<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0086</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Negoziati multilaterali in vista della 14ª conferenza ministeriale dell'OMC a Yaoundé, dal 26 al 29 marzo 2026</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0155/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2026 sui negoziati multilaterali in vista della 14ª conferenza ministeriale dell'OMC a Yaoundé, dal 26 al 29 marzo 2026 (2025/2875(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di Marrakech, del 15 aprile 1994, che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione ministeriale adottata il 14 novembre 2001 in occasione della conferenza ministeriale dell'OMC a Doha,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'OMC, in particolare quella dell'8 febbraio 2024 sui negoziati multilaterali in vista della tredicesima conferenza ministeriale dell'OMC ad Abu Dhabi<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6342, 7.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6342/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, quella del 25 novembre 2021 sui negoziati multilaterali in vista della dodicesima conferenza ministeriale dell'OMC a Ginevra<FOOTNOTE><FIELD> GU C 224 dell'8.6.2022, pag. 89.</FIELD></FOOTNOTE>, quella del 29 novembre 2018 dal titolo "OMC: la via da seguire"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 363 del 28.10.2020, pag. 113.</FIELD></FOOTNOTE> e quella del 28 novembre 2019 sulla crisi dell'organo d'appello dell'OMC<FOOTNOTE><FIELD> GU C 232 del 16.6.2021, pag. 62.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i documenti finali adottati per consenso in occasione delle sessioni annuali della Conferenza parlamentare sull'OMC il 25 febbraio 2024 ad Abu Dhabi, il 7 dicembre 2018 a Ginevra e il 10 dicembre 2017 a Buenos Aires,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i risultati della 13ª conferenza ministeriale dell'OMC (CM13) tenutasi ad Abu Dhabi nel febbraio 2024, che ha visto l'adozione della dichiarazione ministeriale di Abu Dhabi, la quale collega gli scambi commerciali all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, nonché l'adesione delle Comore e di Timor Leste all'OMC, pur senza includere accordi su settori chiave quali le sovvenzioni alla pesca, l'agricoltura e la riforma della risoluzione delle controversie,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista l'entrata in vigore, il 15 settembre 2025, dell'accordo dell'OMC sulle sovvenzioni alla pesca, con cui i membri si impegnano a ridurre di miliardi di dollari la spesa annuale per le sovvenzioni più dannose che contribuiscono all'esaurimento degli stock ittici marini,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di Parigi nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in vigore dal novembre 2016,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la comunicazione della Commissione, del 18 febbraio 2021, dal titolo "Riesame della politica commerciale - Una politica commerciale aperta, sostenibile e assertiva" e il relativo allegato dal titolo "Riformare l'OMC: verso un sistema commerciale multilaterale sostenibile ed efficace" (COM(2021)0066),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 136, paragrafo 2, del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di risoluzione della commissione per il commercio internazionale,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'OMC è stata creata per promuovere la liberalizzazione degli scambi di beni e servizi, rafforzare il multilateralismo e promuovere un sistema commerciale multilaterale equo, aperto, inclusivo, basato su regole e non discriminatorio, al fine di agevolare lo scambio di beni e servizi, offrire possibilità di lavoro, crescita e prosperità nonché migliorare il benessere delle persone in tutto il mondo; che l'obiettivo generale della politica commerciale dell'UE è di contribuire allo sviluppo armonioso del commercio mondiale, alla graduale abolizione delle restrizioni agli scambi internazionali e agli investimenti esteri diretti, nonché di ridurre le barriere doganali e di altro tipo; che l'OMC ha come mandato primario quello di garantire l'accesso al mercato, la prevedibilità e la certezza del diritto negli scambi internazionali e non dovrebbe trasformarsi in un forum di politica generale che trascende le sue funzioni commerciali fondamentali; che il commercio è essenziale ed è uno strumento fondamentale per sostenere e integrare gli sforzi volti a promuovere la crescita sostenibile e migliorare il tenore di vita, garantendo un'occupazione piena e di migliore qualità e un volume sostanziale e in continua crescita di reddito reale, in linea con l'obiettivo dello sviluppo sostenibile;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il sistema commerciale multilaterale sta affrontando serie sfide politiche e istituzionali; che tali sfide non derivano solo dalle carenze istituzionali, bensì anche dalla proliferazione di misure unilaterali e protezionistiche, tra cui restrizioni