<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0104</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Global Gateway – impatti passati e orientamenti futuri</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0045/2026 - Relatrici: Chloé Ridel, Hildegard Bentele)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 26 marzo 2026 sul Global Gateway – impatti passati e orientamenti futuri (2025/2073(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 21 del trattato sull'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in particolare l'articolo 208 e l'articolo 322, paragrafo 1,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione, del 30 giugno 2017, dal titolo "Un nuovo consenso europeo in materia di sviluppo – Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 210 del 30.6.2017, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il consenso europeo sull'aiuto umanitario e il nesso tra azione umanitaria, sviluppo e pace, approvato dal Consiglio e dalla Commissione,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/947/oj.</FIELD></FOOTNOTE> (regolamento NDICI – Europa globale),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 330 del 20.9.2021, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1529/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 25 novembre 2020, dal titolo "Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE" (JOIN(2020)0017),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 16 settembre 2021, sulla strategia dell'UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica (JOIN(2021)0024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 1° dicembre 2021, dal titolo "Il Global Gateway" (JOIN(2021)0030),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 2 ottobre 2024, dal titolo "Costruire partenariati internazionali sostenibili con un approccio Team Europa" (JOIN(2024)0025),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il pilastro europeo dei diritti sociali e la sua importanza ai fini di uno sviluppo economico inclusivo, sostenibile ed equo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la strategia globale dell'UE in materia di salute,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione del Consiglio, del 26 luglio 2010, che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna<FOOTNOTE><FIELD> GU L 201 del 3.8.2010, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2010/427/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la nota del Consiglio del 28 ottobre 2022 relativa agli accordi di lavoro sulla governance del Global Gateway,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio del 21 giugno 2024 sulla valutazione intermedia dello strumento NDICI – Europa globale e del 21 novembre 2023 sull'approccio Team Europa,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio, del 20 ottobre 2025, sull'attuazione della strategia dell'UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce Europa globale, presentata dalla Commissione il 16 luglio 2025 (COM(2025)0551),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere 03/2024 della Corte dei conti europea che accompagna la valutazione operata dalla Commissione sulla garanzia per le azioni esterne, pubblicato il 12 dicembre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione speciale 17/2025 della Corte dei conti europea, del 16 settembre 2025, dal titolo "Aiuti al commercio dell'UE per i paesi meno sviluppati – Le esigenze vengono affrontate, ma i finanziamenti dell'UE non sono sulla buona strada per conseguire l'obiettivo per il 2030",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore nell'UE il 22 gennaio 2011, in conformità alla decisione 2010/48/CE del Consiglio del 26 novembre 2009,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione 70/1 delle Nazioni Unite dal titolo "Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile" (Agenda 2030), adottata in occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile tenutosi a New York il 25 settembre 2015, che stabilisce gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di Parigi, adottato il 12 dicembre 2015 nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in particolare le disposizioni relative all'adattamento, alla resilienza e al sostegno ai paesi più vulnerabili,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del secondo vertice mondiale per lo sviluppo sociale, tenutosi a Doha dal 4 al 6 novembre 2025, nelle quali è stata ribadita l'importanza fondamentale dello sviluppo sociale, della protezione sociale universale e della lotta contro la povertà e la disuguaglianza in quanto pilastri essenziali dello sviluppo sostenibile,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il quadro di cooperazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, il principale strumento di pianificazione e attuazione a livello nazionale delle attività di sviluppo delle Nazioni Unite,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il programma d'azione di Addis Abeba sul finanziamento dello sviluppo, adottato in occasione della terza Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo, tenutasi ad Addis Abeba, in Etiopia, dal 13 al 16 luglio 2015, e il documento finale noto come "impegno di Siviglia", adottato in occasione della quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo, tenutasi a Siviglia, in Spagna, dal 30 giugno al 3 luglio 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il progetto di memorandum d'intesa tra l'UE e la Repubblica del Sud Africa su un partenariato per il commercio e gli investimenti puliti, firmato il 20 novembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il memorandum d'intesa tra l'UE e la Repubblica del Sud Africa, che istituisce un partenariato strategico sulle catene del valore sostenibili per i minerali e i metalli, firmato il 20 novembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 21 gennaio 2021 sulla connettività e le relazioni UE-Asia<FOOTNOTE><FIELD> GU C 456 del 10.11.2021, pag. 117.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 24 novembre 2022 sulla futura architettura finanziaria europea per lo sviluppo<FOOTNOTE><FIELD> GU C 167 dell'11.5.2023, pag. 57.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 12 dicembre 2023 sull'attuazione dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/4163, 2.8.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4163/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 17 gennaio 2024 sulle implicazioni in materia di sicurezza e di difesa dell'influenza della Cina sulle infrastrutture critiche nell'Unione europea<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5719, 17.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5719/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 17 gennaio 2024 "Costruire una strategia portuale europea globale"<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/5716, 17.10.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5716/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 2 aprile 2025 sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune – relazione annuale 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4388, 9.9.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4388/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 2 aprile 2025 sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell'Unione europea in materia – relazione annuale 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4390, 9.9.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4390/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 6 maggio 2025 sul controllo delle attività finanziarie della Banca europea per gli investimenti – Relazione annuale 2023<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2026/574, 24.2.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/574/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione del 7 maggio 2025 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione III – Commissione e agenzie esecutive, e nono, decimo e undicesimo Fondo europeo di sviluppo<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2025)0077.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 9 luglio 2025 sull'attuazione e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del Forum politico di alto livello del 2025<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2025)0159.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le deliberazioni congiunte della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo a norma dell'articolo 59 del regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per il commercio internazionale,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo (A10-0045/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la strategia Global Gateway è stata avviata il 1° dicembre 2021 con l'obiettivo di diventare il quadro di riferimento dell'UE nell'ambito della connettività sostenibile e degli investimenti mondiali e di fungere da alternativa all'iniziativa "Nuova via della seta" portata avanti dalla Cina, oltre che allo scopo di conformarsi al più ampio obiettivo della comunità internazionale di sfruttare il coinvolgimento del settore privato per portare i finanziamenti allo sviluppo "dall'ordine di grandezza dei miliardi a quello delle migliaia di miliardi", al fine di far fronte agli aspetti più onerosi degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS); che si tratta di una strategia e di un'iniziativa politica e non, di per sé, di uno strumento o di un regolamento; che, per quanto concerne il suo quadro giuridico e finanziamento, il Global Gateway si basa sull'architettura finanziaria dell'azione esterna dell'UE, in particolare sulla politica e sul bilancio dell'UE in materia di cooperazione allo sviluppo e, nello specifico, sullo strumento NDICI – Europa globale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, in un contesto caratterizzato da un aumento della conflittualità e dell'incertezza a livello geopolitico, la strategia Global Gateway, se correttamente applicata e comunicata, contribuirà a rafforzare il peso geopolitico e la visibilità dell'UE sulla scena mondiale promuovendo collegamenti intelligenti, puliti e sicuri tra l'Unione e i suoi partner nel settore delle tecnologie digitali, dell'energia e dei trasporti e potenziando i sistemi sanitari, di istruzione e di ricerca in tutto il mondo, nel quadro dell'Agenda 2030 e dei relativi OSS, ripristinando la competitività industriale dell'Europa, riducendo le sue dipendenze nei settori critici e controbilanciando la crescente influenza della Cina;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che le regioni ultraperiferiche e i paesi e i territori d'oltremare (PTOM) dell'UE sono situati in prossimità di aree strategiche per lo sviluppo di progetti Global Gateway; che lo sviluppo di tali aree influisce positivamente sulla sicurezza e sulla prosperità delle regioni ultraperiferiche e dei PTOM;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che i finanziamenti dell'UE nell’ambito del