<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0132</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2024: bilancio generale dell'UE - Comitato delle regioni</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0056/2026 - Relatore: Pasquale Tridico)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione VII – Comitato delle regioni (2025/2152(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/207, 22.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2024/207/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2024 (COM(2025)0359 – C10‑0152/2025)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4944, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4944/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale del Comitato delle regioni sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2024, presentata all'autorità competente per il discarico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5409, 8.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5409/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5407, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5407/oj.</FIELD></FOOTNOTE> nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2024, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10‑0056/2026),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al Segretario generale del Comitato delle regioni per l'esecuzione del bilancio del Comitato delle regioni per l'esercizio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Comitato delle regioni, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione VII – Comitato delle regioni (2025/2152(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione VII – Comitato delle regioni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10‑0056/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico, pur sottolineando che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione, non si limita a esaminare la legittimità e la regolarità della spesa, bensì valuta anche la spesa dell'Unione volta a migliorare la trasparenza e la responsabilità e ad attuare il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance nonché della corretta gestione delle risorse umane, al fine di garantire risultati misurabili per i cittadini, specie a livello locale e regionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il Comitato delle regioni ("Comitato") è un'assemblea politica composta da 329 membri (e 329 supplenti) eletti nelle regioni, nelle città, nei piccoli centri e nei comuni dei 27 Stati membri dell'Unione, che svolge un ruolo istituzionale cruciale rispetto alla politica di coesione dell'Unione, rappresentando gli enti regionali e locali, e opera quale organo consultivo delle istituzioni dell'Unione, con il compito di contribuire alla definizione delle politiche dell'Unione e al processo decisionale dal punto di vista degli enti locali e regionali, contribuendo nel contempo a rendere l'Unione più efficace e più vicina ai cittadini;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la consultazione del Comitato da parte della Commissione o del Consiglio è obbligatoria in alcuni casi, ma che il Comitato può altresì adottare pareri di propria iniziativa e gode di un ampio spazio di consultazione, come stabilito dai trattati, che gli consente di essere consultato dal Parlamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che le attività del Comitato sono definite sulla base della sua strategia politica globale, come stabilito nella sua risoluzione del 2 luglio 2020 sulle sue priorità per il 2020-2025<FOOTNOTE><FIELD> Risoluzione del Comitato europeo delle regioni – Le priorità del Comitato europeo delle regioni per il 2020-2025 – Un'Europa più vicina ai cittadini attraverso i suoi piccoli centri, le sue città e le sue regioni (GU C 324 dell'1.10.2020, pag. 8).</FIELD></FOOTNOTE>, e che il Comitato ha adottato tre priorità politiche per il mandato 2020-2025, accompagnate da tre campagne di comunicazione: avvicinare l'Europa ai cittadini, sviluppare collettività regionali e locali resilienti e promuovere la coesione come valore fondamentale dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>	considerando che le amministrazioni locali e regionali rappresentano un terzo della spesa pubblica, la metà degli investimenti pubblici e un quarto delle entrate fiscali e che, in molti Stati membri, possiedono competenze in settori fondamentali quali l'istruzione, lo sviluppo economico e la coesione, l'ambiente, la protezione sociale, la sanità e i servizi di interesse generale, e che pertanto il coordinamento tra il livello locale, regionale, nazionale e dell'Unione accresce la legittimità della legislazione, rafforza il senso di appartenenza e persegue in modo più efficace i benefici per i cittadini, oltre a contribuire al monitoraggio e all'esecuzione della spesa dell'Unione con un impatto territoriale, garantendo nel contempo che nessuno sia lasciato indietro;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il Comitato persegue l'obiettivo politico di rafforzare il proprio coinvolgimento nell'intero ciclo politico e legislativo dell'Unione, rendendo nel contempo più tangibile il legame con i cittadini dell'Unione, sfruttando il forte ruolo di moltiplicatori dei membri del Comitato in seno alle loro comunità e alle loro associazioni nazionali di enti locali e regionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che il Comitato ha individuato nove settori prioritari fondamentali per rendere la sua azione più strategica e incisiva nel 2024: allargamento dell'Unione e sostegno all'Ucraina; democrazia e miglioramento della regolamentazione; resilienza; Green Deal a livello locale; competitività, industria, PMI, semplificazione degli obblighi e tassazione delle imprese; ottimizzare l'attuazione e la comunicazione della politica di coesione dell'Unione; affrontare la triplice crisi planetaria; politiche occupazionali, di uguaglianza e sociali; promozione del sostegno dell'Unione agli ecosistemi regionali dell'innovazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che il regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1060/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, che disciplina la politica di coesione e i finanziamenti dell'Unione per il periodo tra il 2021 e il 2027, entrato in vigore nel luglio 2021, include riferimenti ai principi di partenariato e governance a più livelli, sostenuti dal Comitato e dal Parlamento, che prevedono il coinvolgimento delle regioni dell'Unione e dei loro enti locali e regionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che gli oltre 400 programmi nazionali e regionali in corso per l'attuazione della politica di coesione dell'Unione nel periodo di programmazione 2021-2027 hanno messo a disposizione circa 380 miliardi di EUR nell'ambito di diversi fondi, per far fronte alle sfide economiche, sociali e ambientali poste alle regioni, alle città, ai piccoli centri e ai comuni dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che il 19 febbraio 2021 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce un dispositivo per la ripresa e la resilienza (GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/241/oj).</FIELD></FOOTNOTE> che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza dell'Unione e costituisce la base giuridica per l'erogazione di fondi e prestiti fino a 672,5 miliardi di EUR (a prezzi del 2018) agli Stati membri per gli anni dal 2021 e al 2026, il cui obiettivo è altresì sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e affrontare le disparità tra le regioni dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che, in quanto istituzione dell'Unione ai sensi del regolamento finanziario, il Comitato è tenuto ad adottare i propri conti annuali, redatti conformemente alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione (norme contabili dell'Unione europea) e sulla base dei principi contabili internazionali per il settore pubblico, che vengono infine consolidati in quelli dell'Unione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio del Comitato rientra nella rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale ("QFP") "Pubblica amministrazione europea" ("rubrica 7"), che nel 2024 ammontava a un totale di 13,3 miliardi di EUR, pari al 6,9 % della spesa di bilancio dell'Unione; osserva che il bilancio del Comitato rappresentava lo 0,92 % degli stanziamenti della rubrica 7 del QFP nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>osserva che la Corte dei conti ("Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2024 ("relazione della Corte"), ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", lo stesso numero del 2023; prende atto del fatto che la Corte dichiara che le spese amministrative includono le spese relative alle risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2024 hanno rappresentato circa il 69 % delle spese amministrative totali, e le spese concernenti gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, la spesa