all'esportazione, sovvenzioni discriminatorie e pratiche commerciali sleali, che minano la fiducia, frammentano le catene globali del valore e danneggiano l'economia e la prosperità mondiali; che le attuali turbolenze nel commercio mondiale stanno generando un'enorme incertezza e ingenti costi economici in tutto il mondo, il che dimostra chiaramente che per la prosperità degli scambi sono indispensabili norme prevedibili, stabili ed eque;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che il sistema commerciale multilaterale rimane assai vivo e attivo e che, ad oggi, il 72 % degli scambi è disciplinato da norme relative allo status di nazione più favorita; che ciò dimostra che l'OMC continua a fornire un quadro essenziale di prevedibilità e stabilità per il commercio globale e che la salvaguardia dei suoi principi e delle sue discipline fondamentali rimane fondamentale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la cooperazione e il dialogo con i paesi in via di sviluppo sono essenziali per mantenere l'ordine multilaterale basato su regole; che tale cooperazione dovrebbe basarsi sul rispetto reciproco e su un autentico impegno a promuovere la cooperazione internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il contesto commerciale mondiale ha subito una trasformazione negli ultimi trent'anni, anche grazie al progresso economico dei principali paesi del G20 e al cambiamento del loro peso relativo nel commercio globale, nonché grazie all'aumento e alla diversificazione dei membri dell'OMC; che l'OMC ha avuto difficoltà a tenere il passo con la nuova realtà economica e commerciale, ragion per cui non è stata in grado di realizzare un programma ambizioso, in ragione della sua composizione eterogenea e della diversità degli interessi che rappresenta; che il sistema commerciale mondiale è sottoposto a forti pressioni a causa del crescente protezionismo delle politiche commerciali degli Stati Uniti, ma anche delle politiche e pratiche non di mercato della Cina, che stanno creando sovracapacità e distorsioni del mercato all'interno del sistema;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'OMC è un'organizzazione multilaterale unica nel suo genere, nel senso che tutti i membri vi partecipano su un piano di parità, crea e disciplina norme vincolanti che regolano gli scambi tra i suoi membri ed è sostenuta da un sistema di risoluzione delle controversie giuridicamente vincolante; che un sistema commerciale multilaterale ben funzionante e basato su regole è essenziale per salvaguardare la competitività dell'economia europea, rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento e, in generale, sostenere la resilienza strategica dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che le attuali norme dell'OMC in materia di sovvenzioni non sono state adattate alle mutevoli circostanze del commercio mondiale; che le norme obsolete non sono state in grado di limitare gli interventi statali distorsivi; che la concorrenza leale e la limitazione degli effetti collaterali delle politiche industriali sono presupposti inderogabili per conseguire gli obiettivi di industrializzazione dei paesi in via di sviluppo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che occorre adeguare l'OMC a tali nuove realtà e modernizzarla affinché sia pronta per il XXI secolo e per affrontare le nuove sfide legate alle transizioni verde e digitale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che la relazione 2025 dell'Unctad<FOOTNOTE><FIELD> Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, "Indirect taxation of e-commerce and digital trade – Implications for developing countries" (Imposizione indiretta del commercio elettronico e digitale – Implicazioni per i paesi in via di sviluppo), 2025.</FIELD></FOOTNOTE> ha dimostrato che, contrariamente a quanto argomentato dagli oppositori della moratoria sul commercio elettronico, le entrate derivanti dalla tassazione del digitale sarebbero limitate e rischierebbero di danneggiare la competitività e il commercio;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che l'accordo dell'OMC sulle sovvenzioni alla pesca, concluso in occasione della 12ª conferenza ministeriale ed entrato in vigore nel settembre 2025, è il primo accordo commerciale multilaterale della storia a essere incentrato sulla sostenibilità ambientale e a stabilire un insieme vincolante di norme globali per contribuire a limitare le sovvenzioni dannose erogate dai governi al settore della pesca, stimate a 22 miliardi di USD all'anno, come previsto dall'OSS n. 14.6;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che la sicurezza alimentare rimane una sfida, dal momento che nel 2022 il numero di persone in stato di crisi o in fasi più acute di grave insicurezza alimentare si è attestato a 258 milioni, in aumento rispetto ai 193 milioni del 2021; che l'accordo dell'OMC sull'agricoltura nel quadro dell'Uruguay Round riconosce esplicitamente l'importanza di tener conto della sicurezza alimentare nei negoziati in corso; che il commercio