<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0133</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2024: bilancio generale dell'UE – Mediatore europeo</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0054/2026 - Relatore: Pasquale Tridico)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione VIII – Mediatore europeo (2025/2153(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/207, 22.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2024/207/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2024 (COM(2025)0359 – C10-0153/2025)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4944, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4944/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la relazione annuale di attività del Mediatore europeo per l'anno 2024 e la sua relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio per l'esercizio 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5409, 8.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5409/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5407, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5407/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2024 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0054/2026),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico alla Mediatrice europea per l'esecuzione del bilancio del Mediatore europeo per l'esercizio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla Mediatrice europea, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte dei conti, alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione VIII – Mediatore europeo (2025/2153(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione VIII – Mediatore europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0054/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità, nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance, garantendo una gestione finanziaria sana, efficiente e orientata ai risultati e una buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'articolo 228 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede l'elezione di un Mediatore europeo ("Mediatore") da parte del Parlamento europeo, il quale è abilitato a ricevere le denunce di qualsiasi cittadino dell'Unione o di qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro, e riguardanti casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni, degli organi o degli organismi dell'Unione, salvo la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) nell'esercizio delle sue funzioni giurisdizionali, a istruire tali denunce e a riferire al riguardo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che il regolamento (UE, Euratom) 2021/1163 del Parlamento europeo, del 24 giugno 2021<FOOTNOTE><FIELD> GU L 253 del 16.7.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1163/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, fissa lo statuto e le condizioni generali per l'esercizio delle funzioni del Mediatore ("statuto del Mediatore europeo");</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che, a seguito della sua elezione da parte del Parlamento il 17 dicembre 2024, la nuova Mediatrice ha prestato giuramento il 27 febbraio 2025, garantendo così la continuità e l'effettivo adempimento del mandato del Mediatore, che consiste nel promuovere la trasparenza, la buona amministrazione e i diritti dei cittadini all'interno delle istituzioni dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>	considerando che il mantenimento delle norme più rigorose in materia di indipendenza istituzionale e la prevenzione di qualsiasi sospetto di favoritismi nelle nomine di alto livello sono essenziali per salvaguardare la fiducia del pubblico nel ruolo del Mediatore quale garante della buona amministrazione dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che, a seguito dell'adozione del regolamento (UE, Euratom) 2021/1163, il Mediatore ha adottato le sue disposizioni di attuazione rivedute<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/161, 10.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/161/oj.</FIELD></FOOTNOTE> il 21 giugno 2023;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio del Mediatore rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2024 ammontava a un totale di 13,3 miliardi di EUR, pari al 6,9 % della spesa di bilancio dell'Unione; osserva che il bilancio del Mediatore rappresentava lo 0,10 % degli stanziamenti della rubrica 7 del QFP;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte dei conti ("Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2024 ("relazione della Corte"), ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", lo stesso quantitativo del 2023; prende atto del fatto che la Corte dichiara che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2024 hanno rappresentato circa il 69 % del totale, e le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>constata che 16 operazioni su 70 (ossia il 23 %) presentavano errori, ma che la Corte, sulla base dei tre errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza; osserva che la relazione della Corte non ha individuato problemi specifici riguardanti il Mediatore;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che nel 2024 il bilancio del Mediatore ammontava a 13 843 160 EUR, con un aumento di 630 713 EUR (vale a dire del 4,77 %) rispetto al 2023; apprende dalle risposte del Mediatore al questionario della commissione per il controllo dei bilanci per il discarico del bilancio 2024 ("questionario") che tale aumento è dovuto principalmente agli adeguamenti delle retribuzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi nel corso dell'esercizio 2024 si sono tradotti in un tasso di esecuzione