<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0155</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazioni 2023 e 2024 della Commissione sull'Albania</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0106/2025 - Relatore: Andreas Schieder)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 9 luglio 2025 sulle relazioni 2023 e 2024 della Commissione sull'Albania (2025/2017(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 107 del 28.4.2009, pag. 166, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2009/332/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la domanda di adesione all'UE presentata dall'Albania il 24 aprile 2009,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 330 del 20.9.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1529/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2024/1449 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sull'istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/1449, 24.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1449/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 5 febbraio 2020, dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 novembre 2023, dal titolo "Comunicazione 2023 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2023)0690), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Albania 2023 Report" (Relazione 2023 sull'Albania) (SWD(2023)0690),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 novembre 2023, dal titolo "Un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali" (COM(2023)0691),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 20 marzo 2024, sulle riforme e sulle revisioni strategiche pre-allargamento (COM(2024)0146),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 24 luglio 2024, dal titolo "2024 Rule of Law Report" (Relazione 2024 sullo Stato di diritto) (COM(2024)0800), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "2024 Rule of Law Report – Country Chapter on the rule of law situation in Albania" (Relazione 2024 sullo Stato di diritto – Capitolo per paese relativo alla situazione dello Stato di diritto in Albania) (SWD(2024)0828),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 30 ottobre 2024, dal titolo "Comunicazione 2024 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2024)0690), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Albania 2024 Report" (Relazione 2024 sull'Albania) (SWD(2024)0690),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di riforme dell'Albania, presentato nell'ambito dello strumento dell'UE per le riforme e la crescita, approvato dalla Commissione il 23 ottobre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione finale del 29 settembre 2023 redatta dalla missione di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sulle elezioni locali tenutesi il 14 maggio 2023 in Albania,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione finale del 26 luglio 2021 redatta dalla missione di osservazione elettorale dell'OSCE/ODIHR sulle elezioni parlamentari tenutesi il 25 aprile 2021 in Albania,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere congiunto della Commissione di Venezia e dell'OSCE/ODIHR dell'11 dicembre 2020 sugli emendamenti alla Costituzione albanese del 30 luglio 2020 e sugli emendamenti al codice elettorale del 5 ottobre 2020,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la dichiarazione di Sofia, adottata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali del 17 maggio 2018, e il programma delle priorità di Sofia ad essa allegato,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione di Zagabria, adottata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali del 6 maggio 2020,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le dichiarazioni dei vertici UE-Balcani occidentali tenutisi a Bruxelles il 13 dicembre 2023 e il 18 dicembre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il processo di Berlino avviato il 28 agosto 2014,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'indice 2024 sulla libertà di stampa nel mondo elaborato da Reporter senza frontiere,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'indice 2024 di percezione della corruzione elaborato da Transparency International,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione del 2024 sul divario di genere mondiale del Forum economico mondiale,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Albania,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0106/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'allargamento è lo strumento più efficace della politica estera dell'UE e rappresenta un investimento geostrategico nella pace, nella democrazia, nella stabilità e nella sicurezza a lungo termine in tutto il continente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'UE rimane il principale partner politico ed economico dei paesi dei Balcani occidentali; che l'UE continua a essere di gran lunga il maggior partner commerciale e di investimento dell'Albania, nonché il suo principale fornitore di assistenza finanziaria;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'allargamento è un processo meritocratico basato sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali; che l'adesione dell'Albania all'UE è subordinata all'introduzione di riforme durature, profonde e irreversibili in diversi settori fondamentali, a partire dallo Stato di diritto e dal funzionamento delle istituzioni democratiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'Albania è un paese candidato all'adesione all'UE dal 2014, che ha avviato i negoziati di adesione nel luglio del 2022 e ha completato con successo il processo di screening nel novembre del 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'Albania ha avviato i negoziati sul "Gruppo di capitoli 1: questioni fondamentali" il 15 ottobre 2024, sul "Gruppo di capitoli 6: relazioni esterne" il 17 dicembre 2024, sul "Gruppo di capitoli 2: mercato interno" il 14 aprile 2025 e sul "Gruppo di capitoli 3: competitività e crescita inclusiva" il 22 maggio 2025;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'Albania è un partner affidabile in materia di politica estera ed è pienamente in linea con la politica estera e di sicurezza comune dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che l'Albania è stata l'obiettivo di campagne di influenza straniera malevola, tra cui quelle di disinformazione e ingerenza elettorale russa, volte a seminare discordia, provocare tensioni e violenze e destabilizzare l'intera regione, nonché di investimenti discutibili da parte di attori non appartenenti all'UE come la Cina; che gli attacchi informatici condotti dalla Russia e dall'Iran contro l'Albania nel 2022 e nel 2023 hanno perturbato diverse funzioni pubbliche fondamentali, mettendo in evidenza il contesto caratterizzato da minacce ibride che l'Albania si trova a dover affrontare man mano che progredisce verso l'integrazione nell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che nel sistema elettorale albanese persistono carenze e gravi vulnerabilità; che le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR a favore di un ulteriore miglioramento dello svolgimento delle elezioni in Albania non sono ancora state pienamente prese in considerazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che l'Albania partecipa alle missioni e alle operazioni nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE, tra