amministrativa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>constata che 16 (23 %) delle 70 operazioni presentavano errori ma che la Corte, sulla base dei tre errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza; osserva che la relazione della Corte non ha individuato problemi specifici riguardanti il Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che la politica di coesione contribuisce in modo significativo alla creazione della fiducia tra i cittadini nell'Unione producendo risultati concreti e visibili attraverso progetti regionali e locali, rafforzando in tal modo la legittimità dell'azione dell'Unione sul campo; sottolinea che, in tale contesto, il Comitato svolge un ruolo fondamentale nell'avvicinare i cittadini dell'Unione al processo decisionale dell'Unione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>rileva dalla relazione annuale di attività del Comitato per il 2024 ("relazione annuale") che il bilancio finale adottato del Comitato è stato di 123 178 345 EUR nel 2024, compreso il bilancio rettificativo 5/2024 (relativo agli stipendi), il che rappresenta un aumento di 6 502 953 EUR (+ 5,60 %) rispetto al 2023; osserva con soddisfazione che il tasso di esecuzione del Comitato degli stanziamenti d'impegno dell'esercizio in corso è stato pari al 99,9 % nel 2024 (lo stesso del 2023), mentre il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento dell'esercizio in corso è passato dal 91,20 % nel 2023 al 91,90 % nel 2024; accoglie con favore l'ulteriore aumento del tasso di esecuzione degli stanziamenti C8 (riportati dal 2023 al 2024) dall'85 % nel 2023 al 92,20 % nel 2024, mentre gli stanziamenti riportati dal 2023 al 2024 ammontavano a 12 578 853 EUR rispetto ai 10 540 464 EUR dell'esercizio precedente; elogia il Comitato per il suo tasso di esecuzione del bilancio costantemente elevato nel corso degli anni, dovuto all'ottimizzazione della pianificazione e dell'esecuzione del bilancio, alla luce delle persistenti pressioni di bilancio; riconosce, in tale contesto, il sottofinanziamento strutturale del Comitato, in particolare alla luce del suo ruolo di precursore innovativo e in qualità di banco di prova per pratiche che potrebbero andare a vantaggio della più ampia amministrazione dell'Unione, e riconosce la sua necessità di ottenere risorse aggiuntive per conseguire efficacemente i suoi obiettivi, nel rispetto della disciplina di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>sottolinea che gli elevati tassi di esecuzione del bilancio e i bassi livelli di errore del Comitato dimostrano che l'attuazione decentrata, vicina agli enti regionali e locali, può garantire sia una sana gestione finanziaria che risultati tangibili per i cittadini, e riconosce nel contempo l'esigenza di risorse aggiuntive; invita la Commissione a coinvolgere pienamente il Comitato, nell'ambito del suo mandato istituzionale, nel monitoraggio e nella valutazione della spesa dell'Unione, anche nelle decisioni che riguardano il bilancio dell'Unione per il periodo successivo al 2027, al fine di rafforzare ulteriormente la responsabilità, la trasparenza e i risultati dei progetti di coesione volti a ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>osserva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti C1 della voce di bilancio 1 0 0 0 "Spese di ufficio sostenute da membri" è diminuito, passando dal 76,20 % nel 2023 a solo il 13,90 % nel 2024; prende atto della spiegazione del Comitato secondo cui le indennità per le spese di ufficio per il 2024 sono state eseguite all'inizio del 2025 con stanziamenti C8; osserva che il Comitato ha affrontato il basso tasso di esecuzione nel 2023 degli stanziamenti C8 della voce di bilancio 2 0 0 7 "Sistemazione dei locali" evitando di avviare grandi progetti immobiliari alla fine dell'anno ed effettuando pagamenti intermedi per progetti a lungo termine al fine di evitare fatture tardive; rileva tuttavia una diminuzione del tasso di esecuzione degli stanziamenti C1 di tale voce dal 99,20 % nel 2023 al 51,90 % nel 2024 a causa dei tempi di ristrutturazione di alcuni ascensori del Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>apprende dalla relazione annuale che nel corso del 2024 il Comitato ha eseguito 42 storni per un totale di 2,7 milioni di EUR, di cui 37 storni interni per un totale di 1,1 milioni di EUR e cinque storni esterni per un totale di 1,6 milioni di EUR, di cui circa 1 milione di EUR trasferito a linee di bilancio che coprono o rafforzano voci quali i canoni di locazione annuali, l'organizzazione di un concorso interno, le spese informatiche e la sistemazione dei locali per uno spazio mediatico ad uso sia del Comitato che del Comitato economico e sociale europeo ("CESE");</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva, nel contesto della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, che nel 2024 il Comitato ha continuato a risentire, tra l'altro, dell'aumento dei costi dell'energia, dei trasporti, degli alloggi e dei meccanismi di indicizzazione legati al tasso di inflazione, che hanno avuto un impatto diretto o indiretto, tra l'altro, sulla spesa per le materie prime, i contraenti esterni, l'energia, i viaggi, gli affitti, la locazione e la manutenzione degli edifici; osserva che, dal 2022 al 2025, l'aumento cumulativo dei costi legato all'indicizzazione è stato pari al +21,50 % per i pagamenti degli affitti e i canoni di locazione degli edifici e al +15 % per i contratti di manutenzione e sicurezza e che, dal 2022 al 2024, il costo medio per un deputato che viaggia da e verso Bruxelles è aumentato da 1 200 EUR a 1 620 EUR; prende atto, in tale contesto, di un aumento del numero di storni di bilancio del Comitato da 31 nel 2023 a 42 nel 2024, in parte per coprire i contratti che risentono dell'elevata inflazione e dell'indicizzazione; elogia le azioni comuni del Comitato e del CESE volte a garantire collaborazioni interistituzionali migliori attraverso la digitalizzazione e gli sforzi congiunti in materia di appalti; accoglie con favore le rinnovate misure di risparmio energetico adottate dal Comitato nel 2024, che sono fondamentali per mitigare gli effetti dell'aumento dei costi dell'energia; riconosce, tuttavia, la necessità che tutte le istituzioni dell'Unione migliorino la loro gestione di bilancio tenendo conto anche della volatilità dei prezzi, in particolare nel settore dell'energia, al momento di concludere contratti con i fornitori di servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>invita l'amministrazione del Comitato a individuare e introdurre attivamente misure di riduzione dei costi, anche attraverso un maggiore utilizzo delle tecnologie ibride per le riunioni, l'ottimizzazione dell'utilizzo degli edifici, il consolidamento delle attività amministrative e la riduzione delle spese logistiche superflue; chiede relazioni periodiche sullo stato di avanzamento delle misure attuate e sui risparmi conseguiti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>prende atto dell'aumento dei pagamenti effettuati per i membri del Comitato, dalla voce di bilancio 1 0 0 4, da 7 955 968 EUR nel 2023 a 8 036 613 EUR nel 2024, che rappresenta un aumento dell'1 % (in diminuzione rispetto al +20 % dell'anno precedente); osserva che nel 2024 sono stati effettuati 8 231 pagamenti per spese di viaggio, 4 188 pagamenti per indennità di viaggio, 7 303 pagamenti per indennità di riunione per la partecipazione in presenza e 164 pagamenti per la partecipazione a distanza; apprende dal seguito dato dal Comitato alle osservazioni contenute nella risoluzione del Parlamento sul discarico 2023 ("relazione di follow-up") che il Comitato ha adottato una serie riveduta di norme sul rimborso dei viaggi e sul pagamento delle indennità ai membri del Comitato nel 2024 con diverse misure volte a ridurre i costi superflui e le emissioni di carbonio, come raccomandato dal Parlamento in precedenti risoluzioni sul discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva che il bilancio per le missioni (stanziamenti dell'esercizio in corso) è aumentato del 13,60 %, passando da 420 833 EUR nel 2023 a 478 050 EUR nel 2024, con un tasso di esecuzione di tale bilancio di circa l'80 % nel 2024 (simile al 2023); osserva che tale aumento è dovuto a un aumento del numero di missioni da 574 nel 2023 a 810 nel 2024, di cui 268 missioni legate all'organizzazione, da parte del Comitato, di un vertice a Mons in occasione del 30º anniversario del Comitato nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>osserva una diminuzione di circa il 10 % degli stanziamenti dell'esercizio in corso per i servizi di interpretazione, da 4,167 milioni di EUR nel 2023 a 3,737 milioni di EUR nel 2024, e un tasso di esecuzione del 64,80 % nel 2024, in calo rispetto al 67,30 % nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>osserva che le attuali norme del Comitato fissano l'indennità forfettaria per le riunioni a distanza al 50 % dell'indennità ordinaria per le riunioni, con il secondo