<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0191</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Rafforzare la resilienza della Moldova contro le minacce ibride e le ingerenze malevole russe</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0355, 0357, 0356, 0359 e 0361/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 10 settembre 2025 sul tema “Rafforzare la resilienza della Moldova dinanzi alle minacce ibride e alle ingerenze malevole della Russia” (2025/2811(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Moldova, in particolare la risoluzione del 18 giugno 2025 sulle relazioni 2023 e 2024 della Commissione sulla Moldova<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2025)0131.</FIELD></FOOTNOTE> e la risoluzione del 9 ottobre 2024 sul tema "Rafforzare la resilienza della Moldova dinanzi alle interferenze russe in vista delle prossime elezioni presidenziali e di un referendum costituzionale sull'integrazione nell'UE"<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/204, 14.1.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/204/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 260 del 30.8.2014, pag. 4, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2014/492/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, che include una zona di libero scambio globale e approfondita,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio europeo sulla Moldova del 27 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la visita dei tre capi di Stato o di governo dell'UE (Francia, Germania e Polonia) in Moldova il 27 agosto 2025 e la visita del Presidente della Romania in Moldova il 31 agosto 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la visita della Presidente della Repubblica di Moldova al Parlamento europeo il 9 settembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta a seguito del primo vertice tra la Repubblica di Moldova e l'UE, tenutosi il 4 luglio 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la visita del commissario per l'Allargamento in Moldova il 9 maggio 2025 (Giornata dell'Europa),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 136, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il 28 settembre 2025 nella Repubblica di Moldova si terranno elezioni parlamentari che determineranno il continuo consolidamento democratico del paese e l'ulteriore progresso sulla via dell'adesione all'UE, nonché il suo futuro di democrazia libera e sovrana in seno all'UE; che tali elezioni parlamentari si svolgeranno in un contesto reso difficile dalle continue ingerenze della Russia e dai tentativi di quest'ultima di destabilizzare l'assetto politico e i processi elettorali democratici del paese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il 20 ottobre 2024 la Moldova ha tenuto un referendum, il cui esito ha confermato che l'adesione all'UE sarà sancita nella sua costituzione, nonostante il livello senza precedenti di ingerenze manipolative da parte della Russia, intese a destabilizzare il paese, tra cui il finanziamento illecito di attori politici, campagne di disinformazione e attacchi informatici;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando le numerose segnalazioni di nuovi tentativi sempre più intensi di disinformazione, destabilizzazione e ingerenza da parte della Russia e di mandatari russi volti a far deragliare il processo di riforma democratica e di integrazione europea del paese, riaffermare il controllo politico su di esso e perfezionare ulteriormente le tattiche ibride contro la Moldova, l'Ucraina e altri paesi europei, come di recente in Romania;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che, a seguito della riunione del Consiglio supremo di sicurezza del 30 luglio 2025, la Presidente Maia Sandu ha presentato i risultati delle istituzioni specializzate moldove sui metodi di guerra ibrida, individuando 10 principali strumenti di ingerenza straniera nei processi politici ed elettorali della Moldova;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il 15 luglio 2025 l'UE ha imposto sanzioni nei confronti di sette persone e tre entità responsabili di azioni intese a destabilizzare, pregiudicare o minacciare la sovranità e l'indipendenza della Moldova e la democrazia, lo Stato di diritto e la stabilità del paese; che tali sanzioni prendono di mira stretti collaboratori di Ilan Shor e del partito ȘOR, che è stato messo al bando, persone che si vedono attivamente coinvolte in programmi di voto di scambio e nella corruzione di politici disonesti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la società civile e i media indipendenti della Moldova svolgono un ruolo cruciale nel denunciare la disinformazione, rafforzare la resilienza e difendere i valori democratici; che la Repubblica di Moldova è riuscita a consolidare in maniera sostanziale la propria democrazia, a proseguire la sua