<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0326</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazioni tra l'UE e l'Arabia Saudita</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0230/2025 - Relatrice: Hana Jalloul Muro)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 16 dicembre 2025 sulle relazioni tra l'UE e l'Arabia Saudita (2025/2082(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli articoli da 205 a 222 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Arabia Saudita, in particolare quelle del 25 ottobre 2018, sull'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi nel consolato saudita a Istanbul<FOOTNOTE><FIELD> GU C 345 del 16.10.2020, pag. 67.</FIELD></FOOTNOTE>, dell'11 febbraio 2021, sulla situazione umanitaria e politica nello Yemen<FOOTNOTE><FIELD> GU C 465 del 17.11.2021, pag. 126.</FIELD></FOOTNOTE>, e dell'8 luglio 2021, sulla pena di morte in Arabia Saudita, in particolare i casi di Mustafa Hashem al-Darwish e Abdullah al-Howaiti<FOOTNOTE><FIELD> GU C 99 dell'1.3.2022, pag. 185.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 18 maggio 2022, su un partenariato strategico con il Golfo (JOIN(2022)0013) e le conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il mandato del Consiglio per l'avvio dei negoziati per singoli accordi di partenariato strategico (APS) con i paesi del Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo (Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG)) e rispettivamente il Regno del Bahrein, lo Stato del Kuwait, il Sultanato dell'Oman, lo Stato del Qatar, il Regno dell'Arabia Saudita e gli Emirati arabi uniti,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta del primo vertice UE-CCG del 16 ottobre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune della 29<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> sessione del Consiglio congiunto e della riunione ministeriale tra il CCG e l'UE del 6 ottobre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione di decisione del Consiglio relativa a nuove direttive di negoziato per un accordo di libero scambio regionale e accordi di libero scambio bilaterali con i paesi del Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo e rispettivamente il Regno del Bahrein, lo Stato del Kuwait, il Sultanato dell'Oman, lo Stato del Qatar, il Regno dell'Arabia Saudita e gli Emirati arabi uniti(COM(2025)0194),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di cooperazione tra il servizio europeo per l'azione esterna e il ministero degli Affari esteri del Regno dell'Arabia Saudita, firmato il 3 ottobre 2021,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il quarto ciclo del dialogo sui diritti umani UE-Regno dell'Arabia Saudita, tenutosi a Riyadh il 20 dicembre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani, istituito nel dicembre 2020,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli orientamenti dell'UE sui difensori dei diritti umani, adottati nel 2004 e rivisti nel 2008,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione del gruppo di esperti delle Nazioni Unite sui nomi geografici, dell'8 aprile 2025, sul Regno dell'Arabia Saudita (2025/169/CRP.169),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna del 18 dicembre 1979,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0230/2025),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'Arabia Saudita è un partner bilaterale e regionale fondamentale per l'UE; che è importante approfondire tale cooperazione verso la realizzazione di un partenariato strategico che miri a rafforzare le relazioni bilaterali e a promuovere la cooperazione in vari settori, tra cui la difesa, la cultura e l'innovazione, ma soprattutto l'energia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'Arabia Saudita è il 17° partner commerciale dell'UE a livello globale, e che l'UE è il maggiore investitore estero in Arabia Saudita;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, nell'ultimo decennio, l'Arabia Saudita e la Cina hanno approfondito i loro legami nel quadro del progetto "Vision 2030" dell'Arabia Saudita e che l'Arabia Saudita è diventata il principale destinatario degli investimenti cinesi nell'ambito dell'iniziativa "Nuova via della seta", anche in infrastrutture strategiche quali porti e reti digitali; che dal 2019 la Cina è il principale acquirente di petrolio greggio saudita; che nel 2016 l'Arabia Saudita e la Cina hanno rafforzato la cooperazione nei settori della politica estera, della sicurezza, dell'energia, del commercio e della tecnologia attraverso l'istituzione di un comitato