importo pari a 367 EUR e il primo a 186,50 EUR dopo l'indicizzazione; osserva che l'importo totale versato per le indennità per le riunioni a distanza è rimasto basso rispetto agli anni precedenti, dopo che nel 2023 è stato registrato un significativo ritorno alle riunioni in presenza; rileva tuttavia un leggero aumento dell'importo pagato da 32 632 EUR nel 2023 a 38 104 EUR nel 2024; apprende dalle risposte del Comitato al questionario presentato dalla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento per il discarico del bilancio 2024 ("questionario") che solo le riunioni degli organi non statutari del Comitato possono svolgersi online o in formato ibrido, mentre la partecipazione a distanza è monitorata attraverso la piattaforma Interactio e l'estrazione dei file .csv da essa; invita il Comitato a rafforzare la trasparenza e la proporzionalità del sistema di indennità per la partecipazione a distanza al fine di rafforzare la fiducia del pubblico e sottolinea che la compensazione finanziaria per la partecipazione a distanza deve essere rigorosamente giustificata; ritiene che, sebbene la partecipazione a distanza sia uno strumento importante per le istituzioni moderne, poiché riduce i costi delle riunioni e consente una più ampia partecipazione, l'assegnazione di un'indennità ridotta per gli organi del Comitato che partecipano a distanza alle riunioni, anche se limitata a determinati tipi di eventi, possa essere una misura proporzionata ed equa per le responsabilità dei membri e i requisiti di preparazione; rileva, tuttavia, l'importanza di garantire la trasparenza e la proporzionalità per quanto riguarda il livello di tali indennità, soprattutto laddove esistano differenze tra gli organismi dell'Unione per quanto riguarda la partecipazione a distanza; ritiene che l'attuale livello delle indennità per le riunioni a distanza richieda un'ulteriore motivazione quanto a efficacia in termini di costi, proporzionalità e accettazione da parte del pubblico; chiede un uso più ampio e sistematico dei formati di riunione online e ibridi, se del caso, al fine di ridurre le spese correlate ai viaggi, migliorare l'efficienza in termini di costi, limitare l'impatto ambientale e migliorare la fiducia dei cittadini nell'uso prudente dei fondi dell'Unione, e chiede di esplorare la possibilità di armonizzare le norme del Comitato con quelle applicate dal CESE o di giustificare in modo chiaro e trasparente l'eventuale mantenimento di un sistema distinto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>apprende con soddisfazione dal questionario e dalla relazione di follow-up che il tempo medio di pagamento è diminuito da 21,88 giorni nel 2023 a 18,46 giorni nel 2024, nonostante un ulteriore aumento del numero di fatture elaborate; elogia il Comitato per aver raggiunto un livello percentuale elevato (83 %) di fatture ricevute per via elettronica nel 2024;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>riconosce che il Comitato svolge un ruolo fondamentale nel contribuire allo sviluppo delle politiche e ai processi decisionali dell'Unione, rappresentando gli interessi degli enti locali e regionali all'interno dell'Unione, avvicinando così l'Europa ai suoi cittadini e rafforzando la legittimità democratica della legislazione dell'Unione; apprende dalla relazione annuale che per il 2024, nell'ambito del suo piano operativo annuale, la rendicontazione delle prestazioni del Comitato si è basata su 26 obiettivi, il cui conseguimento è stato valutato attraverso 87 indicatori quantitativi; invita il Comitato a rafforzare ulteriormente gli indicatori orientati ai risultati e all'impatto per dimostrare meglio l'impatto e il valore aggiunto delle attività del Comitato sulle politiche dell'Unione; che gli obiettivi della maggior parte di tali indicatori (circa il 74 %) sono stati raggiunti con un livello pari o superiore al 90 %, sei sono stati parzialmente raggiunti con un livello inferiore al 90 % e sei non sono stati raggiunti; apprende dal questionario che ha attuato un ciclo completo di pianificazione e rendicontazione, che comprendeva la creazione di un registro centrale dei rischi e un esercizio di valutazione dei rischi per tutti gli obiettivi nel piano operativo annuale nel 2024; incoraggia il Comitato a continuare a lavorare al miglioramento delle prestazioni e dell'efficacia; accoglie con favore gli sforzi profusi dal Comitato per introdurre soluzioni riformatrici e innovative, razionalizzare l'amministrazione e evitare sovrapposizioni di ruoli con altri organi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea la pertinenza e il valore strategico degli indicatori di prestazione e invita il Comitato a consolidare ulteriormente il suo quadro di indicatori, garantendo la comunicazione dei risultati e dell'impatto piuttosto che la sola attività amministrativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>rileva che il Comitato svolge la propria funzione per il tramite di pareri, che vertono su proposte legislative presentate dalla Commissione (consultazioni), o di pareri d'iniziativa, che hanno l'obiettivo di invitare le istituzioni dell'Unione a intraprendere azioni, e mediante risoluzioni, che evidenziano le posizioni del Comitato su tematiche specifiche; osserva che nel 2024 il Comitato ha adottato 53 pareri (gli stessi del 2023) e quattro risoluzioni (sei nel 2023); riconosce i risultati politici conseguiti dal Comitato nel 2024 e il suo ruolo nell'integrare le prospettive locali e regionali nell'elaborazione delle politiche dell'Unione, rafforzando in tal modo il coinvolgimento dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>apprende con soddisfazione dalla relazione annuale d'impatto 2024 del Comitato ("relazione d'impatto") i risultati politici conseguiti dal Comitato nel 2024 per quanto riguarda le sue tre priorità politiche per il periodo 2020-2025, rafforzando in tal modo il ruolo del Comitato nella definizione della politica dell'Unione a livello regionale e locale; osserva che il contributo del Comitato derivante dalle dichiarazioni e dalle raccomandazioni dei pareri ha avuto un impatto su settori strategici fondamentali dell'Unione quali i cambiamenti climatici, la natura, l'energia e l'economia verde (tramite, ad esempio, la relazione "Green Deal 2.0" che ha influenzato le conclusioni del Consiglio e il parere del Comitato sul regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869 (GU L, 2024/1991, 29.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1991/oj).</FIELD></FOOTNOTE>), i trasporti (tramite, ad esempio, il parere del Comitato sul pacchetto per rendere più ecologico il trasporto merci che ha influenzato i pertinenti progetti di relazione del Parlamento) e la sanità (tramite, ad esempio, il parere del Comitato sul regolamento (UE) 2025/327 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2025/327 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2025, relativo allo spazio europeo dei dati sanitari e che modifica la direttiva 2011/24/UE e il regolamento (UE) 2024/2847 (GU L, 2025/327, 5.3.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2025/327/oj).</FIELD></FOOTNOTE> che ha influenzato il testo di compromesso finale); osserva con soddisfazione che le proposte formulate dal Comitato hanno influenzato le decisioni della Commissione di avviare un progetto pilota di 23 milioni di EUR per cofinanziare le regioni e le città al fine del reinserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro e di introdurre l'ambizioso e primo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili che affronta la questione dell'energia, della povertà e degli alloggi sostenibili, ribadendo che l'accesso agli alloggi è un diritto fondamentale; osserva inoltre che la dichiarazione adottata in occasione del vertice europeo delle regioni e delle città tenutosi a Mons nel marzo 2024 ha fornito un contributo all'agenda strategica del Consiglio europeo e agli orientamenti politici della Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>sostiene il Comitato nei suoi sforzi volti a fornire valutazioni d'impatto territoriale mirate, proporzionate e basate su dati concreti, laddove apportino un chiaro valore aggiunto al processo legislativo, considerando l'importante ruolo del Comitato nel rafforzare la legittimità democratica della legislazione dell'Unione attraverso un coordinamento attivo degli enti regionali e locali; osserva con soddisfazione che il Comitato ha creato un vero e proprio meccanismo di consultazione dei portatori di interessi per raccogliere opinioni prima di emettere i suoi pareri, grazie al coinvolgimento di varie reti, alleanze e poli locali e regionali; apprezza che le voci dei partner non appartenenti all'Unione siano prese in considerazione anche attraverso, ad esempio, l'Alleanza europea delle città e delle regioni per la ricostruzione dell'Ucraina e l'Assemblea regionale e locale euromediterranea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>prende atto del più ampio impegno del