è potenzialmente in grado di aumentare la disponibilità di generi alimentari nelle regioni in cui scarseggiano e può anche contribuire a migliorare l'accesso economico ai generi alimentari, generando opportunità di lavoro e incrementando i redditi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che l'11 dicembre 2019 l'organo di appello dell'OMC ha cessato le sue attività, il che ha determinato l'arresto della fase di appello funzionale, indipendente e imparziale nella risoluzione delle controversie; che la discussione guidata da facilitatori sulla riforma della risoluzione delle controversie avviata dalla CM13 non ha ancora sortito un risultato soddisfacente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che da oltre vent'anni il Parlamento europeo, insieme all'Unione interparlamentare, svolge un ruolo cruciale nella definizione di una dimensione parlamentare dell'OMC mediante la Conferenza parlamentare sull'OMC;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che, in occasione del Forum pubblico dell'OMC, tenutosi il 17 e 18 settembre 2025, gli organizzatori hanno attivamente incoraggiato un coinvolgimento rafforzato e strutturato del settore privato, riconoscendone il ruolo essenziale nel sostenere un sistema commerciale multilaterale aperto, prevedibile e inclusivo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che la 14ª conferenza ministeriale dell'OMC (CM14) si terrà a Yaoundé, in Camerun, dal 26 al 29 marzo 2026;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ribadisce la sua piena adesione al valore duraturo del multilateralismo e sottolinea l'essenzialità di un sistema multilaterale modernizzato a disciplina degli scambi; chiede un programma commerciale fondato su scambi aperti, equi e basati su regole a beneficio di tutti, che contribuisca a uno sviluppo economico sostenibile, rafforzando così la pace e la sicurezza; sottolinea che l'OMC dovrebbe promuovere il conseguimento dei diritti sociali e ambientali, tra cui gli OSS, nonché garantire l'applicazione universale delle norme armonizzate concordate a livello multilaterale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esorta tutti i membri dell'OMC a impegnarsi a favore di un esito positivo della CM14, data la minaccia esistenziale che grava sul sistema commerciale multilaterale; ritiene che la CM14 debba essere il punto di partenza per far progredire e ammodernare l'OMC, affinché possa contribuire ad affrontare le sfide del XXI secolo; invita l'OMC a procedere verso la convocazione di conferenze ministeriali annuali, in sostituzione dell'attuale ciclo biennale, in modo da rafforzare l'orientamento politico, l'assunzione di responsabilità e la capacità dell'OMC di rispondere tempestivamente alle sfide commerciali mondiali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Modernizzazione dell'OMC</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>invita i membri dell'OMC ad adottare un pacchetto globale di revisione delle funzioni di monitoraggio, negoziazione, deliberazione e risoluzione delle controversie dell'organizzazione; sostiene pienamente il processo di modernizzazione dell'OMC guidato da facilitatori e il suo programma per la CM14, incentrato su una modernizzazione globale, e concorda con i tre percorsi proposti dal facilitatore, ovvero governance, equità (parità di condizioni e commercio equilibrato) e "questioni della nostra epoca"; chiede che durante la CM14 sia approvata una chiara tabella di marcia per le riforme, onde garantire che si raggiunga un accordo sulla modernizzazione durante la 15<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> conferenza ministeriale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>sottolinea che la prevedibilità rimane la pietra angolare del sistema commerciale multilaterale e che le discipline fondamentali dell'OMC, anche in materia di valutazione in dogana, misure sanitarie e fitosanitarie, ostacoli tecnici agli scambi, agevolazione degli scambi e proprietà intellettuale, continuano a offrire una certezza giuridica essenziale a governi e imprese di tutto il mondo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>ritiene che la pratica di equiparare il consenso all'unanimità nel processo decisionale tra i 166 membri dell'OMC abbia contribuito a uno stato di paralisi; insiste sul fatto che l'OMC deve prendere esempio da altre organizzazioni internazionali e adottare approcci diversi nel processo decisionale, nonché avviare un dialogo costruttivo sulla pratica del consenso e distinguerla dall'unanimità; sottolinea che l'OMC dovrebbe valutare la possibilità di introdurre un processo decisionale più efficace e flessibile, compresa l'attuazione del concetto di "consenso responsabile", in base al quale i membri sarebbero incoraggiati a esercitare il potere di veto solo ove necessario e a fornirne una chiara giustificazione, promuovendo così l'assunzione di responsabilità e la partecipazione costruttiva; sottolinea inoltre che l'OMC dovrebbe altresì valutare la possibilità di istituire un organo di