cui l'operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che la tutela delle minoranze nazionali ed etniche è fondamentale per gli aspiranti Stati membri dell'UE; che la legislazione di attuazione sulla libera autoidentificazione e sull'uso delle lingue minoritarie è stata adottata in Albania;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha messo in evidenza l'importanza cruciale dell'allargamento dell'UE per garantire la sicurezza e la stabilità del continente;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>si compiace del fermo impegno mostrato dall'Albania rispetto all'integrazione nell'UE, oggetto di consenso tra tutti i partiti politici, appartenenti sia alla maggioranza che all'opposizione, e di sostegno massiccio da parte dei cittadini, ed elogia il costante e pieno allineamento del paese alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE e la promozione dell'ordine internazionale basato su regole, come testimoniano la risposta perentoria alla guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina e l'allineamento alle misure restrittive adottate dall'UE nei confronti della Russia e della Bielorussia; riconosce il ruolo attivo svolto dal paese nella regione e nelle iniziative regionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>valuta favorevolmente l'intenzione dell'Albania di chiudere i negoziati di adesione entro la fine del 2027, così come i rapidi progressi compiuti negli ultimi anni, in particolare l'apertura di due gruppi di capitoli di negoziato nel 2024 e di altri due gruppi finora nel 2025; ricorda che nel corso dei negoziati i paesi candidati realizzano profonde trasformazioni per soddisfare i criteri di adesione, le quali durano il tempo necessario per l'attuazione delle opportune riforme; sottolinea la necessità di rafforzare la trasparenza, la responsabilità e l'inclusività del processo di adesione, compresa la sua dimensione parlamentare; mette in guardia contro qualsiasi azione che possa compromettere il sistema di bilanciamento dei poteri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che il ritmo di avanzamento verso l'adesione all'UE è determinato dai progressi compiuti dal paese candidato nell'allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE, dai risultati ottenuti nella sua attuazione e dal corretto funzionamento di tutte le istituzioni del paese e si basa sullo Stato di diritto, sul buon governo e sui diritti fondamentali; esorta l'Albania ad accelerare le riforme volte a rafforzare lo Stato di diritto e a far crescere l'economia, a contrastare la corruzione e la criminalità organizzata, a prevenire la tratta di esseri umani, a garantire la tutela dei diritti fondamentali e a compiere progressi nell'ambito della libertà di espressione e di informazione e del pluralismo e dell'indipendenza dei media;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>accoglie con favore il nuovo strumento dell'UE per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, che fornirà 922 milioni di EUR in sovvenzioni e prestiti all'Albania quando quest'ultima avrà soddisfatto le condizioni stabilite nel suo ambizioso programma di riforme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>prende atto dell'adozione da parte dell'Albania del piano nazionale per l'integrazione europea 2024-2026; si compiace del fatto che l'Albania abbia istituito gli organismi responsabili del processo di integrazione; chiede maggiori sforzi volti a migliorare la trasparenza e a promuovere una comunicazione pubblica sull'integrazione nell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>accoglie con favore la decisione di aprire l'ufficio antenna del Parlamento europeo per i Balcani occidentali a Tirana; osserva che l'ufficio fungerà da punto di contatto fondamentale tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali, la società civile e i partner locali di tutta la regione dei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>accoglie con favore il coinvolgimento di 18 partecipanti albanesi nell'iniziativa dei membri di paesi candidati all'adesione avviata dal Comitato economico e sociale europeo, che mira a promuovere legami più stretti con i paesi candidati e a facilitarne la graduale integrazione nell'Unione europea;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Istituzioni democratiche, media e società civile</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>insiste sull'importanza di un dibattito politico costruttivo e di una condotta parlamentare corretta quali aspetti chiave della governance democratica; ribadisce la responsabilità congiunta delle forze politiche albanesi in relazione al rafforzamento di un dialogo politico costruttivo e inclusivo e al superamento dell'elevata polarizzazione politica attualmente presente nel paese; deplora i continui scontri e la retorica incendiaria dei politici appartenenti a tutti i partiti, così come i contrasti tra la maggioranza al governo e l'opposizione; sottolinea la necessità di promuovere una cultura politica basata sul rispetto reciproco e sull'adesione alle norme democratiche, garantendo che la concorrenza politica non comprometta la stabilità istituzionale, nonché di mostrare pieno rispetto di fronte al ruolo del parlamentarismo mettendo fine agli attacchi politici; chiede l'avvio di un dialogo autentico teso a promuovere la stabilità politica e il progresso, sottolineando la necessità di un consenso interpartitico sul programma di integrazione nell'UE e di un coinvolgimento significativo della società civile; evidenzia la necessità di una maggiore efficacia del controllo parlamentare e di un migliore funzionamento delle istituzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>riconosce la crescente minaccia di un'influenza straniera malevola e di un'ingerenza ibrida nelle istituzioni democratiche albanesi; sottolinea che le narrazioni allineate al Cremlino hanno cercato di erodere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e di promuovere un sentimento antioccidentale; invita l'Albania a rafforzare la resilienza istituzionale contro i finanziamenti politici occulti, la manipolazione dei media e le minacce informatiche, che hanno ripercussioni dirette sul processo di adesione all'UE; invita le istituzioni europee a monitorare con attenzione l'esposizione dell'Albania alle influenze straniere malevole;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>si compiace del blocco da parte dell'Albania di diversi domini russi utilizzati per fini di disinformazione, ma insiste sulla necessità di un meccanismo coordinato di risposta alla disinformazione tra l'UE e l'Albania, sul modello della piattaforma EUvsDisinfo, in grado di demistificare e contrastare rapidamente le narrazioni del Cremlino; sollecita una maggiore cooperazione regionale tra i paesi dei Balcani occidentali nell'ottica di una condivisione delle migliori pratiche e dell'elaborazione di strategie comuni per contrastare la disinformazione e le ingerenze straniere; mette in guardia contro la crescente influenza dei media sostenuti dallo Stato cinese in Albania;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>insiste sul dovere del parlamento albanese di rispettare senza indugio le sentenze della Corte costituzionale; sottolinea il ruolo fondamentale e insostituibile del parlamento nella salvaguardia del bilanciamento dei poteri; invita l'Albania