<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0157</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazioni 2023 e 2024 della Commissione sulla Macedonia del Nord</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0118/2025 - Relatore: Thomas Waitz)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 9 luglio 2025 sulle relazioni 2023 e 2024 della Commissione sulla Macedonia del Nord (2025/2021(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Macedonia del Nord, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 84 del 20.3.2004, pag. 13, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2004/239(2)/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la domanda di adesione all'Unione europea presentata dalla Macedonia del Nord il 22 marzo 2004,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione del Consiglio europeo, del 16 dicembre 2005, di concedere alla Macedonia del Nord lo status di paese candidato all'adesione all'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio europeo del 19 e 20 giugno 2003, compresa l'allegata "Agenda di Salonicco per i Balcani occidentali: procedere verso l'integrazione europea",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 330 del 20.9.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1529/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2024/1449 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sull'istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/1449, 24.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1449/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 5 febbraio 2020, dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 novembre 2023, dal titolo "Comunicazione 2023 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2023)0690), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "North Macedonia 2023 Report" (Relazione 2023 sulla Macedonia del Nord) (SWD(2023)0693),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 novembre 2023, dal titolo "Un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali" (COM(2023)0691),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 20 marzo 2024, sulle riforme e sulle revisioni strategiche pre-allargamento (COM(2024)0146),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 24 luglio 2024, dal titolo "Relazione sullo Stato di diritto 2024" (COM(2024)0800), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "2024 Rule of Law Report – Country Chapter on the rule of law situation in North Macedonia" (Relazione sullo Stato di diritto 2024 – Capitolo per paese relativo alla situazione dello Stato di diritto nella Macedonia del Nord) (SWD(2024)0830),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 30 ottobre 2024, dal titolo "Comunicazione 2024 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2024)0690), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "North Macedonia 2024 Report" (Relazione 2024 sulla Macedonia del Nord) (SWD(2024)0693),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di riforme della Macedonia del Nord quale approvato dalla Commissione nell'ambito dello strumento per le riforme e la crescita il 23 ottobre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le dichiarazioni dei vertici UE-Balcani occidentali tenutisi il 13 dicembre 2023 e il 18 dicembre 2024 a Bruxelles, come anche le dichiarazioni dei vertici UE-Balcani occidentali tenutisi a Sofia, Zagabria e Brdo pri Kranju rispettivamente nel 2018, 2020 e 2021, nonché la dichiarazione sul mercato regionale comune e la dichiarazione sull'agenda verde per i Balcani occidentali, concordate il 10 novembre 2020 in occasione del vertice di Sofia nell'ambito del processo di Berlino,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio, del 18 luglio 2022, sull'allargamento – Macedonia del Nord e Albania – e le conclusioni del Consiglio, del 17 dicembre 2024, sull'allargamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione finale, del 23 settembre 2024, della missione di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sulle elezioni presidenziali del 24 aprile 2024 e sulle elezioni parlamentari dell'8 maggio 2024 nella Macedonia del Nord,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il processo di Berlino avviato il 28 agosto 2014,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione tra la Bulgaria e la Macedonia del Nord, firmato il 1º agosto 2017 e ratificato nel gennaio 2018,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo finale sulla composizione delle controversie descritte nelle risoluzioni 817 (1993) e 845 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la risoluzione dell'Accordo interinale del 1995 e l'istituzione di un partenariato strategico tra la Grecia e la Macedonia del Nord, concluso il 17 giugno 2018 e noto anche come accordo di Prespa,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione dal titolo "Objectives and Indicators to frame the implementation of the Gender Action Plan III (Obiettivi e indicatori per inquadrare l'attuazione del piano d'azione di genere III) (2021-25)" (SWD(2020)0284), che accompagna la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 25 novembre 2020, dal titolo "Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE" (JOIN(2020)0017), nonché il piano di attuazione a livello nazionale per la Macedonia del Nord,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione 2023 della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) sulla Macedonia del Nord, adottata il 29 giugno 2023 e pubblicata il 20 settembre 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la dichiarazione e le raccomandazioni congiunte adottate in occasione della 23<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> riunione della commissione parlamentare mista UE-Macedonia del Nord, tenutasi il 27 e 28 febbraio 2025 a Skopje,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Macedonia del Nord, in particolare la sua risoluzione del 24 ottobre 2019 sull'avvio di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania<FOOTNOTE><FIELD> GU C 202 del 28.5.2021, pag. 86.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0118/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la Macedonia del Nord detiene lo status di paese candidato all'adesione all'UE dal 2005 e ha completato con successo il processo di esame analitico dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> nel dicembre 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che le aspirazioni dei cittadini della Macedonia del Nord a entrare a far parte dell'UE hanno portato a progressi in termini di democrazia e riforme socioeconomiche, ma che il processo di adesione all'UE continua a subire ritardi deplorevoli per vari motivi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che dal 2020 l'UE ha mobilitato circa 210 milioni di EUR in prestiti a titolo di assistenza macrofinanziaria, al fine di stabilizzare l'economia macedone, aiutarla a riprendersi dalla pandemia di COVID-19 e accelerare i progressi delle sue riforme;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la Macedonia del Nord è, nella stragrande maggioranza dei casi, un partner allineato alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE e che ha svolto un ruolo costruttivo nella regione; che la recente astensione della Macedonia del Nord dalla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ES-11/7 del 24 febbraio 2025 sull'Ucraina e il copatrocinio di una risoluzione alternativa guidata dagli Stati Uniti sono indice di un mutamento inaspettato e deplorevole del suo allineamento in materia di politica estera;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la Macedonia del Nord partecipa alle operazioni militari dell'UE di gestione delle crisi, tra cui EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che nel luglio 2022 il Consiglio è giunto a nuove conclusioni, le quali implicano che la Macedonia del Nord deve adottare le modifiche costituzionali in sospeso, in linea con i suoi impegni, in modo da poter completare immediatamente la fase di apertura dei negoziati di adesione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che i cambiamenti geopolitici, la guerra in Ucraina, la disinformazione e la misinformazione hanno un forte impatto su tutti i paesi europei in termini sia politici che economici;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che la Macedonia del Nord continua a essere bersaglio di operazioni di influenza straniera