misto ad alto livello e di sottocommissioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'Arabia Saudita sta rafforzando le sue relazioni con l'India, in particolare attraverso il progetto del corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), volto a migliorare la connettività tra l'Asia e l'Europa attraverso la penisola arabica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'Arabia Saudita sta consolidando ulteriormente il proprio status di mediatore regionale fidato e attore globale chiave, e che è fondamentale che lo faccia nel pieno rispetto e nella promozione dei diritti umani e del diritto internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando il procedimento ancora pendente dinanzi alla Corte internazionale di giustizia (CIG) riguardo all'applicazione della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio nella Striscia di Gaza (Sudafrica contro Israele), avviato dal Sudafrica il 29 dicembre 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che l'Arabia Saudita sta rafforzando il dialogo e la cooperazione con l'UE in materia di diritti umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che per l'UE la promozione del rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale nella politica estera, compreso il commercio, è un obbligo derivante dai trattati, sancito dagli articoli 3 e 21 del trattato sull'Unione europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne ha espresso preoccupazione, nelle sue conclusioni dell'ottobre 2024 sull'Arabia Saudita, per le pratiche discriminatorie radicate, le molestie contro le attiviste e il più ampio impatto delle misure punitive, compreso il ricorso alla pena di morte;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che il prossimo vertice UE-CCG, che si terrà a Riyadh nel 2026, sarà fondamentale per ampliare ulteriormente la portata delle relazioni UE-Arabia Saudita e rafforzare la cooperazione su questioni cruciali di reciproco interesse;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Relazioni bilaterali tra l'UE e l'Arabia Saudita</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>sottolinea il dialogo positivo tra l'UE e il CCG, in quanto due dei principali attori nel Mediterraneo allargato, durante il primo vertice UE-CCG nel 2024; afferma che l'UE mira a rafforzare i legami bilaterali con ciascun paese del CCG attraverso gli APS, che porrebbero rimedio all'attuale assenza di un quadro giuridicamente vincolante per le relazioni bilaterali tra l'UE e l'Arabia Saudita, liberando il potenziale per una più profonda e ampia cooperazione in settori quali la politica estera e di sicurezza, la giustizia e le attività di contrasto, il commercio e gli investimenti, l'energia e il clima, la trasformazione digitale, l'ambiente, la ricerca e l'innovazione, l'intelligenza artificiale, la connettività, la governance digitale, l'istruzione, la cultura, la ricerca, i giovani e i contatti interpersonali, e per garantire riforme in materia di diritti umani e diritti dei lavoratori nei paesi del CCG;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>accoglie con favore l'allineamento e la cooperazione tra l'Arabia Saudita e l'UE nel settore della politica estera e di sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea il potenziale di ulteriore collaborazione economica UE-Arabia Saudita nei settori dell'energia sostenibile, delle materie prime critiche, delle tecnologie dell'informazione e dell'imprenditorialità, osservando che la cooperazione economica tra l'UE e l'Arabia Saudita costituisce la pietra angolare delle relazioni bilaterali; chiede una maggiore cooperazione UE-Arabia Saudita in tali settori; sostiene il rispetto, da parte dell'Arabia Saudita, della legislazione dell'UE in materia di dovere di diligenza nell'ambito della conclusione di accordi economici o commerciali che coinvolgano società di proprietà del fondo di investimento pubblico dell'Arabia Saudita o ad esso affiliate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>sottolinea che l'approfondimento della cooperazione UE-Arabia Saudita in materia di energia e commercio dovrebbe rafforzare l'autonomia strategica dell'UE mediante la diversificazione, nel breve termine, di fonti di approvvigionamento energetico affidabili; sottolinea che, pur rimanendo un attore globale chiave nei mercati dell'energia fossile, l'Arabia Saudita ha anche intrapreso un percorso di diversificazione e sostenibilità, con investimenti nelle energie rinnovabili, in particolare nei progetti su larga scala in materia di energia solare e idrogeno; osserva che l'Arabia