traiettoria di riforma e a sviluppare le sue relazioni con l'UE; che i miglioramenti nel sistema democratico del paese trovano riscontro nei suoi progressi su vari indici internazionali; considerando che la Moldova ha compiuto notevoli progressi sul versante delle riforme giudiziarie, tra cui il controllo e la ristrutturazione della magistratura, il rafforzamento della sua indipendenza nonché il miglioramento delle norme anticorruzione; che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche è essenziale per la stabilità e la resilienza della Moldova contro le ingerenze malevole;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che una recente indagine giornalistica, condotta da un reporter infiltratosi dal 2024 sotto copertura nella rete del partito ȘOR, ha rivelato che attivisti del blocco politico "Victory", sotto il controllo di Ilan Șor con base a Mosca, avevano creato centinaia di account falsi per diffondere propaganda russa su TikTok e Facebook; che tali contenuti antieuropei, pienamente in linea con le narrazioni del Cremlino, sono stati sistematicamente monitorati e coordinati attraverso gruppi e canali Telegram segreti<FOOTNOTE><FIELD> https:/www.zdg.md/en/kremlins-digital-army-an-undercover-investigation-its-paid-let-me-tell-you-its-paid-directly-from-moscow/.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando l'importanza di dimostrare pubblicamente una ferma solidarietà nei confronti del popolo moldovo, gravemente colpito dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, nonché dalle continue minacce ibride russe volte a destabilizzare politicamente il paese, comprometterne la prosperità economica e indebolirne la coesione sociale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che, secondo stime moldove, la Russia ha già investito più di 200 milioni di EUR, pari a oltre l'1 % del PIL moldovo, in attività di propaganda e informazione nella Repubblica di Moldova;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che la partecipazione di una propria delegazione alla missione internazionale di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) per le elezioni parlamentari della Moldova, previste per il 28 settembre 2025, dimostra l'impegno del Parlamento a sostenere l'integrità dei processi elettorali nel paese e a rafforzarne le istituzioni democratiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che le conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2025 hanno ribadito il pieno sostegno alla traiettoria europea della Moldova e hanno invitato il Consiglio a compiere i prossimi passi nel processo di adesione; che l'allargamento dell'UE si basa su una rigorosa condizionalità e sul principio secondo cui ciascun paese candidato è valutato in base ai suoi meriti e ai progressi delle riforme;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime solidarietà al popolo della Repubblica di Moldova e ribadisce il suo pieno sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale del paese, come pure ai suoi sforzi per difendere l'integrità dei suoi processi democratici, la sovranità delle sue decisioni di politica estera e le prospettive socioeconomiche del suo popolo; invita pertanto la Russia a rispettare l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale della Moldova e a cessare i suoi tentativi di comprometterne l'ordine costituzionale e le istituzioni democratiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>condanna i ripetuti tentativi della Federazione russa, degli oligarchi filorussi e di mandatari locali sponsorizzati dalla Russia tesi a destabilizzare la Moldova, creare divisioni all'interno della società moldova e a far deragliare la democrazia del paese e i suoi progressi sulla via dell'adesione all'UE attraverso attacchi ibridi, la manipolazione delle forniture energetiche per conseguire obiettivi politici, il finanziamento illecito di attori politici e le campagne di disinformazione, di manipolazione e di intimidazione che prendono di mira le organizzazioni della società civile e i media indipendenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>condanna l'intensificazione delle attività ibride della Russia e i suoi tentativi di ingerenza in vista delle elezioni parlamentari del 28 settembre 2025 che mirano chiaramente a destabilizzare il paese e a ribaltarne il percorso democratico e le decisioni sovrane, in particolare in relazione alla futura adesione all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>elogia l'impegno esemplare della Moldova e i costanti progressi delle riforme connesse all'adesione all'UE, malgrado le importanti sfide interne ed esterne, tra cui la guerra di aggressione russa su vasta scala contro l'Ucraina e le minacce ibride mirate della Russia contro la Moldova, che hanno consentito l'avvio dei negoziati di adesione nel giugno 2024, a soli sei mesi dalla pertinente decisione del Consiglio europeo