del bilancio del 97,55 %, con un incremento del 2,16 % rispetto all'esercizio 2023; osserva che tale tasso comprende gli stanziamenti riportati dal 2024 al 2025; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento dell'esercizio in corso è stato del 97,08 %, con un calo dello 0,50 % rispetto al 2023; rileva un aumento del 29,60 % degli stanziamenti riportati (stanziamenti C8), passati da 304 550 EUR nel 2023 a 394 667 EUR nel 2024; rileva un miglioramento nel tasso di esecuzione dei riporti automatici di stanziamenti dall'esercizio precedente, che nel 2024 è stato del 76,59 %, rispetto al 73,27 % del 2023; osserva, tuttavia, che tale tasso è rimasto basso rispetto al 2022 (92,59 %) e invita nuovamente il Mediatore a intensificare gli sforzi per migliorarlo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>rileva che nel corso del 2024 il Mediatore ha effettuato quattro storni di bilancio a norma dell'articolo 29 del regolamento finanziario, per un importo totale di 280 500 EUR, pari al 2,02 % degli stanziamenti di tale esercizio, rispetto all'1,8 % nel 2023; osserva che tali storni erano necessari per il rafforzamento di varie linee di bilancio riguardanti, ad esempio, la pulizia, la manutenzione e il consumo energetico (+41 %), le spese di missione (+38,60 %) e l'informatica (+24,80 %); rileva che nel 2024 il Mediatore ha ridotto in modo significativo la spesa per la traduzione, a seguito dell'efficace integrazione dell'intelligenza artificiale (IA) nei processi di traduzione del suo sito web; osserva che i conseguenti risparmi sono stati utilizzati per rafforzare altri ambiti mediante storni di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>apprende con soddisfazione dalla relazione annuale di attività del Mediatore per il 2024 ("relazione annuale") che nel 2024 tutti i pagamenti sono stati effettuati entro il termine regolamentare di 30 giorni; osserva inoltre che il termine medio per il pagamento delle fatture è stato di 13,20 giorni, in miglioramento rispetto al 2023 (13,50 giorni); osserva che, nel contesto del passaggio a un nuovo sistema finanziario e contabile (SUMMA), al Mediatore è richiesto di versare 200 000 EUR per i diritti di accesso, lo stesso importo richiesto ad altre istituzioni, organi e organismi dell'Unione di dimensioni ben maggiori; osserva che detto importo è pari al doppio del bilancio del Mediatore destinato a questo tipo di servizi; invita la Commissione a trovare una soluzione che consenta al Mediatore di avere accesso a SUMMA a un prezzo proporzionato alle sue dimensioni; chiede l'istituzione di un modello di costo trasparente, obiettivo e proporzionato per l'accesso ai sistemi finanziari istituzionali condivisi, con tariffe che tengano conto delle dimensioni, del bilancio e del numero di utenti nell'istituzione, nell'organo o nell'organismo in questione, al fine di evitare di gravare in modo sproporzionato sulle realtà di minori dimensioni e di garantire il rispetto degli obblighi di gestione finanziaria senza intaccare le risorse destinate al mandato principale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>rileva che nel 2024 le ripercussioni della guerra di aggressione illegale condotta dalla Russia nei confronti dell'Ucraina hanno continuato a esercitare pressioni sul bilancio del Mediatore; rileva che il Mediatore ha particolarmente risentito dell'aumento dei costi dell'energia; rileva, in tale contesto, che, al fine di attenuare le ripercussioni di tale aumento sul bilancio del Mediatore, è stato necessario ricalcolare la somma forfettaria versata dal Mediatore al Parlamento per il canone di locazione; osserva che, di conseguenza, la spesa effettiva per l'energia del Mediatore è aumentata del 75 %, passando da 168 900 EUR nel 2023 a 295 400 EUR nel 2024; apprende dal questionario che, secondo il parere del Mediatore, l'effetto cumulativo della pressione inflazionistica e della limitazione delle spese non connesse alle retribuzioni a un massimo del 2 % rispetto all'anno precedente inciderà sulla sostenibilità a lungo termine del suo bilancio; sottolinea che tale pressione, se non adeguatamente gestita, rischia di compromettere l'efficienza in termini di costi, la prevedibilità e la sostenibilità delle operazioni del Mediatore; riconosce la necessità che tutte le istituzioni e tutti gli organi e organismi dell'Unione migliorino la gestione del loro bilancio tenendo conto anche della volatilità dei prezzi, in particolare nel settore dell'energia, al momento di concludere contratti con i fornitori di servizi; sottolinea che la disciplina di bilancio deve essere conciliata con valutazioni dei costi realistiche, al fine di tutelare il denaro dei contribuenti garantendo nel contempo la continuità operativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>osserva che nel 2024 il bilancio per le missioni del personale ammontava a 120 000 EUR (lo stesso importo del 2023); constata tuttavia che nel corso del 2024 l'articolo di bilancio relativo alle missioni è stato incrementato del 38,60 % mediante storni interni; prende atto della spiegazione del Mediatore, secondo cui tale incremento risultava necessario a causa dell'inflazione e di un aumento delle spese di alloggio, di una crescita del numero di missioni del Mediatore necessarie e di stime di bilancio basate sulle missioni degli anni precedenti, durante i quali gli spostamenti erano stati limitati a causa della pandemia di COVID-19; osserva che nel 2024 il bilancio iniziale destinato alle missioni del Mediatore è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti (2022 e 2023), attestandosi a 35 000 EUR; rileva che, successivamente all'incremento di tale bilancio mediante storni interni, le spese effettivamente sostenute nel 2024 per le missioni del Mediatore hanno raggiunto un totale di 41 326 EUR<FOOTNOTE><FIELD> https://www.ombudsman.europa.eu/it/doc/declarations-and-transparency/it/196382 e https://www.ombudsman.europa.eu/it/doc/declarations-and-transparency/it/198831.