Saudita figura attualmente tra i primi 10 mercati mondiali di stoccaggio dell'energia, rafforzando ulteriormente la sua leadership nel settore delle energie rinnovabili; sottolinea che sfruttare il vasto potenziale di energia solare dell'Arabia Saudita unitamente alle tecnologie rinnovabili avanzate dell'UE può consentire di intraprendere iniziative congiunte in materia di idrogeno verde, combustibili sostenibili e infrastrutture energetiche di prossima generazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>ribadisce che l'UE è determinata a sostenere il perseguimento della diversificazione e delle riforme socioeconomiche da parte dell'Arabia Saudita, compresa la promozione dello sviluppo sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>ribadisce che l'UE mantiene il suo impegno a procedere verso un accordo di esenzione dal visto sicuro e reciprocamente vantaggioso con i cinque paesi rimanenti del CCG, in modo da garantire loro parità di trattamento, il che potrebbe essere valutato nel contesto della nuova strategia dell'UE in materia di visti; rileva la notevole importanza economica dei turisti sauditi per gli Stati membri dell'UE, in particolare nel sostegno a settori chiave quali l'ospitalità, il commercio al dettaglio e la cultura; sottolinea che i cittadini sauditi non rappresentano una fonte di pressione migratoria irregolare<FOOTNOTE><FIELD> Decisione di esecuzione della Commissione, del 22 aprile 2024, che stabilisce norme adattate sul rilascio di visti per ingressi multipli ai cittadini sauditi residenti in Arabia Saudita che presentano, in Arabia Saudita, domanda di visto per soggiorni di breve durata e che abroga la decisione di esecuzione C(2022)8007 della Commissione (C(2024)2689).</FIELD></FOOTNOTE> e invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a valutare, una volta concesso il sistema a cascata, l'introduzione di un'esenzione dal visto Schengen per agevolare il turismo, migliorare gli scambi interpersonali e rafforzare ulteriormente i legami economici e culturali tra l'UE e l'Arabia Saudita;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>chiede all'UE di continuare ad agevolare la cooperazione normativa, sostenendo così gli sforzi dell'Arabia Saudita volti a introdurre norme e procedure per promuovere con successo la diversificazione energetica e le riforme socioeconomiche; incoraggia partenariati più forti tra gli enti di istruzione e ricerca dell'UE e dell'Arabia Saudita, anche attraverso programmi come Erasmus Mundus e Orizzonte Europa; sottolinea l'importanza di creare le condizioni necessarie per una maggiore mobilità degli studenti; evidenzia come il rafforzamento delle opportunità di scambio tra i giovani contribuirà in modo significativo a consolidare le relazioni tra l'UE, l'Arabia Saudita e la regione del Golfo nel suo complesso;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Priorità in materia di politica estera dell'Arabia Saudita e opportunità per l'UE</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>sottolinea la crescente importanza dell'Arabia Saudita quale attore diplomatico e il suo contributo significativo alla stabilità regionale e globale, in particolare nel contesto delle operazioni militari di Israele a Gaza, nonché in relazione ai recenti sviluppi in Siria, Libano, Yemen, Mar Rosso e Sudan;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>chiede una maggiore cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza alla luce delle escalation regionali; sottolinea che sia nella comunicazione congiunta su un partenariato strategico con il Golfo sia nel futuro APS si chiede una maggiore cooperazione politica e di sicurezza; evidenzia che tale cooperazione deve essere basata su un impegno condiviso a favore del rispetto del diritto internazionale, compresi i diritti umani, il diritto internazionale umanitario e la Carta delle Nazioni Unite; esprime il proprio sostegno alla decisione del Consiglio, del luglio 2025, che autorizza la Commissione europea e l'alta rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza ad avviare negoziati per l'istituzione di un APS con il Regno dell'Arabia Saudita; riconosce che tale iniziativa rappresenta un'opportunità fondamentale per promuovere gli interessi strategici dell'UE, favorire la stabilità regionale e rafforzare la cooperazione nei settori dell'energia e della sicurezza; chiede un impegno forte e attivo di entrambe le parti durante l'intero processo negoziale al fine di garantirne la rapida e tempestiva conclusione; sottolinea che una cooperazione rafforzata dell'UE con l'Arabia Saudita