<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0221</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Strategia politica dell'UE per l'America latina</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0171/2025 - Relatore: Davor Ivo Stier)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell'8 ottobre 2025 sulla strategia politica dell'UE per l'America latina (2025/2083(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato sull'Unione europea (TUE), in particolare il titolo V sull'azione esterna dell'Unione,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli articoli 3 e 21 TUE e l'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 2 aprile 2025 sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune – relazione annuale 2024<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2025)0057.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/947/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 14 marzo 2023 sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/398, 23.11.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/398/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, adottati nel settembre 2015,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue risoluzioni sul Venezuela, in particolare quella del 21 gennaio 2025 sulla situazione in Venezuela in seguito all'usurpazione della presidenza il 10 gennaio 2025<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/2148, 23.4.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/2148/oj.</FIELD></FOOTNOTE> e quella del 19 settembre 2024 sulla situazione in Venezuela<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/7215, 10.12.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7215/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, le sue risoluzioni su Cuba, in particolare quella del 12 luglio 2023 sulla situazione dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba alla luce della recente visita dell'alto rappresentante nell'isola<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/4001, 17.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4001/oj.</FIELD></FOOTNOTE> e quella del 19 settembre 2024 sul caso di José Daniel Ferrer García a Cuba<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/7213, 10.12.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7213/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, e le sue risoluzioni sul Nicaragua, in particolare quella del 13 febbraio 2025 sulla repressione del regime Ortega-Murillo in Nicaragua, rivolta in particolare contro i difensori dei diritti umani, gli oppositori politici e le comunità religiose<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/2249, 29.4.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/2249/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le trentadue risoluzioni adottate dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel periodo dal 1992 al 2024, compresa la risoluzione A/RES/79/7, del 1º novembre 2024, sulla necessità di porre fine all'embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America nei confronti di Cuba,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla situazione ad Haiti, in particolare la risoluzione 58/32 del Consiglio dei diritti umani del 4 aprile 2025 sull'assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità per migliorare la situazione dei diritti umani ad Haiti, in relazione alla richiesta, presentata dalle autorità di Haiti, di un'azione internazionale coordinata e mirata,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio del 26 maggio 2025 dal titolo "Percorsi verso il progresso: massimizzare l'impatto per lo sviluppo sostenibile e la prosperità mondiale", approvate in occasione della sua 4099<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> riunione in vista della 4<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo, tenutasi a Siviglia dal 30 giugno al 3 luglio 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 7 giugno 2023 dal titolo "Una nuova agenda per le relazioni dell'UE con l'America latina e i Caraibi" (JOIN(2023)0017),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 1° dicembre 2021 dal titolo "Il Global Gateway" (JOIN(2021)0030),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione ES-11/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2 marzo 2022 dal titolo "Aggression against Ukraine" (Aggressione contro l'Ucraina),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 settembre 2007,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 25 novembre 2020, dal titolo "Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE" (JOIN(2020)0017),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza contro le donne, adottata il 20 dicembre 1993,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la convenzione del Consiglio d'Europa dell'11 maggio 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (convenzione di Istanbul), di cui l'UE è firmataria,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e l'accordo di Parigi, adottato il 12 dicembre 2015 in occasione della 21<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> conferenza delle parti della UNFCCC,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il Patto per il futuro, adottato in occasione del vertice delle Nazioni Unite sul futuro del 22 settembre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione del vertice tra l'UE e la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC) del 2023, tenutosi a Bruxelles il 17 e 18 luglio 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista l'agenda per gli investimenti del Global Gateway UE-ALC annunciata durante il vertice UE-CELAC tenutosi a Bruxelles nel luglio 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune dei ministri dell'Interno e/o della Sicurezza degli Stati membri dell'Unione europea e dei ministri responsabili della sicurezza degli Stati membri del Comitato latino-americano per la sicurezza interna, adottata il 5 marzo 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione, in data 30 giugno 2017, dal titolo "Un nuovo consenso europeo in materia di sviluppo – Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 210 del 30.6.2017, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione europea sulle droghe 2025 pubblicata dall'Agenzia dell'Unione europea sulle droghe il 5 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo regionale sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico e la giustizia in materia ambientale in America latina e nei Caraibi (accordo di Escazú), del 4 marzo 2018,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per lo sviluppo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0171/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'UE e le nazioni dell'America latina e dei Caraibi (ALC) condividono legami storici, religiosi, culturali ed economici di lunga data e formano un'alleanza naturale fondata sulla democrazia, i diritti umani e la cooperazione multilaterale; che tali relazioni sono rafforzate da profondi legami umani, dal momento che molti cittadini di paesi ALC possiedono anche la cittadinanza dell'UE e viceversa; che l'alleanza tra i paesi della regione e l'UE dovrebbe essere fondata sulla democrazia, i diritti umani e la cooperazione multilaterale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'ordine internazionale sta subendo una profonda trasformazione, in cui la logica cooperativa che da decenni connota le relazioni mondiali è sostituita da una feroce concorrenza strategica e in cui il diritto del più forte minaccia di sostituire il diritto internazionale come principio guida; che in pochi anni il sistema internazionale che aveva garantito una certa stabilità dopo la Seconda guerra mondiale è stato scosso da crescenti tensioni, impulsi nazionalisti e dinamiche conflittuali che minacciano di infrangere l'equilibrio mondiale; che l'UE, che è stata uno degli architetti e dei difensori più tenaci di un sistema multilaterale fondato su regole, si trova oggi ad affrontare un ambiente ostile e difficile; che le tensioni strutturali tra gli Stati Uniti e la Cina, la messa in discussione dei valori democratici in diverse regioni e la tentazione di andare verso una bipolarità che riduce la complessità del mondo a uno scontro tra potenze richiedono una risposta ferma e strategica da parte dell'Europa; che poche relazioni regionali offrono tanto potenziale e tante opportunità per l'Europa come le relazioni con i paesi ALC, in particolare per affrontare sfide comuni come garantire la disponibilità di materie prime, promuovere la transizione energetica, gestire la migrazione e combattere la criminalità organizzata e il traffico di droga, al fine di costruire un futuro di libertà, sicurezza e prosperità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'UE e i partner ALC si sono impegnati a costruire la loro cooperazione sulla stabilità, l'affidabilità, la cotitolarità, la corresponsabilità e un dialogo biregionale che rispecchi la diversità e le asimmetrie di entrambe le regioni, ponendo al centro le persone, la coesione sociale e lo sviluppo inclusivo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'impegno tra le due regioni è ulteriormente rafforzato grazie a solide relazioni bilaterali e interazioni più approfondite con entità biregionali e subregionali quali la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC), l'Organizzazione degli Stati americani (OAS), il Mercosur, la Comunità andina, il CARICOM/CARIFORUM e l'Alleanza del Pacifico; che il partenariato strategico UE-ALC risale al 1999, anno in cui si è tenuto a Rio de Janeiro il primo vertice biregionale UE-ALC;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la popolazione complessiva di entrambe le regioni supera il miliardo di persone; che, secondo i dati del 2023, gli scambi bilaterali di beni e servizi ammontano a 395 miliardi di EUR, con un aumento del 45 % dal 2013, e che gli investimenti diretti dell'UE in America latina ammontavano a oltre 741 miliardi di EUR fino al 2022; che l'UE e i paesi dell'America latina condividono l'impegno di conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite promuovendo la giustizia sociale, l'uguaglianza e lo sviluppo sostenibile; che entrambe le regioni si trovano ad affrontare sfide significative, tra cui la disuguaglianza sociale e di genere, la disoccupazione e la povertà; che i dati del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo mettono in evidenza l'urgente necessità di investire maggiormente nell'inclusione sociale, dal momento che l'America latina rimane una delle regioni con le maggiori disuguaglianze al mondo e che il 58 % degli abitanti delle zone rurali, in particolare le popolazioni indigene, vive al di sotto della soglia di povertà, contro il 26 % degli abitanti delle zone urbane; che, nel 2023, 41 milioni di persone in America latina soffrivano la fame e 187,6 milioni di persone vivevano in una situazione di insicurezza alimentare moderata o grave; che le crescenti disuguaglianze sociali ed economiche, sia in Europa che in