<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0129</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2024: bilancio generale dell'UE – Corte dei conti europea</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0052/2026 - Relatore: Pasquale Tridico)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione V – Corte dei conti (2025/2149(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/207, 22.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2024/207/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2024 (COM(2025)0359 – C10-0149/2025)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4944, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4944/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2024, presentata all'autorità competente per il discarico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5409, 8.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5409/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5407, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5407/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2024 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0052/2026),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al Segretario generale della Corte dei conti per l'esecuzione del bilancio della Corte dei conti per l'esercizio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione V – Corte dei conti (2025/2149(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione V – Corte dei conti,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0052/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte dei conti ("Corte") è il revisore esterno dell'Unione, incaricato, attraverso un'attività di audit indipendente, professionale ed efficace, di valutare l'economia, l'efficacia, l'efficienza, la legittimità e la regolarità dell'azione dell'Unione al fine di migliorare la responsabilità, la trasparenza e la gestione finanziaria, rafforzando in tal modo la fiducia dei cittadini e rispondendo efficacemente alle sfide attuali e future che l'Unione deve affrontare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, fatti salvi gli articoli 287 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), dalla chiusura dell'esercizio 1987 la Corte affida annualmente a un revisore esterno indipendente l'audit dei propri conti di gestione e che, a partire dall'esercizio 1992, le relazioni del revisore esterno sono state pubblicate nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la Corte rende conto della propria gestione alle autorità di bilancio tramite la relazione annuale di attività del proprio Segretario generale, la cui finalità, conformemente all'articolo 74, paragrafo 9, del regolamento finanziario, è di fornire informazioni sulla gestione delle risorse, compresi i sistemi, nonché sull'efficienza e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno della Corte;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, assolvendo i propri compiti in modo trasparente e indipendente, la Corte contribuisce al controllo democratico, al dibattito pubblico e a una sana gestione finanziaria dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la Corte ha ritenuto che, per valutare la governance dell'Unione, la sua responsabilità e trasparenza, nonché la qualità e l'affidabilità delle informazioni e dei dati forniti sull'attuazione delle politiche unionali, la soluzione migliore sarebbe che la Corte fosse incaricata di controllare tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione istituiti dai trattati o a norma dei trattati e tutte le strutture intergovernative di importanza fondamentale per il funzionamento dell'Unione; che il Parlamento sostiene fortemente la Corte e accoglierebbe con favore le iniziative volte a rafforzare la capacità di quest'ultima di adempiere il suo mandato;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio della Corte rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2024 ammontava a 13,3 miliardi di EUR (pari al 6,9 % del bilancio totale dell'Unione); rileva altresì che il bilancio della Corte, pari a circa 0,2 miliardi di EUR, rappresenta circa l'1,5 % delle spese amministrative totali dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>osserva che la Corte, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2024 (la "relazione della Corte"), ha esaminato un campione di 70 operazioni nel capitolo "Amministrazione", lo stesso numero del 2023; prende atto del fatto che la Corte dichiara che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2024 hanno rappresentato circa il 69 % del totale, e le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che, delle 70 operazioni esaminate, 16 (23 %) erano inficiate da errori, ma che la Corte, sulla base dei tre errori quantificati, stima che il livello di errore sia inferiore alla soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che i rendiconti finanziari della Corte sono controllati da un revisore esterno indipendente al fine di garantire che i principi di trasparenza, responsabilità e indipendenza siano quegli stessi che la Corte applica nei confronti delle entità da essa controllate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>accoglie con favore la relazione speciale 24/2024 della Corte e le sue conclusioni e raccomandazioni in merito al quadro occupazionale della funzione pubblica dell'Unione; ricorda che ritiene importante disporre di un'indagine più approfondita sulle spese amministrative e rinnova il proprio invito a includere nel suo lavoro dati completi su tutte le istituzioni al fine di fornire una base coerente per una procedura di discarico coerente; invita la Corte a tenere aggiornata l'autorità di discarico riguardo a qualsiasi iniziativa in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>prende atto dell'annuncio della Corte in data 1º ottobre 2025 sull'introduzione di un approccio di audit riveduto per le imprese comuni a partire dall'esercizio 2025; osserva che tale cambiamento è stato determinato, tra l'altro, dai vincoli di capacità di personale e dalla cessazione degli audit delle imprese comuni nell'ambito di Orizzonte Europa da parte del servizio di audit interno della Commissione, che in precedenza aveva sottoposto ad audit le imprese comuni, limitando in tal modo la disponibilità di un'affidabilità dell'audit complementare; rileva inoltre che il nuovo approccio prevede un'adeguata dimensione del campione sottoposto ad audit, il consolidamento del lavoro di audit in tutte le imprese comuni e la presentazione di due distinte dichiarazioni di affidabilità, supportate da ulteriori relazioni tematiche e speciali; invita la Corte a garantire che la metodologia riveduta sia attuata tempestivamente e continui a soddisfare i più elevati standard di qualità, l'attendibilità e affidabilità dell'audit per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>constata che il bilancio complessivo (stanziamenti C1) della Corte per il 2024 ammontava a 185 655 890 EUR, il che equivale a un aumento del 6,05 % rispetto ai 175 059 922 EUR del 2023; osserva che l'aumento è dovuto principalmente agli adeguamenti salariali; rileva che per il 2024 l'89,50 % degli stanziamenti (rispetto all'88,50 % del 2023) era destinato ai suoi membri e al suo personale, mentre il 10,50 % era destinato a immobili, apparecchiature e spese varie (rispetto all'11,60 % del 2023);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva che i tassi di esecuzione degli impegni e dei pagamenti per il 2024 sono rimasti elevati, quasi invariati rispetto al 2023, mentre nel 2024 il tasso di utilizzo degli stanziamenti si è attestato al 97,30 % e i pagamenti hanno rappresentato il 94,81 % degli impegni totali; prende atto del fatto che gli stanziamenti annullati a fine esercizio sono aumentati passando da circa 3,4 milioni di EUR nel 2023 a 4,4 milioni di EUR nel 2024; elogia la Corte per aver mantenuto il tempo medio di pagamento delle fatture al di sotto degli 11 giorni nel 2024; incoraggia la Corte a mantenere una disciplina dei costi rigorosa, a continuare a dare priorità all'efficienza operativa e a ridurre ulteriormente gli annullamenti a fine esercizio, migliorando in tal modo l'efficienza e il rapporto costi-benefici dei suoi stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva che nel corso dell'anno la Corte ha effettuato regolarmente revisioni di bilancio, che nel 2024 hanno comportato 29 storni di bilancio per un totale di circa 4,5 milioni