<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0134</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Scioglimento dei partiti politici e repressione dell'opposizione in Mali</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0291, 0294, 0297 e 0298/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 19 giugno 2025 sullo scioglimento dei partiti politici e la repressione dell'opposizione in Mali (2025/2754(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'esercito governa il Mali dal colpo di Stato del 2020, a seguito del quale Assimi Goïta è stato nominato presidente della transizione, e che le elezioni ripetutamente promesse non si sono svolte;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il 13 maggio 2025 le autorità militari hanno sciolto i partiti e le organizzazioni politiche e hanno abrogato le leggi che tutelano la partecipazione politica, suscitando proteste interne e preoccupazioni internazionali per il consolidamento del regime autoritario, la repressione e la criminalizzazione dell'opposizione e dei manifestanti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che i recenti sequestri e arresti di membri dell'opposizione si sono aggiunti alle sparizioni forzate risalenti almeno al 2021, e che la giunta militare ha intensificato la repressione dell'opposizione politica e delle libertà civili;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'11 giugno 2025 il Consiglio dei ministri maliano ha adottato un progetto di legge che autorizza un mandato quinquennale rinnovabile senza elezioni per il presidente della transizione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'UE continua a sostenere la società civile e a fornire aiuti umanitari in Mali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che gruppi terroristici islamici affiliati ad Al Qaeda hanno ucciso civili, tra cui cristiani e persone appartenenti ad altre minoranze religiose;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che l'UE e diversi Stati membri hanno schierato truppe che hanno perso la vita combattendo il jihadismo su richiesta delle ex autorità maliane, tra cui 58 soldati francesi, due soldati neerlandesi e un soldato portoghese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che il Mali risente negativamente della disinformazione russa;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per l'allarmante situazione politica e della sicurezza in Mali; condanna fermamente lo scioglimento dei partiti e delle organizzazioni politiche e la repressione dell'opposizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>critica l'intensificarsi delle azioni delle autorità maliane che compromettono la democrazia, i diritti umani, nonché la libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esorta le autorità maliane a rispettare il diritto internazionale dei diritti umani e gli impegni sottoscritti dal Mali in materia di diritti politici e civili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>ricorda l'istruzione impartita dal presidente della transizione al suo gabinetto nel novembre 2024 di creare quanto prima le condizioni per elezioni trasparenti e pacifiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>esorta le autorità a rilasciare immediatamente le persone arrestate o rapite per motivi politici, a porre fine in modo permanente alla repressione e alle intimidazioni, a garantire la sicurezza dei membri dell'opposizione, degli attivisti e degli attori della società civile, e a garantire la pace e la stabilità in Mali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>osserva con rammarico che il Mali è ancora afflitto dalla violenza e dal terrorismo islamico; ricorda che i mercenari sponsorizzati dalla Russia non sono riusciti a portare stabilità; chiede di assicurare l'accertamento delle responsabilità per le violazioni e gli abusi dei diritti, compresi i crimini di guerra commessi dal gruppo Wagner / dal Corpo africano contro il popolo maliano;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>incoraggia una più stretta cooperazione tra l'UE, l'RSUE per il Sahel, l'ECOWAS e l'Unione africana nella promozione della stabilità e dei diritti umani in Mali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per l'aumento dei flussi migratori illegali dal Mali verso l'Europa, alimentati dalla crescente insicurezza, dall'instabilità politica e dalla stagnazione economica; invita le autorità maliane ad assumersi la piena responsabilità di prevenire partenze incontrollate ed esorta l'UE a rafforzare le politiche di rimpatrio e la cooperazione in materia di controllo della migrazione con il Mali e i paesi di transito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea il chiaro sostegno dell'UE al fine di ripristinare la democrazia multipartitica, fornire assistenza alla società civile e agli attori democratici e garantire che i diritti umani siano la principale priorità del sostegno dell'UE nell'ambito dell'approccio rinnovato alla regione del Sahel;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>invita la VP / AR e gli Stati membri a sollevare con le autorità maliane l'urgente necessità di ripristinare l'ordine democratico e tutelare i diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP / AR, al presidente della transizione del Mali, all'Assemblea nazionale maliana, all'Unione africana e all'ECOWAS.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>