</FIELD></FOOTNOTE>; chiede previsioni di bilancio iniziali più realistiche per gli spostamenti, al fine di ridurre al minimo la dipendenza da ingenti storni a metà esercizio e garantire una pianificazione finanziaria stabile;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>rileva che il Mediatore ha associato agli obiettivi di alto livello della sua strategia "Verso il 2024" nove indicatori chiave di prestazione (ICP) costituiti da 17 componenti, come stabilito nel piano di gestione annuale del Mediatore per il 2024; osserva che, nel 2024, 13 di tali componenti sono stati raggiunti o superati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>constata che nel 2024 il Mediatore ha gestito 2 264 nuove denunce (2 392 nel 2023), ha avviato 411 indagini (392 nel 2023), di cui 49 di importanza pubblica (56 nel 2023), ha chiuso 421 indagini (372 nel 2023) e ha trattato un elevato numero di denunce relative all'accesso del pubblico, passate da 167 nel 2023 al (nuovo) record di 212 nel 2024 (160 delle quali sono state seguite da indagini e 193 sono state chiuse);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>elogia il Mediatore per aver ridotto i tempi necessari per il trattamento dei fascicoli nei diversi livelli della procedura, come il tempo medio di trattamento delle denunce (da 39 giorni nel 2022 a 36 giorni nel 2024) e di trattamento delle denunce nell'ambito del suo mandato (da 91 giorni nel 2023 a 86 giorni nel 2024); rileva ciononostante un aumento significativo del tempo medio necessario per la chiusura dei casi relativi all'accesso del pubblico ai documenti, passato da 42 giorni nel 2023 a 85 giorni lavorativi nel 2024; osserva che il Mediatore ha superato il suo obiettivo (100 %) per quanto riguarda il tasso di ricambio (ossia il rapporto tra i casi chiusi e i nuovi casi registrati nel corso dell'anno); si rammarica tuttavia del fatto che nel 2024 il tempo medio necessario per il trattamento di un'indagine (168 giorni) sia rimasto elevato (rispetto ai 165 giorni del 2023) e ben al di sopra dell'obiettivo fissato di 150 giorni; raccomanda al Mediatore di perfezionare ulteriormente gli indicatori chiave di prestazione relativi alla durata della gestione dei casi, tenendo maggiormente conto della loro variabile complessità, al fine di garantire una valutazione della performance più realistica, significativa e orientata all'efficienza; riconosce che i casi complessi, in particolare quelli che coinvolgono più istituzioni, organi e organismi, potrebbero richiedere tempi di trattamento più lunghi; sottolinea tuttavia che i ritardi eccessivi nella gestione dei casi relativi all'accesso ai documenti compromettono i diritti dei cittadini e la loro fiducia nell'amministrazione dell'Unione nel suo complesso; chiede che sia elaborato un piano per ovviare a tali ritardi e suggerisce di destinare parte dei risparmi ottenuti grazie alla traduzione assistita dall'IA al potenziamento delle squadre addette alle indagini, in particolare per i casi relativi all'accesso del pubblico; apprende con soddisfazione dalla relazione del Mediatore al Parlamento sul seguito dato al discarico per l'esercizio 2023 ("relazione di follow-up") che uno dei principali obiettivi strategici della Mediatrice neoeletta è rafforzare la cooperazione e il dialogo con le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, al fine di ridurre, in ultima analisi, il tempo necessario per il trattamento delle indagini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>osserva, per quanto riguarda le conclusioni, che nel 2024 il Mediatore ha presentato una proposta di soluzione in 14 casi e formulato raccomandazioni in tre casi relativi all'accesso del pubblico ai documenti; rileva un miglioramento per quanto riguarda le risposte positive da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione alle proposte del Mediatore volte a perfezionare la loro amministrazione, con un tasso di accettazione complessivo dell'82 % nel 2024 (rispetto all'81 % nel 2023), tenendo però conto del fatto che tale tasso comprende anche casi chiusi nel 2023; invita il Mediatore a elaborare un piano d'azione mirato volto a identificare e affrontare le ragioni più comuni alla base della mancata accettazione delle restanti proposte e chiede al Mediatore di continuare ad adoperarsi per garantire un elevato livello di conformità alle sue conclusioni, raccomandazioni e suggerimenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>apprezza il fatto che nel 2024 il Mediatore abbia continuato a impegnarsi per migliorare la consapevolezza e la comprensione dei cittadini riguardo al suo mandato; rileva, a tale proposito, con soddisfazione un aumento delle denunce nell'ambito del mandato, che sono passate dal 33 % nel 2022 e dal 37 % nel 2023 al 39 % nel 2024; apprende inoltre dalla relazione di follow-up che uno dei nuovi obiettivi strategici del Mediatore è avviare attività di comunicazione mirate per garantire che i cittadini che necessitano dei suoi servizi siano consapevoli del loro diritto a ricorrervi e ne facciano uso; osserva a tale proposito che è previsto, come conseguenza, un aumento del numero di denunce, il che renderà necessario rivedere e adattare i metodi di lavoro e migliorare l'uso degli strumenti digitali, in particolare l'IA, così da razionalizzare ulteriormente il processo di gestione delle denunce; invita il Mediatore a valutare la potenziale incidenza sul bilancio e sulle risorse umane del