del 14 dicembre 2023 e a meno di due anni dalla domanda di adesione all'UE presentata dalla Moldova il 3 marzo 2022; invita il Consiglio e la Commissione a sostenere il principio meritocratico valutando singolarmente ciascun paese candidato, garantendo che i progressi nelle fasi di adesione, compresa l'apertura di capitoli negoziali, siano determinati dai risultati e dalle circostanze proprie a ciascun paese; ribadisce il proprio risoluto sostegno alle prospettive di adesione della Moldova all'UE; esorta inoltre il Consiglio ad avviare rapidamente i negoziati di adesione sul gruppo di capitoli 1 (questioni fondamentali), riconoscendo i progressi sostanziali compiuti dalla Moldova nel portare avanti riforme cruciali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita l'UE a continuare a sostenere la Repubblica di Moldova nel garantire lo svolgimento di elezioni libere, eque e trasparenti; sottolinea il ruolo chiave degli osservatori internazionali non solo nel monitoraggio del processo elettorale, ma anche nel monitoraggio e nella documentazione delle ingerenze straniere malevole, tra cui la disinformazione, il finanziamento illecito e il coordinamento di attività cibernetiche o di influenza delle informazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>esprime la ferma convinzione che la capacità della Moldova di consolidare i suoi attuali progressi per quanto riguarda le riforme connesse all'adesione all'UE e di sostenere il suo ambizioso ritmo verso tale adesione richiederà il sostegno forte ed effettivo del suo parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>prende atto con soddisfazione degli sforzi compiuti dall'UE per fornire sostegno politico alla Moldova ai massimi livelli, in particolare il primo vertice UE-Moldova tenutosi a Chișinău il 4 luglio 2025, la visita dei capi di Stato o di governo dell'UE (Francia, Germania e Polonia) in Moldova il 27 agosto 2025 e la visita del Presidente rumeno in Moldova il 31 agosto 2025, tutti atti che sono serviti a sottolineare una volta di più la chiara prospettiva di adesione della Moldova all'UE sulla base del merito e del rispetto dei principi democratici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ribadisce il suo invito all'UE affinché continui ad integrare il suo sostegno politico con un maggiore sostegno finanziario e tecnico, a favore degli sforzi del governo moldovo volti a contrastare le ingerenze straniere nel processo democratico del paese, anche attraverso ulteriori elenchi di sanzioni come quelli del 15 luglio 2025, la concessione di un sostegno supplementare alla missione di partenariato dell'Unione europea (EUPM) in Moldova, lo scambio di informazioni su flussi finanziari sospetti, incluse le criptovalute, e su reti di finanziamento opache o illegali, la condivisione di competenze in materia di manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri, in modo da contrastare le minacce ibride e rafforzare la resilienza; rinnova il suo appello alle autorità moldove e all'UE affinché aumentino il loro sostegno ai media indipendenti e alla società civile filodemocratica, per consentire ai giornalisti a livello nazionale e regionale di contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri e rafforzare l'alfabetizzazione digitale; accoglie con favore l'annuncio da parte della Commissione di un nuovo polo regionale per l'Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO) per sostenere la Moldova e l'Ucraina; esorta tutte le principali piattaforme online, in particolare Meta, Google, Telegram, TikTok, Microsoft e Rakuten, a cooperare strettamente con le autorità moldove, la società civile e il nuovo hub EDMO; invita la Moldova ad allineare senza indugio la sua legislazione al regolamento sui mercati digitali<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale e che modifica le direttive (UE) 2019/1937 e (UE) 2020/1828 (GU L 265 del 12.10.2022, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/1925/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e al regolamento sui servizi digitali<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativo a un mercato unico dei servizi digitali e che modifica la direttiva 2000/31/CE (regolamento sui servizi digitali) (GU L 277 del 27.10.2022, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/2065/oj).