Global Gateway non devono apportare vantaggi a entità che minacciano la sicurezza e gli interessi economici europei, tra cui le imprese soggette a sanzioni dell'UE, le imprese pubbliche o controllate dallo Stato appartenenti a rivali sistemici o gli operatori coinvolti nell'elusione di sanzioni, nel trasferimento di prodotti a duplice uso verso la Russia o in altre attività ostili; che la partecipazione ai progetti Global Gateway dovrebbe essere subordinata al pieno rispetto delle misure restrittive dell'UE e al compimento di sforzi credibili per prevenirne l'elusione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'influenza geopolitica e la capacità di concludere partenariati a lungo termine reciprocamente vantaggiosi dipendono in larga misura dalla potenza economica, dall'accesso ai mercati e dalla capacità istituzionale, nonché dall'adozione di tabelle di marcia definite di comune accordo; che i partenariati e gli investimenti nell'ambito del Global Gateway dovrebbero basarsi sulla reciprocità e su un mutuo vantaggio e interesse dimostrabile e concreto; che il passaggio da rapporti donatore-beneficiario a partenariati per gli investimenti reciprocamente vantaggiosi richiederà nuove soluzioni adeguate ai contesti specifici;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'interdipendenza delle catene digitali, energetiche e di approvvigionamento è fonte per l'UE sia di opportunità che di vulnerabilità; che un efficace coinvolgimento del settore privato, un'opportuna attuazione dei progetti, un adeguato finanziamento e uno stretto coordinamento con i partner, compresa la società civile, contribuiscono alla credibilità dell'UE in quanto attore globale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che è nell'interesse dell'UE promuovere lo sviluppo sociale, economico, umano e ambientale, anche attraverso l'istituzione di partenariati con la società civile, il rafforzamento della diplomazia e la cooperazione commerciale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che, come stabilito all'articolo 208 TFUE, l'obiettivo principale della cooperazione allo sviluppo dell'UE è la riduzione e, a termine, l'eliminazione della povertà, il che richiede investimenti e cooperazione nell'ambito, tra l'altro, dell'istruzione, della creazione di posti di lavoro, della sanità e della protezione sociale, al fine di garantire il conseguimento dell'Agenda 2030 e degli OSS, tutelando e promuovendo nel contempo gli interessi geopolitici dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che lo strumento NDICI – Europa globale prevede obiettivi quantitativi chiaramente definiti in materia di sviluppo umano, parità di genere e azione per il clima; che il Global Gateway si impegna a rispettare norme rigorose in materia di diritti umani, sociali e dei lavoratori e di trasparenza, a creare partenariati paritari anziché rapporti di dipendenza e a proporre un programma di investimenti democratico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che gli investimenti sostenibili e fondati su valori nei paesi partner contribuiscono alla stabilità e alla sicurezza mondiali; che il 23 % della popolazione mondiale vive in contesti fragili; che continua a essere nell'interesse strategico dell'UE ricorrere a strumenti specifici per collaborare con Stati fragili e colpiti da conflitti, anche nell’ambito del Global Gateway; che, se correttamente concepiti, i partenariati pubblico-privato e i progetti infrastrutturali in questi paesi possono rivelarsi proficui e avere una considerevole incidenza positiva;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che il deficit di investimenti a sostegno degli OSS nei paesi in via di sviluppo è attualmente pari a 4 000 miliardi di USD l'anno; che l'impegno del settore privato a favore degli OSS offre la possibilità di ampliare la portata delle azioni di sviluppo e di migliorarne la sostenibilità creando posti di lavoro dignitosi, stimolando la crescita economica ed eliminando la povertà;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che l'UE e i suoi Stati membri si sono impegnati a destinare lo 0,7 % del loro reddito nazionale lordo all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS), il cui scopo è la promozione della crescita economica e del benessere nei paesi in via di sviluppo; che le questioni geopolitiche non devono prevalere sui principi di efficacia dello sviluppo né distorcere le priorità dei paesi partner;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che non è possibile conseguire risultati duraturi senza che i paesi partner si impegnino a promuovere lo sviluppo democratico nel lungo termine;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che il successo del Global Gateway si fonda sull'approccio Team Europa, che negli ultimi tre anni ha cercato di dare prova di titolarità e impegno e di conferire all'UE una voce più unitaria sulla scena mondiale; che l'approccio Team Europa potrebbe essere ulteriormente migliorato sotto il profilo della programmazione congiunta, dell'elaborazione dei progetti, della governance, del processo decisionale e dell'inclusione delle parti interessate;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che alcuni progetti faro della strategia Global Gateway sono già stati identificati come prioritari nel quadro del partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali del G7;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che alcuni Stati membri hanno elaborato piani di partenariato nazionali; che gli Stati membri sono incoraggiati a condividere le loro migliori pratiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che il Parlamento ha accolto con favore il Global Gateway quale risposta coordinata dell'UE alle sfide mondiali, pur rilevando le carenze esistenti nella sua governance, in particolare per quanto riguarda l'allineamento alle priorità dei paesi partner, l'impatto, il coinvolgimento delle parti interessate e la trasparenza, oltre che la mancanza di relazioni periodiche sull'incidenza delle iniziative faro; che il processo decisionale del Global Gateway non è stabilito dalla legge, ma disciplinato dalle procedure interne della Commissione e dalle decisioni del Consiglio;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che il Parlamento, nel suo ruolo di controllo democratico, dovrebbe esercitare appieno la propria influenza sulla politica e sulla governance del Global Gateway, nonché nel garantire l'assunzione di responsabilità nella valutazione dei progetti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che, nell'ambito dell'attuale strategia Global Gateway, gli organi eletti dei paesi beneficiari, compresi i parlamenti, così come la società civile e gli esperti indipendenti non svolgono alcun ruolo attivo nel processo decisionale né nel monitoraggio o nella garanzia dell'assunzione di responsabilità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che l'accesso del pubblico alle informazioni relative ai progetti Global Gateway è limitato;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che la definizione di obiettivi e l'adozione di strumenti di monitoraggio e valutazione più efficaci potrebbero aiutare nell'analisi del contributo apportato dai progetti agli obiettivi di sviluppo e nella prevenzione di ripercussioni negative nei paesi beneficiari;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Bilancio, obiettivi strategici e visione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ricorda che l'iniziativa Global Gateway è un concetto geopolitico strategico che integra politiche nell'ambito degli affari esteri, dell'economia e della cooperazione allo sviluppo, che comprendono anche l'impegno dell'UE a favore della protezione del clima e dell'adattamento ai cambiamenti climatici, della trasformazione digitale e dei settori della sanità, della ricerca, dell'istruzione e dei trasporti, nell'ottica di istituire partenariati strategici a lungo termine e reciprocamente vantaggiosi, e, in particolare, di costruire e garantire catene di approvvigionamento sostenibili e resilienza sia nell'UE che nei paesi partner, grazie soprattutto a un maggiore coinvolgimento del settore privato; sottolinea che l'iniziativa Global Gateway dovrebbe diventare una strategia a lungo termine basata su un modello esteso a tutta l'amministrazione; accoglie con favore, a tale proposito, il passaggio da un modello donatore-beneficiario a partenariati paritari; sottolinea che occorre concentrarsi su investimenti intelligenti in infrastrutture di qualità, che rispettino rigorose norme sociali e ambientali e siano conformi agli interessi e ai valori dell'UE, compresi lo Stato di diritto, i diritti umani e le norme e gli standard internazionali applicabili; evidenzia che il coordinamento con le istituzioni internazionali, il coinvolgimento del settore privato e una comunicazione strategica su misura, anche nei paesi beneficiari, sono essenziali affinché lo strumento possa raggiungere la portata auspicata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>sottolinea che le nuove sfide geostrategiche, tra cui la guerra di aggressione attualmente condotta dalla Russia nei confronti dell'Ucraina, la crescente influenza e assertività dimostrata da Cina e Russia, lo smantellamento dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) e i sempre maggiori tagli apportati all'APS, anche in diversi Stati membri dell'UE, hanno creato notevoli carenze di finanziamento nella fornitura di servizi pubblici essenziali; evidenzia che gli attori dell'UE che operano nel settore della politica estera e di sicurezza e in quello dello sviluppo devono fare un uso migliore delle scarse risorse a disposizione e coordinare meglio i loro interventi al fine di aumentare l'effetto leva, la presenza, l'influenza e la visibilità dell'UE nel mondo grazie a investimenti reciprocamente vantaggiosi, di favorire una crescita sostenibile e inclusiva nei paesi partner, di migliorare l'uguaglianza e i mezzi di sussistenza delle comunità locali e di compiere progressi verso il conseguimento degli OSS;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>comprende che il Global Gateway può sostenere, agevolare e rafforzare gli investimenti europei sostenibili su scala mondiale, consentendo così ai paesi partner di sviluppare le loro industrie, creare valore aggiunto e posti di lavoro dignitosi a livello locale e avere accesso ai principali mercati dell'UE; sottolinea che i partenariati a lungo termine proposti dall'UE nel quadro del Global Gateway possono offrire ai paesi partner una valida alternativa per quanto concerne i loro obiettivi economici e di sviluppo, contribuendo nel contempo agli obiettivi generali dell'UE in materia di competitività, resilienza, diversificazione e autonomia strategica e al conseguimento degli obiettivi internazionali fissati di comune accordo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>prende atto della volontà politica della Presidente della Commissione di potenziare il Global Gateway