di EUR, in calo rispetto ai circa 5,7 milioni di EUR del 2023; rileva che tali storni erano necessari per rafforzare le linee di bilancio relative, tra l'altro, ai progetti informatici (+20,28 %), all'allestimento dei locali (+560,18 %) e alle apparecchiature e agli impianti tecnici (73,53 %); osserva che, secondo le risposte della Corte al questionario presentato dalla commissione per il controllo dei bilanci per il discarico 2024 (il "questionario"), le riassegnazioni sono state necessarie anche a causa di un livello di inflazione superiore a quello previsto e delle conseguenti indicizzazioni dei prezzi che hanno inciso sui contratti nuovi ed esistenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che, secondo il questionario, l'impatto della guerra di aggressione illegale della Russia nei confronti dell'Ucraina è stato avvertito dalla Corte nel 2024 attraverso aumenti dei costi dei beni, dei servizi e della logistica determinati dall'inflazione; accoglie con favore le misure adottate dalla Corte per contrastare tali effetti attraverso la realizzazione di analisi più dettagliate prima dell'avvio delle procedure di acquisto, al fine di garantire una pianificazione realistica e appalti efficaci; rileva inoltre con soddisfazione che i costi sostenuti dalla Corte per il consumo di energia (voce di bilancio n. 2024) sono diminuiti significativamente, passando da 1 556 671 EUR nel 2023 a 887 827 EUR nel 2024, principalmente a causa di una riduzione del prezzo fisso dell'energia elettrica, in linea con il contratto interistituzionale con il fornitore interessato; riconosce la necessità che tutte le istituzioni dell'Unione migliorino la loro gestione di bilancio, anche tenendo conto della volatilità dei prezzi, in particolare nel settore dell'energia, al momento di concludere contratti con i fornitori di servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>rileva che gli impegni per un totale di circa 9,9 milioni di EUR per il titolo 1 del bilancio e di circa 8,4 milioni di EUR per il titolo 2 del bilancio sono stati riportati automaticamente dal 2024 al 2025 per coprire, tra l'altro, i costi relativi a missioni, formazione e traduzione; osserva che un importo di 602 000 EUR è stato riportato mediante decisione, essendo collegato a uno storno di bilancio approvato dalle autorità di bilancio per la sostituzione degli ascensori dell'edificio K1 della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>constata che gli stanziamenti di bilancio (C1) per le missioni dei membri e del personale della Corte ammontavano a 2 860 000 EUR nel 2024 (rispetto a 2 722 000 EUR nel 2023); osserva che, di tali stanziamenti, nel 2024 è stato impegnato un importo pari a 2 469 344 EUR, di cui 2 184 344 EUR sono stati pagati (ossia un tasso di esecuzione dell'88,46 %);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva con soddisfazione che, secondo il questionario, per quanto riguarda la voce di bilancio della Corte relativa alle pubblicazioni, gli stanziamenti di bilancio sono diminuiti da 810 000 EUR nel 2014 a 300 000 EUR nel 2024 a causa dell'aumento della produzione interna di relazioni e della promozione virtuale delle pubblicazioni;  osserva che le stime della Corte per tale voce di bilancio sono ulteriormente diminuite negli esercizi successivi; prende inoltre atto della tendenza della Corte a ridurre il bilancio destinato all'interpretazione e ai servizi di esperti (consultazioni, studi ecc.) nonché dell'intenzione di dismettere la telefonia fissa per generare ulteriori risparmi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>accoglie con favore, come indicato nella risposta della Corte ai vari punti sollevati dall'autorità di discarico nel contesto dell'esercizio di discarico 2023 ("relazione di follow-up"), i lavori in atto da parte della Corte per rivedere la sua guida delle missioni al fine di affrontare, in modo proattivo (ossia al momento della preparazione della missione), questioni quali, tra l'altro, l'efficienza in termini di costi e le modalità per ridurre al minimo l'impatto ambientale; invita la Corte a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>rileva con soddisfazione che il revisore esterno ha dichiarato che le risorse assegnate sono state utilizzate per le finalità previste e che le procedure di controllo poste in essere dagli ordinatori hanno fornito le garanzie necessarie per assicurare la conformità delle operazioni finanziarie alle norme e ai regolamenti applicabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>sottolinea che la Corte è il revisore esterno dell'Unione e la pietra angolare della responsabilità finanziaria indipendente rispetto al bilancio dell'Unione; sottolinea che, in un contesto di crescita senza precedenti della spesa dell'Unione, del volume delle operazioni di assunzione di prestiti e della complessità dei nuovi strumenti finanziari, la Corte deve disporre di risorse commisurate alla portata e alla complessità del suo mandato di audit; sostiene la costante disciplina dei costi della Corte; invita le autorità di bilancio, nell'adottare bilanci futuri, a garantire che la Corte disponga di risorse adeguate per controllare l'architettura finanziaria dell'Unione in rapida espansione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>osserva che la Corte ha trascorso in totale 3 176 giorni negli Stati membri e al di fuori dell'Unione, rispetto ai 4 897 giorni del 2023, e 1 244 giorni presso istituzioni, organi e organismi dell'Unione e altre organizzazioni internazionali e imprese di revisione contabile private, rispetto ai 1 370 del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>rileva che, nel corso del 2024, la Corte ha presentato due relazioni annuali, tre relazioni annuali specifiche, 28 relazioni speciali, quattro analisi e tre pareri, per un totale di 40 documenti (rispetto ai 45 documenti del 2023); accoglie con favore l'attenzione prestata nel 2024 dalla Corte, attraverso relazioni speciali e analisi, alle sfide urgenti che l'Unione si trova ad affrontare su temi chiave quali gli strumenti finanziari nell'ambito della politica di coesione, la trasparenza dei finanziamenti dell'UE alle ONG, gli organismi dell'UE che lottano contro le frodi, la sicurezza dell'approvvigionamento di gas, gli investimenti nell'intelligenza artificiale (IA), l'adattamento ai cambiamenti climatici, l'assorbimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza ("RRF"), la strada verso autovetture a zero emissioni, il sostegno ai rifugiati in Turchia e la politica industriale dell'Unione in materia di idrogeno; accoglie inoltre con favore le previste relazioni della Corte sull'RRF in settori quali la trasparenza e la tracciabilità, nonché sull'architettura e la strategia dell'Unione nella lotta contro la frode e sul sostegno dell'UE all'Ucraina, alla Moldova e alla Georgia; rileva un miglioramento per quanto riguarda la soddisfazione dei portatori di interessi nei confronti del lavoro della Corte: da un sondaggio condotto nel 2024 emerge infatti che l'89 % degli intervistati (in aumento rispetto all'85 % del 2023) ha ritenuto utili le relazioni della Corte, mentre l'82 % (in aumento rispetto al 78 %) ha riconosciuto l'impatto del suo lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>invita la Corte a preparare valutazioni più dettagliate e sistematiche degli effetti di ricaduta dei programmi finanziati dall'Unione sugli Stati membri, sia quelli con tassi di assorbimento dei fondi europei elevati che quelli con tassi di assorbimento dei fondi europei bassi; sottolinea che un'analisi completa degli impatti economici, sociali, amministrativi e territoriali di tali effetti di ricaduta, compresi gli effetti transfrontalieri e distributivi, migliorerebbe la valutazione dell'impatto a lungo termine, del valore aggiunto e della sostenibilità della spesa dell'UE e contribuirebbe a un'elaborazione delle politiche più informata a livello sia dell'Unione che nazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>osserva che la Corte dispone di una serie di indicatori chiave di prestazione (ICP) per misurare i progressi compiuti verso il conseguimento dei suoi obiettivi strategici, in linea con la strategia della Corte per il periodo 2021-2025; prende atto degli obiettivi strategici della Corte per il 2024, tra cui figurano: il miglioramento delle disposizioni in materia di rendicontabilità, trasparenza e audit, la definizione mirata dei settori e dei