<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0128</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2024: bilancio generale dell'UE – Corte di giustizia dell'Unione europea</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0055/2026 - Relatore: Pasquale Tridico)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea (2025/2148(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/207, 22.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2024/207/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2024 (COM(2025)0359 – C‑10‑0148/2025)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4944, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4944/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte di giustizia dell'Unione europea sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2024, presentata all'autorità competente per il discarico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5409, 8.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5409/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5407, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5407/oj.</FIELD></FOOTNOTE> presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2024, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0055/2026),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al cancelliere della Corte di giustizia per l'esecuzione del bilancio della Corte di giustizia dell'Unione europea per l'esercizio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea (2025/2148(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0055/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione, migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) è l'istituzione giurisdizionale dell'Unione europea incaricata di garantire il rispetto del diritto dell'Unione vigilando sull'interpretazione e sull'applicazione uniformi dei trattati e sulla legittimità delle misure adottate dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la CGUE contribuisce a preservare i valori dell'Unione e, attraverso la sua giurisprudenza, si adopera per la costruzione europea, pur rimanendo responsabile nei confronti dei cittadini attraverso la certezza del diritto, la coerenza della giurisprudenza e il rispetto dei limiti dell'interpretazione giudiziaria;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la CGUE è composta da due organi giurisdizionali: la Corte di giustizia e il Tribunale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il Parlamento e il Consiglio hanno modificato il protocollo n. 3 sullo statuto della CGUE ("Statuto")<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2024/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, che modifica il protocollo n. 3 sullo statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea (GU L, 2024/2019, 12.8.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2019/oj).</FIELD></FOOTNOTE> nel 2024 per quanto riguarda il trasferimento delle questioni pregiudiziali in materie specifiche alla giurisdizione del Tribunale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio della CGUE rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2023 ammontava a 13,3 miliardi di EUR (pari al 6,9 % del bilancio totale dell'Unione); rileva altresì che il bilancio della CGUE, pari a circa 0,5 miliardi di EUR, rappresenta circa il 3,76 % delle spese amministrative totali dell'Unione, il che costituisce una diminuzione rispetto al 3,9 % del 2023; evidenzia che, nei casi relativi alle indagini sul bilancio dell'Unione, i principi del giusto processo e dei diritti fondamentali devono essere pienamente rispettati da tutte le autorità competenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte dei conti ("Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2024 ("relazione della Corte"), ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", lo stesso numero del 2023; prende inoltre atto del fatto che la Corte dichiara che le spese amministrative includono le spese relative alle risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2024 hanno rappresentato circa il 69 % delle spese amministrative totali, e le spese concernenti gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>constata che 16 operazioni su 70 (23 %) presentavano errori, ma che la Corte, sulla base dei tre errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza; osserva che la relazione della Corte non ha individuato problemi specifici riguardanti la CGUE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>rileva che il bilancio allocato per la CGUE nel 2024 ammontava a 503 837 531 EUR, che rappresentano un aumento del 3,66 % rispetto al 2023; osserva che tale aumento è legato principalmente agli adeguamenti salariali previsti per il 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che le spese per il personale rappresentano quasi l'80 % del bilancio della CGUE e che nel 2024 gli adeguamenti delle retribuzioni hanno superato le previsioni iniziali; sottolinea che, sebbene tali aumenti siano stati assorbiti senza ulteriori rafforzamenti di bilancio, la loro natura ricorrente solleva interrogativi per quanto riguarda la sostenibilità di bilancio a medio termine nell'ambito degli attuali vincoli del QFP; chiede una migliore pianificazione pluriennale della forza lavoro e della spesa, senza compromettere l'indipendenza della magistratura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>rileva dalle risposte della CGUE al questionario per il discarico 2024 che il tasso complessivo di esecuzione provvisoria del bilancio alla fine del 2024 era del 97,72 %, lo stesso del 2023, mentre il tasso di esecuzione finale per il 2024 sarà disponibile alla fine del 2025; rileva che sono stati presentati all'autorità di bilancio tre storni conformemente all'articolo 29 del regolamento finanziario per rafforzare le linee di bilancio per "Acquisti, lavori, manutenzione e assistenza di attrezzature e software", "Centro polivalente per l'infanzia" e "Immobili" da altre linee di bilancio, principalmente la linea di bilancio per il personale "Retribuzione e indennità";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>concorda sul fatto che la capacità della CGUE di far fronte a un carico di lavoro in continua crescita è stata messa a dura prova, da un lato, dagli orientamenti della Commissione per la preparazione del bilancio che limitano l'aumento per tutte le spese non connesse alle retribuzioni a un massimo del 2 % e scoraggiano le richieste di nuovi posti e, dall'altro, dall'incapacità dell'EPSO di fornire alle istituzioni dell'Unione un bacino di dimensioni ragionevoli di vincitori di concorsi a fini di assunzione; osserva inoltre che gli effetti inflazionistici della guerra di aggressione illegale della Russia nei confronti dell'Ucraina hanno continuato a esercitare pressioni di bilancio per la CGUE attraverso, ad esempio, l'aumento dei costi delle missioni o l'aumento dei prezzi dei beni e dei servizi oggetto di