</FIELD></FOOTNOTE> dell'UE; invita la Commissione a fornire alla Moldova un sostegno specifico al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>incoraggia le autorità moldove a sfruttare appieno le competenze dell'EUPM per contrastare tutte le interferenze elettorali ripetute in vista delle elezioni parlamentari del 28 settembre 2025; incoraggia il servizio europeo per l'azione esterna e la Commissione a utilizzare tutti gli strumenti dell'UE disponibili a sostegno della Moldova nella lotta alle minacce ibride, anche mediante la squadra di risposta rapida dell'UE alle minacce ibride, la squadra di risposta rapida alle minacce informatiche e la riserva per la cibersicurezza; accoglie con favore gli sforzi del centro per le comunicazioni strategiche e la lotta alla disinformazione della Moldova per coordinare la lotta alle ingerenze straniere tra le varie istituzioni della Moldova, così come gli sforzi dell'Agenzia nazionale per la cibersicurezza e dell'istituto nazionale per le innovazioni nella cibersicurezza e chiede all'UE di rafforzare il suo supporto a favore di detti sforzi; ribadisce l'importanza di migliorare la condivisione delle informazioni e la cooperazione in materia di intelligence sulle minacce alla sicurezza tra la Moldova e l'UE e i suoi Stati membri; invita l'UE a trarre insegnamenti dall'esperienza acquisita in Moldova che possano essere applicati per proteggere i processi elettorali e le istituzioni democratiche dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto dell'allineamento coerente della Moldova alle posizioni della politica estera e di sicurezza comune dell'UE e dell'attuazione del suo partenariato in materia di sicurezza e difesa con l'UE dal 2024 e della sua nuova strategia di difesa nazionale per il periodo 2024-2034; invita pertanto gli Stati membri ad aumentare i finanziamenti per la Moldova attraverso lo strumento europeo per la pace, anche alla luce delle ripetute violazioni dello spazio aereo moldovo da parte di droni e missili russi, e a includere la Moldova negli appalti congiunti nel settore della difesa nell'ambito del programma industriale europeo della difesa; sottolinea il ruolo della Moldova nella sicurezza e nella stabilità della frontiera orientale dell'UE e della regione del Mar Nero, nel contesto della crisi umanitaria ed energetica causata dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>invita la Federazione russa a ritirare le sue forze militari, attrezzature e munizioni dalla regione della Transnistria e a sostenere una risoluzione pacifica del conflitto conformemente al diritto internazionale e alla sovranità e all'integrità territoriale della Moldova;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>esorta le autorità e la società civile della Moldova e l'UE a rafforzare la comunicazione strategica, a smentire e combattere le false narrazioni promosse dalla Russia sull'UE e le sue politiche e a mettere in evidenza i benefici concreti a breve e lungo termine dell'adesione all'UE per le persone in tutta la Moldova, con particolare attenzione alla comunicazione in regioni come la Gagauzia e nelle comunità svantaggiate dal punto di vista socioeconomico delle zone rurali; dichiara la propria disponibilità a continuare a sostenere il parlamento della Moldova attraverso attività di supporto alla democrazia approvate di comune accordo; raccomanda pertanto di valorizzare appieno l'Ufficio di collegamento del Parlamento europeo a Chisinau per diffondere informazioni, contrastare la disinformazione e sostenere il coinvolgimento dei cittadini, contribuendo in tal modo a rafforzare la resilienza democratica della Moldova; esprime profonda preoccupazione per l'ampia campagna russa di sfruttamento dell'omofobia, incluse intimidazioni e aggressioni fisiche, e invita la Commissione, gli Stati membri e la Moldova a investire nella resilienza della società moldova e promuovendo l'uguaglianza per tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>osserva che la strategia di sicurezza nazionale russa, approvata dal presidente Putin il 31 dicembre 2015, sulla base della dottrina militare del 25 dicembre 2014, difende esplicitamente i cosiddetti valori spirituali e morali russi tradizionali contro l'influenza occidentale percepita, dimostrando in tal modo la strumentalizzazione di tali valori e delle loro istituzioni da parte della Russia a fini strategici; esprime preoccupazione per la strumentalizzazione da parte della Russia dei cosiddetti valori russi tradizionali e sottolinea che uno dei principali canali di propaganda russa in Moldova è la metropolia di Chisinau e di tutta la Moldova affiliata a Mosca, sotto la giurisdizione della Chiesa ortodossa russa; sottolinea che nell'aprile 2024 l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha riconosciuto la Chiesa ortodossa russa come strumento di propaganda del Cremlino e che nell'agosto 2024 il patriarca ecumenico di Costantinopoli l'ha denunciata definendola militaristica, etno-nazionalista ed eretica; condanna le intimidazioni nei confronti del clero della metropolia ortodossa di Bessarabia da parte dei mandatari russi<FOOTNOTE><FIELD> https://pace.coe.int/en/files/33808/html, https://www.thetablet.co.uk/news/bartholomew-accuses-russian-church-of-ethno-nationalist-heresy/.