malevole, compresi gli sforzi per fratturare il tessuto sociale del paese e utilizzare come arma il sentimento anti-UE, in particolare attraverso tabloid e organi di informazione in lingua serba, che fungono da amplificatori regionali delle narrazioni del Cremlino e godono di una notevole influenza; che tra il 2018 e il 2023 la Macedonia del Nord ha espulso 13 diplomatici russi per attività incompatibili con il loro status diplomatico, il che suggerisce una presenza costante di reti di influenza segreta; che la Cina ha cercato di espandere la propria influenza mediante il controllo delle informazioni, la diplomazia degli investimenti e clausole coercitive negli accordi di prestito per le infrastrutture;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che le soluzioni proposte dalle autorità della Macedonia del Nord per la modifica della Costituzione non soddisfacevano le condizioni delle conclusioni del Consiglio del luglio 2022;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che tutti i paesi in fase di adesione dovrebbero rispettare i valori democratici, lo Stato di diritto e i diritti umani, come pure il diritto dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che il Consiglio non ha espressamente escluso l'adozione di ulteriori nuove condizioni per l'avvio dei negoziati di adesione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ribadisce il suo pieno sostegno all'impegno continuo e persistente della Macedonia del Nord ad aderire all'UE e all'adozione dei cambiamenti trasformativi che sono necessari per soddisfare i criteri di adesione; plaude all'impegno del paese a favore dell'integrazione europea e incoraggia i continui sforzi intrapresi per portare avanti riforme allineate all'UE, nonostante le sfide e le battute d'arresto che hanno messo alla prova la pazienza e la fiducia della società macedone;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>sottolinea che l'adesione all'UE è una questione di volontà politica nel soddisfare i criteri e mettere in pratica gli impegni assunti, in termini sia di realizzazione delle riforme necessarie che di adozione delle necessarie modifiche costituzionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>ricorda la necessità di mantenere lo slancio e la credibilità del processo di integrazione nell'UE; osserva che la Macedonia del Nord continua a dimostrare il proprio impegno a favore dell'integrazione nell'UE e dell'allineamento alle sue politiche; chiede un rapido avanzamento dei negoziati di adesione, sottolineando nel contempo l'importanza di adottare le modifiche costituzionali; esorta il Consiglio europeo a segnalare, pubblicamente e inequivocabilmente, che il Consiglio intende adottare rapidamente e incondizionatamente la decisione positiva di avviare la prossima fase dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord una volta soddisfatte le condizioni di cui nelle sue conclusioni del 18 luglio 2022; incoraggia tutti i partiti politici della Macedonia del Nord ad avviare un dialogo costruttivo per raggiungere il consenso necessario in merito a dette modifiche, cosa che rafforzerebbe il carattere multietnico del paese e accelererebbe i suoi progressi verso l'adesione all'UE; ritiene che il rafforzamento dei legami tra le molteplici etnie sia essenziale per migliorare la coesione sociale e garantire una governance più efficace; invita gli Stati membri dell'UE, il Consiglio e la Commissione a salvaguardare la prevedibilità e la credibilità del processo di adesione, anche al fine di mantenere il sostegno popolare all'adesione nei paesi dell'allargamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>si compiace del positivo completamento, alla fine del 2023, del processo di esame analitico dell'<STRING ITALIC="on">acquis </STRING>relativo alla Macedonia del Nord; incoraggia la Macedonia del Nord ad adottare le modifiche costituzionali che si è impegnata a effettuare e a porre in atto, come richiesto dal Consiglio, affinché il processo negoziale di adesione possa proseguire;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>elogia l'impegno del popolo macedone a favore dell'integrazione nell'UE e il sostegno che apporta a tale progetto due decenni dopo l'inizio del processo; esorta la Commissione a fare tutto il possibile per aiutare le autorità della Macedonia del Nord a compiere i passi necessari prima di entrare nella prossima fase negoziale come anche nel corso del processo di negoziazione, e a contribuire a soddisfare le aspettative dei cittadini e del paese, e a esplorare tutte le misure per una graduale integrazione nelle strutture dell'UE, aumentando in tal modo la fiducia nell'Unione e nei suoi valori democratici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>ricorda che il processo di adesione non dovrebbe essere utilizzato per risolvere controversie bilaterali, ostacolare il progresso meritocratico sul percorso europeo o prevalere sugli interessi strategici più ampi dell'Unione, ma che deve piuttosto essere affrontato attraverso un dialogo aperto e una cooperazione autentica; sottolinea che i negoziati di adesione dovrebbero seguire un percorso chiaro, guidato da criteri oggettivi e basato esclusivamente sul merito e sul rispetto dei criteri di adesione (criteri di Copenaghen), che richiedono riforme approfondite in tutti i settori fondamentali, nonché la presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e il rispetto e la tutela delle minoranze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>ribadisce che il rispetto dell'identità linguistica, culturale e nazionale è una componente fondamentale del processo di adesione all'UE e una pietra angolare delle società democratiche che sarà riaffermata con l'adesione alla famiglia delle nazioni europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ribadisce il suo invito a rafforzare la capacità di azione dell'UE attraverso una riforma del suo processo decisionale, anche attraverso l'introduzione del voto a maggioranza qualificata per le fasi intermedie del processo di adesione, in particolare per l'avvio dei negoziati e l'apertura e la chiusura di singoli gruppi di capitoli di negoziato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>accoglie con favore il nuovo strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, che fornirà 750 milioni di EUR in sovvenzioni e prestiti alla Macedonia del Nord quando quest'ultima avrà soddisfatto le condizioni stabilite nel suo programma di riforme; accoglie con favore, in tale contesto, l'eccellente e ambizioso programma di riforme, che fissa obiettivi e traguardi chiari e trasparenti, e invita le autorità a concentrarsi sulla sua rigorosa attuazione; sottolinea che è necessario concentrarsi sull'incentivazione delle riforme e sul rafforzamento della stabilità economica, nonché sulla pubblica amministrazione, la governance, lo Stato di diritto e la lotta contro la corruzione, la decarbonizzazione e la transizione verde, la digitalizzazione, la connettività e lo sviluppo del capitale umano, affrontando nel contempo le sfide sociali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto dei fondi che la Macedonia del Nord riceve dai singoli Stati membri e della loro buona cooperazione; mette tuttavia in guardia contro il rafforzamento di alleanze con regimi illiberali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>elogia la Macedonia del Nord per il suo costante impegno a favore del processo di integrazione nell'UE e deplora i ritardi registrati nel processo di adesione; apprezza e incoraggia i continui sforzi intrapresi per garantire le relazioni interetniche, e si compiace dell'attuazione dell'accordo quadro di Ohrid;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>incoraggia la Macedonia del Nord a conseguire risultati tangibili nel rispetto delle aspettative dell'UE nell'ambito del quadro negoziale e delle conclusioni del Consiglio del luglio 2022, comprese le pertinenti modifiche costituzionali, in linea con gli impegni assunti dal paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>esorta la Macedonia del Nord a intensificare gli sforzi volti a rafforzare lo Stato di diritto e l'indipendenza della magistratura, anche nelle nomine giudiziarie e nel funzionamento del Consiglio giudiziario, a contrastare la corruzione, riformare la pubblica amministrazione e conseguire un miglioramento per quanto riguarda la trasparenza e la concentrazione della proprietà dei media; incoraggia