<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0078</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Raccomandazione concernente una cooperazione rafforzata UE-Canada alla luce dell'attuale contesto geopolitico, comprese le minacce alla stabilità economica e alla sovranità del Canada</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0035/2026 - Relatore: Tobias Cremer)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RECOM><TI><STRING BOLD="on">Raccomandazione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2026 al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente una cooperazione rafforzata UE-Canada alla luce dell'attuale contesto geopolitico, comprese le minacce alla stabilità economica e alla sovranità del Canada (2025/2168(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Canada, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 329 del 3.12.2016, pag. 45, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2016/2118/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, firmato il 30 ottobre 2016 e applicato in via provvisoria dal 1° aprile 2017,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 11 del 14.1.2017, pag. 23, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2017/37/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, entrato in vigore in via provvisoria il 21 settembre 2017,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il partenariato strategico UE-Canada sulle materie prime, avviato il 21 giugno 2021,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il partenariato digitale UE-Canada e l'alleanza verde UE-Canada, avviati il 23 novembre 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune dei leader dell'Unione europea e del Canada, dal titolo "Un partenariato duraturo, un'agenda ambiziosa", adottata in occasione del vertice UE-Canada tenutosi a Bruxelles il 23 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il partenariato in materia di sicurezza e difesa fra l'Unione europea e il Canada, firmato in occasione del vertice UE-Canada tenutosi il 23 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione del vertice NATO dell'Aia del 25 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio europeo del 26 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista l'alleanza per la produzione di minerali critici, un'iniziativa del G7 guidata dal Canada, annunciata il 17 giugno 2025 e avviata il 31 ottobre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune del 12 novembre 2025, che fa seguito alla quarta riunione del comitato ministeriale misto Canada-UE,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, adottata il 13 settembre 2007,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità, adottato nell'ambito della convenzione sulla diversità biologica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua raccomandazione del 26 novembre 2025 al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sulla strategia diplomatica dell'UE e la cooperazione geopolitica nell'Artico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 121 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per il commercio internazionale,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0035/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, in un contesto geopolitico segnato da una maggiore rivalità tra grandi potenze, dalla volatilità politica, da una frammentazione delle catene di approvvigionamento mondiali, da un aumento del protezionismo, da una strumentalizzazione del commercio, da vulnerabilità in materia di sicurezza economica e da un'accelerazione dei cambiamenti climatici, l'UE deve approfondire la cooperazione con partner che condividono gli stessi principi, come il Canada; che è sempre più nell'interesse sia dell'UE sia del Canada approfondire la cooperazione, rafforzare i legami economici e difendere l'ordine internazionale basato su regole e che i due condividono le stesse posizioni su quasi tutte le regioni del mondo; che l'UE è sempre rimasta un alleato affidabile e leale del Canada;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'UE e il Canada sono partner strategici uniti nella convinzione che la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e la cooperazione multilaterale, in particolare nel settore della sicurezza, siano vantaggiosi per la società canadese ed europea e per la comunità internazionale e dovrebbero pertanto essere difesi da alleanze globali tra partner che condividono gli stessi principi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che il partenariato UE-Canada è diventato fondamentale per difendere e sostenere il multilateralismo e la democrazia in tutto il mondo, in un'epoca in cui tali principi e traguardi, da tempo consolidati, sono oggetto di minacce costanti e crescenti; che il Canada, come tutti gli Stati membri dell'UE, è parte del trattato di non proliferazione delle armi nucleari;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'UE e il Canada cooperano da tempo in seno all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e si sono impegnati a collaborare alla stabilizzazione e al rafforzamento del sistema commerciale internazionale basato su regole, la cui esistenza è attualmente minacciata, alla modernizzazione dell'OMC e alla rivitalizzazione del suo sistema di risoluzione delle controversie, anche attraverso l'accordo multilaterale provvisorio in materia di arbitrato d'appello;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che un'efficace cooperazione UE-Canada, basata su una leadership e una responsabilità congiunte, è fondamentale per far