclusioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che, a norma dell'articolo 119, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/1939, la Commissione è tenuta a presentare proposte legislative al Parlamento europeo e al Consiglio se ritiene che sia necessario avere norme aggiuntive o più dettagliate per la costituzione dell'EPPO, per le sue funzioni o per la procedura applicabile alle sue attività, tra cui le indagini transfrontaliere;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>accoglie con favore il parere positivo della Corte sull'affidabilità dei conti dell'EPPO per l'esercizio conclusosi in data 31 dicembre 2023 e sulla legalità e regolarità delle entrate e dei pagamenti alla base di detti conti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>ricorda il forte sostegno offerto dal Parlamento all'istituzione dell'EPPO; riconosce l'EPPO come organismo indipendente dell'Unione; sottolinea il ruolo importante dell'EPPO nella tutela degli interessi finanziari dell'Unione e quale componente essenziale dell'architettura antifrode dell'Unione e di un più ampio sistema dell'Unione basato sull'integrità, sulla responsabilità, sulla trasparenza e su una sana gestione finanziaria delle risorse; elogia l'EPPO per il suo lavoro volto a indagare e perseguire i reati che arrecano danno al bilancio dell'Unione, quali la frode, la corruzione e le frodi transfrontaliere in materia di IVA, e a garantire la giustizia al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea la cruciale necessità di dedicare prontamente le risorse necessarie per garantire la tempestiva conclusione dell'indagine in corso sull'acquisto del vaccino contro la COVID-19 nell'Unione, soprattutto in considerazione del grande interesse pubblico suscitato dalla questione e del fatto che l'indagine è iniziata già nel 2022 e che a tutt'oggi non è stata pubblicamente annunciata alcuna decisione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che è possibile confrontare solo i due risultati di bilancio e operativi più recenti dell'EPPO, per il periodo 2022-2023, a seguito del conseguimento da parte dell'EPPO dell'autonomia finanziaria nel giugno 2021; rileva che, in tale contesto, rimane molto difficile stimare gli aumenti di bilancio connessi alle attività dell'EPPO a causa della sua recente istituzione, delle caratteristiche uniche dell'EPPO e delle sue principali attività, dell'imprevedibilità del livello di individuazione delle frodi, dell'ampia varietà dei suoi casi, della sua mancanza di discrezionalità per quanto riguarda l'esercizio delle azioni penali associata alla sua dipendenza dalle risorse e dai vincoli procedurali dei sistemi giudiziari nazionali, della mancanza di una correlazione fissa tra il numero delle indagini e i relativi costi e a causa dell'entità degli interessi finanziari dell'Unione che devono essere tutelati; osserva inoltre che è difficile stimare la spesa relativa al carico di lavoro connesso al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), a causa della modalità di attuazione senza precedenti e dell'ingente volume di risorse dell'RRF;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che il bilancio definitivo complessivo assegnato all'EPPO per il 2023 era di 65,9 milioni di EUR, aumentato in modo sostanziale (del 14,7 %) rispetto ai 51,2 milioni di EUR stanziati nel 2022, mentre il bilancio del 2021 (26,2 milioni di EUR) era relativo a un periodo precedente all'autonomia finanziaria dell'EPPO; constata che il bilancio dell'EPPO comprende un rafforzamento di 500 000 EUR, concesso dall'autorità di bilancio su richiesta dell'EPPO nel giugno 2023 (la richiesta riguardava anche risorse umane connesse al miglioramento essenziale della capacità di sicurezza dell'EPPO, il che ha portato alla concessione di otto posti supplementari nella tabella dell'organico); apprezza che nel 2023 non sia stata restituita alcuna parte del bilancio, rispetto alla restituzione del 10 % (5,9 milioni di EUR) del bilancio iniziale nel 2022 e del 21 % (9,5 milioni di EUR) nel 2021; ribadisce la necessità di dotare l'EPPO di risorse sufficienti per adempiere adeguatamente al suo mandato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>accoglie con favore l'aumento del livello di esecuzione del bilancio, pari al 99,6 % nel 2023 (rispetto al 98,1 % nel 2022 e al 97,4 % nel 2021); apprezza il fatto che il tasso di esecuzione complessivo dei pagamenti abbia registrato progressi nel 2023, raggiungendo l'85,3 % (rispetto al 76,6 % e al 71 % nel 2022 e nel 2021) e che il tempo medio di pagamento sia sceso a 17 giorni (a fronte di 23,8 giorni nel 2022 e 21,0 giorni nel 2021); osserva che il modulo di fatturazione elettronica è stato introdotto a giugno 2023 e contribuirà a ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi, i tempi di pagamento e i costi complessivi di trattamento; incoraggia un ulteriore perfezionamento dei processi operativi per massimizzare l'efficienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>comprende che, poiché le richieste di dotazione di bilancio sono state soddisfatte solo in parte, l'EPPO ha concentrato le proprie risorse finanziarie sull'assunzione di procuratori europei delegati supplementari, il che influenza la capacità dell'EPPO di condurre un crescente numero di indagini e azioni penali, la necessità di migliorare la posizione dell'organizzazione in materia di sicurezza e la manutenzione del suo sistema di gestione dei casi (CMS), il che potrebbe aver inciso negativamente sulla gestione delle indagini transfrontaliere; sottolinea l'importanza di finanziamenti supplementari e del rafforzamento del personale per consentire all'EPPO di combattere efficacemente la criminalità organizzata, tutelare gli interessi finanziari dell'Unione e difendere lo Stato di diritto, che sono priorità fondamentali dell'Unione; chiede un aumento specifico dei finanziamenti nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) per garantire che possa continuare a soddisfare i suoi obiettivi e obblighi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>è consapevole del fatto che, a seguito del conseguimento della sua autonomia finanziaria, nel giugno 2021, l'EPPO ha dato priorità alle spese operative relative alle indagini, all'azione penale e alle misure di sicurezza, e che ciò ha comportato una limitazione delle spese non operative ai servizi di sostegno essenziali; osserva che, in tale contesto, è stato assegnato un totale di 28 312 075 EUR alle linee di spesa operative (titolo 3), pari al 43 % del bilancio definitivo dell'EPPO per il 2023 (rispetto ai 21 047 346 EUR, pari al 41 %, nel 2022); rileva che a rappresentare uno dei principali fattori di costo di tali attività è stata la retribuzione dei procuratori europei delegati (il 51 % delle attività operative rispetto al 42 % nel 2022), seguita dalle attività operative in materia di TIC quali la manutenzione e lo sviluppo del CMS dell'EPPO (il 19 % rispetto al 28 % nel 2022) e dai servizi linguistici (attività connesse alla traduzione e all'interpretazione) (il 14 %, come nel 2022);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva che le retribuzioni dei procuratori europei delegati hanno raggiunto l'ammontare di 14,5 milioni di EUR (rispetto agli 8,7 milioni di EUR del 2022), che rappresentano la principale spesa operativa a causa dell'aumento del numero di procuratori europei delegati in carica nel corso del 2023; accoglie con favore l'adesione della Polonia e della Svezia all'EPPO, annunciata nel 2024; osserva che ciò non ha inciso sulla spesa del 2023 e riguarda solo marginalmente il bilancio del 2024, a causa dell'assunzione tardiva e graduale di due procuratori europei e di una serie di procuratori europei delegati; è consapevole del fatto che una stima più affidabile dei costi non sarà possibile fino al 2025; accoglie con favore il fatto che il nuovo governo irlandese abbia inserito nel suo programma l'obiettivo di aderire all'EPPO; invita il governo ungherese, quale unico Stato membro rimanente che ancora non ha aderito all'EPPO nonostante l'assenza di qualsiasi impedimento giuridico o costituzionale, ad aderire all'EPPO senza ulteriore indugio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che i costi per le missioni e le riunioni operative sono ulteriormente aumentati nel 2023 (le spese di missione sono ammontate a 1 175 000 EUR nel 2023 a fronte di 980 000 EUR nel 2022; le spese per le riunioni operative nel 2023 hanno raggiunto l'ammontare di 659 752 EUR rispetto ai 170 000 EUR del 2022), di pari passo con l'aumento del livello di intensità delle indagini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>è consapevole del fatto che i costi per i servizi di traduzione dovrebbero aumentare ulteriormente, in linea con l'aumento del carico di lavoro dell'EPPO, e riconosce la necessità di risorse aggiuntive per le attività di traduzione; accoglie con favore sia gli orientamenti elaborati internamente sull'uso dei servizi di traduzione, al fine di rafforzare il controllo sui costi, compresa la raccomandazione di utilizzare i servizi di traduzione automatica ogniqualvolta possibile, sia il ricorso a fornitori di servizi nazionali entro il limite consentito dall'attuale regolamento per affrontare il problema; osserva, a tale proposito, che, sebbene l'articolo 107 del regolamento (UE) 2017/1939 preveda che i servizi di traduzione necessari per il funzionamento amministrativo dell'EPPO a livello centrale siano forniti dal centro di traduzione degli organi dell'Unione europea, esso prevede anche un diverso trattamento delle questioni operative e urgenti e conferisce ai procuratori europei delegati il potere di decidere in merito alle modalità di traduzione ai fini delle indagini in conformità del diritto nazionale applicabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>rileva che nel 2023 l'EPPO ha firmato 234 contratti specifici nell'ambito di contratti quadro esistenti, per un totale di oltre 11 milioni di EUR, con un aumento significativo del ricorso a contratti quadro dell'EPPO (82 contratti specifici per un valore superiore a 6,5 milioni di EUR) principalmente in ragione dell'utilizzo del contratto quadro dell'EPPO per la prestazione di servizi nell'ambito dei sistemi di informazione; segnala che un solo contratto, relativo al CMS dell'EPPO, è stato aggiudicato mediante una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara per motivi di estrema urgenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>osserva che il riporto di stanziamenti dal precedente esercizio 2022 ammontava a 10 969 680 EUR (24,4 % del bilancio definitivo dell'EPPO per il 2022), di cui l'84,8 % è stato utilizzato (9 307 392 EUR) e il 15,2 % è stato annullato (rispetto al 21,4 % nel 2022), e rileva che le previsioni indicano un ulteriore riporto nel 2024, in attesa del completamento dei risultati previsti, per gli stanziamenti di pagamento (il riporto dal 2023 al 2024 ammontava a 9 392 989 EUR); è consapevole del fatto che il parziale annullamento è una conseguenza della progressiva istituzione delle prassi amministrative dell'EPPO a seguito dell'autonomia finanziaria conseguita nel 2021; osserva che non è stato possibile utilizzare gli stanziamenti riportati annullati per