<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0126</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2024: bilancio generale dell'UE - Parlamento europeo</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0081/2026 - Relatore: Gerben-Jan Gerbrandy)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione I – Parlamento europeo (2025/2146(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/207, 22.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2024/207/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2024 (COM(2025)0359 – C10‑0146/2025)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4944, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4944/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria per l'esercizio 2024, sezione I – Parlamento europeo<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/2817, 6.6.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/2817/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale del revisore interno per l'esercizio 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5409, 8.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5409/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5407, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5407/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2024 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e l'articolo 318 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione dell'Ufficio di presidenza del 10 dicembre 2018 sulle norme interne relative all'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo, in particolare l'articolo 34,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102, l'articolo 106, paragrafo 3, e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10‑0081/2026),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico alla sua Presidente per l'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l'esercizio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione I – Parlamento europeo (2025/2146(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione I – Parlamento europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102, l'articolo 106, paragrafo 3, e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10‑0081/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nella certificazione dei conti definitivi, il contabile del Parlamento europeo ("Parlamento") ha attestato con ragionevole certezza che i conti forniscono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, un'immagine fedele della situazione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa del Parlamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, conformemente alla procedura abituale, sono state inviate all'amministrazione del Parlamento 55 domande e che la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento ha ricevuto e discusso pubblicamente le relative risposte scritte l'8 dicembre 2025 in presenza del Segretario generale, dei vicepresidenti del Parlamento competenti per il bilancio, del revisore interno e del direttore dell'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che sussiste sempre un margine di miglioramento e che il controllo è necessario per garantire che i responsabili politici, i deputati e l'amministrazione del Parlamento agiscano in modo trasparente e integro e rispondano del proprio operato ai cittadini dell'Unione, e per contribuire a migliorare la qualità, l'efficienza e l'efficacia della gestione delle finanze pubbliche, compresa la disciplina di bilancio, salvaguardando la credibilità del Parlamento nell'esercizio della sua funzione di discarico nei confronti di altre istituzioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la certezza del diritto è uno dei principi guida per l'attuazione delle decisioni amministrative; che un numero sempre crescente di norme e obblighi può generare confusione e ambiguità mentre la certezza del diritto è necessaria per i deputati e i loro uffici, il che obbliga l'amministrazione a comunicare in modo chiaro, esaustivo e giuridicamente solido;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che i deputati ricevono sostegno finanziario e logistico dall'amministrazione per esercitare pienamente il loro mandato; che le relazioni tra i deputati, i loro uffici e l'amministrazione si basano sulla fiducia reciproca, che dovrebbe essere un principio guida nel fornire sostegno finanziario ai deputati; che tale aspetto dovrebbe riflettersi nel livello di controlli e revisioni ex ante ed ex post applicati dall'amministrazione; che è evidente che procedure chiare, proporzionate, mirate, standardizzate e semplificate sono il modo migliore e più efficace per effettuare revisioni e controlli dei diritti finanziari, con l'obiettivo ultimo di garantire il massimo livello di trasparenza e responsabilità e rafforzare così la legittimazione democratica e, pertanto, la fiducia dei cittadini dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la fiducia nell'integrità del Parlamento e nello Stato di diritto è fondamentale per il funzionamento della democrazia europea, nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che i deputati sono tutelati dall'esclusione di responsabilità per i voti espressi e le opinioni formulate nell'esercizio delle loro funzioni e sono tutelati da azioni penali e da restrizioni alla loro libertà personale durante l'esercizio del loro mandato in Parlamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che la parità di genere e l'eliminazione delle disuguaglianze sono valori fondamentali dell'Unione, come sancito all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE); che, conformemente all'articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, l'Unione si è impegnata a promuovere la parità di genere in tutte le sue attività, sancendo così il principio dell'integrazione della dimensione di genere e del bilancio di genere;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che, a norma dell'articolo 249 del regolamento, l'Ufficio di presidenza adotta un piano d'azione sulla parità di genere volto a integrare tale prospettiva in tutte le attività del Parlamento;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio del Parlamento</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi del Parlamento per il 2024 ammontavano in totale a 2 383 milioni di EUR, pari al 20,2 % della rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale (QFP)<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 (GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 11, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2020/2093/oj).</FIELD></FOOTNOTE> stanziata per le spese amministrative complessive delle istituzioni dell'Unione per il 2024, un importo che rappresenta un aumento del 6,05 % rispetto al bilancio 2023 (2 247 milioni di EUR);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>rileva che l'importo totale delle entrate contabilizzate al 31 dicembre 2024 ammontava a 281 517 001 EUR (rispetto ai 255 205 473 EUR del 2023); constata che le entrate con destinazione specifica rese disponibili nel 2024 ammontavano a 40 277 555 EUR (rispetto ai 50 186 995 EUR del 2023);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che i sei capitoli seguenti rappresentano da soli l'85,7 % della totalità degli impegni: il capitolo 1 0 "Membri dell'istituzione", il capitolo 1 2 "Funzionari e agenti temporanei", il capitolo 1 4 "Altri agenti e prestazioni esterne", il capitolo 2 0 "Immobili e spese accessorie", il capitolo 2 1 "Informatica, apparecchiature e mobilio" e il capitolo 4 2 "Spese relative agli assistenti parlamentari";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>prende atto delle cifre in base alle quali sono stati chiusi i conti del Parlamento per l'esercizio 2024 e che sono riportate nei conti annuali del Parlamento europeo per l'esercizio 2024, nella relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per la sezione I – Parlamento europeo e nella relazione sui contratti e le concessioni approvati dal Parlamento europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>rileva che, nell'esercizio 2024, la commissione per i bilanci del Parlamento ha approvato 12 storni ("storni C"), a norma degli articoli 31 e 49 del regolamento finanziario, per un importo pari a 82 768 000 EUR ovvero il 3,47 % degli stanziamenti definitivi; osserva che la Presidente ha autorizzato 9 storni ("storni P"), a norma dell'articolo 29 del regolamento finanziario, per un importo pari a 11 479 000 EUR, ovvero lo 0,4 % del bilancio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>accoglie con favore l'impegno del Segretario generale a favore della semplificazione, della buona amministrazione e del rafforzamento della funzione di controllo del Parlamento; osserva con soddisfazione che la semplificazione è accolta non solo come obiettivo da raggiungere, ma come principio guida da applicare sistematicamente in tutti gli ambiti di attività del Parlamento, garantendo processi (amministrativi) più efficaci e accessibili; accoglie con favore il costante accento posto sull'attività principale del Parlamento, sulle sue attività legislative, di bilancio e di controllo, e in particolare sulla creazione di quattro direzioni generali tematiche, tra cui la direzione generale degli Affari di bilancio;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Pareri della Corte dei conti sull'affidabilità dei conti del 2024 e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>ricorda che la Corte dei conti europea ("Corte") svolge una valutazione specifica delle spese amministrative e di altra natura nel quadro di un unico insieme di politiche per tutte le istituzioni dell'Unione; sottolinea che le spese amministrative comprendono le spese relative alle risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2024 hanno rappresentato circa il 69 % del totale delle spese amministrative, e le spese concernenti gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione; sottolinea che dal lavoro svolto dalla Corte nel corso di molti anni risulta che nel complesso questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva che la rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale "Pubblica amministrazione europea" ammontava a 13,3 miliardi di EUR, pari al 6,9 % del bilancio dell'Unione nel 2024, di cui il Parlamento rappresenta 2,4 miliardi di EUR, ovvero il 18,1 %; osserva che la Corte ha riscontrato che il livello di errore nella spesa dell'Unione per l'amministrazione pubblica era inferiore alla soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva che la relazione annuale della Corte sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024 ha esaminato nello specifico i sistemi di supervisione e di controllo del Parlamento, in particolare l'applicazione delle norme di controllo interno, la gestione dei rischi e il funzionamento dei controlli fondamentali definiti nel regolamento finanziario, tra cui i controlli ex ante ed ex post sui pagamenti, così come un campione di 70 operazioni statisticamente rappresentativo dell'intera gamma di spese effettuate a titolo della rubrica in questione del quadro finanziario pluriennale e le informazioni sul rispetto delle norme e dei regolamenti fornite nelle relazioni annuali di attività di tutte le istituzioni e organi dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto delle osservazioni della Corte sulle norme interne del Parlamento; osserva che l'amministrazione del Parlamento è soggetta al regolamento finanziario e alle sue norme in materia di appalti pubblici; osserva tuttavia che, per i gruppi politici, l'Ufficio di presidenza ha adottato il regolamento relativo all'utilizzo degli stanziamenti della voce di bilancio 400, che contiene una serie di disposizioni specifiche per talune procedure di appalto; ricorda che i gruppi politici gestiscono i fondi ad essi assegnati conformemente ai principi di gestione indiretta dei fondi applicando per analogia l'articolo 62, paragrafo 1, primo comma, lettera c), del regolamento finanziario; ritiene che tali norme sostituiscano gli "accordi di contributo" di cui all'articolo 158, paragrafo 7, del regolamento finanziario; sottolinea che un revisore esterno per ciascun gruppo, selezionato da un elenco di società di audit stilato dall'amministrazione del Parlamento, certifica i rispettivi conti annuali per garantire la conformità ai fini di un livello neutro di controllo; evidenzia che la Corte esamina anche le attività dei gruppi politici nella sua relazione annuale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che solo tre revisori sono stati inclusi nell'elenco delle società di audit selezionate per la revisione dei conti dei gruppi politici, deplorando la limitata scelta disponibile; invita la direzione generale delle Finanze (DG FINS) ad adoperarsi per includere un maggior numero di società di audit esterne nell'elenco invitando attivamente tutti i revisori europei qualificati, compresi quelli con sede al di fuori del Belgio, offrendo un numero sufficiente di opzioni affinché i gruppi politici abbiano più possibilità di scelta per selezionare un revisore conforme alle norme dell'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB); ritiene inoltre che i bilanci assegnati dai gruppi politici per gli audit dovrebbero essere aumentati per garantire un audit più approfondito sulla sana gestione finanziaria e attrarre una gamma più ampia di competenze in materia di audit; prende atto delle indicazioni e degli orientamenti già forniti ai revisori esterni e incoraggia la DG FINS a garantire la qualità degli audit esterni che certificano i conti dei gruppi politici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva che, secondo l'articolo 1.4 del regolamento relativo all'utilizzo degli stanziamenti della voce di bilancio 400, i gruppi politici sono responsabili di fronte all'Istituzione dell'uso degli stanziamenti nei limiti dei poteri loro conferiti dall'Ufficio di presidenza; osserva che essi vigilano a che gli stanziamenti siano utilizzati nel rispetto del summenzionato regolamento; accoglie con favore gli sforzi compiuti dall'amministrazione del Parlamento per assistere i gruppi politici al fine di orientare le loro conoscenze e capacità in materia di gestione finanziaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>ricorda che il bilancio dell'Unione può essere assegnato ai partiti politici europei affinché possano contribuire a formare una coscienza politica europea e a esprimere la volontà politica dei cittadini dell'Unione; osserva che la Corte ha sottoposto ad audit un'operazione, in cui ha ritenuto che la spesa non fosse ammissibile, e ha constatato che l'amministrazione del Parlamento era dello stesso parere e aveva adottato misure intese a recuperare le relative spese; accoglie con favore la condotta dell'amministrazione del Parlamento a tale riguardo, e in particolare il suo impegno ad applicare un approccio orizzontale, garantendo la parità di trattamento di tutti i partiti politici;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Relazione annuale del revisore interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>osserva che, nella riunione tenutasi l'8 dicembre 2025 tra la commissione competente e il revisore interno, quest'ultimo ha presentato la sua relazione annuale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore e sostiene le azioni che il revisore interno ha concordato con le direzioni generali competenti a seguito degli incarichi di garanzia del servizio di audit interno; osserva che il seguito dato a tali raccomandazioni è sistematicamente sottoposto ad audit;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>osserva che a seguito del processo di follow-up del 2024, 24 azioni su 57 sono considerate effettivamente attuate e pertanto convalidate dal servizio di audit interno; osserva che il profilo di rischio residuo di 33 azioni giunte a scadenza riguardava 24 azioni con un rischio significativo, principalmente relative alla cibersicurezza e alla gestione dell'identità e dell'accesso; prende atto della cooperazione rafforzata con la direzione generale delle Tecnologie dell'informazione e della cibersicurezza (DG ITEC) per monitorare l'attuazione e il rischio residuo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>riconosce che, conformemente all'articolo 118, paragrafo 9, del regolamento finanziario, le relazioni e le constatazioni del revisore interno, così come la relazione dell'istituzione dell'Unione interessata, sono accessibili al pubblico, garantendo nel contempo il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati e riservatezza, non appena il revisore interno abbia convalidato le azioni; osserva che, nella pratica, le relazioni sono pubblicate solo successivamente all'attuazione di tutte le raccomandazioni; prende atto del fatto che i membri della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento hanno il diritto di chiedere l'accesso riservato alla relazione di audit interno in vista della procedura di discarico e apprezza il fatto che il revisore interno riferisca alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento in merito alle attività di audit annuali svolte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>accoglie con favore il costante programma di garanzia e miglioramento della qualità del servizio di audit interno, che si prepara principalmente all'introduzione dei nuovi principi globali di audit interno che avrebbero dovuto entrare in vigore nel gennaio 2025; accoglie con favore, in particolare, l'adozione della carta dell'audit aggiornata da parte dell'Ufficio di presidenza e la preparazione di una strategia 2025-2029 per la funzione di audit interno che rispecchi fortemente la necessità di un cambiamento positivo e di un approccio basato sull'etica; osserva che il 70 % dei membri del personale del servizio di audit interno ha superato l'esame di certificazione per diventare revisore interno, il che rappresenta un ulteriore indice del miglioramento della qualità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Priorità politiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>ricorda che, conformemente agli articoli 1.3.2, 2.7.1 e 2.7.2 del regolamento relativo all'utilizzo degli stanziamenti della voce di bilancio 400, l'ex gruppo politico Identità e Democrazia (gruppo ID) ha presentato la sua relazione finanziaria finale l'8 ottobre 2024 per il periodo dal 1º gennaio al 15 luglio 2024; ricorda che l'amministrazione del Parlamento ha ricevuto l'archivio finanziario completo del gruppo ID in formato sia elettronico che cartaceo e ha condotto una verifica ex post basata sul rischio dei conti del 2024, concentrandosi sui controlli di coerenza e sulla verifica a campione dei contratti e delle donazioni ad alto rischio; ricorda le conclusioni dell'amministrazione del Parlamento secondo cui alcuni stanziamenti pari ad almeno 4 333 635,78 EUR della voce di bilancio 400 sono stati spesi indebitamente dal gruppo nel corso della legislatura 2019-2024, esponendo il Parlamento a un rischio finanziario e reputazionale significativo; rileva che sono state individuate carenze nelle procedure di appalto pubblico, il che comporta rischi reputazionali significativi per il Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>osserva che nel luglio 2025 la Procura europea (EPPO) ha annunciato di aver avviato un'indagine sul presunto uso improprio dei fondi dell'Unione da parte del gruppo ID tra il 2019 e il 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>sottolinea che l'amministrazione del Parlamento ha trasmesso il fascicolo e collabora pienamente nell'indagine dell'EPPO; osserva che l'Ufficio di presidenza attende di conoscere l'esito dell'indagine dell'EPPO prima di intraprendere qualsiasi azione di recupero; invita l'Ufficio di presidenza a fornire alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento un aggiornamento scritto sullo stato di avanzamento prima dell'inizio del prossimo ciclo di discarico; invita l'amministrazione del Parlamento ad adottare tutte le misure necessarie parallelamente all'indagine penale dell'EPPO, quali misure amministrative cautelari provvisorie (comprese compensazioni e/o riserve precauzionali, ove giuridicamente fattibile) al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione e la reputazione del Parlamento; rileva che, conformemente all'articolo 3, paragrafo 3, dell'accordo di lavoro tra il Parlamento europeo e la Procura europea, quest'ultima informerà il Parlamento in merito a indagini in corso o concluse nelle quali il Parlamento si trovi nella condizione di poter adottare misure precauzionali a tutela degli interessi finanziari dell'Unione, compreso l'avvio di procedimenti disciplinari o di recupero entro i termini applicabili; osserva che i procedimenti penali non dovrebbero essere automaticamente utilizzati come giustificazione generalizzata per una possibile inazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>invita l'Ufficio di presidenza ad assicurare che i revisori esterni rispettino pienamente la lettera di incarico e a garantire un controllo adeguato dei gruppi da parte dei revisori esterni per gli audit futuri, mettendo più ore a disposizione dei revisori esterni per svolgere il loro ruolo di controllo; invita la DG FINS a garantire al proprio interno un organico adeguato responsabile della voce di bilancio 400 per fornire orientamenti più chiari sulla corretta interpretazione delle norme relative a detta voce di bilancio, al fine di evitare discrepanze tra le considerazioni dei revisori esterni e quelle della DG FINS, nel pieno rispetto dell'indipendenza dei revisori, in particolare per quanto riguarda gli appalti, e a fornire maggiore formazione e sostegno in materia di appalti ai gruppi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>invita il Segretario generale ad avviare una riflessione sul sistema di audit esterno in vigore per la voce di bilancio 400;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>accoglie con favore l'utilizzo del Parlamento come piattaforma di sensibilizzazione rispetto alla violenza di genere e alla violenza domestica; sottolinea l'importanza delle missioni dell'Unione e del Parlamento che contribuiscono alla promozione della parità di genere, comprese quelle che forniscono sostegno, protezione e servizi essenziali alle donne e alle ragazze che sono vittime di violenza sessuale in situazioni di conflitto e post-conflitto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>ricorda il parere formulato dalla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento all'Ufficio di presidenza riguardo al gruppo politico Identità e democrazia – Scioglimento e relazione finanziaria finale 2024, approvato il 4 settembre 2025, in cui si chiede di esaminare la possibilità di avviare senza indugio le procedure necessarie al fine di recuperare quanto prima l'importo delle spese non ammissibili e di valutare le potenziali responsabilità dei deputati o degli ex deputati e dei livelli gerarchici responsabili in relazione all'autorizzazione intenzionale o gravemente negligente di spese irregolari; raccomanda all'Ufficio di presidenza di sospendere, per la durata dell'indagine, il revisore esterno che ha certificato i conti del gruppo ID dall'elenco delle società di audit esterne approvate messo a disposizione dei gruppi politici, provvedendo immediatamente a sostituirlo e garantendo che i gruppi politici dispongano di un numero sufficiente di opzioni alternative; attende l'analisi dell'amministrazione del Parlamento relativa ai conti 2024 del gruppo Patrioti per l'Europa (PfE);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che i gruppi politici godono di una notevole autonomia rispetto ai loro servizi informatici, utilizzati per archiviare informazioni connesse alle loro attività; osserva che, in un mondo turbolento dal punto di vista geopolitico, tali dati dovrebbero essere conservati su server europei da parte di fornitori europei per evitare dipendenze e rischi esterni; accoglie pertanto con favore il recente annuncio di mettere a disposizione un'infrastruttura cloud sovrana e sicura per eliminare tale dipendenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>sottolinea l'importanza di mantenere l'integrità istituzionale e di prevenire ingerenze indebite esterne; condanna qualsiasi tentativo improprio di influenzare le attività legislative del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>osserva che la Commissione ha riconosciuto le accuse relative all'utilizzo di fondi dell'Unione per attività di promozione rivolte al Parlamento da parte di diverse entità, ma ha dichiarato che tali attività rientrano nell'ambito di applicazione della regolamentazione applicabile; riconosce, tuttavia, che ciò potrebbe aver comportato rischi reputazionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>ricorda che le accuse di ingerenze russe presso il Parlamento hanno comportato gravi rischi per l'integrità democratica, osservando che alcuni deputati hanno apertamente sostenuto la Russia anche nelle loro attività collaterali, sottolineando la necessità di garanzie più rigorose; osserva che la risposta del Parlamento alle ingerenze straniere è diventata più vigile, ma che si dovrebbero adottare misure più incisive per garantire una protezione efficace contro ingerenze indebite esterne; sottolinea, in tale contesto, la responsabilità fondamentale dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) di svolgere tutte le indagini approfondite necessarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva che il 2024, compreso il periodo precedente le elezioni europee, è stato caratterizzato da maggiori rischi di ingerenze straniere e di operazioni di influenza nei confronti delle istituzioni democratiche e dei rappresentanti eletti; ricorda che le accuse pubbliche e le indagini relative ai tentativi di influenzare le posizioni politiche e il comportamento di voto sottolineano la necessità di solidi meccanismi di prevenzione e individuazione all'interno del Parlamento; chiede pertanto al Parlamento di assicurare garanzie interne, requisiti di trasparenza e la cooperazione con i pertinenti organismi dell'Unione, al fine di proteggere l'integrità del Parlamento e del bilancio dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>ricorda che l'articolo 4 del codice di condotta dei deputati al Parlamento europeo in materia di integrità e trasparenza richiede dichiarazioni precise di interessi finanziari da parte dei deputati; chiede che siano forniti dettagli sufficienti nelle dichiarazioni sulle attività esterne retribuite o non retribuite, al fine di evitare preoccupazioni in merito alla qualità dei controlli sui conflitti di interessi, che sono essenziali per garantire l'efficace prevenzione, individuazione e gestione di tali conflitti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>prende atto, nell'interesse della trasparenza, della pubblicazione obbligatoria delle riunioni e delle dichiarazioni di interessi privati, in particolare delle dichiarazioni di sostegno materiale e finanziario; osserva, tuttavia, che l'attuale quadro presenta problemi ricorrenti a livello di completezza e chiarezza, che possono ridurne l'efficacia complessiva; ritiene che meritino un'attenzione particolare il miglioramento degli orientamenti destinati ai deputati e un seguito proporzionato e coerente da parte dell'amministrazione laddove le dichiarazioni appaiano inesatte o incoerenti, specialmente alla luce delle preoccupazioni relative alle ingerenze straniere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per le accuse secondo cui gli Stati membri avrebbero spiato e preso di mira il Parlamento; osserva che la Commissione ha istituito un gruppo interno incaricato di indagare su tali affermazioni; sollecita una stretta collaborazione tra il Parlamento e la Commissione, ed esorta quest'ultima a condividere le conclusioni del gruppo di lavoro con il Parlamento, a condizione che tale condivisione non comprometta eventuali procedimenti giudiziari in corso o potenziali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>invita il Parlamento a rafforzare le misure di protezione, tra cui la gestione sicura dei dispositivi, i canali di segnalazione rapida degli incidenti per i deputati e il personale e i resoconti periodici sulle minacce in cooperazione con il CERT-UE e i pertinenti organismi dell'Unione, garantendo nel contempo il pieno rispetto dei diritti fondamentali e della protezione dei dati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>prende atto del potenziale dell'intelligenza artificiale (IA) per garantire informazioni accurate e trasparenti all'interno dell'Unione e delle sue istituzioni, organi e organismi, mentre sistemi di IA adeguatamente progettati e governati possono contribuire a individuare e mitigare la cattiva informazione e la disinformazione, promuovere la responsabilità e sostenere elevati standard di trasparenza al fine di preservare la fiducia dei cittadini e rafforzare la governance democratica; è preoccupato per il predominio degli strumenti di IA da parte di imprese di paesi terzi e per le considerazioni relative alla protezione dei dati e alla riservatezza nell'ambito dell'utilizzo di strumenti di IA di proprietà di terzi; chiede piena trasparenza per quanto riguarda l'uso dei sistemi di IA nelle decisioni e nelle procedure del Parlamento, compresa la pubblicazione di informazioni dettagliate sugli algoritmi e le valutazioni d'impatto; invita l'amministrazione del Parlamento a mettere a disposizione dei deputati e del personale del Parlamento una serie di strumenti di IA, adeguati alle esigenze di ciascuna categoria, che rispondano alle esigenze commerciali dei deputati e garantiscano la riservatezza, l'integrità e la disponibilità dei dati da essi trattati utilizzando l'infrastruttura locale per prevenire fughe di dati e non divulgare informazioni a terzi, in linea con le attuali politiche in materia di utilizzo dell'IA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>prende atto del crescente utilizzo dell'IA e di strumenti basati su modelli linguistici di grandi dimensioni nella gestione delle risorse umane e ne riconosce il potenziale in termini di incrementi di efficienza, che dovrebbe essere ulteriormente esplorato; sottolinea al tempo stesso la necessità di una governance chiara, di una sorveglianza umana, di trasparenza e di solide garanzie in materia di protezione dei dati; invita l'amministrazione a informare l'autorità di discarico in merito all'ambito di applicazione, alla valutazione dei rischi e alle garanzie etiche di tali strumenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>osserva