fronte alle sfide globali, quali la guerra della Russia contro l'Ucraina, la guerra ibrida della Russia contro le società democratiche, la concorrenza geopolitica nell'Artico, le azioni sempre più assertive e la coercizione economica portate avanti dalla Cina al di fuori dei quadri stabiliti a livello internazionale, la maggiore volatilità della politica estera degli Stati Uniti, i cambiamenti climatici e la situazione in Medio Oriente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la cooperazione tra l'UE e il Canada nell'ambito dei quadri esistenti è essenziale per preservare e promuovere la prosperità di entrambe le parti; che tra gli esempi di questa cooperazione essenziale figurano la cooperazione commerciale ed economica e l'obiettivo comune di affrontare sfide quali le transizioni verde e digitale, l'intelligenza artificiale (IA) e altre tecnologie emergenti, la sicurezza, compresa la cooperazione militare e la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, oltre che le infrastrutture, l'energia, la salute e la sicurezza alimentare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che il 1° dicembre 2025 il Canada e l'UE hanno concluso con successo i negoziati su un accordo per la partecipazione del Canada allo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE), a prosecuzione del partenariato in materia di sicurezza e difesa firmato in occasione del vertice UE-Canada del giugno 2025;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che l'impatto del CETA viene valutato positivamente, in quanto l'accordo ha contribuito a un aumento significativo degli scambi di beni e servizi tra l'UE e il Canada, pari a circa il 63 % e a 75,6 miliardi di EUR, ha abolito il 99 % delle linee tariffarie e ha avuto un effetto diretto positivo sulle piccole e medie imprese (PMI) sia nell'UE che in Canada, con un numero crescente di PMI che intraprendono scambi bilaterali; che i timori iniziali che le carni bovine canadesi inondassero il mercato europeo non si sono concretizzati e che nel 2023 è stato utilizzato soltanto circa il 2 % del contingente annuo per le carni bovine stabilito nel quadro del CETA;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che permangono difficoltà nell'applicazione del CETA in alcuni ambiti, quali la cooperazione normativa, il capo sul commercio e lo sviluppo sostenibile e l'accesso trasparente a dati completi sugli appalti<FOOTNOTE><FIELD> Commissione europea: Direzione generale del Commercio e della sicurezza economica et al., "Study in support of an ex-post evaluation of the Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) between the EU and its Member States and Canada – Final report – Annexes" (Studio a sostegno di una valutazione ex post dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra l'UE e i suoi Stati membri e il Canada – Relazione finale – Allegati), Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, 2025, https://data.europa.eu/doi/10.2781/9705637.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che i capi sul commercio elettronico e sul commercio e lo sviluppo sostenibile e la disposizione relativa alla protezione degli investitori contenuta nel CETA sono obsoleti e non riflettono l'attuale politica della Commissione; che il governo del Canada ha presentato proposte volte a rafforzare l'applicabilità delle disposizioni del CETA in materia di commercio e sviluppo sostenibile;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che il CETA fornisce un quadro per il riconoscimento reciproco delle qualifiche per le professioni regolamentate, come quelle di architetto, contabile e ingegnere;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che in Canada i popoli indigeni detengono conoscenze tradizionali insostituibili, fungono da principali custodi degli ecosistemi e sono già colpiti in modo sproporzionato dai cambiamenti climatici, dall'emarginazione socioeconomica e dal degrado ambientale; che il Canada e l'UE hanno aderito alla dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, che comprende l'impegno a consultare i popoli indigeni e a cooperare con loro in buona fede per ottenerne il consenso libero, previo e informato prima di approvare qualsiasi progetto che interessi le loro terre, i loro territori o le loro risorse;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che il Canada, attraverso il suo impegno a fornire un sostegno a lungo termine all'Ucraina e la forte leadership manifestata durante la sua presidenza del G7, si è dimostrato un partner strategico per l'UE e un alleato affidabile per la NATO;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che il potenziale degli strumenti esistenti di cooperazione UE-Canada deve essere sfruttato appieno e che il partenariato UE-Canada deve essere considerevolmente rafforzato affinché entrambi possano, insieme, opporsi con fermezza alla guerra della Russia contro l'Ucraina, al revisionismo degli attori geopolitici, all'escalation delle campagne di guerra ibrida contro le società democratiche, ai cambiamenti climatici e alle sfide che incombono sull'ordine commerciale globale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P><LIST LEVEL="1" TYPE="LC"><INT.LI LEVEL="0">raccomanda al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza:</INT.LI><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Partenariato UE-Canada: quadro istituzionale</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>a)</SYMBOL>di considerare questo momento di rottura dell'ordine internazionale e di sfide comuni come un'opportunità per sfruttare appieno il potenziale del partenariato