contratti; elogia la CGUE per le misure che ha adottato per attenuare tali effetti riducendo il numero di missioni, limitando la spesa energetica e, soprattutto, applicando un ordine di priorità ai progetti nella preparazione delle previsioni di bilancio; riconosce la necessità che tutte le istituzioni dell'Unione migliorino la loro gestione di bilancio tenendo conto anche della volatilità dei prezzi, in particolare nel settore dell'energia, al momento di concludere contratti con i fornitori di servizi; invita la CGUE a continuare a migliorare l'efficienza in termini di costi e la pianificazione proattiva del bilancio al fine di preservare la qualità giudiziaria nell'ambito delle risorse disponibili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva un leggero aumento del tempo medio di pagamento, passato da 23,1 giorni nel 2023 a 23,7 giorni nel 2024, e un aumento della quota di fatture ricevute per via elettronica, passata dall'81 % nel 2023 all'88 % nel 2024; apprende, dal seguito dato dalla CGUE alle osservazioni contenute nella risoluzione del Parlamento sul discarico 2023 ("relazione di follow-up"), che, per le fatture relative alla traduzione esterna, il pagamento è subordinato a un processo di revisione, necessario per garantire l'elevata qualità della traduzione richiesta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva con soddisfazione che il bilancio delle missioni per i membri e il personale della CGUE è diminuito per il secondo anno consecutivo, passando da 638 000 EUR nel 2023 a 616 000 EUR nel 2024, il che rappresenta una diminuzione di circa il 3,44 %;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto con soddisfazione, dalle risposte della CGUE al questionario per il discarico 2024, degli sforzi compiuti dalla CGUE per completare la riforma giudiziaria per il trasferimento parziale della competenza pregiudiziale dalla Corte di giustizia al Tribunale e consentire l'attuazione del nuovo quadro normativo a decorrere dal 1º ottobre 2024; prende atto, in tale contesto, della riorganizzazione della struttura del Tribunale, della modifica del regolamento interno della CGUE, dell'adozione di una nuova serie di norme pratiche del Tribunale per l'attuazione del regolamento interno, dell'adozione di una nuova decisione sul deposito e la notifica degli atti processuali tramite e-Curia, dello sviluppo di un nuovo software ("sportello unico") per l'analisi e il trattamento rapidi delle cause, dell'aumento dell'efficienza e della qualità degli esiti giudiziari e dell'armonizzazione delle pratiche dei registri della Corte di giustizia e del Tribunale nel 2024; constata con soddisfazione che, nei primi tre mesi successivi all'entrata in vigore della riforma, sono già state trasferite al Tribunale 19 pronunce pregiudiziali, segnando così i primi risultati verso una distribuzione più equilibrata del carico di lavoro tra i due organi giurisdizionali; osserva che gli unici costi aggiuntivi associati all'attuazione della riforma giudiziaria sono stati quelli relativi alle tecnologie dell'informazione, per lo sviluppo dello sportello unico, pari a circa 805 000 EUR, mentre per quanto riguarda il personale la riforma è stata mantenuta neutra in termini di bilancio attraverso la riassegnazione di posti e funzioni all'interno dell'istituzione; invita la CGUE a riferire in merito all'impatto concreto della riforma giudiziaria sull'efficienza, sulla durata dei procedimenti e sulla ripartizione del carico di lavoro tra la Corte di giustizia e il Tribunale, compreso l'impatto degli strumenti digitali sui tempi di trattamento e sull'equilibrio del carico di lavoro; invita la CGUE a presentare, per la prossima procedura di discarico, una valutazione ex post completa della riforma;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che, nel 2024, la Corte di giustizia si è pronunciata in 12 cause riguardanti il principio del primato del diritto dell'Unione, di cui 10 questioni pregiudiziali e due cause di infrazione; ribadisce che il principio del primato del diritto dell'Unione, che garantisce l'interpretazione e l'applicazione uniformi del diritto dell'Unione in tutti gli Stati membri e tutela lo Stato di diritto in quanto valore basilare dell'UE, è fondamentale; ribadisce con forza che il primato del diritto dell'Unione è la pietra angolare dell'ordinamento giuridico dell'UE e sottolinea il ruolo centrale della CGUE nel difendere lo Stato di diritto in tutta l'Unione; osserva che l'articolo 4, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea stabilisce che "l'Unione rispetta l'uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema delle autonomie locali e regionali";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>apprende dalle risposte della CGUE al questionario per il discarico 2024 che nel 2024 sono state presentate alla Corte di giustizia 920 nuove cause (rispetto alle 821 del 2023), il 62,30 % delle quali era costituito da domande di pronuncia pregiudiziale e 277 erano ricorsi contro le decisioni del Tribunale; osserva che il Tribunale ha registrato una notevole diminuzione del numero di nuove cause, passato da 1 271 nel 2023 a 786 nel 2024, il 35,88 % delle quali riguardava ricorsi per annullamento di atti delle istituzioni dell'Unione, il 34,10 % riguardava ricorsi relativi alla proprietà intellettuale e il 9,67 % riguardava controversie tra le istituzioni dell'Unione e il loro personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>concorda con la CGUE sul fatto che la Commissione, in quanto custode dei trattati, dovrebbe monitorare il rispetto delle sentenze della CGUE da parte degli Stati membri; ribadisce il suo invito alla CGUE a istituire un meccanismo per individuare le buone e le cattive pratiche tra gli Stati membri, attenendosi rigorosamente ai limiti del suo ruolo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>prende atto dell'aumento del numero di cause chiuse dal Tribunale da 904 nel 2023 a 922 nel 2024 e dell'aumento del numero di cause chiuse dalla Corte di giustizia da 783 nel 2023 a 863 nel 2024, considerando che quest'ultimo aumento è stato accelerato dalla sostituzione parziale triennale dei giudici e degli avvocati generali della Corte di giustizia nel 2024; rileva inoltre l'aumento del numero di cause pendenti presso la Corte di giustizia, passato da 1 149 nel 2023 a 1 206 nel 2024, e la diminuzione del numero di cause pendenti presso il Tribunale, sceso da 1 438 nel 2023 a 1 302 nel 2024 (compresa una serie di 404 cause sostanzialmente identiche conteggiate come un'unica causa), dovuta in parte alla chiusura di alcuni grandi gruppi di cause;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore, nel contempo, la riduzione del tempo medio necessario per la trattazione delle cause sottoposte alla procedura d'urgenza dinanzi alla Corte di giustizia, che è sceso da 4, 3 mesi nel 2023 a 3, 3 mesi nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>osserva che la durata media