temi in cui gli audit possono apportare il massimo valore aggiunto e la fornitura di una solida garanzia di audit in un contesto difficile e mutevole; invita la Corte a presentare in futuro in modo sintetico (formato tabella) i suoi ICP, il grado di progresso conseguito e i suoi obiettivi; invita la Corte a sviluppare ulteriormente gli ICP basati sulle prestazioni e sui risultati delle politiche europee al fine di misurare chiaramente l'impatto delle politiche portate avanti dalla Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>invita la Corte a consolidare le sue constatazioni in un'analisi comparativa delle prestazioni e a sviluppare una metodologia per una "bussola delle prestazioni" dei programmi dell'Unione; ritiene che tale strumento, pur nel rispetto della diversità delle politiche, fornirebbe all'autorità di discarico, ai decisori politici e al pubblico in generale orientamenti chiari su quali programmi utilizzano le risorse in modo efficace e quali potrebbero prestarsi alla cessazione o a una ristrutturazione sostanziale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>apprezza il fatto che la Corte misuri l'attuazione delle sue raccomandazioni sulla base del seguito dato dai suoi revisori; osserva che, nel 2024, la Corte ha analizzato le raccomandazioni rivolte alla Commissione e alle altre istituzioni nelle sue relazioni del 2020; rileva che il 93 % delle 19 raccomandazioni formulate dalla Corte nella relazione annuale sull'esercizio 2020 e l'88 % delle 186 raccomandazioni espresse nelle relazioni speciali pubblicate nel 2020 erano state interamente attuate oppure lo erano state per la maggior parte o per alcuni degli aspetti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>apprende dalla relazione di follow-up che la Commissione ha accettato di fornire alla Corte un estratto manuale dei dati ricavati dallo strumento ARACHNE; si rammarica, tuttavia, del fatto che l'accesso della Corte a FENIX, lo strumento di rendicontazione sull'RFF, rimanga una questione aperta, che la Commissione conceda alla Corte un accesso parziale solo ad alcuni moduli FENIX e che le informazioni ivi contenute non siano aggiornate in modo tempestivo; si compiace che sia stato segnalato un aumento del numero di utenti della Corte che hanno accesso a FENIX; sostiene cionondimeno la richiesta della Corte volta a far sì che la Commissione le conceda al più presto l'accesso completo; ricorda che la direzione generale Affari economici e finanziari della Commissione si è adoperata per concedere alla Corte l'accesso ai file FENIX entro due settimane dall'approvazione di una richiesta di pagamento; esprime tuttavia preoccupazione circa il fatto che, nella pratica, tale termine in molti casi non viene rispettato e che in alcune occasioni si sono verificati ritardi fino a due mesi e mezzo, rallentando in modo significativo la comunicazione delle constatazioni della Corte o compromettendo l'efficacia e la tempestività del suo lavoro di audit, in particolare per quanto riguarda spese ad alto rischio come l'RRF; ricorda in tale contesto alla Commissione l'obbligo che le incombe in virtù dell'articolo 263 del regolamento finanziario di concedere alla Corte l'accesso completo a tutti i sistemi e a tutte le banche dati pertinenti (tra cui ARACHNE, FENIX, ARES); chiede pertanto alla Commissione di porre rimedio senza indugi a tale situazione, anche concludendo un accordo interistituzionale che garantisca alla Corte un accesso completo, sistematico e in tempo reale a tutte le banche dati pertinenti, comprese ARACHNE e FENIX; invita la Corte a riferire all'autorità di discarico in merito al conseguimento di miglioramenti concreti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>osserva che, alla fine del 2024, la Corte contava 961 membri del personale (in calo rispetto ai 969 del 2023), tra cui agenti temporanei (192 nel 2024, in calo rispetto ai 204 del 2023), agenti contrattuali (84 nel 2024, in calo rispetto agli 86 del 2023) ed esperti nazionali distaccati (26 nel 2024, invariati rispetto al 2023); ricorda l'importanza di fornire contratti a tempo indeterminato ai dipendenti al fine di mantenere le competenze, garantendo la continuità e un ambiente di lavoro produttivo e stabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>osserva che nel 2024 il 54 % del personale della Corte era costituito da donne (rispetto al 53 % del 2023) e il 46 % da uomini; si rammarica del fatto che le donne rappresentino solo il 30 % dell'alta dirigenza della Corte, come nel 2023; deplora l'ulteriore diminuzione della percentuale di donne in posizioni dirigenziali intermedie che è passata dal 40 % al 37,30 % nel 2023; ricorda che la parità di genere è un principio sancito nei trattati che dovrebbe essere rispettato da tutte le istituzioni e invita la Corte a proseguire i suoi sforzi per promuovere l'equilibrio di genere in relazione ai quadri dirigenziali intermedi e superiori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che, secondo il questionario, nel 2024 la Corte contava 64 tirocinanti, 59 dei quali ricevevano un'indennità mensile; accoglie con favore il nuovo programma della Corte, intitolato "TraineEca Career Development", che mira a offrire opportunità di lavoro ai tirocinanti più meritevoli; prende atto, inoltre, dell'intenzione della Corte di offrire tirocini speciali nel settore dell'IA a neolaureati e dottorandi in tale settore; ribadisce con forza che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in conformità con la risoluzione del Parlamento del 15 giugno 2023 sui tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti; sottolinea che i tirocini non retribuiti costituiscono una forma di sfruttamento dei giovani lavoratori e un ostacolo alle pari opportunità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>osserva che, secondo il questionario, l'assunzione di funzionari ha continuato a rappresentare una sfida per la Corte nel 2024, a causa della scarsa attrattiva del Lussemburgo come luogo di lavoro o della mancanza di interesse per le mansioni di audit e controllo tra i giovani lavoratori; rileva con soddisfazione che la Corte ha affrontato tale questione organizzando procedure di selezione periodiche rivolte ai tirocinanti della Corte, organizzando concorsi interni per trattenere i talenti più meritevoli e aumentando le attività di sensibilizzazione; incoraggia la Corte a proseguire tali sforzi, al fine di salvaguardare la continuità delle sue attività; riconosce, in tale contesto, che è necessaria una clausola di selezione al fine di organizzare anche concorsi EPSO esclusivamente per il Lussemburgo; elogia la Corte per aver aderito a un accordo interistituzionale in base al quale, a partire dal 2025, il personale assunto dalle istituzioni dell'Unione con sede in Lussemburgo riceve un'indennità di alloggio al fine di compensare l'elevato costo della vita nel paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>è consapevole del fatto che la Corte non ha alcun ruolo nel processo di selezione dei membri a norma dell'articolo 286, paragrafo 2, TFUE; ricorda, tuttavia, che persiste un importante squilibrio di genere fra i membri della Corte, con solo 10 donne su 27 membri; si rammarica del fatto che diversi Stati membri non abbiano mai nominato una donna alla Corte; rinnova il suo invito agli Stati membri a tenere conto della necessità di garantire l'equilibrio di genere al momento di proporre le candidature, al fine di ottenere una composizione più equilibrata e rappresentativa della Corte garantendo nel contempo che le nomine continuino a basarsi su criteri di merito, qualifica e indipendenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>continua a esprimere rammarico dinanzi alla prassi del Consiglio di nominare membri della Corte nonostante siano stati respinti dal Parlamento; ribadisce la sua richiesta di una revisione della procedura di nomina, che attribuirebbe al Parlamento un ruolo vincolante nella valutazione dell'idoneità dei candidati alla Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>apprezza l'ampio regime di telelavoro offerto dalla Corte per mitigare le sfide in materia di assunzioni, che prevede fino a 10 giorni al mese di telelavoro, cinque dei quali possono essere svolti al di fuori della sede di servizio, con un limite massimo di 30 giorni all'anno; osserva che, secondo il questionario, nel 2024 la Corte ha rivisto le sue norme in materia di lavoro ibrido per