dovrebbe servire anche a rafforzare gli impegni condivisi a favore della pace e della stabilità, nonché a tutelare il sistema multilaterale basato su regole;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>sottolinea l'importante ruolo diplomatico dell'Arabia Saudita, in particolare nel sostenere l'allentamento delle tensioni nello Yemen, nel rafforzare la sicurezza marittima nel Mar Rosso, nell'ospitare colloqui sull'Ucraina e nell'agevolare il dialogo sul Sudan, contribuendo così in modo costruttivo alla stabilità regionale e internazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>invita l'Arabia Saudita a proseguire la cooperazione con l'UE nell'ambito della lotta al terrorismo e della prevenzione della radicalizzazione, che devono avvenire nel rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani; sottolinea l'importanza di un ampio allineamento tra l'UE e l'Arabia Saudita in tali settori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>riconosce gli sforzi compiuti dall'Arabia Saudita per promuovere un allentamento delle tensioni in relazione alle operazioni militari israeliane a Gaza; ricorda la posizione che ha espresso nella sua risoluzione dell'11 settembre 2025 "Gaza al punto di rottura: azione dell'UE per contrastare la carestia, necessità urgente di liberare gli ostaggi e di procedere verso una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati"<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2025)0199.</FIELD></FOOTNOTE>, e accoglie con favore la dichiarazione di New York sulla soluzione pacifica della questione palestinese e l'attuazione della soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, del 29 luglio 2025, e la sua approvazione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 12 settembre 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>riconosce gli sforzi compiuti dall'Arabia Saudita e da alcuni altri Stati arabi per normalizzare le relazioni diplomatiche con Israele nel quadro degli accordi di Abramo del 2020; invita l'UE a sostenere iniziative volte a creare un ampio sostegno regionale e internazionale a favore di un futuro migliore per le relazioni arabo-israeliane nel quadro della soluzione dei due Stati approvata dall'UE, al fine di promuovere la stabilità regionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>elogia il notevole impegno diplomatico e finanziario dell'Arabia Saudita nei confronti della Siria, anche attraverso consultazioni regionali e sforzi più ampi di stabilizzazione e ricostruzione; invita l'Arabia Saudita e i suoi partner nella regione ad assistere il governo siriano di transizione nella creazione di un'architettura politica e di sicurezza duratura e inclusiva; sottolinea l'importanza di preservare la sovranità e l'integrità territoriale della Siria, nonché la partecipazione e la protezione delle minoranze siriane; chiede una cooperazione rafforzata tra l'UE e l'Arabia Saudita per lavorare verso una transizione pacifica e inclusiva in Siria e per proteggere i cristiani e tutte le comunità del paese, tutelandone la sicurezza, la libertà religiosa e il patrimonio culturale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>ribadisce il supporto dell'UE alla ricostruzione politica e socioeconomica del Libano e sottolinea l'importanza della cooperazione UE-Arabia Saudita nell'attuazione della risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a sostegno delle forze armate libanesi; accoglie con favore gli sforzi del governo libanese e chiede il disarmo di Hezbollah; ribadisce l'importanza che tutti i paesi della regione rispettino la sovranità e l'integrità territoriale del Libano, invitando nel contempo tutte le parti a salvaguardare le forze di pace della forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>riconosce il ruolo costruttivo dell'Arabia Saudita nel contesto delle attuali tensioni regionali, della maggiore cooperazione tra Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti e della graduale normalizzazione diplomatica con l'Iran; evidenzia l'allineamento tra l'UE e l'Arabia Saudita nel contenere i mandatari iraniani e nell'arrestare l'ulteriore sviluppo del programma nucleare iraniano;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea la priorità condivisa tra l'UE e l'Arabia Saudita di instaurare una pace duratura nello Yemen ed elogia il costante impegno dell'Arabia Saudita a favore di una soluzione politica inclusiva nel paese; invita l'Arabia Saudita a sostenere un meccanismo investigativo internazionale indipendente per indagare sulle violazioni del diritto internazionale umanitario