<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0225</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">10° anniversario della detenzione dell'editore svedese Gui Minhai, incarcerato in Cina</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0412, 0414, 0429, 0431, 0433 e 0435/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 9 ottobre 2025 sul 10° anniversario della detenzione dell'editore svedese Gui Minhai, incarcerato in Cina (2025/2906(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione dei diritti umani in Cina,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il cittadino svedese Gui Minhai, editore e comproprietario della casa editrice Mighty Current di Hong Kong, nota per la pubblicazione di opere critiche nei confronti della leadership cinese, è stato rapito in Thailandia nell'ottobre 2015 e successivamente detenuto in Cina; che il suo rapimento si inserisce nel quadro di una più ampia repressione da parte della Cina nei confronti degli editori con sede a Hong Kong;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che nel febbraio 2020 un tribunale cinese ha condannato Gui Minhai a 10 anni di reclusione con l'accusa di "fornire illegalmente intelligence all'estero", dopo un processo segreto e iniquo; che gli sono stati negati un'adeguata rappresentanza legale e l'accesso ai servizi consolari svedesi; che il suo luogo di detenzione è tuttora ignoto;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che a Gui Minhai continuano a essere negati i contatti con la famiglia, il che solleva gravi preoccupazioni circa il suo stato di salute dopo un decennio di detenzione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ribadisce il suo appello alla liberazione immediata e senza condizioni di Gui Minhai; prende atto con profonda preoccupazione dell'avvicinarsi del decimo anniversario del suo rapimento e della sua detenzione; ribadisce la propria ferma condanna nei confronti del rapimento, dell'arresto arbitrario, della detenzione e della condanna di Gui Minhai;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime solidarietà alla famiglia di Gui Minhai, in particolare alla figlia Angela Gui, che continua a battersi instancabilmente per la sua liberazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che il rifiuto di consentire l'accesso consolare a Gui Minhai costituisce una violazione degli obblighi della Cina ai sensi della Convenzione di Vienna; esprime profonda preoccupazione per la salute e il trattamento di Gui Minhai durante la detenzione; invita le autorità cinesi a consentirgli l'accesso immediato a cure mediche indipendenti di sua scelta, nonché l'accesso senza restrizioni alla sua famiglia, a un rappresentante legale di sua scelta e ai funzionari consolari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>evidenzia che questo caso è esemplificativo del quadro di repressione sistemica e transnazionale, di censura e di violazione delle libertà fondamentali che si osserva in Cina, anche nei confronti di avvocati, giornalisti, artisti, difensori dei diritti umani, minoranze etniche e religiose e cittadini stranieri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>sottolinea che la fiducia reciproca e il rispetto dei diritti umani, compreso il diritto alla libertà di espressione, alla libertà di stampa e al diritto di pubblicazione, dovrebbero essere al centro delle relazioni UE-Cina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita la Cina a porre fine alla censura, alle vessazioni e alle intimidazioni nei confronti di editori, scrittori, giornalisti e accademici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>esorta le autorità cinesi a porre fine alla pratica della detenzione arbitraria e delle confessioni forzate e a rilasciare immediatamente tutte le persone detenute per aver esercitato le libertà fondamentali, compresi avvocati, giornalisti, artisti, rappresentanti delle minoranze e difensori dei diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>invita il SEAE, la Commissione e gli Stati membri a continuare a sollevare il suo caso a tutti i livelli delle relazioni UE-Cina, a garantire la protezione dei cittadini dell'UE all'estero e a esortare la Cina a rilasciare Gui Minhai e a fornire informazioni sulle sue condizioni e sul luogo in cui si trova;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>esorta vivamente la Cina a ratificare il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP/AR e agli Stati membri dell'UE, nonché al governo e all'Assemblea nazionale del popolo della Repubblica popolare cinese.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>