<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0200</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Situazione in Colombia dopo l'ondata di recenti attacchi terroristici</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0366, 0378 e 0384/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell'11 settembre 2025 sulla situazione in Colombia dopo l'ondata di recenti attacchi terroristici (2025/2855(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Colombia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le osservazioni della vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) Kaja Kallas durante la seduta plenaria del Parlamento europeo del 17 giugno 2025 sulla minaccia per i processi democratici e la pace in Colombia, dopo che il senatore colombiano Miguel Uribe Turbay era stato colpito alle spalle da uno sparo durante un comizio,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione resa dal portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna l'11 agosto 2025 dopo la morte del senatore Miguel Uribe Turbay in Colombia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione del portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, dell'11 agosto 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione dell'ufficio di presidenza della delegazione per le relazioni con i paesi della Comunità andina, del 12 agosto 2025, sulla recente ondata di violenza politica in Colombia, compreso l'assassinio del senatore colombiano Miguel Uribe Turbay,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le dichiarazioni della Commissione interamericana dei diritti dell'uomo (IACHR) sulla Colombia, in particolare quella del 15 agosto 2025, intitolata "IACHR condemns the assassination of Miguel Uribe Turbay in Colombia and calls on the State to guarantee the safety of political leaders" (La IACHR condanna l'assassinio di Miguel Uribe Turbay in Colombia e invita lo Stato a garantire la sicurezza dei leader politici),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione del Segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani, dell'11 agosto 2025, sulla morte del senatore colombiano Miguel Uribe Turbay,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 136, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che da decenni, e soprattutto ora a seguito dell'attuale escalation, la Colombia assiste a dinamiche persistenti e mutevoli di violenza armata e terroristica, mentre la situazione della sicurezza, l'ordine pubblico e le condizioni umanitarie si sono costantemente degradati nelle zone sia rurali sia urbane, con un aumento dei tassi di sfollamento forzato, confinamento, reclutamento di minori e massacri;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, nonostante l'accordo di pace del 2016, l'attuale escalation di violenza e attacchi terroristici è allarmante ed è strettamente legata a gruppi armati illegali quali l'ELN (Esercito di liberazione nazionale) e i dissidenti delle FARC (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), tra cui la potente fazione <STRING ITALIC="on">Segunda Marquetalia</STRING>, la fazione <STRING ITALIC="on">Estado Mayor Central</STRING> guidata da Iván Mordisco e il gruppo criminale organizzato <STRING ITALIC="on">Clan del Golfo</STRING>, che continuano ad espandere il loro controllo in tutta la Colombia; che tali gruppi sfruttano il traffico di droga, l'estorsione, i rapimenti, l'estrazione mineraria illegale e il contrabbando transfrontaliero, utilizzandone i proventi per finanziare il terrorismo e gli attacchi contro la popolazione civile e utilizzano metodi sempre più sofisticati, come i droni a carica esplosiva; che, secondo i dati militari, nel 2024 in Colombia sono stati registrati 108 attacchi con droni, mentre quest'anno ne sono stati segnalati 118; che i droni vengono utilizzati sia per sganciare esplosivi sia per monitorare le truppe dell'esercito e le zone adibite alla spedizione di stupefacenti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che nel corso dell'anno sia le forze di sicurezza sia i civili sono stati colpiti da una serie di attacchi terroristici, tra cui un'ondata di massacri nel gennaio 2025 nella regione di Catatumbo di Norte de Santander, scatenata da scontri tra unità dell'ELN e fazioni dissidenti delle FARC, che hanno ucciso almeno 80 persone, tra cui civili, e costretto lo sfollamento di decine di migliaia di persone; che più di recente nell'agosto 2025 si sono verificati altri attacchi tra cui un attacco con autobomba a Cali, terza città più grande della Colombia, che ha provocato sei vittime e oltre 60 feriti, e un attacco terroristico ad Antioquia, dove dissidenti dell'<STRING ITALIC="on">Estado Mayor Central</STRING> guidati da Iván Mordisco hanno abbattuto un elicottero, uccidendo almeno 12 agenti di polizia che stavano conducendo un'operazione di sradicamento della coca;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che il 7 giugno 2025 Miguel Uribe Turbay, senatore di spicco dell'opposizione e candidato alle elezioni presidenziali del partito <STRING ITALIC="on">Centro Democrático</STRING>, è stato vittima di un tentativo di assassinio durante un comizio a Bogotá; che, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduto a causa delle sue ferite l'11 agosto 2025; che, nei mesi precedenti l'attacco, Uribe