gestione o esecutivo dotato di un ruolo specifico nella definizione dell'agenda o di funzioni di vigilanza, analogamente ai consigli esecutivi del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>incoraggia l'avanzamento dei negoziati sugli accordi multilaterali, sottolineando nel contempo la necessità di creare un percorso più agevole per integrare gli accordi plurilaterali nell'architettura multilaterale, in modo da garantire progressi nei settori non sufficientemente maturi per l'adesione completa; sottolinea che le iniziative plurilaterali aperte dovrebbero consentire la partecipazione di tutti i membri che lo desiderano; ribadisce pertanto il suo invito ai membri dell'OMC a riflettere su come sviluppare un nuovo sistema tale per cui un singolo membro o gruppo di membri non partecipanti non possa ostacolare una cooperazione più stretta in un'iniziativa plurilaterale, soprattutto quando si basa sul principio della nazione più favorita e i suoi benefici si applicano quindi all'insieme dei membri, e a istituire su tale base un meccanismo semplice che consenta di integrare nella struttura dell'OMC gli accordi conclusi nell'ambito di tale sistema;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>deplora l'aumento delle politiche commerciali protezionistiche in tutto il mondo e la decisione degli Stati Uniti di imporre dazi supplementari sulle importazioni dai partner commerciali, compresa l'UE, senza alcuna giustificazione e in violazione del principio della nazione più favorita; invita gli Stati Uniti a collaborare in maniera costruttiva con i membri dell'OMC al fine di rafforzare, e non di indebolire, il sistema commerciale multilaterale, dando così prova della loro leadership sulla scena mondiale, nonché a conseguire risultati concreti in occasione della CM14; si compiace che gli Stati Uniti abbiano nominato un ambasciatore presso l'OMC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ribadisce che il principio della nazione più favorita costituisce una pietra angolare del sistema commerciale multilaterale; pone in risalto il suo ruolo centrale nel garantire non discriminazione, prevedibilità ed equità nel commercio internazionale; sottolinea che qualsiasi modernizzazione dell'OMC dovrebbe avvenire modificando il sistema, e non violandolo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>riconosce l'ambizione dell'India di affrontare la questione di lunga data dello stoccaggio pubblico a fini di sicurezza alimentare, ma deplora il mancato allineamento del paese alle posizioni dell'UE in relazione alla moratoria sul commercio elettronico, ai negoziati sulle sovvenzioni alla pesca e ai progressi generali in materia di negoziati plurilaterali; invita l'India a consentire agli altri membri dell'OMC di compiere progressi su tutte queste questioni; si rammarica inoltre che l'India si sia opposta all'estensione del mandato dell'OMC a nuove questioni in materia di clima, lavoro e genere; invita la Commissione ad affrontare anche tali questioni nell'ambito dell'accordo commerciale UE-India recentemente concluso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto della decisione della Cina di rinunciare ai benefici associati al trattamento speciale e differenziato dell'OMC nei futuri accordi dell'organizzazione, come hanno già fatto altri grandi paesi membri in via di sviluppo; invita la Cina a garantire che tale impegno si concretizzi anche retroattivamente nell'attuazione degli accordi vigenti dell'OMC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>ricorda che l'ampio ricorso della Cina a imprese statali, sovvenzioni non trasparenti e politiche industriali guidate dallo Stato continua a creare sovracapacità e distorsioni significative nel commercio globale; si rammarica che la Cina utilizzi il commercio e le dipendenze economiche come armi e che il suo sistema di controlli sulle esportazioni sia privo di giustificazioni legate al duplice uso; invita la Cina ad allineare il suo impegno nell'ambito dell'OMC al suo peso economico e ad adoperarsi per creare condizioni di parità, affrontando tali questioni e contribuendo alla modernizzazione dell'OMC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>sottolinea la necessità di una collaborazione ancora più stretta tra i partner che condividono gli stessi principi e che si impegnano a sostenere e rafforzare l'ordine commerciale multilaterale basato su regole, fondato sull'OMC; insiste affinché, in tale difficile contesto, l'UE continui a impegnarsi per essere un partner affidabile e sostenere il commercio basato su regole;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>invita i membri dell'OMC a ripristinare un sistema di risoluzione delle controversie pienamente funzionante, indipendente, vincolante e a due livelli, quale pilastro indispensabile della prevedibilità, garantendo che le norme siano applicate attraverso il diritto anziché mediante azioni unilaterali, indipendentemente dalla dimensione o forza economica dei membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>accoglie