America latina, hanno alimentato il malcontento pubblico, la frammentazione sociale e l'erosione della fiducia nelle istituzioni democratiche, creando un terreno fertile per movimenti populisti e autoritari che sfruttano le proteste, polarizzano le società e compromettono lo Stato di diritto, le norme democratiche e il dibattito pluralistico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'UE e i paesi ALC costituiscono nel complesso un terzo della popolazione totale dei membri delle Nazioni Unite e rappresentano circa il 21 % del PIL mondiale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che gli elevati livelli di debito pubblico, combinati con l'aumento dei costi dei servizi, in particolare il pagamento degli interessi, e un elevato livello di occupazione informale nella regione nel 2024, continuano a porre sfide alla protezione sociale dei lavoratori e contribuiscono a ulteriori vincoli di bilancio, che sono tra i principali ostacoli allo sviluppo sostenibile nella regione, con effetti duraturi sulla crescita, gli investimenti, la povertà e la disuguaglianza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che tali disuguaglianze devono essere affrontate con urgenza per promuovere democrazie più eque e più stabili, emarginare il populismo e l'estremismo, e gettare le basi per una ripresa economica sostenibile, la creazione di posti di lavoro di qualità e una prosperità condivisa, affrontando le cause profonde delle migrazioni e degli sfollamenti forzati nella regione, aggravati da un aumento senza precedenti della violenza, dell'insicurezza, dell'impunità e delle violazioni dei diritti umani; che è fondamentale consentire lo sviluppo di uno spazio civico sano che protegga le organizzazioni per i diritti umani e i difensori dell'ambiente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il 74 % dei paesi ALC è fortemente esposto a fenomeni meteorologici estremi e a importanti sfide legate al clima, come l'impatto di El Niño sull'approvvigionamento alimentare; che si tratta della seconda regione più esposta a catastrofi al mondo, con oltre 190 milioni di persone colpite da catastrofi naturali negli ultimi trent'anni, in particolare le donne e le popolazioni più vulnerabili; che i cambiamenti climatici colpiscono in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo dei Caraibi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che i paesi ALC contengono quasi il 35 % del totale delle aree forestali del mondo, il 40 % della biodiversità mondiale e circa il 50 % delle specie terrestri, che sono essenziali nella lotta al cambiamento climatico; che le conoscenze tradizionali delle comunità indigene potrebbero svolgere un ruolo cardine nella protezione di queste foreste e di queste specie;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che sia l'UE che i paesi ALC si sono impegnati a conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi; che i prodotti primari (prodotti agricoli e risorse naturali) rappresentano circa il 50 % di tutte le esportazioni di beni dai paesi ALC; che l'ALC dispone di ampie riserve di materie prime necessarie per garantire la trasformazione verde ed energetica delle nostre economie; che la necessità di tali materie prime e la cooperazione ad essa relativa nel quadro dei progetti Global Gateway dovrebbero basarsi su partenariati reciprocamente vantaggiosi che, tra l'altro, generano occupazione e investimenti, conferendo in tal modo un valore aggiunto alla regione e affrontando nel contempo la sfida della crescente pressione sulla diversità e sulla sicurezza alimentare; che la regione ALC si trova a dover affrontare un'importante carenza d'investimenti per portare a termine la sua transizione verde e digitale giusta;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che le tendenze demografiche ed epidemiologiche e gli effetti dei cambiamenti climatici nell'UE e nei paesi ALC comportano un aumento della domanda di assistenza, compresa l'assistenza a lungo termine, e hanno pertanto un impatto sulla parità di diritti e opportunità per le donne, alle quali è assegnato prevalentemente un lavoro domestico e assistenziale retribuito e non retribuito in assenza di politiche e servizi di assistenza sufficienti che garantiscano la corresponsabilità di genere tra uomini e donne;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che l'ordine multilaterale fondato su regole su cui si sono basate la pace, la prosperità, il rispetto dello Stato di diritto, il diritto internazionale e i diritti umani negli ultimi 80 anni è messo sempre più alla prova dalle tendenze autocratiche e dalle autocrazie in tutto il mondo; che entrambe le regioni detengono complessivamente un terzo dei diritti di voto in seno alle Nazioni Unite;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che la guerra di aggressione illegale, ingiustificata e non provocata della Russia nei confronti delll'Ucraina costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale e minaccia la sicurezza globale, il che richiede l'adozione di una posizione ferma, coordinata e inequivocabile da parte dei partner democratici, compresi quelli dell'America latina e dei Caraibi; che la maggior parte dei paesi dell'America latina e dei Caraibi ha sostenuto le risoluzioni delle Nazioni Unite contro l'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che attori esterni, in particolare la Cina, la Russia e l'Iran, hanno esteso la loro presenza nell'ALC: Pechino ha aumentato gli investimenti in progetti infrastrutturali e legati alle materie prime, Mosca ha rafforzato la sua presenza diplomatica, politica, propagandistica, militare e di sicurezza e Teheran ha intensificato le attività di intelligence nella regione; che tali attori esterni sostengono le forze antidemocratiche locali e contribuiscono al regresso della democrazia; che la Russia sfrutta le dipendenze economiche, in particolare dai fertilizzanti e dal diesel, e mette in atto campagne di disinformazione volte a destabilizzare i sistemi democratici; che la presenza della Cina sta inoltre creando dipendenze economiche che influenzano la politica estera della regione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che la libertà di espressione e la libertà di riunione sono componenti importanti e fattori chiave per società democratiche, libere e partecipative; che la violenza contro gli oppositori politici rappresenta una minaccia diretta per le fondamenta della democrazia, come dimostrano l'assassinio del senatore colombiano Miguel Uribe Turbay e l'allarmante aumento della violenza in Colombia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che l'UE e il Parlamento europeo hanno sostenuto attivamente l'accordo sul processo di pace in Colombia, concluso nel 2016, e continuano a monitorarne l'attuazione; che tale accordo di pace ha posto fine a cinquant'anni di conflitti armati; che il costante sostegno dell'UE alla piena attuazione dell'accordo di pace dovrebbe tenere conto della recente escalation di violenza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che il regresso democratico generale nei regimi autocratici e illiberali rende possibili le strategie di legittimazione di tali regimi, anche mediante la soppressione di controlli efficaci sull'applicazione di leggi repressive;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che il Parlamento ha recentemente espresso in maniera inequivocabile la sua posizione attraverso numerose risoluzioni sul mancato rispetto dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'UE e Cuba; che attualmente a Cuba vi sono 1 155 prigionieri politici e che il regime cubano commette sistematiche violazioni dei diritti umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che il Parlamento ha denunciato l'usurpazione della presidenza in Venezuela da parte di Nicolás Maduro il 10 gennaio 2025 e ha riconosciuto Edmundo González Urrutia come presidente legittimo e democraticamente eletto del Venezuela e María Corina Machado come leader delle forze democratiche del paese; che il Parlamento ha conferito loro il premio Sacharov per la libertà di pensiero 2024, dimostrando in tal modo il suo sostegno alla lotta per la libertà e la democrazia in Venezuela; che occorre esprimere solidarietà agli oltre 7 milioni di venezuelani che sono stati costretti a fuggire dal loro paese dal 2015, dei quali circa 6 milioni si sono reinsediati nell'ALC; che i paesi vicini sono stati sottoposti a una notevole pressione; che è opportuno elogiare la solidarietà e i grandi sforzi compiuti dalle comunità di accoglienza, in particolare dalla Colombia, per permettere ai rifugiati venezuelani di avere accesso all'assistenza sanitaria, all'istruzione e a opportunità di lavoro, in quanto ciò contribuisce alla stabilità regionale e alla tutela dei diritti fondamentali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che dal 2018 il regime nicaraguense perseguita in modo sistematico, ripetuto e arbitrario, tra gli altri, i difensori dei diritti umani e i rappresentanti religiosi e dell'opposizione; che oltre 5 600 ONG, tra cui gruppi religiosi, principalmente cattolici, sono state sciolte e i loro beni confiscati; che il Parlamento ha ripetutamente condannato il regime imposto in Nicaragua da Daniel Ortega e Rosario Murillo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che le misure adottate dall'amministrazione Trump negli Stati Uniti hanno generato incertezza geopolitica, compromesso il multilateralismo e ostacolato la cooperazione biregionale, rafforzando in tal modo la necessità di un'alleanza UE-ALC forte e autonoma; che l'alleanza strategica UE-ALC è fondamentale per promuovere valori e interessi comuni, come il multilateralismo e la democrazia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>	considerando che la regione ALC rimane sottorappresentata nelle organizzazioni e nei consessi internazionali fondamentali, tra cui il G20 e le organizzazioni finanziarie internazionali; che il Messico e il Brasile occupano un posto speciale nelle relazioni biregionali, poiché, essendo le due maggiori economie dell'America latina, esercitano un'influenza geopolitica significativa e sono ufficialmente designati come partner strategici dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>X.</NO.P>considerando che il traffico di stupefacenti rappresenta una grave minaccia per la sicurezza in entrambe le regioni; che dal 2020 l'Unione europea è diventata il più grande mercato al mondo per il consumo di cocaina; che questa proviene in gran parte dai paesi ALC ed entra nell'UE principalmente attraverso i porti europei sull'Atlantico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Y.</NO.P>considerando che in molti paesi ALC lo spazio civico si sta riducendo e che tali paesi stanno registrando un aumento senza precedenti degli attacchi contro le organizzazioni, gli attivisti e i difensori dei diritti umani, con conseguenti sfollamenti, violenze e impunità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Z.