a garantire un'effettiva responsabilità democratica e una governance più forte e trasparente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>prende atto degli emendamenti del luglio 2024 al codice elettorale albanese, che consentono alla diaspora albanese di votare al di fuori del paese e introducono liste di candidati parzialmente aperte; prende atto delle elezioni parlamentari tenutesi l'11 maggio 2025 e sottolinea che, sulla base delle conclusioni preliminari dell'OSCE/ODIHR, queste ultime si sono rivelate competitive e sono state condotte in modo professionale, ma si sono svolte in un contesto altamente polarizzato in cui i candidati non hanno goduto di condizioni di parità; esprime preoccupazione per il fatto che il partito al potere abbia beneficiato dell'uso diffuso di risorse amministrative; rileva che la pubblicazione della relazione finale dell'OSCE/ODIHR, che comprenderà la valutazione finale e le raccomandazioni da attuare, è prevista per i prossimi mesi; invita tutte le parti a dimostrare la volontà politica a favore di una riforma elettorale globale e inclusiva che permetta di attuare pienamente e tempestivamente tutte le raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR e della Commissione di Venezia, comprese quelle riguardanti il quadro elettorale e il finanziamento dei partiti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>deplora che negli ultimi anni l'ambiente favorevole ai media liberi e ai giornalisti indipendenti si stia deteriorando; osserva con preoccupazione che l'indipendenza e il pluralismo dei media in Albania continuano a risentire dell'elevata concentrazione del mercato, della sovrapposizione di interessi commerciali e politici, della mancanza di trasparenza in relazione ai finanziamenti e alla proprietà, delle intimidazioni e della precarietà delle condizioni di lavoro dei giornalisti; osserva che l'Albania occupa il 99° posto dell'indice 2024 sulla libertà di stampa nel mondo elaborato da Reporter senza frontiere, posizione che riflette le criticità esistenti per quanto riguarda la concentrazione della proprietà dei media, le ingerenze politiche e le minacce nei confronti dei giornalisti; sottolinea che la mancanza di trasparenza che caratterizza il finanziamento e gli assetti proprietari dei media aumenta il rischio di pregiudizi editoriali e di penetrazione della propaganda straniera e mina la fiducia del pubblico nel giornalismo; invita le autorità albanesi a garantire la trasparenza della proprietà dei media e ad adottare una politica di tolleranza zero nei confronti delle intimidazioni verso i giornalisti; invita il governo albanese a sostenere le piattaforme indipendenti di verifica dei fatti, in modo da garantire al pubblico l'accesso a informazioni accurate e preservare l'integrità dello spazio dell'informazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>ricorda che qualsiasi revisione delle leggi sui media dovrebbe essere conforme alle raccomandazioni della Commissione di Venezia e avvenire in modo trasparente e inclusivo, in consultazione con le organizzazioni dei media, nell'ottica di un miglioramento della libertà e dell'autoregolamentazione dei media; accoglie con favore la piattaforma per promuovere la protezione del giornalismo e la sicurezza dei giornalisti lanciata dal Consiglio d'Europa in collaborazione con l'UE e a una rete di importanti organizzazioni per la libertà di stampa; si rammarica della mancanza di progressi nell'allineamento del quadro legislativo all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> e alle norme dell'UE, tra cui il regolamento europeo sulla libertà dei media<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1083 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, che istituisce un quadro comune per i servizi di media nell'ambito del mercato interno e che modifica la direttiva 2010/13/UE (regolamento europeo sulla libertà dei media) (GU L, 2024/1083, 17.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1083/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; ricorda la necessità di rafforzare il giornalismo investigativo, la verifica dei fatti e l'alfabetizzazione mediatica e di contrastare l'incitamento all'odio, la disinformazione e le fake news; esprime preoccupazione dinanzi alla persistente retorica incendiaria contro i media portata avanti anche da politici di alto livello, funzionari pubblici e altre figure pubbliche, che alimenta la cultura dell'intimidazione; condanna fermamente le sempre più frequenti aggressioni verbali nei confronti dei giornalisti che si occupano di questioni legate allo Stato di diritto e alla corruzione, nonché le vessazioni online di natura misogina subite dalle giornaliste, le campagne diffamatorie, la violenza e le sommosse, e chiede di garantire la condanna definitiva degli aggressori; deplora che il codice penale non protegga i giornalisti dalle minacce e dalle violenze; invita le autorità ad adottare un quadro giuridico che tuteli efficacemente i giornalisti, i difensori dei diritti umani, gli attivisti ambientali e altri portatori di interessi di fronte al preoccupante aumento delle azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP), a depenalizzare la diffamazione, a rispettare il ruolo del giornalismo indipendente in quanto forma fondamentale di controllo del potere e a interagire con i media nel rispetto dei principi democratici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>ricorda che le autorità nazionali e locali hanno la responsabilità di migliorare la trasparenza, l'assunzione di responsabilità e l'inclusività attraverso lo svolgimento di consultazioni pubbliche, significative e regolari tra i portatori di interessi; osserva con preoccupazione che l'attuazione da parte del parlamento albanese del quadro giuridico per le consultazioni pubbliche rimane prevalentemente formale; evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza per quanto riguarda i dati pubblici e i principali progetti legislativi; insiste sulla necessità di accrescere le risorse finanziarie, la capacità amministrativa e l'autonomia fiscale delle autorità locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>si compiace del dinamismo e dello spirito costruttivo mostrati dalla società civile albanese, che svolge un ruolo determinante e positivo nel processo di riforma; accoglie con favore il miglioramento dell'osservazione elettorale e la crescente partecipazione della società civile al controllo del processo democratico; sottolinea che la società civile è fondamentale per favorire la democrazia e il pluralismo e promuovere il buon governo e il progresso sociale; incoraggia il governo albanese a consolidare il ruolo della società civile, e in particolare delle organizzazioni per i diritti delle donne, nel processo di adesione all'UE, partendo fin dalle prime fasi e assicurando un processo legislativo trasparente; deplora che le organizzazioni della società civile in Albania operino in condizioni difficili e ricevano finanziamenti pubblici limitati; insiste sulla necessità di gettare le basi per un sistema di esenzione dall'IVA efficace, nel rispetto degli impegni assunti dall'Albania nel quadro dell'accordo di cooperazione UE-Albania e dell'IPA III; esorta le autorità ad accelerare l'elaborazione della tabella di marcia 2024-2027 per la politica del governo a sostegno di un ambiente più favorevole per lo