<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0228</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Deliberazioni della commissione per le petizioni nel 2024</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0170/2025 - Relatore: Fredis Beleris)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 9 ottobre 2025 sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso dell'anno 2024 (2025/2114(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulle deliberazioni della commissione per le petizioni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli articoli 10 e 11 del trattato sull'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli articoli 20, 24 e 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) relativamente al diritto dei cittadini dell'UE e delle persone residenti nell'UE di presentare petizioni al Parlamento europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 228 TFUE sul ruolo e le funzioni del Mediatore europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea sul diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le disposizioni del TFUE concernenti la procedura di infrazione, in particolare gli articoli 258 e 260,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 55 e l'articolo 233, paragrafo 7, del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per le petizioni (A10-0170/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che a seguito delle elezioni europee, che si sono tenute dal 6 al 9 giugno 2024, e alla costituzione del nuovo Parlamento il 16 luglio 2024, la commissione per le petizioni ha tenuto la sua riunione costitutiva il 23 luglio 2024;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la presente relazione annuale sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni ha come obiettivo quello di presentare un'analisi delle petizioni ricevute nel 2024 e dei rapporti con le altre istituzioni, come pure di fornire un quadro accurato degli obiettivi raggiunti nel corso del 2024;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che nel 2024 il Parlamento ha ricevuto 1 518 petizioni, il che rappresenta un aumento del 4,3 % rispetto alle 1 452 petizioni ricevute nel 2023 e del 19,8 % rispetto alle 1 217 petizioni ricevute nel 2022; che il numero totale delle petizioni ricevute continua a essere sensibilmente inferiore ai picchi raggiunti nel 2013 e nel 2014, quando il Parlamento ha ricevuto rispettivamente 2 891 e 2 715 petizioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che nel 2024, 15 661 utenti hanno sostenuto petizioni sul portale web delle petizioni del Parlamento, un calo significativo rispetto ai 26 331 del 2023 e ai 22 441 del 2022; che anche il numero di clic di sostegno è sceso a 17 745 nel 2024, rispetto a 29 287 nel 2023 e a 27 927 nel 2022;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il numero complessivo di petizioni rimane modesto in relazione alla popolazione totale dell'UE, il che rivela che occorrono sforzi ancora maggiori per sensibilizzare i cittadini in merito al loro diritto di petizione e all'eventuale utilità delle petizioni per richiamare l'attenzione delle istituzioni europee e degli Stati membri su questioni che li interessano e li riguardano direttamente; che la commissione per le petizioni, molto apprezzata dai giovani in occasione di eventi quali l'Evento europeo per i giovani (EYE) a Strasburgo, rappresenta un mezzo efficace per la promozione di tale diritto e la sensibilizzazione dei cittadini, in particolare delle giovani generazioni, sulla sua importanza; che è pertanto fondamentale garantire una presenza attiva e sistematica della commissione per le petizioni a ogni edizione dell'EYE per rinforzarne la visibilità e l'accessibilità; che, nell'esercitare il diritto di petizione, i cittadini si aspettano che le istituzioni dell'UE apportino un valore aggiunto nel trovare una soluzione ai loro problemi; che tale diritto di petizione deve altresì promuovere principi fondamentali quali la buona amministrazione delle istituzioni europee, la libertà di espressione e il rispetto dell'espressione democratica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che i criteri di ricevibilità delle petizioni sono stabiliti dall'articolo 227 TFUE e dall'articolo 232, paragrafo 1, del regolamento del Parlamento, in base ai quali le petizioni devono essere presentate, individualmente o in associazione con altri, da un cittadino dell'Unione o da una persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro su una materia che rientra nel campo di attività dell'Unione e che concerne direttamente i firmatari, e che quest'ultima condizione ha un'interpretazione molto ampia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che, delle 1 518 petizioni presentate nel 2024, 611 sono state dichiarate irricevibili e 31 sono state ritirate; che la percentuale elevata e crescente (40,25 %) di petizioni irricevibili nel 2024 conferma che