<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0161</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Il caso di Ryan Cornelius a Dubai</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0328, 0333, 0336, 0340 e 0341/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 10 luglio 2025 sul caso di Ryan Cornelius a Dubai (2025/2796(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere n. 19/2022 del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria (UNWGAD),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che Ryan Cornelius, cittadino britannico di 71 anni sposato con una cittadina dell'UE, è detenuto arbitrariamente negli Emirati arabi uniti dal 2008, a seguito di una condanna basata su false accuse di frode in relazione a un prestito rilasciato dalla Banca islamica di Dubai per un progetto di sviluppo immobiliare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che Cornelius era stato inizialmente condannato a dieci anni di reclusione e che, poco prima della sua scarcerazione, prevista per il 2018, la sua condanna è stata prorogata di altri 20 anni in virtù della legge n. 37 del 2009 di Dubai, applicata con effetto retroattivo e in violazione delle norme giuridiche internazionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, il governo degli Emirati arabi ha una preoccupante storia di detenzioni arbitrarie, processi iniqui e accuse di tortura;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che, stando a diversi revisori indipendenti, è possibile dimostrare che i beni immobiliari sequestrati dalla Banca islamica di Dubai a Ryan Cornelius hanno un valore di molte volte superiore all'importo del debito contratto nei confronti della banca stessa;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, viste la mancanza di un giusto processo, le confessioni ottenute con la forza, l'imposizione di un regime di isolamento, la negazione di assistenza legale e la firma sotto coercizione di documenti in lingua araba, l'UNWGAD ha dichiarato il protrarsi della sua detenzione una violazione del diritto internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che Ryan Cornelius continua a essere detenuto in condizioni carcerarie disumane, che il suo stato di salute si sta deteriorando e che non gli è garantito un accesso adeguato all'assistenza sanitaria;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che la legge n. 37 del 2009 di Dubai stabilisce, all'articolo 7, paragrafo 1, che alla persona condannata (il debitore) non possano essere inflitte pene detentive se ha più di 70 anni; che Ryan Cornelius ha compiuto 70 anni nel 2024 e, di conseguenza, dovrebbe beneficiare di un'esenzione in virtù di tale legge;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna la detenzione arbitraria e prolungata di Ryan Cornelius e ne chiede la liberazione immediata e senza condizioni, così come quella di tutte le altre persone detenute arbitrariamente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>chiede che gli sia garantito un diritto tutelato al risarcimento e ad altre riparazioni, conformemente al diritto internazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esorta le autorità di Dubai a fornirgli l'accesso a trattamenti e cure mediche adeguati, conformemente alle norme internazionali per il trattamento dei detenuti, e a garantire l'avvio di un'indagine indipendente in merito alla sua detenzione arbitraria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>denuncia l'applicazione retroattiva della legge n. 37 del 2009 ed esorta gli Emirati arabi uniti a garantire processi equi e ad abolire la pratica della detenzione per debiti; osserva che Ryan Cornelius continua a essere detenuto nonostante le autorità abbiano sequestrato beni per un valore più che doppio rispetto al suo debito iniziale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>esprime solidarietà alla sua famiglia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita il Regno Unito ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la liberazione di Ryan Cornelius; esorta la vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), il rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani, gli Stati membri e la delegazione dell'UE negli Emirati arabi uniti a sollevare il suo caso in occasione di tutti gli impegni bilaterali con gli Emirati arabi uniti e a monitorare con attenzione le condizioni della sua detenzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla VP/AR, al rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani, agli Stati membri e ai governi del Regno Unito e degli Emirati arabi uniti.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>