<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0083</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Il caso di Elene Khoshtaria e dei prigionieri politici sotto il regime di Sogno georgiano</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0158, 0161, 0164, 0168, 0171 e 0174/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2026 sul caso di Elene Khoshtaria e dei prigionieri politici sotto il regime di Sogno georgiano (2026/2643(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Georgia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che le autorità georgiane hanno intensificato la repressione nei confronti dell'opposizione politica e della società civile, in particolare a partire dalle elezioni parlamentari dell'ottobre 2024;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'adozione di una legislazione draconiana, tra cui la legge sulla registrazione degli agenti stranieri, la legge sulla trasparenza dell'influenza straniera e le modifiche alla legge sulle sovvenzioni, alla legge sull'associazione politica e al codice penale, rispecchia una strategia autoritaria deliberata volta a mettere a tacere il dissenso e riproduce un tipo di repressione di stampo russo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che dall'inizio delle proteste sono state arrestate, multate o perseguite centinaia di persone, tra cui politici, giornalisti e attivisti, molti dei quali si trovano in custodia cautelare; che decine di persone sono state incarcerate a seguito della partecipazione alle proteste;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che sono stati arrestati diversi leader dell'opposizione, tra cui Elene Khoshtaria, figura di spicco della Coalizione per il cambiamento, che è stata arrestata nel settembre 2025 dopo aver scritto "Sogno russo" su uno striscione elettorale del partito al potere e si trova a dover affrontare un procedimento penale basato su accuse infondate senza prove credibili, che può comportare fino a 15 anni di reclusione; che, stando alle segnalazioni, Khoshtaria è stata sottoposta a trattamenti degradanti durante la detenzione e che le sue condizioni di salute richiedono cure mediche specialistiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che un'altra prigioniera di coscienza, Mzia Amaglobeli, è stata insignita del premio Sacharov nel 2025;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente la detenzione per motivi politici di Khoshtaria e di tutte le altre persone prese di mira per aver esercitato la loro libertà di espressione e di riunione o il loro dissenso pacifico, nonché la persecuzione sistematica di oppositori politici, giornalisti e attivisti da parte del regime di Sogno georgiano;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>condanna il trattamento degradante e disumano che sarebbe stato inflitto a Khoshtaria durante la detenzione; chiede il suo rilascio immediato e incondizionato, nonché quello di altre persone detenute per motivi politici o per aver esercitato pacificamente i propri diritti fondamentali; chiede l'immediato ritiro delle accuse di matrice politica nei loro confronti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per il protrarsi della detenzione e il deterioramento delle condizioni di salute dell'ex presidente Mikheil Saakashvili, che da oltre quattro anni è di fatto tenuto in ostaggio politico dall'oligarca Bidzina Ivanishvili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>chiede un'indagine indipendente e trasparente sulle accuse di maltrattamenti durante la detenzione e sull'abuso della legislazione in materia di sicurezza nazionale, nonché relazioni attendibili sull'uso di armi chimiche contro i manifestanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per la crescente impronta politica, economica e di sicurezza della Russia, della Cina e dell'Iran in Georgia, confermata da numerose relazioni e riscontrabile anche nel deterioramento dell'approccio del paese in materia di diritti umani; esprime indignazione per il fatto che siano state avviate indagini nei confronti degli autori di tali relazioni, in particolare Giorgi Kandelaki, ricercatore dell'Hudson Institute, e Tinatin Khidasheli, anziché affrontare le loro allarmanti conclusioni circa la chiara e sistematica espansione dell'influenza delle potenze autoritarie nel paese; invita le autorità georgiane a ripristinare la libertà di espressione, la libertà accademica e la ricerca indipendente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>condanna fermamente la continua adozione di leggi restrittive che limitano le libertà fondamentali e reprimono l'attività politica, le proteste civili e il dissenso; esorta le autorità georgiane ad abrogare tali leggi restrittive, a cessare di ricorrere alla custodia cautelare a fini di repressione politica e a garantire l'indipendenza della magistratura e il giusto processo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>sottolinea che l'esistenza di prigionieri politici è incompatibile con gli obblighi della Georgia ai sensi dell'accordo di associazione UE-Georgia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ribadisce il proprio fermo sostegno al popolo georgiano e alla sua aspirazione a un futuro democratico europeo; incoraggia la Commissione e gli Stati membri a fornire sostegno e protezione agli attivisti, ai giornalisti e agli esponenti dell'opposizione georgiani a rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>invita l'UE e gli Stati membri a imporre sanzioni mirate, nonché un divieto di visto a livello dell'UE, ai rappresentanti del regime e ai suoi sostenitori responsabili di arresti, procedimenti giudiziari e violenze di matrice politica contro l'opposizione democratica, i dissidenti, i manifestanti e i giornalisti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla VP/AR, al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri, al Consiglio d'Europa, all'OSCE e alle autorità georgiane.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>