<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0304</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Stato di diritto e situazione dei diritti umani in Tunisia, in particolare il caso di Sonia Dahmani</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0518, 0520, 0525, 0532 e 0538/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 27 novembre 2025 sullo Stato di diritto e la situazione dei diritti umani in Tunisia, in particolare il caso di Sonia Dahmani (2025/2988(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Tunisia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di associazione UE-Tunisia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il memorandum d'intesa tra l'UE e la Tunisia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'avvocata e giornalista Sonia Dahmani è stata arrestata nel maggio 2024 presso l'ordine degli avvocati tunisini a seguito della sua apparizione sul canale televisivo Carthage+; che, dopo il suo arresto, ha dovuto affrontare cinque procedimenti giudiziari distinti ed è stata condannata tre volte; che sono previsti ulteriori processi e che la sua pena complessiva potrebbe arrivare fino a 24 anni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che Sonia Dahmani è sottoposta a condizioni di detenzione disumane e degradanti ed è privata dell'accesso a cure mediche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la sorella Ramla Dahmani è stata condannata in contumacia nel luglio 2025 con l'accusa di diffusione di notizie false;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna la detenzione arbitraria, le vessazioni giudiziarie e la condanna dell'avvocata e commentatrice Sonia Dahmani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>chiede il rilascio immediato e incondizionato di Sonia Dahmani e di tutte le persone detenute per aver esercitato il loro diritto alla libertà di espressione, compresi i prigionieri politici e i difensori dei diritti umani; esorta le autorità tunisine a ritirare tutte le accuse nei confronti di Sonia Dahmani e della sorella e ad astenersi dal vessare la loro famiglia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>denuncia le condizioni in cui Sonia Dahmani è detenuta, tra cui le cure mediche inadeguate, le possibilità limitate di comunicare con la sua famiglia e il suo consulente legale e i ritardi nelle udienze, unitamente a molteplici episodi volti a prolungare la sua detenzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>insiste affinché le autorità tunisine tutelino la libertà di riunione e di espressione, garantiscano l'indipendenza della magistratura, impediscano interferenze esecutive nelle funzioni giudiziarie e rispettino i diritti e le libertà garantiti dalla Costituzione tunisina; condanna il numero crescente di detenzioni arbitrarie, persecuzioni di matrice politica e limitazioni delle libertà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>chiede la completa abrogazione del decreto legge n. 54, che ha portato a procedimenti giudiziari per l'espressione di opinioni, e di tutta la legislazione illecita utilizzata per limitare le libertà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita le istituzioni dell'UE a esprimere profonda preoccupazione per il deterioramento dei diritti umani in Tunisia e a perseguire un'azione diplomatica coordinata volta a consentire il rilascio dei detenuti politici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita le autorità tunisine a rispettare i loro obblighi a norma del diritto internazionale in materia di diritti umani e dell'accordo di associazione UE-Tunisia; prende atto del recente rinvio del Consiglio di associazione UE-Tunisia e chiede alla Commissione di porre la situazione dei diritti umani al centro di qualsiasi dialogo politico, assistenza finanziaria, cooperazione in materia di sicurezza e accordo con la Tunisia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>esprime la sua ferma solidarietà alla società civile tunisina, ai difensori dei diritti umani, ai media e ai giornalisti indipendenti e alle associazioni di avvocati; invita la Commissione a reagire alla decisione del governo tunisino di bloccare i conti bancari delle organizzazioni della società civile; sottolinea il ruolo cruciale svolto dai professionisti del diritto nella salvaguardia dello Stato di diritto e dell'integrità del sistema giudiziario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>incoraggia la Tunisia ad affrontare le molteplici sfide in tutta la regione assumendo un ruolo nella difesa dei diritti umani e della democrazia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP / AR, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e alle autorità tunisine.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>