i bilanci approvati del 2022 e del 2023 con contratti esistenti o nuovi né sincronizzarli con il principio dell'annualità e che non è stato possibile procedere a una pianificazione precisa delle spese corrispondenti, relative principalmente alla traduzione, alle riunioni, alle missioni e ai contraenti esterni, a causa della mancanza di dati e cifre storici e della rapida evoluzione dell'organizzazione; apprezza il fatto che tali questioni siano progressivamente affrontate grazie al continuo potenziamento della capacità amministrativa dell'EPPO e che, sebbene non sia possibile effettuare una stima completa in anticipo a causa della natura dell'attività operativa dell'EPPO, il livello previsto di stanziamenti annullati diminuirà nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>osserva che nel 2023 il procuratore capo europeo ha adottato due storni di bilancio, su proposta del direttore amministrativo, per un totale di storni tra titoli pari a 1,2 milioni di EUR, e che tali storni sono stati comunicati al collegio per conoscenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>riconosce la necessità di un'adeguata flessibilità di bilancio per far fronte a esigenze operative impreviste quali, nel 2023, la guerra in Ucraina, le pressioni inflazionistiche o altre sfide mondiali, ed è consapevole del fatto che l'EPPO si è avvalsa del suo regolamento finanziario riassegnando tempestivamente gli stanziamenti mediante emendamenti di bilancio (uno a giugno e uno a novembre) e mediante storni di bilancio (uno a settembre e uno a dicembre);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>ribadisce la sua osservazione sul fatto che la scheda finanziaria legislativa del 2017 sia ormai obsoleta e non più idonea allo scopo a causa della notevole sottovalutazione del carico di lavoro; ricorda la sua precedente risoluzione, in cui si sottolinea che l'assenza di un riesame intermedio del bilancio obbliga l'EPPO ad attendere la fine del processo di adozione del bilancio per disporre di una visione chiara del livello di risorse disponibili per le attività dell'anno successivo e limita la capacità dell'EPPO di anticipare le attività preparatorie per l'esecuzione del bilancio nonché le opzioni che dovrebbero essere rese disponibili per ottenere la massima flessibilità nello sviluppo di un'infrastruttura organizzativa per un progetto tanto innovativo come quello dell'EPPO; osserva che ciò incide in particolare sull'avvio precoce delle assunzioni e ritarda, tra l'altro, i progressi verso la piena occupazione e la capacità di assorbimento complessiva dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sostiene che le risorse umane e di bilancio assegnate all'EPPO dovrebbero essere adeguate per consentire lo svolgimento efficiente ed efficace del suo mandato e la normale gestione delle relative procedure amministrative; ribadisce il suo invito alla Commissione a rivedere il quadro di bilancio dell'EPPO in stretta cooperazione con l'EPPO al fine di trovare modi adeguati per sostenerla nel suo lavoro; invita la Commissione a stanziare risorse aggiuntive giustificate dal numero crescente di casi complessi e sottolinea che esse non dovrebbero dipendere dalla revisione del regolamento (UE) 2017/1939 o del mandato dell'EPPO, ma piuttosto dall'importanza della lotta alla criminalità organizzata e della tutela degli interessi finanziari dell'Unione nel prossimo QFP;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>pone l'accento sul fatto che le attività dell'EPPO contribuiscano alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione e dovrebbero inoltre recuperare importi dal bilancio dell'UE che non sono stati utilizzati per le finalità previste a causa di attività criminose; ritiene che gli importi ottenuti dai proventi delle misure di sequestro e confisca adottate dai procuratori europei delegati negli Stati membri, previa detrazione dei costi sostenuti dalle autorità degli Stati membri per attuare tali misure, potrebbero essere riversati nel bilancio dell'Unione conformemente all'articolo 38 del regolamento (UE) 2017/1939; osserva che le potenziali entrate derivanti dalle misure di sequestro e confisca dovrebbero essere contabilizzate nel bilancio dell'Unione come entrate senza destinazione specifica; invita la Commissione ad adottare le disposizioni necessarie insieme alle autorità nazionali competenti per consentire l'iscrizione di tali importi nel bilancio dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>riconosce che l'EPPO offre un chiaro valore aggiunto europeo in termini di coordinamento e cooperazione con gli Stati membri nell'investigare e nel perseguire reati lesivi degli interessi finanziari dell'Unione e che l'EPPO ha raggiunto gli obiettivi stabiliti a tale proposito nel regolamento (UE) 2017/1939; si aspetta che gli Stati membri ottemperino agli obblighi di legge e segnalino all'EPPO tutti i casi pertinenti; osserva con preoccupazione che in diverse occasioni gli Stati membri hanno dichiarato reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, rientranti quindi nell'ambito di competenza della Procura europea, come casi di competenza nazionale; rileva che in diversi paesi sono emerse questioni di competenza tra le autorità nazionali e i procuratori europei delegati; è consapevole del fatto che, a norma dell'articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939, a decidere in caso di disaccordo sulle competenze dell'EPPO è la stessa autorità giudiziaria nazionale responsabile della determinazione dell'organo competente per l'esercizio dell'azione penale a livello nazionale; deplora che in molti Stati membri partecipanti le procedure in vigore e le autorità nazionali incaricate delle decisioni su tali casi in materia di conflitti di competenza non siano conformi al regolamento (UE) 2017/1939; evidenzia che, in caso di conflitti di competenza tra l'EPPO e un'autorità giudiziaria nazionale, l'autorità nazionale incaricata di decidere in merito all'attribuzione della competenza potrebbe giungere a una conclusione senza chiedere una pronuncia pregiudiziale della Corte di giustizia e potrebbe adottare una decisione vincolante per l'EPPO e sottolinea che ciò è contrario allo spirito del regolamento (UE) 2017/1939, il quale stabilisce che, conformemente all'articolo 267 TFUE, la Corte di giustizia è competente a pronunciarsi in via pregiudiziale sull'interpretazione della disposizione relativa ai conflitti di competenza tra l'EPPO e le autorità nazionali; ritiene che la situazione attuale manchi di chiarezza giuridica; incoraggia tutti gli Stati membri a collaborare più strettamente con l'EPPO; sottolinea che la competenza dell'EPPO è chiaramente definita all'articolo 22, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 23 del regolamento (UE) 2017/1939 e che tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettare tale regolamento; osserva che, quando gli Stati membri nutrono dubbi sulla competenza dell'EPPO in un caso specifico, vi è la possibilità di chiedere una pronuncia pregiudiziale alla Corte di giustizia a norma dell'articolo 267 TFUE e dell'articolo 42, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) 2017/1939; esorta la Commissione, in caso di violazione del regolamento (UE) 2017/1939, a deferire il caso alla Corte di giustizia; osserva con preoccupazione che la questione della competenza può causare un'interruzione delle indagini; esprime inquietudine per la potenziale perdita di elementi di prova nel caso in cui vi sia una tale interruzione; invita la Commissione a raccogliere informazioni riguardanti i casi di conflitti di competenza per la relazione di valutazione che sarà presentata nel 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>ribadisce che l'articolo 91, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939 va attuato correttamente e mette in evidenza che devono essere prese in considerazione le caratteristiche peculiari delle spese relative all'azione penale e alle indagini, compresi i casi eccezionali delle spese operative dell'EPPO disciplinati da tale disposizione; è consapevole del fatto che nel 2023 è stata firmata una prima convenzione di finanziamento nell'ambito di un progetto pilota per il rimborso delle domande presentate a norma dell'articolo 91, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939, al fine di coprire misure investigative dai costi eccezionalmente elevati condotte a livello nazionale per conto dell'EPPO; apprezza il fatto che il relativo pagamento sia stato sottoposto ad audit dalla Corte nel corso dell'audit del 2023 e sia stato ritenuto legittimo e regolare;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel corso del 2023, il collegio si è riunito 22 volte e ha adottato 73 decisioni, tra cui la strategia antifrode 2023-2025, la politica antimolestie per il personale e i membri del collegio o i procuratori europei delegati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>riconosce che l'EPPO ha portato avanti gli sforzi per istituire un sistema di monitoraggio degli incrementi di efficienza e dei risparmi sui costi e osserva che nel 2023 ha avviato una revisione dei processi di pianificazione e monitoraggio strategici e operativi del bilancio e delle attività come pure dei processi di assunzione, al fine di migliorare la rapidità e le competenze acquisite; sottolinea che, nel complesso, i sistemi di controllo interno in vigore sono efficaci;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>osserva che, per sviluppare ulteriormente il regime di affidabilità dell'EPPO, nel 2023 il revisore interno per le questioni non operative (IAS) ha avviato un riesame limitato dei capisaldi dell'affidabilità dell'EPPO; ritiene che tale impegno, che dovrebbe concludersi nel corso del 2024, fornirà raccomandazioni che rafforzeranno la capacità dell'ordinatore di rilasciare una dichiarazione di affidabilità credibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>accoglie con favore l'esercizio di analisi comparativa svolto dalla struttura di audit interno confrontando le risorse umane impiegate dell'EPPO con una serie di altre entità dell'Unione e procure nazionali, utilizzando una serie standardizzata di pilastri che comprendono il sostegno amministrativo e le attività operative; osserva che, nel 2023, la struttura di audit interno ha testato l'ambiente di controllo interno e ha condotto il primo audit interno sotto forma di analisi dell'ambiente di lavoro e dei controlli interni dell'ufficio decentrato dell'EPPO a Sofia, in Bulgaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>ribadisce la sua idea secondo cui il servizio di audit interno e la struttura di audit interno dovrebbero coordinare le loro azioni al fine di fornire consulenza e assistenza all'EPPO nell'istituzione dei suoi principali processi fondamentali e nel conseguimento dei suoi obiettivi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>fa presente che l'EPPO ha sviluppato una capacità di acquisto propria, grazie alle proprie procedure di appalto specifiche avviate nel 2023, e gestisce i propri contratti e buoni d'ordine specifici con riferimento all'attuazione dei contratti quadro esistenti firmati nel 2023; osserva che, parallelamente, l'EPPO continua ad amministrare la sua capacità