nello Yemen tra il 2015 e il 2022; incoraggia un aumento degli aiuti umanitari dell'UE e dell'Arabia Saudita allo Yemen e sforzi congiunti di entrambe le parti per contrastare gli attacchi rivolti agli operatori umanitari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>accoglie con favore i colloqui mediati dalle Nazioni Unite tenutisi a Riyadh nel gennaio 2025 per la definizione di una tabella di marcia per una pace inclusiva nello Yemen, che hanno permesso avanzamenti sulle tempistiche di disarmo degli Houthi; osserva che esse rimangono subordinate all'assistenza economica dell'Arabia Saudita;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>sottolinea il fermo impegno dell'UE a garantire la protezione delle rotte marittime e dei diritti di navigazione internazionali nel Mar Rosso; sottolinea l'impegno dell'Arabia Saudita a favore della sicurezza marittima e chiede una più stretta cooperazione politica e di intelligence con l'operazione ASPIDES della forza navale dell'UE e, più in generale, con gli Stati membri dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>plaude alla partecipazione dell'Arabia Saudita quale paese ospitante dei negoziati per un cessate il fuoco della guerra in Ucraina; esorta l'Arabia Saudita a cooperare maggiormente con i suoi partner per sostenere le sanzioni contro la Federazione russa e ad adottare misure che contribuiscano a porre fine alle attività della flotta ombra russa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>prende atto dell'impegno dell'Arabia Saudita di investire 600 miliardi di USD negli Stati Uniti, che include un accordo di difesa e la cooperazione strategica sulle tecnologie emergenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>riconosce il ruolo dell'Arabia Saudita nel promuovere la cooperazione multilaterale, anche attraverso il suo crescente impegno in Africa, in particolare nel Sahel, e in Asia; chiede un più stretto coordinamento tra l'UE e l'Arabia Saudita in materia di cooperazione energetica, sviluppo delle infrastrutture transregionali, creazione di capacità, sviluppo del capitale umano, strumenti finanziari e meccanismi di investimento in tutto il continente africano; sottolinea l'importanza di integrare i progetti a guida saudita nei quadri dell'UE, compresa l'iniziativa Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>osserva che l'Arabia Saudita è stata formalmente invitata a diventare membro del gruppo di paesi BRICS; constata che l'apertura dell'Arabia Saudita nei confronti dei BRICS riflette una tendenza verso alleanze diversificate; invita l'UE a dialogare in modo costruttivo con l'Arabia Saudita nei consessi multilaterali al fine di tutelare gli interessi comuni in materia di scambi commerciali e investimenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>prende atto del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra l'Arabia Saudita e la Turchia, in particolare nei settori della sicurezza e della difesa; esorta l'Arabia Saudita a usare tale relazione per convincere la Turchia a contribuire in modo costruttivo al processo di pace in Medio Oriente, riconoscendo Hamas quale organizzazione terroristica e ponendo fine al sostegno politico, economico e logistico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore la posizione costante dell'Arabia Saudita nel classificare i Fratelli musulmani come un'organizzazione terroristica e invita l'UE e i suoi Stati membri a seguire l'esempio e a riconoscere i Fratelli musulmani quale organizzazione terroristica;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Trasformazione socioeconomica dell'Arabia Saudita e opportunità per l'UE</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>accoglie con favore l'ambizioso programma "Vision 2030" dell'Arabia Saudita, che prevede riforme socioeconomiche significative per modernizzare il paese e le sue istituzioni, nonché per diversificare la sua economia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>invita l'Arabia Saudita a ridefinire il suo panorama energetico e a operare una transizione verso le energie rinnovabili e l'idrogeno verde nell'ambito del programma "Vision 2030"; invita l'Arabia Saudita a rispettare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi e conformemente al parere degli esperti delle Nazioni Unite; osserva che l'UE è pronta a collaborare con le sue controparti saudite su progetti che promuovono gli obiettivi ambientali in entrambe le regioni; evidenzia l'impegno del Regno dell'Arabia Saudita a favore della transizione energetica, ricordando il suo impegno a realizzare