previsto aumento del numero di denunce e a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>riconosce gli sforzi compiuti dal Mediatore e la sua influenza positiva nei settori dell'etica, della trasparenza e della responsabilità nel 2024, in particolare a seguito di indagini riguardanti varie istituzioni, organi e organismi dell'Unione; osserva che nel 2025 la maggior parte di tali indagini (65 %) ha riguardato la Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>prende atto, in particolare, delle indagini condotte dal Mediatore: i) sul modo in cui il Consiglio e la Commissione gestiscono le richieste di accesso del pubblico ai documenti legislativi (in particolare per quanto riguarda le eccezioni che giustificano il negato accesso), sapendo che il Mediatore ha concluso che in molti casi le due istituzioni hanno applicato le eccezioni previste dal diritto dell'Unione in materia di accesso ai documenti in maniera troppo ampia, seguendo una logica già respinta dalla CGUE; ii) sui rifiuti della Commissione di concedere l'accesso ai documenti relativi alla revisione delle norme dell'Unione in materia di fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e di concedere l'accesso ai contributi delle parti interessate e degli Stati membri riguardo al regolamento sul ripristino della natura dell'Unione, e iii) sulla mancata individuazione, da parte della Commissione, di documenti riguardanti scambi con gli Stati membri o scambi interni relativi alla preparazione di riunioni ad alto livello sul memorandum d'intesa su un partenariato strategico e globale tra l'Unione europea e la Tunisia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>accoglie con favore le indagini condotte dal Mediatore nel 2024 nel settore dell'etica; prende atto, in particolare, di un caso di "porte girevoli" riguardante due ex membri del personale dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), di un'indagine avviata a seguito di una denuncia di infrazione relativa a un presunto conflitto di interessi che coinvolge il commissario per l'Agricoltura e di un'indagine sulle modalità con cui la Commissione garantisce l'assenza di conflitti di interessi con gli esperti che la assistono nella valutazione delle proposte da finanziare a titolo del Fondo europeo per la difesa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>apprende dalla relazione di follow-up che il Mediatore ha continuato a monitorare le questioni relative alla trasparenza e alla responsabilità connesse al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), nel quadro della gestione delle denunce relative all'accesso del pubblico ai documenti, principalmente per quanto riguarda i negoziati sui piani nazionali per la ripresa e la resilienza (PNRR); rileva con preoccupazione, tra tali problemi, i notevoli ritardi registrati della Commissione nel rispondere alle richieste di accesso alle informazioni e il livello di accesso concesso, che rischiano di minare la fiducia dei cittadini nell'amministrazione dell'UE; apprezza il fatto che la Commissione, in un caso riguardante il PNRR dei Paesi Bassi, abbia concesso, a seguito della proposta di soluzione del Mediatore, un più ampio accesso a 172 documenti; condanna tuttavia con forza il fatto che la Commissione abbia impiegato 21 mesi per dare seguito alla domanda di conferma del denunciante (un giornalista), rispondendo solo nel luglio 2024, quando l'accesso concesso ai documenti non era più utile per i fini previsti; concorda sul fatto che, per questioni di interesse pubblico significativo, come l'RRF, non dovrebbero verificarsi ritardi significativi nella concessione dell'accesso ai documenti e ritiene che simili ritardi equivalgano a un diniego di trasparenza e indeboliscano il controllo democratico; condivide il parere del Mediatore secondo cui la Commissione dovrebbe valutare attentamente l'esistenza di un interesse pubblico prevalente nell'applicazione delle eccezioni all'accesso del pubblico previste dal regolamento (CE) n. 1049/2001<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2001/1049/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; invita il Mediatore a informare le commissioni competenti del Parlamento non appena un ritardo accumulato della Commissione in relazione a documenti connessi all'RRF si protrae troppo a lungo per consentire un controllo politico tempestivo; invita inoltre il Mediatore a continuare a dare priorità al lavoro sistemico sui ritardi indebiti nelle procedure di accesso ai documenti, anche individuando le strozzature amministrative ricorrenti e le buone pratiche all'interno delle istituzioni, degli organi e degli organismi; sostiene il Mediatore nel promuovere un'applicazione coerente del criterio dell'"interesse pubblico prevalente", in particolare per i fascicoli di grande rilevanza, in modo che l'accesso sia fornito in tempo utile e risulti quindi funzionale ai fini del controllo pubblico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>ricorda che, secondo il Mediatore, le restrizioni all'accesso ai documenti, in particolare a quelli legislativi, dovrebbero essere eccezionali e limitate allo stretto necessario; ricorda inoltre che qualsiasi decisione di rifiutare al pubblico l'accesso ai documenti deve essere basata su eccezioni previste dalla legislazione, definite in modo chiaro e rigoroso e accompagnate da una giustificazione motivata e specifica, affinché i cittadini possano comprendere le ragioni del rifiuto dell'accesso e avvalersi efficacemente dei mezzi di ricorso legali disponibili; ritiene che un approccio più proattivo contribuirebbe a garantire un'effettiva trasparenza e a prevenire controversie giuridiche costose e onerose tra cittadini e istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/4014, 17.