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>riconosce la metropolia ortodossa di Bessarabia come vittima dell'oppressione sovietica; osserva che, dopo la sua abolizione abusiva da parte delle autorità sovietiche, la metropolia ortodossa di Bessarabia è stata ufficialmente riconosciuta solo nel 2002, a seguito di una decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>prende atto degli importanti contributi delle organizzazioni della società civile nella lotta alla disinformazione e alle ingerenze malevole degli attori politici contrari alle riforme e dei mandatari russi, nonché nella difesa dei diritti umani, nella promozione della trasparenza e nel monitoraggio della governance e dei progressi nelle riforme democratiche e connesse all'adesione all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>sottolinea che una riforma globale del sistema giudiziario e la lotta alla corruzione sono fondamentali sia per la resilienza della Moldova alle ingerenze straniere e alle minacce ibride, sia per il successo delle riforme democratiche e connesse all'adesione all'UE; riconosce gli sforzi costanti della Moldova volti a costruire un sistema giudiziario indipendente, imparziale, responsabile e professionale e a completare il processo di verifica (vetting) entro la fine del 2026; sottolinea la necessità di garantire un maggiore coordinamento tra tutte le principali istituzioni anticorruzione e giudiziarie al fine di attuare pienamente le riforme globali sullo Stato di diritto, ottenere risultati convincenti in termini di procedimenti giudiziari nei casi di corruzione, rispettando il giusto processo e il diritto a un equo processo, e mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e nel processo di riforma; invita pertanto il futuro governo a mantenere l'attuale livello di ambizione e a completare le riforme dello Stato di diritto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea l'importanza cruciale dell'indipendenza energetica e della connettività per una maggiore resilienza alle minacce ibride russe nel settore energetico e chiede pertanto che il piano di crescita sia attuato più rapidamente; condanna la continua strumentalizzazione dell'approvvigionamento energetico da parte della Russia e accoglie con favore i progressi compiuti dalla Moldova nella diversificazione delle sue fonti energetiche, nella diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di stoccaggio dell'energia, nella riduzione della dipendenza dal gas russo e nell'integrazione con il mercato dell'energia dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>elogia la Repubblica di Moldova per i notevoli progressi compiuti nell'eliminazione graduale delle fonti energetiche russe, nell'accelerazione della decarbonizzazione e della digitalizzazione del suo mix energetico e nell'integrazione nel mercato energetico dell'UE; ribadisce il suo invito all'UE e agli Stati membri a continuare a sostenere la sicurezza energetica della Moldova, sostenendo la costruzione e il finanziamento di nuove interconnessioni elettriche con i paesi vicini, promuovendo l'efficienza energetica e diffondendo le energie rinnovabili e i sistemi di accumulo di energia, in linea con gli obiettivi stabiliti nel suo piano nazionale per l'energia e il clima;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>si compiace dell'adozione senza intoppi del piano di crescita della Moldova da 1,9 miliardi di EUR, che rappresenta un livello di sostegno senza precedenti, volto a stimolare l'economia del paese e a farlo avanzare sulla via dell'adesione all'UE accelerando le riforme fondamentali in settori quali l'energia, l'ambiente, il digitale, i trasporti e altri; plaude all'erogazione della tranche di prefinanziamento di 270 milioni di EUR del piano di crescita da 1,9 miliardi di EUR e chiede la rapida erogazione della prima tranche ordinaria a sostegno delle riforme fondamentali in materia di infrastrutture, capitale umano, sviluppo di imprese e transizione digitale e verde; esorta l'UE e la Moldova ad accelerare la graduale integrazione del paese nel mercato unico dell'UE al fine di apportare benefici socioeconomici tangibili anche prima dell'adesione formale all'UE; plaude al recente accordo di revisione e aggiornamento delle disposizioni commerciali della zona di libero scambio globale e approfondita UE-Moldova, che offrirà maggiori sbocchi di mercato alle esportazioni agricole moldove che non sono ancora state liberalizzate; sostiene l'inclusione della Moldova nello strumento di preadesione nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale; elogia la decisione del Consiglio del 25 luglio 2025 di integrare la Moldova nell'area del roaming a tariffa nazionale a partire dal 1º gennaio 2026, a seguito di una decisione analoga per l'Ucraina adottata il 14 luglio 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Consiglio d'Europa, all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, nonché al presidente, al governo e al parlamento della Moldova.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>