l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2060 e a produrre il 50 % della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030; accoglie con favore, in tale contesto, il progetto faro dell'Arabia Saudita per la produzione annuale di 4 milioni di tonnellate di idrogeno pulito entro il 2030;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>sottolinea la crescente rilevanza dell'Arabia Saudita nelle catene di approvvigionamento minerario e i suoi sforzi per allinearsi alle migliori pratiche internazionali; evidenzia che sarà fondamentale ampliare la portata della cooperazione tra l'UE e l'Arabia Saudita in tale ambito per consolidare ulteriormente la strategia di riduzione dei rischi dell'UE al riguardo e perseguire il suo obiettivo di diversificare l'approvvigionamento delle materie prime;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>riconosce che l'Arabia Saudita ha compiuto progressi nel contrastare il suo elevato tasso di disoccupazione giovanile, riducendolo dal 35,01 % nel 2006 al 16 % nel 2023; raccomanda all'Arabia Saudita di continuare a conferire priorità a tale questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>accoglie con favore l'approccio delle autorità saudite teso ad adottare una maggiore tolleranza e ad abbandonare le politiche religiose restrittive; prende atto del legame diretto tra tolleranza e crescita economica sostenibile, sottolineando che l'apertura e l'inclusività creano condizioni favorevoli per l'innovazione, gli investimenti e il progresso sociale; elogia le positive riforme dei programmi di studio attuate in Arabia Saudita, compresa, in particolare, la rimozione dei contenuti religiosi discriminatori, e incoraggia al contempo a compiere ulteriori progressi al riguardo; incoraggia l'Arabia Saudita a proseguire tali riforme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>sottolinea i progressi significativi compiuti dall'Arabia Saudita per quanto riguarda la partecipazione delle donne alla forza lavoro, che è salita al 36 %, e il fatto che alle donne sia stato riconosciuto il diritto di guidare e viaggiare senza tutela maschile; sottolinea che la partecipazione delle donne alla forza lavoro in Arabia Saudita è più che raddoppiata dal 2017; osserva che attualmente le donne saudite possiedono il 45 % delle piccole e media imprese e il 17 % di tutte le imprese; ritiene che tali sviluppi riflettano l'impatto delle riforme giuridiche introdotte dal 2018, tra cui la revoca del divieto di guida<FOOTNOTE><FIELD> Forum economico mondiale, "Saudi women are now legal permitted to drive" (Le donne saudite sono ora legalmente autorizzate a guidare), 25 giugno 2018.</FIELD></FOOTNOTE>, l'adozione di una legge contro le molestie e nuove norme sullo status personale che innalzano l'età minima per il matrimonio a 18 anni e rafforzano l'autonomia delle donne; pone l'accento su tali risultati e incoraggia a proseguire le riforme volte a promuovere ulteriormente i diritti delle donne e la loro partecipazione alla vita pubblica, considerando che le donne rappresentano attualmente il 41 % della funzione pubblica, comprese le alte cariche diplomatiche, il 20 % dei membri del Consiglio della Shura, e che per la prima volta una donna musulmana araba è andata nello spazio; osserva che, nonostante i progressi, permangono sfide, anche per quanto riguarda la legge sullo status personale e la disuguaglianza tra uomini e donne in materia di matrimonio, divorzio, custodia dei figli, eredità e diritti di proprietà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che l'Arabia Saudita ha avviato una serie di ambiziosi progetti infrastrutturali in vista di ospitare l'EXPO 2030 e la Coppa del mondo FIFA 2034; confida nella capacità del governo saudita di garantire il diritto dei lavoratori alla libera associazione e sottolinea che permangono preoccupazioni per quanto riguarda il trattamento e i diritti dei lavoratori e il tasso di mortalità dei migranti nell'ambito di infortuni sul lavoro in Arabia Saudita; prende atto delle riforme introdotte nell'ambito dell'iniziativa per la riforma del lavoro dell'Arabia Saudita, ed invita al contempo il paese a garantire la piena attuazione dell'abolizione nel 2025 del regime del patrocinio <STRING ITALIC="on">Kafala</STRING>, nonché a garantire il diritto dei lavoratori allo sciopero e alla contrattazione collettiva; si attende che l'Arabia Saudita colga l'opportunità offerta dalla Coppa del mondo FIFA 2034 e che entro tale data abbia attuato ulteriori riforme; esorta l'Arabia Saudita a rispettare le normative dell'UE in materia di dovere di diligenza e