Comitato in tutto il ciclo politico e legislativo dell'Unione, reso possibile dai suoi quadri di cooperazione con la Commissione, il Parlamento e la Banca europea per gli investimenti; sottolinea l'importanza di invitare i membri del Comitato e del CESE alle riunioni parlamentari che rientrano nei loro settori di competenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>osserva che nel 2024 il Comitato ha condotto cinque consultazioni del polo regionale, due consultazioni del gruppo di esperti sulla sussidiarietà e ha completato due valutazioni e due pareri sul tema "Pronti per il futuro"; invita il Comitato a continuare a fornire contributi utili e pertinenti, come dati raccolti sul campo e analisi, alle istituzioni dell'Unione e agli altri beneficiari delle politiche dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>osserva con soddisfazione che nel 2024 il Comitato ha continuato ad attuare misure per migliorare la sua gestione interna e modernizzare la sua amministrazione, semplificare i suoi processi e migliorare l'efficacia in termini di costi; accoglie con favore il migliore utilizzo degli strumenti digitali, in particolare gli sforzi volti alla semplificazione, all'efficienza amministrativa e alla riduzione delle procedure interne superflue; apprende dal questionario e dalla relazione annuale i progressi compiuti nel 2024 per quanto riguarda la digitalizzazione e l'ottimizzazione del flusso di lavoro (ad esempio, la traduzione automatica per le attività di routine e l'espansione degli strumenti Microsoft 365 e SharePoint), i risparmi sui costi nelle operazioni e nelle strutture (ad esempio, interpretazione a distanza, misure di risparmio energetico e un sistema di lavoro ibrido), il miglioramento dell'efficienza (ad esempio, attraverso rinegoziazioni dei contratti), la semplificazione delle norme e delle procedure con 63 dei 73 progetti completati e una riduzione del 20 % del numero di procedure, nonché diverse altre azioni nel contesto dell'iniziativa "Going for IMPact!", il piano di modernizzazione dell'amministrazione del Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>sottolinea che gli sforzi di modernizzazione devono essere accompagnati da una valutazione sistematica dei benefici tangibili conseguiti, compresi guadagni misurabili in termini di efficienza, risparmi sui costi e tempi di elaborazione; invita pertanto il Comitato a definire una metodologia per quantificare tali miglioramenti e a riferire periodicamente in merito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>apprende dal questionario e dalla relazione annuale le azioni e le misure che il Comitato ha adottato per ottenere un ambiente di controllo interno semplificato ma solido; osserva che l'esercizio di autovalutazione del controllo interno del 2024 si è concentrato sulla gestione finanziaria e sugli aspetti di controllo interno più pertinenti per coloro che eseguono il bilancio del Comitato; osserva con soddisfazione che il Comitato ha completato lo screening di oltre 500 posti sensibili, un esercizio cui hanno fatto seguito misure di attenuazione, meccanismi di controllo e l'adozione di norme sulla mobilità nel 2024; osserva che il piano d'azione pluriennale del Comitato per la revisione e la semplificazione del suo ambiente di controllo interno è proseguito attraverso la "convergenza del progetto" che comporta una serie di processi incentrati sul monitoraggio e sulla rendicontazione in tempo reale delle prestazioni e dell'impatto del Comitato; rileva che gli ultimi due di tali processi relativi alla relazione annuale di attività e alla continuità operativa del Comitato sono stati pienamente attuati nel 2024; osserva, per quanto riguarda il nuovo quadro di controllo interno del Comitato, che sono state conseguite anche altre tappe fondamentali, tra cui la creazione di strumenti attuabili per una rapida attuazione in caso di crisi, che coprono vari settori quali, tra l'altro, le tecnologie dell'informazione, la comunicazione, i circuiti finanziari e la protezione dei dati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che nel 2024 il Comitato ha attuato una procedura parzialmente digitalizzata e semplificata per i flussi di lavoro finanziari e la nomina degli attori finanziari; osserva che nel 2024 il 5,60 % delle operazioni verificate ex ante è stato rifiutato a fini di rettifica o è stato oggetto di pareri negativi e che i controlli ex post si sono concentrati sulle operazioni finanziarie (secondo la nuova metodologia) e non hanno evidenziato problemi di rilievo; osserva inoltre che il numero di segnalazioni di eccezioni finanziarie è diminuito rispetto al 2023, che sono state registrate due segnalazioni di eccezioni amministrative per inosservanza delle procedure interne e che non vi era alcun contenzioso in corso relativo alle decisioni in materia di appalti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>osserva che nel 2024 sono stati avviati tre nuovi audit: sull'esecuzione dei servizi logistici forniti ai membri del Comitato, sull'ottimizzazione dell'assegnazione delle risorse umane nella direzione della traduzione e sull'adeguatezza della gestione degli appalti e dei contratti; apprende dal questionario i progressi compiuti per quanto riguarda gli audit in corso sulla gestione dei posti vacanti, la protezione dei dati personali e le prestazioni dell'organizzazione informatica nei servizi congiunti; invita il Comitato a tenere aggiornata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tali ambiti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>rileva che, alla fine del 2024, i posti in organico presso il Comitato erano 561 (esperti nazionali distaccati, interinali, intra muros e tirocinanti esclusi), rispetto ai 559 del 2023; osserva che alla fine del 2024 il Comitato presentava nel proprio organico 73 agenti contrattuali, rispetto ai 74 del 2023, e 102 agenti temporanei, rispetto ai 96 del 2023, di cui 22 agenti contrattuali avevano un contratto a tempo indeterminato, 51 agenti contrattuali avevano un contratto a tempo determinato, 49 agenti temporanei occupavano posti permanenti con contratto a tempo determinato, 50 agenti temporanei avevano un contratto a tempo indeterminato e 3 agenti temporanei occupavano una posizione temporanea; osserva, inoltre, che il Comitato aveva assunto 39 fornitori esterni di servizi intra muros; pone in risalto l'importanza di fornire contratti a tempo indeterminato, se del caso, al fine di mantenere le competenze, la continuità e un ambiente di lavoro produttivo e stabile, preservando nel contempo la flessibilità e le assunzioni basate sul merito in linea con le esigenze operative; mette in guardia contro un'eccessiva dipendenza da fornitori esterni di servizi; rileva che, nel 2024, il tasso di occupazione dei posti in pianta organica era del 96,40 % (in diminuzione rispetto al 98 % del 2023) e che il tasso di avvicendamento era pari al 7,30 % (in aumento rispetto al 6,60 % del 2023);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>osserva che nel 2024 il Comitato ha assunto 51 tirocinanti nell'ambito del regime Cicerone e che i tirocinanti del Comitato ricevono una sovvenzione mensile e godono delle stesse condizioni di lavoro del personale, compresa la possibilità di telelavoro; ribadisce il fatto che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva con rammarico che il Comitato non ha ancora raggiunto la parità di genere nelle posizioni dirigenziali, ma riconosce i significativi progressi compiuti nell'ambito della strategia quinquennale del Comitato in materia di diversità e inclusione e del piano d'azione per il periodo 2022-2026; accoglie con favore l'elezione, nel 2025, di una presidente donna del Comitato, ribadendo l'impegno dell'istituzione a promuovere la parità di genere al più alto livello politico, e incoraggia il Comitato a proseguire gli sforzi per aumentare le rappresentanze femminili nelle posizioni dirigenziali, sottolineando nel contempo che il merito e le qualifiche professionali rimangono i criteri primari per la nomina; osserva che, alla fine del 2024, il Comitato presentava nel proprio organico il 57,2 % di donne e il 42,8 % di uomini, quasi le stesse percentuali del 2023; osserva che la percentuale di donne in posizioni dirigenziali di alto livello è diminuita dal 44,4 % nel 2023 al 33,3 % nel 2024 (è tornata al 44,4 % nel 2025) e la percentuale di donne in posizioni dirigenziali di livello intermedio è diminuita dal 32,50 % nel 2023 al 29,7 % nel 2024; apprende dal questionario le misure volte a incoraggiare una maggiore partecipazione femminile ai ruoli dirigenziali, anche attraverso opportunità di formazione e coaching mirate per il personale femminile che aspira a posizioni dirigenziali e la promozione di modalità di lavoro più flessibili; ribadisce che il raggiungimento dell'equilibrio di genere a lungo termine nelle posizioni dirigenziali è un obiettivo istituzionale fondamentale e si attende che il Comitato adotti un piano d'azione concreto e limitato