che, secondo il regolamento interno del Parlamento, lo scrutinio segreto è generalmente usato per le elezioni e i voti riguardanti singole persone; rileva altresì che la votazione ha inoltre luogo a scrutinio segreto nel caso in cui un numero di deputati o uno o più gruppi politici che raggiungono almeno la soglia alta ne facciano richiesta; prende atto, in tale contesto, che la commissione per gli affari costituzionali del Parlamento è stata incaricata di valutare il ricorso a quest'ultima opzione e attende le conclusioni e le proposte della commissione; ritiene che le votazioni per appello nominale costituiscano uno strumento essenziale per garantire la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei cittadini dell'Unione; invita il Parlamento a presentare misure per evitare l'abuso del voto mediante la procedura a scrutinio segreto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore i progressi conseguiti in materia di integrazione della dimensione di genere e di bilancio di genere, così come l'adozione del piano d'azione sulla parità di genere 2025; chiede che quest'ultimo sia reso pubblico, attuato rapidamente secondo la relativa tabella di marcia e sottoposto a una valutazione approfondita che preveda relazioni periodiche che monitorino i progressi compiuti; accoglie con favore il lavoro della rete per l'integrazione della dimensione di genere in seno al Parlamento;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Presidenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>rammenta che la direzione generale della Presidenza (DG PRES) apporta la propria competenza e facilita il lavoro legislativo e parlamentare della Presidente, della plenaria, degli organi di governo del Parlamento e dei deputati in ogni fase del processo parlamentare e legislativo; ricorda inoltre che essa è responsabile delle relazioni interistituzionali, del supporto al protocollo durante le visite e gli eventi ufficiali patrocinati dalla Presidente, della gestione delle informazioni classificate dell'Unione e della gestione della posta ufficiale e certificata; constata che, al 31 dicembre 2024, la direzione generale constava di 406 membri del personale, di cui 320 funzionari, 29 agenti temporanei, 55 agenti contrattuali, 1 esperto nazionale distaccato e 1 membro del personale interinale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>rileva che gli stanziamenti definitivi della DG PRES ammontavano a 2 970 957 EUR nel 2024, equivalenti allo 0,2 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 2 930 107 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>osserva che le attività della DG PRES sono state influenzate dalla fine della nona e dall'inizio della decima legislatura, il che ha comportato sfide per la capacità di pianificazione e finalizzazione della plenaria alla fine della nona legislatura, dato il numero molto elevato di fascicoli relativi alla procedura legislativa ordinaria concordati negli ultimi mesi della legislatura, nonché dalla costituzione del nuovo Parlamento all'inizio della decima legislatura con l'elezione della Presidente e dell'Ufficio di presidenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>elogia la DG PRES per le sue attività relative all'attuazione e al follow-up delle nuove norme in materia di integrità e trasparenza, che prevedevano una prima valutazione globale dell'attuazione tecnica della riforma, attività di sensibilizzazione e fornitura di competenze e servizi tecnici in materia di trasparenza, integrità e responsabilità; accoglie inoltre con favore il ruolo del comitato consultivo sulla condotta dei deputati nel monitorare il rispetto, da parte dei deputati, del codice di condotta e delle relative misure di attuazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>chiede il proseguimento della cooperazione e del dialogo interistituzionali in materia di integrità e trasparenza tra le istituzioni dell'Unione; ricorda che il Parlamento rimane vincolato dall'accordo che istituisce un organismo interistituzionale per le norme etiche per i membri delle istituzioni e degli organi consultivi di cui all'articolo 13 del trattato sull'Unione europea; ricorda che il Parlamento è pertanto tenuto a rispettare le sue disposizioni senza ulteriori indugi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la DG PRES abbia portato avanti la sua efficace cooperazione con il Consiglio e la Commissione su tutti gli elementi riguardanti il segretariato interistituzionale del registro per la trasparenza, al fine di continuare a migliorare il funzionamento del registro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>sottolinea i persistenti ritardi nel trattamento, da parte della Commissione, delle interrogazioni parlamentari con richiesta di risposta scritta negli ultimi anni; si rammarica del fatto che il processo sia diventato sempre più burocratico e lento, con conseguente sistematica mancanza di rispetto dei termini di cui all'articolo 144 del regolamento del Parlamento; rileva con preoccupazione che nel 2024 la Commissione ha risposto entro i termini previsti dal regolamento del Parlamento solo a una percentuale limitata di interrogazioni scritte, con una percentuale particolarmente bassa per le interrogazioni prioritarie, e in molti casi dopo la scadenza del termine; sottolinea che il tempo di risposta più lungo è stato di 475 giorni; ricorda che le risposte tempestive sono un elemento essenziale del controllo parlamentare e della responsabilità democratica; accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla DG PRES negli ultimi anni al fine di rispettare i termini stabiliti; invita la DG PRES ad adoperarsi per garantire il pieno rispetto dei termini fissati dal Parlamento e a perseguire, anche a livello politico, accordi più vincolanti con la Commissione riguardo alla risposta alle interrogazioni scritte entro i termini stabiliti, nonché a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti, con l'obiettivo di ripristinare le interrogazioni parlamentari con richiesta di risposta scritta quale strumento di controllo efficace;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva che il trattamento interno, compresi la redazione, la traduzione e i controlli di ammissibilità, contribuisce al tempo complessivo di trasmissione delle interrogazioni scritte; invita l'amministrazione a continuare a razionalizzare tali procedure, nel pieno rispetto dei requisiti di qualità linguistica e di protezione dei dati, al fine di sostenere in modo più efficace l'attività di controllo dei deputati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>invita la DG PRES a collaborare attivamente con i parlamenti di altri Stati membri e paesi terzi al fine di elaborare proposte per meccanismi di controllo efficaci, nonché modi per migliorare la qualità e la partecipazione alle discussioni in Aula in seno al Parlamento; invita la DG PRES a trarre insegnamenti dalla struttura delle audizioni del Congresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il Parlamento abbia recentemente avviato la procedura legislativa volta a modificare la normativa elettorale dell'Unione al fine di introdurre una nuova opzione temporanea di voto per delega per le deputate al Parlamento europeo durante gli ultimi mesi di gravidanza e i primi mesi di maternità; accoglie con favore il fatto che, con la votazione del 13 novembre 2025 in Aula, il Parlamento si sia impegnato a favore della parità di genere, dell'inclusività e dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata, sebbene l'atto non contempli un congedo parentale più ampio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>osserva che i dati aggiornati sulle presenze a livello di commissione non sono attualmente disponibili; invita i servizi del Parlamento a pubblicare annualmente tali dati relativi alle presenze a livello di commissione, aggregati per commissione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che la missione della direzione generale della Comunicazione (DG COMM) è garantire che i cittadini comprendano l'importanza del Parlamento in modo da poter migliorare il proprio coinvolgimento nel processo democratico europeo; evidenzia che le sue principali responsabilità sono collaborare con i mezzi di comunicazione, informare, spiegare e incrementare la visibilità del lavoro del Parlamento, sensibilizzare i cittadini di tutti gli Stati membri, i portatori di interessi e i leader di opinione sulle attività svolte dal Parlamento attraverso gli uffici di collegamento del Parlamento europeo (EPLO) presso gli Stati membri, favorire l'interazione con i cittadini attraverso progetti per i visitatori, eventi e campagne di informazione e incoraggiare la sua presenza sui social network, apportando la propria competenza a vantaggio dei deputati e dei gruppi politici su temi quali l'analisi strategica dei media e il monitoraggio dell'opinione pubblica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>rileva che gli stanziamenti definitivi della DG COMM ammontavano a 137 463 777 EUR nel 2024, equivalenti al 5,8 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 137 467 355 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>riconosce che la comunicazione relativa alle elezioni europee è stata al centro delle attività della DG COMM nel 2024, in particolare con l'efficace campagna di comunicazione "Go-to-vote", i partenariati con oltre 300 organizzazioni della società civile e più di 18 000 giornalisti coinvolti; osserva che tutti i progetti strategici della DG COMM nel 2024, con un tasso di completamento del 94 %, erano finalizzati alle elezioni europee, mentre il restante 6 % riguardava l'attuazione della nuova struttura del sito web;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>osserva che la DG COMM ha agevolato la copertura delle elezioni europee, che hanno raggiunto un volume record di notizie (+18 % rispetto alle elezioni precedenti), risultato che la DG COMM segnala come particolarmente degno di nota nelle ultime fasi del ciclo elettorale, con la notte elettorale (il 9 giugno 2024) coperta da 149 canali televisivi in 51 paesi e dalla maggior parte dell'informazione online;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>prende atto del ruolo degli EPLO nel mantenere i contatti tra il Parlamento e il pubblico e i portatori di interessi negli Stati membri in generale, nonché nel garantire la comunicazione in merito alle elezioni europee; osserva che tutti gli EPLO sono stati dotati di servizi audiovisivi che i deputati, i gruppi politici e i terzi possono utilizzare negli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>chiede un adeguato monitoraggio delle spese degli EPLO e dei centri "Europa Experience";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>mette in luce il ruolo fondamentale svolto dall'EPLO a Washington nel promuovere le relazioni transatlantiche e nel consolidare il legame tra il parlamento degli Stati Uniti e quello dell'Unione; sottolinea che, alla luce della nuova amministrazione statunitense e delle sfide globali emergenti, il ruolo dell'EPLO a Washington è ancora più cruciale; chiede un bilancio e un organico adeguati per sostenere le attività dell'EPLO a Washington;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>osserva che nel 2024 sono stati aperti 14 centri "Europa Experience", che hanno attirato un numero totale di 957 209 visitatori, con ampie oscillazioni: Strasburgo (381 687) e Berlino (122 672) hanno attirato il maggior numero di visitatori, mentre Copenaghen (18 182) e Dublino (8 312) il numero più basso, sebbene il centro di Dublino sia stato inaugurato solo nell'ottobre 2024; prende atto dell'osservazione secondo cui i centri "Europa Experience" sono utilizzati come polo dell'Unione per l'impegno democratico da parte dagli EPLO nei rispettivi Stati membri e offrono l'opportunità di attirare un pubblico più ampio per i messaggi del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>sottolinea l'importanza di valutare attentamente gli insegnamenti tratti finora dai centri "Europa Experience", in particolare per quanto riguarda la ricerca di edifici adeguati e il modo in cui i gruppi destinatari possono essere raggiunti in maniera efficace, individuando le migliori pratiche e adattando il futuro sviluppo dei centri "Europa Experience" alle esigenze locali e all'impatto dimostrato; evidenzia che tale riesame dovrebbe orientare futuri adeguamenti o rivalutazioni in vista di un'ulteriore espansione, garantendo che tutti gli investimenti futuri siano più efficienti nel perseguire l'obiettivo prefissato di avvicinare il Parlamento ai cittadini e migliorare la loro comprensione del processo democratico dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>ricorda che le nuove norme sul pagamento delle sovvenzioni per i gruppi di visitatori patrocinati sono state adottate dall'Ufficio di presidenza l'11 settembre 2023, con data di entrata in vigore fissata al 1º gennaio 2024; osserva che nel 2024 i deputati a Bruxelles e Strasburgo hanno invitato 300 000 visitatori patrocinati e non patrocinati; osserva che le sovvenzioni a favore di tali gruppi di visitatori ammontavano al 17 % della spesa della DG COMM nel 2024; prende atto degli ulteriori sforzi compiuti dai gruppi politici a sostegno dei propri deputati nell'interazione con i cittadini, compresi i giovani, al fine di garantire un'adeguata informazione sul lavoro svolto dai deputati a Strasburgo e Bruxelles con il finanziamento a titolo della voce di bilancio 400;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>prende atto della battaglia costante che l'Unione deve affrontare per salvaguardare i suoi valori e l'integrità del processo democratico; riconosce i crescenti tentativi da parte di attori stranieri di influenzare il lavoro del Parlamento e sottolinea la necessità di vigilare nel contrastare la disinformazione proveniente dall'esterno dell'Unione; ricorda, a tale proposito, le risoluzioni del Parlamento europeo del 1º giugno 2023 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, compresa la disinformazione (2022/2075(INI)), e del 23 gennaio 2025 sulla disinformazione e la falsificazione della storia da parte della Russia per giustificare la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina (2024/2988(RSP)); apprezza le azioni intraprese dal Parlamento per prevenire e contrastare la disinformazione; sottolinea, pur riconoscendo che non si è ancora verificato alcun incidente significativo, l'importanza di mantenere misure proattive per preservare l'integrità del dibattito pubblico e delle votazioni del Parlamento; evidenzia il valore aggiunto di iniziative quali riunioni e vertici di verifica dei fatti, che svolgono un ruolo cruciale nel promuovere la trasparenza, dotare le parti interessate di strumenti per contrastare la disinformazione e rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni di verifica dei fatti all'interno e all'esterno dell'Unione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale del Personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>ricorda che la direzione generale del Personale (DG PERS) è incaricata di gestire in maniera adeguata ed efficiente le risorse umane del Parlamento e di garantire che i deputati siano assistiti da personale altamente qualificato, che consenta loro di adempiere al proprio mandato; constata