nel corso della legislatura 2024-2029; osserva che dal 2022 il Consiglio ha approvato oltre 250 progetti faro; osserva inoltre che, secondo la Commissione, alla fine del 2024 erano stati mobilitati 306 miliardi di EUR; deplora la mancanza di chiarezza e trasparenza per quanto riguarda la gestione dei finanziamenti e il modo in cui è stato raggiunto l'importo di 306 miliardi di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che i progetti sono stati selezionati seguendo un approccio dall'alto al basso eccessivamente centralizzato, senza un adeguato coinvolgimento delle parti interessate; rileva che il concetto e i criteri alla base dei progetti Global Gateway continuano a essere poco chiari sia per gli Stati membri che per i paesi partner; insiste sull'importanza di privilegiare un modello in cui la domanda nei paesi partner sia allineata con l'offerta delle imprese europee, conformemente agli obiettivi dell'UE in materia di politica estera, economica e di sviluppo e agli impegni internazionali, in particolare l'Agenda 2030 e l'accordo di Parigi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata che la strategia Global Gateway si basa sul regolamento NDICI – Europa globale; prende atto della proposta della Commissione relativa al nuovo strumento Europa globale e rileva che questa non ha colto l'occasione per includere disposizioni di codificazione sostanziali riguardo al Global Gateway; manifesta la disponibilità del Parlamento, in qualità di colegislatore, a presentare proposte esplicative;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>sottolinea che il Global Gateway deve rimanere ancorato all'obiettivo principale della cooperazione allo sviluppo dell'UE, ossia la riduzione e, nel lungo termine, l'eliminazione della povertà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>sottolinea che è essenziale garantire un equilibrio tra i finanziamenti dell'APS e gli altri finanziamenti, invitando nel contempo la Commissione a rafforzare il coordinamento con gli strumenti e le politiche non legati allo sviluppo; chiede alla Commissione di indicare se i progetti Global Gateway soddisfano i criteri dell'APS;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>invita la Commissione a definire metodi chiari e trasparenti per valutare l'impatto sullo sviluppo degli interventi del Global Gateway finanziati dall'APS dell'UE e che coinvolgono attori del settore privato dell'Unione, nonché la loro ammissibilità rispetto ai criteri del comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici; evidenzia che tali metodi dovrebbero essere integrati da valutazioni della rilevanza strategica, che tengano conto della connettività affidabile e dell'affinità, della resilienza e della sostenibilità a lungo termine dei progetti, e chiede che siano presentate relazioni periodiche al Parlamento, in linea con il duplice obiettivo geopolitico e di sviluppo del Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>pone l'accento sull'importanza di un monitoraggio e di una valutazione più sistematici degli effetti dei progetti Global Gateway al fine di rafforzare la responsabilità, la trasparenza e l'efficacia dell'iniziativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>sottolinea che gli investimenti nell'emancipazione femminile e nel capitale sociale non sono solo coerenti con i valori dell'UE, ma anche economicamente redditizi; evidenzia l'importanza di adottare un approccio attento alla dimensione di genere nella programmazione del Global Gateway, al fine di garantire che gli investimenti contribuiscano alla parità di genere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>si rammarica che la preferenza accordata alla programmazione e all'attuazione congiunte tra la Commissione e gli Stati membri, sancita dall'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento NDICI – Europa globale, non sia stata attuata con successo e sia stata sostituita da una cooperazione Team Europa meno solida; chiede che tale requisito di programmazione congiunta sia integrato nel futuro strumento Europa globale e adeguatamente attuato, come ripetutamente richiesto dalle parti interessate nell'ambito del Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>invita gli Stati membri a effettuare una valutazione approfondita del quadro Team Europa, comprese le relative iniziative, fornendo informazioni sul loro attuale stato di avanzamento, sugli attori coinvolti, sul loro finanziamento e sui principali risultati in termini di sviluppo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Importanza geopolitica del Global Gateway </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>invita l'UE a rafforzare la sua posizione strategica, i suoi partenariati e la sua credibilità a livello internazionale offrendo, attraverso il Global Gateway, un'alternativa sostenibile, trasparente e democratica ai modelli e alle iniziative infrastrutturali concorrenti, che sia coerente con i valori fondamentali dell'UE; invita inoltre la Commissione a promuovere in modo rapido ed efficace il Global Gateway in quanto alternativa sostenibile alle iniziative aggressive portate avanti da rivali quali la Cina e la Russia, il cui sostegno si è spesso rivelato avere gravi effetti negativi nel lungo periodo, tra cui un'enorme dipendenza dal debito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>sottolinea l'importanza dell'approccio unico a 360 gradi che caratterizza il Global Gateway, che integra gli investimenti con un sostegno al rafforzamento dello Stato di diritto nei paesi partner, comprese l'indipendenza della magistratura e le misure anticorruzione, nonché alla creazione di istituzioni responsabili e democratiche, garantendo in tal modo che i progetti finanziati dall'UE abbiano un'incidenza concreta e siano in linea con i valori fondamentali dell'UE e gli OSS e con la definizione di un contesto normativo favorevole e conforme alle norme internazionali e i quadri ambientali, sociali e di governance;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>sottolinea che l'efficacia del Global Gateway dipende dalla sua capacità di rispondere alle reali priorità dei paesi partner; invita la Commissione, il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e gli Stati membri a garantire che le iniziative Global Gateway siano quanto più inclusive e responsabili possibile, elaborate in collaborazione con le parti interessate locali e coerenti con le strategie di sviluppo nazionali e regionali dei paesi partner, nel rispetto del principio della titolarità nazionale; pone in evidenza la necessità di collegare tra loro dialogo politico, investimenti, cooperazione allo sviluppo e azione diplomatica al fine di garantire la coerenza strategica e un impatto duraturo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>invita la Commissione a concepire i progetti Global Gateway in modo tale da garantire una stretta complementarità e armonizzazione con le iniziative che promuovono l'ordine internazionale basato su regole e il multilateralismo di fronte alla formazione di blocchi e all'aumento delle tensioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>chiede un maggiore coordinamento con i partner affini che sono disposti a sostenere i suddetti principi e intenzionati a diversificare le proprie relazioni e rispondere alle esigenze di sviluppo, andando oltre gli accordi transazionali, sempre compatibilmente con gli interessi strategici dell'UE, compresi quelli difesi in seno al G7, al G20 e alle Nazioni Unite, al fine di massimizzare l'impatto collettivo e garantire la coerenza delle norme, dei finanziamenti e dell'attuazione dei progetti, in un contesto geopolitico competitivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>esprime preoccupazione per le segnalazioni secondo cui alcuni progetti Global Gateway sarebbero attuati da imprese cinesi, in diretta violazione dell'obiettivo dell'iniziativa, che vuole rappresentare un'alternativa alla "Nuova via della seta" e creare un reale valore nazionale nei paesi partner; chiede pertanto che venga immediatamente avviata un'indagine su qualsiasi coinvolgimento di imprese cinesi nel Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>ricorda che il principio fondamentale della coerenza delle politiche per lo sviluppo, sancito dall'articolo 208, paragrafo 1, TFUE, impone all'UE e ai suoi Stati membri di tenere conto degli obiettivi della cooperazione allo sviluppo in tutte le politiche che possono avere incidenze sui paesi in via di sviluppo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>chiede che il Global Gateway sia meglio allineato alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE e agli OSS; invita l'UE a servirsi maggiormente del suo potere normativo, garantendo che la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile costituiscano componenti fondamentali di tutti i progetti Global Gateway, sempre assicurando l'addizionalità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>evidenzia che il rafforzamento della stabilità e della sicurezza nei paesi partner contribuisce a favorire le opportunità economiche, la resilienza e lo sviluppo sostenibile a lungo termine e a contrastare così le cause profonde della migrazione irregolare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>sottolinea che l'integrazione dell'agenda per la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile nel Global Gateway dell'UE è essenziale per un approccio coordinato allo sviluppo sostenibile e geoeconomico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>chiede che sia data priorità agli investimenti nell'energia, nelle materie prime critiche e nella transizione verde, al fine di ridurre la dipendenza dell'UE da concorrenti stranieri, in particolare per quanto riguarda le reti di energia rinnovabile, i corridoi per l'idrogeno pulito e i trasporti sostenibili, in modo da rafforzare sia lo sviluppo sostenibile mondiale che l'autonomia energetica dell'UE; chiede inoltre un rafforzamento della sovranità digitale e della connettività affidabile, così come la promozione di norme digitali democratiche a livello mondiale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>insiste sulla necessità che gli investimenti nell’ambito del Global Gateway siano conformi alle procedure di dovuta diligenza in vigore nell'UE, siano accessibili e vantaggiosi per gli attori del mercato locali e regionali e per la società civile e contribuiscano a colmare le carenze infrastrutturali e le disuguaglianze, comprese quelle legate alla povertà digitale ed energetica, in particolare nelle zone rurali e periferiche, garantendo che i vantaggi associati alla produzione di energie rinnovabili e di minerali, come le entrate e i posti di lavoro, vadano a beneficio delle comunità locali e dei paesi produttori; chiede che tali carenze siano individuate dai paesi partner in consultazione con le imprese, le comunità e gli attori della società civile locali; sottolinea che tali progetti devono contribuire alla