di acquisto attraverso accordi sul livello dei servizi con altre istituzioni, organi e organismi dell'Unione e partecipando a contratti interistituzionali con vari operatori di mercato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>è consapevole del fatto che nel 2023 il direttore amministrativo ha stabilito le norme minime (criteri di valutazione) per ciascuno dei 17 principi di controllo interno basati sul quadro integrato per il controllo interno COSO 2013 e stabiliti dal quadro di controllo interno dell'EPPO quali capisaldi del sistema di controllo interno dell'EPPO; osserva che 51 dei 72 criteri di conformità sono stati ritenuti soddisfatti, per 20 criteri sono stati riscontrati alcuni elementi ma sono auspicabili ulteriori sviluppi e solo nel caso di un criterio non è stata rilevata alcuna attuazione degna di nota; apprezza il fatto che, dalla sua adozione da parte del collegio nel marzo 2021, il 71 % della valutazione del quadro di controllo interno sia stato attuato con successo, mentre occorre compiere ulteriori sforzi per la piena attuazione del restante 29 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il 1º marzo 2023 è stata adottata una versione aggiornata della strategia antifrode dell'EPPO 2023-2025, che fissa gli obiettivi per combattere la frode a tutti i livelli dell'organizzazione in collegamento con un piano d'azione specifico che fa parte dell'ambiente di controllo interno dell'EPPO ed è monitorato periodicamente; apprezza il riesame annuale del piano d'azione della strategia antifrode da parte del responsabile del controllo interno dell'EPPO, che riferisce i relativi risultati al direttore amministrativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>è consapevole del fatto che, conformemente alle sue norme finanziarie, l'EPPO garantisce l'adeguatezza delle operazioni finanziarie e delle procedure di appalto attraverso controlli ex post sulle operazioni finanziarie (pagamenti, impegni e ordini di riscossione) e sulle procedure di appalto per il periodo dal 1º gennaio al 31 dicembre 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva l'aumento delle denunce di reati presentate all'EPPO (4 187 nel 2023 rispetto alle 3 318 del 2022 e alle 2 832 del 2021) e, conseguentemente, l'aumento delle indagini aperte (1 371 nel 2023 rispetto alle 865 del 2022 e alle 567 del 2021) e dei danni stimati (19,27 miliardi di EUR nel 2023 rispetto a 14,1 miliardi di EUR nel 2022 e 5,4 miliardi di EUR nel 2021); fa presente che le denunce presentate dai privati (2 494, vale a dire il 29 % in più rispetto al 2022) e delle autorità nazionali (1 562, vale a dire il 24 % in più rispetto al 2022) rappresentano la quota più consistente dei contributi operativi ricevuti, mentre si rammarica del fatto che le denunce presentate da altre istituzioni, organi e organismi dell'Unione restano bassissime (108), il che indica che da parte loro non è stato compiuto alcun miglioramento significativo in termini di individuazione e segnalazione; osserva che il numero di rinvii a giudizio (139 nel 2023 rispetto a 87 nel 2022 e 5 nel 2021) unitamente ai provvedimenti di blocco o sequestro ottenuti dall'EPPO (1,5 miliardi di EUR rispetto a 359,1 milioni di EUR nel 2022 e a 147 milioni di EUR nel 2021) sono indicativi del crescente livello di prestazioni dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>osserva che nel 2023 il carico di lavoro dell'EPPO è quasi raddoppiato rispetto al 2022, raggiungendo 1 927 indagini attive; elogia le proficue attività svolte dall'EPPO nel 2023, che annoverano 139 rinvii a giudizio, 339 casi relativi all'IVA e oltre 200 indagini sull'attuazione di NextGenerationEU; osserva inoltre che l'EPPO ha iniziato a portare dinanzi alla giustizia dei tribunali nazionali un numero maggiore di autori di frodi ai danni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>rileva che, nel 2023, 48 casi si sono conclusi con una condanna giudiziaria (rispetto ai 20 casi del 2022) e che l'importo confiscato è stato pari a 60 milioni di EUR (rispetto a 2 milioni di EUR nel 2021); sottolinea l'importanza di riferire sistematicamente sul seguito dato a tali casi in termini di misure finanziarie adottate (confisca e recupero) al fine di avere una visione più chiara dell'impatto delle azioni dell'EPPO; accoglie con favore le azioni intraprese dall'EPPO e dalla Commissione per razionalizzare le loro comunicazioni e renderle adeguate rispetto alle esigenze di eventuali procedure amministrative per l'adozione di misure volte a ripristinare il bilancio dell'Unione interessato da reati finanziari; ribadisce il suo invito alla Commissione ad assistere l'EPPO nelle attività di monitoraggio e follow-up, in modo tale che le risorse limitate dell'EPPO non siano sottratte ai suoi compiti di indagine e di azione penale; incoraggia l'EPPO, ove possibile e opportuno, a impegnarsi per migliorare la cooperazione con altre componenti dell'architettura antifrode dell'Unione, quali Eurojust ed Europol, o a utilizzare, tramite l'OLAF, i servizi di coordinamento antifrode stabiliti negli Stati membri per monitorare i risultati delle sue indagini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>sottolinea il ruolo essenziale del recupero dei beni nella creazione di un deterrente credibile alla criminalità organizzata; si compiace della partecipazione dell'EPPO alle reti internazionali per far progredire ulteriormente le sue operazioni di recupero dei beni; sottolinea la necessità che la Commissione inviti l'EPPO a partecipare alla rete di cooperazione per il recupero e la confisca dei beni di recente istituzione; osserva che le indagini e il perseguimento tempestivi ed efficaci dei reati connessi alle frodi possono generare risparmi significativi per il bilancio dell'Unione e per i bilanci degli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>esprime preoccupazione per il crescente numero di indagini dell'EPPO relative all'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza (alla fine del 2023 erano in corso 233 indagini, rispetto a 15 indagini alla fine del 2022) e i relativi danni finanziari stimati (1,86 miliardi di EUR); è particolarmente preoccupato per il fatto che, nonostante l'elevato numero di indagini, attualmente non vi sia alcun obbligo per gli Stati membri di segnalare i casi relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza alla Commissione attraverso il sistema di gestione delle irregolarità; ricorda l'obbligo di segnalare all'EPPO tutti i casi di frode a danno del dispositivo per la ripresa e la resilienza e sottolinea che tali casi sono pertinenti anche per le misure relative all'EDES; sottolinea che il carico di lavoro dell'EPPO, inizialmente sottovalutato, è notevolmente aumentato e dovrebbe continuare a crescere, specie a causa dell'aumento del numero di casi connessi al dispositivo per la ripresa e la resilienza, e che le analisi pertinenti suggeriscono un possibile aumento esponenziale del numero di casi di frode, corruzione, doppio finanziamento e conflitti di interessi nei prossimi anni; invita l'EPPO ad analizzare e individuare sistematicamente i modelli di frode negli Stati membri in cui sono stati individuati diversi casi relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza e a comunicare tali modelli agli Stati membri, alla Commissione e alla task force per la ripresa e la resilienza, con l'obiettivo di rafforzare le misure preventive volte a limitare il rischio di frode; invita l'EPPO, la Commissione e l'OLAF a cooperare da vicino al fine di ridurre il più possibile l'impatto di tali comportamenti fraudolenti sul bilancio dell'Unione e salvaguardare la realizzazione degli obiettivi del dispositivo per la ripresa e la resilienza; ricorda l'invito alla Commissione di fornire orientamenti adeguati all'EPPO su come sostenere e promuovere l'adozione delle misure correttive che fanno seguito alle indagini indipendenti dell'EPPO e al perseguimento delle frodi a danno del dispositivo per la ripresa e la resilienza, nonché di tenere informata l'autorità di bilancio in merito alle opzioni disponibili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>è consapevole del fatto che l'EPPO ha reagito alla richiesta del Parlamento di migliorare il sistema di monitoraggio e dare un seguito rafforzato alle indagini e alle azioni penali avviando un progetto sugli strumenti statistici digitali che consentirebbe un migliore utilizzo dei dati da essa trattati e lo sviluppo di una capacità di analisi strategica per individuare i meccanismi di frode; condivide il parere dell'EPPO secondo cui il successo di tali sforzi è direttamente connesso alle risorse disponibili e invita la Commissione a prendere in considerazione tali attività e i relativi costi nell'ambito delle future proposte sul regolamento (UE) 2017/1939 e sulle dotazioni di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>apprezza gli sforzi dell'EPPO nel definire indicatori chiave di prestazione (ICP) per le attività operative e amministrative con obiettivi specifici in ragione del suo particolare modello operativo; ribadisce la sua osservazione sulla necessità che le attività operative includano riferimenti agli importi sequestrati, confiscati e infine recuperati dal bilancio dell'Unione, la cui salvaguardia è, in ultima analisi, la ragion d'essere dell'architettura antifrode dell'Unione, di cui l'EPPO è una componente importante; è consapevole del fatto che le azioni di monitoraggio e follow-up, compresa la comunicazione dei risultati sul recupero, esulano dalle competenze dell'EPPO e richiedono risorse e prerogative specifiche che non rientrano nella missione dell'EPPO; chiede alla Commissione di sostenere l'EPPO nell'individuazione di indicatori legati alla realizzazione di tale compito essenziale e sottolinea che il fatto di poter disporre di un sistema di monitoraggio migliore e di una quantità maggiore di dati con una buona granularità e aggregati in cluster per tipologia di condotta illecita, settore di interesse o area geografica potrebbe consentire di rendere più incisivo l'impatto delle indagini dell'EPPO e agevolare l'individuazione dei meccanismi di frode;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>osserva la tendenza all'aumento del personale, che è passato da 58 unità nel 2020 a 122 nel 2021, 217 alla fine del 2022 e 238 alla fine del 2023; è consapevole del fatto che, per il 2023, l'EPPO ha chiesto all'autorità di bilancio la soppressione di 20 posti di agente contrattuale e la creazione di 20 posti di agente temporaneo, il che è stato concesso e attuato dall'EPPO nello stesso anno, con la conseguenza che il numero complessivo del personale è rimasto invariato (248 unità, di cui 171 agenti temporanei, 48 agenti contrattuali e 29 esperti nazionali distaccati) mentre è cambiata la distribuzione dei posti (191 agenti temporanei, 28 agenti contrattuali e 29 esperti nazionali distaccati); sottolinea tuttavia che, a seguito di alcune carenze individuate in materia di sicurezza, nel maggio 2023 l'EPPO ha chiesto un bilancio rettificativo e posti supplementari per rafforzare la sicurezza fisica e dell'informazione e la cibersicurezza a livello centrale e decentrato e che, dei 21 posti individuati nell'ambito della sicurezza, solo otto (un posto AD 9, quattro AD 6 e tre AST 3) sono stati concessi nel novembre 2023 per ulteriori attuazioni in materia di sicurezza, che sono state completate nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>sottolinea che, nel 2023, il tasso di occupazione presso l'ufficio centrale era del 92,97 %, di cui 238 membri del personale a fronte dei 256 posti iscritti in bilancio; fa presente che, su 140 posti per i procuratori europei delegati, 130 erano occupati alla fine del 2023 e altri 10 sono stati occupati all'inizio del 2024, raggiungendo un tasso di occupazione del 100 %; osserva che l'EPPO ha rafforzato la sua capacità di gestire procedure di assunzione tempestive e trasparenti concludendo 24 procedure di selezione nel 2023 e accogliendo 45 membri del personale statutario e 8 nuovi procuratori europei, oltre alla nomina di 35 nuovi procuratori europei delegati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>osserva che, a dicembre 2023, l'avvicendamento del personale (agenti temporanei e contrattuali) era pari al 4,62%<FOOTNOTE><FIELD> Secondo la relazione annuale di attività consolidata per il 2023, il tasso di avvicendamento si è attestato al 5,9 % per gli agenti temporanei e contrattuali.