che, al 31 dicembre 2024, la direzione generale constava di 499 membri del personale, di cui 290 funzionari, 82 agenti temporanei, 120 agenti contrattuali, 2 esperti nazionali distaccati e 5 membri del personale interinali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>constata che nel 2024 gli stanziamenti definitivi della DG PERS ammontavano a 1 225 341 375 EUR (1 163 329 780 EUR nel 2023), pari al 51,4 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 1 160 835 147 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>si compiace del fatto che, nel 2024, la DG PERS abbia continuato a organizzare concorsi e procedure di selezione, gestendo un numero crescente di candidati, e abbia anche organizzato quattro concorsi specifici per nazionalità; apprezza gli sforzi compiuti dalla DG PERS per organizzare i concorsi, assicurandone il completamento nei tempi previsti e mantenendo i necessari standard di qualità; accoglie con favore il fatto che oltre 441 candidati risultati idonei siano stati inseriti negli elenchi di riserva; deplora tuttavia i problemi sistematici riscontrati dall'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) nell'organizzazione dei concorsi e la mancanza di un bacino di candidati adatto alle esigenze del Parlamento; si rammarica del fatto che il tempo medio che intercorre tra la pubblicazione del bando di concorso e il colloquio finale per ciascun concorso sia superiore a un anno; riconosce le difficoltà generali incontrate dalla DG PERS e da altre direzioni generali nell'attrarre e trattenere i talenti, il che ha un impatto sulle prestazioni del personale del Parlamento; invita a elaborare procedure di selezione più efficienti, mirate e brevi, che potrebbero determinare un aumento dell'attrattiva del Parlamento come datore di lavoro e consentirebbero alle direzioni generali di reclutare con rapidità i profili specialistici necessari per il loro lavoro; sottolinea che le procedure di selezione devono essere condotte nel pieno rispetto dei principi di parità di trattamento e di equilibrio geografico, garantendo un'equa rappresentanza di tutti gli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>accoglie con favore i concorsi specifici per nazionalità indetti dal Parlamento nell'ottica di migliorare l'equilibrio geografico del suo personale, creando un bacino più ampio di candidati provenienti dagli Stati membri sottorappresentati; osserva, tuttavia, che un'analisi dei dati relativi al personale del Parlamento suddivisi per nazionalità e per gruppo di funzioni rivela un persistente squilibrio nelle progressioni di carriera, tale per cui il personale di taluni Stati membri, sebbene ben rappresentato nell'amministrazione, rimane sottorappresentato nei gruppi di funzioni superiori e nelle posizioni decisionali; si rammarica dello squilibrio geografico nell'alta e media dirigenza del Parlamento; ricorda che le assunzioni sono basate sempre sul merito e dovrebbero sempre rispettare principi fondamentali quali l'uguaglianza, la non discriminazione e la proporzionalità; sottolinea la necessità di miglioramenti e invita il Segretario generale, in collaborazione con la DG PERS, a proporre misure specifiche, misurabili e con scadenze precise volte ad affrontare tali squilibri, nonché a riferire periodicamente alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento e all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti nella correzione dello squilibrio geografico all'interno del personale del Parlamento; chiede al Segretario generale e alla DG PERS di includere in tali comunicazioni periodiche alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento informazioni che non siano limitate al numero complessivo dei membri del personale ma che comprendano, in particolare, dati sulla progressione di carriera e sulle promozioni suddivisi per nazionalità e gruppo di funzioni, sulla nomina a posizioni dirigenziali e di alto livello, sulla partecipazione ai programmi di gestione dei talenti e di leadership, nonché sul ricorso a nomine e mansioni temporanee nell'ambito dei percorsi di sviluppo delle carriere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>prende atto dei risultati fondamentali conseguiti dalla DG PERS nell'assunzione efficiente di un numero senza precedenti di 1 339 assistenti parlamentari accreditati (APA) entro la sessione costitutiva di luglio, con un aumento del numero totale di APA titolari di contratti effettivi entro la fine dell'anno a 2 024 e l'uscita di circa 800 APA; ritiene che gli APA rappresentino una grande risorsa per l'Istituzione ed elogia la DG PERS per i suoi sforzi volti a sostenere assunzioni efficienti ed efficaci da parte dei deputati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>riconosce che il lavoro degli APA è parte integrante del lavoro dei deputati e, dunque, del Parlamento; osserva che, da quando è stato adottato lo statuto degli APA nel 2009, negli anni il loro status ha ottenuto una tutela normativa; prende atto dell'impegno profuso dal Parlamento per creare un quadro di supporto per gli APA; invita ad aderire alle norme in vigore; osserva che, da allora, gli APA partecipano alle missioni ufficiali nei tre luoghi di lavoro del Parlamento; accoglie con favore il fatto che le norme relative al rimborso delle missioni degli APA fra i tre luoghi di lavoro siano state allineate a quelle applicabili ai funzionari, garantendo agli APA un trattamento paritario; invita l'Ufficio di presidenza e l'amministrazione del Parlamento a consultare formalmente il comitato degli APA in merito alle revisioni e riforme che influiscono direttamente sui diritti degli APA; invita l'amministrazione del Parlamento a valutare la possibilità di introdurre un periodo di preavviso nei contratti degli APA in caso di improvvisa cessazione del mandato di un deputato; invita nuovamente la Conferenza dei presidenti e l'Ufficio di presidenza a rivedere le norme di applicazione relative alle attività delle delegazioni e alle missioni all'esterno dell'Unione; sottolinea che tale revisione dovrebbe prendere in considerazione la possibilità per gli APA, in subordine a determinate condizioni, di accompagnare i deputati nelle missioni e nelle delegazioni ufficiali del Parlamento; evidenzia che tale cambiamento non comporterebbe alcuna modifica della dotazione e sarebbe neutro in termini di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>sottolinea che la salute e la sicurezza sul lavoro, compresi i rischi psicosociali (stress, burnout, molestie), sono una priorità; invita l'Ufficio di presidenza a riconoscere formalmente i rischi psicosociali come rischi professionali e ad adottare un piano di prevenzione a livello di Parlamento con obiettivi misurabili; chiede l'introduzione di valutazioni dei rischi riguardanti il lavoro a distanza, le missioni e le scadenze ravvicinate, nonché canali di segnalazione riservati, formazione per i dirigenti e un dialogo sociale regolare; insiste sull'applicazione del diritto alla disconnessione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>ricorda che gli APA non possono partecipare ai concorsi interni del Parlamento; invita l'Ufficio di presidenza a valutare la possibilità di consentire agli APA, a condizioni ancora da determinare, di partecipare a concorsi interni in modo analogo al personale del Parlamento; sottolinea che un maggiore coinvolgimento degli APA nelle strutture interne del Parlamento potrebbe rendere la composizione del personale più inclusiva, diversificata e geograficamente equilibrata; sottolinea l'importanza della conservazione e del trasferimento delle conoscenze all'interno del Parlamento in relazione alle metodologie di lavoro interne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>prende atto con grande preoccupazione delle segnalazioni relative a una violazione dei dati che avrebbe interessato l'applicazione utilizzata dal Parlamento per le assunzioni, PEOPLE, soprattutto per quanto riguarda i dai dei personale non permanente del Parlamento, compresi gli APA; deplora che la violazione dei dati abbia riguardato documenti d'identità, certificati di nascita, diplomi, informazioni sulle precedenti esperienze lavorative, cartelle cliniche, diritti a indennità, assicurazioni e prove del lavoro svolto risalenti, in alcuni casi, fino a 10 anni prima; accoglie con favore il regime di rimborso introdotto dal Segretario generale, in linea con il dovere di diligenza del Parlamento, per coprire i costi di sostituzione delle carte d'identità e/o dei passaporti degli utenti interessati che hanno utilizzato il sistema PEOPLE, con 51 874 EUR versati fino ad oggi; si rammarica che il costo del viaggio verso il paese di origine per espletare tali procedure amministrative non sia stato coperto; invita l'amministrazione a garantire che le misure di sostegno siano efficaci ed eque, prevedendo indicazioni chiare e centralizzate, assistenza nella protezione dell'identità e rimborsi che non comportino per le persone interessate costi amministrativi inevitabili legati alle procedure di sostituzione dei documenti; osserva che l'amministrazione ha fornito all'autorità di discarico la sua analisi dei motivi di detta violazione di dati; chiede all'amministrazione di fornire al personale interessato, compresi gli ex membri del personale, un'analisi chiara dei motivi della violazione e delle misure adottate per sanare il sistema in questione; è pienamente consapevole che il Parlamento continuerà a essere un bersaglio di attacchi informatici anche in futuro e che è essenziale mantenere la massima vigilanza; accoglie con favore le misure adottate dall'amministrazione per rafforzare ulteriormente la maturità in materia di cibersicurezza e la governance del suo ambiente informatico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>osserva che la DG PERS ha introdotto un nuovo sistema informatico APA-People, migliorando il processo di assunzione centralizzando la gestione dei contratti e consentendo l'accesso dei deputati, unitamente a una procedura completamente digitalizzata per i controlli medici ai fini delle assunzioni; invita la DG PERS, in collaborazione con la DG ITEC, a garantire che la cibersicurezza di tale sistema sia all'altezza delle norme, evitando fughe di dati personali; ritiene che la cibersicurezza dei sistemi informatici contenenti i dati personali di tutti i membri del personale sia della massima importanza e invita la DG PERS a cooperare strettamente con la DG ITEC a tal fine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>osserva che, nel 2024, la DG PERS ha sostenuto l'attuazione delle tabelle di marcia in materia di genere e diversità e ha introdotto corsi di formazione sulla diversità e l'inclusione per tutti i membri del personale; accoglie con favore il fatto che l'unità Uguaglianza, inclusione e diversità (EIDU) della DG PERS abbia semplificato la sua procedura interna di accomodamento ragionevole nel 2024, promuovendo l'uguaglianza, l'inclusione e la diversità, e abbia anche fornito consulenza all'unità Apprendimento e sviluppo su accomodamenti ragionevoli per i corsi di formazione; accoglie con favore il fatto che l'unità abbia anche organizzato 20 corsi di formazione ed eventi di sensibilizzazione per 2 334 partecipanti, tra cui un nuovo corso sulla diversità e l'inclusione per tutti i membri del personale, e abbia ospitato eventi sulla parità di genere, la disabilità e l'inclusione delle persone LGBTIQ+;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>accoglie con favore l'adozione di una decisione interistituzionale comune relativa a un'indennità di alloggio per il personale di grado inferiore che vive in Lussemburgo; ritiene che si tratti di uno strumento necessario per aiutare il personale di grado inferiore a compensare i costi abitativi sproporzionatamente elevati, nonché per aumentare l'attrattiva della sede lussemburghese del Parlamento; osserva che lo strumento è temporaneo e chiede che il Parlamento garantisca la prevedibilità a lungo termine per il personale interessato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>ricorda l'avvio, il 22 ottobre 2024, della campagna antimolestie a livello del Parlamento "Uniti contro le molestie", che contribuisce a creare un ambiente di lavoro sicuro; accoglie con favore il fatto che, oltre alla campagna di informazione, il corso di formazione "Rispetto e dignità sul lavoro – Prevenzione dei conflitti e delle molestie sul luogo di lavoro", destinato ai deputati, fosse obbligatorio e sia stato completato dagli stessi nel corso del primo anno della legislatura; sottolinea che occorre valutare l'efficacia di tali misure;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>accoglie con favore la possibilità offerta ai membri del personale di telelavorare al di fuori della sede di servizio; osserva che i membri del personale del Parlamento possono ricorrere a questo tipo di telelavoro per cinque giorni all'anno; osserva che le altre istituzioni dell'Unione prevedono in media 15 giorni all'anno; chiede un monitoraggio e una valutazione proattivi delle nuove modalità di lavoro; ricorda l'importanza di un autentico dialogo con i membri del personale su questioni cruciali relative alle nuove modalità di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>sottolinea che l'offerta di servizi di assistenza all'infanzia di qualità ai deputati e al personale costituisce una misura fondamentale per garantire un'attuazione efficace della politica in materia di equilibrio tra attività professionale e vita familiare; richiama l'attenzione sul fatto che la qualità dei servizi forniti dalla struttura di assistenza all'infanzia Wayenberg a Bruxelles per i bambini in età prescolare è peggiorata a causa del frequente cambiamento di fornitore di servizi dal 2020; invita, a tale proposito, a prendere in considerazione la necessità di adottare norme di qualità elevata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>ricorda la raccomandazione del Parlamento alla Commissione, formulata nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018 sulla politica della Commissione in materia di integrità, in particolare la nomina del Segretario generale della Commissione europea (2018/2624(RSP)), di "rivedere [...] la procedura per la nomina degli alti funzionari, con l'obiettivo di garantire pienamente che siano selezionati i candidati migliori, in un contesto improntato alla massima trasparenza e alle pari opportunità"; è del parere che il Parlamento, per quanto riguarda le procedure di nomina, dovrebbe sempre soddisfare i più elevati standard in termini di trasparenza, responsabilità e buona amministrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>invita il Parlamento a ottimizzare l'uso delle sue risorse umane, anche attraverso l'attuazione di adeguate misure di formazione continua, volte a migliorare l'efficacia e l'efficienza dei servizi interni; chiede che siano organizzate regolarmente formazioni di primo soccorso di livello base e intermedio e che il programma di inserimento per il nuovo personale comprenda una formazione di primo soccorso facoltativa; invita l'amministrazione a valutare la possibilità di installare ulteriori defibrillatori per migliorare la salute e la sicurezza dei deputati e del personale, provvedendo anche all'organizzazione di formazioni in