dei procedimenti per le cause chiuse dalla Corte di giustizia è stata di 17,7 mesi nel 2024 rispetto ai 16,1 mesi del 2023, mentre il rispettivo aumento di circa sei settimane è dovuto alla complessità e alla voluminosità di alcuni fascicoli (come i ricorsi proposti nel 2020 contro il cosiddetto "pacchetto mobilità" dell'Unione e chiusi nel 2024); osserva che la durata media delle cause chiuse con sentenza o ordinanza del Tribunale è aumentata da 18,2 mesi nel 2023 a 18,5 mesi nel 2024; sottolinea che la tempestività dei procedimenti giudiziari deve rimanere un obiettivo fondamentale in termini di prestazioni, in quanto la lunghezza eccessiva incide direttamente sulla certezza del diritto per i cittadini, i tribunali nazionali e gli operatori economici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>invita la CGUE a esaminare, in cooperazione con i tribunali nazionali, strumenti pratici di orientamento (linee guida, modelli di riferimento preliminare e sessioni di formazione online) per sostenere una formulazione chiara e mirata delle questioni, riducendo in tal modo il rischio di procedimenti superflui o eccessivamente lunghi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>si congratula con la CGUE per l'aumento registrato nell'uso dell'applicazione e-Curia, mentre il numero di account aperti dai tribunali nazionali è passato da 451 nel 2023 a 566 nel 2024 e la percentuale di atti processuali depositati tramite e-Curia ha raggiunto il 91 % presso la Corte di giustizia e il 96 % presso il Tribunale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>accoglie con favore l'approccio fondato sui risultati sviluppato dalla CGUE, che le consente di prendere decisioni in base al livello di raggiungimento dei suoi obiettivi, misurato attraverso una serie di indicatori operativi e di carico di lavoro (ad esempio efficienza in termini di costi, tassi di completamento dei progetti, soddisfazione degli utenti e ottimizzazione delle risorse) adattati per ciascun dipartimento; osserva che gli indicatori chiave di performance utilizzati dalla CGUE coprono un'ampia gamma di ambiti specifici a sostegno dei cinque obiettivi di gestione relativi al corretto funzionamento dei due organi giurisdizionali, alla digitalizzazione e alle tecnologie emergenti, all'apertura e alla trasparenza, al multilinguismo e alla gestione delle risorse umane; sottolinea la necessità che la CGUE garantisca che tali indicatori siano trasparenti e orientati ai risultati e che vengano riesaminati periodicamente per sostenere una gestione e una responsabilità efficaci;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>accoglie con favore l'approccio della CGUE riveduto nel 2024 per quanto riguarda la redditività degli investimenti delle iniziative di innovazione, tenendo conto della valutazione dei costi attraverso parametri quali l'attuazione e gli sforzi del personale, la manutenzione annuale, i costi dei contraenti e altri tipi di costi, nonché della valutazione dei benefici attraverso parametri quali i rendimenti previsti, i vantaggi strategici e il numero di utenti interessati; osserva che nel 2024 la CGUE ha inoltre effettuato una revisione approfondita del suo sistema per seguire la gestione dei progetti e il monitoraggio finanziario dei progetti, al fine di garantire una rendicontazione e un controllo completi dei suoi servizi di consulenza sulla digitalizzazione basati sul tempo entro il 2025; invita la CGUE a tenere informata l'autorità di discarico al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>rileva dalla relazione di audit interno della CGUE per il 2024 (la "relazione interna") che le principali attività di revisione interna svolte dal servizio di audit interno della CGUE nel 2024 hanno riguardato una revisione del progetto della CGUE volto a migliorare le disposizioni in materia di sicurezza delle infrastrutture e i progetti di inventario immobiliare, nonché tre studi: uno sui cambiamenti del fabbisogno di capitale umano della CGUE nell'era dell'IA generativa; uno sulle competenze delle organizzazioni e dei loro dipendenti in un ambiente in evoluzione; e uno sul benessere dei lavoratori e sulle tecnologie emergenti); rileva con soddisfazione dalla relazione interna che i servizi interessati hanno preso provvedimenti per attuare le raccomandazioni contenute negli audit, spesso prima della loro conclusione; osserva inoltre che, rispetto al programma 2024, nel 2025 erano in corso lavori per una revisione delle licenze informatiche e per l'ultima parte della revisione della gestione degli acquisti di mobili e attrezzature; osserva che lo stato di avanzamento di quest'ultima revisione è rimasto invariato per due periodi di riferimento consecutivi; invita la CGUE a presentare in futuro un aggiornamento sul monitoraggio delle azioni intraprese in merito alle raccomandazioni dell'audit interno in formato tabella, con lo stato di attuazione per ciascuna azione e raccomandazione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>osserva che a fine esercizio il numero totale di funzionari è aumentato da 1 340 (58 %) nel 2023 a 1 354 (60 %) nel 2024, che il numero di agenti temporanei è diminuito da 765 (33 %) nel 2023 a 740 (33 %) nel 2024 e che il numero di agenti contrattuali è diminuito da 198 (9 %) nel 2023 a 173 (7 %) nel 2024; osserva che il tasso di occupazione è leggermente diminuito, passando dal 97,11 % nel 2023 al 96,70 % nel 2024, e che il tasso annuo di avvicendamento del personale è diminuito, passando dal 6,54 % nel 2023 al 6,32 % nel 2024, con il 41 % delle cessazioni dei rapporti di lavoro attribuibile alle pensioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>rileva che la Corte di giustizia è composta da 27 giudici e da 11 avvocati generali e che il Tribunale è composto da 54 giudici; constata inoltre che nove nuovi giudici della Corte di giustizia e due nuovi giudici del Tribunale sono entrati in carica nel 2024 come rinnovi parziali; deplora che la composizione di genere della Corte di giustizia e del Tribunale continui a essere molto sbilanciata; esprime il proprio apprezzamento per la lettera del presidente del Tribunale al presidente della conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri nel 2024, che invitava gli Stati membri a prendere in considerazione la necessità di un equilibrio di genere nella nomina dei candidati per la sostituzione dei giudici e degli avvocati generali; rinnova il suo invito agli Stati membri a tenere conto della necessità di un equilibrio di genere al momento di nominare i candidati per la sostituzione dei giudici, garantendo nel contempo che le nomine continuino a basarsi su criteri di merito, qualifica e indipendenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>osserva che, nel 2024, il personale della CGUE era composto per il 60,70 % da donne e per il 39,30 % da uomini; rileva che la rappresentanza femminile era massima nei gradi di assistente (69,14 %), mentre era