sviluppo della società civile e a monitorarne attentamente l'attuazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>accoglie con favore l'istituzione della nuova carica di ministro di Stato della Pubblica amministrazione e della lotta alla corruzione e sottolinea l'importanza dell'efficacia di tale ruolo e dell'attuazione di riforme nell'ambito della pubblica amministrazione e della lotta alla corruzione; continua tuttavia a nutrire preoccupazioni riguardo agli scarsi progressi compiuti nella riforma della pubblica amministrazione; insiste affinché le autorità albanesi attuino efficacemente le disposizioni in materia di procedure di assunzioni meritocratiche e riesaminino l'efficacia delle attuali strutture di monitoraggio delle nuove riforme riguardanti la pubblica amministrazione e la lotta alla corruzione; sottolinea la necessità di promuovere una cultura della responsabilità, l'accesso imparziale alle informazioni pubbliche e il controllo delle istituzioni pubbliche, in special modo per quanto riguarda l'attuazione del programma di riforme; osserva che gli enti pubblici devono conformarsi maggiormente agli obblighi in materia di trasparenza e migliorare la propria capacità di risposta alle richieste di informazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>si rammarica degli scarsi progressi compiuti nell'allineamento del quadro giuridico in materia di appalti all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; esprime preoccupazione riguardo alle esenzioni temporanee recentemente introdotte nella normativa in materia di appalti pubblici; invita le autorità albanesi a migliorare le procedure di appalto competitive in linea con l'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>si compiace dei progressi compiuti dall'Albania nel miglioramento della trasmissione dei dati a Eurostat;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti fondamentali</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>osserva che il quadro giuridico dell'Albania in materia di violenza di genere non è ancora pienamente allineato alla convenzione di Istanbul; esprime profonda preoccupazione per il fatto che la violenza sulle donne continui a essere un problema urgente e che il numero di femminicidi rimanga elevato; accoglie con favore l'istituzione, da parte del difensore civico, di un osservatorio sui femminicidi; esorta a potenziare i servizi di sostegno alle vittime, in particolare l'assistenza sanitaria, il finanziamento delle case rifugio, l'assistenza legale gratuita e il reinserimento e la riabilitazione delle vittime; sottolinea la necessità di un maggiore sostegno finanziario e istituzionale ai programmi di prevenzione, alle campagne di sensibilizzazione pubblica e alla formazione specialistica destinata alle autorità giudiziarie e di contrasto al fine di garantire un approccio incentrato sulle vittime;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>esprime inquietudine dinanzi alle persistenti carenze per quanto riguarda le persone con disabilità e la parità di genere, quali il mancato allineamento o l'allineamento parziale all'acquis dell'UE; riconosce la necessità che l'Albania provveda al pieno allineamento del proprio quadro giuridico in materia di violenza di genere alla convenzione di Istanbul; osserva che, secondo la relazione del 2024 sul divario di genere mondiale del Forum economico mondiale, l'Albania è scesa di sei posizioni, collocandosi al 23° posto a livello mondiale, a dimostrazione di un aumento del divario di genere; esprime profonda preoccupazione per il fatto che la violenza sulle donne continui a essere un problema urgente e che il numero di femminicidi rimanga elevato; chiede la piena ed efficace attuazione della legislazione vigente, compresa un'applicazione più rigorosa delle misure di protezione e una maggiore capacità di risposta giudiziaria rispetto ai casi di violenza di genere, come evidenziato nella relazione 2024 della Commissione sull'Albania;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>si compiace dell'adozione di un nuovo piano d'azione nazionale a favore delle persone LGBTI+ e dell'aumento del relativo finanziamento; deplora, tuttavia, l'assenza di progressi riguardo all'elaborazione delle necessarie normative in materia e invita le autorità ad adottare l'opportuna legislazione sul riconoscimento dell'identità di genere e delle caratteristiche sessuali, nonché sulle unioni/i matrimoni tra persone dello stesso sesso; deplora che le persone LGBTI+ continuino a subire minacce e campagne mediatiche offensive e che le istituzioni pubbliche non siano in grado di garantire un'adeguata protezione; osserva che le donne che vivono in zone rurali e remote, le donne rom ed egiziane e le persone LGBTI+ continuano ad avere un accesso limitato all'assistenza sanitaria di base; esorta le istituzioni pubbliche a dimostrare un fermo impegno a favore della protezione dei diritti delle persone LGBTI+ e a intervenire con decisione per contrastare i discorsi discriminatori e di incitamento all'odio nei confronti della comunità LGBTI+;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>invita l'Albania a rispettare pienamente l'autonomia della Chiesa ortodossa autocefala albanese e ad astenersi da qualsiasi azione che ne comprometta la libertà di espressione religiosa o i diritti di proprietà; invita a porre fine alle ingerenze nelle nomine ecclesiastiche e ad avviare un dialogo con le autorità religiose al fine di salvaguardare il pluralismo religioso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della legislazione di attuazione in sospeso riguardante i diritti delle persone appartenenti a minoranze, in particolare per quanto concerne l'autoidentificazione e l'uso di lingue minoritarie, in particolare al livello delle autonomie locali, e sottolinea che tali regolamenti devono essere pienamente ed efficacemente attuati per rendere concretamente possibile l'esercizio dei diritti delle minoranze e del diritto all'istruzione; invita le autorità a garantire l'effettiva attuazione delle disposizioni regolamentari, in particolare assegnando risorse adeguate alle agenzie centrali e alle amministrazioni locali; invita le autorità a garantire che le procedure di selezione dei membri del comitato per le minoranze nazionali siano riviste conformemente alle raccomandazioni della Commissione e del comitato consultivo sulla convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali; invita le autorità a potenziare le capacità della commissione statale sulle minoranze nazionali e a garantire che essa sia pienamente operativa e disponga di risorse adeguate; esprime preoccupazione dinanzi ai perduranti problemi di discriminazione ed esclusione sociale che interessano i gruppi minoritari in Albania; invita il governo albanese a rispettare e a tutelare pienamente i diritti umani, compresi i diritti delle minoranze, e a garantire che tutte le accuse di violazioni dei diritti umani, inclusi i discorsi di incitamento all'odio, siano oggetto di indagini tempestive e approfondite; esorta le autorità albanesi a rafforzare i meccanismi istituzionali per prevenire la discriminazione e garantire una partecipazione politica significativa di tutte le comunità, in linea con le raccomandazioni contenute nella relazione 2024 della Commissione sull'Albania; invita l'Albania a tutelare e promuovere il patrimonio culturale, le lingue e le tradizioni