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4014/oj.</FIELD></FOOTNOTE>; incoraggia il Mediatore a promuovere ulteriormente pratiche di pubblicazione proattive, in particolare per quanto riguarda i documenti legislativi e di definizione delle politiche, al fine di rafforzare la trasparenza fin dall'inizio e ridurre gli oneri amministrativi e i rischi di contenzioso associati alle ripetute richieste di accesso ai documenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>ricorda che il revisore interno ha effettuato un esame del quadro di gestione dei rischi del Mediatore e che è stato concordato un piano d'azione in nove punti da attuare entro la fine del 2024; apprende dal questionario e dalla relazione di follow-up che tutte le misure sono state attuate, compresa l'adozione di una nuova metodologia di valutazione dei rischi; invita il Mediatore a tenere informata l'autorità di discarico riguardo all'esito dell'esame, effettuato dal revisore interno, dell'attuazione di tale piano d'azione; chiede inoltre al Mediatore di tenere informata l'autorità di discarico in merito al seguito dato alle raccomandazioni formulate nell'ambito delle relazioni di audit interno 20/04 (sulla sicurezza informatica), 21/03 (sul quadro per la protezione dei dati) e 22/03 (sul quadro etico);</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>constata una diminuzione del 4,90 % del numero totale dei membri del personale del Mediatore, che è passato da 82 nel 2023 a 78 nel 2024; constata inoltre che nel 2024 il Mediatore impiegava 46 funzionari, rispetto ai 40 del 2023, e nove agenti contrattuali, come nel 2023; rileva una lieve diminuzione della quota del personale impegnato nell'attività principale del Mediatore (denunce e indagini), passata dal 42,68 % nel 2023 al 42,30 % nel 2024; osserva inoltre che il tasso di occupazione del personale è aumentato dal 95 % nel 2023 al 97 % nel 2024 e che il tasso di avvicendamento è salito dal 5,20 % nel 2023 al 6,40 % nel 2024; ricorda l'importanza di offrire contratti a tempo indeterminato al fine di salvaguardare le competenze, la continuità e un ambiente di lavoro produttivo; sottolinea che il calo del personale nei principali settori operativi e la notevole dipendenza da contratti a tempo determinato rischiano di ridurre la memoria istituzionale e l'efficienza del Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>ricorda che il posto di Segretario generale del Mediatore è vacante dal 1º settembre 2022, vale a dire da oltre due anni; osserva che, a seguito di diverse richieste da parte del Parlamento affinché si provvedesse a coprire tale posto vacante, il Mediatore ha avviato una procedura interistituzionale per l'assunzione del suo nuovo Segretario generale pubblicando, il 30 giugno 2025, un invito a manifestare interesse (n. OMB/2/2025), che ha portato a 14 candidature ammissibili; osserva inoltre che la procedura di selezione si è conclusa nel 2025 e che è stato scelto un nuovo Segretario generale, che assumerà le sue funzioni il 1º gennaio 2026; rileva che, nel caso in questione, la commissione giudicatrice era composta da tre persone, tra cui la Mediatrice stessa e due membri esterni, che hanno preso parte alla valutazione dell'ammissibilità delle candidature e ai colloqui; osserva che la Mediatrice ritiene che la nomina di questi due membri e il coinvolgimento di alti funzionari abbiano costituito garanzie significative nel corso dell'intera procedura, permettendo di assicurare l'integrità e la legittimità del processo di selezione; ritiene che, a prescindere dai suoi trent'anni di esperienza in qualità di funzionario dell'Unione, di cui dieci a livello dirigenziale, il fatto che il Segretario generale selezionato abbia precedentemente ricoperto la carica di capo di gabinetto dell'attuale Mediatrice potrebbe dare adito a sospetti di conflitto di interessi, anche se il processo è stato condotto nel pieno rispetto del quadro applicabile; invita il Mediatore, in vista delle procedure future, a continuare a riflettere sulle modalità con cui rafforzare le garanzie nelle procedure di selezione e nelle decisioni di nomina al fine di prevenire possibili sospetti di conflitti di interessi o favoritismi, assicurando piena equità e trasparenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>osserva che, a seguito dell'audizione della Mediatrice durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento del 6 novembre 2025, i membri di tale commissione hanno presentato per iscritto una serie di domande di follow-up sulla selezione del nuovo Segretario generale (OMB/2/2025) il 18 novembre 2025, alle quali la Mediatrice ha risposto il 21 novembre 2025; non concorda, in tale contesto, con il parere della Mediatrice, secondo cui la giurisprudenza Meroni (C-9/56 e C-10/56) è applicabile, in quanto questa non riguarda la delega di poteri in materia di personale (come la selezione di un membro del personale), bensì la delega di poteri discrezionali a organismi esterni/privati; sottolinea inoltre che il Parlamento non richiede alla Mediatrice di delegare i propri diritti e doveri in qualità di autorità che ha il potere di nomina, ma si interroga sulla sua presenza all'interno della commissione giudicatrice, dal momento che il diritto dell'Unione non impone all'autorità che ha il potere di nomina di essere membro di detta commissione; sottolinea che, adottando una decisione definitiva, compito che spetta all'autorità che ha il potere di nomina, quest'ultima conferma altresì che l'intera procedura di selezione è stata condotta nel rispetto della legislazione, anche per quanto riguarda la conformità del candidato a tutti i criteri di ammissibilità; osserva