tenere conto, tra l'altro, dei riscontri ricevuti; invita la Corte a effettuare controlli periodici per garantire il rispetto di tali norme; osserva con soddisfazione che, secondo il questionario, la Corte interviene in vari modi per garantire il benessere fisico e mentale del suo personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>rileva un aumento sia del tasso di avvicendamento del personale, passato dal 6,60 % nel 2023 al 7,90 % nel 2024, sia del tasso di posti di lavoro vacanti, salito dal 2,27 % al 2,49 %, dove il tasso di avvicendamento rappresenta il numero di membri del personale che lasciano il posto di lavoro in proporzione al personale totale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che diverse nazionalità, in particolare quelle degli Stati membri nordici, sono sottorappresentate tra il personale della Corte; constata che vi è il rischio che la situazione peggiori ulteriormente a causa dell'invecchiamento del personale e della mancanza di assunzioni di candidati provenienti da tali Stati membri; ricorda i ripetuti sforzi compiuti dalla Corte per ovviare a tale squilibrio, aumentando la pubblicità degli avvisi di concorso e di posti vacanti negli Stati membri significativamente sottorappresentati, collaborando con i membri della Corte per diffondere i propri avvisi e raggiungendo i potenziali candidati attraverso la partecipazione a fiere del lavoro in alcuni Stati membri; osserva inoltre che, secondo la relazione di follow-up, la Corte ha anche elaborato un piano d'azione comprensivo di dieci azioni da attuare nei prossimi cinque anni, al fine di invertire l'attuale sottorappresentanza di alcuni Stati membri; invita la Corte a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti e ai risultati ottenuti nell'attuazione di tale piano d'azione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>ricorda che, alla fine del 2023, tutti e 29 i posti aggiuntivi (agenti temporanei) richiesti per l'audit dell'RRF di 723,8 miliardi di EUR erano coperti; constata tuttavia che la rilevanza, la complessità, gli importi elevati e la rapidità degli esborsi dell'RRF continuano a rappresentare una sfida e che le risorse attuali non sono sufficienti per garantire sistematicamente la conformità delle spese dell'RRF alle norme dell'Unione e nazionali e per rispondere all'aumento delle attività dell'Unione; elogia cionondimeno gli sforzi compiuti finora dalla Corte nello svolgimento dei suoi compiti in relazione all'RRF, nonostante che le risorse disponibili non siano pienamente adeguate; sostiene, in tale contesto, la richiesta della Corte di convertire i 29 agenti temporanei assunti per gli audit relativi all'RRF in posti permanenti; sottolinea che è importante garantire che la Corte disponga costantemente di personale adeguato e sia strutturalmente attrezzata per adempiere sia al suo mandato che alle responsabilità aggiuntive derivanti dai futuri strumenti di finanziamento basati sui risultati, compreso il QFP;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>osserva con soddisfazione che, anche nel 2024, la Corte ha superato l'obiettivo di formazione professionale di cinque giornate di formazione non linguistica all'anno per i revisori dei conti, in linea con le raccomandazioni della Federazione internazionale degli esperti contabili, nonché quello di due giornate per il personale non addetto all'audit (rispettivamente 5,8 e 3,9);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>osserva che la media dei giorni di congedo per malattia nel 2024 è stata di 9,9 giorni per membro del personale, quasi invariata rispetto al 2023; rileva inoltre che, nel 2024, tre membri del personale (rispetto ai quattro del 2023) sono stati assenti per malattia di lunga durata, definita come una malattia che dura più di 200 giorni in un anno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che nel 2024 sono stati segnalati 13 casi di burnout, rispetto ai sette casi del 2023; osserva con preoccupazione il considerevole aumento dei casi di burnout segnalati nel 2024; invita la Corte a effettuare un'analisi approfondita dei motivi di tale aumento significativo, anche per quanto riguarda la distribuzione del carico di lavoro, i fattori organizzativi e i rischi strutturali, e a integrare i risultati basati su dati concreti nelle sue pratiche di pianificazione e gestione delle risorse umane, al fine di prevenire efficacemente il burnout e migliorare l'ambiente di lavoro; accoglie con favore il fatto che la Corte abbia adottato diverse misure per ridurre il rischio di burnout, introducendo un programma completo di benessere, offrendo una formazione sulla resilienza, pubblicando e attuando linee guida sul ritorno al lavoro dopo un congedo per malattia di lunga durata, continuando a offrire un primo soccorso per la salute mentale e fornendo un sostegno finanziario ai membri del personale, coprendo il costo di 10 sedute con uno psicologo di loro scelta; osserva, in particolare, che nel 2024 la Corte ha organizzato quattro sessioni di formazione obbligatoria per i dirigenti, incentrate sul benessere del personale, sulle prestazioni, sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata e sulla prevenzione del burnout;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>elogia le attività di sensibilizzazione, i sondaggi e le sessioni di formazione offerti nel 2024 dalla Corte al proprio personale, ai propri membri o a entrambi in merito alla politica della Corte contro le molestie e per un ambiente di lavoro rispettoso; osserva con preoccupazione che nel 2024 è stata avviata un'indagine amministrativa in merito a presunte molestie sessuali e psicologiche, cui ha fatto seguito un'azione disciplinare sulla base della conclusione che vi era stato un comportamento inappropriato da parte della persona oggetto dell'indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>osserva che, secondo il questionario, nel 2024 la Corte ha intrapreso numerose azioni, in linea con il suo piano d'azione 2021-2025 per la diversità e l'inclusione, in vari settori quali l'assunzione, la formazione, l'avanzamento di carriera, le condizioni di lavoro e la sensibilizzazione del personale; rileva che la Corte integra diversità e inclusione nei suoi processi di gestione delle prestazioni, valutazione, certificazione e promozione, nonché nei suoi programmi di formazione, con 13 dirigenti che hanno sostenuto una valutazione volontaria in materia di diversità e inclusione nel 2024; accoglie con favore il corso di formazione specializzato dal titolo "Women managers rise up: skilling for success", organizzato dalla Corte per incoraggiare le donne a svolgere ruoli dirigenziali; plaude, inoltre, ai nuovi programmi di azione positiva della Corte per i tirocinanti e gli agenti contrattuali rivolti alle persone con disabilità, che offrono due posizioni di tirocinio all'anno alle persone con disabilità riconosciuta; prende atto con soddisfazione del fatto che nel 2024 la Corte ha organizzato la quarta Settimana di sensibilizzazione alle disabilità, durante la quale è stata presentata una nuova tabella di marcia sulla disabilità che mette in evidenza gli sforzi compiuti dalla Corte per rendere il luogo di lavoro più inclusivo; osserva con soddisfazione che la Corte pubblica anche revisioni intermedie del suo piano d'azione per la diversità e inclusione al fine di garantire trasparenza e impegno in tutta l'organizzazione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro deontologico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>sottolinea il ruolo fondamentale della Corte quale revisore esterno indipendente dell'Unione e custode delle sue finanze, che le impone di rispettare le più elevate norme di integrità, professionalità e responsabilità, nonché il principio di leale cooperazione reciproca tra le istituzioni dell'Unione, fungendo da istituzione modello per ispirare fiducia e credibilità; ricorda che, a norma dell'articolo 285 TFUE, i membri della Corte devono essere pienamente indipendenti e rispettare i più rigorosi principi etici, dimostrando integrità, obiettività, etica professionale, dignità, impegno e lealtà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>prende atto con preoccupazione del rifiuto della Corte di revocare l'immunità del suo ex Presidente e della decisione della Corte di respingere la richiesta della Procura europea (EPPO) di consentire ad alcuni membri del personale della Corte di testimoniare in