<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0096</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Rimpatrio dei minori ucraini trasferiti con la forza e deportati dalla Russia</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0249, 0250, 0252, 0255 e 0258/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell'8 maggio 2025 sul rimpatrio dei minori ucraini trasferiti con la forza e deportati dalla Russia (2025/2691(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la Carta delle Nazioni Unite, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, le Convenzioni di Ginevra e i relativi protocolli aggiuntivi, lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale (CPI), la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, dal febbraio 2022, circa 20 000 minori ucraini sono stati deportati con la forza nella Federazione russa e in Bielorussia o detenuti in territori ucraini temporaneamente occupati, che solo 1 293 minori sono stati rimpatriati e che sono state accertate 624 morti, secondo l'iniziativa "Bring Kids Back UA" del presidente Zelenskyy; che, secondo il laboratorio di ricerca umanitaria (<STRING ITALIC="on">Humanitarian Research Lab</STRING> ‑ HRL) di Yale, i dati reali sono probabilmente molto più elevati, visto che i trasferimenti e le deportazioni proseguono;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il diritto internazionale vieta il trasferimento forzato verso un territorio occupato o la deportazione da un territorio occupato verso il territorio dell'occupante, che costituisce un crimine di guerra a norma dello Statuto di Roma e può costituire genocidio a norma della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, il 17 marzo 2023, la CPI ha emesso mandati d'arresto nei confronti di Vladimir Putin e Maria Lvova-Belova in quanto responsabili del crimine di guerra di deportazione e trasferimento illegale di minori ucraini;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente gli atti di violenza della Federazione russa e la complicità della Bielorussia nel maltrattamento di minori ucraini, in particolare gli omicidi, le deportazioni e i trasferimenti forzati, le adozioni illegali, l'abuso e lo sfruttamento sessuale, nonché la russificazione e la militarizzazione forzate; sottolinea che tali atti fanno parte di una strategia di genocidio volta a cancellare l'identità ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esorta l'UE a garantire che i responsabili rispondano delle loro azioni e a sanzionare le persone e le entità coinvolte in tali reati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>chiede che tali crimini cessino immediatamente e che la Russia comunichi l'identità di tutti i minori ucraini deportati e il luogo in cui si trovano e garantisca il loro benessere e un rimpatrio sicuro e incondizionato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esorta le autorità federali e locali russe a concedere a organizzazioni internazionali quali il CICR, l'OHCHR e l'UNICEF l'accesso a tutti i minori ucraini deportati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>deplora che il CICR non svolga la sua missione di protezione dei minori ucraini deportati in Russia e Bielorussia o che si trovano in territori ucraini temporaneamente occupati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>denuncia l'imposizione forzata della cittadinanza russa ai minori deportati e la loro adozione, sostenuta dallo Stato, da parte di famiglie russe, nell'ambito di una deliberata politica di assimilazione forzata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita l'UE a cooperare strettamente con le autorità ucraine, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative, nonché a sostenerle nei loro sforzi intesi a documentare tutti i casi di minori ucraini scomparsi e deportati; esorta la comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti, a mantenere i finanziamenti a favore dell'HRL e invita l'UE a garantire la continuità di tali finanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>sottolinea che qualsiasi autentico accordo di pace deve prevedere il rimpatrio dei minori nonché l'assunzione di responsabilità per le deportazioni e i trasferimenti forzati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>esorta la comunità internazionale a garantire che la Russia risponda delle proprie azioni, rafforzando il coordinamento attraverso la CPI, la CIG e il tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla VP/AR, al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Consiglio d'Europa, all'OCSE, al Presidente, al governo e al parlamento dell'Ucraina, nonché agli Stati Uniti, alla Russia e alla Bielorussia.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>