</NO.P>considerando che sia l'Unione europea che i paesi ALC condividono un interesse strategico a rafforzare la rispettiva autonomia strategica e a diversificare le loro catene di approvvigionamento; che l'America latina è leader mondiale nella produzione di energia sostenibile e che circa il 69 % della sua energia elettrica è prodotta a partire da fonti rinnovabili e pulite, il che dimostra l'importanza strategica e il potenziale della regione nella transizione verde mondiale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AA.</NO.P>considerando che, dalla creazione della CELAC nel 2010, si sono tenuti tre vertici UE-CELAC nel 2013, 2015 e 2023; che l'UE e la CELAC vantano un partenariato strategico di lunga data e dispongono di una rete di accordi commerciali e di associazione; che il vertice UE-CELAC che si terrà in Colombia nel novembre 2025 rappresenterà un'opportunità cruciale per ribadire l'impegno dell'UE nei confronti dell'ALC e dimostrare che l'Europa è un partner strategico fondamentale e affidabile, capace di offrire un modello credibile di sviluppo alternativo imperniato sulla cooperazione democratica e sulla prosperità condivisa, e per mostrare che entrambe le regioni si stanno impegnando fortemente nella cooperazione biregionale e in un ordine internazionale basato su regole;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>sottolinea i profondi legami umani, storici, culturali ed economici, nonché religiosi, tra l'UE e l'ALC, che costituiscono il fondamento di un'alleanza naturale e la base per lo sviluppo di un'area transatlantica euro-latinoamericana forte e duratura caratterizzata da pace, democrazia e prosperità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>promuove una politica volta a incoraggiare la cooperazione regionale e una maggiore integrazione regionale nell'ALC; sottolinea che il nuovo contesto geopolitico mondiale richiede un salto di qualità nel partenariato UE-ALC per sviluppare ulteriormente un'alleanza strategica a difesa del multilateralismo e dei suoi principi fondanti, tra cui il dialogo, l'inclusione, la solidarietà internazionale e il rispetto della Carta delle Nazioni Unite, dei diritti umani e del diritto umanitario, come pure la promozione dello sviluppo sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>ritiene che l'UE e l'ALC, in quanto partner strategici naturali, abbiano un'opportunità storica per rafforzare la loro alleanza nel contesto internazionale attuale, caratterizzato da una competizione strategica; reputa che il loro partenariato possa rappresentare un importante margine di sicurezza contro le crescenti tensioni geopolitiche, attraverso la creazione di politiche comuni che promuovano l'autonomia strategica, la cooperazione e il rispetto reciproco;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>sottolinea che le relazioni tra l'Europa e l'ALC si basano anche su profondi rapporti umani; ricorda che, in un mondo sempre più disconnesso, il capitale umano, che comprende lingue, patrimoni e legami culturali condivisi, è una risorsa strategica da preservare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>pone l'accento sul rinnovato e crescente impegno dell'UE nella regione, esemplificato dal decisivo vertice UE-CELAC del 2023, che ha segnato un chiaro punto di svolta dopo anni di coinvolgimento limitato; sottolinea la necessità di un impegno costante per promuovere gli interessi e i valori dell'UE; osserva che negli ultimi decenni l'impegno dell'UE è diminuito, il che ha creato un vuoto che ha consentito a Cina, Russia e Iran di accrescere la loro influenza; segnala con preoccupazione che questa maggiore vicinanza con i regimi autoritari non fa che minare la democrazia nella regione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>riconosce l'urgente necessità di continuare a potenziare e sviluppare le relazioni UE-ALC in risposta ai cambiamenti geopolitici emergenti, ai cambiamenti climatici, ai progressi tecnologici, alle crescenti disuguaglianze e alle sfide di sicurezza che interessano le due regioni, nonché di aumentare l'autonomia strategica di entrambe le parti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">L'importanza geopolitica dell'alleanza strategica, del rafforzamento del dialogo e della cooperazione UE-ALC </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita la vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e gli Stati membri a intensificare gli sforzi diplomatici nella regione per promuovere una maggiore convergenza tra l'UE e l'ALC su questioni cruciali di politica estera e, in particolare, ad adottare una posizione più risoluta sulla guerra di aggressione della Russia  nei confronti dell'Ucraina e sugli sforzi internazionali volti a conseguire un cessate il fuoco permanente a Gaza, la prestazione di aiuti umanitari e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi; sottolinea che, alla luce dell'attuale contesto internazionale, il partenariato UE-ALC dovrebbe basarsi su una logica di autonomia strategica condivisa, sulla riduzione delle dipendenze esterne e sulla difesa dell'ordine multilaterale fondato su regole quali principi guida;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>incoraggia una più stretta collaborazione UE-ALC nei consessi internazionali per promuovere e difendere l'ordine globale multilaterale, il diritto internazionale e il rispetto della democrazia e dei diritti umani, il diritto umanitario e i relativi principi, la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile; sottolinea a tale proposito che l'UE deve dimostrare ai suoi partner nei paesi ALC di poter offrire condizioni di partenariato migliori rispetto a quelle proposte dai regimi autoritari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea pertanto l'importanza di garantire che gli sforzi dell'UE si concentrino sul rafforzamento delle istituzioni democratiche, dello Stato di diritto e della responsabilità politica e chiede che siano portate avanti riforme e misure di costruzione della pace volte a rafforzare la sicurezza e la stabilità in entrambe le regioni; ricorda che la difesa dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e della parità di genere deve essere una condizione trasversale per tutti gli accordi e i finanziamenti UE-ALC, anche nell'ambito dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI-Europa globale); chiede trasparenza e responsabilità, in particolare nei quadri in materia di scambi commerciali e investimenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>esprime preoccupazione per il regresso democratico in atto nell'ALC dal 2019 e condanna le violazioni dei diritti umani e le limitazioni delle libertà fondamentali nella regione, in particolare da parte dei regimi di Nicaragua, Cuba e Venezuela, che sono tra i più autoritari al mondo; manifesta profonda preoccupazione per la crescente tendenza a uno stile di governo autoritario e populista nei paesi dell'ALC e per l'erosione cumulativa delle istituzioni democratiche, del multilateralismo, dello Stato di diritto, dei diritti e delle libertà fondamentali, dello spazio civico e delle tutele sociali essenziali; pone in risalto la necessità di rafforzare il sostegno agli attori democratici e alla società civile ed esorta al rilascio immediato di tutti i prigionieri politici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>condanna, in particolare, le sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime cubano nei confronti di manifestanti, dissidenti politici, leader religiosi e attivisti per i diritti umani e gli ostacoli posti alla creazione di organizzazioni della società civile indipendenti; osserva che, secondo fonti affidabili, il regime cubano deterrebbe oltre mille prigionieri politici, tra cui minori, e lo esorta a rilasciarli senza indugio; chiede l'utilizzo di tutti gli strumenti disponibili necessari, senza alcuna esclusione, per garantire il rispetto delle clausole democratiche e in materia di diritti umani dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba; ribadisce il suo invito al Consiglio ad adottare sanzioni contro i responsabili delle persistenti violazioni; condanna il coinvolgimento dei mercenari cubani al servizio della campagna militare russa sul fronte in Ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>condanna fermamente e respinge pienamente i brogli elettorali orchestrati dal regime in Venezuela in occasione delle elezioni presidenziali del 2024, come pure le elezioni parlamentari fittizie del maggio 2025; chiede che il governo di Maduro cessi la sua politica di repressione e gli attacchi alla società civile e all'opposizione; ricorda che il 19 settembre 2024 il Parlamento ha riconosciuto Edmundo González Urrutia come presidente legittimo e democraticamente eletto del Venezuela e María Corina Machado come leader delle forze democratiche in Venezuela; pone l'accento sul fatto che vari Stati democratici nella regione e in tutto il mondo hanno riconosciuto Edmundo González Urrutia come presidente eletto; esprime soddisfazione per il fatto che il 17 dicembre 2024 il Parlamento ha assegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero 2024 a María Corina Machado e a Edmundo González Urrutia, in rappresentanza di tutti i venezuelani che lottano per ripristinare la libertà e la democrazia; elogia l'impegno del popolo venezuelano a favore della democrazia e la costante resilienza dell'opposizione democratica, nonostante le politiche sempre più repressive del regime di Maduro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>ricorda che nel gennaio 2025 il regime di Ortega e Murillo ha approvato una riforma costituzionale che elimina la separazione dei poteri e il pluralismo politico, istituendo una copresidenza che detiene il controllo di tutti i rami del governo e dei media e si disinteressa del rispetto delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani; sottolinea inoltre che il regime nicaraguense mantiene stretti legami con altre autocrazie, come quelle di Iran, Venezuela e Cuba, e lo condanna con fermezza per le sistematiche violazioni dei diritti umani, la persecuzione dell'opposizione democratica, la repressione della Chiesa cattolica e della società civile e l'inibizione dei media liberi e di tutte le manifestazioni di indipendenza dal governo; esorta le autorità nicaraguensi a ripristinare lo Stato di diritto, le libertà fondamentali e i diritti di tutti i nicaraguensi in esilio, compreso il diritto a un rimpatrio sicuro senza indugio; ribadisce la sua richiesta di attivare la clausola democratica dell'accordo di associazione dell'UE, respinge qualsiasi prospettiva di dialogo con i membri dell'Assemblea nazionale del Nicaragua controllata dal regime e chiede maggiori sanzioni nei confronti di Daniel Ortega, Rosario Murillo e della loro cerchia ristretta; chiede l'immediata rimozione del divieto relativo ai meccanismi internazionali di monitoraggio dei diritti umani e il ripristino dello status giuridico di oltre 3 000 ONG, che è stato revocato nel 2018 dal governo nicaraguense;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>esprime profonda