vi è ancora una mancanza di comprensione diffusa riguardo alla portata degli ambiti di competenza dell'Unione; che, al fine di ridurre il numero di petizioni irricevibili, occorre intensificare gli sforzi per rendere ancora più chiari i limiti del campo di attività dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che il diritto di petizione dinanzi al Parlamento è un diritto fondamentale dei cittadini dell'UE, che mette a disposizione dei cittadini e dell'UE e di chi risiede nell'UE un meccanismo aperto, democratico e trasparente con cui rivolgersi direttamente ai loro rappresentanti eletti; che molte persone con disabilità non hanno pari accesso all'informazione e alla comunicazione a causa della limitata disponibilità di formati accessibili e per via del fatto che le lingue dei segni nazionali non sono riconosciute come parte del multilinguismo dell'UE; che tale strumento essenziale dà ai cittadini la possibilità di partecipare attivamente ed efficacemente alla vita dell'Unione; che, attraverso le petizioni, i cittadini dell'UE possono denunciare le carenze nell'attuazione del diritto dell'Unione e contribuire a individuarne le violazioni, nel rispetto della sovranità degli Stati membri e dell'applicazione dei trattati dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che da tempo il Parlamento svolge un ruolo di primo piano per quanto riguarda lo sviluppo del processo di petizione a livello internazionale e ha il processo di petizione più aperto e trasparente in Europa, che consente la piena partecipazione dei firmatari alle sue attività; che si potrebbe rendere più intuitivo il portale web delle petizioni per facilitarne la consultazione da parte degli utenti; che l'integrazione di tecnologie di intelligenza artificiale potrebbe semplificare le ricerche e migliorare l'accessibilità delle petizioni, offrendo funzionalità più avanzate rispetto a quelle attualmente disponibili;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che la commissione per le petizioni sottolinea l'importanza di una maggiore trasparenza nel trattamento delle petizioni, anche con riscontri sistematici ai firmatari nelle fasi fondamentali della procedura e tempistiche precise per le azioni di follow-up da parte delle istituzioni dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che le attività della commissione per le petizioni si basano sui contributi dei firmatari e sulle informazioni da essi fornite; che tali informazioni, insieme alle competenze della Commissione, degli Stati membri e di altri organismi, sono essenziali per il lavoro della commissione per le petizioni; che le petizioni ricevibili spesso forniscono preziosi contributi all'attività di altre commissioni parlamentari; che le petizioni possono pertanto svolgere un ruolo anche nel processo legislativo, fornendo un riscontro concreto sull'impatto delle politiche dell'UE e creando le condizioni affinché le politiche rispondano ai bisogni emergenti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che il diritto di petizione migliora la prontezza di risposta del Parlamento alle denunce e alle preoccupazioni relative al rispetto dei diritti fondamentali dell'UE e al rispetto del diritto dell'Unione negli Stati membri; che le petizioni potrebbero costituire un'utile fonte di informazioni sui casi di scorretta applicazione o violazione del diritto dell'Unione e consentono al Parlamento e alle altre istituzioni di valutare il recepimento e l'applicazione del diritto dell'Unione e il suo impatto sui diritti dei cittadini dell'UE e delle persone residenti nell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che ciascuna petizione viene esaminata e trattata in modo attento, efficace e trasparente; che tutti i firmatari hanno il diritto di ricevere nella loro lingua o nella lingua utilizzata nella petizione, entro un termine ragionevole, una risposta che li informi in merito alla decisione sulla ricevibilità e al seguito dato dalla commissione per le petizioni; che con la petizione n. 1056/2016 discussa il 19 marzo 2024 si chiede al Parlamento europeo l'autorizzazione a presentare petizioni nelle lingue nazionali dei segni utilizzate nell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che la commissione per le petizioni attribuisce la massima importanza all'esame e alla discussione pubblica delle petizioni durante le sue riunioni; che i firmatari hanno il diritto di presentare le proprie petizioni e spesso intervengono nella discussione, contribuendo così in maniera attiva al lavoro della commissione; che nel 2024 la commissione per le petizioni ha tenuto otto riunioni, oltre alla riunione costitutiva, durante le quali sono state discusse 106 petizioni alla presenza di 106 firmatari, i quali hanno partecipato attivamente prendendo la parola;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che i principali argomenti di preoccupazione sollevati nelle petizioni presentate nel 2024 