strategico UE-Canada ed elevare le relazioni a un nuovo livello nel perseguimento di interessi e valori comuni in un contesto globale in rapida evoluzione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>b)</SYMBOL>di massimizzare gli sforzi per attuare rapidamente le conclusioni del vertice UE-Canada del 23 giugno 2025, adottando misure concrete per conseguire progressi tangibili nei settori delineati nella dichiarazione comune e nel partenariato in materia di sicurezza e difesa, anche basandosi sulla partecipazione del Canada, in quanto unico paese non europeo, al programma SAFE, al fine di instaurare la cooperazione più stretta possibile in materia di difesa in un mondo caratterizzato da una crescente rivalità tra grandi potenze;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>c)</SYMBOL>di intensificare i dialoghi multilivello, compresi vertici e iniziative congiunte quali le missioni commerciali e di investimento, nonché i formati di cooperazione di lungo termine a livello operativo assegnando responsabili di progetto dedicati a diversi filoni di lavoro, al fine di approfondire la cooperazione e trovare percorsi per un impegno strategico tra il Canada e l'UE nella gestione congiunta di sfide globali quali l'IA, l'energia, i cambiamenti climatici e la cibersicurezza, soprattutto in un momento in cui l'ordine internazionale basato su regole è sottoposto a una pressione crescente; di garantire che tali dialoghi coinvolgano la società civile e portatori di interessi esperti, ove opportuno;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>d)</SYMBOL>di sostenere un ruolo più incisivo per il dialogo parlamentare nel partenariato strategico e garantire scambi parlamentari bilaterali regolari e la cooperazione su questioni fondamentali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>e)</SYMBOL>di osservare che il Canada gode dello status di osservatore giuridico in seno al Consiglio d'Europa; di chiedere una cooperazione più intensa a livello parlamentare e che il Consiglio d'Europa inviti regolarmente il Canada agli incontri interparlamentari in qualità di osservatore;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>f)</SYMBOL>di intensificare la cooperazione con il Canada per rispondere alle minacce che pesano sulla sicurezza delle nostre società, quali la guerra della Russia contro l'Ucraina, gli attacchi ibridi, il terrorismo e le ingerenze nelle società democratiche su entrambe le sponde dell'Atlantico, l'assertività della Cina e la sua coercizione economica, il ritiro degli Stati Uniti dall'ordine internazionale basato su regole, le conseguenze dei cambiamenti climatici, l'IA, la cibersicurezza e la situazione in Medio Oriente, che mettono in pericolo la coesione sociale delle nostre società;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>g)</SYMBOL>di sottolineare la necessità di sforzi congiunti e di un impegno reciproco per promuovere la pace, la sicurezza, la stabilità e la resilienza attraverso un approccio olistico alla difesa in altre regioni di interesse comune, tra cui il vicinato immediato dell'UE, in particolare i paesi candidati e il Caucaso meridionale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>h)</SYMBOL>di definire una tabella di marcia che garantisca la piena e tempestiva attuazione degli impegni assunti nell'ambito del partenariato per la sicurezza e la difesa, che fornisce un quadro politico coerente e completo per il dialogo e la cooperazione in un ampio spettro di settori connessi alla pace, alla sicurezza e alla difesa, comprese alcune iniziative specifiche riguardanti la sicurezza e la difesa dell'UE che integrano la cooperazione delle parti in seno alla NATO, quali il programma SAFE e il piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>i)</SYMBOL>di integrare il Canada, per quanto possibile, nella base industriale e tecnologica di difesa dell'UE con l'obiettivo di aumentare la complementarità e l'efficacia in termini di costi per entrambe le parti, anche integrando le catene di approvvigionamento militari e industriali e armonizzando le strategie e la ricerca in materia di difesa in settori quali la costruzione di navi rompighiaccio e il funzionamento dei porti; di sollecitare la cooperazione UE-Canada sulla regolamentazione dell'attuazione del 5G per rispettare norme di sicurezza rigorose; di incoraggiare gli Stati membri a consentire alle imprese canadesi di partecipare alle loro procedure di appalto pubblico;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>j)</SYMBOL>di riconoscere l'impegno costante e i contributi militari del Canada alla sicurezza europea, in particolare la sua leadership nell'operazione "Reassurance" della NATO in Lettonia, l'adesione alla coalizione globale contro Daesh, le iniziative di sviluppo delle capacità della NATO in Medio Oriente e la coalizione dei droni, e di incoraggiare un'ulteriore cooperazione in settori chiave per promuovere la produzione connessa ai droni in sinergia con le iniziative industriali e tecnologiche dell'UE; di chiedere la creazione di centri di formazione comuni europei sulle capacità relative ai droni e ai sistemi antidrone in cooperazione con il Canada; di proporre un accordo bilaterale con il Canada per la coproduzione sicura e il trasferimento tecnologico di capacità per il contrasto ai sistemi aerei senza pilota (C-UAS) attraverso lo sviluppo e il finanziamento congiunti;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>k)</SYMBOL>di basarsi sul prezioso contributo del Canada sia ai progetti di mobilità militare che ai progetti NetLogHubs nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) dell'UE e sui contributi di lunga data del Canada alle missioni civili e militari della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC); di incoraggiare l'ulteriore cooperazione e l'ampliamento della partecipazione del Canada a ulteriori progetti PESCO e iniziative di difesa dell'UE;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>l)</SYMBOL>di riesaminare e intensificare la cooperazione con il Canada per combattere le minacce di guerra informatica e guerra ibrida e contrastare, anche nei paesi candidati all'adesione all'UE, attività destabilizzanti quali la disinformazione diffusa da Stati ostili o le ingerenze elettorali che minacciano in modo significativo la coesione sociale nelle nostre società;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>m)</SYMBOL>di promuovere ulteriormente il coordinamento e la cooperazione in settori chiave quali la gestione delle crisi, il mantenimento della pace, la mobilità militare, la cibersicurezza, la lotta al terrorismo, la sicurezza spaziale, la sicurezza energetica, l'IA e le tecnologie emergenti, compreso il calcolo quantistico, al fine di sviluppare congiuntamente capacità chiave;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>n)</SYMBOL>di sviluppare ulteriormente il fermo sostegno dell'UE e del Canada alla sovranità, all'indipendenza e all'integrità territoriale dell'Ucraina, nonché la loro cooperazione e il loro impegno condiviso – in particolare nel quadro del G7 e della coalizione dei volenterosi – per fornire assistenza politica, militare, finanziaria e umanitaria a lungo termine, tra l'altro lavorando congiuntamente alla creazione di una forte alleanza internazionale a favore dell'uso dei beni sovrani russi bloccati nel rispetto del diritto internazionale tramite un prestito per le riparazioni, come anche collaborando alla piattaforma di coordinamento dei donatori per l'Ucraina e alla definizione di garanzie di sicurezza postbelliche per tale paese;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>o)</SYMBOL>di coordinare con il Canada e altri partner le sanzioni e perseguire l'isolamento diplomatico della Russia, nonché valutare congiuntamente altri modi per esercitare pressioni su quest'ultima;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>p)</SYMBOL>di collaborare con il Canada per garantire il pieno accertamento delle responsabilità per i crimini di guerra e altri gravi crimini commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, anche sostenendo l'istituzione di un tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>q)</SYMBOL>di basarsi maggiormente sul sostegno coordinato dell'UE e del Canada alla sovranità, all'integrità territoriale e alla resilienza della Repubblica di Moldova di fronte alle attività ibride mirate della Federazione russa e alle ripercussioni della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>r)</SYMBOL>di incoraggiare le autorità del Canada a proseguire e a rafforzare la partecipazione del paese, accanto all'UE, alle iniziative umanitarie e a favore della democrazia, in particolare nel caso della Bielorussia, anche mediante un maggiore sostegno agli strumenti che consentono un'assistenza mirata, flessibile ed efficace in tutto il mondo;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>s)</SYMBOL>di collaborare con il Canada per promuovere congiuntamente le nostre relazioni comuni con gli Stati Uniti, che sono fondamentali per la sicurezza e l'economia sia del Canada che dell'UE;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>t)</SYMBOL>di rafforzare il coordinamento UE-Canada per affrontare le molteplici sfide poste dalla crescita e dall'assertività della Cina, anche nei Balcani occidentali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>u)</SYMBOL>di collaborare più strettamente con il Canada per sostenere la stabilità nella regione indo-pacifica, facendo leva sulla presenza di lunga data del Canada nella regione e allineando le rispettive strategie indo-pacifiche per promuovere una regione indo-pacifica libera, aperta, inclusiva e basata su regole, anche collaborando con partner regionali (come l'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico, il Giappone e altri) nei settori della sicurezza marittima, della connettività e del rispetto del diritto internazionale nei mari della Cina orientale e meridionale e nello stretto di Taiwan;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>v)</SYMBOL>di collaborare con il Canada a favore di una pace giusta e duratura in Medio Oriente in linea con il diritto internazionale attraverso una soluzione negoziata fondata sulla coesistenza di due Stati; di intensificare la cooperazione per garantire la fornitura di aiuti umanitari ai civili a Gaza, nonché di sostenere tutti gli sforzi diplomatici e operativi volti a rafforzare la stabilità regionale globale, garantendo nel contempo che Hamas non svolga alcun ruolo futuro a Gaza; di contrastare gli Stati malevoli, come l'Iran, che minacciano la sicurezza e la pace nella regione; di unire gli sforzi per sostenere una transizione politica pacifica e la protezione di tutte le comunità in Siria; di collaborare con il Canada per assistere la Giordania e il Libano, che sono fortemente colpiti dall'instabilità nella regione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>w)</SYMBOL>di istituire un dialogo semestrale in materia di politica estera per consentire una cooperazione strategica sulle questioni di massima priorità;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>x)</SYMBOL>di sottolineare l'impegno comune