inquietudine per l'erosione dei principi democratici e la deliberata elusione delle garanzie costituzionali in altri paesi ALC, in particolare El Salvador; manifesta preoccupazione per la mancata indipendenza della magistratura, l'assenza di trasparenza nelle azioni del governo, l'uso eccessivo della forza, l'indebita militarizzazione e le crescenti restrizioni alle libertà di riunione e di stampa; esprime forte preoccupazione per le segnalazioni di diffuse detenzioni senza giusta causa, torture, sparizioni forzate di civili e l'allarmante sovraffollamento delle carceri; condanna le autorità per non aver chiamato le forze di sicurezza a rispondere delle loro azioni e per il persistente respingimento delle richieste internazionali di controllo e indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>condanna fermamente il ricorso della Federazione russa a tattiche ibride, comprese le operazioni militari, informatiche, di informazione ed economiche, in particolare nel settore energetico, anche attraverso l'elusione delle sanzioni, il ricorso a pratiche non trasparenti e la corruzione, quali strumenti di espansione che compromettono la sicurezza regionale, promuovono la destabilizzazione interna e portano alla formazione di un blocco che minaccia la democrazia, la pace e il diritto internazionale; esprime profonda preoccupazione per il partenariato strategico tra il Venezuela e la Federazione russa, che pone rischi per la sicurezza regionale e internazionale; invita l'UE a intensificare la lotta contro la propaganda russa nella regione; ricorda la necessità che l'UE garantisca che le delegazioni dell'Unione dispongano dei mezzi necessari per contrastare la disinformazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>osserva che, dal 2005, la Cina ha concesso prestiti per un totale di oltre 120 miliardi di USD alla regione ALC, con l'obiettivo di aumentare la sua influenza geopolitica e di rendere i paesi ALC dipendenti dai finanziamenti cinesi fornendo capitali di investimento in cambio dell'approvvigionamento di petrolio greggio o finanziando progetti energetici e infrastrutturali; deplora che tali progetti energetici e infrastrutturali comportino spesso l'applicazione di norme meno rigorose in materia ambientale e di lavoro; ricorda che, a differenza di altre potenze mondiali, l'UE non cerca di creare relazioni squilibrate o volte allo sfruttamento, bensì partenariati basati sulla reciprocità, sulla sostenibilità e sulla creazione di valore aggiunto; sottolinea che proprio questo modello di cooperazione, che dà priorità al rispetto della sovranità, della trasparenza e dello Stato di diritto, fa dell'UE un partner privilegiato della regione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sostiene l'indipendenza, l'integrità territoriale e la sovranità di tutti i paesi ALC e rigetta le ambizioni delle potenze globali di imporre relazioni di dipendenza politica ed economica; sottolinea che il rispetto dell'integrità territoriale degli Stati è un principio fondamentale del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e dell'ordine internazionale basato su regole;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione economica per una crescita sostenibile</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>si compiace del solido partenariato economico e commerciale tra l'UE e l'ALC, che si basa su un interesse condiviso per la promozione della crescita sostenibile e dello sviluppo umano, il rafforzamento della resilienza economica e la riduzione delle dipendenze eccessive attraverso relazioni commerciali diversificate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>sottolinea l'ambizione dell'UE di guidare la transizione verde globale e il suo riconoscimento dell'America latina quale partner fondamentale nell'ambito di tale sforzo; sostiene l'ALC nella lotta contro la deforestazione illegale e nell'elaborazione di progetti di rimboschimento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>sottolinea la necessità di affrontare le crescenti disuguaglianze, promuovere la pace e rafforzare i processi e le istituzioni democratici in entrambe le regioni e sottolinea l'importanza di una cooperazione economica che promuova la parità di genere e l'emancipazione economica delle donne; esprime preoccupazione per l'arretramento dei diritti delle donne, in particolare per quanto riguarda la loro salute sessuale e riproduttiva; chiede di colmare il divario retributivo di genere e sostiene le azioni volte a rafforzare la rappresentanza femminile nella leadership politica e nelle assemblee legislative e sottolinea la necessità di allineare le relazioni economiche UE-ALC all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di garantire una maggiore coerenza tra gli obiettivi economici e socio-ambientali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>sottolinea che l'UE è il maggiore investitore nella regione ALC e il terzo partner commerciale; osserva che l'ALC rappresenta il quinto maggiore partner commerciale dell'UE; pone l'accento sul fatto che tale forte cooperazione economica non dovrebbe servire solo gli interessi delle grandi entità finanziarie, ma dovrebbe assicurare benefici a tutti, in particolare alle PMI, ai lavoratori, alle persone vulnerabili e alle popolazioni delle zone rurali e remote;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>sottolinea che sia la relazione Letta sul futuro del mercato unico sia la relazione Draghi sul futuro della competitività europea sottolineano la necessità di intensificare gli sforzi per garantire l'approvvigionamento dell'UE di materie prime critiche e pone in risalto il potenziale dell'ALC di fungere da partner fondamentale per la diversificazione delle catene di approvvigionamento; accoglie con favore la sottoscrizione di memorandum d'intesa con i partner sulle materie prime critiche e sottolinea che questi strumenti sono essenziali per conseguire una maggiore diversificazione nelle catene di approvvigionamento dell'UE; ritiene che tali accordi, unitamente all'approfondimento della cooperazione economica e politica attraverso accordi bilaterali, dovrebbero permettere di aumentare gli investimenti in questo settore, con conseguenti vantaggi per entrambe le regioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>chiede di rafforzare la regolamentazione e la trasparenza in settori economici chiave, come quello minerario, dove la debolezza delle normative può portare a conflitti e allo sfruttamento; invita tutti i partner a rafforzare i diritti dei lavoratori e a promuovere cooperative e altre iniziative che stimolino la partecipazione e l'emancipazione dei lavoratori nell'economia; sottolinea l'importanza di garantire che l'estrazione, il commercio e la trasformazione di materie prime critiche avvengano nel rispetto di norme elevate di protezione ambientale, responsabilità sociale e diritti umani; sostiene lo sviluppo di catene del valore alternative, resilienti, sostenibili e trasparenti che contribuiscano alla prosperità di tutte le società coinvolte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>invita la Commissione a intensificare il dialogo con i paesi ALC sulle implicazioni della legislazione dell'UE per le loro economie locali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Partenariati strategici e accordi internazionali </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>riconosce la fitta rete di accordi tra le due regioni e mette in evidenza l'importanza geopolitica fondamentale di istituire accordi e partenariati nuovi e più ambiziosi che siano inclusivi, sostenibili e reciprocamente vantaggiosi, fondati su valori condivisi e saldamente radicati nel rispetto dei diritti umani; sottolinea il ruolo di tali accordi nel contribuire a un'ulteriore integrazione economica per realizzare uno spazio di prosperità condivisa e maggiore sicurezza economica; pone l'accento sull'importanza del commercio biregionale tra l'UE e l'ALC per la diversificazione dei sistemi alimentari e il rafforzamento della sicurezza alimentare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>ricorda il ruolo speciale che il Messico e il Brasile svolgono nelle relazioni biregionali, in ragione del loro status di partner strategici dell'UE; incoraggia vivamente entrambe le parti a sfruttare meglio il potenziale di tali partenariati strategici; sottolinea la necessità di rispettare l'impegno di tenere vertici bilaterali con entrambi i paesi ogni due anni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>si compiace della piena ratifica dell'accordo di associazione UE-America centrale e dell'entrata in vigore dei suoi tre pilastri del dialogo politico, della cooperazione e del commercio nel maggio 2024; chiede che siano adottati meccanismi solidi e inclusivi per la partecipazione della società civile all'attuazione e al monitoraggio dell'accordo di associazione UE-America centrale, nel rispetto dei principi democratici, della trasparenza e della coesione sociale; invita l'UE e i paesi dell'America centrale a perseguire politiche attive e a garantire finanziamenti adeguati per ottimizzare l'impatto positivo dell'accordo sugli OSS in entrambe le regioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>accoglie con favore la firma dell'accordo quadro avanzato UE-Cile e ne chiede la rapida e completa ratifica; esprime inoltre soddisfazione per la conclusione dei negoziati sull'accordo globale UE-Messico, che rafforzerà la cooperazione politica, aprirà nuove opportunità commerciali e rafforzerà i legami in settori strategici quali la digitalizzazione, l'innovazione e la sicurezza, e chiede che l'accordo sia firmato e ratificato rapidamente; riconosce il ruolo centrale del Messico nell'ALC e la sua ambizione di diversificare i partenariati commerciali e politici; sottolinea che l'accordo UE-Messico rafforzerà il ruolo dell'UE quale partner strategico nella regione e la sua capacità di rispondere alle sfide globali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>sottolinea l'importanza di conseguire gli obiettivi fissati dall'accordo di Parigi sul clima e accoglie con favore l'inclusione nell'accordo UE-Mercosur di una clausola vincolante sul rispetto degli impegni in esso contenuti; pone l'accento sul fatto che l'accordo di partenariato UE-Mercosur offrirà l'opportunità di rafforzare in modo significativo la cooperazione biregionale tra l'UE e il Mercosur al fine di affrontare le sfide comuni, contribuendo nel contempo a contrastare la crescente influenza degli attori autoritari nella regione e aiutare l'UE a diversificare l'approvvigionamento di materie prime critiche;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione multilaterale </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>ricorda che l'alleanza euro-latinoamericana rappresenta un ponte concepito non solo per evitare una pericolosa deriva verso blocchi chiusi e polarizzati da un punto di vista ideologico, ma soprattutto per aprire uno spazio di dialogo internazionale che riduca le tensioni e promuova soluzioni