tuttavia che tale ruolo può apparire meno distinto qualora l'autorità che ha il potere di nomina abbia anche presieduto la commissione giudicatrice in alcune fasi della procedura, come è avvenuto nel caso in esame; comprende tuttavia che la Mediatrice, in qualità di titolare della carica, potrebbe dover essere coinvolta nelle fasi finali di determinate procedure di selezione; prende atto della spiegazione fornita dalla Mediatrice, secondo cui i vincoli giuridici connessi alla riservatezza, volti a salvaguardare l'indipendenza e l'integrità del processo di selezione, limitano la misura in cui i documenti relativi al controllo dell'ammissibilità possono essere condivisi con l'autorità di discarico; ricorda ciononostante il diritto del Parlamento di ottenere le informazioni necessarie ai fini del discarico, evidenzia che fornire tali informazioni non equivale a renderle pubbliche e sottolinea che il Parlamento ha messo in atto adeguate garanzie per la gestione sicura del materiale sensibile; esorta la Mediatrice, alla luce di quanto precede, a prendere ulteriormente in considerazione la richiesta del Parlamento e a fornire all'autorità di discarico tutti i documenti riguardanti i controlli di ammissibilità, la valutazione delle candidature, i colloqui effettivi dei candidati preselezionati con la commissione giudicatrice e il colloquio bilaterale con la Mediatrice in relazione alla procedura di selezione del Segretario generale del Mediatore (OMB/2/2025); incoraggia il Mediatore a prendere in considerazione la possibilità di avviare una riflessione interna ex post sulle procedure di nomina oggetto di un attento controllo, al fine di individuare gli insegnamenti tratti e i possibili miglioramenti per i processi futuri, e a informare l'autorità di discarico dei risultati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>sottolinea che il Mediatore ha il compito di promuovere la buona amministrazione, anche assicurando che il quadro etico di tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione sia solido e in grado di garantire trasparenza e responsabilità; è fermamente convinto che il Mediatore debba rispettare le norme più rigorose in materia di indipendenza, imparzialità e integrità e che qualsiasi sospetto di favoritismo o conflitto di interessi debba essere evitato, in quanto potrebbe minare la credibilità e la missione del Mediatore e la fiducia dei cittadini dell'Unione; ricorda che, essendo stato incaricato dall'Unione di promuovere le norme etiche e la buona amministrazione, il Mediatore dovrebbe applicare norme particolarmente rigorose alla propria governance e alle proprie nomine di alto livello, fungendo da modello di riferimento per le altre istituzioni e gli altri organi e organismi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>rileva che, pur essendo un'istituzione, un organo o un organismo dell'Unione di piccole dimensioni, nel 2024 il Mediatore è riuscito a garantire la rappresentanza di 19 nazionalità all'interno del proprio personale, come già nel 2023; rileva tuttavia una sovrarappresentazione di alcune nazionalità (una delle quali costituisce oltre il 30 % del personale del Mediatore); sottolinea che, date le dimensioni relativamente ridotte dell'ufficio, una concentrazione così elevata di una singola nazionalità potrebbe incidere sulla percezione interistituzionale della sua diversità; invita il Mediatore ad adottare misure mirate in materia di assunzioni e sensibilizzazione rivolte specificamente agli Stati membri sottorappresentati, al fine di garantire che l'ufficio continui a riflettere la diversità dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che, in termini di equilibrio di genere, il Mediatore impiega più donne che uomini in tutte le categorie di personale, in particolare a livello dirigenziale, dove tutti i posti sono occupati da donne; constata che, complessivamente, il personale è composto al 68 % da donne e al 32 % da uomini, rispetto al 67 % di donne e al 33 % di uomini nel 2023; invita il Mediatore ad adoperarsi per garantire una rappresentanza di genere più equilibrata all'interno del suo personale; esorta il Mediatore a sviluppare una strategia per rimediare all'attuale totale assenza di uomini nei ruoli dirigenziali; ritiene che garantire che il Mediatore rifletta meglio la diversa composizione della cittadinanza dell'Unione sia essenziale per mantenere un ambiente di lavoro equilibrato e inclusivo a tutti i livelli gerarchici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>osserva che il Mediatore si impegna a garantire il benessere fisico e mentale del suo personale sul luogo di lavoro e si concentra sul rafforzamento dello spirito di squadra; osserva, a tale proposito, che nel 2024 il Mediatore ha organizzato formazioni, alcune delle quali obbligatorie, sulla risoluzione dei conflitti, sulla fornitura e sulla ricezione di riscontri, sulla disabilità e sull'inclusione, oltre che sul primo soccorso; prende atto del fatto che nel 2004 il Mediatore ha adottato una politica in materia di congedo parentale che, in linea con la politica in materia di orario di lavoro e di lavoro ibrido adottata nel 2021, prevede modalità di lavoro flessibili che vengono utilizzate e apprezzate dal personale; osserva che nel 2024 il servizio medico del Parlamento non ha segnalato al Mediatore alcun caso di malattia di lunga durata causata da burnout;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>apprende con soddisfazione dal questionario che nel 2024 non sono stati segnalati casi di molestie; prende atto degli sforzi compiuti dal Mediatore per garantire un ambiente di lavoro libero da molestie sessuali e psicologiche, soprattutto attraverso attività di sensibilizzazione