</FIELD></FOOTNOTE>, con un totale di 11 dimissioni nel corso dell'anno, principalmente in ragione del passaggio a un'altra istituzione (quattro casi) e a posizioni più elevate offerte in altre istituzioni dell'Unione (sette casi); rileva che la principale causa alla base di tale avvicendamento è la specificità del mercato del lavoro lussemburghese, che dispone di un bacino di talenti molto limitato e di un'offerta ridotta di competenze specialistiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>riconosce gli sforzi compiuti dalla Commissione per soddisfare le richieste dell'EPPO di posti supplementari; ritiene che le prospettive relative al carico di lavoro indichino la necessità di ulteriori risorse, in particolare alla luce dell'arretrato e dei nuovi casi connessi al meccanismo per la ripresa e la resilienza e delle frodi di vasta portata in materia di IVA, nonché del fatto che si prevede che le funzioni di sostegno amministrativo e centrale aumenteranno, in linea con l'aumento del personale operativo; sottolinea il rischio di sottovalutare le esigenze e le capacità; osserva che nel 2023 il costo del personale interinale e dei fornitori esterni di servizi che lavorano presso l'EPPO ha raggiunto i 4 235 242 EUR; incoraggia la Commissione e l'EPPO a trovare una soluzione sostenibile a lungo termine che consenta la continuità, preservi la riservatezza e mantenga le competenze interne; apprezza il fatto che le esigenze operative supplementari siano integrate in modo esauriente nel documento unico di programmazione 2024-2026 dell'EPPO e nelle richieste di bilancio dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>osserva con preoccupazione che il mercato del lavoro lussemburghese è molto competitivo, che le condizioni finanziarie offerte dall'amministrazione dell'Unione non sono attraenti rispetto al mercato locale (soggette a diverse indicizzazioni salariali nel corso dell'anno) e non tengono debitamente conto dell'elevato costo della vita a Lussemburgo, che è diventato ancora più difficile a causa del tasso di inflazione e dell'aumento del costo degli alloggi; osserva che l'EPPO non può offrire ai suoi membri del personale un percorso professionale per diventare funzionari dell'Unione e che i suoi posti sono pertanto ancora meno attraenti di quelli delle altre quattro istituzioni dell'Unione che operano a Lussemburgo; sottolinea che ciò si traduce in un numero molto limitato di candidature per posti vacanti o nel fatto che i candidati selezionati rifiutano l'offerta di lavoro ricevuta, a causa dell'elevato costo della vita; invita l'EPPO e la Commissione ad adottare misure che rafforzino l'attrattiva dell'EPPO per i professionisti altamente qualificati con esperienza internazionale, come l'indennità di alloggio per il personale di grado inferiore approvata dall'autorità di bilancio per il 2025, come raccomandato dal gruppo interistituzionale ad alto livello; prende atto della sovrarappresentazione di determinate nazionalità tra il personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>osserva che, alla fine del 2023, l'equilibrio geografico e di genere è stato adeguatamente raggiunto nel complesso per i 238 membri del personale (con 137 uomini e 101 donne); sostiene che la ripartizione per nazionalità del personale dell'EPPO è costantemente monitorata dalle persone incaricate dell'assunzione dei nuovi membri del personale al fine di garantire l'equilibrio, in particolare alla luce della distribuzione disomogenea dei richiedenti, e che l'Italia (34), la Romania (33), la Grecia (26) e il Belgio (24) sono i paesi maggiormente rappresentati tra le 26 diverse nazionalità; incoraggia l'EPPO ad adottare misure proattive per garantire una rappresentanza equilibrata delle nazionalità tra i membri del suo personale, che rispecchi la diversità degli Stati membri partecipanti; esprime preoccupazione per la distribuzione di genere nelle posizioni dirigenziali di alto livello (quattro uomini e una donna) e chiede che si tenga conto di questo problema nel quadro della strategia globale in materia di diversità; chiede la pubblicazione di una relazione annuale, disaggregata per genere, nazionalità e categoria di occupazione, che comprenda misure concrete per colmare le lacune nelle assunzioni e nell'avanzamento di carriera e per monitorare e affrontare gli squilibri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>è consapevole del fatto che la decisione di attuare una strategia sulla diversità e l'inclusione è stata presa nel 2023 e che lo sviluppo della strategia sarà attuato nel corso del 2024; incoraggia l'EPPO a progredire nella sua adozione e ad avviare periodicamente indagini tra il suo personale, promuovendo la valutazione inter pares con altre componenti dell'architettura antifrode dell'Unione, quali Eurojust, OLAF ed Europol; è consapevole del fatto che la politica dell'EPPO in materia di diversità e inclusione si baserà sulla Carta della rete delle agenzie dell'UE per la diversità e l'inclusione, adottata nel marzo 2023, e ritiene che in generale ciò incoraggerà la diversità per rendere il luogo di lavoro più attraente per i candidati con esigenze specifiche; ribadisce la sua richiesta all'EPPO di adottare senza indugio la sua Carta sulla diversità e l'inclusione, in considerazione dell'aumento del personale nel corso del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che, compresi gli agenti temporanei, gli agenti contrattuali, gli esperti nazionali distaccati e i procuratori europei delegati, 341 membri del personale su 396 (rispetto a 275 su 332 nel 2022) erano impiegati in attività investigative alla fine del 2023 (ossia l'86,10 % rispetto all'82,83 % nel 2022 e all'86 % nel 2021), mentre 55 membri del personale (rispetto ai 57 nel 2022) erano impegnati in funzioni di sostegno amministrativo e di controllo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>accoglie con favore la nomina di 8 nuovi procuratori europei e di 35 nuovi procuratori europei delegati presso l'EPPO nel 2023; ribadisce che l'EPPO può svolgere il suo ruolo solo se gode della piena indipendenza del potere giudiziario, che deriva da una procedura di nomina basata sul merito e obiettiva; incoraggia gli Stati membri a contribuire alla piena indipendenza dell'EPPO a tale riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>afferma che la nomina dei procuratori europei delegati è una responsabilità condivisa tra la Procura europea e gli Stati membri; sottolinea che la procedura di nomina deve sempre rispettare l'articolo 17 del regolamento (UE) 2017/1939 e il principio dell'autonomia procedurale nazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>sottolinea la necessità di maggiori opportunità di avanzamento di carriera per i procuratori europei delegati al fine di attrarre e trattenere professionisti esperti; chiede migliori condizioni di lavoro, tra cui un chiaro percorso di avanzamento di carriera e la standardizzazione dei regimi previdenziali e pensionistici in tutti gli Stati membri partecipanti, garantendo che le discrepanze retributive nazionali non dissuadano i candidati qualificati dal presentare domanda di assunzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>apprezza il fatto che, nel corso del 2023 e all'inizio del 2024, il numero di procuratori europei delegati abbia raggiunto il numero inizialmente previsto di 140; accoglie con favore la decisione di allineare la retribuzione dei procuratori europei delegati a quella dei funzionari dell'UE di livello di responsabilità equivalente, anziché all'80 % dello stipendio dei funzionari dell'UE, come inizialmente previsto; ritiene che tale decisione aumenti l'attrattiva della funzione di procuratore europeo delegato, aprendo la strada all'assunzione di procuratori nazionali più esperti, la cui retribuzione nazionale era superiore alla retribuzione offerta dall'EPPO, e nel frattempo riduca l'onere amministrativo a carico dell'EPPO per l'attuazione dell'articolo 16, paragrafo 1, del regime applicabile ai procuratori europei delegati, il quale prevede che, in caso di retribuzione netta totale inferiore alla retribuzione nazionale, sia previsto un importo integrativo per garantire che la retribuzione corrisponda al livello precedente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>sottolinea che il processo di selezione dei procuratori europei e dei procuratori europei delegati non è gestito autonomamente dall'EPPO, in quanto i procuratori europei sono designati dagli Stati membri e successivamente nominati dal Consiglio europeo, mentre i procuratori europei delegati sono designati dagli Stati membri e nominati dal collegio; afferma che si potrebbero incrementare le candidature di persone qualificate ai posti di procuratore europeo delegato e che la procedura potrebbe essere più selettiva adottando una chiara prospettiva di carriera e una disciplina amministrativa più favorevole in termini di copertura previdenziale e assicurativa; ribadisce che la creazione di uno status specifico per i procuratori europei delegati sarebbe coerente con la natura della loro funzione giudiziaria e contribuirebbe a rendere tali posti più attraenti; invita la Commissione a proporre soluzioni adeguate in caso di modifica del regolamento (UE) 2017/1939;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>è consapevole del fatto che ciascuno Stato membro è tenuto (a norma dell'articolo 96, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939) a mettere in atto disposizioni di natura legislativa o amministrativa per mantenere l'affiliazione e la copertura dei procuratori europei delegati, compresi eventuali contributi ai pertinenti regimi nazionali di sicurezza sociale, pensione e assicurazione, ma alcuni Stati membri non hanno ancora pienamente rispettato tale obbligo; invita pertanto la Commissione a proporre una soluzione efficace al divario di copertura della sicurezza sociale e dell'assicurazione sanitaria dei procuratori europei delegati in occasione della revisione del regolamento (UE) 