dell'UE e del Canada a portare avanti l'agenda delle Nazioni Unite su donne, pace e sicurezza attraverso una cooperazione bilaterale e multilaterale rafforzata; di incoraggiare entrambe le parti a portare avanti iniziative congiunte concrete, sforzi di sviluppo delle capacità e azioni diplomatiche con l'obiettivo di integrare le prospettive di genere nelle politiche di pace e sicurezza;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>y)</SYMBOL>di continuare a sostenere l'alleanza verde UE-Canada quale impegno comune a favore di un'ambiziosa azione per l'ambiente e il clima sulla scena mondiale, compreso il sostegno alla piena attuazione degli obiettivi del quadro globale di Kunming-Montréal per la biodiversità e dell'accordo di Parigi;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Rafforzamento del multilateralismo</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>z)</SYMBOL>di potenziare ulteriormente la cooperazione con il Canada in materia di difesa del multilateralismo per affrontare congiuntamente le realtà geopolitiche emergenti e pericolose che incidono sui nostri valori, sui nostri interessi e sulla nostra sicurezza condivisi, nonché sulla coesione sociale delle nostre società;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aa)</SYMBOL>di rafforzare la cooperazione UE-Canada sia all'interno sia all'esterno dei consessi multilaterali coordinando le posizioni, allineando le iniziative e collaborando per difendere i valori condivisi;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ab)</SYMBOL>di collaborare strettamente e coerentemente per salvaguardare il ruolo e il funzionamento essenziali delle istituzioni internazionali, quali le Nazioni Unite, la Corte penale internazionale, l'OMC e la NATO, nonché dei consessi internazionali quali il G7 e il G20; a tale proposito, di invitare il Canada e altri paesi che condividono gli stessi principi a continuare ad aderire alle norme dell'OMC nelle loro relazioni bilaterali con paesi diversi dagli Stati Uniti;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ac)</SYMBOL>di coordinare gli sforzi per portare a termine la riforma, da tempo attesa, delle organizzazioni internazionali, quali le Nazioni Unite e l'OMC;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ad)</SYMBOL>di intensificare la cooperazione all'interno degli istituti di credito multilaterali, nonché di rafforzare le sinergie tra i mercati dei capitali e lo sviluppo di capacità, anche per quanto riguarda il finanziamento della difesa;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione sull'Artico</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ae)</SYMBOL>di sottolineare l'importanza strategica della regione artica sia per l'UE che per il Canada, data la sua crescente rilevanza geopolitica, ambientale ed economica; di chiedere una maggiore cooperazione UE-Canada sull'Artico, anche per quanto riguarda lo sviluppo economico sostenibile, la libertà di navigazione e la sicurezza marittima, la cooperazione militare, la ricerca scientifica e il monitoraggio e la protezione dell'ambiente;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>af)</SYMBOL>di esprimere preoccupazione per la militarizzazione dell'Artico, comprese l'espansione delle infrastrutture militari della Russia e la crescente presenza strategica della Cina, e di collaborare con il Canada e gli Stati Uniti per preservare l'Artico come regione di pace e stabilità utilizzando tutti gli strumenti tecnici e giuridici adeguati, in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ag)</SYMBOL>di rafforzare la governance multilaterale dell'Artico con il Canada, compresa la cooperazione mediante il Consiglio dell'Artico e la NATO, nonché con gli Stati osservatori, per difendere il diritto internazionale e garantire la libertà marittima e la prevenzione dei conflitti; di promuovere iniziative a guida UE-Canada volte al dialogo, alla risposta alle crisi e alle esercitazioni congiunte;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ah)</SYMBOL>di incoraggiare l'istituzione di un apposito quadro di cooperazione UE-Canada sull'Artico con dialoghi strutturati tra le istituzioni dell'UE e del Canada per promuovere la protezione delle infrastrutture e la conoscenza situazionale congiunte, affrontare le sfide climatiche e ambientali e proteggere gli interessi, i diritti e il patrimonio delle popolazioni indigene e delle comunità dell'Artico;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ai)</SYMBOL>di promuovere politiche abilitanti che garantiscano che le popolazioni indigene dell'Artico possano esercitare il loro consenso libero, previo e informato sui progetti che interessano le loro terre, i loro territori o le loro risorse; di istituire un dialogo strutturato con il Canada in materia di protezione degli ecosistemi e della biodiversità, attuazione delle norme ambientali internazionali, infrastrutture resilienti, sicurezza marittima e integrazione delle conoscenze indigene nel processo decisionale; di incoraggiare una più stretta cooperazione nel settore scientifico e in quello culturale per dotare di strumenti di azione le popolazioni indigene;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aj)</SYMBOL>di rafforzare la cooperazione UE-Canada in materia di sicurezza dell'Artico, anche monitorando congiuntamente i corridoi marittimi strategici, istituendo valutazioni delle minacce e sistemi di allarme rapido congiunti, affrontando le minacce ibride e convenzionali, quali gli attacchi informatici, le interferenze nei sistemi GPS e le attività della flotta ombra, nonché