creazione di valore a livello locale e rispettare i principi di accessibilità e progettazione universali, al fine di garantire che le infrastrutture non creino nuovi ostacoli e favoriscano la piena inclusione delle persone con disabilità nei contesti più vulnerabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>sottolinea che i progetti energetici nell'ambito della strategia Global Gateway dovrebbero essere concepiti garantendo un sufficiente grado di flessibilità affinché siano in grado di rispondere all'evoluzione delle esigenze tecnologiche e di mercato nei paesi partner; invita la Commissione a prevedere meccanismi di riesame periodico e, se del caso, di riassegnazione o di adeguamento degli investimenti, al fine di garantire che i progetti continuino a essere pertinenti, efficienti sotto il profilo dei costi e allineati con l'evoluzione del fabbisogno energetico dei paesi partner;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>sottolinea che gli investimenti nell'energia verde nell’ambito del Global Gateway devono essere sensibili ai conflitti e fondarsi sui principi di una gestione delle risorse giusta e trasparente, in particolare per quanto riguarda l'estrazione di materie prime critiche; chiede che i potenziali effetti negativi sull'ambiente e sui diritti umani vengano monitorati, così come il rischio di un aggravamento delle disuguaglianze e dei conflitti, soprattutto nei contesti fragili; sottolinea, in particolare, che ciò riguarda i grandi progetti infrastrutturali, come le centrali elettriche ibride, i progetti relativi all'idrogeno, l'estrazione del litio, i centri dati, l'espansione dei porti, gli aeroporti e i corridoi di trasporto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>sottolinea che la crescente insicurezza idrica sta iniziando a rappresentare una grave minaccia per le prospettive di crescita economica nei paesi partner; suggerisce che il Global Gateway includa progetti e politiche in materia di risorse idriche; riconosce che lo sviluppo economico sostenibile dipende anche dal buono stato di salute dei corpi idrici e chiede l'integrazione sistematica di una "dimensione blu" negli investimenti nell’ambito del Global Gateway che sostengono la sicurezza idrica, la resilienza climatica e lo sviluppo socioeconomico a lungo termine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>evidenzia il potenziale offerto dal Global Gateway per quanto riguarda gli sforzi di mitigazione dei cambiamenti climatici, grazie a investimenti in grado di contribuire alla generazione di crediti di carbonio di alta qualità nei paesi partner, con risultati vantaggiosi per tutte le parti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>chiede di chiarire in che misura il Global Gateway continui a far parte a pieno titolo del partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali, nell'ambito del quale il G7 si è impegnato a sostenere congiuntamente gli investimenti pubblici e privati in infrastrutture sostenibili, inclusive, resilienti e di alta qualità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>chiede una più stretta cooperazione con partner che condividono gli stessi principi, quali, in particolare ma non esclusivamente, il Regno Unito, il Canada, il Giappone, l'Australia, la Nuova Zelanda, la Repubblica di Corea, l'India e Taiwan, al fine di costruire una rete resiliente di connettività affidabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>pone l'accento sulla necessità di una cooperazione e di un coordinamento costanti con le Nazioni Unite e le loro agenzie, il che può contribuire a rafforzare la presenza dell'UE sulla scena mondiale e a migliorarne l'immagine all'estero; invita pertanto la Commissione, congiuntamente agli Stati membri attraverso Team Europa e a tutti gli altri partner pertinenti e affini coinvolti nel Global Gateway, ad avvalersi delle conoscenze locali, delle competenze tecniche e del ruolo delle Nazioni Unite per creare un contesto favorevole, garantire la titolarità locale, promuovere uno sviluppo inclusivo e sostenibile e assistere i paesi partner nella costituzione di sistemi resilienti nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione allo sviluppo</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>sottolinea che l'UE e i suoi Stati membri continuano a essere i maggiori fornitori di APS a livello mondiale; evidenzia che l'UE dispone inoltre di un importante vantaggio economico, che risiede nella sua capacità di fornire accesso a un mercato interno attraente, riuscendo nel contempo a comprendere e rispettare le realtà locali e a rispondere alle esigenze di sviluppo umano, di tutela dell'ambiente e di creazione di posti di lavoro dignitosi a livello locale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>evidenzia il potenziale del Global Gateway quale strumento efficace in grado di mobilitare i fondi necessari per il raggiungimento degli OSS delle Nazioni Unite, nonché di rispondere all'interesse manifestato da numerosi paesi partner per gli investimenti privati e l'integrazione globale delle catene del valore locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>sottolinea che la cooperazione allo sviluppo dell'UE deve continuare a fornire sostegno ai paesi partner in contesti in cui il Global Gateway non rappresenta una risposta adeguata alle loro esigenze; sottolinea che i contesti fragili e colpiti da conflitti necessitano di un'attenzione specifica e di forme di investimento adeguate, quali sovvenzioni e azioni concertate tra gli attori del settore umanitario, dello sviluppo e della pace, anche nei paesi meno sviluppati, che integrino o vadano oltre il Global Gateway, ponendo particolare enfasi sul coinvolgimento e la responsabilizzazione degli attori locali; chiede una strategia ambiziosa fondata su un approccio incentrato sulle persone nei contesti fragili, al fine di promuovere la costruzione della pace attraverso il nesso tra azione umanitaria, sviluppo e pace; sottolinea, in tale contesto, che l'APS tradizionale non deve essere sottratto ai settori in cui è maggiormente necessario e deve continuare a essere uno strumento essenziale a sostegno di settori quali la sanità, l'istruzione, l'agricoltura locale su piccola scala, la sicurezza alimentare, la nutrizione, l'approvvigionamento idrico, l'alloggio adeguato e la protezione sociale, che costituiscono presupposti indispensabili per società stabili, inclusive e prospere, mentre l'UE dovrebbe migliorare il monitoraggio al fine di garantire che l'APS non venga impiegato per fini criminali o di corruzione; evidenzia che i partenariati pubblico-privato possono integrare l'APS destinato allo sviluppo umano, ma non lo devono sostituire;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>chiede di continuare a sostenere, attraverso i progetti Global Gateway, il rafforzamento della preparazione globale contro le minacce sanitarie, investendo nello sviluppo di capacità di prevenzione, preparazione e risposta e in iniziative sostenibili di produzione locale e di sviluppo delle capacità nei paesi partner;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>riconosce che un numero significativo di paesi partner del Global Gateway dipende in larga misura dall'agricoltura come fonte primaria di reddito, occupazione e sicurezza alimentare; invita la Commissione a garantire che le future revisioni strategiche e valutazioni dell'attuazione del Global Gateway tengano conto delle esigenze specifiche e del potenziale di sviluppo del settore agricolo nei paesi partner; riconosce che un solido finanziamento del settore pubblico, sostenuto da impegni costanti da parte dei donatori, è essenziale per conseguire risultati olistici e sostenibili in termini di sviluppo umano; afferma che gli investimenti privati e i finanziamenti innovativi possono svolgere un importante ruolo complementare, affiancandosi, ma non sostituendosi, a solidi finanziamenti pubblici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>sottolinea che adottare un approccio a 360 gradi implica anche sostenere lo sviluppo dell'istruzione e della formazione, dell'uguaglianza e dell'inclusione, in particolare per quanto riguarda i giovani e la parità di genere; osserva che ciò richiede interventi strategici esaustivi e lo sviluppo di capacità; sottolinea che, grazie a questo approccio, l'UE può garantire condizioni di parità per le imprese europee, in particolare rispetto ad altri investitori stranieri, sempre nell'osservanza dei requisiti di contenuto locale, sostenere le esigenze di sviluppo dei paesi partner e accrescere la visibilità di Team Europe;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>evidenzia la necessità che i progetti Global Gateway integrino i diritti dei minori tra i principi fondamentali dell'Unione, assicurando la protezione contro lo sfruttamento e il lavoro minorile e prevedendo programmi volti a migliorare l'accesso all'istruzione, alla sanità e alla protezione sociale; chiede sforzi consolidati volti a migliorare il clima degli investimenti a livello locale e nazionale nei paesi partner, anche attraverso lo sviluppo di capacità a supporto delle riforme in ambiti quali l'agevolazione degli investimenti, gli appalti pubblici e la politica di concorrenza e il contesto imprenditoriale in generale, così come il sostegno a sistemi contabili solidi; sottolinea che la creazione di infrastrutture economiche stabili e di uno Stato affidabile e funzionante e il potenziamento della capacità produttiva locale sono fattori importanti per l'eliminazione a lungo termine della povertà; ricorda che le imprese locali si trovano spesso ad affrontare difficoltà monetarie e di liquidità a causa dell'instabilità dei tassi di cambio e della scarsa convertibilità delle loro valute, il che può limitare la loro partecipazione a progetti internazionali e compromettere la loro stabilità finanziaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>mette in evidenza l'importanza della cooperazione accademica e scientifica quale pilastro dell'agenda per il digitale e l'innovazione del Global Gateway; invita la Commissione a utilizzare Orizzonte Europa, Erasmus+ e i programmi di scambio mondiali in sinergia con i progetti Global Gateway, al fine di consentire a studenti di talento di studiare in Europa e aumentare le competenze locali nei paesi partner, nonché di promuovere la ricerca collaborativa, lo scambio di conoscenze e lo sviluppo di competenze digitali; sottolinea che un tale approccio rafforzerebbe le capacità di istruzione e ricerca a livello mondiale e garantirebbe che gli investimenti nella connettività fossero accompagnati da uno sviluppo del capitale umano e da un trasferimento di tecnologie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>invita l'UE a sfruttare il suo peso politico ed economico per promuovere un programma globale volto a garantire equità e sostenibilità a lungo termine; sottolinea che gli investimenti del Global Gateway devono contribuire a ridurre le disuguaglianze, sostenere