2017/1939;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>osserva che fino al 2023 sono state presentate dinanzi alla Corte di giustizia cinque denunce relative alla nomina di procuratori europei delegati, tre delle quali sono state archiviate (respinte o ritirate) e una è stata respinta, ma che è attualmente pendente un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia, e che l'ultimo ricorso di annullamento della decisione del collegio che respinge la nomina a procuratore europeo delegato di una persona nominata da uno Stato membro è stato accolto nel luglio 2024 a causa della mancanza di una motivazione sufficiente nella decisione del collegio e che è in corso un'analisi sulle modalità di attuazione dell'annullamento; osserva che non vi sono nuove denunce dinanzi al Tribunale in merito alle nomine all'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che nel 2023 è stata avviata la strategia di formazione e sviluppo dell'EPPO con l'obiettivo di promuovere una cultura dell'apprendimento continuo e facilitare la valutazione e l'adattamento continui all'evolversi delle esigenze di formazione del personale, unitamente all'analisi pilota delle esigenze di formazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>osserva, per quanto riguarda le misure e le politiche in atto per salvaguardare il benessere fisico e mentale del personale, che nel 2023 tutte le misure sono state sottoposte a revisione e consultazione da parte di tutte le parti interessate (il comitato del personale, i membri del personale in generale e la dirigenza), cercando di trovare un equilibrio tra le aspettative e la realtà dell'EPPO quale organizzazione in rapida evoluzione; rileva che l'EPPO applica un regime di orario flessibile e un regime standard di telelavoro che prevede un giorno di telelavoro alla settimana come base e un massimo di tre giorni a settimana, oltre a proroghe accettate per gravi problemi di salute o familiari; osserva che il quadro attuale comprende anche 10 giorni di lavoro al di fuori della sede di servizio in un determinato anno, da utilizzare senza unirli ad altri giorni di ferie; ritiene che le attuali condizioni di lavoro dell'EPPO consentano al personale di avvalersi delle soluzioni digitali integrando un buon livello di autonomia nella gestione dei modelli di lavoro, facilitando la conciliazione tra vita privata e vita professionale e promuovendo il morale e lo spirito di squadra; apprezza lo sviluppo in corso di una politica in materia di benessere che conterrà una sezione sul benessere del personale che beneficia del telelavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>sottolinea che, come proposto dal Parlamento, nel secondo semestre del 2023 si è svolta una consultazione aperta sulle modalità di lavoro flessibili e che le decisioni adottate nel 2021 e nel 2022 sono state oggetto di una revisione ex post; osserva che, in considerazione del contributo di tutte le parti interessate, nel dicembre 2023 il direttore amministrativo ha integrato gli aggiornamenti delle disposizioni; osserva che le modifiche comprendevano l'ampliamento della nozione di "luogo di telelavoro" (da 2 a 2,5 ore di tempo di percorrenza/raggio di distanza rispetto alla sede centrale dell'EPPO) e l'introduzione di modalità di lavoro ibride per il personale interinale delle agenzie; osserva che le decisioni del collegio non hanno comportato ulteriori modifiche, tenuto conto del fatto che le decisioni del direttore amministrativo avevano già adottato le conclusioni delle consultazioni del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>osserva che, a seguito degli inviti del Parlamento, è prevista un'indagine sulla soddisfazione (impegno) del personale nel primo trimestre del 2025; prende atto che anche il comitato del personale dell'EPPO ha condotto un'indagine sulle priorità del personale e incoraggia un dialogo più intenso per migliorare le condizioni di vita professionale e privata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>accoglie con favore il fatto che non sono stati segnalati casi di burnout o di molestie e che il numero di congedi per malattia di lunga durata è molto limitato; si compiace che l'EPPO sia consapevole del suo dovere di garantire la promozione e la salvaguardia della salute e del benessere di tutto il personale, nonché delle pratiche di monitoraggio per ottenere tale comprensione che tengono conto delle ferie annuali non godute, del riporto dei congedi e delle assenze annuali, del numero di membri del personale in congedo per malattia di lunga durata e della durata delle assenze; ricorda l'importanza di istituire una procedura strutturata per la segnalazione dei casi di molestie da parte della Procuratrice capo europea e dei procuratori europei e per la relativa comunicazione a tutto il personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>osserva che all'inizio del 2023 l'ufficio centrale dell'EPPO ha svolto un progetto pilota di tirocinio e che il settore dei servizi giuridici dell'EPPO ha ospitato due tirocinanti, seguiti da altri due nel marzo e settembre 2023 per tirocini retribuiti, in presenza, di cinque mesi; rileva che, sulla base delle conclusioni positive del progetto pilota, è stata elaborata una politica in materia di tirocini approvata nel 2024, seguita da un primo ciclo di tirocinanti effettivi lo stesso anno; apprezza l'iniziativa di avviare un'iniziativa sperimentale per stabilire relazioni con l'università locale e, qualora essa abbia successo, chiede di estenderla a ulteriori università in tutta l'UE, il che potrebbe offrire prospettive interessanti per sviluppare ulteriormente i primi programmi in materia di talenti per la diversità; sottolinea che l'elevato costo della vita in Lussemburgo rappresenta un notevole ostacolo per i potenziali tirocinanti; pone l'accento sul fatto che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>apprezza l'intensa attività del comitato del personale, l'adozione definitiva del suo regolamento interno, l'avvio della prima giornata porte aperte del comitato del personale, l'avvio della prima indagine dedicata all'intero personale di EPPO, la partecipazione dei suoi rappresentanti alle procedure di selezione, la revisione retroattiva di tutte le disposizioni generali di esecuzione adottate dall'EPPO prima dell'istituzione del comitato del personale, la presentazione di contributi sulla riorganizzazione interna, l'orario di lavoro e il lavoro ibrido, le norme di attuazione e il miglioramento delle condizioni di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>è consapevole del fatto che l'EPPO sta progredendo verso la messa a punto di un piano di continuità operativa, che è incluso nelle norme di gestione amministrativa dell'Unione, ed esorta l'EPPO ad adottarlo senza ulteriori indugi;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>è consapevole del fatto che il quadro etico dell'EPPO è in fase di graduale elaborazione; osserva che i valori fondamentali di tale quadro etico sono chiaramente definiti in codici di condotta che delineano le norme di comportamento attese dai dipendenti a tutti i livelli; osserva inoltre che il quadro etico dipende dal codice di buona condotta amministrativa dell'EPPO, dalla sua strategia antifrode e da un programma di formazione in materia di etica, che comprende le molestie, le denunce di irregolarità, la prevenzione dei conflitti di interesse e altre questioni etiche; deplora che i membri del personale dell'EPPO non siano tenuti a partecipare a tale programma di formazione, il che garantirebbe una comprensione e un'applicazione coerenti dei codici di condotta dell'EPPO; invita l'EPPO a porre rimedio alla situazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>prende atto della partecipazione dell'EPPO ad azioni di sensibilizzazione del personale in merito al quadro etico e alle questioni correlate; incoraggia l'EPPO a rendere obbligatoria la partecipazione dei procuratori europei e dei procuratori europei delegati a tali sessioni al momento di assumere le loro funzioni; ritiene che il dialogo interno debba essere intensificato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>osserva che nel 2023 non sono stati individuati casi effettivi di conflitti di interessi; è consapevole del fatto che sono stati istituiti moduli specifici per la dichiarazione dei conflitti di interessi e sono in vigore norme in materia di conflitto di interessi per i membri del collegio, i procuratori europei delegati, i membri del personale delle unità operative e altri posti sensibili; accoglie con favore lo sviluppo in corso di una politica strutturata in materia di conflitti di interessi e chiede all'EPPO di finalizzarne l'adozione; chiede l'attuazione di un corso di richiamo annuale obbligatorio in materia di etica e integrità per tutto il personale dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>esorta l'EPPO a rafforzare il suo quadro interno in materia di integrità imponendo la divulgazione pubblica di tutti gli interessi finanziari e delle attività esterne degli alti funzionari, compresi i membri del collegio; chiede un controllo periodico di tali divulgazioni per individuare e attenuare i potenziali rischi di influenza indebita;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>è consapevole del fatto che l'EPPO mira a prevenire le porte girevoli, in particolare sostenendo la rigorosa applicazione delle disposizioni dello statuto dei funzionari, che sono stabilite in tutti i contratti dell'EPPO, compresi moduli di uscita ad hoc che indicano gli obblighi che si applicano dopo la cessazione del rapporto di lavoro; apprezza, a tale proposito, l'adozione nel 2023 delle linee guida per il personale dell'EPPO sulle attività e sugli incarichi esterni, che si applicano alle attività che non sono considerate connesse a hobby o attività ricreative al di fuori delle competenze dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>chiede l'introduzione di una politica più incisiva in materia di "porte girevoli", che preveda un periodo di incompatibilità prolungato di almeno due anni per gli alti funzionari dell'EPPO prima che possano svolgere attività lavorative nel settore privato legate alle indagini dell'EPPO; chiede che l'EPPO effettui un riesame annuale del rispetto di tali restrizioni successive alla fine del rapporto di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>chiede all'EPPO di adottare una procedura specifica in materia di denunce di irregolarità e di lotta alle ritorsioni per integrare le norme di attuazione dello statuto dei funzionari adottate dal collegio (decisione 2021/077 del collegio che stabilisce orientamenti in materia di denunce di irregolarità applicabili all'interno dell'EPPO) e accompagnare l'articolo 45, paragrafo 12, delle norme finanziarie dell'EPPO (che stabilisce le azioni da intraprendere in tali circostanze), al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto; apprezza l'iniziativa di intensificare la comunicazione interna sulla prima rete di consulenti di fiducia e sulle disposizioni antimolestie e la comunicazione a tutti gli assistenti nazionali dei procuratori europei delegati del meccanismo di denuncia delle irregolarità per violazioni del mandato dell'EPPO;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, sicurezza