salvaguardando le infrastrutture critiche nella regione artica, compresi i cavi sottomarini, le condotte e i sistemi di comunicazione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ak)</SYMBOL>di raccomandare agli Stati membri di prendere in considerazione nuovi progetti PESCO con il Canada, come quelli in materia di ricerca e soccorso o di risposta ambientale, per rafforzare le capacità nell'ambito della PSDC nell'Artico; di incoraggiare esercizi di simulazione UE-Canada incentrati sull'attuazione su vasta scala del meccanismo di protezione civile nell'Artico;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>al)</SYMBOL>di aggiornare la strategia per la sicurezza marittima dell'UE e la politica spaziale dell'UE per affrontare congiuntamente con partner strategici come il Canada le nuove opportunità e sfide nella regione artica; di valutare, in collaborazione con il Canada, l'ampliamento dei programmi satellitari esistenti per tener conto delle esigenze specifiche della regione artica, compreso un migliore utilizzo di Copernicus per il monitoraggio dell'Artico;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>am)</SYMBOL>di incoraggiare una stretta cooperazione con il Canada sullo sviluppo di infrastrutture in fibra ottica per creare nuovi corridoi digitali che migliorino anche la connettività per le comunità artiche e sostengano migliori servizi sanitari e sociali, opportunità di istruzione online e l'accesso all'economia globale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>an)</SYMBOL>di sostenere gli sforzi volti a rafforzare la resilienza alle potenziali pressioni derivanti dalle attività della sempre più presente Repubblica popolare cinese e di altri attori che non danno priorità all'estrazione mineraria sostenibile e basata su regole; di chiedere una cooperazione più approfondita con il Canada e che la task force East StratCom monitori le campagne d'influenza che si focalizzano sulle decisioni relative all'estrazione mineraria nell'Artico;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ao)</SYMBOL>di approfondire la cooperazione con il Canada per affrontare l'impatto dei cambiamenti climatici sull'Artico, rafforzare le strategie di adattamento, sostenere le attività di monitoraggio e aumentare gli investimenti nella ricerca, nei trasporti, nelle infrastrutture digitali ed energetiche, nelle tecnologie spaziali, nei trasporti marittimi sostenibili, nell'estrazione e nella lavorazione sostenibili delle materie prime, nelle energie rinnovabili e in altre attività a basse emissioni di carbonio, nel turismo e nella resilienza complessiva;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ap)</SYMBOL>di promuovere iniziative di ricerca congiunte sull'Artico con il Canada, garantendo che la collaborazione scientifica tenga conto anche dei rischi per la sicurezza dei prodotti a duplice uso; di incoraggiare la condivisione di dati aperti, il monitoraggio degli sviluppi climatici, ambientali e strategici nonché l'integrazione della ricerca nella pianificazione delle politiche e della sicurezza;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aq)</SYMBOL>di collaborare strettamente con il Canada, anche attraverso canali quali la coalizione dei volenterosi, per essere uniti nel salvaguardare l'autonomia della Groenlandia e la capacità di agire della popolazione groenlandese nel contesto del crescente interesse geopolitico per l'Artico, come esemplificato dalla retorica di annessione dell'amministrazione Trump, dalla coercizione economica e militare della Groenlandia e dalla dichiarazione della Cina che si è definita uno "Stato quasi Artico"; di collaborare con il Canada per garantire che nell'attuazione di progetti infrastrutturali e minerari nell'Artico siano applicati elevati standard ambientali, sociali e di governance;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ar)</SYMBOL>di rafforzare la cooperazione tra l'UE, il Canada, la Danimarca e la Groenlandia sulla base dello storico accordo raggiunto per risolvere pacificamente le controversie di lunga data riguardanti i confini; di accogliere con favore la firma del nuovo memorandum d'intesa tra la Groenlandia e il territorio del Nunavut in Canada riguardante la pesca;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Scambi di beni e servizi, commercio digitale, investimenti e sicurezza economica </STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>as)</SYMBOL>di promuovere i vantaggi del CETA all'interno degli Stati membri e dell'UE, che comprendono, tra l'altro, un maggiore accesso al mercato, una semplificazione degli scambi commerciali e una riduzione degli ostacoli amministrativi per le PMI, ad esempio aumentando le risorse destinate a campagne di sensibilizzazione rivolte alle imprese dell'UE sulle opportunità commerciali; di basarsi sui risultati positivi del CETA per lavorare alla sua piena applicazione e cogliere tutte le opportunità per rafforzare le relazioni commerciali e di investimento con il Canada;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>at)</SYMBOL>di approfondire ulteriormente la cooperazione normativa in modo trasparente e l'allineamento attraverso il protocollo del CETA sulla reciproca accettazione dei risultati della valutazione della conformità e intensificando il lavoro in seno al forum di cooperazione normativa del CETA;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>au)</SYMBOL>di avviare senza indugio negoziati per un ambizioso accordo autonomo sul commercio digitale a integrazione del CETA, che non dovrebbe impedire l'attuazione dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> digitale