con favore il fatto che 58 membri dell'OMC (che rappresentano quasi il 60 % del commercio mondiale) abbiano aderito all'accordo multilaterale provvisorio in materia di arbitrato d'appello, quale misura temporanea in attesa del pieno ripristino del sistema di risoluzione delle controversie dell'OMC; invita gli altri membri ad aderire a tale accordo provvisorio per dimostrare il loro impegno a favore di un sistema di risoluzione delle controversie equo e funzionante; sottolinea che l'accordo multilaterale provvisorio in materia di arbitrato d'appello è una soluzione temporanea e volontaria e non può sostituirsi in via permanente a un meccanismo multilaterale d'appello applicabile a tutti i membri dell'OMC;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Parità di condizioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>insiste sul fatto che l'equità è alla base di un sistema duraturo e credibile; rileva che gli attuali interventi statali distorsivi, comprese le sovvenzioni all'industria su larga scala e le pratiche non di mercato, che hanno provocato tensioni tra i membri e scatenato costose corse alle sovvenzioni, hanno dimostrato che le attuali norme in materia di sovvenzioni non sono state adeguate alle mutevoli circostanze del commercio globale; insiste sul fatto che la riforma delle norme dell'OMC in materia di sovvenzioni all'industria e interventi statali deve fondarsi su tre pilastri complementari: obblighi rafforzati in materia di trasparenza e comunicazione, discipline più rigorose e chiare, nonché mezzi di ricorso più efficaci per far fronte alle ricadute negative e alla sovracapacità; chiede che tali questioni siano trattate come elemento centrale della modernizzazione dell'OMC, alla pari con altri temi di modernizzazione; esprime il proprio sostegno al processo di consultazioni informali quale strumento per migliorare la comprensione condivisa tra i membri dell'OMC e aprire la strada all'elaborazione di norme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>sottolinea che le norme e le discipline future dell'OMC devono essere compatibili con gli obiettivi dell'accordo di Parigi e di altri accordi multilaterali pertinenti in materia di ambiente, sostenere la transizione verso economie climaticamente neutre, nonché affrontare efficacemente gli effetti di ricaduta negativi quali la sovracapacità e le catene di approvvigionamento ad alta intensità di carbonio, evitando nel contempo restrizioni commerciali ingiustificate;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Dimensione dello sviluppo</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>accoglie con favore l'entrata in vigore, nel settembre 2025, del primo accordo sulle sovvenzioni alla pesca; sottolinea l'importanza cruciale di raggiungere rapidamente un accordo anche sulle disposizioni relative alle sovvenzioni alla pesca che contribuiscono alla sovracapacità e alla pesca eccessiva, le quali rappresentano oltre la metà di tutte le sovvenzioni alla pesca, al fine di evitare l'esaurimento delle risorse biologiche marine e consentirne la gestione sostenibile, nel rispetto della necessità di un trattamento speciale e differenziato in linea con l'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 14.6;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>sottolinea la necessità di rafforzare e integrare la dimensione dello sviluppo all'interno dell'OMC, anche attraverso il processo di modernizzazione dell'OMC, riconoscendo l'eterogeneità delle situazioni economiche dei paesi in via di sviluppo, evitando un'applicazione valida per tutti del trattamento speciale e differenziato, nonché rendendo le disposizioni sul trattamento speciale e differenziato più dettagliate, maggiormente basate sulle evidenze concrete e sulle esigenze e soggette a revisione periodica, compresi chiari meccanismi di graduazione, affinché possano rispondere meglio alle esigenze dei paesi in via di sviluppo, compresi i paesi meno avanzati; sottolinea inoltre che la autodichiarazione del proprio stato di sviluppo da parte dei membri non può rimanere l'unico criterio per il trattamento speciale e differenziato e chiede che siano introdotti criteri oggettivi, trasparenti e soggetti a revisione periodica, garantendo nel contempo un'adeguata flessibilità per i paesi più poveri e vulnerabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>accoglie con favore la conclusione dei negoziati relativi all'accordo sull'agevolazione degli investimenti per lo sviluppo, volto a creare un contesto più equo, trasparente, efficiente e prevedibile per agevolare gli investimenti transfrontalieri e la partecipazione dei paesi in via di sviluppo ai flussi globali di investimenti; valuta positivamente il sostegno espresso da 128 membri su 166, tra cui 91 economie in via di sviluppo (compresi 27 paesi meno avanzati), ed esorta i restanti membri a revocare la loro opposizione e a integrare tale accordo nel corpus normativo dell'OMC di cui all'allegato 4 sugli accordi commerciali plurilaterali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>mette