informatica e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>deplora la situazione dell'autonomia informatica dell'EPPO, che risente negativamente della decisione della direzione generale dei Servizi digitali della Commissione ("DG Servizi digitali", ex DIGIT) di interrompere la prestazione di servizi digitali sul luogo di lavoro; sottolinea che l'autonomia informatica dell'EPPO richiede risorse umane e finanziarie supplementari che finora non sono state concesse a causa dei vincoli imposti dalle risorse di bilancio complessive disponibili sulle linee interessate; deplora che, in ragione dei rischi per le sue attività operative, l'EPPO abbia dovuto mettere a punto la propria capacità di servizi digitali per sistemare le risorse umane supplementari che le sono state concesse in ragione della partecipazione della Polonia e della Svezia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>rimarca che l'approccio iniziale dell'EPPO è stato quello di dare priorità alle risorse per la definizione e il funzionamento dei servizi digitali essenziali connessi alle sue attività operative, come il suo sistema di gestione dei casi, pur riconoscendo che i servizi digitali dell'EPPO, che sono almeno in parte diversi da quelli della Commissione, avrebbero avuto bisogno, nel medio periodo, di un approccio su misura; osserva che l'interruzione del servizio da parte della Commissione avviene nella fase cruciale del consolidamento dell'istituzione dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>è consapevole del fatto che nel 2023 l'unità Informatica, sicurezza e servizi istituzionali dell'EPPO ha proseguito l'attuazione di due programmi principali: il programma di autonomia informatica, per offrire un catalogo completo dei servizi informatici amministrativi pienamente gestiti all'interno, e il programma CMS dell'EPPO, per sviluppare ulteriormente la digitalizzazione dell'organizzazione nel proprio ambito di attività principale; riconosce che nel 2023 l'EPPO ha continuato a prepararsi alla graduale transizione da un ambiente di lavoro digitale messo a disposizione dalla DG Servizi digitali a una soluzione detenuta e gestita in autonomia; è consapevole del fatto che le risorse necessarie per attuare tale modifica, sebbene incluse nella richiesta di bilancio dell'EPPO per il 2023, non sono state concesse dall'autorità di bilancio; osserva che, a seguito dell'annuncio della DG Servizi digitali, l'EPPO ha avviato negoziati per cercare una soluzione che non è ancora stata individuata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>apprezza il fatto che la Commissione abbia temporaneamente prorogato fino al giugno 2025 la prestazione di servizi informatici, ma ritiene che l'esternalizzazione di tali servizi non sia una soluzione ottimale nella situazione attuale; è consapevole del fatto che non solo per ragioni di sicurezza e riservatezza ma anche tenuto conto degli aspetti puramente finanziari, sarebbe opportuno riconsiderare la decisione, in quanto l'esternalizzazione sembra assai più costosa della soluzione interna mentre l'adozione di quest'ultima, dopo che la DG Servizi digitali cesserà la prestazione dei propri servizi, sarebbe gestita dall'EPPO; sottolinea che, per attuare la soluzione interna preferibile, i complessi aspetti amministrativi, la mancanza di esperienza dell'EPPO e la sua configurazione decentrata con i procuratori europei delegati e gli assistenti nazionali dei procuratori europei delegati in diverse sedi ubicate in tutta l'Unione, richiederanno un bilancio più pertinente e un lungo periodo di transizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>rinnova l'invito alla DG Servizi digitali a non interrompere il suo sostegno all'EPPO fino a quando quest'ultima non disporrà di un proprio sistema informatico affidabile; ritiene essenziale evitare la perdita di dati e mantenere l'EPPO pienamente operativa nella transizione tra fornitori di servizi informatici; afferma che devono essere garantiti una comunicazione chiara e un coordinamento operativo sulla transizione ai massimi livelli decisionali tra la Commissione e l'EPPO; chiede alla Commissione e all'EPPO di concordare un passaggio graduale delle competenze per una transizione agevole e costante nel periodo successivo alla proroga, che potrebbe protrarsi oltre il giugno 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>rileva che le richieste di posti supplementari permanenti da parte dell'EPPO per colmare il divario derivante dall'interruzione della DG Servizi digitali sono state respinte nel gennaio 2023, allorché l'EPPO ha richiesto 45 posti in organico, e alla fine del febbraio 2024, quando è stata respinta anche una richiesta di bilancio rettificativo 2024 per un importo di 2,98 milioni di EUR e 37 posti in organico; rimarca che l'opzione di assumere contraenti intra-muros potrebbe rientrare nell'ambito di una soluzione provvisoria per far fronte all'interruzione dei servizi da parte della DG Servizi digitali, ma che, sebbene tale approccio offra un'immediata continuità operativa, non dovrebbe essere visto come una soluzione definitiva per l'EPPO, tenuto conto della natura estremamente sensibile delle sue attività e della necessità di garantire la continuità e l'affidabilità dei suoi servizi digitali, nonché il massimo livello di sicurezza delle sue infrastrutture, dei suoi sistemi e delle sue apparecchiature informatiche; condivide il parere secondo cui il rifiuto delle richieste di bilancio dell'EPPO è indicativo di valutazioni divergenti del problema, il che ha ricadute negative sulle attività operative dell'EPPO e rappresenta un potenziale rischio per l'immagine dell'Unione qualora ciò comporti un indebolimento della capacità operativa della Procura europea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>è consapevole del fatto che ogni procuratore europeo delegato deve utilizzare i CMS nazionali e dell'EPPO, che sono banche dati diverse disciplinate da diritti di accesso diversi; ritiene che tale situazione aumenti la complessità quotidiana della gestione dei dati; è altresì consapevole del fatto che, per consentire il trattamento e lo scambio di informazioni tra i servizi centrali dei procuratori europei delegati e l'EPPO, tutti i fascicoli devono essere digitalizzati dai procuratori europei delegati utilizzando strumenti digitali nazionali e nel rispetto del diritto nazionale; accoglie con favore, a tale proposito, l'istituzione formale dello status di assistente del procuratore europeo delegato nazionale (APEDN) nell'organigramma ufficiale, che consente di concedere agli APEDN (in quanto personale dell'ufficio nazionale) accesso diretto al CMS dell'EPPO, sgravando così i procuratori europei delegati di alcuni compiti amministrativi e gettando le basi per una maggiore accuratezza e coerenza dei dati tra i due sistemi di gestione dei casi; ritiene che la strada verso l'integrazione tra il CMS dell'EPPO e i sistemi nazionali di gestione dei casi sarebbe agevolata da un'opportuna revisione della regolamentazione e che tali misure aumenterebbero l'efficacia delle indagini dell'EPPO; osserva, tuttavia, che tale integrazione potrebbe essere principalmente una questione di compatibilità tra le soluzioni tecnologiche utilizzate nei diversi Stati membri e legate all'effettivo livello di digitalizzazione dei procedimenti giudiziari in tali Stati membri; constata che l'onere dei costi intrinseci è attualmente condiviso tra il bilancio nazionale, che copre i costi delle attrezzature necessarie per l'interazione con i sistemi nazionali di gestione dei casi, e il bilancio dell'EPPO, che copre l'hardware e la creazione di un ambiente di lavoro digitale, il cui livello di sicurezza è garantito pari a quello del personale dell'ufficio centrale dell'EPPO ed è considerato parte dei costi di comunicazione operativa previsti dal regolamento (UE) 2017/1939;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>è consapevole del fatto che l'interoperabilità è fondamentale per conseguire uno scambio di dati e una cooperazione efficienti e che, al fine di adottare accordi minimi comuni per lo scambio di dati e l'attuazione di strumenti di interoperabilità giudiziaria, un progetto dell'EPPO sull'utilizzo di e-CODEX, avviato nel 2023, ha comportato diversi seminari con il consorzio e-CODEX per allinearsi ai requisiti tecnici e funzionali; deplora che, dopo diversi seminari con il consorzio e-CODEX, il progetto sia stato sospeso per consentire la transizione al nuovo gestore del programma e-CODEX, eu-LISA, e a causa della mancanza di risorse dell'EPPO con esperienza in tale settore; invita la Commissione a fungere da facilitatore per far avanzare ulteriormente il progetto e a tenere conto anche di tali azioni nello stato di previsione del fabbisogno di bilancio dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>è consapevole della crescente minaccia all'integrità strutturale informatica dell'EPPO derivante dall'aggressività della criminalità organizzata, combattuta dall'EPPO, che comporta la necessità di rafforzare la sicurezza fisica e digitale; osserva che nel 2023 l'EPPO si è concentrata sul rafforzamento della sua governance in materia di sicurezza; si compiace della decisione dell'EPPO di creare un'unità addetta alla sicurezza informatica e fisica; rimarca che l'EPPO ha elaborato un quadro che comporta nuovi processi, ruoli, responsabilità e politiche per potenziare la sicurezza dei sistemi digitali utilizzati per il trattamento dei dati operativi e amministrativi; comprende che sono state effettuate diverse valutazioni dei rischi per valutare il quadro di sicurezza dei sistemi digitali, da cui è scaturita la proposta di attuare ulteriori misure tecniche e di governance per migliorare l'ambiente di sicurezza dell'EPPO; rileva che il quadro per le politiche è stato migliorato in tale occasione, con una strategia in materia di sicurezza e una politica globale di sicurezza delle informazioni proposta nel 2023 e formalmente approvata e adottata nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>rimarca che nel 2023 l'EPPO ha ultimato l'istituzione di punti di contatto per la sicurezza in tutti gli Stati membri partecipanti, al fine di intensificare la cooperazione in materia di sicurezza per il personale e gli uffici dell'EPPO situati in tali Stati membri; accoglie con favore l'accordo sul livello dei servizi in vigore con CERT-UE, che provvede al sostegno e al monitoraggio per servizi specifici per le questioni relative alla risposta agli incidenti; sottolinea che il sistema utilizzato per valutare i rischi e segnalare gli incidenti è ben strutturato e che la formazione è fornita in modo efficace; apprezza la valutazione esterna effettuata per la sicurezza fisica, i cui risultati si sono tradotti in una tabella di marcia per il miglioramento da parte del paese ospitante;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>elogia i sostanziali progressi compiuti nel 2023 verso l'attuazione di un centro dati di backup e la realizzazione di uno scenario di ripristino in caso di disastro associato; apprezza, a tale riguardo, lo sviluppo, da parte dell'EPPO, del proprio ecosistema di gestione dei casi, le cui componenti sono tutte ospitate nel proprio centro dati e gestite