un'indagine penale in corso; apprende dalla relazione di follow-up la posizione della Corte, secondo cui essa non ha revocato tale immunità perché l'EPPO non ha fornito alla Corte "informazioni sufficienti che le consentano di comprendere di quali azioni siano accusate le persone interessate e in quale misura tali azioni possano costituire un comportamento criminale", citando la giurisprudenza come parte del quadro giuridico applicabile a sostegno della posizione della Corte; osserva che, il 10 febbraio 2025, l'EPPO ha presentato ricorso (causa T-99/25) dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea a norma dell'articolo 263, paragrafo 4, TFUE contro la decisione della Corte di respingere la richiesta dell'EPPO di consentire ad alcuni membri del personale della Corte di testimoniare in un'indagine penale in corso; osserva inoltre che il suddetto ricorso non ha contestato la mancata revoca dell'immunità delle persone interessate; sottolinea che il dovere di leale cooperazione delle istituzioni dell'Unione richiede che le autorizzazioni ad ascoltare il personale in qualità di testimone nell'ambito di indagini penali siano negate solo in circostanze strettamente eccezionali; esorta la Corte a chiarire i criteri applicati al momento di decidere in merito alle richieste dell'EPPO e a garantire che tali decisioni non possano essere percepite come un ostacolo alle indagini giudiziarie; invita la Corte a mantenere un livello elevato di trasparenza e responsabilità nella sua cooperazione con l'EPPO e altri organismi dell'Unione responsabili della lotta contro le frodi e le condotte illecite, nonché ad assicurare che l'immunità non sia invocata per ostacolare procedimenti giudiziari legittimi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>osserva che, nel 2024, non vi sono stati casi di denunce di irregolarità in seno alla Corte; osserva inoltre che, nel 2023, la Corte ha avviato il processo di aggiornamento delle sue norme sulla conduzione delle indagini amministrative e delle procedure disciplinari, che si è concluso all'inizio del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>rileva con soddisfazione che la Corte ha messo in atto un solido quadro deontologico che comprende orientamenti deontologici applicabili sia ai membri che al personale della Corte e un codice di condotta per i suoi membri; osserva che la Corte dispone anche di un comitato etico che si riunisce regolarmente per esaminare le questioni etiche pertinenti, comprese le attività esterne dei membri, e che è formato da due membri della Corte e da un membro esterno; apprende dalla relazione annuale del comitato etico per il 2024 che esso ha tenuto sei riunioni e ha ricevuto 17 dichiarazioni dagli attuali membri della Corte (sulle attività esterne) e dai suoi ex membri (sulle occupazioni previste dopo la cessazione delle loro funzioni), e che nel 2024 tutte hanno ricevuto un parere positivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che le dichiarazioni di interessi dei membri della Corte sono compilate ogni anno e ogni volta che si verifica un cambiamento significativo, e sono pubblicate sui siti web della Corte; rileva con soddisfazione che anche i dettagli sulle missioni dei membri della Corte, compresi i costi, sono pubblicati online; elogia la Corte per aver portato a termine nel 2024 i lavori sull'aggiornamento delle sue norme sulla conduzione delle misure amministrative e disciplinari; osserva che, secondo il questionario, nel 2024 non sono stati rilevati casi di conflitto di interessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva con soddisfazione che, secondo il questionario, la Corte organizza ogni anno una giornata di formazione sull'etica; rileva inoltre che nel 2024 la Corte ha fornito a tutto il personale, compresi i neoassunti e i dirigenti, corsi in materia di etica, tra cui tre seminari sull'etica; osserva che 681 persone hanno partecipato a tali corsi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>rileva che nel 2024 né l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) né il Mediatore hanno avviato indagini che coinvolgono la Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>ribadisce le sue critiche, espresse in precedenti risoluzioni sul discarico, alla decisione della Corte del 2022 relativa ai viaggi, alle missioni e all'uso di conducenti e autovetture da parte dei suoi membri, che è contraria al principio generale secondo cui il parco auto non dovrebbe, in nessun caso, essere utilizzato al di fuori del rigoroso esercizio delle funzioni dei membri della Corte; ribadisce inoltre il suo invito a tutte le istituzioni dell'Unione a concordare un sistema unico per quanto riguarda l'uso delle autovetture di servizio da applicare orizzontalmente, il che ridurrebbe la confusione e aumenterebbe la trasparenza e l'efficienza nell'uso del denaro pubblico; accoglie con favore il fatto che nel 2024 la Corte, congiuntamente alla Corte di giustizia dell'Unione europea, abbia invitato la Commissione a partecipare a un dialogo interistituzionale al fine di concordare norme comuni relative all'uso delle autovetture di servizio; osserva, in tale contesto, che, secondo il questionario, è stato creato un gruppo di lavoro ad hoc, che si è riunito più volte e ha formulato diverse raccomandazioni; invita la Corte a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>ricorda che il servizio di controllo interno della Corte ha effettuato un audit sul quadro deontologico applicabile al personale e ai membri della Corte; osserva che, secondo la relazione finale (02/2023) inviata dalla Corte alla Presidente del Parlamento il 9 luglio 2024, e secondo il questionario, il servizio di controllo interno ha formulato 16 raccomandazioni, 15 delle quali sono già state attuate, mentre una, relativa ai conflitti di interessi del personale, è ancora in corso di attuazione; invita la Corte ad attuare la raccomandazione ancora in sospeso senza indugio e a tenere debitamente informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>osserva che, secondo la relazione della Corte, nel 2024 non sono stati individuati casi di corruzione o frode nelle operazioni interne della Corte; apprezza il fatto che la Corte abbia organizzato una formazione preventiva sulle politiche e sulle procedure anticorruzione, 10 sessioni della quale si sono tenute nel 2024 con la partecipazione di 257 persone in totale; valuta positivamente il fatto che, secondo la relazione di follow-up, nel 2024 la Corte ha pubblicato un documento unico consolidato sulle questioni relative alle frodi nel contesto delle sue attività di audit, che offre orientamenti esaustivi e dettagliati ai revisori della Corte, armonizzando in tal modo le modalità con cui le sezioni di audit della Corte affrontano i casi di presunta frode, corruzione o altre attività illecite che ledono gli interessi finanziari dell'Unione emersi durante l'attività di audit esterno e contribuendo ad assicurare coerenza; osserva che il rischio di frode in relazione alle operazioni interne della Corte è gestito attraverso il suo quadro di controllo interno, concepito per prevenire, individuare, rettificare e dare seguito a qualsiasi irregolarità che coinvolga i membri o il personale della Corte e che possa ledere gli interessi finanziari dell'Unione; prende inoltre atto del parere della Corte secondo cui l'elaborazione di una strategia antifrode a sé stante per le operazioni interne "comporterebbe oneri amministrativi sproporzionati, dati gli ampi controlli già in atto", ma continua a chiedere alla Corte di adottare una strategia antifrode che copra tutti i tipi di operazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>prende atto del parere della Corte, espresso nella relazione di follow-up, secondo cui il suo ruolo di istituzione di audit esterno indipendente la colloca al di fuori della sfera di attività tipica degli organismi che cercano di interagire con gli organi decisionali dell'Unione e di esercitare pressioni su di essi; è del parere che tale argomentazione non sia pienamente applicabile in quanto la Corte pubblica relazioni speciali in cui esamina se gli obiettivi delle politiche e dei programmi dell'Unione sono stati raggiunti, il che conferisce al lavoro della Corte una dimensione politica o consultiva, anche se la Corte non è un organo decisionale; ricorda inoltre che vi sono altri organi non decisionali e consultivi dell'Unione che hanno formalmente aderito al