lo sviluppo umano e promuovere sistemi inclusivi ed equi che coinvolgano e raggiungano il 40 % più povero della popolazione, nonché le persone più a rischio di esclusione, comprese le persone con disabilità, le donne, le ragazze e le popolazioni sfollate; evidenzia che la cooperazione allo sviluppo dovrebbe rafforzare i sistemi finanziari dei paesi partner; sottolinea che tali sforzi dovrebbero essere basati sull'approccio a 360 gradi del Global Gateway e monitorati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>ritiene che gli investimenti dovrebbero promuovere posti di lavoro dignitosi, accessibili e sostenibili, con particolare attenzione all'inclusione dei gruppi vulnerabili nel mercato del lavoro; sottolinea inoltre che gli investimenti dovrebbero essere sostenuti dalla formazione professionale e dal trasferimento di competenze, conoscenze e tecnologie con gli istituti di istruzione e i centri di formazione locali pertinenti, nonché attraverso la formazione degli insegnanti, l'apprendimento di base, infrastrutture accessibili e materiali di apprendimento adattati, garantendo nel contempo che i programmi siano in linea con il contesto socioeconomico di ciascun paese partner e rafforzino il tessuto produttivo del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che molti partner non dispongono di risorse finanziarie da dedicare a progetti infrastrutturali su larga scala; sottolinea, a tale riguardo, che il Global Gateway pone un forte accento sullo sviluppo delle infrastrutture e sulla creazione di capacità, affinché fungano da catalizzatori per la crescita sostenibile e l'integrazione regionale, oltre che per la connettività con l'UE; osserva che i progetti faro Global Gateway per il 2023, il 2024 e il 2025 si sono concentrati in particolare sulle infrastrutture, con meno del 10 % dedicato all'istruzione e alla ricerca e poco più del 10 % al settore sanitario; sottolinea che livelli più elevati di investimenti nella sanità, nell'istruzione e nella ricerca potrebbero generare rendimenti economici e sociali maggiori rispetto agli investimenti nelle infrastrutture;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>evidenzia che molti paesi in via di sviluppo, in particolare nell'Africa subsahariana, devono far fronte a livelli elevati di debito pubblico che ostacolano la loro capacità di investire e di fornire servizi sociali e di base; osserva che la Cina è il principale creditore bilaterale di molti paesi in via di sviluppo e che le sue pratiche di prestito hanno contribuito all'aumento dei livelli di debito; osserva che i progetti Global Gateway sono presenti in vari paesi poveri fortemente indebitati; sottolinea che i progetti Global Gateway dovrebbero evitare di aggravare il debito o di creare nuove "trappole del debito"; invita l'UE e i suoi Stati membri a ridurre e alleviare l'onere del debito che grava sui paesi in via di sviluppo, in particolare quelli del Sud globale, sostenendo la riduzione e la ristrutturazione del debito a livello mondiale, tenendo conto dei principi sulla promozione dell'assunzione/erogazione responsabile di prestiti sovrani della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo nonché dei principi dell'OCSE in materia di sostenibilità del debito; osserva che l'attuale sistema di rating del credito avvantaggia in modo sproporzionato i paesi del Nord del mondo rispetto a quelli del Sud globale; invita la Commissione a tenere conto di tali maggiori rischi percepiti e maggiori oneri finanziari; insiste sul fatto che il Global Gateway dovrebbe offrire scambi per la transizione giusta e per gli investimenti, nonché scambi debito-natura o debito-clima; osserva che i progetti di transizione verde del Global Gateway dovrebbero essere contabilizzati a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, dell'accordo di Parigi per il loro contributo ai crediti internazionali di alta qualità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>sottolinea che l'accesso ai finanziamenti rimane una sfida fondamentale per molti paesi in via di sviluppo; accoglie con favore le iniziative volte a sostenere i paesi in via di sviluppo nel superamento degli ostacoli all'accesso ai finanziamenti; riconosce l'importanza delle sovvenzioni per sbloccare altre forme di finanziamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>esorta la Commissione a istituire i meccanismi necessari per garantire che tutti i partner che partecipano ai progetti Global Gateway rispettino pienamente la legislazione dell'UE e le pertinenti norme internazionali nei settori della lotta alla corruzione e alla concussione e dell'integrità finanziaria, compresi controlli dell'integrità, strumenti di valutazione e gestione dei rischi e sistemi di monitoraggio per prevenire, individuare e affrontare casi di corruzione, flussi finanziari illeciti e altre forme di condotta non etica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>sottolinea la necessità di una consultazione tempestiva, inclusiva e adeguata dei paesi partner nel quadro della governance del Global Gateway, prima dell'avvio dei progetti, al fine di garantire il rispetto dei principi di efficacia dello sviluppo, compresa la titolarità locale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>invita la Commissione ad adottare le misure necessarie per agevolare la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI), comprese le cooperative e le imprese dell'economia sociale, al Global Gateway, anche attraverso l'istituzione di procedure semplificate e meccanismi finanziari dedicati, attività di sensibilizzazione mirate, un accesso semplificato alle gare d'appalto e meccanismi di sostegno per rafforzare la loro competitività internazionale; sottolinea l'importanza delle PMI nella creazione di posti di lavoro a livello locale, ai fini della titolarità locale e della creazione di valore aggiunto, e chiede che si tenga debitamente conto delle loro caratteristiche specifiche, ad esempio per quanto riguarda le dimensioni e i volumi finanziari dei progetti che sono in grado di intraprendere e la capacità di adempiere agli obblighi di comunicazione; sottolinea che, insieme alle PMI dei paesi partner, le PMI europee sono partner essenziali per l'attuazione del Global Gateway; evidenzia che il Global Gateway dovrebbe generare vantaggi reciproci creando catene del valore sostenibili, innovazione e posti di lavoro di qualità nell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>chiede alla Commissione di coinvolgere in modo più efficace e in una fase più precoce gli enti locali e regionali nell'elaborazione dei progetti, nonché nel relativo processo decisionale e finanziamento; sottolinea il loro duplice ruolo di partner esecutivi e beneficiari; ricorda che molte decisioni relative all'attuazione dei progetti sono adottate a livello subnazionale, dove gli interessi e le esigenze dei cittadini dovrebbero essere tenuti fortemente in considerazione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Governance </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>raccomanda di rivedere la struttura di governance del Global Gateway e chiede un coinvolgimento più significativo del Parlamento su un piano di parità con gli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>deplora che finora, nonostante i piani relativi a riunioni annuali, il comitato Global Gateway si sia riunito solo due volte, nel dicembre 2022 e nell'ottobre 2025, lasciando un margine limitato per l'analisi approfondita e la discussione o l'orientamento di azioni e progetti futuri; invita la Commissione a garantire una partecipazione ad alto livello;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che il comitato dovrebbe funzionare in modo complementare rispetto al futuro comitato per gli investimenti di Europa globale e chiede alla Commissione di chiarire e delimitare i rispettivi mandati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>chiede che il metodo di selezione dei progetti faro si basi su criteri oggettivi e qualitativi, evitando nel contempo la proliferazione dannosa di progetti, massimizzando l'impatto complessivo e garantendo un successo misurabile; chiede alla Commissione di chiarire il valore aggiunto dei progetti faro Global Gateway rispetto ai progetti non faro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>raccomanda che i progetti faro siano concepiti come ecosistemi in cui le imprese dei paesi partner e dell'UE possano operare e prosperare efficacemente; insiste sulla necessità di promuovere "contenuti europei" nei progetti faro, di coinvolgere fin da subito i paesi partner e di indicare chiaramente i benefici di tali progetti nei paesi partner; incoraggia tutte le parti interessate a sposare la cooperazione a lungo termine, dal momento che gli investimenti, in particolare nelle infrastrutture, nell'energia e nell'estrazione mineraria, dipendono fortemente dall'impegno a lungo termine e dalla sicurezza della pianificazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>invita il comitato Global Gateway a prendere in considerazione le relazioni delle parti interessate e ad avvalersi sistematicamente di dati statistici, da condividere in modo tempestivo e facilmente accessibile con gli Stati membri e il Parlamento, al fine di guidare l'orientamento politico, migliorare il coordinamento e adeguare la programmazione futura ove necessario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>propone che il comitato Global Gateway diventi l'organismo operativo centrale preposto ad attuare il Global Gateway, in particolare per quanto riguarda la definizione dei criteri per i progetti faro, la selezione di tali progetti e la predisposizione di condizioni quadro e finanziamenti adeguati per gli stessi; chiede che i progetti e i partenariati considerati "strategici" in altri contesti siano allineati e armonizzati con i progetti faro nell'ambito del Global Gateway; sottolinea che la composizione del comitato deve essere modificata al fine di includere partecipanti competenti a livello operativo e che la frequenza delle sue riunioni deve essere incrementata e i relativi ordini del giorno orientati al processo decisionale; suggerisce che gli organi consultivi siano sottoposti allo stesso processo di "operazionalizzazione";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>ritiene che l'approccio al Global Gateway dovrebbe essere modificato, passando da un approccio dall'alto verso il basso a un approccio basato sulla domanda; ricorda che un maggiore coinvolgimento del settore privato europeo è al centro del Global Gateway; suggerisce pertanto di garantire che i rappresentanti del settore privato europeo partecipino in modo regolare e trasparente alla definizione e all'ulteriore sviluppo del Global Gateway; ricorda inoltre che l'iniziativa Global Gateway dovrebbe essere guidata dai partner, rispettando e abbinando i piani di sviluppo nazionali e locali; esorta a invitare, su base ad hoc, delegazioni dell'UE e rappresentanti dei paesi