condivise;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>evidenzia il contributo significativo dei paesi ALC alle organizzazioni multilaterali e il loro ruolo attivo nell'affrontare le sfide globali, come i cambiamenti climatici, la pace e la sicurezza, compresa la promozione dell'agenda su donne, pace e sicurezza, e lo sviluppo sostenibile; sottolinea l'impegno di entrambe le regioni nella difesa della Carta delle Nazioni Unite, dei diritti umani, della democrazia rappresentativa e di una solida governance multilaterale; esorta entrambe le regioni a continuare a difendere il multilateralismo, in particolare il sistema delle Nazioni Unite, e a guidare congiuntamente una riforma delle istituzioni di governance globale, comprese le istituzioni finanziarie internazionali, al fine di realizzare un multilateralismo più inclusivo e rappresentativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>chiede che siano compiuti progressi nella conclusione di accordi di liberalizzazione dei visti con i paesi con cui le discussioni sono più avanzate;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione allo sviluppo UE-ALC, aiuti umanitari e investimenti sostenibili attraverso l'iniziativa Global Gateway </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>ricorda che l'obiettivo principale della politica di cooperazione allo sviluppo dell'UE è la riduzione e, a lungo termine, l'eliminazione della povertà; sottolinea che l'eliminazione della povertà, in particolare tra i gruppi più vulnerabili come, tra l'altro, le donne, le ragazze e le persone con disabilità, è essenziale per affrontare le crescenti disuguaglianze che compromettono la coesione sociale e limitano il potenziale economico; ricorda che l'onere del debito cui sono confrontati i paesi ALC genera pesanti costi economici e sociali, con effetti duraturi sulla povertà e sulla disuguaglianza; sostiene la ristrutturazione del debito; sottolinea che gli OSS e l'accordo di Parigi devono rimanere al centro della cooperazione tra l'ALC e l'UE; ricorda che l'accesso agli aiuti e ai finanziamenti allo sviluppo è particolarmente importante per i paesi fragili, compresi quelli più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo dei Caraibi, nonché per i paesi che passano a un livello di reddito più elevato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>sottolinea che l'UE è il principale contributore alla cooperazione allo sviluppo nell'ALC; ribadisce l'importanza di potenziare le politiche di sviluppo e gli aiuti umanitari dell'UE nell'ALC e invita l'UE e i suoi Stati membri a rafforzare le altre priorità esterne dell'Unione, comprese quelle in materia di sicurezza, sviluppo sostenibile, commercio, migrazione, pesca, agricoltura, cambiamenti climatici ed energia; chiede la creazione di sinergie efficaci con l'assistenza umanitaria dell'UE, nel pieno rispetto del principio di cotitolarità, tenendo conto delle priorità di sviluppo della regione ALC; chiede lo svolgimento di dialoghi bilaterali regolari e, se del caso, di consultazioni con i governi locali e i rappresentanti della società civile di entrambe le regioni, anche per quanto concerne il sostegno a favore degli obiettivi di sviluppo sostenibile negli accordi di associazione UE-ALC, in particolare in risposta al declino globale dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) e degli aiuti umanitari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>esprime preoccupazione per i tagli globali ai finanziamenti per lo sviluppo e gli aiuti umanitari, in particolare la riduzione dell'APS e la sospensione della maggior parte dei programmi dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) (fino all'83 %), nonché per i tagli agli aiuti globali effettuati da parte di diversi Stati membri dell'UE, in quanto tali finanziamenti sono stati determinanti per sostenere le significative trasformazioni sociali, economiche e politiche nella regione; ribadisce che questi tagli avranno implicazioni a lungo termine per l'agenda per lo sviluppo e il conseguimento degli OSS nella regione ALC; esprime profonda preoccupazione quanto all'impatto dei recenti tagli all'effettiva partecipazione della società civile e delle ONG, nonché alla loro capacità di svolgere le rispettive attività per promuovere i diritti umani, la democrazia e lo sviluppo sociale nella regione e combattere i regimi autoritari; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a fornire un'adeguata assistenza umanitaria e allo sviluppo nella regione ALC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>sottolinea che le forme tradizionali dell'APS si sono dimostrate essenziali ed efficaci per ridurre la povertà, affrontare le disuguaglianze crescenti, migliorare i risultati nei settori della sanità e dell'istruzione e promuovere la coesione sociale nella regione ALC, in particolare per quanto riguarda l'inclusione di gruppi sottorappresentati ed emarginati quali le ragazze, le donne, i giovani, le persone con disabilità, le popolazioni indigene e le persone di origine africana;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>chiede la piena partecipazione della società civile all'elaborazione, all'attuazione e al monitoraggio dei programmi dell'UE al fine di garantire la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>sottolinea il potenziale strategico della cooperazione triangolare tra l'UE, i paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici e i partner ALC per migliorare l'impatto dello sviluppo, l'apprendimento reciproco e l'innovazione strategica; sottolinea che tali partenariati, se allineati alle priorità locali e incentrati sullo sviluppo di capacità, possono promuovere soluzioni inclusive alle sfide globali; invita l'UE ad aumentare il sostegno alle iniziative di cooperazione triangolare nel quadro dello strumento NDICI-Europa globale e a integrarle sistematicamente nell'agenda strategica UE-ALC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>invita l'UE e i suoi Stati membri a sfruttare importanti iniziative come il Global Gateway per aumentare gli investimenti nell'ALC, garantendo che l'UE rimanga un partner forte e competitivo per i paesi ALC, data la crescente presenza cinese e russa nella regione, come chiaramente dimostrato dagli impegni assunti dalla Cina in occasione del forum Cina-CELAC tenutosi il 13 maggio 2025; sottolinea che l'aumento degli investimenti dell'UE in America latina è ancora più importante alla luce dell'intensificazione dell'iniziativa della Nuova via della seta in America latina, che ha registrato l'adesione della Colombia in occasione del forum Cina-CELAC del 13 maggio 2025; invita la Commissione a realizzare i progetti e le strategie previsti nel quadro del Global Gateway, al fine, tra gli altri obiettivi, di costruire infrastrutture sostenibili e di alta qualità che creino efficacemente valore locale, rafforzino le catene del valore biregionali e migliorino la sicurezza economica per entrambe le regioni; insiste sul fatto che il Global Gateway dovrebbe sempre aderire ai valori fondamentali dell'UE, tra cui il rispetto dei diritti umani, la buona governance, la democrazia, la trasparenza e la sostenibilità ambientale, in linea con i principi di efficacia dello sviluppo dell'UE; esorta l'UE e i suoi Stati membri a garantire che gli investimenti effettuati nel quadro del Global Gateway includano rigorosi processi di dovuta diligenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>chiede l'efficace attuazione dell'agenda per gli investimenti del Global Gateway UE-ALC, mediante la promozione di partenariati tra il settore pubblico e quello privato, con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo sostenibile, la crescita inclusiva e l'occupazione, nonché una trasformazione verde e digitale giusta; invita la Commissione a garantire, dall'inizio alla realizzazione, che tali investimenti siano in linea con gli OSS e con le priorità di sviluppo sostenibile individuate dai partner ALC, anche attraverso consultazioni periodiche con le autorità locali e i rappresentanti della società civile, nonché attraverso valutazioni e valutazioni d'impatto, e che rispondano alle esigenze locali e regionali, siano sensibili alla dimensione di genere e producano risultati significativi in termini di sviluppo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>sottolinea l'importanza di creare le giuste condizioni per mobilitare gli investimenti sia pubblici che privati a sostegno dello sviluppo sostenibile; evidenzia, a tale proposito, la necessità di far fronte al deficit di finanziamento annuo di 99 miliardi di USD nella regione per progetti infrastrutturali e climatici allineati agli OSS al fine di promuovere una transizione verde e digitale giusta; sottolinea il ruolo chiave del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+) nel mobilitare investimenti per conseguire tali obiettivi, nonché il ruolo svolto dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), in particolare EIB Global, nel quadro dell'EFSD+, nell'affrontare la persistente mancanza di finanziamenti a lungo termine e di competenze tecniche per investimenti verdi nella regione, come mostra l'indagine del 2024 della BEI e dell'Associazione latinoamericana delle istituzioni di finanziamento allo sviluppo; sostiene una cooperazione più intensa con le istituzioni finanziarie locali e le banche di sviluppo regionale e chiede un maggiore ricorso alle garanzie dell'EFSD+ per sostenere progetti su piccola scala e ad alto impatto che coinvolgono la società civile e le comunità locali, in linea con il Global Gateway e i principi di efficacia dello sviluppo dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>sottolinea che la cooperazione tra l'UE e l'ALC in materia sia di materie prime che di tecnologie critiche è essenziale per conseguire trasformazioni eque, verdi e digitali e per rafforzare l'autonomia strategica in entrambe le regioni sulla base di partenariati reciprocamente vantaggiosi; sottolinea che tale cooperazione contribuisce a superare la dipendenza delle economie dell'ALC dai prodotti primari (prodotti agricoli e risorse naturali) e svolge un ruolo importante nel rafforzamento delle catene del valore attraverso politiche di reindustrializzazione sostenibile che creano posti di lavoro dignitosi e promuovono la sostenibilità ambientale e un ambiente favorevole all'innovazione tecnologica; raccomanda di rafforzare la cooperazione in materia di istruzione e ricerca in ambito digitale tra le università e i poli di innovazione dell'UE e dell'ALC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>sottolinea la necessità che gli investimenti del Global Gateway nella regione ALC diano priorità all'eliminazione dei divari infrastrutturali e delle disuguaglianze, compresa la povertà digitale ed energetica, in particolare nelle zone rurali e periferiche, al fine di garantire che i benefici di una maggiore connettività raggiungano le popolazioni scarsamente servite; evidenzia che tale categoria comprende i giovani e il settore informale e che bisognerebbe