monitoraggio delle imprese di assunzione al fine di garantire che coprano tutti i costi e gli oneri correlati all'assunzione dei lavoratori, e a introdurre misure per il rimborso delle spese di assunzione illegali versate dai lavoratori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>riconosce le opportunità e gli interessi convergenti offerti da una collaborazione tra l'UE e l'Arabia Saudita nell'ambito del partenariato strategico UE-CCG e attraverso l'iniziativa Global Gateway dell'UE, sull'IMEC, che dovrebbe guidare gli investimenti nei cavi elettrici, nelle telecomunicazioni e nei cavi di dati sottomarini, nonché nei gasdotti per l'idrogeno verde; valuta il suo potenziale di collegare l'UE mediante collegamenti di trasporto multimodali; prende atto della partecipazione degli Stati Uniti; invita vivamente ad affrontare il deficit di finanziamento dell'IMEC attraverso investimenti dell'UE, degli Stati Uniti e del Golfo e a promuovere lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture; sottolinea l'importanza strategica dell'IMEC quale catalizzatore della connettività regionale, dell'integrazione economica e della cooperazione geopolitica; prende atto del potenziale di ampliamento della collaborazione in materia di infrastrutture digitali strategiche, comprese rotte di dati diversificate e sicure che colleghino il Golfo e l'Europa, con l'obiettivo condiviso di rafforzare la resilienza digitale, la sicurezza dei dati e la connettività dell'Europa con l'Asia e l'Africa; riconosce l'impegno continuo della Camera di commercio europea nel Regno dell'Arabia Saudita (ECCKSA) nel promuovere la collaborazione tra le imprese europee e l'Arabia Saudita in materia di infrastrutture logistiche e di trasporto, nel rispetto delle normative dell'UE in materia di dovere di diligenza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti umani</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>chiede una più stretta cooperazione tra l'UE e l'Arabia Saudita in materia di diritti umani; accoglie con favore i dialoghi sui diritti umani UE-Regno dell'Arabia Saudita guidati dalla Commissione per i diritti umani dell'Arabia Saudita e dal rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani, con il quarto dialogo sui diritti umani che si è svolto a Riyadh nel dicembre 2024; osserva che le discussioni hanno riguardato un'ampia gamma di questioni relative ai diritti umani, tra cui i diritti delle donne e dei gruppi vulnerabili, lo Stato di diritto, il diritto a un processo equo, la pena capitale, la libertà di espressione, riunione e associazione, la tratta di esseri umani, i diritti economici, sociali e culturali, nonché la cooperazione e le attività bilaterali tra l'UE e il Regno dell'Arabia Saudita nei consessi multilaterali in materia di diritti umani; sottolinea che i dialoghi sui diritti umani costituiscono una piattaforma fondamentale per lo scambio di punti di vista sui diritti umani internazionali e per il rafforzamento della cooperazione multilaterale, e sottolinea che questo dialogo e tutti gli altri dialoghi in materia di diritti umani che l'UE organizza dovrebbero mirare a garantire progressi concreti, misurabili e temporalmente definiti in materia di diritti umani, tra cui le riforme in materia di diritti umani, l'abolizione delle politiche abusive, la garanzia dell'assunzione di responsabilità per gli abusi commessi e il rilascio delle persone detenute ingiustamente; chiede l'istituzione di un meccanismo di monitoraggio strutturato dell'UE con chiari parametri di riferimento e scadenze, comprese misure di follow-up per incoraggiare a compiere ulteriori progressi nelle riforme in materia di diritti umani; esorta l'UE e i suoi Stati membri a concordare le condizioni in materia di diritti umani assieme all'Arabia Saudita durante i negoziati di un accordo di partenariato bilaterale, compresa, tra l'altro, la ratifica da parte dell'Arabia Saudita delle convenzioni fondamentali in materia di diritti umani e diritti del lavoro, nonché il rilascio delle persone ingiustamente detenute;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>riconosce le riforme sociali attuate dall'Arabia Saudita, quali le nuove leggi sulle transazioni civili, i progressi nell'emancipazione femminile, i lavori sulla redazione di un codice penale, la riforma del regime della <STRING ITALIC="on">Kafala</STRING> (patrocinio) per i lavoratori migranti e l'attuazione di nuove normative sul lavoro; osserva, tuttavia, che il sistema giuridico dell'Arabia Saudita si trova ad affrontare sfide, a causa dell'assenza di un diritto penale codificato