delle sue minoranze nazionali; chiede all'Albania di offrire alle minoranze nazionali un'istruzione dispensata nella loro lingua madre, inclusa un'adeguata istruzione primaria e secondaria in greco nelle regioni tradizionalmente abitate dalla minoranza nazionale greca e di garantire a tutti i suoi cittadini un accesso senza restrizioni all'istruzione pubblica primaria, secondaria e superiore in tutto il paese, attuando così pienamente la legislazione pertinente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>invita l'Albania a tutelare e preservare il patrimonio religioso e culturale della minoranza greco-ortodossa, anche attraverso il restauro e il riconoscimento giuridico di chiese e cimiteri; invita le autorità ad astenersi dall'espropriare o demolire possedimenti di importanza storica o culturale per la minoranza greca;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>ricorda che l'Albania dovrebbe salvaguardare il diritto di proprietà, in particolare compiendo sostanziali progressi in materia di prima registrazione e risarcimento, migliorando la trasparenza del catasto statale e la qualità dei dati catastali del registro immobiliare e garantendo il rispetto del diritto a un processo equo e del diritto a un ricorso effettivo in caso di esproprio e confisca dei beni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>incoraggia il governo albanese ad affrontare e porre rimedio alle ingiustizie inflitte dal regime comunista a tutte le confessioni religiose;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>esprime preoccupazione per la lenta restituzione delle proprietà religiose confiscate dai comunisti; rileva inoltre con preoccupazione che, nonostante le numerose richieste delle confessioni religiose, il governo albanese non ha restituito tutti gli oggetti sacri, i resti, le icone e gli archivi confiscati durante il regime comunista<FOOTNOTE><FIELD> https://www.state.gov/reports/2023-report-on-international-religious-freedom/albania/.</FIELD></FOOTNOTE></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>chiede maggiori investimenti nella modernizzazione del sistema educativo per garantire la sua qualità e inclusività; invita l'Albania ad attuare misure volte a promuovere opportunità di lavoro e di istruzione per le persone con disabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>accoglie con favore lo svolgimento del censimento del 2023 in Albania; invita le autorità a pubblicare i dati dettagliati e l'analisi tematica in linea con la raccomandazione formulata dalla Commissione nella sua relazione sull'Albania del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>apprezza l'adozione della legge sulla protezione dei dati personali, finalizzata al pieno allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; elogia le autorità albanesi per aver adottato la legislazione di attuazione sulla procedura e l'equo compenso per l'utilizzo delle opere orfane e della banca dati delle opere protette dal diritto d'autore, ma manifesta profonda preoccupazione per la gestione dei dati personali e per le carenze dei sistemi informatici; invita le autorità albanesi a rafforzare le garanzie contro le violazioni dei dati, a promuovere la prevenzione e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e a migliorare la capacità istituzionale, al fine di attuare efficacemente la nuova legge sulla protezione dei dati personali; invita l'Albania a collaborare ulteriormente con l'Ufficio dell'UE per la proprietà intellettuale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>prende atto del rafforzamento della cooperazione tra l'Albania e l'UE nella gestione dei flussi migratori e nel controllo delle frontiere, in particolare attraverso la nuova strategia nazionale sulla migrazione 2024-2026 e la collaborazione con Frontex. prende atto del memorandum d'intesa Italia-Albania;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Stato di diritto</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>elogia i progressi compiuti dall'Albania nell'attuazione delle riforme della giustizia, nell'ottica di rafforzare l'indipendenza, la trasparenza e l'assunzione di responsabilità della magistratura, compreso il processo di controllo a fini di ammissibilità, completato in primo grado; accoglie con favore il nuovo processo di riforma "Buona governance, Stato di diritto e lotta alla corruzione per l'Albania 2030" avviato dal parlamento albanese; sottolinea che qualsiasi iniziativa intesa a rafforzare la governance, lo Stato di diritto e gli sforzi anticorruzione deve basarsi sull'inclusività, sulla trasparenza e sulla collaborazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>esprime preoccupazione per le continue ingerenze politiche nel sistema giudiziario e le pressioni sullo stesso; rileva con preoccupazione le carenze riguardanti le nomine in base al merito dei membri non magistrati del Consiglio superiore della magistratura e del Consiglio superiore della procura e la loro integrità; si rammarica delle persistenti sfide relative al funzionamento del sistema giudiziario rilevate nella relazione della SPAK del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>chiede misure urgenti per garantire l'indipendenza della magistratura e l'integrità istituzionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>sottolinea che l'Albania occupa l'80<STRING SUPERSCRIPT="on">o</STRING> posto nell'indice di percezione della corruzione di Transparency International per il 2024, il che indica che sono necessari progressi sostanziali nella lotta alla corruzione ad alto livello e nel garantire l'indipendenza del potere giudiziario; sottolinea il lavoro chiave svolto dalla struttura speciale per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (SPAK) dell'Albania nell'ottenere risultati tangibili nelle indagini, nell'azione penale e nella condanna dei casi di corruzione ad alto livello e dei casi riguardanti la tutela degli interessi finanziari dell'UE; sottolinea l'importanza di garantire la piena indipendenza delle istituzioni anticorruzione e incoraggia il rafforzamento della loro capacità operativa e investigativa; accoglie con favore le indagini e i procedimenti in materia di corruzione ad alto livello; sottolinea che l'aumento del numero di condanne definitive di funzionari di alto livello rimane una priorità importante; esorta tutti gli attori ad astenersi da qualunque azione che comprometta il lavoro di istituzioni indipendenti come la SPAK; esprime rammarico per l'ambiente intimidatorio in cui opera la magistratura e per i casi di indebita pressione a cui è sottoposta, che rappresentano una grave minaccia per l'indipendenza del potere giudiziario; esprime preoccupazione per il fatto che la mancanza di sostegno istituzionale ai magistrati oggetto di minacce indebolisce la fiducia dell'opinione pubblica e mette seriamente a repentaglio lo Stato di diritto e il processo di integrazione nell'UE dell'Albania;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>prende atto delle sfide relative alla qualità e all'efficienza del sistema giudiziario, tra cui l'elevato numero di posti vacanti in ambito giudiziario, l'insufficienza del personale giudiziario, la qualità della formazione giudiziaria iniziale e continua, la coerenza della giurisprudenza e la mancanza di un moderno sistema integrato di gestione dei fascicoli; osserva che gli stanziamenti di bilancio