garantire un accesso a Internet a prezzi abbordabili e una maggiore alfabetizzazione digitale in tutti i segmenti della popolazione, soprattutto nelle comunità emarginate, al fine di colmare attivamente il divario digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>sottolinea che i giovani, che sono agenti essenziali del cambiamento strutturale, continuano a incontrare notevoli ostacoli nell'accesso a un'occupazione dignitosa ed evidenzia che le priorità del Global Gateway devono sostenere gli investimenti nell'istruzione, nella formazione professionale e nelle politiche occupazionali che siano in linea con le esigenze del futuro mercato del lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>ricorda inoltre l'importanza di dare priorità ai programmi la cui efficacia è già stata identificata dalle organizzazioni internazionali e della società civile, come gli investimenti nei sistemi sanitari e di assistenza; chiede, in particolare alla luce della vulnerabilità che caratterizza la regione, l'effettiva inclusione delle persone con disabilità, al fine di garantire un approccio inclusivo, accessibile ed efficace alla sanità e all'assistenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>ricorda che gli accordi commerciali e di associazione consentono a entrambe le regioni di effettuare scambi e investire in un'ampia gamma di settori diversi e sottolinea che la riduzione delle disuguaglianze, la promozione dell'accesso alla sanità, all'istruzione e all'acqua e il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali devono rimanere al centro del partenariato UE-ALC, in linea con l'articolo 208 TFUE e lo strumento NDICI-Europa globale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>sottolinea l'importanza di rafforzare la trasparenza, la responsabilità e la rilevanza locale e accoglie con favore la creazione di una pagina web della Commissione contenente informazioni sulle iniziative del Global Gateway esistenti; invita la Commissione a pubblicare ulteriori dettagli, compresi i risultati delle consultazioni con le autorità locali e la società civile di entrambe le regioni, nonché informazioni riguardo al rispetto degli OSS e delle priorità dell'UE e dei paesi partner, con parametri di riferimento e indicatori; esorta a un'applicazione quanto più ampia possibile dell'indicatore delle disuguaglianze (I-Marker) della Commissione, in particolare per quanto riguarda il Global Gateway, che dovrebbe sempre rispettare un approccio basato sui diritti ed essere collegato agli indicatori di sviluppo umano; sottolinea inoltre l'importanza della protezione sociale e ambientale nell'ambito del dialogo UE-CELAC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>sottolinea la necessità di una valutazione continua del Global Gateway per valutarne l'efficacia e la direzione strategica; chiede, a tale proposito, che il Parlamento svolga un ruolo più incisivo nel controllo e nell'orientamento strategico dell'iniziativa Global Gateway, in particolare per quanto riguarda la sua attuazione nell'ALC, al fine di garantire la trasparenza, la responsabilità democratica, l'allineamento ai valori dell'UE e l'uso efficace delle risorse;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>invita la Commissione a garantire la piena partecipazione della società civile all'elaborazione, all'attuazione e al monitoraggio dei programmi dell'UE al fine di garantire la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, creando sinergie efficaci con tutti i progetti connessi al Global Gateway e all'assistenza umanitaria dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>sottolinea che, parallelamente all'iniziativa Global Gateway, occorre preservare i canali di cooperazione tradizionali nei paesi ALC; invita l'UE ad aumentare i finanziamenti a favore dei programmi per i diritti umani, la democrazia e la società civile nella regione e a garantire che gli stanziamenti destinati al programma geografico per le Americhe e i Caraibi nell'ambito dello strumento NDICI-Europa globale, che sono attualmente i più modesti tra tutte le regioni, siano quantomeno mantenuti invariati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>esorta la Commissione e i paesi ALC a intensificare gli sforzi per affrontare le cause alla base delle catastrofi umane e naturali, attraverso un rafforzamento delle politiche di prevenzione, preparazione, resilienza e risposta, e della cooperazione; accoglie con favore il memorandum d'intesa biregionale sulla cooperazione nel settore della gestione integrata del rischio di catastrofi, firmato a Barbados il 15 maggio 2024, e invita i partner che non l'hanno ancora firmato a procedere in tal senso quanto prima;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>sottolinea che la cooperazione e gli investimenti europei non solo promuovono lo sviluppo economico nella regione, ma contribuiscono anche alla pace, generando alternative economiche per i giovani nella regione dell'America latina; evidenzia che quest'ultimo aspetto è essenziale nella lotta contro la criminalità organizzata; sottolinea l'importanza di rafforzare la cooperazione biregionale in materia di sicurezza nel suo senso più ampio, anche in settori quali il clima, l'alimentazione, la salute e la sicurezza sociale, e di attuare meccanismi congiunti di preparazione, prevenzione e risposta, nonché di integrare pienamente i diritti umani e i principi umanitari nella cooperazione UE-ALC in materia di sicurezza, al fine di interrompere i cicli di violenza ed esclusione nella regione ALC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>accoglie con favore l'ambizione dell'UE di guidare la transizione verde globale e prende atto del suo riconoscimento dell'America latina quale partner fondamentale nell'ambito di tale sforzo; sottolinea la necessità di guidare congiuntamente iniziative verdi globali che rispondano agli obiettivi globali di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento agli stessi; evidenzia la necessità di promuovere una transizione ecologica giusta e inclusiva in entrambe le regioni, anche attraverso una cooperazione rafforzata UE-ALC in materia di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione degli stessi, e di rispondere agli eventi climatici estremi, prestando particolare attenzione agli ambiti critici, quali la tutela della biodiversità, il ripristino degli ecosistemi, la decarbonizzazione e l'agricoltura sostenibile, nonché alle persone e alle comunità più vulnerabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>sottolinea che i cambiamenti climatici perturbano i sistemi alimentari in America latina ed evidenzia il valore dell'agroecologia, che è stata riconosciuta come un sistema agricolo fondamentale resiliente ai cambiamenti climatici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>ricorda l'importanza del programma di cooperazione UE-Bacino amazzonico nel migliorare la capacità dei paesi del bacino amazzonico di combattere la deforestazione e il degrado forestale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>chiede l'assunzione di impegni più fermi al fine di difendere i diritti delle popolazioni indigene e integrare tali diritti nel dialogo e in tutte le dimensioni della cooperazione con i paesi ALC, come stabilito nella dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>ricorda l'importanza di promuovere un'estrazione mineraria sostenibile e responsabile, che tuteli i diritti e i mezzi di sussistenza delle comunità locali e delle popolazioni indigene, eviti gravi ripercussioni negative dal punto di vista sociale e ambientale e contribuisca a superare la dipendenza dalle esportazioni di materie prime, sostenendo in tal modo politiche di reindustrializzazione sostenibile che creino posti di lavoro dignitosi e promuovano la sostenibilità ambientale attraverso una gestione efficace delle risorse minerarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>sottolinea la necessità di sostenere una cooperazione allo sviluppo che sia sensibile alla dimensione di genere e propone l'attuazione di misure mirate per affrontare e ridurre le disuguaglianze tra uomini e donne, compresa, tra l'altro, la promozione dell'accesso delle donne a un lavoro dignitoso, all'inclusione finanziaria e ai ruoli dirigenziali e imprenditoriali, in particolare nei settori rurale e informale; sottolinea che, in molte regioni del mondo, le micro, piccole e medie imprese (MPMI) sono spesso la forza trainante delle economie locali e che a guidarle è un numero crescente di donne; evidenzia che le MPMI rappresentano il 90 % delle imprese, il 60-70 % dell'occupazione e il 50 % del PIL a livello mondiale; sottolinea il ruolo cruciale delle MPMI nel contribuire all'Agenda 2030 e al conseguimento degli OSS, in particolare quelli relativi all'eliminazione della povertà e al lavoro dignitoso per tutti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>accoglie con favore l'iniziativa del Patto biregionale per l'assistenza, che ha l'obiettivo di promuovere la cooperazione su sistemi di assistenza globali e politiche pubbliche tra i paesi di entrambe le regioni, anche attraverso l'elaborazione di meccanismi di cooperazione e di finanziamento, al fine di realizzare un'economia più equa e più inclusiva;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>chiede una cooperazione rafforzata tra l'UE e i paesi ALC per combattere la violenza di genere attraverso un'istruzione completa, campagne di sensibilizzazione e il rafforzamento delle tutele giuridiche; sostiene le iniziative nell'ambito dello strumento NDICI-Europa globale e del piano d'azione sulla parità di genere III volte a promuovere l'occupazione giovanile, l'istruzione e la partecipazione politica delle donne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>sottolinea il ruolo fondamentale della società civile nella definizione e nel monitoraggio di politiche sociali inclusive, così come nella promozione di un accesso equo a un'istruzione di qualità e di una crescita economica sostenibile e inclusiva nell'ALC; esprime profonda preoccupazione per la riduzione dello spazio civico in molti paesi dell'America latina; chiede, a tale proposito, che l'UE fornisca un maggiore sostegno alle organizzazioni della società civile, ai difensori dei diritti umani, agli attivisti ambientali e ai giornalisti, che si trovano ad affrontare crescenti minacce e violenze, al fine di garantire che possano svolgere il loro lavoro in modo sicuro e indipendente; invita a dare priorità alla sicurezza, all'accesso alla giustizia e alla libertà di espressione degli stessi e a rafforzare il partenariato dell'UE con gli attori della società civile, il cui ruolo è essenziale per rispondere alle principali preoccupazioni e facilitare un dialogo costruttivo sui diritti umani e sulla transizione democratica, e che dipendono fortemente dai programmi di aiuto per lo svolgimento delle loro attività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>sottolinea l'importanza del sostegno dell'UE al rafforzamento dei sistemi di protezione