e la sua equipe giuridica, avendo ricevuto minacce di morte credibili, avevano presentato all'Unità di protezione nazionale (UNP) oltre 20 richieste formali di rafforzare la scorta, l'ultima delle quali era stata presentata appena due giorni prima dell'attentato; che l'UNP aveva ripetutamente rifiutato di rafforzare la sua scorta e che il giorno stesso dell'attentato la sua scorta contava appena tre agenti; che i mandanti del delitto, così come il movente, sono tuttora ignoti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il 7 settembre 2025 l'esercito colombiano ha annunciato che 72 soldati erano stati presi in ostaggio nella regione del Cauca, un'area controllata da guerriglieri e gruppi del narcotraffico; che da allora i soldati sono stati rilasciati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>che tali eventi rientrano in una escalation di assalti coordinati in tutto il paese, che dimostra la capacità dei gruppi armati illegali di minacciare direttamente le istituzioni e la democrazia della Colombia, con la chiara intenzione di creare instabilità in vista delle elezioni del 2026;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che la presidenza del paese e altri attori politici hanno intensificato la polarizzazione attraverso un discorso divisivo e aggressivo; che tale retorica ha rafforzato la polarizzazione politica, ha suscitato una condanna generalizzata e si è tradotta in un clima politico violento; che l'equipe giuridica del senatore Uribe ha presentato una denuncia penale formale a seguito della messa in dubbio delle credenziali democratiche del senatore Uribe e di riferimenti al suo retaggio familiare; che il presidente ha respinto tali accuse;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che i cartelli della droga e le strutture criminali transnazionali, tra cui il <STRING ITALIC="on">Cártel de los Soles</STRING> in Venezuela e altri gruppi illegali, finanziano il terrorismo sostenendo i gruppi armati all'interno e all'esterno della Colombia e forniscono armi, flussi finanziari e rifugi sicuri attraverso il confine, aggravando in tal modo l'instabilità regionale e minando la sovranità e la democrazia della Colombia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il <STRING ITALIC="on">Cártel de los Soles</STRING>, una presunta rete criminale venezuelana guidata da Nicolás Maduro e da altri alti funzionari del regime militare, tra cui Diosdado Cabello, Jorge Rodríguez, Delcy Rodríguez e il generale Padrino López, è stato designato dal dipartimento del Tesoro statunitense come gruppo terroristico globale per il suo ruolo nell'agevolare il narcoterrorismo, compreso il traffico di cocaina prodotta dai dissidenti delle FARC verso Stati Uniti ed Europa, fornendo sostegno materiale e mobilitando le istituzioni statali per corrompere le funzioni militari e giudiziarie;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che, secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, la produzione di cocaina in Colombia ha raggiunto livelli record, con effetti a catena in tutta l'America latina, gli Stati Uniti e l'Europa;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>che alcuni gruppi armati che operano in Colombia, come l'ELN, sono già inclusi nell'elenco dell'UE delle organizzazioni terroristiche; che, sebbene le FARC siano state cancellate da tale elenco a seguito dell'accordo di pace del 2016, l'evoluzione del contesto di sicurezza ha portato all'emergere di nuovi attori violenti che, in base ai criteri stabiliti dal diritto dell'UE, si qualificano chiaramente come organizzazioni terroristiche; che esse comprendono in particolare le fazioni dissidenti delle FARC, come lo <STRING ITALIC="on">Estado Mayor Central</STRING>, che hanno perpetrato attacchi sistematici contro civili e forze di sicurezza, nonché strutture criminali transnazionali come il <STRING ITALIC="on">Clan del Golfo</STRING> e il <STRING ITALIC="on">Cártel de los Soles</STRING>, che facilitano le attività terroristiche e forniscono rifugi e zone sicure a livello transfrontaliero;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che, a seguito della "strategia di pace totale", si è assistito a un paradossale aumento delle attività di tali gruppi illegali e dell'acquisizione di territorio e potere da parte della criminalità organizzata in zone con una presenza statale storicamente limitata; che le autorità colombiane hanno cercato di migliorare le operazioni di sicurezza al fine di combattere le fazioni dissidenti illegali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che i gruppi armati illegali, tra cui guerriglieri, dissidenti e gruppi derivati da paramilitari, violano costantemente il diritto internazionale umanitario e sono direttamente collegati all'aumento della violenza diffusa e dell'impunità in Colombia, che colpiscono, tra l'altro, partiti politici, difensori dei diritti umani, giornalisti e leader sociali; che l'attuale ondata di violenza colpisce un numero maggiore di persone e interessa un insieme di località più esteso e in espansione rispetto alle fasi precedenti del conflitto armato;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che l'ufficio del difensore civico colombiano (<STRING ITALIC="on">Defensoría del Pueblo</STRING>) ha confermato che nei primi cinque mesi del 2025 in tutto il paese sono