partner alle riunioni del comitato, compresi rappresentanti degli enti locali, della società civile e delle imprese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>sottolinea il ruolo cruciale delle delegazioni dell'UE nel coordinamento con le parti interessate locali, nell'individuazione di potenziali opportunità di investimento, nello sviluppo di conoscenze approfondite sui concorrenti dell'UE e sulle lacune esistenti, nonché nel sostegno ai partner locali per allineare le loro domande di progetto alle priorità locali e dell'UE, e chiede pertanto di dotare le delegazioni dell'UE di risorse umane, finanziarie e tecniche sufficienti, anche attraverso programmi di formazione mirati, per consentire loro di svolgere tali compiti; si oppone fermamente a qualsiasi piano di riduzione del personale delle delegazioni dell'UE nei paesi partner;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>invita la Commissione e tutte le parti interessate coinvolte a garantire la consultazione e la partecipazione significative della piattaforma consultiva della società civile e degli enti locali del Global Gateway, nonché delle organizzazioni locali della società civile, dei gruppi emarginati e dei sindacati, delle organizzazioni delle donne e delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità, come pure delle PMI locali e delle popolazioni indigene, e a creare le condizioni affinché tali attori possano svolgere il loro ruolo democratico e di partenariato oltre la semplice approvazione formale, anche garantendo che i risultati di tali riunioni abbiano tempistiche, frequenza e seguito adeguati; osserva che la piattaforma dovrebbe svolgere un ruolo complementare nella governance del Global Gateway e contribuire in modo significativo alla selezione, all'elaborazione e all'attuazione dei progetti, migliorando in tal modo la legittimità e l'accettazione locale dei progetti Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>sottolinea la necessità di consultare il gruppo consultivo a livello imprenditoriale, compresi i rappresentanti delle imprese del Sud globale, con maggiore frequenza e su un piano più operativo, al fine di prendere decisioni e ottenere risultati concreti; insiste sulla necessità di affrontare i potenziali conflitti di interesse, anche attraverso l'introduzione di obblighi di trasparenza finanziaria; suggerisce che i membri del gruppo consultivo a livello imprenditoriale dichiarino il loro impegno nell'ambito dei progetti Global Gateway; insiste sull'importanza di includere le PMI europee e locali nel gruppo consultivo a livello imprenditoriale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>ricorda il ruolo incisivo che il Parlamento svolge nella definizione delle politiche dell'UE in materia di economia, clima, digitale, commercio e competitività; sottolinea che l'attuale governance del Global Gateway non ha ancora consentito al Parlamento di esercitare i suoi compiti di controllo o di contribuire alla diplomazia parlamentare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>ritiene che un maggiore coinvolgimento del Parlamento, quale unica istituzione dell'UE direttamente eletta democraticamente, sia essenziale per garantire la legittimità democratica, la trasparenza e la coerenza delle politiche del Global Gateway e per migliorarne la visibilità; sottolinea il fondamentale ruolo di controllo e orientamento strategico del Parlamento, nel quale rientrano una supervisione parlamentare rafforzata sull'individuazione, la selezione e l'attuazione dei progetti, nonché la valutazione sistematica dei risultati e dell'impatto; sottolinea che il Parlamento deve svolgere un ruolo centrale nel garantire che gli investimenti del Global Gateway sfruttino le risorse in modo efficace e siano pienamente allineati ai valori, agli obiettivi di sviluppo e alle norme in materia di sostenibilità dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>invita la Commissione a presentare al Parlamento relazioni periodiche sui progressi compiuti nell'attuazione dei progetti Global Gateway e a sottoporre l'attuazione del Global Gateway a una revisione strategica periodica e strutturata da parte delle commissioni competenti del Parlamento, al fine di garantire che i suoi obiettivi, le sue priorità e il suo orientamento geografico rimangano pertinenti, coerenti e allineati agli obiettivi dell'azione esterna e alle priorità di sviluppo dell'Unione, nonché al contesto geopolitico in evoluzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>sottolinea inoltre, dal momento che il Global Gateway è sempre più nelle mani degli Stati membri, il valore di razionalizzare la cooperazione in materia di controllo e vigilanza tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali al fine di rispecchiare l'approccio Team Europa; si impegna a garantire una consultazione, una partecipazione e una rappresentanza adeguate, anche in seno al futuro comitato, che sarà più operativo; chiede il coinvolgimento dei parlamenti dei paesi partner, anche attraverso la regolare condivisione di informazioni e mediante le assemblee multilaterali esistenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>prende atto del polo di investimenti Global Gateway, creato di recente, e accoglie con favore la prevista razionalizzazione delle domande di progetto; sottolinea la necessità di trasparenza nella procedura di presentazione delle domande e nel coordinamento con Team Europa a livello nazionale; rileva tuttavia con preoccupazione la mancanza di rappresentanza dei paesi partner, in particolare della società civile; sottolinea che anche le imprese europee, in particolare le PMI, necessitano di informazioni più complete sulle opportunità offerte dal Global Gateway, e insiste affinché il polo sia attuato in modo da facilitare l'accesso delle PMI; chiede inoltre che tutti i progetti e le gare d'appalto pianificati, in corso e completati, nonché le opportunità di finanziamento, siano indicati in modo chiaro, pubblico, aggiornato e facilmente accessibile, prestando particolare attenzione alle PMI e alle imprese degli Stati membri più piccoli, che spesso non dispongono di rappresentanze permanenti nei paesi partner e hanno meno probabilità di disporre di risorse della pubblica amministrazione per creare percorsi di investimento del settore privato; suggerisce di istituire una piattaforma di abbinamento tra potenziali partner commerciali e acquirenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>sottolinea che i progetti devono essere economicamente sostenibili o sostenere la fornitura di beni pubblici e che la sostenibilità dei progetti Global Gateway dipende da quadri giuridici e politiche coerenti, quali accordi commerciali, politiche fiscali, accordi di off-take, sistemi di scambio di quote di emissione e meccanismi di adeguamento del carbonio alle frontiere; invita la Commissione ad allineare meglio l'iniziativa Global Gateway alla sua agenda politica interna e alle sue iniziative quali l'agenda per la competitività, il Green Deal europeo e il decennio digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>raccomanda che la Commissione, nella selezione dei progetti, dia priorità a quelli che hanno un'importanza strategica significativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>sottolinea l'importanza dei progetti transfrontalieri Global Gateway per rafforzare il commercio e lo sviluppo con i partner chiave e sostenere una più profonda integrazione economica regionale nei paesi partner; insiste sul fatto che lo sviluppo delle infrastrutture dovrebbe, ove possibile, contribuire all'integrazione commerciale intraregionale, in particolare tra le economie del vicinato meridionale, dell'Africa, dell'America latina e del Sud-Est asiatico; evidenzia l'importanza strategica dell'area di libero scambio continentale africana nell'affrontare la frammentazione regionale e chiede che il Global Gateway contribuisca in modo mirato a superare determinati ostacoli e strozzature che ne hanno rallentato l'attuazione; sottolinea l'importanza di sostenere il graduale sviluppo delle catene del valore intraregionali e della connettività regionale, anche attraverso il dialogo e l'assistenza tecnica volti a ridurre le sfide normative e gli ostacoli non tariffari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>sottolinea il valore strategico dei partenariati per il commercio e gli investimenti puliti, che seguono una logica basata sul commercio e sui programmi, integrando l'approccio basato sui progetti del Global Gateway, consentendo al contempo una migliore integrazione regionale e contribuendo all'obiettivo globale di raggiungere gli OSS; sottolinea che è essenziale combinare l'accesso al mercato con gli strumenti di finanziamento e di sovvenzione dell'UE, come Europa globale e il Global Gateway; incoraggia la Commissione a esaminare in che modo i partenariati per il commercio e gli investimenti puliti, rafforzati attraverso il Global Gateway, possano contribuire a ridurre gli ostacoli non tariffari per i paesi partner, anche tramite esenzioni mirate da determinate normative dell'UE o mediante il riconoscimento dell'equivalenza; invita la Commissione a promuovere un ampio coinvolgimento delle parti interessate del mondo imprenditoriale, in particolare delle PMI, nonché dei sindacati, della società civile e delle comunità locali; sottolinea la sua volontà di rafforzare la collaborazione tra parlamenti, di controllare adeguatamente l'attuazione in corso e di contribuire a costruire un partenariato tra i popoli quale base per un ulteriore successo reciproco;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>chiede un miglioramento significativo in termini di trasparenza, responsabilità democratica e informazione, solidi meccanismi di monitoraggio e valutazione e la presentazione periodica di relazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>chiede una misurazione accurata dell'impatto dei progetti Global Gateway a livello locale, anche per quanto concerne i risultati ottenuti in ambito sociale, ambientale ed economico, come il contributo apportato all'eliminazione della povertà, nonché la sostenibilità finanziaria ed economica, mediante l'uso di indicatori relativi alla creazione di posti di lavoro, al trasferimento di conoscenze, all'inclusione sociale e alla parità di genere, in linea con gli obiettivi globali in materia di capitale sociale e umano, come gli OSS e il piano d'azione sulla parità di genere III;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>chiede inoltre alla Commissione di fornire prove dei benefici apportati dai progetti Global Gateway alle imprese locali, in particolare le PMI, le imprese sostenibili e inclusive come le cooperative e le imprese sociali, alle comunità locali e alla forza lavoro nei paesi partner; invita la Commissione a monitorare e valutare l'impatto dei progetti e a rendere pubbliche tali prove al fine di garantire, ex ante ed ex post, che i progetti Global Gateway rispettino gli