sociale nell'ALC, compresi i registri sociali integrati, un migliore coordinamento dei regimi e progetti pilota congiunti, in particolare con la società civile e le autorità locali, quali fattori chiave per l'inclusione e la riduzione della povertà nel partenariato UE-ALC;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione in materia di sicurezza e lotta contro il traffico di stupefacenti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>è consapevole dell'aumento della criminalità organizzata e del traffico di stupefacenti nell'UE e nei paesi ALC e del traffico illecito di sostanze stupefacenti dalla regione, principalmente attraverso i suoi porti, verso l'UE in quantità senza precedenti; esprime particolare preoccupazione per le crescenti minacce alla sicurezza in entrambe le regioni dovute al coordinamento transnazionale delle organizzazioni criminali con sede nei paesi ALC e nell'UE; sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione non solo con i paesi produttori di droga, ma anche con i paesi di transito dell'America latina e dei Caraibi, e di rafforzare la cooperazione multilaterale per combattere tali minacce; chiede di rafforzare il partenariato UE-ALC in materia di giustizia e sicurezza, EL PAcCTO 2.0, COPOLAD, EUROFRONT, il programma sui flussi illeciti globali (GIFP) e l'Alleanza europea dei porti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>riconosce l'importanza del Comitato latino-americano per la sicurezza interna, (CLASI) nella costruzione di una struttura di sicurezza comune e condivisa in America latina e nei Caraibi; sottolinea che il CLASI è uno strumento fondamentale per conseguire una maggiore integrazione ed efficacia nella lotta contro la criminalità nella regione; accoglie con favore il continuo impegno strategico tra i ministri dell'Interno e/o della Sicurezza degli Stati membri dell'UE e i ministri responsabili della sicurezza degli Stati membri del CLASI, anche a livello tecnico, al fine di rafforzare la cooperazione operativa nell'attività di contrasto tra l'UE e l'ALC; plaude all'adozione di una dichiarazione congiunta e di una tabella di marcia per le priorità della cooperazione operativa 2025-2026; chiede di instaurare una cooperazione analoga nei settori della giustizia e della gestione delle frontiere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>invita la Commissione a rafforzare e ampliare il sostegno alla cooperazione tra i paesi partner ALC e le pertinenti agenzie dell'UE, tra cui Europol, EUROJUST e EUDA, e a rafforzare i loro accordi di lavoro; accoglie con favore l'idea di istituire un partenariato tra i porti dei paesi ALC e l'Alleanza europea dei porti; sottolinea l'importanza di promuovere le tecnologie di IA e di rafforzare la cooperazione tra i porti e le autorità nella lotta contro il traffico di stupefacenti; chiede iniziative congiunte per far applicare la legge, partenariati operativi e la condivisione di intelligence; accoglie con favore i contributi concreti degli Stati membri a tale riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>si compiace degli sforzi volti a rafforzare la cooperazione regionale in materia di sicurezza attraverso l'espansione del CLASI e l'istituzione di AMERIPOL quale organismo ufficiale di contrasto, al fine di facilitare il coordinamento transfrontaliero; sottolinea la necessità di ratificare il trattato che istituisce AMERIPOL affinché diventi pienamente efficace e invita i paesi firmatari ad avviare le loro procedure costituzionali di ratifica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>sottolinea la necessità di affrontare le cause profonde della criminalità organizzata, tra cui la corruzione, la governance debole e le disuguaglianze sociali, e sostiene un approccio che combini l'attività di contrasto con politiche sociali a lungo termine e altre strategie intersettoriali, al fine di garantire un approccio alla sicurezza dei cittadini esteso a tutta l'amministrazione e a tutta la società; sottolinea i vantaggi degli accordi di associazione e di altri accordi bilaterali tra l'UE e i paesi ALC, che costituiscono strumenti essenziali per la collaborazione con i paesi partner per affrontare le cause profonde della criminalità organizzata e combattere il traffico di stupefacenti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Giustizia, diritti umani e Stato di diritto</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>sottolinea l'importanza di assicurare che le riforme del sistema giudiziario nei paesi ALC rispettino l'indipendenza della magistratura e le norme internazionali in materia di Stato di diritto; chiede che si assicuri che tali riforme contribuiscano a rafforzare il governo democratico e a mantenere l'integrità del sistema giudiziario; sottolinea la necessità di contrastare i legami della politica con la corruzione e la criminalità organizzata; invita le autorità a difendere lo Stato di diritto e il diritto di riunione pacifica, a rispettare il giusto processo e a garantire la sicurezza e l'integrità dei membri della magistratura e dei detenuti; si impegna a sostenere i paesi ALC in tali sforzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>accoglie con favore la costante cooperazione tra l'UE e l'ALC volta a difendere e promuovere la democrazia, i diritti umani e il buon governo, e a rafforzare la stabilità politica; sottolinea che l'integrità e la trasparenza dei processi elettorali sono pilastri fondamentali del partenariato UE-ALC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>evidenzia che le missioni di osservazione elettorale dell'UE svolgono un ruolo chiave per promuovere elezioni eque e garantire la trasparenza, come dimostrato dalle recenti missioni in Guatemala, Paraguay ed Ecuador e come previsto per le prossime missioni in Bolivia, Guyana e Honduras nel 2025 e in Perù e Colombia nel 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>chiede una maggiore cooperazione tra l'UE e l'ALC per contrastare le campagne di disinformazione e le minacce ibride, in particolare quelle provenienti da Stati autoritari come la Russia, la Cina e l'Iran, che mirano a minare le istituzioni democratiche, l'integrità delle elezioni e la fiducia dei cittadini in entrambe le regioni; sottolinea l'importanza di rafforzare i programmi di alfabetizzazione digitale in risposta alle crescenti minacce ibride e alla disinformazione, al fine di fornire ai cittadini le competenze necessarie per valutare criticamente le informazioni online;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione in materia di diritti umani</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>sottolinea che la crescente repressione, il deterioramento delle condizioni nei regimi autocratici e l'aggravarsi dell'instabilità economica, in alcune parti dell'ALC costringono molte persone a fuggire in cerca di protezione, opportunità economiche e diritti fondamentali; prende atto con preoccupazione dei conseguenti sfollamenti su vasta scala, in particolare da Haiti, Nicaragua e dal Venezuela, e della migrazione transfrontaliera all'interno della regione; sottolinea le crescenti pressioni umanitarie, sociali e istituzionali che tale fatto esercita sui paesi democratici che ospitano un numero significativo di migranti e richiedenti asilo; sottolinea pertanto la necessità di una cooperazione e di una solidarietà globali tra i paesi di origine, di transito e di destinazione ed evidenzia l'importanza di risposte coordinate per garantire i diritti, la dignità e la sicurezza di tutti i migranti e rifugiati; evidenzia l'importanza di politiche inclusive per l'integrazione dei migranti nelle comunità di accoglienza, nonché il contributo positivo che i migranti della regione apportano alla società e all'economia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>sottolinea che la cooperazione in materia di protezione dei diritti umani è fondamentale per le relazioni UE-ALC; sottolinea la necessità di elaborare strategie per rafforzare i diritti delle persone di discendenza africana e delle popolazioni indigene nei paesi ALC; prende atto dell'allarmante aumento del femminicidio in tutta l'ALC; sottolinea l'urgenza di combattere il femminicidio rafforzando le politiche volte a contrastare la violenza di genere, agevolando la proprietà fondiaria e le opportunità di lavoro e garantendo l'accesso all'istruzione; sottolinea la necessità di continuare a cooperare su tali questioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>è estremamente preoccupato per il fatto che una parte significativa di Haiti rimane sotto il controllo di organizzazioni criminali armate responsabili di violenze diffuse e gravi violazioni dei diritti umani; chiede una strategia coordinata tra i partner ALC, gli Stati membri dell'UE e gli Stati Uniti per far fronte a tale crisi e sostenere il popolo haitiano nel ripristino della stabilità, della governance democratica e dello Stato di diritto; sottolinea che la partecipazione di tutte le parti interessate, comprese le ONG, a tale processo è essenziale; invita l'Unione europea a rafforzare con urgenza il suo sostegno politico, umanitario ed economico ad Haiti nel quadro del partenariato UE-ALC, riconoscendo che gli sforzi attuali rimangono insufficienti per affrontare la portata della crisi e sostenere il popolo haitiano nel ripristino della stabilità, della governance democratica e dello Stato di diritto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>sottolinea il ruolo fondamentale della società civile nelle relazioni UE-ALC; condanna fermamente gli omicidi di difensori dei diritti umani e le violazioni sistematiche della libertà di stampa; esprime profonda preoccupazione per la persecuzione mirata, la criminalizzazione, la detenzione arbitraria e la repressione sistematica dei membri dell'opposizione, delle popolazioni indigene, degli studenti, delle ONG e dei leader religiosi in diversi paesi; condanna l'uso improprio del diritto penale per mettere a tacere il dissenso e reprimere le critiche legittime;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>sottolinea la necessità che la cooperazione in materia di diritti umani includa anche il rafforzamento delle istituzioni e l'indipendenza della magistratura, come pure la garanzia dell'accesso universale alla giustizia, anche proteggendo i difensori dei diritti umani, gli attivisti ambientali e i giornalisti e salvaguardando il loro lavoro in entrambe le regioni; condanna le recenti leggi anti-ONG in alcuni paesi ALC che limitano le operazioni, i finanziamenti e l'indipendenza delle ONG;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>invita l'UE a utilizzare il regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani contro i responsabili di violazioni dei diritti umani e ad avvalersi ulteriormente delle misure restrittive dell'UE per sanzionare i soggetti che di nascosto compromettono gradualmente la democrazia e lo Stato di diritto; invita inoltre l'UE a includere specifiche garanzie di rispetto dei diritti umani al momento dell'assegnazione dei fondi