<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0339</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Arresto arbitrario e condanna degli accademici Bahruz Samadov e Igbal Abilov in Azerbaigian</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0567, 0576, 0581, 0583 e 0589/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 dicembre 2025 sull'arresto arbitrario e la condanna degli accademici Bahruz Samadov e Igbal Abilov in Azerbaigian (2025/3028(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Azerbaigian,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che dall'inizio del 2025 il numero di prigionieri politici in Azerbaigian è salito a quasi 400 persone, detenute arbitrariamente sulla base di accuse di matrice politica, e che tra di esse figurano attivisti della società civile, leader dell'opposizione, giornalisti, accademici e difensori dei diritti umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che Igbal Abilov, ricercatore appartenente alla minoranza etnica talysh e caporedattore di "Talysh National Academy News", e Bahruz Samadov, dottorando presso l'Università Carolina, sono stati condannati rispettivamente a 18 e 15 anni di reclusione con l'accusa di alto tradimento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che i processi di entrambi gli accademici si sono svolti a porte chiuse, in violazione delle norme internazionali in materia di processo equo e della presunzione di innocenza; che i presunti elementi di prova consistevano esclusivamente in contatti e scambi con studiosi armeni; che le loro condizioni di salute sono peggiorate durante la detenzione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che questi casi fanno seguito alla condanna ingiusta e arbitraria di altri due accademici, Gubad Ibadoghlu e Fazil Gasimov;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il 1° dicembre 2025 Ali Karimli, leader di spicco dell'opposizione, è stato arrestato con l'accusa di presunto colpo di Stato nell'ambito del consolidamento in corso delle pratiche autoritarie in Azerbaigian;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente l'arresto, l'incriminazione e la condanna, sulla base di accuse di matrice politica, di Bahruz Samadov e Igbal Abilov;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>invita l'Azerbaigian a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri politici, in particolare Bahruz Samadov, Igbal Abilov e Gubad Ibadoghlu, a garantire processi equi e un giusto processo e a porre fine alla repressione nei confronti di giornalisti, attivisti, accademici, rappresentanti dell'opposizione, difensori dei diritti umani e altre persone detenute illegalmente, comprese quelle in esilio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>condanna con la massima fermezza l'arresto di Ali Karimli e ne chiede il rilascio immediato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esprime particolare preoccupazione per l'uso improprio delle disposizioni di sicurezza nazionale quali strumenti di vessazione giudiziaria, intimidazione e criminalizzazione della libertà di espressione, della difesa della pace e delle critiche pubbliche; esprime profonda preoccupazione per la continua erosione delle libertà accademiche e dei diritti culturali in Azerbaigian;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita l'Azerbaigian a rispettare gli obblighi e le norme internazionali in materia di diritti umani, compresi quelli relativi alla libertà di espressione e alla libertà accademica, e ad allineare la sua legislazione agli stessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>chiede che siano prese in considerazione misure adeguate nei confronti dei funzionari responsabili pertinenti, nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita la delegazione dell'UE a Baku a monitorare i casi summenzionati e la rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani a organizzare incontri con gli accademici detenuti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>invita l'UE a sostenere ulteriormente i diritti umani e la governance democratica in Azerbaigian, anche mediante un maggiore sostegno alla società civile, e a garantire che l'impegno diplomatico rimanga coerente con i valori fondamentali dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea che i progressi relativi a qualsiasi futuro accordo di partenariato dovrebbero essere subordinati a risultati tangibili in materia di diritti umani, Stato di diritto e rispetto dei valori e dei principi dell'UE, il che comprende il rilascio dei detenuti politici e la revoca della legislazione restrittiva, come affermato in precedenti risoluzioni del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP / AR e agli Stati membri nonché al presidente, al governo e al parlamento dell'Azerbaigian.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>