impegni in materia di diritti umani e abbiano effetti positivi sull'economia locale ed effetti a catena positivi su segmenti più ampi della società; prende atto delle preoccupazioni emerse da studi e indagini effettuati sugli investimenti esterni, che, in alcuni casi, hanno riscontrato scarsi benefici a livello locale, in particolare per le PMI e le comunità dei paesi partner;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>invita la Commissione a sviluppare nuovi strumenti fondati su un quadro basato su dati concreti per monitorare e valutare la distribuzione e l'impatto degli interventi nei paesi partner, in particolare in settori quali la qualità e la quantità dei posti di lavoro, l'istruzione inclusiva, la salute, il tenore di vita, l'impatto sui gruppi più vulnerabili, la disuguaglianza e la coesione sociale, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la protezione dell'ambiente, nonché lo sviluppo delle imprese locali, comprese le PMI, in quanto ciò contribuirebbe a ottimizzare e ampliare l'impatto locale degli attuali interventi e partenariati dell'UE e a sostenere la concezione di progetti futuri con effetti duraturi nei paesi partner; accoglie con favore l'indicatore delle disuguaglianze e la valutazione dell'impatto distributivo quali strumenti utili per monitorare l'impatto dei progetti Global Gateway; chiede di disaggregare i dati per genere ed età al fine di monitorare l'inclusione delle donne e delle ragazze e i benefici a loro favore; sottolinea che tale approccio empirico migliora la trasparenza della spesa e rafforza il ruolo di controllo del Parlamento in quanto parte dell'autorità di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>consiglia di monitorare il livello e il successo della partecipazione delle imprese europee e locali; raccomanda inoltre di monitorare la creazione di catene di approvvigionamento e di valore, i vantaggi in termini di innovazione, la resilienza e il valore aggiunto economico sia nei paesi partner che nell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>invita la Commissione a pubblicare periodicamente statistiche standardizzate, dettagliate e comparabili sull'attuazione del Global Gateway che indichino, tra l'altro, la quota di appalti e contratti aggiudicati a imprese dell'UE e di paesi terzi, il volume e la distribuzione settoriale degli investimenti privati mobilitati da ciascuno Stato membro e i principali benefici economici e sociali generati, e a fornire prove dell'effetto leva delle garanzie, degli strumenti finanziari e dei finanziamenti misti dell'UE; sottolinea che tali dati sono essenziali per valutare il reale livello di "contenuti europei" presenti nei progetti Global Gateway e per garantire un buon rapporto costi-benefici per i contribuenti dell'UE; sottolinea inoltre che queste misure di trasparenza consentirebbero di valutare se un progetto consegue l'obiettivo dichiarato di mobilitare ingenti capitali privati per progetti sostenibili e strategici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>ribadisce la necessità di una metodologia unificata e accessibile al pubblico per il calcolo degli investimenti mobilitati nell'ambito del Global Gateway, compresa una chiara distinzione tra i finanziamenti del bilancio dell'UE, i contributi degli Stati membri, l'effetto leva del settore privato e i progetti preesistenti rietichettati; invita la Commissione a pubblicare dati annuali sottoposti ad audit;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>accoglie con favore i recenti miglioramenti apportati alle informazioni fornite in relazione al Global Gateway sui siti web della Commissione, ma sottolinea la necessità di informazioni più dettagliate sui progetti Global Gateway, sui criteri di selezione, sulle fonti di finanziamento, sulle valutazioni d'impatto ex ante, sulla partecipazione delle parti interessate, sui partner esecutivi, sul valore aggiunto locale e sui risultati attesi e misurati, anche in termini di impatto commerciale e di progressi verso il raggiungimento degli OSS; ritiene che la trasparenza e una comunicazione efficace siano essenziali per garantire la prevedibilità, promuovere la fiducia dei paesi partner, garantire l'adesione, imprimere slancio e dimostrare il valore aggiunto del Global Gateway; prende atto della proposta della Commissione relativa a un nuovo quadro di tracciamento e di performance che dovrebbe contribuire a razionalizzare il monitoraggio e la rendicontazione, sulla base di indicatori chiave di prestazione; sottolinea che la scarsa consapevolezza dell'iniziativa Global Gateway in molti paesi partner rimane un grave ostacolo al suo successo; chiede pertanto maggiore visibilità, una narrazione più forte e una strategia di comunicazione coerente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>deplora che il marchio Global Gateway manchi ancora di riconoscimento e visibilità, in particolare tra i paesi partner; chiede pertanto una strategia di comunicazione chiara, coordinata e dotata di risorse adeguate, che comprenda una comunicazione multilingue incentrata sugli interessi dell'UE e dei paesi partner e sui risultati per le parti interessate locali quale offerta positiva dell'Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>esorta la Commissione a migliorare la trasparenza nell'attuazione del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus pubblicando informazioni dettagliate e regolarmente aggiornate sugli accordi di garanzia, sugli investimenti firmati ed erogati, sui partner esecutivi e sui beneficiari, come raccomandato dalla Corte dei conti europea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>chiede che il Global Gateway sia codificato e integrato nel regolamento Europa globale, la cui adozione è prevista prima del prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034; ritiene che tale miglioramento sia urgentemente necessario al fine di garantire la certezza del diritto e la trasparenza del mandato; sottolinea i principi guida del Parlamento a tale riguardo, in particolare il ruolo operativo centrale del comitato di governance del Global Gateway nella definizione e nella selezione dei progetti, il passaggio da un approccio guidato dalla Commissione a un approccio dal basso verso l'alto incentrato su un'agenda trasformativa sostenibile nell'interesse reciproco e un maggiore coinvolgimento dei settori imprenditoriali, dei partner e del Parlamento, nonché una maggiore responsabilità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Finanziamenti e appalti futuri</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>sottolinea che gli strumenti finanziari disponibili a livello nazionale ed europeo per i progetti Global Gateway devono essere adeguati per tenere conto del contesto strategico, dell'imperativo della catena di approvvigionamento, delle specificità del settore e dell'ambiente concorrenziale ed essere trasformati in un pacchetto di strumenti che consenta di creare partenariati reciprocamente vantaggiosi e condizioni di parità per le imprese europee nei paesi partner; sottolinea che è essenziale garantire un equilibrio tra i finanziamenti APS e quelli non APS; ricorda alla Commissione l'attuale requisito secondo cui almeno il 93 % della spesa nell'ambito dello strumento NDICI-Europa globale deve soddisfare i criteri per l'APS;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>ritiene che un determinato numero di progetti faro dovrebbe essere dedicato alla resilienza economica dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>sottolinea che i progetti attuati nell'ambito del Global Gateway si basano principalmente sul coinvolgimento del settore privato dell'UE, dei paesi partner e dei partner fidati; evidenzia che le entità dell'UE o i partner che condividono gli stessi principi devono costituire una quota significativa di qualsiasi consorzio che partecipi a progetti Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>evidenzia che le politiche in materia di appalti, le procedure di dovuta diligenza e la concezione delle gare d'appalto hanno una forte influenza sul successo o sul fallimento dei progetti Global Gateway; chiede il ricorso a criteri ambientali, sociali e di governance nonché a criteri relativi alla qualità, all'innovazione, alla resilienza e alla partecipazione europea, come pure alla sicurezza, all'affidabilità, alla sostenibilità e alla competitività; chiede alla Commissione di definire il concetto di "appalto strategico" e garantire che le procedure di appalto e i criteri di selezione dei progetti rispecchino i requisiti di cui sopra, ponendo l'accento sui criteri qualitativi rispetto al prezzo, preservando la trasparenza, promuovendo la concorrenza leale e il rapporto costi-benefici, salvaguardando gli interessi strategici e l'autonomia dell'UE e garantendo l'allineamento ai suoi valori; invita la Commissione a prendere in considerazione la possibilità di adeguare il suo approccio e le sue norme in materia di appalti pubblici al fine di garantire condizioni di parità per le imprese europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>invita la Commissione ad attuare tali criteri di ammissibilità per le imprese che partecipano ai progetti Global Gateway, al fine di garantire che le imprese dell'UE, dei paesi che condividono gli stessi principi e dei paesi partner mantengano sempre il controllo operativo dei progetti in questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>elogia la Banca europea per gli investimenti (BEI) per l'attuazione della sua tabella di marcia per gli appalti strategici e per aver fatto in modo che una parte sostanziale dei progetti finanziati dalla BEI sia già stata realizzata da imprese dell'UE; chiede alla BEI di valutare criticamente e modificare il suo approccio di avversione al rischio;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Promozione degli scambi commerciali e degli investimenti </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>sottolinea che, per i progetti aventi una dimensione commerciale e di investimento, il Global Gateway dovrebbe rafforzare e agevolare relazioni commerciali e di investimento reciprocamente vantaggiose, in particolare sviluppando e aprendo nuove rotte e opportunità commerciali, anche per le PMI, e sostenendo lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture che favoriscono gli scambi commerciali, il che è fondamentale per far fronte agli elevati costi commerciali; riconosce che, in un contesto mondiale sempre più competitivo in cui le dipendenze commerciali sono fortemente strumentalizzate e utilizzate a fini di coercizione economica, il Global Gateway svolge un ruolo chiave nel sostenere la diversificazione delle catene di approvvigionamento, ridurre le dipendenze critiche in settori chiave, rafforzare la posizione geopolitica dell'UE e migliorarne la resilienza strategica, la sicurezza economica e la competitività a lungo termine, come chiesto da Mario Draghi nella sua relazione del 9 settembre 2024 sul futuro della competitività europea, sostenendo nel contempo, conformemente al principio della coerenza delle politiche per lo sviluppo, le priorità di sviluppo dei paesi partner e rispettando i loro processi decisionali democratici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>88.