in luce la necessità di compiere progressi nei negoziati sull'agricoltura per ottenere risultati credibili su questioni quali lo stoccaggio pubblico a fini di sicurezza alimentare, il sostegno interno, l'accesso al mercato, il cotone, le restrizioni alle esportazioni e la concorrenza nelle esportazioni, nonché il rafforzamento del settore agricolo per rispondere alle sfide contemporanee, tra cui i mezzi di sussistenza rurali e la sostenibilità ambientale; sottolinea che le discussioni non dovrebbero concentrarsi solo sulla riduzione del sostegno interno con effetti distorsivi degli scambi, bensì anche sull'integrazione nelle discussioni sull'agricoltura delle pertinenti sfide globali, tra cui la sicurezza alimentare e la sostenibilità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Dimensione digitale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>invita i membri dell'OMC a rinnovare, in occasione della CM14, il programma di lavoro sul commercio elettronico e la moratoria sui dazi doganali applicati alle trasmissioni elettroniche; ritiene che la ricerca di una soluzione permanente alla non imposizione di dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche sia fondamentale per le imprese di tutto il mondo, comprese quelle dei paesi in via di sviluppo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>invita i membri dell'OMC a sostenere l'integrazione dell'accordo sul commercio elettronico nel quadro dell'OMC in via prioritaria; sottolinea che tale accordo stabilisce le prime norme globali in materia di commercio digitale, creando un quadro equo, prevedibile e trasparente a beneficio dei consumatori e delle imprese, facilitando le transazioni transfrontaliere, riducendo gli ostacoli e promuovendo l'innovazione e la fiducia; sottolinea che l'accordo è concepito per andare a beneficio sia dei paesi in via di sviluppo e dei paesi meno avanzati sia delle economie avanzate; accoglie con favore le iniziative e i programmi di sviluppo delle capacità previsti dall'accordo al fine di sostenere gli sforzi dei paesi in via di sviluppo e meno avanzati per sfruttare le opportunità offerte dal commercio digitale; ribadisce l'importanza dell'accordo per il sostegno alle microimprese e alle piccole e medie imprese; sostiene gli sforzi dei coorganizzatori volti a conseguire la tempestiva attuazione dell'accordo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>sottolinea la crescente importanza dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) nel commercio internazionale; chiede, in tale contesto, una maggiore cooperazione internazionale in materia di normative e politiche relative all'IA, nel rispetto del diritto di legiferare dei membri dell'OMC; sottolinea che l'OMC dovrebbe contribuire in modo significativo allo sviluppo di un quadro di governance dell'IA per il commercio solido, sicuro, inclusivo e affidabile, anche istituendo un apposito gruppo di lavoro dell'OMC sull'intelligenza artificiale al fine di facilitare il dialogo, la condivisione delle conoscenze e la cooperazione tra i membri in materia di normative e politiche relative all'IA;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Coinvolgimento del Parlamento</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>invita la Commissione e il Consiglio ad assicurare che il Parlamento continui a essere strettamente coinvolto nella preparazione della CM14 e sia tempestivamente aggiornato e consultato durante la conferenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>invita i membri dell'OMC a garantire la legittimità democratica e la trasparenza mediante il rafforzamento della dimensione parlamentare dell'OMC e della conferenza parlamentare sull'OMC; elogia l'importante lavoro svolto dalla conferenza parlamentare congiunta del Parlamento europeo e dell'Unione interparlamentare riguardo all'OMC; sottolinea la necessità di garantire che i deputati godano di un migliore accesso a tutti i negoziati commerciali e siano coinvolti nell'elaborazione e nell'attuazione delle decisioni dell'OMC; incoraggia i leader a sostenere una nuova narrativa sul commercio, nella quale esso sia considerato un fattore abilitante, piuttosto che un ostacolo, al conseguimento di sostenibilità, sicurezza e inclusività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>invita i membri dell'OMC a intensificare le discussioni con tutte le parti interessate, compresi la società civile, le imprese e i sindacati, e a rafforzare la cooperazione con altre organizzazioni internazionali quali la Camera di commercio internazionale, l'Organizzazione internazionale del lavoro e, più in generale, il sistema delle Nazioni Unite; si attende che i leader comunichino maggiormente, a ogni livello, in merito ai vantaggi di un commercio basato su regole;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché alla direttrice generale dell'Organizzazione mondiale del commercio e al segretario generale dell'Unione interparlamentare.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>