e formazione; osserva inoltre che il Mediatore ha condotto un'indagine incentrata sulla sensibilizzazione del personale in merito alle questioni etiche, che ha evidenziato livelli elevati di consapevolezza del personale riguardo alla politica e agli orientamenti del Mediatore in materia di molestie psicologiche e sessuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>osserva che nel 2024 il Mediatore ha accolto 18 tirocinanti retribuiti (lo stesso numero del 2023), uno dei quali è stato selezionato nel quadro del lodevole programma di tirocinio del Mediatore rivolto alle persone con disabilità; sottolinea nuovamente che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in conformità alla risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 sui tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti; sottolinea che i tirocini retribuiti sono essenziali per garantire pari opportunità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro deontologico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>accoglie con favore i continui sforzi del Mediatore volti a consolidare il suo quadro etico e a promuoverne la consapevolezza; osserva che il Mediatore ha organizzato formazioni su questioni etiche per i consulenti di fiducia di recente nomina e per i membri del comitato di conciliazione, nonché formazioni obbligatorie su misura in materia di risoluzione dei conflitti per tutto il personale; osserva che il Mediatore ha rielaborato nel 2024 e adottato nel 2025 una politica riveduta in materia di etica e buona condotta al fine di chiarire le procedure di approvazione e di autorizzazione e colmare le lacune esistenti nell'attuazione delle norme di natura etica; apprezza il fatto che sia stata adottata una soluzione informatica che consente a ciascun funzionario addetto alle indagini di confermare l'assenza di conflitti di interessi nei casi che gli sono assegnati; rileva inoltre che tutti i membri del personale del Mediatore, compresi gli alti funzionari, sono invitati a rivedere annualmente le dichiarazioni relative alle attività professionali dei propri coniugi/partner, nonché le loro proprie dichiarazioni sui conflitti di interessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>osserva, per quanto riguarda l'audit interno (relazione 22/03) sul quadro etico del Mediatore, che delle sei raccomandazioni formulate cinque sono state attuate e una era in fase di attuazione alla fine del 2024; constata, in tale contesto, che il Mediatore ha istituito un consiglio di disciplina e ha adottato una politica antifrode, applicabile anche agli esperti nazionali distaccati, ai tirocinanti e ai contraenti esterni, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il quadro etico del Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>rileva con soddisfazione che nel 2024 non sono stati segnalati casi di conflitti di interessi né irregolarità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>apprende dal questionario che il Mediatore non ha formalmente aderito al registro per la trasparenza dell'Unione (istituito dall'accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione su un registro per la trasparenza obbligatorio), così da poter esaminare anche potenziali denunce riguardanti il segretariato di tale registro; osserva tuttavia che il Mediatore ha allineato le proprie prassi ai principi del registro per la trasparenza, accertandosi che gli oratori o gli interlocutori che partecipano alle riunioni e agli eventi organizzati dal Mediatore vi siano iscritti; plaude all'elevato grado di trasparenza raggiunto dal Mediatore grazie alla pubblicazione sul suo sito web di informazioni relative alle indagini, alle missioni (e alle spese connesse), alle riunioni e agli eventi a cui prende parte, così come alla valutazione delle richieste di alti dirigenti o membri del gabinetto di impegnarsi in un'attività professionale dopo aver lasciato il Mediatore;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>constata che il bilancio definitivo (dopo gli storni) del Mediatore per gli immobili e le spese accessorie è aumentato di circa il 13,60 %, passando da 1 373 000 EUR nel 2023 a 1 560 709 EUR nel 2024; osserva che gli stanziamenti per la locazione sono aumentati di circa il 7 %, passando da 866 100 EUR nel 2023 a 926 620 EUR nel 2024; constata che per entrambi gli anni il tasso di esecuzione dei pagamenti è prossimo al 100 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>apprende dal questionario che non sono state apportate modifiche alle condizioni dei singoli uffici del Mediatore, che erano state precedentemente portate all'attenzione dell'autorità di discarico; osserva con soddisfazione che l'edificio Havel a Strasburgo è pienamente accessibile alle persone a mobilità ridotta o con altre disabilità; sostiene il Mediatore nei suoi sforzi volti a migliorare l'accessibilità dei locali presi in locazione a Bruxelles;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>si congratula con il Mediatore per aver portato a termine nel 2024 un progetto fondamentale riguardante la digitalizzazione dei suoi archivi storici, prima del loro trasferimento agli archivi storici dell'Unione a Firenze; osserva con soddisfazione che gli archivi del Mediatore sono ora conservati e resi disponibili alle generazioni future;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>si compiace dell'incidenza positiva del ricorso a traduzioni automatiche da parte del Mediatore, che ha contribuito a migliorare l'accessibilità del suo sito web, semplificare l'assegnazione dei casi e accelerare il trattamento delle denunce, consentendo una riduzione dei costi di traduzione di oltre il 65 % (dal 2022 al 2024) e degli oneri amministrativi; incoraggia