riguardavano l'ambiente, i diritti fondamentali, lo Stato di diritto (in particolare il diritto a una buona amministrazione, il diritto di accesso ai documenti, la libertà di espressione e di informazione), il mercato interno, la giustizia, i diritti dei consumatori e la salute;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che, nell'approvare l'ordine del giorno di una riunione, la commissione per le petizioni si sforza di discutere le petizioni e i temi che sono altamente rilevanti per la discussione a livello dell'UE, nonché alla necessità di mantenere una copertura geografica equilibrata dei temi in base alle petizioni ricevute;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che l'82 % delle petizioni ricevute dal Parlamento nel 2024 è stato presentato tramite il portale web delle petizioni del Parlamento, un dato quasi identico all'82,4 % del 2023, riconfermando che il portale è il canale di gran lunga più utilizzato dai cittadini per presentare petizioni al Parlamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che il rinnovato portale web delle petizioni pubblica automaticamente informazioni sull'adozione delle petizioni e sui cambiamenti di stato, informazioni supplementari (ad esempio paese, temi) e sintesi in tutte le 24 lingue ufficiali dell'UE; che anche nel 2024 tutte le petizioni sono state elaborate e pubblicate in maniera tempestiva, entro pochi giorni dalla loro adozione, e tutte le richieste di supporto interne ed esterne relative all'uso e al contenuto del portale delle petizioni hanno ricevuto una risposta positiva, tempestiva e in tutte le lingue ufficiali dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che nel 2024 non si sono svolte missioni d'informazione per le petizioni per le quali era in corso un'indagine, a causa del periodo di sospensione dei lavori per le elezioni europee; che la commissione ha effettuato la valutazione di follow-up e ha approvato due relazioni sulle missioni d'informazione che hanno avuto luogo nel 2023; che due missioni d'informazione erano previste per il primo semestre del 2025;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che il 4 novembre 2024 la commissione per le petizioni ha partecipato all'audizione di conferma del commissario designato per il Commercio e la sicurezza economica, le relazioni interistituzionali e la trasparenza, Maroš Šefčovič, in qualità di commissione invitata; che, in risposta alle interrogazioni scritte e orali rivoltegli dalla commissione per le petizioni nel contesto dell'audizione di conferma, Maroš Šefčovič ha assunto una serie di impegni relativi alla procedura di petizione e alla trasparenza dell'azione esecutiva della Commissione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che, conformemente al regolamento del Parlamento, la commissione per le petizioni è anche responsabile delle relazioni con il Mediatore europeo, che esamina le denunce concernenti i casi di cattiva amministrazione all'interno delle istituzioni e degli organi dell'UE; che nel 2024 la commissione per le petizioni ha svolto un ruolo essenziale nell'organizzazione dell'elezione del Mediatore europeo tenendo un'audizione pubblica dei candidati a norma dell'articolo 237 del regolamento del Parlamento; che il 17 dicembre 2024 Teresa Anjinho è stata eletta Mediatrice europea per la legislatura 2024-2029;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che nel 2024 le relazioni tra la commissione per le petizioni e il Mediatore europeo sono rimaste costruttive, come dimostrato dalla partecipazione attiva della precedente Mediatrice europea, Emily O'Reilly, alle riunioni della commissione; che O'Reilly ha presentato la sua relazione annuale per il 2023 alla commissione per le petizioni nella riunione del 4 settembre 2024 e ha partecipato al seminario annuale sui diritti delle persone con disabilità, organizzato dalla commissione il 2 dicembre 2024;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>considerando che la commissione per le petizioni è membro della Rete europea dei difensori civici, la quale comprende altresì il Mediatore europeo, i difensori civici nazionali e regionali e istituzioni simili degli Stati membri, dei paesi candidati e di altri paesi dello Spazio economico europeo, e mira a promuovere lo scambio di informazioni sul diritto e sulle politiche dell'UE e a condividere le migliori pratiche;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ricorda l'importante ruolo della commissione per le petizioni nel proteggere e promuovere i diritti dei cittadini dell'UE e delle persone residenti nell'UE, e sottolinea che deve provvedere affinché le preoccupazioni e le denunce dei firmatari siano prese in esame in modo tempestivo, efficace, accessibile e appropriato e che i firmatari siano debitamente informati in merito alle azioni adottate e ai progressi compiuti riguardo alle loro petizioni; deplora, tuttavia, che ciò non trovi sempre riscontro