<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0314</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Finanziamento del piano d'azione per la Tanzania per il 2025</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0505/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 27 novembre 2025 sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione relativa al finanziamento del piano d'azione annuale a favore della Repubblica unita della Tanzania per il 2025 (D110180/02 – 2025/2979(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il progetto di decisione di esecuzione della Commissione relativa al finanziamento del piano d'azione annuale a favore della Repubblica unita della Tanzania per il 2025 (D110180/02),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD><STRING SUPERSCRIPT="on">1 </STRING>GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/947/oj.</FIELD></FOOTNOTE> (regolamento NDICI – Europa globale), in particolare l’articolo 25,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere reso il 22 ottobre 2025 dal comitato di cui all'articolo 45 del regolamento (UE) 2021/947,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l’articolo 11 of Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione<FOOTNOTE><FIELD> GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2011/182/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione del Parlamento europeo dell'8 maggio 2025 sull'arresto e il rischio di esecuzione di Tundu Lissu, presidente di Chadema, principale partito di opposizione in Tanzania,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 115, paragrafi 2 e 3, del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le deliberazioni congiunte della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo a norma dell'articolo 59 del regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di risoluzione della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il 22 ottobre 2025 il progetto di decisione di esecuzione della Commissione è stato presentato al comitato NDICI;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il progetto di decisione di esecuzione della Commissione denota un approccio errato da parte della Commissione, che non tiene del tutto conto delle carenze in materia di democrazia e diritti umani emerse in Tanzania negli ultimi anni, in particolare dopo le elezioni fraudolente dell'ottobre 2025, a seguito delle quali il governo ha represso le proteste causando la morte di oltre 400 persone e centinaia di persone sono state accusate di tradimento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la missione di osservazione elettorale dell'Unione africana ha fortemente criticato lo svolgimento delle elezioni presidenziali in Tanzania, durante le quali il presidente in carica è stato eletto con un apparente 98 % dei voti; che il governo della Tanzania, contrariamente alle elezioni del 2015, non ha invitato una missione europea di osservazione elettorale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza / vicepresidente della Commissione, Kaja Kallas, a nome dell'Unione europea, ha espresso profonda preoccupazione per gli episodi di violenza post-elettorale in Tanzania e ha osservato che "la mancanza di condizioni di parità nella fase precedente alle elezioni è stata caratterizzata da segnalazioni di rapimenti, sparizioni e violenze che hanno limitato lo spazio civico e democratico";</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che Tundu Lissu, leader di Chadema, principale partito di opposizione della Tanzania, è stato arrestato il 9 aprile 2025 e successivamente accusato di tradimento, insieme a tre reati di pubblicazione di informazioni false ai sensi delle leggi sulla criminalità informatica; che il tradimento in Tanzania può comportare la pena di morte; che l'UE è inequivocabilmente contraria alla pena di morte in qualsiasi circostanza; che, poco dopo l'arresto di Lissu, Chadema è stato escluso dalle elezioni presidenziali e parlamentari dell'ottobre 2025, sulla base del rifiuto del partito di firmare un codice di condotta elettorale, e che anche il candidato del secondo partito di opposizione, l'Alleanza per il cambiamento e la trasparenza (ACT-Wazalendo), Luhaga Mpina, è stato escluso dalla corsa elettorale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il governo della Tanzania non ha soddisfatto nessuna delle richieste avanzate dal Parlamento europeo nella sua risoluzione dell'8 maggio 2025, tra cui la richiesta di rilasciare immediatamente e incondizionatamente Lissu, di attuare una riforma giudiziaria, di migliorare la situazione dei diritti umani e di presentare una riforma elettorale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che il regresso della Tanzania rispetto al suo impegno a promuovere valori, principi e interessi condivisi, in particolare per quanto riguarda i diritti umani, le libertà fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto, il buon governo e lo spazio civico aperto, nonché la repressione sempre più dura, gli arresti arbitrari, le violenze, gli attacchi e le vessazioni nei confronti dei membri dell'opposizione, dei difensori dei diritti umani, dei popoli indigeni, degli attivisti LGBTIQ+, dei giornalisti e delle organizzazioni della società civile, è in contrasto con i principi di programmazione dei programmi geografici a norma del regolamento NDICI-Europa globale; che la crisi post-elettorale in Tanzania costituisce una minaccia immediata per la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani o le libertà fondamentali nel paese; che qualsiasi decisione di pianificazione e programmazione che non tenga conto di tali aspetti rende nulli gli atti di esecuzione decisi in tali circostanze;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che l'UE sostiene in modo significativo la trasformazione digitale della Tanzania, attraverso investimenti nelle infrastrutture 4G e in fibra ottica, nell'e-governance, nelle competenze digitali e nello sviluppo del settore privato, al fine di ampliare l'accesso alle informazioni e promuovere un'economia digitale aperta; che, tuttavia, le autorità della Tanzania hanno agito in contrasto con tali obiettivi imponendo blocchi della connessione Internet sia nel periodo precedente le elezioni sia durante i disordini post-elettorali, misure che hanno compromesso la partecipazione democratica e rischiato di portare a un uso improprio delle infrastrutture digitali sostenute dall'UE;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ritiene che il progetto di decisione di esecuzione della Commissione ecceda le competenze di esecuzione previste nel regolamento (UE) 2021/947;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>ritiene che il progetto di decisione di esecuzione della Commissione non sia conforme al diritto dell'Unione in quanto è incompatibile con l'obiettivo del regolamento (UE) 2021/947;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Commissione abbia sospeso il processo di adozione del progetto di decisione di esecuzione dopo essere stata informata delle preoccupazioni del Parlamento europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>chiede alla Commissione di ritirare il progetto di decisione di esecuzione e di presentare al comitato un nuovo progetto che rispetti le preoccupazioni sollevate, garantendo nel contempo che eventuali nuove modifiche non incidano negativamente sui finanziamenti destinati a sostenere le ONG e la società civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>