l'ulteriore attuazione di misure sistemiche per garantire la trasparenza e l'efficienza della governance;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>esprime profondo cordoglio e profonda solidarietà a seguito del tragico incendio del locale notturno Kočani, che ha causato la morte di oltre 50 giovani e il ferimento di più di 150, e porge le sue condoglianze alle vittime e alle loro famiglie; plaude al rapido ricorso al meccanismo di protezione civile dell’UE e all'aiuto fornito dagli Stati membri per salvare il maggior numero di vite possibile; elogia i paesi vicini e i paesi dell'UE, in particolare la Grecia e la Bulgaria, per il sostegno e la solidarietà immediati che hanno dimostrato e le cure mediche che hanno prestato alle vittime;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Funzionamento delle istituzioni democratiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>osserva che, nonostante il funzionamento soddisfacente delle istituzioni democratiche nella Macedonia del Nord, la polarizzazione politica continua a costituire un ostacolo importante alle riforme necessarie; invita i partiti politici rappresentati in seno al parlamento del paese a collaborare per raggiungere un accordo su tali riforme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>accoglie con favore l'adozione di un nuovo regolamento interno da parte dell'Assemblea della Repubblica di Macedonia del Nord (Sobranie), agevolata dal Parlamento europeo nel quadro del Dialogo Jean Monnet; sottolinea, tuttavia, che la persistente polarizzazione politica continua a ritardare importanti riforme e nomine; evidenzia che la collaborazione tra i partiti e un migliore clima politico rimangono essenziali per accelerare l'attuazione delle riforme connesse all'UE e rafforzare le istituzioni democratiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>osserva con preoccupazione che circa la metà di tutte le leggi adottate dalla Sobranie nel 2023 è stata approvata con procedure abbreviate; invita la Sobranie a migliorare la pianificazione, il coordinamento e la qualità legislativi attraverso adeguate procedure di consultazione e il controllo parlamentare, segnatamente in vista delle conclusioni del Dialogo Jean Monnet, e ad evitare procedure accelerate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>sottolinea che, sebbene le elezioni parlamentari e presidenziali del 2024 siano state competitive e democratiche, e nonostante che siano state apportate modifiche al codice elettorale, è ancora necessario realizzare una riforma elettorale globale; chiede con forza l'attuazione delle raccomandazioni in sospeso formulate dall'OSCE/ODIHR e dalla Commissione di Venezia attraverso una revisione inclusiva del codice elettorale, sottolineando nel contempo l'importanza di isolare i futuri processi elettorali dalle ingerenze straniere malevole e dalla manipolazione delle informazioni, anche attraverso l'adozione di solide norme in materia di cibersicurezza e trasparenza delle campagne online;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>chiede una migliore regolamentazione del finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali, come anche misure volte ad aumentare la trasparenza per quando riguarda i fondi e le spese dei partiti politici; sollecita una revisione delle norme in materia di pubblicità statale nei media commerciali e di pubblicità politica a pagamento; sottolinea la necessità di meccanismi di controllo funzionanti per garantire l'integrità nel finanziamento dei partiti e un accesso equo e adeguato ai media per i partiti politici e i candidati indipendenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>chiede la continua modernizzazione di una pubblica amministrazione meritocratica, facendo fronte alle sfide sistemiche della politicizzazione, rafforzando la trasparenza dei processi di assunzione e riformando l'autonomia locale per offrire ai cittadini servizi sociali migliori e mettere a punto strategie di sviluppo locale e regionale su misura; sollecita le autorità a intensificare gli sforzi e ad adottare e attuare la legislazione necessaria al fine di migliorare la fiducia dei cittadini nell'amministrazione e di promuovere un servizio pubblico resiliente e capace che possa rispondere efficacemente alle sfide attuali e soddisfare le esigenze della comunità; elogia la strategia per la pubblica amministrazione 2023-2030 e il relativo piano d'azione per il periodo 2023-2026, adottati nel luglio 2023; riconosce che essi contemplano tutti i settori di riforma pertinenti e stabiliscono una chiara base di riferimento, obiettivi e traguardi, identificando in tal modo le sfide strategiche cruciali; si rammarica, tuttavia, che il tasso di attuazione rimanga basso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>chiede l'adozione di nuove misure per garantire la rendicontabilità sistemica delle istituzioni pubbliche attraverso consultazioni pubbliche significative con le parti interessate, anche relativamente all'attuazione del programma di riforme, e per fornire riscontri sulla base delle consultazioni svolte; elogia la legge sulle procedure amministrative generali, che prevede la semplificazione, ma raccomanda vivamente che sia attuata sistematicamente in tutta l'amministrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>esorta le autorità della Macedonia del Nord ad astenersi dal procedere a nomine e licenziamenti poco trasparenti e politicizzati in relazione a cariche all'interno di organismi e agenzie indipendenti, nonché a garantire che le istituzioni ricevano adeguati finanziamenti e che le decisioni e le raccomandazioni siano attuate con coerenza; prende atto con rammarico della persistente mancanza di progressi nel rafforzamento dell'ufficio del Mediatore;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Media e società civile</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>accoglie con favore i progressi costanti della Macedonia del Nord nel garantire la libertà dei media; ribadisce tuttavia la necessità di proseguire le riforme per garantire un panorama mediatico indipendente e resiliente, inclusa una riforma del quadro giuridico che disciplina i media online e offline nell'ottica di un pieno allineamento con il regolamento europeo sulla libertà dei media<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1083 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, che istituisce un quadro comune per i servizi di media nell'ambito del mercato interno e che modifica la direttiva 2010/13/UE (regolamento europeo sulla libertà dei media) (GU L, 2024/1083, 17.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1083/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, affrontando le sfide irrisolte in materia di trasparenza della proprietà dei mezzi di comunicazione, divulgazione delle informazioni sui media digitali e concentrazione dei media; sottolinea la necessità di una riforma dei media che dia priorità alle misure contro la concentrazione per salvaguardare l'integrità giornalistica; sottolinea l'urgente necessità di contrastare l'ingerenza straniera ostile nel panorama dei media, compresa la disinformazione diffusa da attori legati alla Russia e alla Cina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>invita le autorità ad adottare un quadro giuridico che tuteli efficacemente i giornalisti, i difensori dei diritti umani, gli attivisti ambientali e le altre parti interessate dalle azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP) e ad attuare le disposizioni della direttiva anti-SLAPP dell'UE<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi ("azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica") (GU L, 2024/1069, 16.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1069/oj).