nella pratica; ricorda che tutte le petizioni devono essere trattate attraverso un processo di petizione aperto, democratico e trasparente, che la commissione è tenuta a rispettare costantemente; raccomanda di rivedere le procedure interne al fine di garantire che le petizioni simili o ricorrenti siano raggruppate e trattate in maniera più efficace, salvaguardando al contempo il diritto di ciascun firmatario di essere ascoltato individualmente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>ribadisce l'importanza di un dibattito pubblico costante sul campo di attività dell'UE per garantire che i cittadini siano correttamente informati in merito all'ambito di competenza dell'Unione e ai diversi livelli decisionali, al fine di ridurre il numero di petizioni irricevibili; ribadisce, a tale riguardo, la richiesta che siano condotte campagne di sensibilizzazione più ampie, in particolare nelle regioni remote e tra i gruppi di cittadini sottorappresentati, compresi i giovani, le donne e le comunità rurali e insulari, attraverso il coinvolgimento attivo degli attuali servizi di comunicazione dell'UE in tutta l'Unione, per contribuire ad accrescere la conoscenza dei cittadini in merito al loro diritto di petizione, nonché in merito all'ambito di competenza dell'UE e alle competenze della commissione per le petizioni; chiede una comunicazione ai firmatari più chiara e senza tecnicismi e una migliore spiegazione pubblica del ruolo e dei limiti della commissione per le petizioni, in particolare per gli utenti vulnerabili o che presentano una petizione per la prima volta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>ricorda la dimensione europea della commissione per le petizioni, a cui possono rivolgersi i cittadini di tutti i 27 Stati membri per questioni che rientrano nell'ambito di applicazione dei trattati e del diritto dell'UE; ritiene che la commissione per le petizioni abbia, nel rispetto della sovranità e delle specificità nazionali, una particolare responsabilità nel sostenere questa dimensione europea e nel dimostrare ai cittadini il valore aggiunto dell'unità e dell'integrazione europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>sottolinea che le petizioni rappresentano, per il Parlamento e le altre istituzioni dell'UE, l'opportunità unica di avere un collegamento diretto con i cittadini dell'Unione e di mantenere con essi un dialogo regolare, in particolare nei casi in cui sono interessati da una scorretta applicazione o da una violazione del diritto dell'UE; sottolinea la necessità di una cooperazione rafforzata tra le istituzioni dell'UE e le autorità nazionali, regionali e locali sulle indagini relative all'attuazione e al rispetto del diritto dell'UE; ritiene che tale cooperazione sia fondamentale per affrontare e risolvere le preoccupazioni dei cittadini riguardanti l'applicazione del diritto dell'UE e contribuisca a rafforzare la legittimità democratica e la responsabilità dell'Unione; chiede, pertanto, la partecipazione significativa di rappresentanti degli Stati membri alle riunioni di commissione e risposte tempestive e dettagliate alle richieste di chiarimenti o di informazioni inviate dalla commissione per le petizioni alle autorità nazionali, al fine di garantire un seguito adeguato delle petizioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>ricorda che all'inizio del 2024 la commissione per le petizioni ha ricevuto un numero significativo di petizioni che esprimevano preoccupazione per le minacce percepite allo Stato di diritto in Spagna; prende atto della discussione congiunta svoltasi nel gennaio 2024 su diverse petizioni riguardanti gli sviluppi in Spagna, in particolare in relazione alla proposta del governo di una legge di amnistia e alle sue potenziali implicazioni per il quadro giuridico spagnolo e per quello dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>ricorda che le petizioni apportano un contributo considerevole all'esercizio del ruolo di custode dei trattati da parte della Commissione, in quanto offrono ai cittadini un ulteriore strumento per segnalare presunte violazioni del diritto dell'UE; sottolinea che la cooperazione costruttiva tra la commissione per le petizioni e la Commissione attraverso risposte tempestive e dettagliate da parte di quest'ultima, basate su analisi approfondite delle questioni sollevate nelle petizioni, è fondamentale per il trattamento efficace delle petizioni; ribadisce che tali risposte, che sono trasmesse ai firmatari, dovrebbero essere chiare, semplici ed empatiche al fine di permettere una migliore comprensione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>accoglie con favore la creazione di una nuova pagina web della Commissione sui casi di infrazione, sul recepimento delle direttive e sul dialogo EU Pilot; ribadisce tuttavia il suo invito alla Commissione a tenere regolarmente aggiornata la commissione per le petizioni in merito agli sviluppi