purtroppo minima nelle posizioni dirigenziali di alto livello (35,71 %); prende atto dell'ulteriore aumento della distribuzione delle donne nelle posizioni dirigenziali intermedie, dal 43,33 % nel 2023 al 51,61 % nel 2024; rileva con soddisfazione dalla relazione sulla gestione dell'ordinatore delegato per il 2024 una tendenza all'aumento della rappresentanza femminile nei posti dirigenziali in generale, dal 37,50% nel 2018 al 48,70 % nel 2024; sottolinea che la persistente sottorappresentazione delle donne in posizioni dirigenziali di alto livello continua a destare preoccupazione e incoraggia la Corte a proseguire il rafforzamento di misure mirate volte a sostenere la progressione della carriera e i percorsi di leadership per le donne, nel pieno rispetto dei principi di merito e trasparenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore la creazione di un piano d'azione sulla convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (“convenzione di Istanbul”) che allinei le azioni, formuli raccomandazioni e organizzi azioni informative e di formazione per tutto il personale al fine di prevenire i casi di molestie; prende atto delle ulteriori azioni annunciate, tra cui il proseguimento della collaborazione con le organizzazioni nazionali che operano nel settore della prevenzione della violenza contro le donne, ulteriori iniziative di sensibilizzazione e sessioni di formazione che evidenziano, in particolare, l'impatto delle microaggressioni e dei pregiudizi di genere; deplora, a tale proposito, la mancanza di una formazione obbligatoria per i membri della CGUE, come affermato nelle risposte della CGUE al questionario per il discarico 2024; sollecita pertanto l'inclusione di tutte le persone, sia del personale che dei membri della CGUE, nelle sessioni di formazione obbligatorie nel settore della prevenzione della violenza contro le donne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>prende atto con soddisfazione della varietà di sforzi e azioni messi in atto dalla CGUE tra il suo personale, anche nella fase di assunzione, a favore dell'uguaglianza, dell'inclusione, del rispetto reciproco e della diversità; prende atto, in particolare, dell'avvio nel 2024 di una nuova formazione su diversità e inclusione, incentrata sulla prevenzione delle microaggressioni, e, a partire dal 2025, di due nuove formazioni sulla definizione di limiti sani per migliorare le prestazioni e su un ambiente privo di molestie, organizzate a seguito delle raccomandazioni del gruppo di lavoro interservizi della CGUE sulla convenzione di Istanbul; prende atto con soddisfazione delle misure di sostegno personalizzate adottate dalla CGUE (su compiti, orari di lavoro e spazi di lavoro), dal 2022, per il personale con disabilità, della partecipazione dell'istituzione alla settimana di sensibilizzazione sulla disabilità organizzata nel 2024 e dello sviluppo, a partire dal 2025, di un programma pilota per tirocinanti con disabilità; invita la CGUE a tenere informata l'autorità di discarico in merito ai risultati di quest'ultimo programma;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>accoglie con favore il fatto che tutte le nazionalità dell'Unione siano rappresentate nel personale della CGUE; osserva tuttavia che alcune nazionalità sono più rappresentate di altre, mentre alcune di esse sono ampiamente sovrarappresentate; sostiene la CGUE nell'intensificazione dei suoi sforzi volti a pubblicizzare gli avvisi di posto vacante nel modo più ampio possibile attraverso i siti web interistituzionali, le reti di social media e l'EPSO; prende atto, dalla relazione di follow-up, dell'impegno della CGUE ad analizzare i dati pertinenti per l'attuazione di azioni mirate volte a migliorare la rappresentanza geografica tra il suo personale, compresi i tirocinanti; accoglie con favore gli sforzi della CGUE volti a sensibilizzare le amministrazioni nazionali e le rappresentanze permanenti degli Stati membri sottorappresentati in merito ai programmi di tirocinio;  osserva con soddisfazione che, per i tirocini nell'ambito della rete europea di formazione giudiziaria (REFG), nel 2024 la CGUE ha ricevuto domande da tre nuovi Stati membri che partecipano per la prima volta al suo programma di formazione a lungo termine per gli operatori della giustizia nazionali.</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>plaude alle azioni della CGUE nel settore del multilinguismo (giuridico) realizzate nel 2024, quali la messa a punto e il lancio di un sito web sul multilinguismo, la co-organizzazione della prima edizione di una scuola estiva insieme ad altre istituzioni dell'Unione, la stretta collaborazione con gli Stati membri per sviluppare un pool di competenze esterne per affrontare l'aumento dei volumi di traduzione e coprire qualsiasi combinazione linguistica, le azioni di sensibilizzazione per il mercato dei freelance e un continuo aggiornamento delle procedure e delle competenze sull'uso degli strumenti digitali (anche relativi all'IA) per la traduzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>elogia la CGUE per le sue azioni volte ad affrontare le sfide in materia di assunzione del personale e a promuovere il Lussemburgo tra i giovani laureati come luogo di lavoro; prende atto con soddisfazione del contributo della CGUE all'istituzione e all'attuazione di un'indennità di alloggio versata con effetto retroattivo dal 1º gennaio 2025 al personale di grado inferiore, alla preparazione di concorsi EPSO rivolti specificamente al personale da assumere a Lussemburgo, nonché a sessioni informative e scuole estive; incoraggia l'intensificazione della cooperazione con l'EPSO e altre istituzioni per ampliare il bacino di candidati qualificati e rafforzare le procedure di selezione competitiva in settori specializzati; apprende dalla relazione di follow-up che la CGUE ha avviato, a nome del gruppo interistituzionale ad alto livello, un progetto/indagine pilota per stabilire se fosse possibile avvalersi di servizi di locazione per alloggi temporanei (ossia per un periodo massimo di un anno), a un prezzo di mercato (o inferiore) che sarebbe pagato direttamente dai membri del personale; constata inoltre che l'indagine ha avuto successo e che, di conseguenza, il gruppo di lavoro ha presentato un accordo sul livello dei servizi alle istituzioni partecipanti per incaricare la CGUE di condurre una procedura di negoziazione immobiliare con le entità che hanno presentato progetti adeguati; invita la CGUE a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva che la CGUE ha assunto 201 tirocinanti nell'ambito del programma generale di tirocinio (retribuito); osserva inoltre che il 34 % dei candidati inizialmente selezionati ha rifiutato l'offerta della CGUE dopo aver realizzato l'elevato costo della vita nel Lussemburgo; sottolinea nuovamente che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in conformità con la risoluzione del Parlamento del 14 giugno 2023 sui tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti; accoglie con favore il fatto che attualmente tutti i tirocinanti presso la CGUE ricevano una sovvenzione durante la loro permanenza, principalmente dalla CGUE e, in alcuni casi specifici, da altre fonti; osserva che la CGUE accetta solo pochi tirocinanti (sette nel 2024) retribuiti da altre fonti e per brevi periodi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>rileva che nel 2024 sono stati documentati 17 casi di burnout, di cui otto nuovi casi segnalati nel 2024 e nove casi segnalati nel 2023, mentre il personale interessato ha ricevuto sostegno e orientamenti professionali; osserva con soddisfazione che, nel 2024, la CGUE è rimasta all'avanguardia nelle iniziative che promuovono il benessere fisico e mentale del personale e affrontano il burnout e i rischi psicosociali, come le consultazioni con un assistente sociale o uno psicologo, i corsi sulla consapevolezza e l'equilibrio digitale, i seminari specializzati e le attività di sensibilizzazione su questioni sanitarie, le sessioni di formazione di primo soccorso e l'assunzione di due psicologi a tempo parziale; riconosce il successo dell'uso di modalità di lavoro flessibili, compreso il regime di telelavoro della CGUE, che mira in definitiva a un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>prende atto del fatto che nel 2023 era stata avviata un'indagine amministrativa relativa a un presunto caso di molestie sessuali nei confronti di un membro del personale e che il caso è stato chiuso nel 2024 con una sanzione; osserva che nel 2024 non è stata avviata alcuna nuova indagine amministrativa in materia di molestie;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro deontologico, trasparenza e accesso alla giustizia per i cittadini</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>osserva che, come richiesto nelle precedenti raccomandazioni sul discarico, il nuovo codice di condotta per i funzionari e gli altri agenti della CGUE, che riflette i valori e l'impegno di quest'ultima a favore di elevati standard etici, è stato adottato nel marzo 2024 e osserva che il codice di condotta comprende disposizioni in materia di conflitto di interessi, obbligo di lealtà, obbligo di riservatezza e discrezione, attività esterne, attività professionali dopo la cessazione dal servizio e pubblicazioni, nonché disposizioni contro le molestie e si applica anche agli esperti nazionali distaccati e ai giudici tirocinanti ospitati nell'ambito della REFG; osserva con soddisfazione che la CGUE ha messo in atto misure per presentare e spiegare il codice di condotta nel modo più ampio possibile e per far sì che il personale comprenda appieno le nuove norme e il più ampio quadro giuridico in cui si inseriscono e che la formazione sul codice di condotta e sui diritti e gli obblighi del personale è obbligatoria per i nuovi assunti ed è fortemente raccomandata a tutto il personale della CGUE; sottolinea che un totale di 561 persone (ossia il 24,75 % del numero totale di funzionari e agenti della CGUE) ha partecipato a tali formazioni nel 2024; osserva inoltre che nel 2024 è stata offerta una formazione analoga anche ai nuovi membri della CGUE; prende atto con soddisfazione della rete di "consulenti riservati" della CGUE che assistono i membri del personale in caso di molestie, nonché del programma di gestione dei talenti offerto agli amministratori ad alto potenziale che copre, tra l'altro, la leadership etica; incoraggia la CGUE a rafforzare progressivamente l'offerta di formazione sul codice di condotta a tutti i membri del personale senza eccezioni, al fine di garantire una comprensione condivisa delle norme etiche in tutta l'istituzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>rileva che, a seguito dell'adozione del codice di condotta per i membri e gli ex membri della CGUE, la dichiarazione sugli interessi dei membri della CGUE è pubblicata online per evitare qualsiasi potenziale conflitto di interessi nella gestione dei casi; rileva con soddisfazione dalla relazione di follow-up che nel 2024 la CGUE ha firmato l'accordo che istituisce l'"organismo etico dell'UE" a livello interistituzionale tra i cui compiti figura l'elaborazione di norme minime comuni per la condotta dei membri delle istituzioni firmatarie; riconosce che la CGUE mantiene lo status di osservatore all'interno di tale organismo al fine di preservare l'indipendenza della magistratura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>osserva la solida politica della CGUE in materia di individuazione e prevenzione dei conflitti di interesse all'interno dell'istituzione e di "porte girevoli", mentre il nuovo codice di condotta definisce norme specifiche e più rigorose per i dirigenti e i referendari; osserva che nel 2024 sono state trattate tre potenziali dichiarazioni di conflitti di interessi di membri del personale, ma che nessuna ha richiesto un'azione correttiva; rileva inoltre che 57 membri del personale hanno dichiarato nel 2024 la loro intenzione di lavorare dopo aver lasciato la CGUE, mentre nessuno è stato posto in un periodo di incompatibilità; osserva tuttavia che il periodo di incompatibilità per un caso presentato nel 2023 da un ex membro del personale di alto livello è proseguito nel 2024; osserva che nel 2024 la CGUE non ha segnalato alcun caso di denuncia di irregolarità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>apprende dalla relazione di follow-up che la politica di ricusazione dei giudici nei casi di conflitto di interessi effettivo o apparente è già obbligatoria e che la CGUE si basa su un meccanismo collaudato per prevenire i conflitti di interesse, mentre tale meccanismo riguarda il processo di selezione dei membri della CGUE e produce pieni effetti nel momento in cui assumono le loro funzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>rileva che nel 2024 tutti i membri della CGUE erano residenti in Lussemburgo, ai sensi dell'articolo 14 dello statuto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>osserva che l'elenco delle attività esterne svolte dai membri della Corte di giustizia e del Tribunale è pubblicato sul sito web della CGUE dal 2018 e che tali attività sono approvate solo se compatibili con i requisiti del codice di condotta dei membri della CGUE e con i loro obblighi di essere disponibili per le attività giudiziarie; accoglie con favore, rilevandolo dalla relazione di follow-up, l'impegno della CGUE ad analizzare le possibilità di migliorare la qualità e la leggibilità delle informazioni pubblicate relative alle attività esterne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>ricorda la raccomandazione del Parlamento formulata nel 2023 a tutte le istituzioni dell'Unione di concordare un sistema unico sull'uso dei veicoli ufficiali da applicare orizzontalmente; rileva, in tale contesto e dalla relazione di follow-up, che nel 2024 la CGUE, la Corte, il Parlamento e la Commissione hanno