nel tempo con obiettivi misurabili, traguardi intermedi e relazioni annuali; invita il Comitato a garantire che i progressi verso la parità siano monitorati e comunicati pubblicamente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>elogia il Comitato per le sue azioni volte a promuovere anche l'equilibrio di genere tra i suoi membri, in particolare inviando lettere al Consiglio in merito ai posti vacanti e collaborando con le rappresentanze permanenti e le associazioni nazionali degli enti locali e regionali coinvolti nel processo di nomina; apprende dalla relazione di follow-up che nel frattempo la percentuale di membri di sesso femminile è aumentata dal 23,40 % nel 2020 al 28,7 % nel 2025; apprezza il fatto che il nuovo regolamento interno del Comitato, entrato in vigore nell'agosto 2024, includa obiettivi espliciti per migliorare l'equilibrio di genere, in particolare nella composizione dell'Ufficio di presidenza del Comitato; incoraggia il Comitato a continuare a promuovere l'equilibrio di genere, garantendo nel contempo che le nomine siano basate sul merito, sull'esperienza professionale e sulle qualifiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>elogia il Comitato per aver organizzato un concorso interno nel 2024 per rispondere alle esigenze di assunzione attuali e future, garantire la continuità operativa e mantenere personale esperto, colmando così il divario creato dall'assenza di elenchi di riserva da parte dell'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO); apprende dal questionario che al 1º settembre 2025 erano stati iscritti nell'elenco di riserva del Comitato 72 candidati, di cui 46 già assunti in vari gradi, sia AST che AD; si attende di conseguenza una diminuzione del numero di agenti temporanei e agenti contrattuali impiegati dal Comitato a partire dal 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>osserva che, a seguito di un progetto pilota relativo a un sistema di lavoro ibrido, e al sondaggio sulla soddisfazione del personale nel dicembre del 2022, il Comitato ha adottato una decisione il 1º gennaio 2024 applicabile a decorrere dal 1º febbraio 2024 che introduce un sistema di lavoro ibrido e un'organizzazione personalizzata del lavoro settimanale per ciascun membro del personale, nonché la possibilità di telelavorare fino al 60 % dell'orario di lavoro (ad eccezione delle categorie del personale incompatibili con il telelavoro) e di lavorare al di fuori della sede di lavoro fino a 15 giorni l'anno; riconosce che tali misure mirano a migliorare l'equilibrio tra vita professionale e vita privata, mantenendo nel contempo l'efficienza operativa e la soddisfazione del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>osserva con soddisfazione che l'89 % di coloro che hanno risposto all'indagine sul personale del 2025 ha espresso soddisfazione per le modalità di lavoro flessibili del Comitato; rileva che queste ultime possono anche avere un impatto sul numero di giorni di congedo per malattia presi dal personale del Comitato; apprende dalla relazione di follow-up che è stata mantenuta la tendenza alla diminuzione del numero totale di giorni di congedo per malattia, con 7 303 giorni presi nel 2024 rispetto a 7 544 giorni nel 2023: - il numero di membri del personale che non hanno usufruito di congedi per malattia è diminuito da 211 (pari al 36 % dell'intero organico) nel 2023 a 196 (pari al 34 % dell'intero organico) nel 2024; - il numero di membri del personale in congedo per malattia per meno di sette giorni è aumentato da 201 (pari al 35 % dell'intero organico) nel 2023 a 211 (pari al 36 % dell'intero organico) nel 2024; - il numero di membri del personale in congedo per malattia di durata compresa tra 7,5 e 21 giorni è aumentato da 92 (pari al 16 % dell'intero organico) nel 2023 a 96 (pari al 16 % dell'intero organico) nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>apprende dal questionario che il numero di casi di burnout è diminuito da 18 nel 2023 a 6 nel 2024; elogia il Comitato per il suo approccio proattivo alla prevenzione del burnout, monitorando attentamente il personale in congedo per malattia di lunga durata attraverso misure ad hoc che comportano contatti regolari con i rispettivi colleghi e il contributo di esperti medici; osserva altresì che, nel 2024, il Comitato è riuscito a reintegrare con successo tre membri del personale dopo un'assenza prolungata dovuta a burnout, grazie al seguito personalizzato dato ai congedi per malattia di lunga durata; accoglie con favore le azioni preventive intraprese dal Comitato nel 2024 per migliorare la salute e il benessere sul luogo di lavoro, ad esempio offrendo al personale sessioni in loco con specialisti paramedici (fisioterapisti, osteopati, formatori assunti nell'ambito di un contratto quadro) e organizzando conferenze di sensibilizzazione sulla salute;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che nel 2024 il Comitato ha continuato a sensibilizzare in merito alle misure messe in atto per prevenire e combattere le molestie sul luogo di lavoro, conformemente alla sua decisione del 26 aprile 2021 sulla tutela della dignità sul luogo di lavoro, la gestione dei conflitti e la lotta alle molestie, in particolare attraverso orientamenti specifici, la comunicazione interna (newsletter bisettimanale relativa alle risorse umane) e l'organizzazione di diverse sessioni informative per il personale e i dirigenti, compresa una formazione obbligatoria in materia di etica e integrità; osserva che nel 2024 il Comitato ha registrato quattro nuovi casi di presunte molestie, di cui uno riguardava molestie sessuali e uno è stato portato dinanzi alla polizia belga attraverso una denuncia formale; osserva che sono state applicate le procedure stabilite (valutazione preliminare, indagine amministrativa, misure precauzionali, ecc.) e invita il Comitato a tenere aggiornata l'autorità di discarico sull'esito di tali casi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>elogia il Comitato per aver garantito che le persone con disabilità possano utilizzare qualsiasi prodotto digitale del Comitato o avervi accesso applicando le linee guida sull'accessibilità dei contenuti web; osserva, in tale contesto, che nel 2024 la piattaforma HReForms del Comitato è stata aggiornata inserendo l'accessibilità come requisito fondamentale, con caratteristiche che includono, tra l'altro, un migliore contrasto dei colori, la navigazione da tastiera e il testo alternativo; osserva con soddisfazione che il Comitato provvede alla sistemazione dei candidati con disabilità, garantendo in tal modo procedure di selezione eque;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>rileva che, nel 2024, il Comitato impiegava membri del personale provenienti da tutti gli Stati membri (e un membro di nazionalità ucraina), e che alcune nazionalità sono sovrarappresentate; accoglie con favore gli sforzi del Comitato volti a bilanciare la distribuzione geografica tra il suo personale nel 2024, attraverso iniziative di sensibilizzazione mirate per attrarre candidati provenienti da paesi sottorappresentati; osserva che tali iniziative prevedevano un maggiore utilizzo delle piattaforme digitali e dei social media per migliorare la visibilità dei posti vacanti e rafforzare l'impegno diretto con le rappresentanze permanenti degli Stati membri, nonché presentazioni a un pubblico mirato per incoraggiare la partecipazione alle procedure di selezione del Comitato e l'analisi delle tendenze delle candidature; osserva che tali misure hanno già portato a un risultato positivo nel 2024, ad esempio un aumento del numero di domande di lavoro ricevute, anche da paesi sottorappresentati; accoglie inoltre con favore la collaborazione del Comitato con l'EPSO e altre istituzioni dell'Unione per diversificare il bacino di candidati, condividere le migliori pratiche e coordinare gli sforzi per colmare le lacune in materia di rappresentanza in tutta l'amministrazione dell'Unione; invita il Comitato a continuare ad adottare misure volte a una distribuzione geografica più equilibrata, anche a livello dirigenziale, e a tenere informata l'autorità di discarico in merito alle tendenze delle domande di lavoro ricevute dal Comitato da un periodo all'altro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>accoglie con favore il dialogo sociale forte e strutturato nei processi di cambiamento organizzativo durante tutto il 2024; incoraggia il Comitato a mantenere e a rafforzare ulteriormente il coinvolgimento sistematico dei rappresentanti del personale nelle riforme relative, tra l'altro, alla digitalizzazione, alla riorganizzazione interna e ai nuovi metodi di lavoro;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>accoglie con favore il lavoro svolto dal Comitato nel 2023 per consolidare le norme e le pratiche etiche in un unico quadro giuridico etico (decisione n. 157/2023) che copre, tra l'altro, la procedura disciplinare, la dignità sul lavoro, la gestione dei conflitti, la lotta contro le