dal proprio personale, il che garantisce il controllo, la conservazione e la titolarità dei sistemi e dei dati trattati dall'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>riconosce la necessità per l'EPPO di disporre di attrezzature e di sistemi informatici aggiornati per potersi occupare di reati sempre più complessi che spesso comportano elementi e metodologie digitali; insiste altresì sull'urgenza di sviluppare un solido quadro in materia di cibersicurezza, visti i crescenti rischi rappresentati dalle reti criminali altamente tecnologiche e dalle potenziali ingerenze straniere, attraverso gli attacchi informatici; sostiene la richiesta dell'EPPO di ottenere risorse da destinare alla protezione della sua cibersicurezza e chiede la rapida attuazione di una solida strategia di cibersicurezza per preservare le operazioni e l'integrità dei dati dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>sottolinea che la natura delle attività dell'EPPO comporta la necessità di un controllo e di un'attenzione specifici alla protezione dei dati personali; è del parere che l'EPPO e il GEPD dovrebbero instaurare un dialogo continuo per garantire l'utilizzabilità dei dati ai fini delle indagini e dell'azione penale e, nel contempo, assicurare il rispetto della protezione dei dati personali; comprende che i requisiti relativi al trattamento dei dati derivano dal regolamento (UE) 2017/1939 e dal regolamento (UE) 2018/1725<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39). http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1725/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e che tali requisiti sono integrati e attuati da decisioni del collegio, adottate previa consultazione del GEPD; plaude alla decisione di fornire una formazione obbligatoria a tutti i membri del personale, compresa una formazione in materia di protezione dei dati per accedere al CMS dell'EPPO;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Edifici e sicurezza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>constata che, grazie al contratto di locazione che prevede la messa a disposizione a titolo gratuito dello stabile che ospita attualmente la sede dell'EPPO (l'edificio TOB), da parte delle autorità lussemburghesi, i costi sono limitati a un canone di servizio di 716 724 EUR all'anno; rileva che nel 2023 sono stati versati 248 103 EUR alle stesse autorità lussemburghesi per gli impianti di sicurezza nei due piani aggiuntivi (9 e 10) consegnati all'EPPO nel primo trimestre del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>accoglie con favore, per quanto riguarda la sicurezza fisica, lo stanziamento – con il bilancio rettificativo 2023 e il bilancio 2024 – delle risorse necessarie per disporre di una capacità proporzionata per prestare servizi di sicurezza rafforzati (21 posti supplementari per potenziare la sua capacità di sicurezza) e gli sforzi dell'EPPO per il costante miglioramento e l'allineamento in termini di efficienza dei processi di sicurezza fisica; ritiene che il corretto funzionamento dell'EPPO implichi la necessità di proteggere i procuratori e il personale affinché possano svolgere appieno la loro missione, senza subire minacce o essere soggetto a influenze o pressioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>ritiene che le autorità lussemburghesi che mettono a disposizione dell'EPPO la sua sede centrale ne dovrebbero esaminare la sostenibilità e le prestazioni energetiche; invita l'EPPO ad avviare discussioni con le autorità lussemburghesi al fine di esaminare interventi specifici per migliorare l'impronta ambientale dei suoi locali, compresa l'installazione di fonti energetiche rinnovabili come i pannelli solari, l'introduzione di misure di compensazione delle emissioni di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING> e l'attuazione del sistema di ecogestione e audit per valutare, rendicontare e rafforzare le prestazioni ambientali delle organizzazioni e risparmiare energia; invita la Commissione a facilitare il dialogo tra l'EPPO e le autorità locali ospitanti per garantire l'uso ottimale delle risorse e l'allineamento delle sue operazioni alla sostenibilità dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>rileva che la sede centrale dell'EPPO è integrata nella rete lussemburghese di trasporti pubblici gratuiti, il che la rende facilmente raggiungibile con mezzi a basso impatto ambientale, senza alcun costo per il personale e i visitatori, e che il parcheggio sotterraneo dell'edificio offre un apposito spazio per le biciclette; è consapevole del fatto che sono in corso colloqui per quanto riguarda l'installazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici nello stesso parcheggio sotterraneo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>ritiene che il ruolo dell'EPPO in quanto componente operativa importante dell'architettura antifrode dell'Unione possa essere efficacemente svolto soltanto attraverso un'intensa cooperazione con i partner e le parti interessate e con il loro sostegno; ribadisce che l'EPPO può svolgere il suo ruolo unicamente se gode di piena autonomia giudiziaria; incoraggia gli Stati membri a contribuire alla piena indipendenza dell'EPPO a tale riguardo e incoraggia l'EPPO a proseguire gli sforzi di comunicazione e coordinamento con i diversi partner, la cui azione è stata concepita per essere reciprocamente complementare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>accoglie con favore le iniziative avviate dall'OLAF e dall'EPPO per intensificare e ottimizzare la loro cooperazione operativa e condividere le conoscenze tra gli attori coinvolti; plaude alla prima conferenza internazionale che ha consentito uno scambio di vedute tra i procuratori dell'EPPO e gli investigatori dell'OLAF, ospitata dal Parlamento nel 2024; sottolinea che la revisione dei quadri normativi dell'OLAF e dell'EPPO offre l'occasione di riconsiderare molti aspetti della loro cooperazione, alla luce delle esperienze acquisite in questi primi anni di attività operativa dell'EPPO, tenendo conto in particolare dell'avvio di indagini complementari dell'OLAF e di indagini amministrative a sostegno dell'EPPO, nonché del ruolo più significativo dell'OLAF nell'individuazione di frodi e nella loro segnalazione all'EPPO a sostegno del risarcimento dei danni arrecati al bilancio dell'Unione; ritiene che il dialogo e la cooperazione nell'ambito dell'architettura antifrode possano essere resi più efficaci dalla creazione di un forum interistituzionale periodico, al fine di ottimizzare l'efficienza e l'efficacia delle risorse disponibili per gli interventi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>accoglie con favore le iniziative avviate dall'OLAF e dall'EPPO per intensificare il dialogo operativo e migliorare il coordinamento; sottolinea l'importanza di una totale ed efficace condivisione dei dati tra EPPO, OLAF, Eurojust ed Europol onde garantire una costante cooperazione nella lotta alle frodi transfrontaliere; chiede l'istituzione di un gruppo di lavoro congiunto per monitorare l'integrazione dei dati e l'efficienza della gestione dei casi tra tali organismi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>incoraggia una cooperazione costante e rafforzata tra l'EPPO e l'OLAF, in linea con i loro rispettivi regolamenti, e l'obbligo per l'OLAF di segnalare senza indebito ritardo all'EPPO i sospetti di contatti criminali, al fine di consentire alla Procura europea di contrastare le frodi, la corruzione e i reati finanziari che ledono gli interessi finanziari dell'Unione; sostiene l'ulteriore sviluppo di iniziative congiunte, la condivisione delle informazioni e interventi coordinati tra l'EPPO e l'OLAF, in quanto tale cooperazione è essenziale per rafforzare la tutela degli interessi finanziari dell'Unione e la lotta di quest'ultima contro la criminalità finanziaria nonché per garantire un uso efficace ed efficiente delle risorse dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>88.</NO.P>elogia la stretta cooperazione nel 2023 tra l'EPPO e la Corte dei conti, che ha comportato la tempestiva trasmissione di informazioni su sospetti di reati che rientrano nelle competenze dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>89.</NO.P>si attende che il gruppo di lavoro istituito con la Commissione e le riunioni sull'attuazione dell'accordo di lavoro Commissione-EPPO garantiscano che le notifiche dell'EPPO ai fini del recupero amministrativo, come previsto dall'articolo 103, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) 2017/1939, consentano debitamente ed efficacemente alla Commissione di massimizzare i recuperi per il bilancio dell'Unione, nel rispetto della riservatezza e del corretto svolgimento delle azioni investigative; sottolinea che, proprio al riguardo, nessuna delle parti ha ancora fornito alcun riscontro, il che impedisce ai legislatori di acquisire una comprensione globale delle questioni sottostanti, anche in merito agli importi precisi che la Commissione recupera annualmente dagli Stati membri in caso di danni al bilancio dell'UE; evidenzia il fatto che il recupero dei fondi da parte delle autorità nazionali resta di competenza della Commissione, come indicato nella lettera d'incarico del commissario per il Bilancio, la lotta antifrode e la pubblica amministrazione, laddove il mandato dell'EPPO non prevede di dare seguito al processo di recupero; invita gli Stati membri a intensificare la cooperazione e a informare sia la Commissione che l'EPPO in merito alle confische definitive; sollecita una revisione dei regolamenti pertinenti per chiarire il ruolo dell'EPPO nel processo di recupero; esorta l'EPPO e la Commissione ad adottare una forma concordata di rendicontazione al Parlamento; comprende che ciò potrebbe richiedere un idoneo sviluppo del CMS dell'EPPO e chiede alla Commissione di dare precedenza all'assegnazione di risorse all'EPPO per soddisfare tale esigenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>90.</NO.P>si compiace del rafforzamento della cooperazione con Europol; osserva che il programma ODIN (rete operativa per le infrastrutture digitali) permetterebbe di sfruttare appieno la quantità dei dati raccolti dall'EPPO nelle sue indagini (oltre 1 000 terabyte e in crescita); rimarca che, in tale contesto, l'EPPO ha individuato possibili reati al di fuori delle sue competenze, tra cui criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, produzione illecita di sigarette, frode agli investimenti, gioco d'azzardo illegale e prostituzione (reati non PIF), e altri reati che hanno portato alla trasmissione di diversi fascicoli come prove chiave nelle indagini nazionali in corso e che le procure nazionali hanno avviato 28 nuovi casi per indagare ulteriormente sui reati non PIF, che esulano dal mandato dell'EPPO; è consapevole del fatto che, ai fini di questa e di altre analisi, la cooperazione con Europol risente delle limitazioni derivanti dal diritto penale procedurale nazionale e dall'accessibilità dei dati di proprietà dell'EPPO; sottolinea che le attuali competenze dell'EPPO in materia di indagini sulla criminalità organizzata e il riciclaggio, se collegate a frodi che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, dovrebbero essere sostenute con risorse adeguate e un'efficiente cooperazione con Europol; ritiene che, benché la cooperazione con Europol vada ulteriormente rafforzata, essa non possa sostituire completamente lo sviluppo della piattaforma analitica interna dell'EPPO, che resta rilevante per una rapida interpretazione dei dati raccolti durante le sue indagini e per la definizione di strategie operative nei casi transfrontalieri, che richiedono l'accesso all'intero CMS dell'EPPO; ricorda che, nella sua prossima relazione di valutazione, la Commissione dovrebbe analizzare attentamente a quali categorie di reati sia necessario estendere il mandato dell'EPPO, al fine di avvalersi pienamente delle sue potenzialità; plaude all'invito dell'EPPO a intensificare la cooperazione con le istituzioni dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>91.