istituito un gruppo di lavoro interistituzionale volto allo scambio di informazioni sulle rispettive pratiche e all'individuazione di vie per l'armonizzazione delle norme, nel rispetto dell'autonomia e delle specificità di ciascuna istituzione; ricorda il parere del Parlamento secondo cui il parco automobili non dovrebbe essere utilizzato in alcuna circostanza al di fuori del rigoroso adempimento delle funzioni dei membri della CGUE; rileva inoltre dalla relazione di follow-up che il gruppo di lavoro ha effettuato un'analisi comparativa sulla questione e sta esaminando altri argomenti relativi alla gestione del parco automobili; invita il gruppo di lavoro ad agire rapidamente su tale questione e a informare quanto prima l'autorità di discarico in merito all'esito dei suoi lavori e alle sue conclusioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>rileva che la CGUE non ha segnalato alcun caso di frode, corruzione o uso improprio dei fondi dell'Unione nel 2024; osserva che la strategia antifrode della CGUE è parte integrante del suo quadro integrato di controllo interno e gestione del rischio, con particolare attenzione ai rischi di divulgazione impropria delle informazioni; osserva che il quadro normativo interno della CGUE comprende una decisione sulle indagini relative a frodi, corruzione o attività illecite lesive degli interessi dell'Unione e una decisione e orientamenti in materia di denunce di irregolarità, comprese disposizioni in materia di informazione e protezione degli informatori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>accoglie con favore l'impegno della CGUE a migliorare la trasparenza, l'accesso alla giustizia e l'apertura pubblica, contribuendo in tal modo a promuovere la fiducia del pubblico nelle istituzioni dell'Unione, bilanciando nel contempo altre preoccupazioni fondamentali quali la serenità giudiziaria, la riservatezza dei procedimenti e la protezione dei dati personali; sottolinea che una maggiore trasparenza deve servire anche a rafforzare la fiducia del pubblico nella giurisprudenza della CGUE; incoraggia la CGUE a portare avanti gli sforzi per migliorare la chiarezza, l'accessibilità e la prevedibilità della sua giurisprudenza, in particolare nei casi con un significativo impatto costituzionale o sociale; rileva che, nel 2024, la CGUE ha consolidato il servizio di streaming delle udienze della Corte di giustizia e del Tribunale sul sito web Curia, facilitando così l'accesso dei cittadini alle attività giudiziarie della CGUE; accoglie con favore, in tale contesto, a seguito della riforma giudiziaria adottata nel 2024, la maggiore trasparenza del procedimento di rinvio pregiudiziale consentendo la pubblicazione sul sito web della CGUE di osservazioni scritte entro un termine ragionevole dopo la chiusura della causa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>rileva con soddisfazione dalla relazione di follow-up che, successivamente a un progetto pilota avviato con successo nel 2022 e all'aggiornamento del suo regolamento interno nel 2024, la Corte di giustizia ha ampliato il servizio di streaming per includere le cause importanti esaminate da una sezione di cinque giudici, nonché lo streaming quasi in diretta delle udienze delle memorie orali e trasmissioni in diretta della pronuncia delle sentenze e delle conclusioni degli avvocati generali; osserva inoltre che dal 1º settembre 2024 le videoregistrazioni delle audizioni per la pronuncia delle sentenze e delle conclusioni rimangono permanentemente disponibili sul sito web della CGUE e le videoregistrazioni delle difese orali sono accessibili per un mese dopo l'audizione; osserva con soddisfazione che il Tribunale ha adottato misure analoghe per garantire un accesso più ampio del pubblico ai suoi procedimenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che la CGUE ha registrato 20 richieste di accesso pubblico ai documenti amministrativi nel 2024, concedendolo in 15 casi; osserva che il Mediatore europeo non ha trattato alcun caso riguardante la CGUE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che nel 2024, rispetto al 2023, la spesa di bilancio è diminuita del 9 % per i progetti informatici e del 69 % per i progetti di cibersicurezza, mentre è aumentata del 16 % per le apparecchiature informatiche e del 2 % per i servizi, le licenze e le attrezzature di cibersicurezza; osserva che la significativa diminuzione dei progetti informatici è dovuta al fatto che alcuni progetti di cibersicurezza sono entrati nella fase operativa nel 2024 e le relative spese sono pertanto incluse nel bilancio operativo standard;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>elogia la CGUE per i progressi compiuti in vari progetti digitali nel 2024, quali l'introduzione del programma SIGA aggiornato per la gestione integrata dei dati e delle cause, l'uso maggiore e migliorato dell'applicazione HAN/Ares (il sistema elettronico di registrazione e gestione dei documenti della CGUE), l'attuazione di EU Sign (un sistema di firma digitale) e la revisione sia del sito Curia che dello strumento di ricerca InfoCuria; riconosce l'importanza di aumentare l'utilizzo dell'applicazione e-Curia per la presentazione e la notifica degli atti processuali per via elettronica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva che la CGUE ha continuato ad automatizzare i propri processi con l'uso, a partire dal 2024, di un software robotico per effettuare compiti ripetitivi come la trascrizione delle audizioni e il pagamento delle fatture; si attende che l'applicazione di soluzioni di automazione robotica dei processi contribuisca a ottimizzare le risorse in tutta la CGUE; riconosce l'importanza della cooperazione interistituzionale a vantaggio della CGUE per quanto riguarda le efficienze generate dall'uso dei principali sistemi informatici di registrazione e gestione dei documenti (HAN/Ares), di gestione delle risorse umane (Sysper e questioni relative al personale), di gestione dei documenti finanziari (SAP) e di altri sistemi della Commissione (basati sull'IA), ad esempio per i servizi di traduzione (eTranslation);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>prende atto con interesse dell'avvio, nel 2024, di un progetto pilota che fornisce a tutti i servizi della CGUE l'accesso agli assistenti basati sull'IA; sottolinea l'importanza di garantire il rispetto dei principi etici nell'utilizzo degli strumenti di IA e, in particolare, degli orientamenti della CGUE sull'IA adottati nel 2024, assicurando in tal modo la sorveglianza umana nel rispetto del principio di indipendenza dei procedimenti giudiziari; sottolinea che l'uso di strumenti di IA in un ambiente giudiziario non deve mai sostituire il ragionamento giuridico umano o la discrezionalità giudiziaria, né compromettere la responsabilità personale dei giudici; evidenzia, in tale contesto, il ruolo di supervisione del comitato di gestione per l'IA della CGUE; elogia la CGUE per il