</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>esorta le autorità a garantire la piena trasparenza e un accesso senza impedimenti alle informazioni per i cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>prende atto con preoccupazione del ripristino della pubblicità governativa nei media commerciali nella Macedonia del Nord; sottolinea che sussiste un maggiore rischio che tale misura apra il mercato dei media a perturbazioni e influenze politiche indebite, mettendo così a repentaglio l'indipendenza e il pluralismo dei media; rinnova la richiesta di una riforma globale delle norme che disciplinano il finanziamento statale e la pubblicizzazione dei partiti politici nei media, osservando la mancanza di trasparenza, il continuo uso improprio dei fondi statali per la pubblicità politica e il persistere del rischio di compromettere l'indipendenza dei media attraverso meccanismi di finanziamento opachi; chiede con forza l'adozione e l'attuazione di tali riforme prima delle elezioni locali previste per l'autunno 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>sottolinea la necessità di rafforzare l'indipendenza e la capacità dell'autorità di regolamentazione dei media, dell'emittente di servizio pubblico e dell'autorità di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>incoraggia l'azione volta a rafforzare l'indipendenza editoriale e finanziaria, l'imparzialità e la professionalità delle emittenti di servizio pubblico e delle autorità di regolamentazione dei media, pur prendendo atto dei continui ritardi nella nomina di organismi di controllo essenziali e della necessità di sforzi di modernizzazione esaurienti; chiede norme più rigorose in materia di trasparenza e proprietà per denunciare l'influenza occulta, compresi i contenuti mediatici finanziati dall'estero, e l'istituzione di meccanismi per individuare e smantellare le reti di disinformazione straniere coordinate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>osserva che alcune entità diplomatiche cinesi hanno finanziato contenuti e interventi a pagamento nei mezzi di comunicazione macedoni senza identificarli chiaramente; ricorda che un'analisi del 2023 ha riscontrato l'utilizzo di canali mediatici indiretti serbi da parte di attori affiliati allo Stato russo per diffondere narrazioni ostili alla NATO e per sostenere che l'UE starebbe esercitando pressioni sulla Macedonia del Nord affinché "abbandoni la sua identità";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>esprime preoccupazione per la persistenza di minacce e attacchi nei confronti dei giornalisti e dei professionisti dei media indipendenti, comprese molestie online misogine contro giornaliste donne, spesso rivolte a chi si occupa di Stato di diritto, corruzione e giustizia; accoglie con favore la nomina di un procuratore responsabile del controllo su tali attacchi nei confronti dei giornalisti e del monitoraggio dell'istituzione di meccanismi di segnalazione degli atti di ciberbullismo; chiede misure più incisive per proteggere i professionisti dei media da minacce fisiche e non fisiche, molestie e un uso inappropriato del linguaggio da parte di personaggi pubblici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>incoraggia la Macedonia del Nord a proseguire gli sforzi per combattere l'incitamento all'odio in tutte le sue forme e rivolgendosi a tutti i gruppi, a prevenire in maniera proattiva e a indagare in modo approfondito su tutti i casi di incitamento all'odio, reati generati dall'odio e intimidazioni, nonché a perseguire sistematicamente gli attacchi che vi sono connessi, al fine di giungere a condanne e di garantire la protezione e la sicurezza delle persone prese di mira, quali i giornalisti, le persone appartenenti a minoranze, le comunità come i bulgari e altri gruppi vulnerabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>esprime preoccupazione per l'aumento dell'incitamento all'odio e le crescenti minacce derivanti dalla disinformazione nei media online, su cui l'Agenzia nazionale per i servizi di media audiovisivi e audio non dispone di alcuna autorità di regolamentazione; chiede misure rafforzate a sostegno del giornalismo investigativo, della verifica dei fatti e dell'alfabetizzazione mediatica, nonché volte a migliorare il quadro giuridico e la capacità interistituzionale al fine di combattere l'incitamento all'odio, la disinformazione e le ingerenze straniere; esprime preoccupazione per le diffuse campagne di disinformazione che mettono in discussione i valori democratici e l'obiettivo del paese di aderire all'UE; chiede, a tale proposito, il sostegno delle istituzioni dell'UE per aiutare il paese a mitigare tali effetti dannosi; accoglie con favore le iniziative della società civile volte a promuovere la verifica dei fatti nei media, l'alfabetizzazione digitale nelle scuole e la lotta contro la diffusione dell'incitamento all'odio e osserva che quasi il 50 % dei cittadini della Macedonia del Nord ha adottato narrazioni false sugli eventi internazionali, in particolare per quanto riguarda la guerra in Ucraina, sottolineando l'urgenza di rafforzare la resilienza della società contro la manipolazione malevola delle informazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>sottolinea che la società civile è fondamentale per favorire la democrazia e il pluralismo e promuovere il buon governo e il progresso sociale; si compiace del dinamismo e dello spirito costruttivo dimostrati dalla società civile del paese, che svolge un ruolo cruciale e positivo nel processo di riforma, e ricorda che sono necessari ulteriori sforzi per garantire consultazioni inclusive, tempestive e approfondite, nonché la trasparenza e meccanismi formali per la cooperazione; accoglie con favore, in tale contesto, il recente avvio del processo per ristabilire il consiglio per la cooperazione con il settore della società civile e il suo sviluppo e chiede una maggiore cooperazione tra il governo e la società civile, in particolare al fine di mitigare le conseguenze del recente "congelamento" dei fondi dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) sulla società civile; osserva che, nonostante le organizzazioni della società civile operino in un contesto complessivamente favorevole, occorre attuare quadri giuridici e finanziari per garantire l'aumento dei loro finanziamenti pubblici e la trasparenza dei meccanismi di finanziamento pubblico; esprime preoccupazione per le segnalazioni di un aumento delle dichiarazioni ostili nei confronti della società civile e incoraggia il ministero degli Affari interni a collaborare con le organizzazioni della società civile per elaborare un protocollo di sicurezza per i difensori dei diritti umani al fine di garantirne la tutela da minacce provenienti da attori non statali; chiede con forza un ulteriore rafforzamento del ruolo della società civile garantendo che essa continui ad essere inclusa in modo significativo nel processo decisionale e consultando la Commissione di Venezia prima di adottare la futura legislazione riguardante le organizzazioni non governative (ONG);</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti fondamentali</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>elogia la Macedonia del Nord per aver ratificato la maggior parte degli strumenti internazionali per i diritti umani; esprime tuttavia preoccupazione per il livello di attuazione, per la mancanza di progressi per quanto concerne la parità di genere, nonché per l'ascesa dei movimenti anti-gender e l'aumento della loro influenza, che hanno un impatto negativo sui processi legislativi e di elaborazione delle politiche; esorta il governo ad attuare pienamente la convenzione di Istanbul; invita le autorità ad adottare la nuova legge sulla parità di genere e a rafforzare le strutture governative formali che hanno il compito di promuovere la parità di genere e di migliorare la posizione e i diritti delle donne a tutti i livelli, nonché a garantire l'effettiva attuazione della strategia per la parità di genere e del piano d'azione nazionale, segnatamente garantendo finanziamenti adeguati, rafforzando il coordinamento interistituzionale e allineando le politiche nazionali all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>esorta le autorità a garantire la piena ed effettiva attuazione del quadro giuridico esistente per la protezione delle vittime di violenza di genere e domestica, stanziando risorse di bilancio sufficienti per la prevenzione e migliorando l'accesso ai servizi di supporto e ai meccanismi di protezione, nonché l'applicazione dei diritti sociali ed economici delle persone sopravvissute garantiti dalla legge; prende atto, in tale contesto, dell'adozione nel 2023 della legge sul pagamento del risarcimento monetario alle vittime di reati violenti, che integra le norme della convenzione di Istanbul per fornire migliori tutele alle vittime della violenza di genere; esorta inoltre le autorità a intensificare gli sforzi per ridurre e attenuare la violenza di genere e la violenza domestica e ad aumentare la capacità e il personale delle strutture di accoglienza, nonché il numero di