</NO.P>esprime preoccupazione per il crescente numero di casi riguardanti il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF); apprezza le informazioni tempestive fornite sulla questione alla Commissione e alle commissioni competenti del Parlamento; ritiene che l'elevato numero di casi attivi riguardanti i fondi dell'RRF giustifichi un'intensificazione degli scambi tenuti, in particolare, con la task force per la ripresa e la resilienza, con l'obiettivo di individuare eventuali lacune in materia di sorveglianza o controllo o meccanismi di frode e di consentire alla Commissione di tenere aggiornati i suoi meccanismi di monitoraggio della performance e di applicare le misure di riduzione e recupero recentemente concepite; ribadisce che i fondi dell'RRF sono fondi dell'Unione e non fondi nazionali e sono soggetti alla giurisdizione dell'EPPO e incoraggia la Commissione e altri organismi e autorità dell'Unione a intensificare gli sforzi di individuazione e a segnalare all'EPPO qualsiasi situazione pertinente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>92.</NO.P>si compiace del fatto che l'EPPO abbia firmato un accordo di lavoro con il Parlamento europeo nel novembre 2024, stabilendo chiare modalità di cooperazione al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>93.</NO.P>osserva che nel 2023 l'EPPO ha continuato a fare affidamento su contratti interistituzionali e accordi bilaterali (SLA) per acquistare beni e servizi a un costo inferiore; rimarca che, alla fine del 2023, l'EPPO aveva 80 partecipazioni attive in contratti quadro interistituzionali e 22 accordi sul livello dei servizi o altri accordi bilaterali con altre entità dell'Unione, al fine di massimizzare i risparmi di bilancio derivanti dagli strumenti contrattuali in vigore, in linea con i principi di una sana gestione finanziaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>94.</NO.P>accoglie con grande favore la partecipazione della Polonia e della Svezia all'EPPO; è consapevole del fatto che ciò inciderà sul fabbisogno di bilancio dell'EPPO e sostiene la richiesta della Procura europea di ottenere le risorse necessarie per trarre vantaggio dalla partecipazione della Polonia e della Svezia alle sue attività operative; constata che, sebbene l'Irlanda e la Danimarca continuino ad avvalersi della facoltà di non partecipare all'EPPO a norma dei protocolli n. 21 e n. 22 TFUE, l'Ungheria è l'unico Stato membro rimanente che non ha ancora aderito all'EPPO; invita il governo ungherese ad aderire senza ulteriori indugi alla Procura europea; ricorda la raccolta di 680 000 firme a favore dell'adesione all'EPPO, il che evidenzia il forte interesse della società a ottenere garanzie giuridiche rafforzate contro le frodi e la corruzione che ledono gli interessi finanziari dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>95.</NO.P>rileva che nel 2023 non vi sono stati progressi significativi con le autorità irlandesi riguardo alla partecipazione all'EPPO; ricorda che, a seguito del rifiuto da parte di dette autorità di cooperare con l'EPPO ai fini dell'esecuzione di diverse richieste di assistenza giudiziaria reciproca inviate dai procuratori europei delegati, l'EPPO ha riferito alla Commissione in merito a tale situazione in conformità del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, relativo a un regime generale di condizionalità per la tutela del bilancio dell'Unione (GU L 433I del 22.12.2020, pag. 1, ELI: <STRING UNDERLINE="on">http://data.europa.eu/eli/reg/2020/2092/oj</STRING>).</FIELD></FOOTNOTE>; ha apprezzato la successiva decisione delle autorità irlandesi di modificare la loro legislazione nazionale, prevedendo il quadro giuridico per l’assistenza giudiziaria reciproca all'EPPO, e sottolinea che dal 1º novembre 2023, grazie al quadro in parola, viene prestata assistenza giudiziaria reciproca all'EPPO sulla base di tale riconoscimento unilaterale; constata l'assenza di scambi con il gruppo di lavoro irlandese interagenzia istituito per esaminare un'eventuale partecipazione futura dell'Irlanda all'EPPO; esorta la Commissione, l'EPPO e le autorità irlandesi a instaurare un dialogo costruttivo per trovare una modalità efficace di cooperazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>96.</NO.P>ribadisce che la mancanza di cooperazione con l'EPPO da parte di un qualsiasi Stato membro, a prescindere dal fatto che partecipi alla cooperazione rafforzata istituita dalla Procura europea, crea nicchie di immunità e privilegi che rendono la difesa degli interessi finanziari dell'Unione disomogenea e inefficiente nel migliore dei casi; rinnova l'invito alla Commissione e agli Stati membri interessati a compiere ogni sforzo possibile per integrare lo scenario attuale con le poche, ma comunque importantissime, componenti mancanti, promuovendo l'estensione della partecipazione all'EPPO da parte degli altri Stati membri non ancora partecipanti in modo da rafforzare l'efficacia della protezione dei bilanci dell'Unione e nazionali; invita la Commissione a monitorare attentamente il livello di cooperazione degli Stati membri con l'EPPO ed esorta la Commissione ad avviare procedure di infrazione nei confronti di qualsiasi Stato membro che ostacoli sistematicamente le indagini condotte dall'EPPO; è del parere che l'adesione all'EPPO debba costituire un presupposto inderogabile per beneficiare dei fondi dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>97.</NO.P>condanna lo spionaggio sistematico, denunciato di recente, organizzato dal governo ungherese nei confronti del personale dell'OLAF nel corso di una missione investigativa sul potenziale uso improprio dei fondi dell'UE da parte di ELIOS, una società collegata al genero del Primo ministro ungherese; evidenzia il fatto che l'OLAF e l'EPPO, in quanto istituzioni fondamentali dell'architettura antifrode dell'Unione, sono purtroppo esposti a tali minacce non solo da parte di paesi terzi ma anche in seno agli Stati membri dell'UE; sottolinea che tali azioni compromettono gravemente lo Stato di diritto e l'integrità delle istituzioni dell'Unione; chiede la rapida istituzione di robuste misure di protezione per tutelare il personale delle istituzioni dell'UE in missione negli Stati membri nonché per evitare che si verifichino queste inaccettabili violazioni in futuro;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>98.</NO.P>rimarca che l'EPPO compie sforzi costanti per migliorare la comunicazione interna ed esterna; accoglie con favore le azioni svolte attraverso le piattaforme di social network e incoraggia l'EPPO a mantenere il suo approccio proattivo e trasparente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>99.</NO.P>ritiene che spiegazioni sugli interventi e sulle operazioni dell'EPPO e sul loro contesto, se riportate nei media e pubblicate sulle reti sociali, contribuirebbero a rafforzare la reputazione delle istituzioni tra i cittadini e a sensibilizzare i contribuenti in merito alla complessità della tutela degli interessi finanziari dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>100.</NO.P>reputa che una comunicazione adeguata e accurata da parte dell'EPPO rafforzerebbe inoltre il coinvolgimento della società civile e incrementerebbe la presentazione di potenziali contributi investigativi; comprende che l'EPPO chiede l'inclusione dell'opzione di segnalazione in ogni presentazione standard per il pubblico esterno o in occasione di conferenze e seminari, ove possibile e opportuno; osserva che, nel 2023, il sito web istituzionale dell'EPPO è stato completamente ridisegnato, prestando particolare attenzione al miglioramento dell'accessibilità e della facilità d'uso, e che la possibilità di segnalare un reato è ora visibile in cima a ogni pagina web insieme a un banner che mette in evidenza tale funzionalità nella homepage;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>101.</NO.P>rileva che l'entità delle risorse dell'EPPO destinate alla comunicazione è limitata e che, data la necessità di stabilire l'autonomia digitale della Procura europea, la gestione del suo sito web dovrà essere internalizzata, il che richiederà risorse aggiuntive, dopo che la DG Servizi digitali cesserà di prestare tale servizio; sottolinea che il crescente volume e la sensibilità delle indagini dell'EPPO richiedono attenzione negli scambi con i media, i giornalisti, i cittadini e il mondo universitario; rinnova l'invito all'EPPO a trovare chiaramente il miglior equilibrio possibile tra trasparenza e interesse pubblico, da un lato, e riservatezza e corretto svolgimento delle indagini, dall'altro, e a garantire la neutralità delle sue comunicazioni sulle sue attività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>102.</NO.P>ricorda l'importanza della trasparenza nelle interazioni dell'EPPO con gli attori esterni; chiede l'istituzione di un registro pubblico obbligatorio di tutte le riunioni tra funzionari dell'EPPO e rappresentanti di terzi, compresi i lobbisti e i rappresentanti dei governi nazionali, al fine di prevenire indebite influenze e rafforzare la fiducia del pubblico nell'indipendenza dell'EPPO;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Effetti della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>103.</NO.P>ricorda che le competenze dell'EPPO si estendono ai fondi dell'Unione anche se utilizzati in paesi terzi; ritiene che gli accordi di lavoro con le autorità competenti ucraine potrebbero migliorare efficacemente il livello di protezione degli interessi finanziari dell'Unione a seguito dei pertinenti impegni assunti per sostenere l'Ucraina e la sua popolazione; accoglie con favore gli sforzi compiuti dalle autorità ucraine in materia di misure anticorruzione, ma ricorda che il paese è ancora soggetto a un elevato tasso di corruzione e frode, e chiede che siano adottate ulteriori precauzioni e misure anticorruzione aggiuntive al fine di conseguire con successo gli obiettivi di trasparenza; è consapevole del fatto che la trasmissione di prove è avvenuta in esecuzione delle richieste di assistenza giudiziaria reciproca e accoglie con favore la prospettiva di attivare una task force congiunta con le autorità ucraine per coordinare le indagini; ricorda alla Commissione e alle altre istituzioni, organi e organismi dell'Unione l'importanza di individuare e presentare tempestivamente i contributi investigativi all'EPPO.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>