registro per la trasparenza dell'Unione; ribadisce il proprio appello alla Corte di aderire quanto prima al registro per la trasparenza, in linea con le prassi di altri organi non decisionali dell'Unione, onde consolidare la fiducia dei cittadini preservando nel contempo pienamente l'indipendenza della Corte quale revisore esterno dell'Unione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che, secondo il questionario, il bilancio totale della Corte impegnato per le tecnologie dell'informazione (hardware, software, servizi informatici e telecomunicazioni) è diminuito del 12,10 %, passando da circa 10,8 milioni di EUR nel 2023 a circa 9,5 milioni di EUR nel 2024; prende atto, tra i principali progetti informatici della Corte finanziati nel 2024, dell'aggiornamento del suo sito web e della sua intranet, della migrazione verso una soluzione di accesso remoto più sicura e dell'attuazione di un nuovo sistema di gestione delle traduzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>sostiene fermamente gli sforzi della Corte volti a sviluppare un ecosistema di conoscenze in materia di audit attraverso la digitalizzazione; osserva, in tale contesto, che, secondo il questionario, nel 2024 la Corte ha attuato diverse iniziative per migliorare le sue capacità digitali e la sua efficienza operativa, tra cui l'integrazione dei sistemi informativi di audit, l'aumento dell'interoperabilità tra sistemi e applicazioni, l'introduzione dell'assistente alla lettura dei documenti (DORA) per sostenere la gestione delle conoscenze nelle attività di audit, l'avvio del servizio BibliotECA Discovery Collections e l'adozione di una nuova politica di archiviazione digitale; sottolinea che abbinare la digitalizzazione a un maggior numero di visite in loco dovrebbe portare a risultati di audit più efficienti e accurati; incoraggia ulteriori investimenti negli strumenti di audit basati sull'IA e nell'interoperabilità dei sistemi per migliorare la precisione degli audit, ridurre gli oneri amministrativi e massimizzare il rapporto costi-benefici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>apprezza la pubblicazione della strategia iniziale e della tabella di marcia per l'implementazione dell'intelligenza artificiale della Corte per il periodo 2024-2025; osserva con soddisfazione che, secondo il questionario, la Corte ha compiuto progressi costanti nell'attuazione di tale strategia, concentrandosi, tra l'altro, sul collaudo e sulla preparazione in vista dell'introduzione di strumenti come Microsoft Copilot e GPT@EC, sensibilizzando il personale attraverso una formazione mirata in materia di IA, nonché testando le applicazioni di IA nel lavoro di audit e condividendo le risultanze preliminari; accoglie inoltre con favore il rafforzamento della governance della Corte in materia di IA, attraverso l'istituzione di un comitato consultivo per l'IA e la nomina di un corrispondente per l'IA nel 2024; rileva con soddisfazione che il comitato consultivo per l'IA, il cui ruolo è sostenere e consigliare la Corte nell'adempimento dei suoi obblighi derivanti dal quadro giuridico ed etico che disciplina l'uso dell'IA, è composto da personale con competenze diversificate per garantire un approccio globale e una comprensione approfondita dell'impatto dell'IA; invita la Corte, nell'ambito della sua strategia per l'IA, a sviluppare indicatori chiari per valutare il valore aggiunto, i rischi e i limiti degli strumenti di audit basati sull'IA e a riferire periodicamente al Parlamento in merito al loro impatto sulla qualità, la trasparenza e la rendicontabilità degli audit; sottolinea che l'uso dell'IA deve avvenire nel rispetto di rigorosi principi di etica, trasparenza, protezione dei dati, controllo umano e protezione contro i pregiudizi algoritmici o gli abusi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>osserva che, secondo il questionario, la Corte ha compiuto progressi nell'attuazione del suo piano per la cibersicurezza, raggiungendo diverse tappe importanti nel 2024, tra cui l'adozione di un sistema di autenticazione senza password tramite Windows Hello for Business, l'applicazione dei principi zero trust per rafforzare la sicurezza dell'accesso ai sistemi basati sul cloud e sull'autenticazione unica dell'UE (EU Login) e l'implementazione di uno strumento di gestione degli accessi privilegiati per proteggere meglio l'amministrazione dei sistemi informatici; rileva inoltre che la Corte ha anche migliorato la propria preparazione in materia di cibersicurezza partecipando all'esercitazione congiunta di sensibilizzazione e preparazione in materia di cibersicurezza (JASPER), organizzata congiuntamente dal servizio per la cibersicurezza delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione (CERT-UE) e dall'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA), e ha sensibilizzato il personale attraverso esercizi di simulazione di phishing per attenuare i rischi di ingegneria sociale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>osserva con preoccupazione che la Corte, nell'ambito di un'azione coordinata volta a destabilizzare le elezioni europee del 2024, ha subito un attacco informatico rivendicato da un gruppo filorusso, che ha causato il blocco del suo sito web pubblico; accoglie con favore l'impegno della Corte a rivalutare i rischi in materia di cibersicurezza almeno ogni due anni; incoraggia il regolare svolgimento di corsi di formazione per il personale sulle minacce informatiche per rafforzare la resilienza istituzionale; invita la Corte a tenere informata l'autorità di discarico in merito all'esito di qualsiasi valutazione dei rischi in materia di cibersicurezza che la Corte potrebbe svolgere nel contesto dell'attuazione del regolamento (UE, Euratom) 2023/2841<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, che stabilisce misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione (GU L, 2023/2841, 18.12.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2841/oj).</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>accoglie con favore le iniziative previste per il 2025 che mirano a rafforzare ulteriormente la trasformazione digitale e la cibersicurezza, come l'implementazione di Microsoft Copilot, l'attuazione di modelli locali di IA generativa e l'installazione dell'autenticazione biometrica sui computer portatili; prende atto altresì dell'intenzione della Corte di aggiornare la sua infrastruttura informatica con nuovi server, installare nuove capacità a sostegno delle riunioni ibride e rafforzare la sua cooperazione con il comitato interistituzionale per la trasformazione digitale per quanto riguarda tecnologie emergenti come l'IA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>si aspetta che la politica riveduta in materia di firma elettronica, introdotta dalla Corte nel 2025, possa facilitare ulteriormente l'uso di firme elettroniche avanzate e ridurre la dipendenza da procedure cartacee, in particolare per la documentazione contrattuale esterna; attende con interesse la progressiva digitalizzazione dei processi di approvazione e firma; riconosce l'impatto qualitativo positivo della digitalizzazione sui flussi di lavoro di audit, sulla collaborazione e sulla trasparenza, contribuendo a risultati di audit più agili e affidabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>accoglie con favore i continui sforzi profusi dalla Corte per rafforzare le competenze del personale attraverso il suo programma di formazione sull'uso dei dati e delle tecnologie nelle attività di audit, sviluppato in collaborazione con l'équipe DATA della Corte; osserva che tale iniziativa sostiene la trasformazione digitale dell'istituzione promuovendo una cultura dell'innovazione e fornendo un percorso di apprendimento strutturato dai livelli di base a quelli avanzati nella scienza dei dati, nell'IA e nell'audit informatico; riconosce l'ampia gamma di corsi erogati nel 2024, compresi i moduli sull'apprendimento automatico, la cibersicurezza, il quadro giuridico che disciplina l'uso dell'IA e la visualizzazione dei dati, nonché la formazione informatica pratica su Microsoft Office e gli strumenti specifici per l'audit, che migliorano le competenze tecniche e l'efficienza operativa dei revisori;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>osserva che, secondo la relazione della Corte sulla gestione finanziaria e di bilancio per il 2024, gli stanziamenti impegnati nell'esercizio in corso per gli