funzionari incaricati dell'applicazione della legge, giudici, personale medico e assistenti sociali adeguatamente formati e sensibili alla dimensione di genere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>prende atto con preoccupazione della drammatica situazione delle giovani donne nelle carceri, incluse le minori di età compresa tra i 14 e i 16 anni, che non dispongono di istruzione e formazione professionale, sono spesso sottoposte a un'eccessiva e non necessaria somministrazione di farmaci e non hanno accesso a un'assistenza sanitaria adeguata; esorta le autorità della Macedonia del Nord ad adottare misure urgenti per migliorare la situazione detentiva di tutti i detenuti, ridurre la corruzione e porre fine ai trattamenti disumani, nonché per rafforzare la libertà vigilata e il reinserimento degli ex detenuti nella società;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>esorta la Macedonia del Nord ad attuare pienamente le raccomandazioni formulate della relazione 2023 dell'ECRI sulla Macedonia del Nord, al fine di affrontare in modo efficace le violazioni dei diritti umani individuate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore il fatto che le relazioni interetniche rimangono stabili e che l'accordo quadro di Ohrid continua ad essere attuato; elogia gli sforzi della Macedonia del Nord intesi a rafforzare le tutele dei diritti delle minoranze, incoraggiando al contempo un ulteriore sostegno finanziario; chiede la garanzia di finanziamenti e di personale adeguati per le istituzioni che tutelano i diritti delle comunità non maggioritarie; invita i rappresentanti politici delle comunità minoritarie a evitare di promuovere narrazioni etniche divisive simili a politiche che hanno causato profonde sofferenze e guerre nel passato recente della regione; esorta la Macedonia del Nord ad attuare pienamente le raccomandazioni del comitato consultivo sulla convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali per quanto riguarda la strategia "One society for all and interculturalism" (Una società per tutti e l'interculturalismo); invita la Macedonia del Nord a fornire finanziamenti e personale sufficienti all'agenzia di attuazione linguistica e all'agenzia per la realizzazione dei diritti comunitari; deplora che la Macedonia del Nord non abbia ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie; attende una decisione definitiva riguardo alla contestata legge sull'uso delle lingue, che può avere un impatto sulle relazioni interetniche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>accoglie con favore i progressi compiuti dal paese nell'allineare il suo quadro legislativo e istituzionale per i diritti dei minori all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e alle norme internazionali in materia di diritti umani; prende atto dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia per la deistituzionalizzazione e accoglie con favore l'efficace trasferimento di minori dagli istituti all'affido o a piccole case famiglia; prende atto con preoccupazione, tuttavia, dei continui casi di violenza e discriminazione nei confronti dei minori, compresi i minori rom; invita pertanto il paese a istituire un organismo nazionale responsabile del coordinamento di tutte le politiche relative all'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e dei protocolli facoltativi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>incoraggia la Macedonia del Nord ad adottare misure significative per riconoscere e integrare le minoranze e le comunità nazionali nella sua Costituzione, promuovere l'inclusività, tutelare la diversità, contrastare la discriminazione e rafforzare la coesione sociale in linea con i valori e i principi democratici europei; invita la Macedonia del Nord a garantire pienamente pari diritti e opportunità a tutte le comunità etniche del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>osserva che le persone con disabilità continuano a dover fronteggiare ostacoli significativi, in quanto la legislazione del paese non è ancora allineata alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; accoglie con favore la strategia nazionale per i diritti delle persone con disabilità per il periodo 2023-2030 e chiede con forza la sua corretta attuazione, anche per quanto riguarda la garanzia di un numero sufficiente di assistenti educativi, al fine di includere in modo efficace e agevole i minori con disabilità nel processo educativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>accoglie con favore la prima sentenza sull'incitamento all'odio nei confronti della comunità LGBTIQ, ma chiede con forza che tutti i casi di incitamento all'odio, reati generati dall'odio e intimidazioni siano perseguiti in modo sistematico, che l'incitamento all'odio sia incluso del codice penale e che le istituzioni statali competenti mantengano statistiche adeguate sui casi di incitamento all'odio e di reati generati dall'odio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>prende atto con preoccupazione del diffuso incitamento all'odio sui social media, in particolare nei confronti dei rom, delle persone LGBTIQ+ e di altri gruppi emarginati; esorta tutti gli attori politici a modificare la legge sul registro civile e a garantire un riconoscimento giuridico del genere rapido e senza ostacoli sulla base dell'autodeterminazione, a difendere i diritti umani, a garantire la dignità e a istituire un processo giuridico chiaro e accessibile in linea con le norme internazionali; raccomanda che la nuova legge sull'istruzione primaria mantenga esplicite tutele antidiscriminazione relative al genere, all'orientamento sessuale e all'identità di genere, garantendo l'allineamento con gli impegni nazionali e internazionali; incoraggia l'Assemblea della Macedonia del Nord a (ri)stabilire tempestivamente un gruppo interparlamentare LGBTIQ + attivo per sostenere e promuovere i diritti delle persone LGBTIQ +;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>invita la Macedonia del Nord a potenziare la gestione della migrazione, a migliorare l'allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e ad affrontare le sfide persistenti nella gestione della migrazione regolare e irregolare difendendo al contempo i diritti umani fondamentali; accoglie con favore la cooperazione rafforzata in materia di gestione delle frontiere e il rafforzamento della capacità del paese di gestire i flussi migratori e combattere il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata; incoraggia il continuo sviluppo delle procedure di asilo e delle politiche di integrazione e il miglioramento delle condizioni di accoglienza, in linea con i quadri dell'UE in materia di migrazione; sottolinea l'importanza della cooperazione regionale nella gestione della migrazione ed esorta l'UE a fornire ulteriore sostegno in termini di risorse, assistenza tecnica e sviluppo di capacità al fine di affrontare efficacemente le sfide migratorie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>invita la Macedonia del Nord a intensificare gli sforzi nella lotta contro la tratta di esseri umani, in particolare allineando ulteriormente il codice penale all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e alla sua legislazione in materia di stupefacenti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Stato di diritto</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva con grave preoccupazione che la casistica del paese relativa alla lotta alla corruzione, compresa la corruzione ad alto livello, è peggiorata, come dimostra anche il peggioramento dell'indice di percezione della corruzione (CPI) di Transparency International, soprattutto a causa delle modifiche al codice penale che hanno indebolito il quadro giuridico comportando la chiusura di molti casi in corso; ribadisce che tale declino sottolinea l'urgente necessità di riforme globali; chiede con forza il rafforzamento del quadro anticorruzione e la garanzia di un'effettiva responsabilità, in particolare nei casi di corruzione ad alto livello, attraverso indagini e azioni penali adeguate e condanne definitive; esorta a rivedere le recenti modifiche del codice penale in relazione ai criteri per la condanna e alla prescrizione al fine di garantire che non vi sia un impatto negativo sul perseguimento della corruzione, in particolare dei casi complessi e ad alto livello;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>ricorda che occorrono risorse