delle procedure di infrazione e a garantire che essa abbia accesso alle informazioni pertinenti sulle procedure di infrazione e sulle procedure EU Pilot relative alle petizioni aperte; ribadisce la necessità di migliorare la trasparenza delle procedure di infrazione nonché la comunicazione con i firmatari sullo stato di avanzamento di tali procedure e sottolinea che ciò andrebbe a vantaggio del processo di petizione; accoglie con favore l'iniziativa della Commissione di includere le petizioni nel registro pubblico della Commissione delle decisioni sulle infrazioni, nonché l'inserimento di un link al registro pubblico della Commissione nel portale delle petizioni; accoglie con favore l'impegno del commissario Šefčovič a interconnettere ulteriormente il registro pubblico della Commissione e il portale delle petizioni del Parlamento; ribadisce il suo invito alla Commissione a includere tutti questi requisiti nell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea<FOOTNOTE><FIELD> GU L 304 del 20.11.2010, pag. 47, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_interinstit/2010/1120/oj.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>chiede una valutazione indipendente e periodica della qualità e della chiarezza delle risposte fornite dalla Commissione alle petizioni, che si concentri in particolare sulla leggibilità, la pertinenza e la sensibilità mostrata rispetto al contesto dei firmatari, al fine di garantire un'interazione significativa e rispettosa con i cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>ritiene che una cooperazione più attiva tra gli Stati membri e la commissione per le petizioni possa essere utile per sbloccare le petizioni che richiedono risposte e reazioni tempestive da parte delle autorità nazionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>ricorda che la banca dati e-Petition è uno strumento interno essenziale che consente ai membri della commissione per le petizioni di accedere a tutte le informazioni necessarie per seguire lo stato di avanzamento di ciascuna petizione e per poter prendere decisioni informate sul trattamento delle petizioni; osserva che la banca dati e-Petition svolge un ruolo importante anche nella comunicazione con i firmatari; sottolinea la necessità di continuare a modernizzare gli strumenti digitali della commissione per le petizioni e suggerisce di esplorare un uso responsabile dell'intelligenza artificiale guidato dall'uomo per migliorare ulteriormente il trattamento delle petizioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>ricorda l'impegno della Commissione di creare uno strumento informatico interistituzionale tra la Commissione e il Parlamento volto a condividere le informazioni e i documenti riguardanti tutte le azioni adottate per dare seguito alle petizioni, come ad esempio le procedure di infrazione, le proposte legislative o le risposte delle autorità nazionali, migliorando così la trasparenza e l'efficienza del trattamento delle petizioni, il che, in un contesto più ampio, contribuirebbe ad aumentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell'UE e nel progetto europeo; chiede una rapida adozione di tale strumento informatico interistituzionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>ricorda che la cooperazione con le altre commissioni del Parlamento è essenziale per un trattamento esaustivo delle petizioni; rileva che nel 2024 sono state inviate ad altre commissioni 30 richieste di parere e 450 richieste di informazioni; osserva che alla fine del 2024 erano pervenuti 26 pareri; ricorda che i firmatari sono informati delle decisioni di richiedere pareri ad altre commissioni per il trattamento delle loro petizioni; sottolinea che le commissioni parlamentari dovrebbero intensificare i loro sforzi per contribuire attivamente all'esame delle petizioni, offrendo la loro competenza, in modo da permettere al Parlamento di rispondere in modo più rapido ed esaustivo alle preoccupazioni dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>reputa che la rete delle petizioni sia uno strumento utile per agevolare il seguito delle petizioni nell'attività parlamentare e legislativa; è convinto che le riunioni periodiche della rete delle petizioni siano decisive per aumentare la visibilità delle attività della commissione per le petizioni e garantire una migliore comprensione del suo lavoro e della sua missione, come pure per rafforzare la cooperazione con le altre commissioni parlamentari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>osserva che l'ambiente ha continuato a rappresentare il principale motivo di preoccupazione per i firmatari nel 2024 e che oltre il 20 % delle petizioni riguardava questioni ambientali; prende atto del numero significativo di petizioni che denunciano violazioni della legislazione ambientale dell'UE in diversi Stati membri; osserva che tra i problemi segnalati dai firmatari e discussi in commissione figurano la protezione dei lupi nell'UE, gli effetti tossici a lungo termine dei pesticidi e la violazione della direttiva relativa alle emissioni industriali<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti (GU L, 2024/1785, 15.