dell'UE o ridurre il futuro spazio strategico a disposizione di ciascuna parte per regolamentare la sfera digitale, e che deve rispettare pienamente le disposizioni orizzontali sui flussi transfrontalieri di dati e sulla protezione dei dati personali negli accordi commerciali e di investimento dell'UE, garantire un elevato livello di protezione dei consumatori online e norme prevedibili per gli operatori economici, nonché rafforzare la cooperazione bilaterale nell'economia digitale allineando le norme e le infrastrutture, rafforzando la competitività, garantendo la cooperazione in materia di cibersicurezza, intelligenza artificiale (IA) e ricerca quantistica, e aprendo nuove opportunità nel commercio elettronico e nei servizi digitali, in particolare per le PMI;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>av)</SYMBOL>di collaborare strettamente con il Canada per garantire un'applicazione più rigorosa, misurazioni più chiare dell'impatto e un maggiore allineamento normativo in relazione all'attuazione del capo del CETA sul commercio e lo sviluppo sostenibile, anche lottando contro il lavoro forzato e il lavoro minorile, e riflettendo sulle proposte del governo canadese volte a rafforzare l'applicabilità delle disposizioni in materia di commercio e sviluppo sostenibile;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aw)</SYMBOL>di collaborare strettamente con il Canada per aumentare l'accesso della società civile alle informazioni e il coinvolgimento diretto nei comitati previsti dal CETA, sia prima che dopo ciascuna delle riunioni dei pertinenti comitati specializzati;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ax)</SYMBOL>di collaborare strettamente con il Canada per istituire, nell'ambito del CETA, un sistema di raccolta di dati disaggregati per genere sui settori di attività delle imprese a gestione femminile e sulle attività commerciali delle donne;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ay)</SYMBOL>di continuare a lavorare con il Canada per individuare uno strumento adeguato e attività congiunte concrete che agevolino l'accesso dei popoli indigeni al CETA e garantire che ne traggano vantaggio e siano consultati e coinvolti in modo significativo, anche garantendo il loro consenso libero, previo e informato nell'attuazione del CETA e del partenariato strategico sulle materie prime;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>az)</SYMBOL>di riconoscere che il CETA ha contribuito in modo significativo alla diversificazione e alla resilienza delle catene di approvvigionamento dell'UE e del Canada, e all'aumento delle importazioni da parte dell'UE di materie prime critiche provenienti dal Canada; di accogliere con favore l'alleanza per la produzione di minerali critici, un'iniziativa del G7 guidata dal Canada volta a diversificare e garantire la produzione e l'approvvigionamento globali di minerali critici; di sottolineare che il partenariato strategico UE-Canada sulle materie prime promuove il coordinamento e l'azione congiunta in risposta alle restrizioni alle esportazioni imposte da alcuni paesi terzi sui minerali critici e su altre risorse di importanza strategica, e rafforza la sicurezza della catena di approvvigionamento e la resilienza economica; di garantire l'ulteriore sviluppo di progetti comuni nell'ambito del partenariato strategico UE-Canada sulle materie prime, anche attraverso una cooperazione tecnica e scientifica rafforzata e maggiori investimenti nelle infrastrutture, e rafforzare ulteriormente il dialogo sulla politica industriale con il Canada;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ba)</SYMBOL>di promuovere la cooperazione con il Canada quale partner fondamentale per la sicurezza energetica e invitare ad ampliare il dialogo ad alto livello UE-Canada sull'energia al fine di sviluppare azioni comuni per quanto riguarda l'idrogeno, altre tecnologie sostenibili a basse emissioni di carbonio, la protezione delle infrastrutture energetiche critiche e il commercio sostenibile di energia; di proseguire la cooperazione esistente nel settore delle tecnologie nucleari, compresi i combustibili e i servizi del relativo ciclo, mediante la negoziazione di un accordo di cooperazione nucleare Canada-Euratom aggiornato e completo;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bb)</SYMBOL>di esplorare la potenziale collaborazione tra l'UE, il Canada e altre entità e regioni geopolitiche che condividono gli stessi principi, come l'America latina e la regione indo-pacifica, o nel quadro dell'accordo globale e progressivo di partenariato transpacifico, al fine di promuovere il commercio, ridurre le dipendenze strategiche, in particolare dalla Cina, aumentare la resilienza, affrontare le sfide commerciali globali, anche rafforzando il mercato dell'acciaio al fine di combattere la sovraccapacità globale, e consentire tra i partner scambi commerciali basati su regole; di accogliere con favore, a tale riguardo, l'avvio dei negoziati sull'accordo di partenariato economico globale Canada-India, nonché la conclusione dell'accordo di libero scambio UE-India;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bc)</SYMBOL>di esortare i dieci Stati membri che non hanno ancora ratificato il CETA a farlo in maniera rapida; di ribadire l'importanza della piena applicazione del CETA quale segnale politico importante in vista del decimo anniversario, nel 2027, della sua applicazione provvisoria, segnatamente nel contesto geopolitico attuale, e come presupposto per realizzare il pieno potenziale economico dell'accordo; di