stati uccisi 81 difensori dei diritti umani e leader sociali; che Global Witness e Front Line Defenders hanno dichiarato che la Colombia è il paese più pericoloso al mondo per i difensori dei diritti umani e che dei 324 difensori dei diritti umani uccisi in tutto il mondo tra gennaio 2024 e settembre 2025, 157 sono stati uccisi in Colombia; che la presidenza intende proporre un taglio di bilancio all'ufficio del difensore civico colombiano, che ha documentato oltre 1 500 uccisioni di difensori dei diritti umani e di altre persone dalla sua istituzione nel 1992; che ciò avrà un impatto diretto sulla tutela dei diritti umani nel paese con l'aumento della violenza e l'approccio di elezioni cruciali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che, nel primo semestre del 2025, 1,45 milioni di persone sono state vittime di violenza in Colombia – un numero quattro volte superiore rispetto a quello relativo allo stesso periodo nel 2024 – e oltre 70 200 persone sono state sfollate con la forza, il 30 % in più rispetto all'intero 2024; che diverse informazioni segnalano un aumento del reclutamento di minori e dell'uso di mine antipersona;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che nel 2025 l'osservatorio di Indepaz ha documentato 52 massacri, che hanno causato un totale di 172 vittime, e che l'Ufficio del difensore civico colombiano ha individuato almeno undici zone critiche di emergenza umanitaria, originate dall'aumento delle violenze armate indotto dalla frammentazione interna e dall'espansione di almeno dieci gruppi armati illegali attualmente presenti in oltre il 73 % del paese (809 comuni); che, secondo una relazione dell'intelligence militare citata da uno dei principali quotidiani nazionali, El Tiempo, nel primo semestre del 2025 i gruppi illegali sono cresciuti di oltre 1 000 membri, raggiungendo un totale di quasi 22 000 membri a livello nazionale; che attualmente tali gruppi sarebbero presenti in 562 comuni in 29 dei 32 dipartimenti colombiani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che l'UE e il Parlamento europeo hanno sostenuto appieno il processo di pace del 2016 in Colombia; che l'UE ha ribadito il proprio impegno politico e finanziario a favore del processo di pace in Colombia e che continua a monitorarne l'attuazione; che il popolo colombiano aveva respinto l'accordo di pace in un referendum;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che per garantire la stabilità e la sicurezza regionali in America latina è fondamentale che la Colombia sia un paese forte e democratico;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna con la massima fermezza l'assassinio del senatore colombiano e candidato presidenziale Miguel Uribe Turbay ed esprime il proprio cordoglio alla sua famiglia e ai suoi cari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>sottolinea che l'assassinio del senatore Uribe non è una tragedia isolata, ma fa parte di un più ampio clima di intimidazione politica e violenza che regna in Colombia; ribadisce il proprio sostegno a tutti i colombiani che rifiutano la violenza e chiedono un futuro libero dalla corruzione e dalla collusione criminale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>condanna e deplora inoltre la recente ondata di attacchi terroristici, le uccisioni e l'escalation generale di violenza nei confronti di attori politici, personalità pubbliche, difensori dei diritti umani, giornalisti, personalità della società civile e forze di sicurezza, che hanno sconvolto la Colombia e hanno danneggiato profondamente la coesione sociale e la stabilità del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esprime il proprio cordoglio alle famiglie delle numerose vittime, molte delle quali erano membri delle forze di sicurezza, e al popolo colombiano;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita le autorità a indagare fino in fondo sugli attacchi terroristici, compreso l'assassinio di Miguel Uribe Turbay, in modo che i responsabili possano essere assicurati alla giustizia; sottolinea che, al fine di consegnare i responsabili alla giustizia, le autorità devono indagare non solo sulle persone che hanno compiuto tali atti, ma anche sugli istigatori e sui facilitatori che ne sono alla base;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>esorta le autorità colombiane a individuare le ragioni e l'insieme di fattori alla base della preoccupante escalation di violenza e attacchi terroristici, a continuare ad affrontare le cause profonde dei conflitti, a garantire la piena tutela dei diritti umani in tutta la Colombia e a costruire una cultura di pace e dialogo per la risoluzione dei conflitti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>prende atto, con profonda preoccupazione, della proliferazione e del consolidamento della criminalità organizzata e delle attività indiscriminate di gruppi terroristici nelle regioni della Colombia confinanti con il Venezuela; evidenzia che questi territori sono diventati corridoi per il traffico di droga, il contrabbando di armi e il riciclaggio di denaro, grazie al sostegno di strutture transnazionali come il <STRING ITALIC="on">Cártel de los Soles</STRING>, e che gli Stati Uniti hanno perseguito e sanzionato i funzionari di più alto rango del regime venezuelano in virtù del loro coinvolgimento accertato; sottolinea