immobili della Corte e le spese connesse ammontavano a circa 5,7 milioni di EUR (come nel 2023), con un tasso di esecuzione del 51,30 % nel 2024, in calo rispetto al 62,26 % del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>osserva con soddisfazione che nel 2024 la Corte ha avviato un nuovo studio sulla segnaletica degli edifici a seguito dei risultati dell'audit sull'accessibilità di tutti gli edifici della Corte condotto nel 2023; rileva inoltre che, secondo il questionario, nel 2024 la Corte ha continuato ad adoperarsi per migliorare i propri edifici tenendo conto dei requisiti di accessibilità in occasione della modernizzazione o della ristrutturazione degli ascensori e delle aree comuni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>prende atto di quanto segue tra i progetti della Corte relativi agli edifici avviati o completati nel 2024: la trasformazione dell'ex sala del centro dati, la prima fase della modernizzazione del sistema audiovisivo nella sala conferenze dell'edificio K2, l'installazione di due cucinini e i lavori sul tetto dell'edificio K2;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>plaude agli sforzi costanti intrapresi dalla Corte per essere un'istituzione sostenibile; osserva che nel 2024 la Corte ha pubblicato la sua quarta relazione sulla sostenibilità, che misura l'impatto economico, sociale e ambientale delle sue attività; rileva con soddisfazione che il 91 % delle relazioni speciali e delle analisi della Corte pubblicate nel 2024 riguardava temi inerenti agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; accoglie con favore il fatto che nel 2024 il 40 % dei contratti di appalto della Corte includeva criteri di economia verde e circolare e il 98 % degli acquisti di beni e servizi della Corte proveniva da fornitori locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>osserva che la Corte detiene un certificato EMAS e dispone di una politica ambientale dal 2014, che è stata aggiornata nel 2025; rileva che la Corte misura la propria impronta di carbonio utilizzando l'ultima versione del metodo "Bilan Carbone", che copre gli ambiti operativi (attività della Corte) e organizzativi (i tre edifici a Lussemburgo); osserva che nel 2024 le emissioni totali di gas a effetto serra della Corte sono state pari a 9 108 tonnellate di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING>, registrando un calo del 15 % rispetto alle emissioni del 2014, ma un aumento dell'1,60 % rispetto a quelle del 2023; rileva che nel 2024 gli acquisti di beni e servizi e il trasporto di passeggeri hanno costituito il maggiore contributo alle emissioni totali della Corte, pari rispettivamente al 31 % e al 29 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>prende atto con soddisfazione della dichiarazione ambientale della Corte relativa ai risultati per il 2024, comprese le azioni già intraprese e quelle previste per l'attuazione, che mirano a ridurre l'impatto ambientale delle attività della Corte e a conseguire o superare i suoi obiettivi annuali di prestazione ambientale; osserva che la Corte misura le proprie prestazioni ambientali utilizzando una serie di indicatori e parametri di riferimento di eccellenza; rileva che la Corte si è posta una serie di obiettivi generali e specifici nell'ambito del suo programma ambientale per il periodo 2023-2025, la maggior parte dei quali sono stati conseguiti nel 2024, in particolare per quanto riguarda la riduzione del consumo energetico (energia elettrica: -24 %; riscaldamento: -21,80 %), delle emissioni atmosferiche (-30 %) e del consumo di acqua (-45 %), e l'aumento del numero di procedure di appalto che includono criteri ambientali (oltre il 30 %); osserva tuttavia un'inversione di tendenza per quanto riguarda il numero di pagine stampate (+9,1 %) e la riduzione della produzione annuale di rifiuti (+27,50 %); apprezza le azioni della Corte volte a controbilanciare il suo impatto negativo sulla biodiversità; osserva che la Corte ospita nei propri locali diverse colonie di api che producono miele, poi raccolto da personale volontario, e aderisce a iniziative di piantumazione di alberi in Lussemburgo, oltre ad aver preso parte ad altre attività legate all'ambiente nel quadro della partecipazione della Corte alle giornate interistituzionali EMAS dell'UE del 2024; plaude al fatto che il numero di membri del personale che utilizzano le biciclette condivise della città è passato da 172 nel 2023 a 201 nel 2024; accoglie con favore il sostegno della Corte all'uso di soluzioni di mobilità per gli spostamenti casa-lavoro, ad esempio promuovendo l'uso della bicicletta attraverso la copertura dei costi degli abbonamenti al servizio di condivisione di biciclette della Città di Lussemburgo, nonché l'utilizzo dei trasporti pubblici mediante il rimborso parziale degli abbonamenti per il personale transfrontaliero, e osserva che il numero di membri del personale che si avvalgono di tale tipo di regime di rimborso è passato da 28 nel 2023 a 30 nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>ricorda che, nel 2023, la Corte ha firmato una convenzione con le autorità lussemburghesi per elaborare un piano di mobilità; osserva che, secondo il questionario, il piano di mobilità è stato presentato tardivamente nell'aprile 2025 e che i risultati dell'analisi del piano saranno presi in considerazione nell'elaborazione del programma EMAS per il periodo 2026-2028;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>riconosce che la cooperazione interistituzionale migliora l'efficienza attraverso l'uso di strumenti e servizi condivisi, generando risparmi che consentono la ridistribuzione interna del personale, garantiscono prezzi migliori grazie alle economie di scala e forniscono accesso a competenze specialistiche all'interno di altri organismi dell'Unione; osserva che, nel 2024, la Corte ha proseguito o ampliato la sua cooperazione attraverso accordi sul livello dei servizi (SLA) esistenti e nuovi, anche in materia di gestione delle pensioni, riorganizzazione delle risorse umane e rilascio di lasciapassare dell'Unione, e attraverso la partecipazione a comitati e partenariati interistituzionali quali i sistemi finanziari condivisi e i regimi di cibersicurezza e trasformazione digitale; osserva inoltre che tale collaborazione ha facilitato lo scambio e lo sviluppo di soluzioni informatiche, consentendo nel 2024 un notevole risparmio di bilancio in settori quali l'informatica, la gestione delle missioni e le risorse umane, grazie all'utilizzo da parte della Corte di strumenti sviluppati dalla Commissione per le risorse umane, la formazione e la traduzione elettronica, per un costo di circa 500 000 EUR, e dei servizi di contabilità SAP ospitati dal Consiglio, per un costo di circa 170 000 EUR; accoglie con favore il continuo utilizzo, da parte della Corte, dei servizi di formazione e certificazione della Scuola europea di amministrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>ricorda ancora una volta che la cooperazione efficace tra la Corte e la Commissione rimarrà limitata a meno che la Commissione non adotti la metodologia della Corte per la valutazione dei tassi di errore, che si basa su una valutazione indipendente e completa di tutte le violazioni delle norme, in contrasto con l'accento che la Commissione pone sugli errori recuperabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Corte collabori strettamente con l'OLAF e l'EPPO, anche tramite l'organizzazione di seminari ed eventi di sensibilizzazione nonché lo scambio di conoscenze ed esperienze; si compiace dell'impegno della Corte a continuare a trasmettere eventuali sospetti prima facie basati su prove all'OLAF, all'EPPO o a entrambi; rileva che, nel 2024, la Corte ha trasmesso 19 casi di sospetta frode all'OLAF e sette all'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>ritiene che un sistema informatico integrato unico per l'estrazione dei dati e la valutazione del rischio potrebbe essere una preziosa fonte di dati, che consentirebbe alla Corte, all'OLAF e all'EPPO di rafforzare i loro sforzi di audit e controllo; sottolinea che l'accesso illimitato a tale sistema e ai suoi dati dovrebbe essere fornito senza restrizioni ingiustificate e che tale accesso consentirebbe immediatamente la sperimentazione e l'utilizzo di ulteriori strumenti digitali e tecnologie emergenti nell'ambito degli audit della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>sottolinea