molestie, le attività esterne e la denuncia di irregolarità; osserva che il 2024 è stato il primo anno di attuazione di questo nuovo quadro; osserva che nel 2024 il Comitato ha offerto corsi di formazione obbligatori su base frequente in materia di etica e integrità, denuncia delle irregolarità e prevenzione dei conflitti di interessi a diversi gruppi di personale, dai nuovi assunti ai dirigenti e al personale in generale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>osserva che nel 2024 il Comitato non ha segnalato alcun caso né è stato oggetto di indagini da parte dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), della Procura europea (EPPO) o del Mediatore europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>ricorda che il Comitato ha adottato il regolamento n. 6/2023 del 4 luglio 2023 recante misure di trasparenza incentrate sui membri titolari di una carica e sui relatori; osserva che tali misure fanno riferimento all'invito rivolto ai membri titolari di cariche e al relatore a incontrare solo i rappresentanti di interessi iscritti nel registro per la trasparenza e a rendere pubbliche le riunioni con i rappresentanti di interessi che agiscono in qualità di membri del Comitato; osserva che nel 2024 un membro del Comitato ha riferito di una riunione con un rappresentante di interessi; si congratula, al riguardo, con il Comitato per aver formalmente aderito al registro per la trasparenza dell'UE il 1º gennaio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>apprende dal questionario i principi e i meccanismi attuati dal Comitato nel 2024 per promuovere la trasparenza in diversi settori, quali la gestione finanziaria e di bilancio, la rendicontazione, la cooperazione in materia di audit, le risorse umane, gli appalti pubblici, l'accesso del pubblico ai documenti e la gestione dei registri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>accoglie con favore i rinnovati sforzi del Comitato nel settore dell'individuazione e della prevenzione dei conflitti di interessi nel 2024; osserva che, grazie alla sua decisione n. 157/2023, il Comitato ha definito il concetto di conflitto di interessi e ha messo in atto un meccanismo di individuazione e prevenzione di tali conflitti in base al quale i membri del personale sono tenuti a dichiarare un conflitto di interessi (potenziale o possibile), compilando un modulo in vari momenti fondamentali della loro carriera o attività professionale; rileva con soddisfazione dal questionario che le informazioni annuali sulle attività di occupazione degli ex alti funzionari sono pubblicate in modo trasparente sul sito web del Comitato e che è loro vietato svolgere attività di lobbying o di sensibilizzazione nei confronti del Comitato per i primi 12 mesi dopo aver lasciato le loro posizioni in seno al Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>apprende dal questionario che nel 2024 non sono stati rilevati conflitti di interesse in seno al Comitato; osserva, tuttavia, che un membro del Comitato ha espresso preoccupazione per un potenziale conflitto di interessi derivante dalla ricezione di un pagamento per l'elaborazione di uno studio di sostegno tecnico per un deputato al Parlamento o un gruppo politico del Parlamento; accoglie con favore la conferma ricevuta durante la procedura di discarico in base alla quale il membro del Comitato in questione non ha di fatto accettato il lavoro in questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>rileva che nel corso del 2024 non vi sono state denunce di irregolarità al Comitato; osserva che il Comitato non ha adottato nuove misure in merito alla denuncia di irregolarità nel 2024 e ha continuato ad applicare le misure in vigore dal 2015 e a promuoverle con attività di formazione in materia di etica e sensibilizzazione; sostiene formazioni periodiche obbligatorie in materia di etica sia per il personale che per il livello dirigenziale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>constata che il Comitato dispone di una serie di misure e azioni antifrode applicabili ai suoi membri e al suo personale che sono state attuate da diversi servizi; si rammarica che nel 2024 non sia stata messa in atto alcuna strategia antifrode; rileva tuttavia dal questionario che nel 2025 il Comitato ha adottato un quadro antifrode consolidato che rappresenta un passo intermedio nello sviluppo di una strategia antifrode globale, mentre la metodologia utilizzata per tale obiettivo sarà fornita dall'OLAF; esorta il Comitato a dare priorità al pieno sviluppo e all'attuazione di tale strategia, comprese le misure di valutazione, prevenzione, individuazione e follow-up dei rischi; chiede al Comitato di tenere informata l'autorità di discarico al riguardo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>osserva che il bilancio combinato per il settore informatico del Comitato e del CESE ammontava a 13,70 milioni di EUR nel 2024, rispetto ai 12,70 milioni di EUR del 2023, ed è pertanto diminuito all'incirca del 7,90 %, mentre 760 000 EUR di tale bilancio (o circa il 6 %) sono stati destinati alla sicurezza informatica nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>apprende dal questionario che nel 2024 la direzione dell'Innovazione e delle tecnologie dell'informazione ha attuato una nuova strategia digitale pluriennale per il periodo 2024-2026 che dà priorità alla gestione dei registri digitali, ai flussi di lavoro elettronici, alle firme elettroniche e alle soluzioni basate sul cloud e si concentra su quattro programmi faro - M365 Digital Workplace, ARES, EdiT e Cybersecurity - per migliorare la collaborazione, l'automazione e la resilienza istituzionale; sottolinea i progressi del programma M365, tra cui la pianificazione della migrazione a SharePoint Online, l'implementazione di applicazioni Windows 11 e M365 e lo sviluppo di una strategia di IA con una tabella di marcia per il progetto pilota M365 Copilot nel 2025; osserva che il Comitato ha iniziato ad attuare il sistema di gestione dei documenti HAN e ha compiuto progressi verso l'adozione dell'editor XML EdiT per la redazione legislativa; accoglie con favore il passaggio alla cibersicurezza come responsabilità condivisa, con nuove iniziative di formazione e un piano pluriennale in linea con le norme dell'Unione; riconosce i miglioramenti nella gestione dei registri, nelle infrastrutture e negli strumenti di comunicazione sicuri, tra cui la posta elettronica SECABC, il trasferimento dei dati SACHA e i sistemi di gestione degli endpoint; prende atto con soddisfazione dei continui progressi del Comitato nell'innovazione digitale, compresa la transizione verso un ambiente di lavoro completamente privo di supporti cartacei e sicuro dal punto di vista informatico; elogia il piano di lavoro 2025-2027 "Casa delle regioni" per dare priorità alla trasformazione digitale al fine di costruire un'istituzione moderna, agile e guidata dal digitale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che il Comitato ha gradualmente introdotto un progetto pilota di intelligenza artificiale denominato "Panoramic AI" che crea un polo centrale che semplifica l'accesso a contenuti complessi a partire dal 2024; osserva inoltre che il Comitato ha utilizzato attivamente gli strumenti di IA della Commissione per la traduzione, le sintesi ecc. e ha partecipato come utente pilota alla sperimentazione della soluzione pilota di IA GPT@JRC; apprende dal questionario che gli orientamenti del Comitato sull'IA adottati nel 2023 hanno introdotto una base di riferimento per le modalità con cui il personale potrebbe sperimentare l'IA, ai fini dell'attuazione del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n. 300/2008, (UE) n. 167/2013, (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull'intelligenza artificiale) (GU L, 2024/1689, 12.