programma di formazione globale che ha istituito nel 2024, a partire dall'iniziativa del "mese di sensibilizzazione sull'IA" che comprendeva sessioni di formazione, tavole rotonde moderate da esperti di IA, webinar e bootcamp, compiendo così un primo e importante passo verso la sensibilizzazione dei membri del personale in merito alla strategia e agli orientamenti della CGUE sull'IA e all'IA in generale; rileva che i membri del personale seguono anche corsi sulla gestione del cambiamento, sul trasferimento delle conoscenze, sul tutoraggio e sull'agilità mentale per sostenere l'adattamento alle tecnologie emergenti; invita la CGUE a continuare a organizzare tali programmi di formazione e sensibilizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>apprende dalla relazione di follow-up che, successivamente all'entrata in vigore del nuovo regolamento sulla cibersicurezza all'inizio del 2024, la CGUE ha istituito un piano d'azione per la cibersicurezza e sta attuando i relativi progetti di infrastrutture informatiche; osserva che la CGUE effettua almeno tre test annuali di ripristino in caso di disastro riguardanti i sistemi in loco, i servizi di telecomunicazione e il subentro dei fornitori di servizi Internet;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>osserva che nel 2024 le capacità operative in materia di cibersicurezza sono state ulteriormente rafforzate per conformarsi al regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 e far fronte al crescente numero di attacchi informatici; osserva che nel 2024 non si sono verificati gravi attacchi informatici; constata con preoccupazione che sono stati registrati e analizzati in media 142 incidenti di sicurezza al mese, alcuni dei quali hanno richiesto l'intervento umano; sottolinea che la cibersicurezza è un investimento strategico, essenziale per salvaguardare l'indipendenza della magistratura, l'integrità dei dati e la continuità dell'attività giudiziaria, evidenziando pertanto la necessità di investimenti duraturi e prevedibili nelle capacità di cibersicurezza, nella formazione del personale e nella cooperazione interistituzionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che l'indagine del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) sull'uso dei servizi cloud forniti da Amazon Web Services e Microsoft nell'ambito dei contratti Cloud II da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione è stata chiusa nel 2025; osserva inoltre che la CGUE non ha ricevuto alcuna raccomandazione a seguito di tale indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>rileva che, nell'ambito della sua iniziativa globale volta ad aumentare l'accessibilità e l'inclusione delle persone con disabilità, la CGUE ha continuato ad applicare l'approccio "accessibilità fin dalla progettazione" per qualsiasi modifica ed evoluzione dei suoi sistemi informatici; osserva che, in seguito a una revisione del sito web Curia nel 2023, la CGUE sta adottando tecnologie per migliorare l'accessibilità del sito a un'ampia gamma di utenti, come le persone con disabilità visive, uditive o intellettive; invita la CGUE a tenere informata l'autorità di discarico al riguardo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>apprende dalla relazione di follow-up che nel 2024, nel quadro di due progetti pilota sull'uso più efficiente dei locali della CGUE, si sono tenuti diversi seminari che hanno portato allo sviluppo di due configurazioni degli ambienti adattate per le esigenze di ciascun servizio; osserva che il seguito di tali progetti è stato sospeso al fine di consentire innanzitutto di valutare l'impatto che l'integrazione dell'IA potrebbe avere sui metodi di lavoro della CGUE e, in ultima analisi, sull'uso dello spazio e degli uffici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>rileva che, nel 2024, la CGUE ha proseguito la sua iniziativa globale volta ad aumentare l'accessibilità e l'inclusione delle persone con disabilità; osserva in particolare che la CGUE ha elaborato un piano d'azione a lungo termine per garantire che i suoi edifici soddisfino le norme giuridiche in materia di accessibilità entro il 1º gennaio 2032, come previsto dal diritto lussemburghese; apprezza il fatto che la CGUE abbia istituito un inventario dei punti di risanamento per parti della sua infrastruttura e abbia commissionato a un architetto uno studio di fattibilità che determinerà le azioni necessarie da intraprendere; invita la CGUE a tenere informata l'autorità di discarico al riguardo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>elogia la CGUE per i continui sforzi e i progressi significativi nella riduzione della sua impronta ambientale nel 2024, come dimostrato dalle sue prestazioni rispetto allo scenario di riferimento del sistema di ecogestione e audit (EMAS) del 2015, con riduzioni per equivalente a tempo pieno (ETP) ottenute in molti tipi di consumi/emissioni (riscaldamento: - 37,5 %; energia elettrica: -29,3 %; carta: -64,2 %, rifiuti da ufficio e da mensa: -40,4 %; emissioni di gas a effetto serra: -26,7 %); prende atto di un miglioramento complessivo rispetto alle riduzioni comunicate per il 2023; riconosce che tali risultati, combinati con le condizioni di mercato, hanno portato a una riduzione del 18 % della spesa energetica rispetto alle previsioni; elogia, in tale contesto, la solida integrazione della sostenibilità nel quadro della CGUE in materia di gestione dei rischi e responsabilità, come richiesto dalla sua certificazione EMAS;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>accoglie con favore gli ingenti investimenti effettuati nel 2024 per migliorare l'efficienza energetica degli edifici della CGUE, tra cui quasi 1,5 milioni di EUR per l'installazione diffusa di illuminazione a LED e oltre 0,4 milioni di EUR per lavori di isolamento degli edifici; osserva con soddisfazione che tutta l'energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili e che il riscaldamento è fornito da un sistema di teleriscaldamento alimentato a biomassa; accoglie con favore l'impegno della CGUE a rendere il suo approvvigionamento di energia verde adeguato alle esigenze future attraverso la prevista partecipazione agli accordi di compravendita di energia elettrica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>si congratula con la CGUE per il suo approccio rigoroso agli appalti sostenibili, attraverso la categorizzazione dei bandi di gara in base all'impatto ("verde chiaro", "verde medio", "verde superiore") delle loro clausole ambientali, l'uso sistematico di strumenti quali l'autovalutazione obbligatoria delle "prestazioni verdi" e la consultazione dell'helpdesk interistituzionale sugli appalti pubblici sostenibili; osserva che nel 2024 otto importanti gare d'appalto di importo superiore a 60 000 EUR erano "appalti verdi", sei dei quali includevano clausole ambientali significative; accoglie con favore, in particolare, l'efficace attuazione del nuovo contratto di