finanziarie e umane sufficienti per garantire un'applicazione efficace e coerente dei meccanismi di dissuasione, prevenzione, individuazione, indagine e sanzione per i titolari di cariche pubbliche attraverso misure di ampio respiro che includano i conflitti di interesse, le attività di lobbying, i codici etici e la protezione degli informatori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>osserva che il livello percepito di fiducia nella magistratura rimane molto basso e che sono necessari ulteriori sforzi per prevenire le influenze indebite e l'intimidazione; sottolinea la mancanza di progressi nell'attuazione delle strategie del 2020 per la gestione delle risorse umane nei tribunali e nella procura; chiede con forza che si ponga rimedio alla grave carenza di giudici e procuratori, che ha un impatto sulla qualità e l'efficienza della giustizia; chiede di rafforzare l'indipendenza e la trasparenza degli organi giudiziari e di stanziare i fondi necessari per il loro efficace funzionamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>chiede che il consiglio giudiziario e il consiglio dei procuratori siano rafforzati e che siano stanziati i fondi necessari, garantendo al contempo la loro indipendenza; esorta vivamente gli attori politici a cessare di interferire nelle istituzioni giudiziarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>prende atto, con preoccupazione, dei mancati progressi nella prevenzione e nella lotta alla corruzione e osserva che le indagini finanziarie continuano a essere problematiche; sottolinea che la corruzione continua ad inficiare gravemente settori strategici cruciali; chiede di rafforzare la capacità operativa delle strutture responsabili della lotta alla criminalità organizzata e alla criminalità finanziaria, nonché la cooperazione tra loro, anche garantendo che dispongano delle risorse finanziarie necessarie; incoraggia il paese a migliorare la lotta contro la criminalità organizzata, economica e informatica attraverso un partenariato rafforzato con Europol, il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica ed Eurojust; invita la Macedonia del Nord a intensificare gli sforzi per combattere il riciclaggio di denaro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>chiede che siano messe in atto tutte le misure necessarie per contrastare efficacemente la criminalità organizzata; esorta le autorità a migliorare il coordinamento attraverso il centro di coordinamento nazionale per la lotta contro la criminalità organizzata e a destinare i fondi e il personale necessari al pubblico ministero di primo grado per la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione; sottolinea la necessità di rivolgere particolare attenzione e risorse all'identificazione di sistemi di riciclaggio di denaro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>prende atto con preoccupazione dell'allineamento parziale della Macedonia del Nord all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE nella lotta contro la criminalità organizzata; ribadisce il suo invito a un ulteriore allineamento con l'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e allo svolgimento di indagini finanziarie sistematiche, rafforzando le misure di congelamento, confisca, gestione e cessione dei beni acquisiti illegalmente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>chiede un'indagine approfondita e trasparente sull'incendio del locale notturno Kočani il 16 marzo 2025, al fine di assicurare alla giustizia le persone responsabili, nonché l'aggiornamento e l'attuazione completa della legislazione al fine di prevenire tragedie simili e garantire una migliore sicurezza pubblica e una migliore conformità normativa per proteggere i cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>chiede che siano rapidamente attuate le riforme in corso nei settori della sicurezza e dell'intelligence e che l'indipendenza degli organismi di sicurezza e intelligence sia rafforzata attraverso l'istituzione di quadri normativi adeguati, potenziando nel contempo i meccanismi di controllo democratico; osserva con preoccupazione che l'Agenzia per la sicurezza nazionale si trova ancora nei locali del ministero degli Affari interni, il che mette in discussione il suo status di organo amministrativo statale indipendente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>plaude alla forte determinazione della Macedonia del Nord nel contrastare le minacce ibride; accoglie con favore l'iniziativa del governo di creare un quadro strategico nazionale per contrastare la disinformazione nonché l'adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2025-2028; chiede maggiore impegno nel rafforzare la resilienza alle ingerenze straniere e alla manipolazione delle informazioni; sottolinea la necessità di lavorare a una strategia nazionale per rafforzare la resilienza contro la disinformazione quale minaccia per la sicurezza dello Stato, anche attraverso misure di cibersicurezza rafforzate e la comunicazione strategica nonché l'istruzione e l'alfabetizzazione mediatica; chiede la piena operatività dei meccanismi dell'UE, come il sistema di allarme rapido, per individuare l'ingerenza straniera malevola in tempo reale durante i processi democratici fondamentali, comprese le elezioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per il fatto che la Macedonia del Nord e gli altri paesi candidati all'adesione all'UE nei Balcani occidentali siano particolarmente colpiti da ingerenze straniere e campagne di disinformazione, tra cui minacce ibride, corruzione strategica, flussi finanziari poco trasparenti e pratiche di investimento coercitive, provenienti in particolare dalla Russia e dalla Cina; è allarmato per il ruolo svolto dai governi dell'Ungheria e della Serbia nel portare avanti gli obiettivi geopolitici della Cina e della Russia; prende atto, in tale contesto, del rischio di dipendenza dalla Cina derivante da accordi di prestito asimmetrici, nonché del recente prestito dalla banca ungherese Eximbank, che sembra provenire dalla Cina;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Riforme socioeconomiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>raccomanda alla Macedonia del Nord di continuare a perseguire le iniziative intese a migliorare il clima imprenditoriale e le relative infrastrutture, a rafforzare l'istruzione e le infrastrutture digitali e a potenziare i sistemi di protezione sociale nonché i loro legami con iniziative per l'occupazione; accoglie con favore l'inclusione delle riforme sul capitale umano nel programma di riforma del piano di crescita e invita la Macedonia del Nord a compiere sforzi sufficienti per attuare tali riforme al fine di conseguire risultati sostenibili nello sviluppo del capitale umano per i bambini e i giovani, quale fondamento di società resilienti e di una crescita sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore l'adozione del programma di riforme e del programma di lavoro pluriennale nell'ambito dello strumento per le riforme e la crescita per la Macedonia del Nord, che fornirà sostegno alle piccole e medie imprese, ridurrà la burocrazia e digitalizzerà il sistema pubblico, e apprezza le misure previste nel programma di riforma per quanto riguarda la realizzazione delle infrastrutture digitali e la nuova legge sulle comunicazioni elettroniche, che allineano la legislazione nazionale al pertinente <STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e permettono di tenere il passo con la transizione digitale a livello mondiale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>incoraggia le strategie di attivazione del mercato del lavoro per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e le persone scarsamente qualificate, nonché per le donne, le persone con disabilità e i rom, e invita a garantire che tali misure siano adeguatamente valutate; prende atto del miglioramento a lungo termine dei tassi di disoccupazione; osserva, tuttavia, che deve essere accompagnato da un aumento dei salari reali, dal miglioramento delle condizioni di lavoro e dalla tutela dei diritti dei lavoratori, compresi i diritti sindacali; chiede la piena attuazione della legge sulla risoluzione pacifica delle controversie di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>incoraggia la Macedonia del Nord a far progredire la trasformazione digitale, in particolare migliorando le competenze digitali di tutti i cittadini e fornendo l'accesso online ai