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1785/oj).</FIELD></FOOTNOTE> derivante dalla gestione di un'acciaieria; sottolinea l'importanza di rispondere alle aspettative dei cittadini dell'UE sulla tutela dell'ambiente ed esorta la Commissione a garantire, insieme agli Stati membri, la corretta attuazione della normativa dell'UE in ambito ambientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>prende atto del fatto che la commissione per le petizioni ha trattato altre questioni, quali la tutela dei diritti dei minori, compresa la sicurezza online, e il miglioramento del benessere degli animali; richiama l'attenzione sulle petizioni che mettono in evidenza violazioni dei diritti dei passeggeri; osserva inoltre che numerose petizioni sollevano preoccupazioni in merito alla protezione dei dati e, in particolare, all'applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/679/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; richiama altresì l'attenzione sul numero di petizioni che riguardano la crisi abitativa negli Stati membri; osserva che la commissione per le petizioni ha affrontato questioni quali le responsabilità delle imprese produttrici di combustibili fossili nella crisi del costo della vita, le preoccupazioni relative alla sicurezza ferroviaria e la tutela dei diritti dei lavoratori; prende atto dell'esame delle petizioni sulla cultura e il patrimonio nazionale; ricorda che la commissione per le petizioni ha discusso diverse petizioni relative all'annullamento dei permessi di soggiorno permanenti di cittadini russi; osserva che la commissione per le petizioni ha ricevuto un numero considerevole di petizioni sullo Stato di diritto negli Stati membri, che sono state discusse in commissione; prende atto delle petizioni presentate sulle condizioni di accoglienza degli immigrati e dei richiedenti asilo negli Stati membri nonché delle petizioni che denunciano casi di discriminazione; auspica un seguito adeguato e informazioni aggiornate da parte della Commissione su tutte le petizioni in oggetto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>sottolinea l'importante contributo offerto dalla commissione per le petizioni alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, come evidenziato dal trattamento riservato a una serie di petizioni su questo tema, compresa la petizione n. 1056/2016 sulla possibilità di presentare petizioni nelle lingue nazionali dei segni; riconosce, in tale contesto, gli sforzi compiuti dai servizi del Parlamento e osserva che deve essere trovata non solo la soluzione migliore dal punto di vista tecnico, ma anche la più accessibile, per comunicare con i cittadini sordi nella loro lingua materna, ossia una delle lingue dei segni nazionali; chiede la modifica del regolamento, in stretta cooperazione con la commissione per gli affari costituzionali, al fine di eliminare l'obbligo di comunicazione esclusivamente scritta con i cittadini che utilizzano la lingua dei segni, sordi o ipoudenti, in modo che questi ultimi possano, su richiesta, utilizzare la lingua dei segni durante la procedura; osserva che l'istruzione degli alunni con disabilità, la negazione dei servizi sanitari per le persone con disabilità e l'accessibilità degli spazi e dei servizi pubblici hanno destato ulteriore preoccupazione per i firmatari nel 2024; ricorda il seminario annuale sui diritti delle persone con disabilità, organizzato il 2 dicembre 2024 dalla commissione per le petizioni e incentrato sullo stato di avanzamento della strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 ed esorta a integrare rapidamente i risultati delle petizioni nella revisione intermedia della strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, con obiettivi misurabili e impegni di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea il ruolo specifico di protezione svolto dalla commissione per le petizioni in seno all'UE nel contesto della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; ricorda l'importante lavoro in corso della commissione riguardo alle petizioni relative a questioni legate alla disabilità; ricorda che il riferimento alle petizioni sulla necessità di una tessera di disabilità a livello dell'UE è stato incluso nella direttiva (UE) 2024/2841 che istituisce la carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che istituisce la carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità (GU L, 2024/2841, 14.