sono insufficienti, in particolare per la componente giudiziaria; sottolinea che la riduzione dell'arretrato di fascicoli non trattati nel sistema giudiziario dovrebbe rimanere una priorità; accoglie con favore, tuttavia, il fatto che la Corte costituzionale albanese sia diventata più efficiente riducendo gli arretrati e che continui a garantire il bilanciamento dei poteri a livello istituzionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della legislazione nazionale in un'ottica di allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia di antiriciclaggio; rileva la necessità di istituire un ufficio per il recupero dei beni ben funzionante e di migliorare le procedure di controllo e i processi di indagine, azione penale e condanna dei casi di corruzione ad alto livello, anche attraverso il sequestro e la confisca definitiva dei proventi di reato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>invita l'Albania a continuare ad allineare il suo quadro giuridico, in particolare il codice penale, all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia di lotta alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti e di armi da fuoco, nonché di lotta alla criminalità informatica, all'estremismo e alle minacce terroristiche; continua a nutrire preoccupazione per la persistente minaccia rappresentata dalle attività dei gruppi mafiosi albanesi in Europa e per la relativa diversificazione; deplora il fatto che, nonostante gli sforzi volti a smantellare le loro reti, anche attraverso l'uso di dati provenienti dal servizio di messaggistica criptata Sky-ECC durante le indagini, tali gruppi criminali sono ancora fortemente coinvolti nel traffico di droga, armi e migranti, nella tratta di esseri umani e nel riciclaggio di denaro in diversi Stati membri, in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, in Italia e in Francia; prende atto della nomina di ulteriori procuratori presso la procura speciale e dell'istituzione di un'unità investigativa finanziaria; elogia la partecipazione dell'Albania alle operazioni congiunte e alla cooperazione nell'ambito della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) nei settori del traffico di droga, del riciclaggio di denaro e della criminalità informatica; prende atto altresì dell'intensificazione della cooperazione con EUROPOL, EUROJUST, FRONTEX, INTERPOL e la rete CARIN nella lotta alla criminalità organizzata e nello smantellamento delle reti criminali transnazionali; incoraggia l'Albania a rafforzare i suoi meccanismi di condivisione delle informazioni di intelligence con le agenzie dell'UE al fine di rafforzare la stabilità regionale; chiede sforzi assidui per allineare le politiche di sicurezza dell'Albania alle strategie dell'UE, promuovendo un quadro di sicurezza regionale più integrato e resiliente; invita l'Albania a rafforzare la lotta contro la tratta di esseri umani in cooperazione con gli Stati membri e le agenzie dell'UE; sottolinea la necessità di contrastare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro, dal momento che l'Albania rimane un paese sia di destinazione che di transito; accoglie con favore l'adozione di una nuova strategia per la protezione delle vittime di reato; sottolinea l'importanza di una formazione continua per il personale preposto al controllo migratorio, al fine di garantire un'efficace applicazione delle normative europee e una risposta più incisiva alle reti di traffico di esseri umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>incoraggia il Servizio europeo per l'azione esterna e la Commissione a contribuire ulteriormente a rafforzare la resilienza dell'Albania nei confronti delle minacce ibride, nel settore della sicurezza informatica, della manipolazione delle informazioni e della protezione delle infrastrutture critiche; invita l'Albania a valutare i rischi associati agli investimenti esteri diretti e a controllare tali investimenti, in particolare in settori strategici quali l'energia, l'estrazione mineraria e le telecomunicazioni, al fine di evitare dipendenze economiche e la morsa dell'indebitamento e di proteggere gli interessi nazionali, rafforzare la sicurezza e garantire la coerenza con le norme dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>invita l'UE e tutti i paesi dei Balcani occidentali a istituire un quadro per una cooperazione efficace tra la Procura europea (EPPO) e i paesi in via di adesione, al fine di facilitare una stretta cooperazione e il perseguimento dell'uso improprio dei fondi dell'UE; accoglie con favore il fatto che l'Albania ha concluso un accordo di lavoro bilaterale con l'EPPO;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Riforme socioeconomiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>accoglie con favore l'impegno dell'Albania nell'attuazione del piano di crescita dell'UE per i Balcani occidentali, che comprende l'integrazione del mercato unico dell'UE, l'integrazione economica regionale, le riforme fondamentali e un maggiore sostegno finanziario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>ribadisce l'importanza di migliorare l'infrastruttura pubblica all'interno dei paesi dei Balcani occidentali e di sviluppare i collegamenti con gli Stati membri dell'UE; ricorda le potenzialità del piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali al fine di migliorare la connettività regionale attraverso le infrastrutture ferroviarie e stradali; esorta, a tale riguardo, le autorità di tutti i paesi a completare il corridoio VIII che collega l'Albania, la Macedonia del Nord e la Bulgaria; ribadisce l'importanza di potenziare i collegamenti aerei tra i paesi dei Balcani occidentali e con gli Stati membri dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>accoglie con favore il programma di riforme dell'Albania riguardante il contesto imprenditoriale, il capitale umano, la digitalizzazione, l'energia e la transizione verde, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto; accoglie inoltre con favore la partecipazione dell'Albania al programma Europa digitale dell'UE; accoglie con favore il fatto che l'Albania è stata classificata come leader regionale nei settori della pubblica amministrazione e degli appalti pubblici digitali dal programma di supporto per il miglioramento della governabilità e della gestione, che è gestito dall'UE e dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>incoraggia le autorità albanesi a ridurre il rischio di povertà ed esclusione sociale migliorando ulteriormente l'accesso all'istruzione e agli alloggi nonché ai servizi sociali e sanitari, soprattutto a favore delle popolazioni svantaggiate e dei gruppi minoritari, inclusi i rom e gli egiziani; chiede l'attuazione della strategia nazionale di protezione sociale 2024-2030 e della strategia nazionale in materia di occupazione e di competenze 2023-2030 dell'Albania; invita l'Albania ad adottare ulteriori misure per combattere la disoccupazione giovanile e invita le autorità albanesi ad applicare efficacemente l'agenda nazionale sui diritti dei minori fornendo assistenza ai minori in stato di esclusione e povertà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>elogia le autorità albanesi per l'adozione di atti legislativi volti a riformare l'istruzione superiore e per l'attuazione della strategia nazionale per l'istruzione 2021-2026; invita l'Albania a sviluppare maggiormente l'alfabetizzazione