che tale nesso transfrontaliero non solo alimenta il terrorismo e rafforza i gruppi ribelli e dissidenti colombiani, ma rappresenta anche una minaccia diretta per la stabilità regionale, la governance democratica e la sovranità della Colombia; esorta le autorità colombiane a indagare sul finanziamento dei cartelli e a perseguire i collaboratori presenti in Colombia, in particolare seguendo e interrompendo i flussi finanziari transnazionali, utilizzati dai cartelli, che transitano attraverso banche, società di estrazione dell'oro e società di copertura, modernizzando la sorveglianza, intensificando le operazioni antidroga e rafforzando la cooperazione regionale e i meccanismi di intelligence condivisi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>si compiace del contributo concreto degli Stati membri dell’UE in tal senso, come l'iniziativa italiana "Falcone-Borsellino", concepita per aiutare i paesi dell'America latina e dei Caraibi a combattere la criminalità organizzata transnazionale, fornendo sostegno e assistenza tecnica, formazione e migliori pratiche nei settori della giustizia e della sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>ritiene che le dichiarazioni incendiarie diffuse dalla presidenza e da altri attori politici abbiano contribuito a una maggiore polarizzazione, violenza politica, incitamento all'odio e instabilità nel paese; invita le autorità colombiane, i leader politici e la società civile nel suo complesso a fare tutto il possibile per prevenire l'escalation di violenza, aumentando le misure di sicurezza e astenendosi dall'esacerbare la polarizzazione nel paese attraverso dichiarazioni incendiarie; ricorda alle autorità colombiane l'urgente necessità di proteggere gli attori politici, le personalità pubbliche, i difensori dei diritti umani, i giornalisti e tutti i cittadini che esercitano i loro diritti democratici, e chiede che vengano adottate misure immediate per rafforzare la loro protezione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>esprime preoccupazione per l'aumento documentato della violenza politica nei confronti di candidati e leader nel 2025, che potrebbe rischiare di compromettere le garanzie elettorali e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni governative; chiede una comunicazione trasparente da parte delle istituzioni, risorse adeguate per le autorità elettorali e solide misure di sicurezza per garantire che le prossime elezioni del 2026 si svolgano in modo libero e sicuro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>esprime preoccupazione per il persistere dell'impunità e degli ostacoli all'accesso alla giustizia nei casi di gravi violazioni e abusi dei diritti umani; sottolinea che la lotta all'impunità è fondamentale per prevenire la reiterazione di atti criminosi e attacchi terroristici e per garantire il pieno esercizio dei diritti politici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>chiede che venga rafforzata la presenza dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani in Colombia e che il mandato della missione di verifica delle Nazioni Unite nel paese prosegua;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>invita il Consiglio e la VP/AR ad aggiornare l'elenco dell'UE delle organizzazioni terroristiche affinché rispecchi le realtà attuali della Colombia e dell'intera regione; esorta il Consiglio a includere – accanto alle organizzazioni già presenti, come l'ELN – in particolare il Clan del Golfo, le fazioni dissidenti delle FARC, segnatamente <STRING ITALIC="on">Segunda Marquetalia</STRING> e <STRING ITALIC="on">Estado Mayor Central</STRING>, e il <STRING ITALIC="on">Cártel de los Soles</STRING>, un'organizzazione che fornisce sostegno, rifugio e logistica a gruppi terroristici armati colombiani; sottolinea che il riconoscimento di tali attori come organizzazioni terroristiche ai sensi del diritto dell'UE è essenziale per rafforzare la cooperazione internazionale, recidere le loro reti finanziarie e accrescere il sostegno alle istituzioni e alla democrazia colombiane e la protezione della popolazione civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>riconosce l'incidenza positiva del fondo fiduciario dell'UE per la pace in Colombia, ormai giunto al termine, e invita la VP/AR, la Commissione e gli Stati membri a riaffermare e rafforzare il sostegno politico, finanziario e tecnico dell'UE al processo di pace in Colombia, riflettendo tale determinazione nel prossimo quadro finanziario pluriennale e proseguendo l'impegno politico ad alto livello e il lavoro svolto dall'inviato speciale dell'UE per il processo di pace in Colombia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>esprime preoccupazione per il taglio di bilancio proposto all'ufficio del difensore civico colombiano e ribadisce che i finanziamenti sono fondamentali per tutelare i diritti umani; invita l'UE, in particolare il Servizio europeo per l'azione esterna e la sua delegazione in Colombia, a sostenere attivamente il rispetto del diritto internazionale umanitario e l'obbligo del governo di proteggere la popolazione civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al presidente, al governo e al Parlamento della Colombia, alle Nazioni Unite e all'Organizzazione degli Stati americani.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>