materia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale delle Infrastrutture e della logistica</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>ricorda che la direzione generale delle Infrastrutture e della logistica (DG INLO) è responsabile degli edifici, dei lavori, della gestione delle strutture e della logistica del Parlamento; osserva che la DG INLO fornisce inoltre servizi di catering e trasporto, oltre a gestire e fornire le dotazioni necessarie per gli uffici e gli spazi del Parlamento riservati alle riunioni; ricorda che la DG INLO ha gestito in particolare il portafoglio immobiliare del Parlamento di circa 1,3 milioni di m² a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo, gli uffici di collegamento e i centri "Europa Experience" negli Stati membri; constata che, al 31 dicembre 2024, la DG INLO contava 635 membri del personale, di cui 311 funzionari, 20 agenti temporanei e 326 agenti contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>osserva che, nel 2024, gli stanziamenti definitivi della DG INLO ammontavano a 258 638 966 EUR, pari al 10,9 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 256 935 431 EUR; prende atto dell'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>ricorda il sostegno espresso dal Parlamento a larga maggioranza a favore di una sede unica; osserva che, a norma del TUE, il Parlamento ha sede a Strasburgo, dove si tengono le 12 tornate plenarie mensili, e che qualsiasi modifica dei trattati richiede l'unanimità degli Stati membri; osserva che, nell'attuale quadro dei trattati, è possibile ottenere risparmi attraverso l'ottimizzazione delle operazioni; chiede la definizione di traguardi concreti e di un piano d'azione per conseguire le riduzioni dei costi individuate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>incoraggia l'amministrazione a continuare a valutare la qualità, i livelli di prezzo e la gamma dei servizi di ristorazione offerti all'interno del Parlamento, al fine di garantire che i criteri di appalto assicurino un adeguato equilibrio tra considerazioni di prezzo e di qualità; invita la DG INLO a valutare opzioni per rafforzare la concorrenza tra i fornitori di servizi di ristorazione al fine di migliorare il livello dei servizi, la scelta e l'efficacia in termini di costi, in particolare nel contesto degli eventi ufficiali e dei servizi per i visitatori; invita l'amministrazione del Parlamento a riferire alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento in merito ai risultati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2024, l'amministrazione abbia attuato la "strategia immobiliare oltre il 2019" del Parlamento e abbia conseguito i suoi principali obiettivi; osserva con soddisfazione che la DG INLO, dopo anni di espansione dovuta all'aumento dei poteri istituzionali del Parlamento, si concentra ora sul consolidamento del parco immobiliare del Parlamento e sulla ristrutturazione dei locali esistenti; accoglie con favore l'impegno della DG INLO inteso a sviluppare ulteriormente il ruolo del Parlamento nelle città di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo, promuovendo progetti di interesse comune e collegando le sedi alle zone circostanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>invita l'amministrazione del Parlamento a continuare a perseguire una strategia immobiliare attiva, integrando le esigenze infrastrutturali e logistiche e rivedendo le misure di riduzione dei costi, come l'uso di tecnologie di riunione ibride e il consolidamento delle attività parlamentari; invita il Parlamento a garantire che i suoi obiettivi di integrazione della biodiversità siano altresì presi in considerazione nei progetti di gestione e ristrutturazione degli edifici, anche procedendo a una stima dei costi corrispondenti; osserva che i grandi progetti immobiliari comportano negoziati complessi e un controllo giuridico significativo; invita l'amministrazione del Parlamento a garantire una rendicontazione ex post strutturata all'autorità di discarico su tali progetti, che comprenda i processi negoziali, le misure di attenuazione dei rischi e le valutazioni giuridiche, al fine di rafforzare la trasparenza e la capacità dell'istituzione di apprendere dall'esperienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>prende atto con preoccupazione della persistente carenza di sale riunioni e sale dedicate ai seminari all'interno del Parlamento, il che rende sempre più difficile prenotare gli spazi e richiede una pianificazione con largo anticipo; si rammarica che tale situazione ostacoli l'efficiente organizzazione dell'attività parlamentare e limiti la flessibilità per i deputati e i membri del personale; prende atto della prossima ristrutturazione dell'edificio SPAAK, che è in linea con i requisiti di prestazione energetica dell'Unione; invita l'amministrazione del Parlamento ad attuare misure volte ad attenuare l'impatto della ristrutturazione e a garantire che siano disponibili strutture sufficienti a sostenere le esigenze operative del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>prende atto dei progetti immobiliari del 2024 e, in particolare, del completamento dell'ala ovest dell'edificio ADENAUER II a Lussemburgo, che riunisce tutti i membri del personale e i servizi del Parlamento sotto lo stesso tetto; osserva che il nuovo padiglione per la sicurezza e l'accoglienza dei visitatori nell'edificio WEISS a Strasburgo è stato completato in tempo per l'inizio della nuova legislatura nel luglio 2024; prende atto dell'acquisizione dell'edificio TRÈVES II a Bruxelles, che consolida ulteriormente il parco immobiliare del Parlamento nel quartiere europeo della città; chiede di ricevere un calendario aggiornato per l'interconnessione degli edifici TRÈVES I e TRÈVES II ai principali edifici centrali di Bruxelles; chiede che siano affrontati alcuni problemi strutturali ancora in sospeso nell'edificio TRÈVES I, come l'instabilità del sistema di riscaldamento, la mancanza di aria condizionata e di servizi igienici per le persone a mobilità ridotta, la scarsa insonorizzazione e il problema delle acque reflue; incoraggia una pulizia più frequente delle prese d'aria del sistema di riscaldamento nell'edificio SPINELLI per evitare l'accumulo di polvere e muffa negli uffici e migliorare la salute del personale sul luogo di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>ricorda che, nella riunione del 12 giugno 2023, l'Ufficio di presidenza ha discusso le tappe per la ristrutturazione dell'edificio SPAAK; osserva che l'Ufficio di presidenza ha espresso la sua preferenza per una ristrutturazione ambientale globale e ha approvato il progetto l'11 dicembre 2023; osserva che la DG INLO ha compiuto progressi nei progetti preliminari relativi alla ristrutturazione dell'edificio SPAAK avviando studi in relazione alla nuova sala tecnica centrale della direzione generale della Logistica e dell'interpretazione per le conferenze (DG LINC), alla riorganizzazione della tipografia, al trasferimento dei gabinetti e all'area dedicata ai mezzi di comunicazione e alla stampa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>prende atto del fatto che le stime per il 2026 prevedono 4 milioni di EUR per la realizzazione di studi e per i lavori preparatori del contraente relativi alla ristrutturazione dell'edificio SPAAK, i cui costi complessivi sono stimati a 36 milioni di EUR; osserva pertanto che nelle stime per il 2026 non sono inclusi 32 milioni di EUR di costi relativi alla ristrutturazione dell'edificio SPAAK; osserva che il Segretario generale intende coprire tali costi mediante uno storno di recupero o il ricorso a un prestito; chiede al Segretario generale di fornire quanto prima alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento informazioni dettagliate su un eventuale prestito per coprire tali costi; osserva che, a dicembre 2024, i costi diretti del progetto SPAAK ammontavano a 14,12 milioni di EUR; ritiene che l'evoluzione dei costi della ristrutturazione dell'edificio SPAAK debba essere attentamente monitorata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>88.</NO.P>osserva che la DG INLO sviluppa un concetto di ottimizzazione degli spazi per uffici con l'obiettivo di utilizzare gli uffici attuali in modo da sfruttare appieno il potenziale dei membri del personale del Parlamento e mantenerli socialmente impegnati all'interno del Parlamento; osserva che questo concetto è ispirato agli edifici MARTENS, TRÈVES II e ARENDT a Bruxelles, concentrandosi su un "luogo di lavoro basato sulle attività" che comprende aree sociali per riunioni, incontri informali e scambi; osserva che è stato studiato anche un concetto generale per l'edificio KOHL, tenendo conto dei suoi limiti strutturali e di bilancio; invita la DG INLO a porre le prospettive degli utenti al centro dello sviluppo di tale concetto e a dare priorità alla sua attuazione negli edifici in cui è più necessaria l'ottimizzazione e sempre previa consultazione dei rappresentanti del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>89.</NO.P>sottolinea che nel 2024 un'ampia porzione dei posti disponibili a bordo del parco veicoli in servizio tra Bruxelles e Strasburgo per le sessioni plenarie è rimasta libera; invita l'amministrazione del Parlamento a valutare la possibilità di ampliare il gruppo di utenti al fine di utilizzare la flotta di servizio in modo più efficiente, assicurando nel contempo che i posti per i deputati siano garantiti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>90.</NO.P>incoraggia la palestra a offrire più corsi che sostengano il benessere fisico e mentale, al fine di raggiungere una gamma più ampia di membri del personale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale delle Finanze</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>91.</NO.P>ricorda che la DG FINS è l'organo amministrativo responsabile degli affari finanziari e di bilancio del Parlamento; constata che, al 31 dicembre 2024, la direzione generale contava 262 membri del personale, di cui 134 funzionari, 51 agenti temporanei, 77 agenti contrattuali e nessun membro del personale interinale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>92.</NO.P>rileva che gli stanziamenti definitivi della DG FINS ammontavano a 442 954 175 EUR nel 2024, equivalenti al 18,6 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 441 848 935 EUR (99,75 %); accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>93.</NO.P>invita la DG FINS ad applicare attivamente le raccomandazioni dell'OCSE sulle migliori pratiche per i parlamenti in materia di bilancio (2022-2023) e a rafforzare l'attuazione della programmazione di bilancio basata sulla performance; ricorda che molti Stati membri hanno già adottato una programmazione di bilancio basata sulla performance e hanno segnalato risparmi significativi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>94.</NO.P>osserva che l'attuale pressione fiscale richiede prudenza ed efficienza finanziarie, anche nell'ambito del bilancio amministrativo del Parlamento, al fine di dimostrare la responsabilità istituzionale, ove opportuno e senza compromettere il suo ruolo nel quadro istituzionale dell'Unione e le sue funzioni fondamentali; invita l'amministrazione del Parlamento a valutare l'utilizzo di strumenti di bilancio innovativi, tra cui la programmazione di bilancio basata sulla performance, che potrebbero migliorare la trasparenza, la responsabilità e l'efficienza del processo di bilancio, garantendo che le risorse pubbliche siano spese in modo responsabile; osserva che tali opzioni non dovrebbero andare a scapito degli impegni finanziari già previsti o assunti e non dovrebbero in alcun modo incidere sulla qualità dei servizi forniti ai deputati e al personale né sugli obblighi finanziari assunti sulla base delle norme vigenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>95.</NO.P>nota che il 2024 è stato un anno speciale per la DG FINS, in quanto è stato l'anno delle elezioni europee, che si sono svolte nel giugno 2024; osserva che le attività di sostegno ai deputati sono aumentate in modo significativo nel 2024 in termini di gestione dei diritti e degli obblighi sia dei deputati uscenti che dei deputati neoeletti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>96.</NO.P>raccomanda alla DG FINS di introdurre un approccio basato sul rischio per il controllo e l'audit delle spese dei deputati e delle loro operazioni, in linea con i principi di buona governance, in particolare trasparenza, responsabilità, reattività ed equità; riconosce che è essenziale disporre di un livello minimo di controllo (basato su un campione) per garantire il rispetto delle norme; accoglie con favore il fatto che, in caso di maggiore rischio di spese irregolari da parte di un deputato, l'amministrazione possa esercitare il suo diritto di controllare i fondi in questione; sottolinea che, sebbene tali controlli siano ben accetti, la loro efficacia dipende dall'attuazione tempestiva di misure di follow-up in relazione alle spese irregolari individuate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>97.</NO.P>riconosce il problema di attrarre membri del personale presso la DG FINS, causato dalla mancanza di candidati negli elenchi EPSO nei settori finanziario e informatico, e le difficoltà nell'attrarre membri del personale a Lussemburgo, dove ha sede il 45 % dei posti della DG FINS; prende atto della difficoltà di attrarre personale a Lussemburgo, in quanto la retribuzione sul mercato del lavoro locale è uguale o superiore rispetto a quella del Parlamento e il costo della vita è elevato, in particolare per quanto riguarda l'alloggio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>98.</NO.P>prende atto dell'iniziativa "Trasformazione digitale e del capitale della DG FINS nel 2024", i cui primi due programmi ("Trasformazione digitale per migliorare i servizi finanziari ai deputati" e "Trasformazione digitale per migliorare i servizi all'amministrazione del Parlamento") mirano a promuovere la trasformazione digitale dei servizi offerti dalla DG FINS ai suoi clienti, siano essi deputati o attori finanziari dell'istituzione; osserva che il terzo programma strategico ("Trasformazione del capitale per un luogo di lavoro più produttivo e coeso") mira a creare un ambiente di lavoro più produttivo e coeso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>99.</NO.P>accoglie con favore il lavoro svolto dalla DG FINS all'indomani delle elezioni europee del 2024, con la partenza dei deputati uscenti, l'accoglienza dei nuovi deputati e i relativi procedimenti amministrativi; ricorda il successo dello spazio di accoglienza ("welcome village") e le informazioni provenienti da vari servizi riuniti per consentire ai deputati di avvalersi di un'opzione unica per ottenere informazioni e presentare le dichiarazioni necessarie all'inizio del loro mandato; elogia la DG FINS per aver preparato 705 fascicoli individuali, comprese simulazioni dello stato dei loro diritti sociali e finanziari, e per aver preparato le quattro comunicazioni dei Questori intese a informare i deputati in merito ai loro diritti e obblighi al termine della legislatura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>100.