mediatica quale materia fondamentale nei programmi scolastici, garantendo al contempo che gli insegnanti ricevano una formazione specifica e risorse moderne volte a offrire programmi di alta qualità; incoraggia la collaborazione con le iniziative dell'UE in materia di istruzione e le reti regionali come l'Osservatorio dell'alfabetizzazione mediatica dei Balcani occidentali per attuare le migliori pratiche nel pensiero critico e nell'alfabetizzazione digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>accoglie con favore i progressi compiuti dall'Albania nella conclusione di accordi bilaterali con gli Stati membri dell'UE in materia di sicurezza sociale e nei preparativi per consentire il collegamento del suo sistema di servizi per l'impiego a EURES, la rete europea di servizi per l'impiego;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>accoglie con favore il fatto che l'Albania abbia aderito all'area unica dei pagamenti in euro nel novembre 2024, il che riduce i costi per i cittadini e le imprese e contribuirà all'ulteriore integrazione dell'Albania nel mercato unico; elogia le autorità albanesi per l'allineamento all'acquis dell'UE in materia di pagamenti (direttiva sui conti di pagamento<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014 , sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull'accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base (GU L 257 del 28.8.2014, pag. 214, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2014/92/oj).</FIELD></FOOTNOTE>) e per le azioni che hanno portato all'eliminazione dell'Albania dalla lista grigia del Gruppo di azione finanziaria internazionale; prende atto degli sforzi dell'Albania per migliorare la competitività economica e invita il governo a proseguire con le riforme strutturali per favorire un ambiente imprenditoriale più attrattivo e conforme alle norme dell'UE; deplora il fatto che l'inefficienza della pubblica amministrazione, un quadro normativo eccessivamente restrittivo, la corruzione e una diffusa economia informale compromettano il contesto imprenditoriale e ostacolino la concorrenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>elogia il miglioramento dei risultati di bilancio dell'Albania; invita le autorità albanesi a migliorare ulteriormente l'analisi dei rischi di bilancio rafforzando il dipartimento competente del ministero delle Finanze; chiede una maggiore trasparenza e assunzione di responsabilità delle imprese statali mediante relazioni finanziarie annuali; invita l'Albania a rafforzare il controllo interno delle finanze pubbliche e a garantire che le raccomandazioni dell'istituzione superiore di controllo siano attuate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>accoglie con favore l'ulteriore allineamento della legislazione all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia di fondi pensione privati e del quadro normativo in materia di risanamento e risoluzione delle banche; invita l'Albania a completare il suo allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia di assicurazioni, mercati dei capitali, mercati mobiliari, fondi di investimento e infrastrutture dei mercati finanziari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>accoglie con favore l'accordo raggiunto al vertice di Tirana sulla riduzione dei costi di roaming; invita, a tale riguardo, le autorità, gli attori privati e tutti i portatori di interessi a facilitare il conseguimento degli obiettivi concordati di per ottenere una riduzione sostanziale delle tariffe di roaming per i dati e ulteriori riduzioni che si traducano in prezzi vicini a quelli nazionali tra i Balcani occidentali e l'UE entro il 2027; plaude all'attuazione della prima fase della tabella di marcia per il roaming tra i Balcani occidentali e l'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>esprime preoccupazione per la mancanza di progressi nell'ambito della legislazione in materia di diritto societario in Albania; invita le autorità albanesi a completare l'allineamento di tale legislazione all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente, biodiversità, energia e trasporti, turismo sostenibile</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>sottolinea che sono necessari maggiori sforzi affinché l'Albania si allinei all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia ambientale; chiede che si allinei alle direttive dell'UE in materia di valutazione dell'impatto ambientale<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2011/92/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e di valutazione ambientale strategica<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente (GU L 197 del 21.7.2001, pag. 30, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2001/42/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; sottolinea la necessità di rafforzare la lotta contro la criminalità ambientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>sottolinea la necessità di consultazioni pubbliche trasparenti e inclusive, in linea con la convenzione di Aarhus, che garantiscano il coinvolgimento attivo delle comunità locali, delle ONG e delle istituzioni scientifiche nei processi decisionali in materia ambientale, in particolare per quanto riguarda i progetti con ripercussioni ambientali e socioeconomiche notevoli; avverte che la mancanza di un adeguato coinvolgimento dei portatori di interessi compromette le norme di governance e la conformità dell'Albania ai suoi obblighi nel quadro dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; esprime preoccupazione per l'impatto economico e ambientale dei progetti di sviluppo non competitivi che ricevono finanziamenti esteri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>ricorda che sono necessari sforzi sostanziali affinché l'Albania consegua gli obiettivi relativi alla protezione del clima, all'efficienza energetica, alla diversificazione e all'ecologizzazione dell'approvvigionamento energetico e dei trasporti; osserva che la qualità dell'aria e dell'acqua e la gestione dei rifiuti continuano a costituire sfide particolarmente impegnative per il paese; esorta il governo centrale e le autorità locali a intensificare gli sforzi per migliorare la qualità dell'aria e ridurre l'inquinamento potenzialmente letale; esorta il governo albanese a dare priorità all'attuazione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e alla modernizzazione del sistema di gestione dei rifiuti del paese per rispettare le norme dell'UE e sostenere una crescita economica sostenibile; incoraggia le autorità albanesi a rafforzare le misure e gli investimenti per ampliare i sistemi di trasporto pubblico e ferroviario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>è fermamente convinto che la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del turismo debbano andare di pari passo; accoglie con favore la creazione del primo parco nazionale fluviale selvaggio in Europa, il parco nazionale fluviale selvaggio di Vjosa, e chiede che siano stanziate risorse sufficienti per la sua protezione; invita le autorità a rispettare pienamente l'integrità ecologica del parco nazionale e a riconsiderare i progetti infrastrutturali, in particolare il progetto di estrazione di acque dal fiume Shushica, in linea con le norme e le migliori pratiche internazionali in materia di conservazione della biodiversità, al fine di garantire che la