</NO.P>sottolinea che il successo degli investimenti del Global Gateway dipende da un quadro commerciale stabile e prevedibile; chiede che gli investimenti del Global Gateway includano, se del caso, componenti di agevolazione degli scambi, garantendo uno sviluppo reale e sostenibile, vantaggi in termini di accesso al mercato e potenziale di esportazione per i paesi partner; chiede di garantire sinergie tra le iniziative del Global Gateway e la politica commerciale dell'UE, compresi gli accordi commerciali, nonché le priorità di attuazione nell'ambito dei relativi capitoli sul commercio e sullo sviluppo sostenibile, il sistema delle preferenze generalizzate e altri quadri e meccanismi commerciali esistenti; sottolinea che per garantire tali sinergie è necessario anche sottoporre i progetti faro Global Gateway a una valutazione della sicurezza e dei rischi strategici, in particolare laddove le imprese controllate dallo Stato nel caso di Stati autoritari possano acquisire il controllo su infrastrutture critiche digitali, marittime, di trasporto, energetiche o di comunicazione; chiede che il Global Gateway sia ben allineato alle norme dell'OMC e, per quanto possibile, sostenga l'inclusione dei paesi partner nel sistema commerciale regionale e globale basato su regole; invita la Commissione a valutare i flussi commerciali e di investimento generati nell'ambito del Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>89.</NO.P>chiede che il Global Gateway coinvolga più direttamente il settore privato, attraverso la promozione del commercio e degli investimenti, e garantisca che le imprese europee si impegnino nei paesi partner con progetti faro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>90.</NO.P>chiede una maggiore assistenza tecnica a sostegno delle capacità istituzionali e delle riforme normative, in particolare per razionalizzare i processi commerciali e rafforzare la capacità dei paesi partner di rispettare le norme internazionali, comprese le norme sanitarie e fitosanitarie, le norme tecniche e di sostenibilità, la digitalizzazione doganale e la tracciabilità della catena del valore; sottolinea che il Global Gateway deve tuttavia rispettare lo spazio normativo nazionale e non essere subordinato a riforme normative che indeboliscano le autorità di regolamentazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>91.</NO.P>chiede che il Global Gateway sostenga progetti che favoriscano il commercio in grado di conseguire una crescita economica, un'integrazione e una creazione di posti di lavoro socialmente inclusive e sostenibili dal punto di vista ambientale e che rispettino i diritti umani; sottolinea che tali progetti, in particolare i corridoi di trasporto, non devono andare a scapito delle condizioni lavorative o della tutela del lavoro e dell'ambiente; chiede garanzie sul fatto che i progetti rafforzino la competitività reciproca, anche consentendo l'allineamento agli obiettivi climatici e sostenendo il rispetto delle misure autonome di sostenibilità dell'UE in materia di commercio volte a contrastare le emissioni di carbonio e gli impatti ambientali negativi, nonché promuovendo i diritti umani; ritiene che il Global Gateway, pur cercando di garantire un approvvigionamento resiliente di materie prime critiche necessarie per la transizione verde e per la sicurezza economica dell'UE, dovrebbe tenere conto dello sviluppo inclusivo e garantire che i partner commerciali traggano vantaggio dall'estrazione di risorse attraverso la lavorazione locale e il trasferimento di competenze e del know-how, nonché generare valore aggiunto per le comunità locali; ricorda che, in linea con gli sforzi dell'UE in materia di diplomazia verde, il Global Gateway dovrebbe contribuire alla transizione energetica; chiede che il finanziamento del Global Gateway garantisca l'interoperabilità con le norme dell'UE, procedure trasparenti e il rispetto delle norme ambientali, sociali e di governance, anche attraverso sistemi di monitoraggio continuo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Strumenti finanziari</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>92.</NO.P>sottolinea che l'UE attua operazioni di finanziamento allo sviluppo e di investimento basate su garanzie già da molto prima che fosse avviato il Global Gateway nel 2021, anche attraverso il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>93.</NO.P>invita la Commissione a effettuare una valutazione d'impatto del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile e del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus, sui quali dovrebbe basarsi il prossimo Fondo Europa globale, che sosterrà il Global Gateway nel prossimo quadro finanziario pluriennale, che deve anche misurare i progressi in termini di riduzione delle disuguaglianze e rafforzamento dello sviluppo umano, dell'inclusione e dell'accessibilità, nonché in termini di promozione delle norme sociali e ambientali; insiste sul fatto che qualsiasi futuro strumento finanziario deve basarsi su una solida valutazione dei finanziamenti esistenti; è del parere che siano necessarie una maggiore trasparenza e una migliore rendicontazione, nonché una gestione dei rischi e strutture di governance più efficaci, anche in termini di dettaglio della nomenclatura di bilancio; ritiene che gli ostacoli che attualmente impediscono alle PMI europee di partecipare in modo più ampio ai progetti Global Gateway dovrebbero essere eliminati, riconoscendo nel contempo le sfide derivanti dal contesto dei finanziamenti su vasta scala e dal ruolo delle imprese multinazionali come partner chiave del settore privato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>94.</NO.P>sottolinea l'importanza di un approccio Team Europa inclusivo; incoraggia la Commissione, la BEI, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e le istituzioni nazionali di finanziamento allo sviluppo a progettare e attuare strumenti di riduzione dei rischi del Global Gateway con l'obiettivo di renderli più semplici e prevedibili, e a operare in modo da consentire attivamente l'accesso alle imprese di tutti gli Stati membri, comprese quelle che non dispongono di istituzioni nazionali di finanziamento allo sviluppo, prevedendo requisiti di accesso proporzionati e opportunità su misura per le PMI, nonché a predisporre regimi specifici di assicurazione contro i rischi politici per i progetti Global Gateway;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>95.</NO.P>sottolinea l'importanza degli strumenti di promozione del commercio e delle esportazioni, tra cui le agenzie per il credito all'esportazione, le garanzie, i prodotti assicurativi e i partenariati commerciali, quali componenti integranti del pacchetto di strumenti del Global Gateway; incoraggia la Commissione e gli Stati membri a rafforzare il coordinamento per quanto concerne il ricorso alle agenzie per il credito all'esportazione, le attività di diplomazia economica e le visite politiche ad alto livello nell'ambito di un approccio Team Europa, al fine di agevolare le esportazioni sostenibili e l'ingresso sul mercato delle imprese europee, in particolare delle PMI, nei paesi partner; chiede solide garanzie per garantire il pieno rispetto delle norme internazionali, degli obiettivi di sviluppo dell'UE e delle norme dell'UE in materia di diritti umani, ambiente, trasparenza climatica e sostenibilità del debito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>96.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri a garantire la piena trasparenza di tutte le operazioni che comportano un'azione congiunta o coordinata tra le agenzie europee per il credito all'esportazione e le istituzioni di finanziamento allo sviluppo, anche mediante la pubblicazione dei criteri di selezione dei progetti, dei beneficiari e delle valutazioni d'impatto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>97.</NO.P>ricorda che EIB Global, il braccio operativo della Banca europea per gli investimenti dedicato allo sviluppo, è uno dei principali responsabili dell'attuazione del Global Gateway e dovrebbe pertanto applicare le norme più rigorose in materia di trasparenza e responsabilità nei suoi progetti; esorta la Commissione e i partner esecutivi a pubblicare le informazioni pertinenti in modo tempestivo e accessibile; incoraggia la Commissione a massimizzare la cooperazione con la BEI in quanto banca dell'UE, il che dovrebbe trovare riscontro nel prossimo quadro finanziario pluriennale; incoraggia le istituzioni di finanziamento allo sviluppo che attuano i progetti Global Gateway, come la BEI, a mettere a disposizione del pubblico ogni valutazione del debito relativa ai progetti; ribadisce il suo invito affinché EIB Global si concentri su un'agenda di sviluppo equo e sostenibile nei paesi beneficiari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>98.</NO.P>sottolinea la necessità di un maggiore ricorso ai finanziamenti misti e agli strumenti agevolati, ove opportuno, per garantire la sostenibilità commerciale dei progetti; accoglie con favore gli sforzi della BEI volti a massimizzare ulteriormente l'efficienza e a razionalizzare i processi, anche ricorrendo, ove possibile, all'affidamento reciproco con i partner dedicati di Team Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>99.</NO.P>chiede inoltre una valutazione della misura in cui le risorse dell'APS potrebbero essere mobilitate nell'ambito del Global Gateway con l'aiuto della BEI, anche al fine di operare una distinzione più chiara tra l'agenda dell'UE per la competitività proveniente da fonti diverse dall'APS e l'agenda per lo sviluppo coperta dall'APS; sottolinea che le tecnologie nuove e innovative e le PMI necessitano di strumenti di finanziamento specifici e che dovrebbero essere disponibili sovvenzioni, nonché prestiti, strumenti di riduzione dei rischi e potenzialmente capitale proprio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>100.</NO.P>ricorda che, oltre a EIB Global, anche altre banche multilaterali di sviluppo coinvolte nell'attuazione del Global Gateway devono rispettare elevati standard di trasparenza e responsabilità; sottolinea che tutte le banche multilaterali di sviluppo che partecipano alle operazioni del Global Gateway dovrebbero dimostrare l'addizionalità dello sviluppo, evitare pratiche che rafforzano le vulnerabilità del debito nei paesi partner e allineare il loro finanziamento a risultati di sviluppo equi, sostenibili e vantaggiosi a livello locale; invita la Commissione a garantire il pieno rispetto di tali principi;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>101.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio e alla Commissione.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>