<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0312</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Posizione dell'UE sul piano proposto e impegno dell'UE a favore di una pace giusta e duratura per l'Ucraina</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0545, 0546, 0547, 0548 e 0549/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 27 novembre 2025 sulla posizione dell'UE sul piano proposto e l'impegno dell'UE a favore di una pace giusta e duratura per l'Ucraina (2025/3001(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Ucraina e la Russia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta rilasciata il 24 novembre 2025 dai presidenti delle commissioni per gli affari esteri a sostegno di una pace giusta e duratura in Europa,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 136, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'obiettivo dell'UE rimane una pace giusta e duratura, che si fondi sul diritto internazionale e che rispetti pienamente l'integrità territoriale, l'indipendenza e la sovranità dell'Ucraina; che la Russia dimostra costantemente di non avere alcun interesse a conseguire la pace e continua ad attaccare i civili e le infrastrutture in Ucraina; che l'iniziativa per porre fine alla guerra in Ucraina recentemente sostenuta dall'amministrazione statunitense ha sollevato legittime preoccupazioni in merito all'impegno degli Stati Uniti a favore del diritto internazionale e della sicurezza dell'Europa e dell'Ucraina;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esorta l'UE e i suoi Stati membri ad assumere maggiore responsabilità per la sicurezza nel continente europeo, a sostenere fermamente l'Ucraina e a impegnarsi attivamente a favore di una pace duratura; sottolinea che qualsiasi accordo volto a porre fine alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina va ben oltre la Russia e l'Ucraina e ha profonde implicazioni per l'assetto di sicurezza europeo; insiste, in tale contesto, sul fatto che nessuna questione riguardante l'Ucraina dovrebbe essere decisa senza l'Ucraina, così come nessuna questione riguardante l'Europa dovrebbe essere decisa senza l'Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto degli sforzi dell'amministrazione statunitense per porre fine alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, ma ritiene che l'ambivalenza politica degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina vada a scapito dell'obiettivo di ottenere una pace sostenibile; esorta pertanto l'UE e gli Stati membri a dar prova di leadership in questo cruciale momento geopolitico e a continuare a collaborare con gli Stati Uniti e i partner che condividono gli stessi principi, così da garantire che i negoziati per una pace giusta e duratura in Ucraina si fondino sui principi del diritto internazionale, siano condotti in buona fede e puntino a porre definitivamente fine alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che una strategia europea per la pace in Ucraina deve fondarsi sul diritto internazionale, rafforzare la sicurezza europea, preservare e ripristinare la sovranità e l'integrità territoriale ucraina ed essere accettabile per l'Ucraina e il suo popolo, nonché fungere da base per qualsiasi altro negoziato diplomatico; ribadisce che la pace non può essere raggiunta cedendo all'aggressore, bensì fornendo un sostegno risoluto e costante all'Ucraina e dissuadendo in maniera adeguata la Russia dal ripetere tale aggressione in futuro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>ritiene che, alla luce delle palesi violazioni dei precedenti accordi giuridicamente vincolanti, degli impegni a rispettare la sovranità dei propri vicini e dei principi fondamentali del diritto internazionale finora commesse dalla Russia, qualsiasi accordo per una pace sostenibile dovrà essere preceduto da un cessate il fuoco, accompagnato da misure efficaci volte a monitorare il rispetto degli impegni e a scoraggiare ritardi nell'adempimento degli obblighi, nonché sostenuto da solide garanzie di sicurezza da parte dell'UE e degli Stati Uniti a favore dell'Ucraina che permettano di prevenire e contrastare immediatamente eventuali nuove aggressioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>sottolinea che qualsiasi accordo di pace non deve porre limiti alla capacità dell'Ucraina di difendere la propria sovranità, indipendenza e integrità territoriale, rendendola di conseguenza vulnerabile ad attacchi futuri; sottolinea che tale accordo deve offrire all'Ucraina credibili garanzie di sicurezza pari al livello dell'articolo 5 del trattato di Washington e dell'articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull'Unione europea, evitando la ripetizione del memorandum di Budapest del 1994, e ribadisce che l'Ucraina è libera di scegliere le proprie alleanze politiche e di sicurezza senza alcun veto russo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>sottolinea che qualsiasi accordo di pace deve obbligare la Russia a risarcire appieno l'Ucraina per tutti i danni materiali e immateriali da essa causati; evidenzia che qualsiasi accordo di questo tipo deve garantire che la Russia, i suoi alleati e le sue forze sussidiarie rispondano appieno, a norma del diritto internazionale, del reato di aggressione e dei crimini di guerra commessi contro l'Ucraina e il popolo ucraino, dinanzi alla Corte penale internazionale e al tribunale speciale per il crimine di aggressione; sottolinea che l'accordo deve inoltre garantire il ritorno di tutti i prigionieri di guerra, dei detenuti civili e dei minori ucraini rapiti, nonché il ritiro di tutte le forze russe dal territorio ucraino riconosciuto a livello internazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita gli Stati membri ad adottare e attuare, senza ulteriori indugi, un "prestito di riparazione" giuridicamente e finanziariamente solido a favore dell'Ucraina, finanziato con i beni russi congelati; sottolinea che il destino e le condizioni d'investimento di tali beni non possono essere oggetto di trattative senza l'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ricorda la propria posizione, secondo cui il territorio ucraino temporaneamente occupato non sarà legalmente riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri come territorio russo; evidenzia inoltre che, nell'ambito di solide garanzie internazionali di sicurezza e al fine di prevenire future violazioni della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, dovrebbe essere inviata su entrambi i lati della linea di contatto una solida missione internazionale di osservazione e mantenimento della pace, con un mandato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; ribadisce, data l'attuale volatilità della sicurezza in Europa, l'importanza di mantenere la presenza militare della NATO e degli Stati Uniti lungo il fianco orientale come elemento cruciale per garantire la stabilità della regione; sottolinea che, se si raggiunge una pace giusta tra Russia e Ucraina, l'UE, gli Stati membri, gli Stati Uniti e i partner che condividono gli stessi principi avranno un ruolo cruciale nel garantirne l'attuazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea che qualsiasi accordo con la Russia dovrebbe prevedere l'impegno della stessa a porre immediatamente fine alla guerra ibrida contro l'UE e i suoi partner, compresa l'Ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>insiste sul fatto che non saranno revocate sanzioni prima che venga negoziato e attuato un accordo di pace; invita l'UE a imporre altre importanti sanzioni nel caso in cui la Russia rifiuti di partecipare a seri colloqui di pace;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>ritiene che dei veri negoziati, sostenuti dal pieno peso politico, militare ed economico della comunità transatlantica e dei partner internazionali, possano creare una pace generale, giusta e duratura in Ucraina e aprire la strada a una ripresa economica e sociale equa e inclusiva;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Presidente, al governo e alla Verchovna Rada dell'Ucraina, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Congresso degli Stati Uniti e alle autorità russe.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>