</NO.P>prende atto della dichiarazione di affidabilità firmata dal direttore generale della DG FINS; prende atto dell'osservazione formulata nella dichiarazione di affidabilità in merito al rischio residuo di errori o irregolarità nel rimborso di talune spese di viaggio per i deputati, principalmente per quanto riguarda le domande di rimborso per i viaggi in automobile e il pagamento dell'indennità di distanza e di durata; prende atto delle azioni di mitigazione suggerite dalla DG FINS e chiede la rapida attuazione di misure di riduzione dei rischi; chiede che sia presentata una relazione all'autorità di discarico sull'incidenza finanziaria e sull'efficacia delle misure adottate, che illustri i costi di controllo delle diverse opzioni basate su dati concreti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>101.</NO.P>osserva con preoccupazione che il rimborso delle spese di viaggio per i deputati supera spesso i tre mesi; invita l'amministrazione e la DG FINS ad accelerare in modo significativo le procedure di rimborso, anche attraverso un'ulteriore digitalizzazione, processi di verifica semplificati e scadenze interne più chiare, nel pieno rispetto dei requisiti in materia di controllo finanziario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>102.</NO.P>accoglie con favore l'intensificazione del lavoro sull'"Accademia finanziaria del Parlamento europeo da parte della DG FINS", che ha riguardato la fornitura di dodici video tutorial online, oltre all'offerta esistente di corsi di formazione in presenza e ibridi; sottolinea l'importanza della formazione in materia finanziaria per i membri del personale in tutto il Parlamento e accoglie con favore le sessioni di formazione sugli appalti per i membri del personale dei gruppi politici; invita la DG FINS a fornire un maggiore sostegno ai gruppi politici nelle procedure di appalto pubblico, in particolare alla luce delle conclusioni della Corte; suggerisce alla DG FINS di armonizzare le pratiche applicate dai diversi gruppi politici nel settore degli appalti pubblici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>103.</NO.P>sottolinea che i deputati sono liberi di documentare l'utilizzo dei fondi nell'ambito dell'indennità per spese generali; sottolinea che possono farlo volontariamente in dettaglio o per tipo di costo, da soli o con il sostegno di un revisore esterno, e che possono scegliere di far pubblicare tali informazioni in tutto o in parte sulla propria pagina online sul sito web del Parlamento, conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento; accoglie con favore l'inclusione, nelle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, di un elenco semplificato dei tipi di spesa e l'approvazione di un emendamento che chiarisce la possibilità per i deputati di utilizzare l'indennità per spese generali in caso di esaurimento di altre indennità; osserva che tutti i deputati sono stati informati in merito alle specificità di tale indennità; ritiene che la massima trasparenza sia una buona pratica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>104.</NO.P>osserva che l'indennità per spese generali ammontava a 4 950 EUR al mese nel 2024 e rappresenta circa 40 milioni di EUR all'anno; ricorda che nel 2022 e nel 2024 non è stata effettuata alcuna indicizzazione dell'indennità; osserva che il Parlamento rispetta le norme vigenti in materia di indennità per spese generali; ricorda la necessità di evitare inutili oneri amministrativi per i deputati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>105.</NO.P>prende atto del fatto che le attuali misure di attuazione dello statuto dei deputati stabiliscono requisiti di trasparenza per la gestione finanziaria dell'indennità per spese generali; osserva che, nella sua riunione del 17 ottobre 2022, l'Ufficio di presidenza ha adottato tale decisione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale delle Tecnologie dell'informazione e della cibersicurezza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>106.</NO.P>ricorda che la DG ITEC fornisce al Parlamento servizi e attrezzature per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), servizi di videoconferenza e multimediali, nonché servizi editoriali e di stampa; osserva che, al 31 dicembre 2024, la DG ITEC contava 579 membri del personale, di cui 369 funzionari, 70 agenti temporanei e 140 agenti contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>107.</NO.P>invita il Parlamento ad adottare una strategia globale di trasformazione digitale, che integri soluzioni tecniche per la gestione dei documenti e la comunicazione, al fine di garantire la trasparenza, migliorare l'efficienza, salvaguardare la sicurezza e passare a un'amministrazione senza supporti cartacei; chiede lo sviluppo di piattaforme digitali di facile utilizzo per migliorare la partecipazione digitale, che consentano ai cittadini dell'Unione di fornire un riscontro sulla legislazione proposta e di accedere alle attività del Parlamento in tempo reale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>108.</NO.P>constata che nel 2024 gli stanziamenti definitivi della DG ITEC ammontavano a 179 396 522 EUR, pari al 7,5 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 179 349 479 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>109.</NO.P>prende atto dei continui sforzi della DG ITEC per garantire la cibersicurezza, dato il panorama di minacce e rischi sempre crescenti che interessano il Parlamento; prende atto dell'entrata in vigore del regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, che stabilisce misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione (GU L, 2023/2841, 18.12.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2841/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, che ha formalizzato la missione del CERT-UE quale servizio per la cibersicurezza per i soggetti dell'Unione; osserva che il regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 istituisce anche un comitato interistituzionale per la cibersicurezza (IICB), responsabile del monitoraggio e del sostegno all'attuazione di tale regolamento presso tutti i soggetti dell'Unione; osserva che il Parlamento presiede tale comitato dal 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>110.</NO.P>prende atto del fatto che, a seguito della decisione dell'Ufficio di presidenza del febbraio 2021 sulla necessità di ospitare il centro dati del Parlamento secondo il più alto standard comune disponibile (livello IV), la DG ITEC ha aggiudicato il contratto nel 2022 e il centro dati è stato istituito ed è entrato in funzione nel 2023; sottolinea che questo importante investimento garantisce un'infrastruttura adeguata alle esigenze future per gli anni a venire ed è fondamentale per mantenere un solido ambiente di lavoro ibrido per il Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>111.</NO.P>sottolinea che la cibersicurezza deve essere vista come una priorità integrale e continua in tutte le fasi delle operazioni piuttosto che come un semplice obiettivo; sottolinea che la cibersicurezza richiede una strategia globale che contempli tutti gli aspetti della governance digitale all'interno del Parlamento; chiede una revisione delle strutture di governance informatica del Parlamento, auspicando un approccio più solido e adattabile alla cibersicurezza che tenga conto dell'intero ciclo di vita dei sistemi di informazione, in considerazione del numero crescente di applicazioni (attualmente più di 20) direttamente accessibili via Internet; evidenzia che tale situazione richiede un controllo rafforzato per ridurre al minimo le vulnerabilità e proteggere i dati istituzionali dalle minacce esterne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>112.</NO.P>chiede di continuare a investire nelle infrastrutture di cibersicurezza, nonché di fornire un'istruzione continua e risorse per i membri del personale, al fine di rafforzare una cultura della consapevolezza in materia di sicurezza che aumenti la resilienza del Parlamento alle potenziali minacce digitali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>113.</NO.P>prende atto dell'accento posto sulla sensibilizzazione di tutti i deputati e del personale in materia di cibersicurezza; accoglie con favore l'offerta formativa fornita dalla DG ITEC e dalla DG PERS; prende atto dell'elevato numero di partecipanti ai corsi di formazione sulla cibersicurezza, pari a 33 partecipanti ai corsi di formazione e ad almeno 1 800 partecipanti alle attività di sensibilizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>114.</NO.P>osserva che l'attuale sistema di gestione delle risorse umane (portale HRM) rimane insufficientemente integrato con altri sistemi del Parlamento; prende atto del fatto che, per procedure semplici come le richieste di congedo, gli APA sono ancora tenuti a scaricare, stampare, scansionare e trasmettere manualmente i documenti, mentre per verificare i saldi dei congedi è necessario consultare un'altra piattaforma; sottolinea che tali processi frammentati creano inutili oneri amministrativi e inefficienze nei flussi di lavoro; invita l'amministrazione a modernizzare e razionalizzare tali procedure e a garantire la piena interoperabilità tra gli strumenti di gestione delle risorse umane e altri sistemi del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>115.</NO.P>sottolinea che il sostegno ai deputati è stato ampliato per includere gli orari non lavorativi e i giorni di chiusura degli uffici; osserva che, per stare al passo con l'evoluzione delle esigenze e delle pratiche di lavoro dei deputati e sulla base dei sondaggi degli utenti e di richieste dirette degli organi direttivi, è stata introdotta una nuova serie di servizi specifici di supporto informatico dedicati ai dispositivi MacOS e iOS privati dei deputati; sottolinea che si sta promuovendo l'assistenza tecnica per i social media, insieme a una gamma completa di servizi connessi agli aspetti tecnici della creazione audiovisiva;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>116.</NO.P>accoglie con favore l'istituzione di un nuovo quadro di governance dell'IA, con un comitato di governance dell'IA che sovrintende alla strategia e alla tabella di marcia del Parlamento in materia di IA e garantisce la conformità normativa e la supervisione etica, un gruppo direttivo inter-DG sull'IA responsabile di elaborare strategie di IA, sviluppare capacità chiave e garantire la sicurezza e la sostenibilità a lungo termine, e un centro di competenza per l'IA all'interno della DG ITEC, che guida, promuove e monitora le iniziative in materia di IA in tutto il Parlamento; osserva che tale quadro di governance garantirà la trasparenza e il rispetto del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n. 300/2008, (UE) n. 167/2013, (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull'intelligenza artificiale) (GU L, 2024/1689, 12.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, entrato in vigore il 1º agosto 2024 e le cui disposizioni sono applicabili a partire dal 2025; osserva che i membri del personale del Parlamento possono avvalersi di strumenti di IA generativa di proprietà di terzi accessibili al pubblico se rispettano gli orientamenti sull'uso di strumenti di IA accessibili al pubblico per i membri del personale del Parlamento, approvati dal Segretario generale il 16 aprile 2024, fermo restando che sostengano solo le funzioni professionali; invita l'amministrazione a intensificare gli sforzi per formare il personale all'uso efficiente e sicuro delle nuove tecnologie come l'IA;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Questioni trasversali con implicazioni sul bilancio del Parlamento per l'esercizio 2024 </STRING></STRING></ACTINIT><ACTINIT><STRING BOLD="on">Trasparenza ed etica</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>117.</NO.P>osserva che nel 2024 sono pervenute sei segnalazioni di casi da parte di informatori ai sensi delle norme interne di applicazione dell'articolo 22 quater dello statuto dei funzionari, cinque attraverso canali ufficiali e una da un'altra istituzione dell'Unione; osserva che un caso è stato deferito all'EPPO, due hanno portato a indagini amministrative e uno è stato inviato al comitato consultivo sulla condotta dei deputati, e che la segnalazione esterna ha anche dato luogo all'avvio di un'indagine; esprime preoccupazione per il fatto che nel 2024 la Corte di giustizia ha stabilito nella causa T-793/22 che il Parlamento non aveva adottato tutte le misure necessarie per garantire a un informatore una protezione equilibrata ed efficace contro qualsiasi forma di ritorsione; osserva che la Corte ha altresì constatato che il Parlamento non aveva tutelato adeguatamente la riservatezza dell'informatore; esorta il Parlamento ad allineare pienamente le sue norme interne alla direttiva (UE) 2019/1937;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>118.</NO.P>si compiace che la formazione in materia di etica sia rimasta una priorità e che, con solamente 13 sessioni "Let's Talk Ethics", siano stati formati 178 membri del personale, che i corsi su misura abbiano raggiunto 109 partecipanti e che la formazione iniziale obbligatoria per gli APA abbia raggiunto un tasso di completamento del 72 %; accoglie con favore il fatto che il nuovo corso per i dirigenti sulla leadership etica e la prevenzione delle molestie ha formato 320 dirigenti in 33 sessioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>119.</NO.P>insiste affinché siano rafforzate le misure di trasparenza, responsabilità e governance etica; ritiene che il Parlamento debba garantire una cultura dell'integrità, integrando le norme etiche nelle operazioni quotidiane per non minare la fiducia dei cittadini e per rafforzare la sua legittimità in materia di controllo; chiede il proseguimento e il rafforzamento della cooperazione e del dialogo in materia di integrità, trasparenza e norme di comportamento all'interno delle istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>120.</NO.P>prende atto della valutazione positiva dell'attuazione tecnica del codice di condotta dei deputati al Parlamento europeo concernente l'integrità e la trasparenza, come riferito all'Ufficio di presidenza; chiede ulteriori sforzi per migliorare la trasparenza in tutti i settori e servizi del Parlamento, con particolare attenzione alla produzione legislativa; invita al riguardo l'amministrazione del Parlamento a non limitare l'introduzione di requisiti in materia di trasparenza al livello direttivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>121.</NO.P>ricorda che le norme vietano ai deputati di svolgere attività di lobbying remunerate direttamente connesse al processo decisionale dell'Unione; sottolinea che ricoprire posizioni retribuite in entità che rientrano nell'ambito di applicazione del registro per la trasparenza, esercitando contemporaneamente funzioni parlamentari nello stesso settore politico o intrattenendo contatti in tali ambiti con la Commissione o il Consiglio, è incompatibile con tali norme; chiede che tali situazioni siano adeguatamente esaminate e, laddove siano accertate violazioni, che siano applicate sanzioni proporzionate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>122.