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/2841/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; sottolinea che le petizioni possono contribuire in modo significativo al processo legislativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>ricorda che le relazioni con il Mediatore europeo rappresentano una delle competenze conferite alla commissione per le petizioni dal regolamento del Parlamento; sottolinea il ruolo della commissione per le petizioni nel processo di elezione del Mediatore europeo, in particolare nell'organizzazione dell'audizione pubblica con tutti i candidati ammissibili, tenutasi il 3 dicembre 2024, aperta a tutti i deputati al Parlamento europeo, offrendo a questi ultimi in tal modo l'opportunità democratica e trasparente di scambiare opinioni con i candidati e di valutarne l'indipendenza, le qualifiche e la professionalità, nonché la loro visione dell'ufficio del Mediatore europeo all'interno dell'architettura istituzionale dell'UE; accoglie con favore la cooperazione costruttiva del Parlamento con il Mediatore europeo, con il quale la commissione per le petizioni condivide gli obiettivi di garantire la trasparenza, la professionalità e l'integrità delle istituzioni dell'UE nei confronti dei cittadini europei, nonché il suo coinvolgimento nella rete europea dei difensori civici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>incoraggia i contributi periodici costanti del Mediatore europeo nei confronti delle attività della commissione per le petizioni nell'arco dell'intero anno; è fermamente convinto che le istituzioni, gli organi e le agenzie dell'Unione debbano garantire un seguito coerente ed efficace alle raccomandazioni del Mediatore; sottolinea il ruolo essenziale del Mediatore europeo nel promuovere la trasparenza, la buona amministrazione e la tutela dei diritti dei cittadini; chiede una più stretta cooperazione tra la commissione per le petizioni e l'ufficio del Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>osserva che, nonostante la sospensione delle attività parlamentari dovuta alle elezioni europee, la commissione per le petizioni ha espresso la sua posizione e formulato raccomandazioni su importanti questioni sollevate nelle petizioni, oltre ad aver approvato due relazioni di missione a seguito di missioni d'informazione tenutesi nel secondo semestre del 2023, vale a dire una missione in Irlanda sugli edifici di mica e una missione in Spagna sull'immersione linguistica in Catalogna; sottolinea l'importanza dell'attuazione, da parte delle autorità catalane, delle raccomandazioni formulate dalla commissione per le petizioni nella sua relazione del 19 marzo 2024, intese a tutelare i diritti linguistici degli studenti e delle loro famiglie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>prende atto del crescente numero di petizioni relative alla politica in materia di istruzione, in particolare il riconoscimento delle qualifiche per l'insegnamento in tutti gli Stati membri; mette in evidenza, a tale proposito, l'interrogazione con richiesta di risposta orale presentata della commissione per le petizioni alla Commissione sulle condizioni di lavoro degli insegnanti nell'UE; esprime preoccupazione per la risposta orale della Commissione che conferma che la carenza di insegnanti è un problema grave, come dimostrano anche i recenti risultati dell'indagine PISA, in cui nemmeno uno Stato membro è riuscito a migliorare le proprie prestazioni in termini di competenze di base; invita, a tale proposito, la Commissione e gli Stati membri a intensificare in modo significativo gli sforzi volti a migliorare i loro sistemi di istruzione scolastica, aumentando nel contempo l'attrattiva della professione di insegnante, anche attraverso finanziamenti e programmi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>accoglie con favore la risoluzione del Parlamento europeo del 10 aprile 2024 sulla movimentazione dei veicoli pesanti ai valichi di frontiera sulla base della petizione 0146/2023<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/1278, 13.3.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/1278/oj.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>sottolinea che il portale web delle petizioni è uno strumento essenziale per garantire un processo di petizione agevole, efficiente e trasparente; accoglie con favore i miglioramenti apportati al portale a beneficio dei firmatari e sottolinea la necessità di proseguire gli sforzi intesi a rendere il portale più accessibile, anche per coloro che usano la lingua dei segni come richiesto nella petizione n. 1056/2016 e per le persone con disabilità; osserva che il portale web delle petizioni è uno dei siti web più visitati del Parlamento, fungendo pertanto da primo punto di contatto con il Parlamento per molti cittadini dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e la relazione della commissione per le petizioni al Consiglio, alla Commissione, al Mediatore europeo e ai governi degli Stati membri nonché ai parlamenti degli Stati membri, alle loro commissioni per le petizioni e ai loro difensori civici o agli organi competenti analoghi.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>