ristorazione, che richiede pratiche alimentari sostenibili e detiene la certificazione ISO 14001, e il conseguimento dell'obiettivo di limitare le gare d'appalto "verde chiaro" ben al di sotto dell'obiettivo del 50 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>elogia la CGUE per la sua strategia globale ed efficace di mobilità sostenibile per il personale e i membri; prende atto, in tale contesto, delle continue sovvenzioni a favore del trasporto pubblico per il pendolarismo transfrontaliero e del programma Vel'Oh! per le biciclette, unitamente a miglioramenti significativi delle infrastrutture, tra cui l'installazione nel 2024 di numerosi punti di ricarica per veicoli elettrici e ibridi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>prende atto del significativo passaggio a metodi di lavoro sostenibili, con un aumento sostanziale del ricorso alla videoconferenza da parte dei membri della CGUE per evitare i viaggi, come dimostrato da 131 missioni di questo tipo nel 2024 rispetto alle sole tre del 2019; accoglie inoltre con favore la digitalizzazione in corso dei processi che, combinata con la rimozione dell'80 % delle stampanti personali, è stata un fattore chiave nella drastica riduzione del consumo di carta della CGUE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>accoglie con favore la cooperazione della CGUE con altre istituzioni e in particolare le applicazioni condivise e i servizi di hosting basati su accordi a livello di servizio con la Commissione, nonché la partecipazione a procedure di appalto interistituzionali, che hanno permesso alla CGUE di ottimizzare costi e risorse; riconosce l'importanza della cooperazione interistituzionale della CGUE con il servizio per la cibersicurezza delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione (CERT-UE) e l''Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA), compresa la partecipazione ai gruppi consultivi tecnici sugli strumenti, le metodologie e la sensibilizzazione, nonché all'iniziativa di IA generativa della CERT-UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>osserva che la CGUE ha stipulato diversi accordi sui livelli di servizio per la manutenzione dell'infrastruttura informatica, l'uso di strumenti per la gestione delle risorse umane, il pagamento di alcuni diritti individuali e l'uso del sistema di gestione dei documenti HAN/Ares; accoglie con favore il rinnovo dell'accordo di finanziamento annuale concluso con i servizi di traduzione di altre istituzioni dell'Unione; osserva che nel 2024 ha firmato due protocolli d'intesa con la Commissione e il Parlamento: un protocollo d'intesa sulla ripartizione degli oneri finanziari relativi all'uso di uno strumento di prova a distanza per il test di accreditamento interistituzionale e un protocollo d'intesa sulla ripartizione dei costi per le attività congiunte di sensibilizzazione dei servizi di interpretazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>apprezza il fatto che la CGUE cooperi pienamente con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), la Corte, il GEPD e il Mediatore europeo; prende atto del partenariato della CGUE con la REFG, che aiuta la CGUE nel suo lavoro volto a promuovere una cultura giudiziaria comune in tutta l'Unione, a garantire l'applicazione coerente e uniforme del diritto dell'Unione in tutti gli Stati membri e a rafforzare la fiducia reciproca tra le magistrature nazionali e la CGUE; apprezza, in tale contesto, l'organizzazione di riunioni annuali con i corrispondenti dei tribunali nazionali, i gruppi tematici, i webinar e le visite dei rappresentanti della CGUE presso i tribunali nazionali e viceversa; prende atto in particolare, per il 2024, della riunione annuale dei corrispondenti della REFG svoltasi a Bruxelles, della visita a Varsavia di una delegazione del Tribunale, nonché della riunione annuale dei giudici con una conferenza speciale tenutasi presso la CGUE in occasione del 20º anniversario dell'allargamento del 2004; rileva inoltre dalla relazione di follow-up che nel 2024 un numero maggiore di giudici ha partecipato a seminari e che i professionisti nazionali della giustizia di tre nuovi Stati membri hanno presentato le loro candidature, per la prima volta, per accedere ai programmi di formazione a lungo termine della CGUE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE e il Parlamento abbiano deciso di tenere riunioni annuali, intese come dialoghi su temi di interesse comune quali l'amministrazione, il potenziale di miglioramento del sistema giudiziario o la percezione dello Stato di diritto da parte dei cittadini; prende atto del fatto che la prima di tali riunioni ha avuto luogo nel marzo 2024;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>osserva che la CGUE organizza regolarmente visite, con un totale di 16 319 visitatori registrati nel 2024; osserva che circa 2 500 di tali visitatori hanno partecipato alla Giornata porte aperte della CGUE di quell'anno; osserva altresì che, oltre alle visite periodiche, la CGUE organizza anche visite virtuali; rileva che nel 2024 il 7% di tutti i visitatori della CGUE era virtuale, mentre il 43 % era costituito da studenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>rileva che, nel 2024, la CGUE ha intensificato gli sforzi tesi a coinvolgere i cittadini dell'Unione migliorando la propria presenza sui social media; osserva che, alla fine del 2024, il numero di iscritti all'account LinkedIn della CGUE è aumentato del 26 % e il numero di follower sui due account della CGUE su X (ex Twitter) del 2,5 %, mentre le visualizzazioni sul suo canale YouTube sono aumentate del 137 % e il numero dei suoi iscritti a YouTube è aumentato di oltre il 329 % rispetto all'anno precedente; constata che l'aumento parabolico delle visualizzazioni e degli iscritti è in parte dovuto a una campagna promozionale organizzata dalla CGUE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>osserva che nel 2024 la CGUE ha avviato uno studio sull'ampliamento della sua presenza sui social media, che ha portato alla decisione di aprire account su Instagram, Bluesky, Threads e WhatsApp nel 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>prende atto con soddisfazione di altre azioni e altri piani chiave della CGUE volti a migliorare la trasparenza e l'accessibilità e a soddisfare le esigenze dei professionisti del diritto, dei media e del pubblico in generale (comprese le giovani generazioni), come la revisione del sito web della CGUE con l'introduzione di un nuovo motore di ricerca (unico), il lancio di una nuova piattaforma televisiva sul web multilingue con contenuti sul lavoro e sulle decisioni della CGUE, la pubblicazione di video sui social media, la semplificazione del linguaggio utilizzato nei comunicati stampa della CGUE e la revisione della relazione annuale della CGUE per fornire panoramiche e statistiche più chiare sulla giurisprudenza.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>