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, entrato in vigore nell'agosto 2024, e dello sviluppo di alternative aziendali che siano in linea con la protezione dei dati e le norme etiche; accoglie con favore, in tale contesto, l'organizzazione di sessioni informative per il personale per spiegare gli orientamenti sull'IA, la pubblicazione di una nota sull'alfabetizzazione in materia di IA per il personale e l'organizzazione di seminari per sensibilizzare in merito all'IA nel 2024 e incoraggia il proseguimento di tale pratica, compresa l'organizzazione di formazioni periodiche sull'uso sicuro, etico ed efficiente dell'intelligenza artificiale, come pure formazioni periodiche sulla cibersicurezza; riconosce il valore aggiunto degli strumenti di IA che aumentano la produttività personale, come il copilota M365, e dell'integrazione delle capacità di IA negli strumenti di supporto informatico; sottolinea che l'uso dell'intelligenza artificiale deve avvenire nel rispetto di rigorosi principi di etica, trasparenza, protezione dei dati, controllo umano e protezione contro i pregiudizi algoritmici o gli abusi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>apprende dal questionario che, a seguito di una svista procedurale nella sostituzione del proprio responsabile della protezione dei dati senza il previo consenso del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD), il Comitato ha riconosciuto l'errore e ha adottato misure correttive; riconosce che il trasferimento della funzione di responsabile della protezione dei dati al Servizio giuridico era basato sulla raccomandazione di un revisore interno; osserva che il Comitato ha reintegrato l'ex responsabile della protezione dei dati e ha chiesto formalmente il consenso del GEPD per la nuova nomina al fine di garantire la piena conformità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>apprende dal questionario che nel 2024 il Comitato non ha subito alcun attacco informatico riuscito, in quanto le misure di rilevamento e prevenzione esistenti hanno arginato efficacemente tutti i tentativi di minacce; osserva che il Comitato ha intrapreso diverse azioni per rafforzare il suo quadro in materia di cibersicurezza e protezione dei dati tenendosi aggiornato sugli ultimi sviluppi e sulle migliori pratiche in questi settori nel 2024; osserva che alcune di tali azioni hanno previsto la partecipazione del personale competente all'esercitazione in materia di sensibilizzazione sulla violazione dei dati personali nella gestione degli incidenti di cibersicurezza organizzata dall'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA) e dal GEPD, nonché la partecipazione al mese europeo della cibersicurezza 2024 e a sessioni di sensibilizzazione e di formazione introduttiva in presenza per il personale, in particolare per i nuovi assunti; incoraggia il proseguimento di tale pratica, compresa l'organizzazione di formazioni periodiche sulla cibersicurezza; accoglie inoltre con favore l'introduzione dell'autenticazione a due fattori per migliorare la sicurezza dell'accesso, la migrazione del sistema di gestione dei contenuti del sito web del Comitato a una nuova piattaforma (Drupal) che garantisce una maggiore resilienza e adattabilità e la stretta e costante cooperazione con il CERT-UE per il monitoraggio delle minacce in tempo reale e la protezione dagli attacchi DDoS distribuiti; osserva che la direzione dell'Innovazione e delle tecnologie dell'informazione ha avviato un programma di trasformazione digitale e in materia di cibersicurezza in linea con le norme dell'Unione e internazionali, tra cui il regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2023/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, che stabilisce misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione (GU L, 2023/2841, 18.12.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2841/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, il quadro di cibersicurezza del NIST e il progetto per la sicurezza delle applicazioni aperte a livello mondiale (OWASP), volto a rafforzare la resilienza, la gestione del rischio, la protezione dei dati e altri aspetti della governance in tutto il Comitato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>osserva che il bilancio del Comitato per gli immobili e le spese accessorie (stanziamenti dell'esercizio in corso) nel 2024 ammontava a 18,963 milioni di EUR (rispetto a 18,594 milioni di EUR nel 2023), con un tasso di esecuzione dei pagamenti del 92 % (rispetto al 93,70 % nel 2023); osserva con soddisfazione che il Comitato ha risparmiato 108 000 EUR nei servizi di pulizia durante i periodi in cui erano presenti meno persone negli edifici del Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>apprende dalla relazione annuale la conclusione del Comitato secondo cui è stata conseguita una delle sue principali priorità fissate nel 2017, vale a dire la "concentrazione geografica degli edifici"; prende atto del parere del Comitato secondo cui l'efficace attuazione del nuovo sistema di lavoro ibrido getta le basi per ulteriori risparmi di costi attraverso la riduzione degli spazi; osserva, in tale contesto, che alla fine del 2024 il Comitato ha avviato il progetto SPaCES per trasformare sia le pratiche di lavoro che gli spazi di lavoro all'interno del Comitato, anche modificando l'allestimento dei locali, mentre il primo passo di tale progetto è il trasferimento del personale che ha la propria sede nell'edificio B100; osserva che, a seguito di una decisione congiunta del Comitato con il CESE, la locazione di tale edificio terminerà nell'agosto 2026; invita il Comitato a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>osserva che i lavori di ristrutturazione dell'edificio VMA sono proseguiti nel 2024; apprende dalla relazione di follow-up che gli investimenti nelle tecnologie intelligenti installate nell'edificio VMA garantiranno spazi per uffici flessibili adeguati alle esigenze future e un comfort ottimale per gli utenti a vari livelli, il che contribuirà a un'ulteriore riduzione del consumo energetico di circa 13 000 EUR all'anno (sulla base dei prezzi medi dell'energia elettrica e del gas del 2023);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>plaude all'impegno assunto dal Comitato e dal CESE di applicare sistematicamente il principio della "progettazione universale" alle proprie infrastrutture, in modo da garantire l'accessibilità dei loro edifici attraverso la progettazione; osserva che i Comitati hanno adottato una serie di misure diverse per garantire l'accessibilità dei loro edifici, anche tramite ascensori, alle persone con vari tipi di disabilità (persone su sedia a rotelle, non vedenti e ipovedenti, non udenti, anziani con problemi muscolari o vascolari);</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>osserva che nel 2024 il Comitato ha continuato ad attuare una serie di pratiche verdi, quali investimenti in sistemi di illuminazione innovativi ed efficienti sotto il profilo energetico, contatori di energia, sensori installati in strutture critiche per monitorare i livelli di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING>, la regolazione delle temperature degli edifici (aria condizionata, riscaldamento) a seconda del periodo dell'anno e l'acquisto del 100 % di energia elettrica verde, tra gli altri; osserva che il Comitato applica criteri ambientali in tutte le procedure di gara e clausole di sostenibilità per le offerte di valore superiore a 25 000 EUR, nonché clausole personalizzate per le offerte ad alto impatto ambientale o di valore superiore a 60 000 EUR; osserva con soddisfazione che il Comitato sta integrando gli aspetti ambientali nel suo sistema di gestione dei rischi e nei suoi processi operativi principali e ha designato punti di contatto nell'ambito del sistema di ecogestione e audit (EMAS);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>apprezza l'impegno del Comitato a promuovere una politica di mobilità sostenibile per il suo personale; osserva, in tale contesto, che nel 2024 il Comitato ha introdotto un'indennità forfettaria per biciclette di 100 EUR per i dipendenti che utilizzano la bicicletta come principale mezzo di spostamento, ha ampliato la sua capacità di parcheggio per le biciclette e ha organizzato colazioni e quiz sul tema della mobilità; apprende dal questionario che, a partire dal 2024, il personale può chiedere il rimborso del 50 % del costo dell'abbonamento per i viaggi in treno di seconda classe (fino a una distanza massima di 60 km);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>rileva con soddisfazione dal questionario che, grazie alle sue misure di risparmio energetico, il consumo energetico del Comitato è stato ridotto di circa il 3-4 % nel 2024 rispetto al 2022; osserva che il Comitato ha superato gli obiettivi EMAS per il 2024 in tutti i settori (elettricità, gas, acqua, rifiuti, cernita dei rifiuti, carta per uso ufficio, emissioni di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING>), prendendo come riferimento l'anno 2019; osserva che nel 2024, rispetto al 2023, il consumo di acqua e carta è leggermente aumentato, rispettivamente, del 14 % e dell'1 %, mentre le emissioni di carbonio derivanti dalle attività amministrative del Comitato sono diminuite del 4,3 % e l'uso di energia elettrica e gas è diminuito, rispettivamente, del 5 % e dell'1 %, con una diminuzione anche della produzione di rifiuti del 12 %;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>accoglie con favore il rinnovo nel 2024 degli accordi di cooperazione del Comitato con il Parlamento e la Commissione, che gettano le basi per un maggiore coinvolgimento istituzionale del Comitato in tutte le fasi del processo legislativo dell'Unione su varie politiche (come lo sviluppo regionale, la politica climatica e la coesione sociale) che vanno oltre le politiche interessate da una lunga storia di collaborazione; osserva che tali accordi includono anche disposizioni più rigorose sulla cooperazione in materia di valutazioni d'impatto territoriale; apprende con soddisfazione dal questionario che il 13 ottobre 2024 la Conferenza dei presidenti del Comitato ha incontrato il vicepresidente