servizi pubblici; riconosce le sfide demografiche cui la Macedonia del Nord deve far fronte, fra cui il calo demografico, l'emigrazione dei giovani professionisti e l'invecchiamento della forza lavoro, e sottolinea la necessità di affrontare la fuga dei cervelli, in particolare nel settore sanitario, tecnologico e dell'istruzione; chiede l'attuazione di politiche mirate per invertire la fuga di cervelli, migliorare le politiche sociali per le famiglie e attrarre la migrazione di ritorno; incoraggia la cooperazione con l'UE sulle strategie di resilienza demografica, compresi gli incentivi per il mercato del lavoro, l'assistenza abitativa per le giovani famiglie, e gli investimenti nell'istruzione e nello sviluppo delle competenze finalizzati all'allineamento con le esigenze future del mercato del lavoro; chiede un maggiore sostegno all'innovazione e alla competitività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>accoglie con favore gli effetti positivi della garanzia per i giovani sulla riduzione della disoccupazione giovanile; invita la Macedonia del Nord a intensificare gli sforzi per ridurre il tasso di disoccupazione dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, che rimane elevato, attestandosi al 29,3 %; sottolinea la necessità di affrontare le sfide sociali, garantire politiche occupazionali di qualità, promuovere la coesione sociale verso l'alto e la convergenza verso le norme dell'UE e sostenere i progressi per quanto riguarda i principi del pilastro europeo dei diritti sociali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>accoglie con favore gli sforzi volti a modificare il diritto del lavoro; sollecita il pieno allineamento della legge sui rapporti di lavoro alle direttive dell'UE per garantire efficacemente il diritto alla parità di retribuzione per uno stesso lavoro, assicurare la trasparenza retributiva e rafforzare la tutela contro la discriminazione basata sulla gravidanza e sulla maternità; insiste sulla necessità di rafforzare le competenze e le capacità dell'ispettorato statale del lavoro per garantire un'efficace tutela dei diritti dei lavoratori, comprese garanzie contro la discriminazione sul lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>elogia la Macedonia del Nord per aver aderito all'area unica dei pagamenti in euro (SEPA), riconoscendo che si tratta di un passo importante verso una maggiore integrazione finanziaria con il mercato europeo e l'agevolazione di transazioni transfrontaliere più rapide ed efficienti; esorta la Macedonia del Nord a introdurre riforme strutturali volte a rafforzare l'economia e garantire la sostenibilità del debito del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>accoglie con favore gli appelli a una rapida integrazione di tutti i Balcani occidentali nel mercato unico digitale dell'UE quanto prima possibile, il che apporterebbe benefici fondamentali alla creazione di un ambiente sicuro dal punto di vista digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>esorta le autorità ad attuare pienamente le disposizioni giuridiche esistenti per garantire l'accesso ai servizi di assistenza sanitaria di base, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva per le donne, le madri e i bambini, ed eliminare gli ostacoli legati alla geografia, alle risorse finanziarie o ad altre difficoltà; chiede misure mirate per sostenere i gruppi vulnerabili di donne nell'accesso all'assistenza sanitaria, comprese le donne rom, le donne in zone rurali e quelle che vivono in condizioni di povertà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>accoglie con favore i progressi compiuti nell'attuazione della strategia per l'inclusione dei rom 2022-2030; deplora, tuttavia, che la strategia manchi di un approccio chiaro alla partecipazione, all'emancipazione e allo sviluppo di capacità; invita le autorità ad attuare i rispettivi piani d'azione, garantendo un monitoraggio adeguato e una partecipazione significativa e trasparente delle organizzazioni della società civile, in particolare quelle della comunità rom;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente, biodiversità, energia e trasporti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della legge sull'energia nel 2025 e ne sottolinea l'importanza per garantire un approvvigionamento energetico sicuro e di alta qualità nonché per creare un settore energetico efficiente, competitivo e finanziariamente sostenibile; incoraggia le autorità a proseguire questo cammino ambizioso e rammenta che sono necessari ulteriori sforzi per conseguire pienamente gli obiettivi in materia di efficienza energetica, energie rinnovabili, sicurezza dell'approvvigionamento e riduzione delle emissioni; sollecita le autorità del paese ad allineare la loro legislazione sull'ambiente e i cambiamenti climatici all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e a garantirne l'applicazione; prende atto con preoccupazione dei mancati progressi nell'azione per il clima e dell'adozione ancora in sospeso di normative fondamentali; sottolinea la necessità di integrare la parità di genere e l'inclusione sociale nella pianificazione dell'azione per il clima in modo che le donne, le famiglie a basso reddito e le comunità emarginate siano consultate attivamente e beneficino equamente della transizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>accoglie con favore il costante sostegno finanziario e tecnico della Banca europea per gli investimenti nella Macedonia del Nord, che comprende progetti infrastrutturali strategici quali i corridoi ferroviari VIII e X, l'impianto di trattamento delle acque reflue di Skopje e lo sviluppo di infrastrutture idriche comunali; chiede una transizione inclusiva e giusta che protegga le persone socialmente vulnerabili, mobilitando finanziamenti pubblici e privati per la transizione verde, rendendo pienamente operativi i meccanismi di finanziamento dedicati e sfruttando il sostegno dell'UE e internazionale; sottolinea la necessità di affrontare i problemi della mancanza di personale specializzato e della scarsa capacità istituzionale e amministrativa, che compromettono il controllo di qualità e l'adeguata esecuzione delle valutazioni d'impatto ambientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>osserva con preoccupazione che la qualità dell'aria e dell'acqua e la gestione delle acque reflue rimangono questioni particolarmente impegnative per il paese; esorta il governo centrale e le autorità locali a intensificare gli sforzi per migliorare la qualità dell'aria e ridurre l'inquinamento potenzialmente letale; ricorda che la situazione è particolarmente allarmante a Skopje, che risulta sistematicamente una delle città più inquinate d'Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>riconosce il grande potenziale della Macedonia del Nord quale polo regionale per l'uso di fonti energetiche rinnovabili; esorta la Macedonia del Nord ad allineare pienamente la valutazione dell'impatto ambientale all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE, con particolare attenzione al diritto derivato relativo ai piccoli progetti idroelettrici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>sottolinea l'urgente necessità di dare priorità alla protezione dell'ambiente; esorta vivamente le autorità ad adottare le leggi necessarie e a rafforzare le misure in materia di biodiversità, acqua, aria, azione per il clima e gestione regionale dei rifiuti, anche attraverso valutazioni d'impatto esaurienti, azioni penali rigorose contro i reati ambientali e consultazioni pubbliche adeguate che consentano il coinvolgimento significativo e trasparente delle comunità locali, delle ONG e delle istituzioni scientifiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>invita la Macedonia del Nord a istituire tutele giuridiche per i siti della rete Emerald designati nell'ambito della convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa (convenzione di Berna) al fine di salvaguardarli da progetti dannosi per l'ambiente; incoraggia il paese ad ampliare le sue zone protette, al fine di conseguire gli obiettivi del quadro globale di Kunming-Montreal in materia di biodiversità; ribadisce l'urgente necessità di adottare la legge sulla riproclamazione del parco nazionale di Mavrovo per garantire il proseguimento e il completamento degli sforzi essenziali per la sua conservazione; incoraggia la Macedonia del Nord a includere Jablanica nel suo elenco di zone