dell'Unione, anche attraverso istituzioni multilaterali e finanziarie, e ad assicurarsi che tali fondi non rafforzino la stretta autoritaria di tali regimi; invita la Commissione ad avvalersi delle clausole sui diritti umani negli accordi di associazione quando rileva violazioni palesi dei diritti umani;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione parlamentare e relazioni interpersonali</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>accoglie con favore l'approfondimento della cooperazione parlamentare tra l'UE e l'ALC, in particolare attraverso l'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (EuroLat), nonché attraverso le assemblee bilaterali, come quelle con Cile e Messico, e le assemblee parlamentari paritetiche subregionali, che promuove il dialogo su questioni chiave quali il commercio, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile; riconosce EuroLat quale componente strategica delle relazioni UE-ALC e il suo ruolo chiave nel rafforzamento di tale partenariato; si compiace dell'esito della 16ª sessione plenaria di EuroLat, tenutasi a Lima dal 1º al 3 giugno 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>chiede un maggiore coordinamento tra il Parlamento e i parlamenti nazionali e regionali dell'America latina al fine di affrontare congiuntamente le questioni transnazionali che sono in linea con le priorità di cooperazione biregionale e che rivestono un'importanza fondamentale per lo sviluppo sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>mette in evidenza il ruolo cruciale della diplomazia parlamentare nel rafforzare le relazioni biregionali agevolando il dialogo diretto con i parlamenti nazionali e regionali; chiede una diplomazia parlamentare più forte per sostenere i processi di transizione democratica e rafforzare le capacità legislative dei parlamenti ALC; accoglie con favore, in tale contesto, l'apertura dell'ufficio locale del Parlamento a Panama;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>chiede maggiore sostegno e l'aumento degli investimenti a favore delle attività fondamentali delle reti della società civile, delle comunità della diaspora in entrambe le regioni, delle iniziative interpersonali, della mobilità dei giovani e della Fondazione UE-ALC ai fini del rafforzamento delle relazioni biregionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>incoraggia l'inclusione del punto di vista dei giovani nel partenariato UE-ALC, attraverso la promozione di scambi formativi, iniziative guidate dai giovani e piattaforme che consentano ai giovani di contribuire in modo significativo ai processi di elaborazione delle politiche biregionali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Raccomandazioni per il vertice UE-CELAC di novembre 2025</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>si compiace della riunione UE-CELAC del 2023 e dell'attuazione di iniziative nell'ambito della tabella di marcia UE-CELAC 2023-2025; elogia l'obiettivo di organizzare vertici periodici ogni due anni; sottolinea, a tale riguardo, la necessità di adottare una nuova e ambiziosa tabella di marcia in occasione del vertice di Santa Marta (Colombia) del 9 e 10 novembre 2025, che rafforzi ulteriormente il partenariato, sia chiaramente in linea con gli OSS e tenga conto del crescente livello di impegno nelle due regioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>sottolinea che il prossimo vertice UE-CELAC costituirà un'opportunità importante per far sentire al mondo la voce di entrambe le regioni sulla base di valori comuni, nonché un'opportunità per rinnovare gli impegni politici ai massimi livelli e definire un'agenda biregionale ambiziosa e operativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>si attende che il vertice UE-CELAC rafforzi l'alleanza UE-ALC al fine di fissare i più elevati standard di sviluppo sostenibile a livello multilaterale e riaffermi l'impegno comune a sostenere la riforma delle istituzioni multilaterali per renderle più inclusive ed efficaci, in particolare per quanto concerne le istituzioni finanziarie, che svolgono un ruolo fondamentale nella gestione del debito e nell'elaborazione di un modello di finanziamento internazionale più sostenibile, compreso il finanziamento della cooperazione allo sviluppo, affrontato in occasione della 4a Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo tenutasi a Siviglia (Spagna); sottolinea l'importanza di un sostegno costante da parte dell'UE all'integrazione regionale dell'ALC e agli sforzi intesi ad affrontare le sfide strutturali di lunga data per lo sviluppo sostenibile nella regione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>si attende che il vertice UE-CELAC proceda con la creazione di un meccanismo multilaterale permanente dotato di finanziamenti adeguati, al fine di avviare consultazioni periodiche con la società civile, i sindacati, i governi locali e altre parti interessate di entrambe le regioni; riconosce il lavoro della Fondazione UE-ALC in quanto organizzazione intergovernativa e il suo potenziale contributo al meccanismo multilaterale permanente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>evidenzia, a tale proposito, l'importanza di difendere i principi dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani, e chiede che tutti i partecipanti al vertice rispettino tali principi; sottolinea che ciò non sarà possibile senza un coinvolgimento realmente trasparente, globale e significativo della società civile; chiede che sia all'ordine del giorno del vertice una discussione sulla democrazia e i diritti umani, come il diritto di partecipare a elezioni eque e libere, e che le conclusioni del vertice includano un forte appello alla difesa dei diritti umani e dello Stato di diritto; invita l'UE a difendere fermamente la causa della democrazia e dei diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>88.</NO.P>invita le parti a ribadire il loro impegno comune a favore della pace, della democrazia, del multilateralismo, dell'ordine globale basato su regole, dell'integrità territoriale degli Stati, dello Stato di diritto, della giustizia internazionale, della democrazia, dei diritti umani, della giustizia sociale, dello sviluppo sostenibile e del libero scambio in occasione del vertice del novembre 2025, in vista della graduale creazione di uno spazio euro-latinoamericano transatlantico di pace, democrazia e prosperità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>89.</NO.P>invita le parti a condannare fermamente la guerra di aggressione in corso della Russia, in particolare tutte le sue gravi violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, e a fornire sostegno diplomatico, finanziario e militare all'Ucraina; invita le parti a unire gli sforzi per raggiungere rapidamente un cessate il fuoco permanente, un intervento umanitario a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>90.</NO.P>invita l'UE e la CELAC a compiere progressi verso impegni tangibili per ridurre la povertà e le disuguaglianze, promuovere la coesione, la capacità istituzionale e la governance, nonché tutelare i diritti dei lavoratori, e a continuare a sostenere l'accesso universale all'istruzione e alla sanità; sottolinea la necessità di un impegno biregionale a favore del Patto biregionale per l'assistenza al fine di consolidare e finanziare sistemi di assistenza completi in quanto pilastro dell'assistenza sociale, riconoscendo l'assistenza come un diritto, una responsabilità collettiva e una condizione preliminare essenziale per la parità di genere, la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile nell'UE e nell'ALC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>91.</NO.P>chiede che il vertice UE-CELAC porti avanti la collaborazione in materia di resilienza climatica, protezione della biodiversità e lotta contro la deforestazione, garantendo che le politiche ambientali e di decarbonizzazione siano attuate in modo equo, che la popolazione locale partecipi alla transizione ecologica e ne tragga benefici e che le comunità più vulnerabili siano sostenute nell'adattamento ai cambiamenti climatici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>92.</NO.P>chiede maggiori impegni per difendere i diritti dei popoli indigeni in tutte le dimensioni della cooperazione dell'UE e della CELAC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>93.</NO.P>ritiene importante che l'UE e l'ALC si impegnino a promuovere congiuntamente iniziative verdi globali e socialmente giuste, come la negoziazione di un trattato internazionale per porre fine all'inquinamento da plastica, o l'applicazione di un memorandum d'intesa sulla gestione integrata del rischio di catastrofi, e che l'UE e l'ALC incoraggino l'uso sostenibile delle risorse naturali; invita le parti a ribadire il loro impegno condiviso a favore dell'efficace attuazione dell'accordo di Parigi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>94.</NO.P>incoraggia una forte e costante cooperazione in materia digitale attraverso l'alleanza digitale UE-ALC al fine di promuovere una trasformazione digitale antropocentrica in entrambe le regioni; chiede l'allineamento dei quadri normativi nel settore digitale, in particolare attraverso il dialogo sulla protezione dei dati, la regolamentazione delle piattaforme, l'etica dell'IA e la cibersicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>95.</NO.P>ribadisce il suo invito a intensificare in maniera sostanziale la cooperazione biregionale nella lotta contro la criminalità organizzata e il traffico di droga nell'ambito di un approccio globale alla sicurezza dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>96.</NO.P>chiede un maggiore impegno a favore della cooperazione in materia di istruzione, in particolare ampliando i programmi di scambio nell'ambito di Erasmus+;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>97.</NO.P>sottolinea la necessità di fornire maggiore sostegno istituzionale, risorse e competenze tecniche per l'organizzazione dei vertici periodici UE-CELAC; chiede la creazione di uno spazio istituzionale permanente tra un vertice e l'altro, che consenta un maggiore coordinamento, una migliore preparazione, comunicazioni più rapide e il monitoraggio dei risultati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>98.</NO.P>chiede consultazioni periodiche multilaterali, in particolare prima e dopo ciascun vertice UE-CELAC, tra i governi locali e la società civile della regione ALC e la Commissione per garantire che i progetti del Global Gateway siano in linea con il conseguimento degli OSS, nonché con le priorità di sviluppo locale e regionale; chiede inoltre l'istituzione di un meccanismo di follow-up multilaterale permanente per monitorare le relazioni UE-CELAC e i progressi compiuti nell'attuazione degli impegni; sottolinea l'importanza di garantire il coinvolgimento e la consultazione significativi della società civile dell'UE e dell'ALC durante il vertice;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>99.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>