del Parlamento responsabile delle relazioni con il Comitato per discutere del rafforzamento della cooperazione incoraggiando, tra l'altro, la pratica di riunioni congiunte, in particolare a livello di commissione e relatore, il coinvolgimento del Comitato nelle discussioni di trilogo e la cooperazione logistica durante i lavori nell'edificio SPAAK del Parlamento; osserva che nel 2024 i membri del Comitato hanno anche incontrato il Consiglio e le rappresentanze permanenti e partecipato agli eventi organizzati dalla presidenza del Consiglio, così da garantire che le posizioni del Comitato siano riflesse nella legislazione dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>accoglie con favore i risparmi di bilancio e amministrativi ottenuti attraverso la cooperazione interistituzionale, e in particolare la stretta cooperazione instaurata a livello amministrativo con il CESE, con il quale il Comitato condivide locali e servizi congiunti nei settori della traduzione, delle infrastrutture, dei servizi medici, della ristorazione, della logistica e delle tecnologie dell'informazione, nonché un registro comune per la protezione dei dati, con 470 membri del personale e oltre 68 milioni di EUR (140 milioni di EUR se si includono i costi legati alle retribuzioni) messi in comune da entrambe le istituzioni nel 2024; accoglie con favore il fatto che tali risparmi siano stati riorientati verso le attività politiche del Comitato, rafforzando in tal modo la sua capacità di adempiere al suo mandato; riconosce che gli incrementi di efficienza e i risparmi di bilancio derivanti dalla collaborazione delle due istituzioni sono significativi, per un importo stimato di decine di milioni di euro all'anno rispetto all'eventualità in cui ciascun comitato gestisca tali servizi in modo indipendente; ribadisce il suo invito ad ampliare il più possibile tale cooperazione, al fine di istituire un'amministrazione unica per i servizi congiunti e mantenere separati i servizi e l'unità responsabili dei loro mandati indipendenti fondamentali; incoraggia il Comitato e il CESE a portare avanti i loro sforzi per sviluppare ulteriormente la cooperazione e le sinergie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>accoglie con favore la volontà del Comitato di creare sinergie acquistando servizi da altre istituzioni mediante accordi sul livello dei servizi, aderendo agli organismi di coordinamento interistituzionale e partecipando alle procedure d'appalto interistituzionali; osserva che nel 2024 il Comitato ha realizzato sinergie significative nel settore degli eventi e della comunicazione organizzando congiuntamente con la Commissione la Settimana europea delle regioni e delle città e con il Parlamento, il Consiglio e la Commissione, tra gli altri, la conferenza annuale per i comunicatori pubblici denominata "EuroPCom"; accoglie con favore la fusione nel 2024 della rete europea dei consiglieri locali e regionali del Comitato e della rete della Commissione "Costruire l'Europa con i consiglieri locali" in un'unica rete di consiglieri locali dell'UE gestita congiuntamente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>osserva che il Comitato collabora con la Commissione (a fronte di una tariffa annuale) per la gestione delle questioni relative alle risorse umane e l'uso di varie piattaforme informatiche per la gestione finanziaria e le risorse umane e che nel 2024 la Commissione ha incluso il sistema informatico del Comitato denominato LORDIMAS come strumento informatico fondamentale per misurare la trasformazione digitale da parte delle città; rileva inoltre che il Comitato tiene le sue sessioni plenarie nei locali del Parlamento e della Commissione per ovviare alla mancanza di spazio delle proprie sale conferenze, e acquista i servizi di interpretazione da queste due istituzioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>osserva che le attività di comunicazione del Comitato si concentrano sui rapporti con la stampa, sull'organizzazione di eventi e sui contenuti digitali e i social media, con un bilancio complessivo (stanziamenti dell'esercizio in corso) di circa 2,3 milioni di EUR nel 2024, ossia circa 500 000 EUR in meno rispetto al 2023; apprende dalla relazione di follow-up che il sottofinanziamento delle operazioni di comunicazione rende il Comitato dipendente dagli storni di fine esercizio e dagli stanziamenti C8, il che spiega il basso tasso di esecuzione del bilancio (48,20 %) degli stanziamenti C1 e l'elevato tasso di esecuzione (98,90 %) degli stanziamenti C8 nel 2024 per quanto riguarda la voce di bilancio 2 6 ("Distribuzione delle competenze e [...]");</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>osserva con soddisfazione i risultati ottenuti dal Comitato nel promuovere le politiche e i programmi dell'Unione a livello locale e regionale, nel migliorare la diffusione dei suoi lavori consultivi e nell'accrescere la sua visibilità e il suo impatto; osserva che nel 2024 il Comitato ha organizzato, ospitato o sostenuto 33 dialoghi locali dell'UE, 53 sessioni della Settimana europea delle regioni e 47 eventi; prende atto in particolare: - del decimo vertice europeo delle regioni e delle città per definire l'agenda per il futuro dell'Unione, con oltre 7 000 partecipanti; - della Settimana europea delle regioni e delle città per affrontare il tema dei fondi di coesione nel prossimo QFP, con oltre 2 500 partecipanti; - dell'11<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> Conferenza sulla sussidiarietà per affrontare il tema "Legiferare meglio e sussidiarietà" nel contesto del prossimo QFP; - del programma Giovani rappresentanti politici eletti (YEP) 2024, con oltre 150 partecipanti provenienti da tutti gli Stati membri e da otto paesi candidati; e - della 15<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> edizione della Conferenza europea sulla comunicazione pubblica (EuroPCom) per affrontare il tema dell'IA e le nuove tendenze in materia di comunicazione pubblica, con 3 200 partecipanti e spettatori provenienti da 55 paesi; osserva che il Comitato ha inoltre promosso i suoi lavori e le sue opinioni 74 volte in occasione di riunioni o eventi che coinvolgono altre istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>elogia il Comitato per le sue azioni volte a migliorare l'accessibilità e la conservazione storica delle sue informazioni: - mettendo tutti i suoi documenti e le sue pubblicazioni a disposizione in un'unica sede centralizzata attraverso i widget dell'Ufficio delle pubblicazioni attuati sul sito web esterno del Comitato nel 2024; - introducendo la piattaforma basata sull'IA "Panoramic-AI" che ha offerto un accesso più agevole ai contenuti istituzionali (documenti pertinenti, presentazioni, discussioni) nel 2024; - spostando l'archivio completo del Comitato dei comunicati stampa e delle notizie esterni alla redazione della direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie; - trasferendo per la prima volta gli archivi storici del Comitato agli archivi storici dell'Unione di Firenze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>apprende, dalla relazione d'impatto e dalla relazione annuale, il contributo del Comitato alla campagna di comunicazione del Parlamento per le elezioni europee del 2024, che ha coinvolto una rete di 750 giovani rappresentanti politici eletti, ha promosso il materiale del Parlamento, ha prodotto video di incentivo al voto con i membri del Comitato, ha dedicato una pagina web sul sito web del Comitato e ha prodotto altri contenuti visivi promossi sui social media che hanno raggiunto quasi 5 milioni di account; accoglie con favore tali sforzi volti a coinvolgere un pubblico ampio e diversificato in tutta l'Unione e a sensibilizzare in merito alle elezioni europee del 2024; sottolinea che tale cooperazione interistituzionale sulle politiche dell'Unione, in particolare sul lavoro del Parlamento, è essenziale per raggiungere i cittadini in tutte le regioni dell'Unione, incentivare la partecipazione democratica e rafforzare la legittimità democratica dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>apprende dalla relazione annuale il successo del Comitato per quanto riguarda la sensibilizzazione dei media, come dimostrato dalle metriche generali per il 2024, quali l'aumento del 28 % dei visitatori del web, l'aumento dell'11,60 % dei follower e l'aumento del 16 % dell'impegno digitale organico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>osserva che il Comitato non ha partecipato all'evento della Settimana dei Rom nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>sottolinea che, nel complesso, la strategia di comunicazione del Comitato mira a rafforzare la sua visibilità istituzionale e la sua posizione politica in quanto organo rappresentativo delle regioni, delle città e dei comuni dell'Unione e a mostrare il ruolo dei suoi membri nel collegare le politiche dell'Unione con i cittadini a livello locale e regionale.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>