</NO.P>accoglie con favore il maggiore utilizzo del registro per la trasparenza come strumento di informazione e riferimento per le attività di rappresentanza di interessi a livello dell'Unione; accoglie con favore lo sviluppo di soluzioni informatiche volte a migliorare il registro per la trasparenza, ma osserva che il suo segretariato è ancora sottofinanziato e dispone di personale insufficiente; osserva che la qualità delle voci inserite nel registro per la trasparenza è migliorata e ricorda la necessità di continuare a rafforzare i controlli sulla qualità dei dati dei nuovi richiedenti; accoglie con favore l'istituzione di norme rigorose in seno al Parlamento per quanto riguarda la trasparenza e l'accesso alle istituzioni per i soggetti iscritti nel registro per la trasparenza; chiede l'interconnessione tra il registro per la trasparenza e il sistema di trasparenza finanziaria al fine di consentire controlli incrociati dei soggetti iscritti nel registro per la trasparenza e verificare l'adeguatezza dei dati presentati; ribadisce, in tale contesto, la necessità di un controllo finanziario preventivo e completo di tutti i soggetti prima della loro iscrizione nel registro per la trasparenza e chiede, a tale proposito, che il registro sia dotato di risorse adeguate per il suo funzionamento e che le sue norme interne siano effettivamente applicate; invita inoltre l'amministrazione del Parlamento a garantire la trasparenza dei media a livello interistituzionale e a rendere noti tutti gli organi di informazione che ricevono fondi dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>123.</NO.P>invita la Corte a esaminare specificamente il finanziamento dei media;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e IA</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>124.</NO.P>invita il Parlamento a continuare a intensificare i suoi sforzi e ad affrontare sfide critiche concrete come la cibersicurezza e l'IA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>125.</NO.P>ricorda che il quadro di governance dell'IA è stato istituito dall'Ufficio di presidenza nel marzo 2024; sottolinea l'urgente necessità di adottare una strategia globale e una tabella di marcia in materia di IA, compresa una proposta di piano d'azione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>126.</NO.P>osserva che i lavori relativi alla piattaforma interna del Parlamento dedicata all'IA generativa stanno progredendo; ribadisce che tale piattaforma è un elemento chiave per l'attuazione conforme e sicura dei progetti di IA, in particolare per sostenere i deputati nelle loro attività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>127.</NO.P>invita l'amministrazione del Parlamento a garantire che i progetti di IA siano realizzati nel pieno rispetto dei requisiti di governance, fornendo nel contempo l'accesso in modo tale da salvaguardare i dati sensibili e consentire l'uso di informazioni accessibili al pubblico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>128.</NO.P>invita l'amministrazione del Parlamento a rafforzare la trasparenza e l'accessibilità dell'attività parlamentare ricorrendo a soluzioni di IA, al fine di garantire la disponibilità sistematica di trascrizioni digitali, ricercabili e riutilizzabili di tutte le discussioni in commissione, compresi gli scambi con i commissari, gli esperti e i portatori di interessi; sottolinea che tali trascrizioni dovrebbero essere rese disponibili tempestivamente; evidenzia che un migliore accesso alle discussioni in commissione rafforzerebbe il controllo democratico, la memoria istituzionale e la comprensione dell'attività legislativa del Parlamento da parte dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>129.</NO.P>riconosce i significativi miglioramenti apportati al sito web della plenaria, tra cui una maggiore accessibilità degli strumenti di verifica delle votazioni per appello nominale, che hanno contribuito a una maggiore trasparenza e accuratezza dei verbali delle votazioni parlamentari; chiede tuttavia ulteriori miglioramenti per quanto riguarda l'usabilità e la presentazione delle informazioni relative al voto;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Regime di vitalizio volontario</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>130.</NO.P>prende atto del sottofinanziamento del regime di vitalizio volontario, caratterizzato da un disavanzo di 105 milioni di EUR alla fine del 2024 e risorse limitate pari a 23,17 milioni di EUR che si prevede saranno esauriti entro la fine del 2026; osserva che gli obblighi derivano dagli impegni giuridici di pagamento a favore di oltre 900 deputati fino ad almeno il 2074;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>131.</NO.P>osserva che, nella sua riunione del 12 giugno 2023, l'Ufficio di presidenza ha convenuto su una combinazione di misure per modificare le condizioni del regime di vitalizio volontario al fine di far fronte alla situazione esistente; sottolinea che tali misure comprendevano la riduzione del 50 % dell'importo nominale non solo per i futuri beneficiari i cui diritti alla pensione sono in fase di acquisizione, ma anche per i beneficiari attuali che hanno già maturato diritti alla pensione, il congelamento dell'indicizzazione annuale degli importi pensionistici e l'innalzamento dell'età pensionabile da 65 a 67 anni per i beneficiari che non hanno ancora raggiunto l'età pensionabile; sottolinea che, secondo le stime degli attuari, gli effetti di tali misure diminuiranno le obbligazioni pensionistiche del vitalizio volontario a partire dal 1º luglio 2023, in base a un'ipotesi attuariale alla stessa data;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>132.</NO.P>constata che l'Ufficio di presidenza ha inoltre introdotto una "clausola di avversità" che consente ai beneficiari di presentare ai Questori una richiesta di aumento dell'importo del vitalizio qualora la riduzione sia sostanziale; osserva che l'Ufficio di presidenza ha altresì introdotto la possibilità di recedere volontariamente e definitivamente dal regime di vitalizio volontario mediante il pagamento finale una tantum di un importo forfettario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>133.</NO.P>osserva che la decisione dell'Ufficio di presidenza del 12 giugno 2023<FOOTNOTE><FIELD> Decisione dell'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 12 giugno 2023, recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (GU C 227 del 29.6.2023, pag. 5).</FIELD></FOOTNOTE> è stata impugnata da 405 beneficiari del regime di vitalizio volontario dinanzi al Tribunale; ricorda le osservazioni formulate dal Segretario generale nell'audizione dell'8 dicembre in previsione della sentenza del Tribunale e delle potenziali linee d'azione; osserva che il 17 dicembre 2025 il Tribunale ha deciso di respingere i ricorsi degli ex deputati; chiede all'amministrazione e all'Ufficio di presidenza di affrontare la questione e di adottare le misure necessarie per conformarsi alla sentenza del Tribunale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Relazione annuale sui contratti aggiudicati</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>134.</NO.P>ricorda che il regolamento finanziario specifica le informazioni che devono essere fornite all'autorità di bilancio e al pubblico per quanto riguarda l'aggiudicazione di contratti da parte del Parlamento; rileva che il regolamento finanziario impone la pubblicazione dei contratti aggiudicati di valore superiore a 15 000 EUR, valore che corrisponde alla soglia oltre la quale diventa obbligatoria la procedura di gara; osserva che, su un totale di 192 contratti aggiudicati nel 2024, 95 provenivano da una procedura aperta del valore di 814,2 milioni di EUR, mentre uno proveniva da una procedura ristretta del valore di 208 000 EUR; constata che sono stati aggiudicati 81 contratti tramite procedura negoziata, per un valore di 173 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>135.</NO.P>accoglie con favore la pubblicazione da parte del Parlamento dei contratti di valore superiore a 15 000 EUR; invita il Parlamento a migliorare la trasparenza delle sue procedure di appalto, anche pubblicando dati strutturati leggibili meccanicamente, ove giuridicamente e tecnicamente fattibile, e integrando chiare aspettative in materia di dovere di diligenza e meccanismi di applicazione nelle sue catene di approvvigionamento attraverso la gestione dei contratti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>136.</NO.P>prende atto del fatto che il numero e il valore totali dei contratti aggiudicati sono diminuiti nel 2024 (192) rispetto al 2023 (242); osserva che, di conseguenza, il numero di procedure aperte e negoziate e i relativi valori sono inferiori rispetto al 2023;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gruppi politici (voce di bilancio 400)</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>137.</NO.P>osserva che il 2024 è stato un anno difficile per la presentazione delle spese contabilizzate alla voce di bilancio 400 per due motivi, il primo dei quali è stato il fatto che si è trattato di un anno elettorale europeo, con una ripartizione delle spese tra il primo semestre del 2024 (nona legislatura) e il secondo semestre del 2024 (decima legislatura), e il secondo il fatto che i conti definitivi sottoposti ad audit per il primo semestre del 2024 di uno dei gruppi politici (gruppo ID) contenevano gravi irregolarità; osserva che i vicepresidenti, nell'audizione dell'8 dicembre, hanno anche indicato che l'Ufficio di presidenza stava ancora attendendo le informazioni supplementari richieste in merito ai conti per il secondo semestre del 2024, prima di decidere di trasmettere tali informazioni all'autorità di discarico; prende atto della lettera del 20 gennaio 2026 con cui il Segretario generale del Parlamento ha trasmesso al presidente della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento le relazioni di audit relative al secondo semestre del 2024 per sette degli otto gruppi politici; prende atto del parere senza riserve per ciascuna relazione; osserva che la relazione relativa al gruppo PfE per il secondo semestre del 2024 non è ancora disponibile a causa degli scambi in corso tra tale gruppo politico e i servizi competenti del Parlamento; invita sia il gruppo PfE che i servizi competenti del Parlamento a risolvere rapidamente le questioni in sospeso e a informare l'autorità di discarico in merito all'esito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>138.</NO.P>prende atto delle segnalazioni riportate dai media che accusano il gruppo PfE di aver utilizzato impropriamente almeno 171 644 EUR di fondi nel secondo semestre del 2024; osserva che l'amministrazione del Parlamento ha chiesto chiarimenti al gruppo PfE; osserva che l'autorità di discarico non è stata ancora informata, ma si aspetta di essere informata senza indugio di eventuali ulteriori sviluppi e dell'esito del seguito amministrativo dato alla questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>139.</NO.P>prende atto delle notizie riportate dalla rivista tedesca "Stern" secondo cui un membro del gruppo "Europa delle nazioni sovrane" (ESN) avrebbe ospitato un congresso del gruppo con il coinvolgimento di membri del personale e familiari e potenziali costi a carico del bilancio del Parlamento a titolo della voce 400, e secondo cui nel corso di tale evento sarebbero state raccolte donazioni a favore di una rete di donne di destra legata a familiari stretti e membri del personale dei deputati del gruppo ESN; ricorda che le spese a titolo della voce di bilancio 400 devono essere strettamente limitate alle attività parlamentari dei gruppi politici e rispettare pienamente le norme applicabili; esorta la DG FINS a indagare sul caso e a informare senza indugio l'autorità di discarico nel caso in cui sia rilevata un'inadempienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>140.</NO.P>ricorda la responsabilità finanziaria esclusiva affidata ai gruppi politici e il loro impegno a garantire una sana gestione finanziaria, controlli efficaci e la piena responsabilità per i fondi pubblici; chiede l'istituzione di meccanismi di controllo adeguati all'interno della DG FINS, mettendo a disposizione maggiori risorse;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Partiti politici europei e fondazioni politiche europee</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>141.</NO.P>sottolinea che la salvaguardia dell'integrità democratica e la creazione di un contesto equo per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee sono elementi fondamentali per l'efficace funzionamento e la credibilità dell'Unione; osserva che l'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee ("l'Autorità"), un organismo indipendente dell'Unione, è attivamente coinvolta in tale sforzo sin dalla sua istituzione (1º settembre 2016) e da quando ha raggiunto la piena operatività (1º gennaio 2017); osserva che l'Autorità è incaricata dal legislatore dell'Unione di occuparsi della registrazione, monitorare la conformità e, se necessario, imporre sanzioni ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>142.</NO.P>osserva con soddisfazione che l'Autorità ha contattato e sensibilizzato in modo proattivo una rete di organismi e istituzioni pertinenti per la difesa comune della democrazia europea; sottolinea che, in particolare, l'Autorità ha collaborato con il Parlamento, che è responsabile della segreteria del comitato di personalità indipendenti, per massimizzare l'efficienza procedurale; osserva che la cooperazione sugli aspetti operativi è stata rafforzata anche con diversi altri portatori di interessi dell'Unione, tra cui il Servizio europeo per l'azione esterna e il comitato europeo per la protezione dei dati; osserva che l'Autorità ha rafforzato la sua cooperazione con Europol firmando un protocollo d'intesa sullo scambio strategico di informazioni riguardanti le ingerenze illecite nella democrazia dell'Unione favorite dall'informatica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>143.</NO.P>osserva che nel 2024 l'Autorità ha formulato diverse raccomandazioni preventive di conformità rivolte ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee al fine di affrontare i rischi di conformità prima che si concretizzino, in particolare per migliorare i loro processi interni nel settore delle donazioni, dei contributi e delle attività che intendono organizzare; accoglie con favore il fatto che l'Autorità abbia anche fornito orientamenti su richiesta in 11 casi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>144.</NO.P>osserva che, in otto casi, l'Autorità ha dato ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee l'opportunità di adottare misure correttive relative ai controlli di conformità finanziaria per quanto riguarda le donazioni vietate e i casi di finanziamento di altri soggetti nel contesto di attività congiunte; plaude al fatto che l'Autorità continui a monitorare che le misure correttive con effetti a lungo termine garantiscano una conformità duratura nelle aree interessate; osserva che l'Autorità ha adottato una decisione sanzionatoria nel corso del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>145.</NO.P>accoglie con favore il fatto che l'Autorità abbia inoltre continuato a pubblicare sul suo sito web orientamenti esaustivi riguardanti i settori a rischio più comunemente individuati e le strutture potenzialmente problematiche nella governance dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee; si compiace del fatto che abbia altresì comunicato i suoi risultati e orientamenti di interesse generale a tutti i partiti politici europei e a tutte le fondazioni politiche europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>146.