protette, garantendo in tal modo la conservazione di habitat fondamentali per la sopravvivenza delle specie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>incoraggia le autorità della Macedonia del Nord ad attuare strategie di protezione e gestione più rigorose per gli habitat delle specie in via di estinzione e per le specie stesse, in particolare la lince dei Balcani, anche attraverso l'applicazione rigorosa della legislazione in materia di reati contro le specie selvatiche, in particolare l'uccisione illegale e il bracconaggio, al fine di salvaguardare la biodiversità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>accoglie con favore la costante cooperazione della Macedonia del Nord con il Kosovo e l'Albania relativamente al parco nazionale transfrontaliero dei Monti Sharr; incoraggia la Macedonia del Nord a intensificare e accelerare gli sforzi di collaborazione con i paesi limitrofi per designare zone protette transfrontaliere e stabilire piani di gestione transfrontalieri coerenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>sottolinea la necessità di affrontare le sfide finanziarie dei parchi nazionali per migliorare vari aspetti, tra cui le risorse umane e la gestione generale, al fine di rafforzare il loro ruolo nella conservazione della biodiversità, offrire opportunità ricreative e sostenere le economie locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>accoglie con favore i progressi compiuti nella costruzione dei corridoi VIII X della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) e plaude al completamento dell'autostrada Kriva Palanka-Dlabochica-Stracin; esorta tuttavia le autorità della Macedonia del Nord a intensificare gli sforzi per dare priorità ai trasporti sostenibili e migliorare le infrastrutture energetiche e la connettività regionale in vista dell'integrazione nelle reti europee, nonché ad affrontare i persistenti ritardi nello sviluppo delle infrastrutture critiche, anche tramite negoziati bilaterali; invita la Commissione a sostenere tali sforzi, ove necessario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>chiede ulteriori sforzi per accelerare i progressi su tutti i tratti prioritari della rete centrale, sia ferroviaria che stradale, anche aumentando, ove possibile, il numero di valichi di frontiera; prende atto dell'importanza strategica del corridoio VIII per l'autonomia geostrategica dell'UE e della NATO, in quanto funge da rotta logistica fondamentale lungo il versante meridionale della NATO;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione regionale e politica estera</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>accoglie con favore il prezioso e significativo contributo della Macedonia del Nord alla cooperazione e alla stabilità regionali attraverso l'impegno in iniziative economiche e diplomatiche regionali quali il processo di Berlino, il piano di crescita per i Balcani occidentali e l'attuazione degli accordi sul mercato regionale comune, sottolineando l'importanza della loro inclusività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>apprezza l'impegno del paese a promuovere relazioni di buon vicinato e riconosce il suo ruolo di modello per la risoluzione pacifica delle controversie bilaterali attraverso il dialogo e la comprensione reciproca; pone l'accento, a tale proposito, sull'importanza della piena attuazione degli accordi internazionali con risultati tangibili e in buona fede da tutte le parti, compresi l'accordo di Prespa con la Grecia e il trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione con la Bulgaria; chiede un impegno coerente a favore del dialogo e della cooperazione con i paesi vicini al fine di rafforzare la stabilità regionale e di promuovere la fiducia reciproca; invita a promuovere ulteriormente i contatti interpersonali in tutta l'Europa sudorientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>esprime preoccupazione per il cosiddetto progetto "mondo serbo" e per il fatto che alcuni rappresentanti del governo della Macedonia del Nord abbiano sostenuto e promosso tale concetto; condanna la partecipazione a riunioni che tentano di stabilire una sfera di influenza che compromette la sovranità di altri paesi e la stabilità della regione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>ricorda la necessità di aprire gli archivi dei servizi segreti jugoslavi (UDBA e KOS), conservati sia in Macedonia del Nord che in Serbia; evidenzia la necessità di aprire tali archivi a livello regionale per affrontare il passato totalitario in modo trasparente, al fine di rafforzare la democrazia, la responsabilità e le istituzioni nei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>accoglie con favore il costante impegno della Macedonia del Nord in materia di sicurezza euro-atlantica; elogia il ruolo attivo della Macedonia del Nord nell'OSCE, in particolare la sua presidenza dell'OSCE nel 2023 in un contesto geopolitico complesso, e i contributi significativi del paese alle missioni e operazioni militari di gestione delle crisi dell'UE; plaude all'allineamento del paese alla politica estera, di sicurezza e di difesa dell'UE, compresa la sua risposta chiara alla guerra di aggressione della Russia in Ucraina, come testimoniano l'allineamento alle misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia e della Bielorussia e il sostegno prestato all'Ucraina; accoglie con favore la firma, nel 2024, di un partenariato in materia di sicurezza e difesa con l'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>deplora, tuttavia, che la Macedonia del Nord sia stata l'unico paese dei Balcani occidentali ad astenersi dalla risoluzione europea sull'Ucraina in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel febbraio 2025 e che abbia invece copatrocinato la risoluzione degli Stati Uniti, insieme a paesi come la Georgia e l'Ungheria, il che rappresenta un segnale negativo per quanto riguarda l'allineamento della Macedonia del Nord con la politica estera e di sicurezza comune dell'UE e con l'impegno collettivo europeo a difendere la pace, il diritto internazionale e i principi democratici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>riconosce che l'adesione della Macedonia del Nord alla NATO rappresenta un significativo contributo geostrategico alla sicurezza regionale e alla stabilità euroatlantica, anche attraverso la partecipazione attiva del paese alle missioni e operazioni NATO e il suo ruolo strategico nel promuovere la pace e la cooperazione nei Balcani occidentali, nonché attraverso la modernizzazione in corso delle sue forze armate e le riforme nei settori della gestione delle crisi, delle infrastrutture critiche e della ciberdifesa; evidenzia che l'adesione alla NATO rafforza le capacità di difesa della Macedonia del Nord, migliora il coordinamento in materia di sicurezza con gli alleati dell'UE e della NATO e funge da deterrente contro gli sforzi di destabilizzazione esterni; incoraggia la Macedonia del Nord ad approfondire la cooperazione con l'UE e la NATO per contrastare le minacce ibride, anche attraverso il coordinamento della cibersicurezza, il monitoraggio congiunto della disinformazione e il rafforzamento della resilienza, e a proseguire gli sforzi per scoraggiare i tentativi esterni di destabilizzazione; incoraggia la Macedonia del Nord a continuare a investire nella modernizzazione della difesa e nell'allineamento alle priorità strategiche della NATO al fine di consolidare ulteriormente il suo ruolo di partner affidabile in materia di sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>accoglie con favore l'accordo concluso al vertice di Tirana tra l'UE e i Balcani occidentali sulla riduzione dei costi di roaming; invita, in tale contesto, le autorità, gli attori privati e tutti i portatori di interessi a facilitare il conseguimento degli obiettivi concordati per ottenere una riduzione sostanziale delle tariffe di roaming per i dati tra i Balcani occidentali e l'UE, nonché ulteriori riduzioni che si traducano in prezzi vicini a quelli nazionali entro il 2027; accoglie con favore l'entrata in vigore della prima fase di attuazione della tabella di marcia per il roaming tra i Balcani occidentali e l'UE;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°     °</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché alla Presidente, al governo e all'Assemblea della Repubblica di Macedonia del Nord.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>