l'importante ruolo della Corte nell'architettura antifrode; osserva che gli audit e le relazioni speciali della Corte individuano sistematicamente carenze, irregolarità e rischi, dando luogo così ad azioni correttive e di recupero da parte della Commissione, degli Stati membri e di altri attori dell'architettura antifrode; rileva che, attraverso tale funzione di controllo, la Corte non solo migliora la trasparenza e la rendicontabilità, ma rafforza anche la capacità complessiva di deterrenza e individuazione del sistema dell'UE, garantendo una gestione sana dei fondi pubblici e la tutela di questi ultimi da frodi e abusi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>accoglie con favore l'apertura della Corte all'istituzione di un dialogo interistituzionale annuale tra la Corte, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione, come richiesto dal Parlamento nelle sue risoluzioni sul discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>si rammarica nuovamente del fatto che, nonostante il miglioramento dell'accesso ai documenti e alle informazioni della Banca europea per gli investimenti (BEI), la Corte non abbia il mandato di controllo delle operazioni finanziate con i fondi propri della BEI; chiede che tale mandato sia conferito alla Corte, data la missione della BEI di perseguire gli obiettivi dell'Unione e il suo ruolo crescente nel panorama economico e politico unionale, che va oltre l'utilizzo del bilancio dell'Unione per garantire le sue operazioni; ricorda che la Corte, nella sua relazione speciale 05/2023 dal titolo "Il paesaggio finanziario dell'UE – Un coacervo di elementi eterogenei che richiede un'ulteriore semplificazione e una migliore rendicontabilità", afferma che dovrebbe essere istituito un mandato di audit pubblico per tutti i tipi di finanziamento delle politiche dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, secondo il questionario, vi sia stata una stretta cooperazione tra la Corte e il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD), principalmente attraverso il responsabile della protezione dei dati della Corte; osserva che tale cooperazione riguarda l'interpretazione di disposizioni specifiche del regolamento (UE) 2018/1725, le attività di condivisione delle conoscenze e altri scambi e contributi interistituzionali nel settore dell'IA; apprezza la partecipazione della Corte all'esercitazione "Consapevolezza delle violazioni dei dati personali nella gestione degli incidenti di cibersicurezza", organizzata dal GEPD e dall'ENISA, che mirava a sensibilizzare il personale in merito alla gestione delle violazioni dei dati personali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>prende atto del fatto che, nel 2024, il bilancio assegnato alle attività di comunicazione e promozione della Corte ammontava a 225 000 EUR (come nel 2023), con un tasso di utilizzo del 92,32 % (rispetto all'81,13 % del 2023); osserva altresì che la maggior parte del bilancio è stata spesa per i servizi di monitoraggio dei media (80 000 EUR) e per le azioni di stampa (18 133,91 EUR), seguiti dalle spese per le relazioni con i portatori di interessi, che comprendono principalmente il costo di una piattaforma di intelligence politica (62 100 EUR), le attività di comunicazione (32 543,37 EUR), i social media (8 604,66 EUR) e le pubblicazioni (6 346,47 EUR);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>sostiene la crescente strategia mediatica della Corte, che nel 2024 ha prodotto un numero record di oltre 24 000 articoli di stampa pubblicati online relativi alle sue relazioni di audit, ad altre pubblicazioni o alla Corte in generale, confermando così la tendenza all'aumento della copertura osservata negli ultimi anni (2023: 22 000; 2022: 20 000; 2021: 18 000); osserva con soddisfazione che, secondo la relazione della Corte, nel 2024 il suo sito web, creato nel 2023, ha registrato un aumento dei visitatori con 780 000 visite (2023: 700 000), 1 295 025 pagine visualizzate e 56 440 download; accoglie con favore il fatto che, alla fine del 2024, i quattro principali account della Corte sui social media (X, LinkedIn, Facebook e Instagram) abbiano attirato oltre 61 500 follower, in aumento rispetto ai 55 000 del 2023 e ai 49 500 del 2022; si congratula con la Corte per aver lanciato, nel novembre 2024, la sua prima newsletter mensile su LinkedIn (ECA Insights), che riporta i punti salienti delle relazioni recenti e anticipa i prossimi audit, e che alla fine dell'anno aveva già registrato oltre 8 500 iscritti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Corte disponga di un sito web accessibile in formato digitale (livello A++), che è sottoposto a revisione due volte all'anno da un consulente esterno al fine di valutarne la conformità alle norme di accessibilità pertinenti e di individuare gli ostacoli all'accessibilità per gli utenti con disabilità; apprezza che, nel complesso, l'attuazione dell'accessibilità sia stata giudicata molto buona e rileva che, a seguito della valutazione, sono state formulate alcune raccomandazioni volte a migliorare e mantenere il punteggio di accessibilità del sito web;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>osserva che nel 2024 la Corte ha pubblicato 44 comunicati stampa in 24 lingue dell'UE, nonché varie note informative, annunci per i media e dichiarazioni audio pronte all'uso in alcune lingue; osserva, inoltre, che nello stesso anno la Corte ha organizzato 20 punti stampa online, oltre a 14 punti stampa sulla relazione annuale dedicati alla stampa nazionale; sottolinea che, complessivamente, i punti stampa della Corte hanno attirato 876 giornalisti, per la maggior parte in rappresentanza di importanti organi di informazione nazionali degli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>accoglie con favore la relazione speciale 11/2025 della Corte dei conti: "Trasparenza dei finanziamenti dell'UE alle ONG"; prende atto con preoccupazione dei problemi ivi individuati, tra cui carenze in termini di trasparenza, classificazione e controllo; sottolinea la necessità che la Corte continui a portare avanti e rafforzi il monitoraggio e la rendicontazione su tali questioni al fine di garantire il pieno rispetto delle norme finanziarie, dei requisiti di trasparenza e dei valori fondamentali dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>incoraggia la Corte, in tale contesto, a preparare una relazione speciale sui finanziamenti dell'UE alle ONG attive nel contesto di Gaza e alle organizzazioni coinvolte nella redazione di libri di testo scolastici palestinesi; sottolinea che tale controllo è fondamentale per garantire che i fondi dell'UE non siano dirottati, direttamente o indirettamente, verso organizzazioni terroristiche o soggetti ad esse collegati, né utilizzati in modo da promuovere l'odio, la radicalizzazione o l'incitamento alla violenza, nonché per assicurare il pieno rispetto delle norme finanziarie dell'UE, delle norme in materia di trasparenza e dei valori fondamentali dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, al fine di aumentare l'impegno pubblico, dal 2024 la Corte offra ai cittadini l'opportunità di contribuire al suo programma di lavoro formulando suggerimenti in materia di audit tramite il suo sito web;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>apprezza il fatto che la Corte valuti l'impatto e l'utilità probabili del proprio lavoro, quali percepiti dai lettori delle sue relazioni presso il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione, le agenzie dell'Unione, le rappresentanze permanenti degli Stati membri, le agenzie degli Stati membri, le istituzioni superiori di controllo, le ONG, il mondo accademico, i media e altre parti interessate; osserva a tale proposito che, dal 2018, la Corte conduce sondaggi elettronici anonimizzati per chiedere ai suoi lettori di fornire un riscontro qualitativo su relazioni selezionate e di formulare suggerimenti di carattere generale per il suo lavoro; sottolinea che, nel 2024, l'89 % dei partecipanti ai sondaggi riteneva le relazioni della Corte utili per il proprio lavoro, mentre l'82 % ne riconosceva l'impatto; rileva con soddisfazione che, nel 2024, la Corte ha presentato i risultati del proprio lavoro in 578 occasioni dinanzi a vari portatori di interessi (ad esempio il Parlamento, il Consiglio e i parlamenti nazionali), rispetto alle 456 del 2023 e alle 437 del 2022.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>