instaurare un dialogo bilaterale con questi Stati membri al fine di individuare le loro preoccupazioni;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Sviluppo globale</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bd)</SYMBOL>di garantire uno stretto coordinamento con il Canada per contribuire a colmare le lacune critiche, rafforzare i quadri multilaterali di sviluppo, fungere da contrappeso più forte ai regimi autoritari e contrastare la loro crescente influenza globale, promuovere lo sviluppo sostenibile, il raggiungimento dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e dei relativi obiettivi di sviluppo sostenibile, nonché partenariati internazionali inclusivi, e mantenere il sostegno alla società civile e alla resilienza democratica, anche nel vicinato dell'UE e nei paesi candidati dell'UE, in particolare;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>be)</SYMBOL>di affrontare congiuntamente le sfide emergenti che minacciano lo sviluppo globale, tra cui lo smantellamento dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) e l'interruzione dell'assistenza estera degli Stati Uniti;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Istruzione, ricerca e legami interpersonali</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bf)</SYMBOL>di dare rapidamente seguito all'impegno di approfondire la cooperazione in settori quali i legami interpersonali, la cultura, la gioventù, il sostegno alle politiche inclusive e il quadro del partenariato digitale UE-Canada;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bg)</SYMBOL>di aumentare la resilienza della società sfruttando l'associazione del Canada a Orizzonte Europa, rafforzando la cooperazione nell'istruzione, nella ricerca e nella cultura e la collaborazione scientifica in settori strategici, agevolando e incoraggiando la mobilità transatlantica di studenti, giovani imprenditori, ricercatori e investitori e dei giovani in generale per motivi di lavoro, studio e volontariato, ed esplorando ulteriormente le opportunità di contatti interpersonali e scambi di studio, basandosi su Erasmus+ e sensibilizzando l'opinione pubblica sullo strumento di mobilità dei lavoratori rappresentato dalla Carta blu UE;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bh)</SYMBOL>di collaborare strettamente con il Canada per estendere il riconoscimento reciproco delle professioni regolamentate ad altri settori, come l'ingegneria e la contabilità, a seguito dell'adozione di un accordo di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali degli architetti nell'ambito del CETA<FOOTNOTE><FIELD> Decisione n. 1/2024 del comitato misto per il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, del 10 ottobre 2024, che stabilisce un accordo di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali degli architetti (GU L, 2024/2873, 14.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/2873/oj).</FIELD></FOOTNOTE>;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Promozione della resilienza democratica e dell'uguaglianza</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bi)</SYMBOL>di cooperare con il Canada per promuovere la resilienza democratica a livello mondiale, favorendo un approccio olistico alla sicurezza e sostenendo la libertà dei media, l'integrità dei sistemi elettorali, la coesione sociale e la società civile nelle democrazie vulnerabili;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bj)</SYMBOL>di migliorare la cooperazione nel settore della regolamentazione dei social media e delle grandi imprese tecnologiche, rafforzando nel contempo la legislazione dell'UE in materia di servizi digitali<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativo a un mercato unico dei servizi digitali e che modifica la direttiva 2000/31/CE (regolamento sui servizi digitali) (GU L 277 del 27.10.2022, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/2065/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e mercati digitali<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale e che modifica le direttive (UE) 2019/1937 e (UE) 2020/1828 (regolamento sui mercati digitali) (GU L 265 del 12.10.2022, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/1925/oj).</FIELD></FOOTNOTE>;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bk)</SYMBOL>di collaborare strettamente con il Canada per sviluppare una governance dell'IA responsabile in linea con la convenzione quadro sull'intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, di cui sia l'UE che il Canada sono firmatari;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bl)</SYMBOL>di sostenere la cooperazione e lo scambio di buone pratiche per promuovere congiuntamente l'uguaglianza e l'inclusione dei gruppi emarginati nell'UE, in Canada e a livello mondiale, basandosi su iniziative quali l'Unione dell'uguaglianza dell'UE e la strategia canadese per la giustizia indigena;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Osservazioni conclusive</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bm)</SYMBOL>di continuare a costruire un autentico partenariato strategico con il Canada, basato sulla fiducia e su principi e valori condivisi radicati nel diritto internazionale e nella democrazia;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>bn)</SYMBOL>di promuovere la partecipazione alle iniziative di cooperazione non solo con il governo centrale del Canada, ma anche con le relative autorità provinciali e municipali e gli altri organismi pertinenti;</ITEM></LIST></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RECOM></TXTLST></SDOCTA>