biodiversità, gli habitat e le funzioni ecologiche del parco rimangano intatti; ribadisce la sua preoccupazione per la costruzione dell'aeroporto di Valona nell'area protetta di Vjosa-Narta, in violazione delle norme nazionali e internazionali in materia di protezione della biodiversità, e invita la Commissione ad affrontare tale questione nel capitolo 27 dei negoziati di adesione; invita le autorità albanesi ad adottare la normativa di attuazione della legge sul patrimonio culturale e sui musei;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per le recenti modifiche della legge albanese sulle aree protette che consentono la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali e turistici in zone ecologicamente sensibili; chiede di annullare tali modifiche legislative al fine di garantire il pieno e rigoroso rispetto dei quadri giuridici e delle norme di conservazione nazionali e internazionali e di affrontare l'inquinamento da rifiuti marini che si ripercuote sui paesi vicini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>invita le autorità albanesi a designare e gestire efficacemente le aree protette importanti per la sopravvivenza delle specie a grave rischio di estinzione, in particolare la lince dei Balcani, in particolare attraverso programmi globali di monitoraggio della biodiversità, e ad attuare e applicare rigorosamente la legislazione antibracconaggio; esorta l'Albania ad abbandonare i piani per la centrale idroelettrica di Skavica sul fiume Drin Nero, dati i suoi gravi impatti ecologici, sociali e culturali, tra cui lo sfollamento di comunità locali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione regionale e politica estera</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>accoglie con favore il partenariato in materia di sicurezza e difesa tra l'UE e l'Albania, adottato il 19 novembre 2024, che istituisce una piattaforma per un dialogo e una cooperazione rafforzati sulle questioni di sicurezza e difesa e rappresenta un significativo passo avanti. sottolinea l'importanza di garantire che tale partenariato si traduca in azioni concrete, tra cui iniziative di formazione congiunte, capacità di intelligence condivise e misure rafforzate di sicurezza alle frontiere per affrontare le sfide regionali e globali in materia di sicurezza; sottolinea la necessità di una più profonda cooperazione in materia di sicurezza all'interno dei Balcani occidentali, che promuova un più stretto coordinamento tra i partner regionali per combattere la criminalità organizzata, le minacce informatiche e le sfide ibride; chiede un maggiore sostegno dell'UE alle iniziative regionali in materia di sicurezza che rafforzano la stabilità e la resilienza nei Balcani occidentali; prende atto che tale partenariato rappresenta un significativo passo avanti verso il rafforzamento del ruolo dell'Albania quale partner affidabile dell'UE per la sicurezza; sottolinea inoltre che il partenariato faciliterà, tra l'altro, iniziative congiunte e sforzi di sviluppo delle capacità, contribuendo in tal modo a un'architettura di sicurezza più resiliente e integrata nei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della strategia di sicurezza nazionale nel 2024, intesa a combattere ulteriormente le minacce ibride, e della nuova legge sulla cibersicurezza; accoglie con favore la dichiarazione trilaterale su un'alleanza militare firmata tra Albania, Kosovo e Croazia, che mira a migliorare la cooperazione e rafforzare il potenziale di difesa, fornendo nel contempo pieno sostegno all'integrazione della difesa euro-atlantica e regionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>esprime preoccupazione per la crescente influenza della Russia nel vicinato dell'UE; elogia le azioni intraprese dall'autorità albanese per le comunicazioni elettroniche e postali (AKEP) nell'ottobre 2024, che hanno portato alla chiusura di 155 account online gestiti dalla Russia coinvolti nella diffusione di disinformazione, nonché di otto account collegati a gruppi di ciberspionaggio<FOOTNOTE><FIELD> https://politiko.al/english/e-tjera/-mbyll-155-llogari-ruse-ne-internet-per-dezinformimin-ne-tirane-i517028?.</FIELD></FOOTNOTE>; sottolinea che tali misure riflettono i costanti sforzi dell'Albania per attenuare le minacce informatiche; esorta l'UE a rafforzare il suo sostegno all'Albania nel contrastare l'influenza malevola della Russia e nel salvaguardare la stabilità regionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>elogia il pieno allineamento dell'Albania alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE, compreso il suo sostegno alle sanzioni dell'UE nei confronti dei paesi terzi, e il suo contributo positivo alle missioni della politica di sicurezza e di difesa comune, in particolare EUFOR Althea, che mette in risalto l'impegno del paese a contribuire alla sicurezza e alla stabilità regionali e internazionali; accoglie con favore la partecipazione dell'Albania alle operazioni guidate dall'UE e dalla NATO e la sua collaborazione con Europol e Interpol; chiede di rafforzare la partecipazione del paese alle operazioni di gestione delle crisi guidate dall'UE e alle missioni della politica di sicurezza e di difesa comune, come l'operazione di sicurezza marittima EUNAVFOR ASPIDES; prende atto dell'importanza strategica della regione adriatico-ionica per la sicurezza e la stabilità economica europee; invita l'Albania a rafforzare le sue capacità di sicurezza marittima in coordinamento con l'UE e la NATO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>apprezza i continui sforzi del governo albanese volti a promuovere relazioni di buon vicinato; ricorda, a tale proposito, l'importanza dell'impegno dell'Albania a risolvere eventuali controversie frontaliere conformemente al principio della risoluzione pacifica delle controversie e in conformità della Carta delle Nazioni Unite e della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, anche, se necessario, seguendo le sentenze della Corte internazionale di giustizia; accoglie con favore il contributo attivo dell'Albania al processo di Berlino; incoraggia altresì l'impegno costante e costruttivo nelle iniziative di cooperazione regionale, in linea con i valori dell'UE e gli obiettivi dell'allargamento, in quanto contribuisce alla pace, alla sicurezza e alla stabilità nei Balcani occidentali; mette in guardia contro qualsiasi azione, come l'iniziativa Open Balkan, che potrebbe minare il mercato comune regionale o deviare dal processo di Berlino, nella misura in cui tali iniziative creano ostacoli all'integrazione e alla coesione dell'UE, mettendo potenzialmente a repentaglio i progressi dell'Albania verso una più profonda integrazione regionale ed europea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>accoglie con favore la ratifica da parte dell'Albania di accordi bilaterali sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale con la Croazia, il Montenegro e la Bulgaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>sottolinea il ruolo costruttivo dell'Albania nel promuovere la stabilità e la cooperazione nei Balcani occidentali, in particolare attraverso il dialogo bilaterale con i paesi vicini e il suo impegno nelle organizzazioni regionali;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al presidente, al governo e al parlamento della Repubblica d'Albania.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>