e della dipendenza da una legislazione definita in termini generali, nel garantire che determinati diritti non siano soggetti a penalizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>riconosce la crescente partecipazione della società civile in Arabia Saudita, che conta oltre 5 400 associazioni e organizzazioni registrate, e chiede ulteriori misure per sostenere e mantenere tale tendenza positiva; esprime preoccupazione per l'aumento degli arresti di attivisti, attivisti della società civile, intellettuali e difensori dei diritti umani che esercitano il loro diritto, ai sensi del diritto internazionale in materia di diritti umani, alla libertà di espressione, sia online che offline; incoraggia l'Arabia Saudita a rivedere la sua definizione di terrorismo, in linea con le norme internazionali; chiede il rilascio immediato delle persone detenute per aver esercitato in modo pacifico i loro diritti, in particolare attivisti chiave, difensori dei diritti umani, critici pacifici, accademici ed esponenti del clero, e chiede la revoca dei divieti di viaggio nei confronti di coloro che sono stati rilasciati; ricorda che il Parlamento ha conferito il premio Sacharov 2015 al blogger saudita Raif Badawi; esorta l'Arabia Saudita a estendere l'accesso e le visite nel paese a una gamma più ampia di organizzazioni per i diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>prende atto della strategia dell'Arabia Saudita in materia di diritti umani per la Coppa del mondo FIFA 2034; ribadisce che l'UE è pronta a sostenere le riforme in corso in materia di diritti umani, lavoro e le riforme giuridiche dell'Arabia Saudita; chiede una cooperazione rafforzata con le Nazioni Unite e l'Organizzazione internazionale del lavoro per quanto riguarda i diritti dei lavoratori migranti, nel perseguire ulteriori riforme del lavoro globali e inclusive in linea con le norme internazionali, in particolare in vista dell'EXPO 2030 e della Coppa del mondo 2034, al fine di garantire che tutti i decessi e gli incidenti di lavoratori migranti, indipendentemente dalla causa, dal tempo e dal luogo percepiti, siano oggetto di indagini adeguate e che le famiglie dei lavoratori deceduti ricevano un risarcimento equo e tempestivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>ribadisce l'impegno dell'UE a favore dell'abolizione della pena di morte in qualsiasi circostanza e ribadisce l'impegno di principio dell'UE a collaborare con l'Arabia Saudita a tal fine; esprime preoccupazione per il drastico aumento delle esecuzioni in Arabia Saudita, che ha raggiunto la cifra senza precedenti di oltre 345 esecuzioni nel 2024; invita l'Arabia Saudita a istituire una moratoria sulle esecuzioni; condanna il continuo ricorso alla pena di morte per reati non letali, in particolare per reati connessi alla droga, il che costituisce una violazione del diritto internazionale in materia di diritti umani, che limita l'applicazione della pena di morte ai soli "crimini più gravi", e il fatto che nel 2025 oltre la metà di tutte le esecuzioni abbia riguardato cittadini stranieri, spesso a seguito di processi che non hanno rispettato le norme internazionali in materia di processo equo; chiede la depenalizzazione delle attività sessuali tra persone dello stesso sesso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>deplora la detenzione in corso di persone condannate a morte per reati commessi quando erano minori, e invita le autorità saudite a revocare tali condanne a morte in linea con gli obblighi dell'Arabia Saudita ai sensi del diritto internazionale e del suo regio decreto dell'aprile 2020; invita l'Arabia Saudita a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutte le persone detenute per aver esercitato pacificamente i propri diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>invita l'Arabia Saudita a ratificare tutte le convenzioni internazionali fondamentali in materia di diritti umani e diritti del lavoro; incoraggia l'Arabia Saudita a garantire che tutta la legislazione esistente e nuova, compreso il codice penale, rispetti le norme internazionali in materia di diritti umani e sottolinea l'importanza di una stretta cooperazione a riguardo con le Nazioni Unite e organizzazioni della società civile indipendenti;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, a Sua Maestà il Re Salman bin Abdulaziz Al Saud, al Principe ereditario Mohammad bin Salman Al Saud, al governo del Regno dell'Arabia Saudita e al Consiglio della Shura; chiede che la presente risoluzione sia tradotta in arabo.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>