<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2025)0341</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Grave situazione politica in Guinea-Bissau dopo il colpo di Stato del 26 novembre</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0568, 0572, 0574, 0575, 0579 e 0586/2025)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 dicembre 2025 sulla grave situazione politica in Guinea-Bissau dopo il colpo di Stato del 26 novembre (2025/3027(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il 23 novembre 2025 in Guinea-Bissau si sono svolte le elezioni politiche; che al principale partito di opposizione, il PAIGC, è stato impedito di candidarsi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il 26 novembre 2025 un gruppo di militari, guidato dal generale Horta N'Tam, ha assunto il potere con la forza, sospendendo illegalmente il processo elettorale alla vigilia dell'annuncio ufficiale dei risultati elettorali; che i legami tra il leader del colpo di Stato e il presidente in carica, Umaro Sissoco Embaló, hanno dato luogo a gravi accuse secondo cui il colpo di Stato sarebbe stato orchestrato per evitare una sconfitta elettorale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che i manifestanti hanno chiesto alle autorità di pubblicare i risultati elettorali; che la giunta militare ha messo in atto una severa repressione delle libertà civili; che sono state denunciate violazioni dei diritti umani nei confronti di manifestanti e giornalisti e che almeno 18 persone, tra cui funzionari governativi, magistrati e leader dell'opposizione politica, sono state detenute arbitrariamente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che, il giorno del colpo di Stato, i leader dell'opposizione politica sono stati arrestati e da allora sono tenuti in isolamento, senza accesso alla difesa legale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il candidato alla presidenza Fernando Dias da Costa si è rifugiato presso l'ambasciata nigeriana; che al presidente Embaló è stato consentito abbandonare il paese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la partecipazione della Guinea-Bissau all'Unione africana, alla Comunità dei paesi di lingua portoghese e alla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale è sospesa fino a quando non sarà ristabilito l'ordine costituzionale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna in modo inequivocabile la presa di potere da parte dell'esercito, avvenuta il 26 novembre 2025, e l'interruzione del processo elettorale; respinge il cambio incostituzionale di governo e chiede il ripristino immediato dell'ordine costituzionale e del processo elettorale in Guinea-Bissau;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>condanna fermamente l'uso sproporzionato della forza contro la popolazione da parte delle forze di sicurezza; invita tutte le parti ad astenersi dal ricorrere ad atti di violenza; chiede che sia condotta un'indagine indipendente sulle violazioni dei diritti umani e che i responsabili del colpo di Stato e di tali violazioni siano chiamati a rispondere delle loro azioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>chiede la liberazione immediata e senza condizioni dei leader dell'opposizione politica Domingos Simões Pereira, Octávio Lopes, Marciano Indi, Roberto Mbesba, nonché di tutte le altre persone detenute arbitrariamente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>denuncia la violenta repressione messa in atto dalla giunta nei confronti di attivisti, giornalisti, e difensori dei diritti umani, nonché della società civile; chiede che siano revocate tutte le restrizioni imposte ai media indipendenti e che sia posta fine a tutte le forme di persecuzione della società civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita la commissione elettorale della Guinea-Bissau a pubblicare i risultati elettorali verificati, senza ingerenze militari o politiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>sollecita un dialogo politico inclusivo tra tutti i principali portatori di interessi, con il sostegno degli attori regionali, al fine di attuare riforme strutturali volte a rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>esorta l'UE a rivedere immediatamente i suoi accordi e i suoi finanziamenti, a garantire che i fondi per la cooperazione non rafforzino la giunta militare e altre strutture autoritarie, nonché a dare priorità al sostegno alla società civile democratica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>invita il Consiglio a valutare la possibilità di adottare misure restrittive nei confronti dei responsabili del colpo di Stato e delle diffuse violazioni dei diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alle autorità della Guinea-Bissau, alle organizzazioni regionali africane, alla Comunità dei paesi di lingua portoghese e alle Nazioni Unite.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>