</NO.P>accoglie con favore la pubblicazione del regolamento (UE, Euratom) 2025/2445 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2025/2445 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2025, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee (GU L, 2025/2445, 8.12.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2025/2445/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, che introduce nuovi requisiti per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee al fine di rafforzare l'integrità democratica e la resilienza; sottolinea in particolare che i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee devono ora anche garantire il rispetto dei valori su cui si fonda l'Unione, sanciti dall'articolo 2 TUE, da parte, rispettivamente, dei loro partiti membri e delle loro organizzazioni affiliate; osserva inoltre che le garanzie contro le ingerenze straniere sono state rafforzate e che il sistema sanzionatorio riveduto richiede l'imposizione di sanzioni per violazioni quantificabili, come le violazioni delle norme in materia di donazioni o il divieto di fornire finanziamenti ai partiti nazionali, senza offrire l'opportunità di misure correttive; prende atto con soddisfazione, in tale contesto, degli orientamenti preventivi completi offerti dall'Autorità nel suo piano d'azione per la conformità normativa ("R-CAP"), intesi a favorire un'attuazione agevole ed efficace; incoraggia la decisione di introdurre controlli di ammissibilità anche all'interno delle organizzazioni affiliate, al fine di garantire la piena coerenza di tali organizzazioni con i valori di cui all'articolo 2 TUE e di sostenere l'integrità democratica nel finanziamento dei partiti politici europei da parte del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>147.</NO.P>osserva che l'Autorità può avviare una verifica del rispetto dei valori su cui si fonda l'Unione solo su richiesta presentata dal Parlamento, dal Consiglio o dalla Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>148.</NO.P>sottolinea che, alla luce dell'ampliamento della portata della procedura di verifica dei valori, che ora si applica anche ai partiti membri e alle organizzazioni affiliate, e di altre novità del regolamento (UE, Euratom) 2025/2445, compresi i graditi aggiornamenti per la protezione della democrazia europea dalle ingerenze straniere, è essenziale rafforzare adeguatamente le risorse umane dell'Autorità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>149.</NO.P>rileva che nel 2024 gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 402 sono stati utilizzati nel modo seguente<FOOTNOTE><FIELD> Tutti gli importi sono espressi in EUR.</FIELD></FOOTNOTE>:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="7"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="18.62*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="14.06*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="12.49*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="14.64*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="13.47*"/><COLSPEC COLNAME="C6" COLNUM="6" COLWIDTH="14.08*"/><COLSPEC COLNAME="C7" COLNUM="7" COLWIDTH="12.64*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito (2024)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Abbreviazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Risorse proprie</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>Contributo finale del PE<FOOTNOTE><FIELD> Composto dalla seconda parte del finanziamento finale del 2023 e dalla prima parte del finanziamento finale per il 2024, conformemente alla decisione dell'Ufficio di presidenza del 9 marzo 2026.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>Totale delle entrate</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>Contributo del PE in % delle spese rimborsabili (max. 90 %)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>Riserva specifica dopo la chiusura dell'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> Conti GAAP 2024 adeguati in funzione dell'impatto delle riclassificazioni derivanti dalla chiusura dell'esercizio 2024.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito popolare europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PPE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>2 124 050</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>11 655 962</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>13 780 012</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>261 623</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito socialista europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PSE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>1 579 596</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>8 399 744</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>9 979 340</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>987 745</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ALDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>766 992</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>5 726 982</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>6 493 974</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>414 768</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito Verde Europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PVE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>713 874</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>6 020 217</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>6 734 091</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>993 646</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito dei Conservatori e Riformisti europei</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ECR</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>780 974</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>3 430 937</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>4 211 911</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>-273 939</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito Identità e democrazia<FOOTNOTE><FIELD> "Patrioti.eu" a partire dal luglio 2024.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ID</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>219 813</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>1 323 019</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 542 832</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>22 063</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito della sinistra europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>SE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>211 643</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>2 095 650</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 307 293</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>-42 833</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito Democratico Europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>204 400</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>1 650 075</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 854 475</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>154 132</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Alleanza libera europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ALE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>232 056</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>1 056 844</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 288 899</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>-7 391</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Movimento politico cristiano europeo<FOOTNOTE><FIELD> "Partito politico cristiano europeo" a partire dal marzo 2025.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ECPM</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>100 896</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>985 861</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 086 757</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>-59 624</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">TOTALE</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">6 934 294</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">42 345 292</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">49 279 586</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">2 450 191</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>150.</NO.P>rileva che nel 2024 gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 403 sono stati utilizzati nel modo seguente<FOOTNOTE><FIELD> Tutti gli importi sono espressi in EUR.</FIELD></FOOTNOTE>:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="8"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="14.34*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="13.9*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="10.88*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="12.52*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="13.78*"/><COLSPEC COLNAME="C6" COLNUM="6" COLWIDTH="13.78*"/><COLSPEC COLNAME="C7" COLNUM="7" COLWIDTH="10.16*"/><COLSPEC COLNAME="C8" COLNUM="8" COLWIDTH="10.64*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione (2024)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Abbreviazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito di affiliazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>Risorse proprie</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>Sovvenzione finale del PE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>Totale delle entrate</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>Sovvenzione del PE in % delle spese ammissibili (max. 95 %)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>Riserva specifica dopo la chiusura dell'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> Conti GAAP 2024 adeguati in funzione dell'impatto delle riclassificazioni derivanti dalla chiusura dell'esercizio 2024.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Centro Wilfried Martens per gli studi europei</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>WMCES</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PPE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>808 035</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>6 378 510</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>7 186 545</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>1 320 717</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione europea di studi progressisti</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>FEPS</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PSE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>663 502</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>5 204 666</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>5 868 168</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>93 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>251 466</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Forum liberale europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>FLE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>ALDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>373 621</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 722 333</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>3 095 954</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>89 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>638 880</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione verde europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>FVE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PVE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>170 098</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 317 344</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>2 487 442</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>40 821</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Una nuova direzione – Fondazione per la riforma europea<FOOTNOTE><FIELD> "Una nuova direzione – La fondazione per il conservatorismo europeo" a partire dal luglio 2025.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ND</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ECR</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>200 408</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 894 279</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>2 094 686</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>134 704</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione Identità e democrazia<FOOTNOTE><FIELD> "Fondazione Patrioti per l'Europa" a partire dall'ottobre 2024.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione ID</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ID</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>114 557</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>531 757</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>646 313</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>-62 575</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Trasformare l'Europa</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>TE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>SE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>82 852</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 234 833</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>1 317 685</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>69 496</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Istituto dei democratici europei</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>IED</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>39 000</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>530 090</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>569 090</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>87 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>-113 763</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione Coppieters</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Coppieters</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>ALE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>102 481</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>536 397</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>638 878</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>288 315</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Sallux</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>SALLUX</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>ECPM</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>28 952</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>420 000</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>448 952</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>93 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>8 781</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">TOTALE</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">2 583 505</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">21 770 208</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">24 353 713</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">2 576 842</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>