il Mediatore a continuare a testare e valutare strumenti di IA e casi d'uso, adottando nel contempo un approccio prudente al loro sviluppo e alla loro diffusione; invita, in tale contesto, il Mediatore a tenere conto delle implicazioni di bilancio a medio termine legate alla manutenzione, alla scalabilità, alle competenze del personale e alle potenziali dipendenze dagli strumenti digitali e dai fornitori di servizi e a garantire che la relativa diffusione rimanga sicura e soggetta a un adeguato controllo umano;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>apprende con soddisfazione dal questionario che il Mediatore ha adottato orientamenti interni sull'uso di strumenti di IA generativa di terzi, che dovrebbero fornire chiarezza e indicazioni rispetto all'integrazione sicura ed efficace degli strumenti di IA nei flussi di lavoro del Mediatore; attende con interesse la prevista espansione dell'uso dell'IA in ambiti diversi dalla traduzione, ad esempio per l'integrazione della giurisprudenza del Mediatore in un modello linguistico di grandi dimensioni della Commissione e per lo sfruttamento della giurisprudenza storica a supporto delle future indagini; incoraggia il Mediatore a continuare a testare e introdurre strumenti di IA laddove questi migliorino in modo dimostrabile l'accessibilità e l' l'efficienza; sottolinea, tuttavia, la necessità di una governance chiara, di una sorveglianza umana, di trasparenza nei confronti degli utenti e di solide garanzie in materia di protezione dei dati, comprese valutazioni dei rischi documentate e controlli di qualità sui contenuti generati automaticamente, in particolare laddove l'IA possa influenzare la gestione dei casi, l'assegnazione delle pratiche o le comunicazioni esterne; invita il Mediatore a garantire che tutte le informazioni giuridiche generate dall'IA siano verificate da responsabili delle indagini umani e a dare priorità alle interpretazioni fornite da esseri umani rispetto alle soluzioni basate sull'IA; chiede inoltre di riferire in merito alle misure tecniche adottate per eliminare i pregiudizi algoritmici e salvaguardare l'obiettività delle conclusioni del Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>apprende con soddisfazione dal questionario che nel 2024 un membro del personale ha completato una formazione intensiva di due mesi in materia di scienza dei dati e intelligenza artificiale nell'ottica di rafforzare le competenze del Mediatore in questo settore e ora rappresenta il Mediatore in seno alla rete dei corrispondenti per l'IA istituita dal Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) a seguito dell'entrata in vigore del regolamento (UE) 2024/1689 (il "regolamento sull'intelligenza artificiale")<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n. 300/2008, (UE) n. 167/2013, (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull'intelligenza artificiale) (GU L, 2024/1689, 12.7.2024, ELI: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; prende inoltre atto dell'impegno del Mediatore a mettere e punto una formazione sull'uso sicuro ed etico degli strumenti di IA destinata a tutto il suo personale; osserva altresì che nel corso del 2024 il Mediatore ha tenuto ogni mese una formazione obbligatoria specifica con l'obiettivo di migliorare la consapevolezza e le competenze del personale in merito alle migliori pratiche in materia di cibersicurezza; osserva con soddisfazione che il Mediatore richiede a tutto il suo personale di completare formazioni periodiche in materia di cibersicurezza; incoraggia il Mediatore a continuare a sviluppare la sua strategia di digitalizzazione, garantendo che la diffusione di strumenti di IA rimanga pienamente conforme ai principi di uso etico, di trasparenza, di protezione dei dati, di sorveglianza umana e di tutela contro i pregiudizi algoritmici o gli usi impropri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>sottolinea l'importanza degli appalti in quanto strumento per promuovere obiettivi strategici quali l'agenda ambientale e sociale; invita il Mediatore a rafforzare, l'inclusione nelle sue procedure di appalto di criteri strategici in materia di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>osserva che, in termini informatici, il Mediatore si affida all'infrastruttura e al quadro per la cibersicurezza del Parlamento e coopera a stretto contatto con la Commissione per quanto concerne l'integrazione e il mantenimento degli strumenti istituzionali dell'Unione (SYSPER, ABAC, MiPS e ARES) e l'uso dei contratti quadro per il settore informatico; riconosce il successo dell'approccio di lunga data del Mediatore, che consiste nello sfruttare i sistemi e le risorse integrati di queste due istituzioni al fine di ottimizzare l'utilizzo del bilancio e migliorare il coordinamento, ad esempio nel settore della digitalizzazione; osserva che, per le operazioni fondamentali, il Mediatore mantiene il controllo diretto sullo sviluppo e sulla manutenzione degli strumenti all'interno dell'ambiente sicuro del Parlamento, il che consente di garantire la flessibilità e la protezione dei dati e di rafforzare cibersicurezza; osserva che nel 2024 il Mediatore non ha subito attacchi informatici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>apprende dal questionario che nel dicembre 2024, a seguito di una denuncia presentata da una persona interessata, il GEPD ha avviato un procedimento nei confronti del Mediatore a norma dell'articolo 57, lettera e), del regolamento (UE) 2018/1725<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1725/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; prende atto del fatto che, una volta che il Mediatore ha fornito i chiarimenti richiesti, il GEPD ha archiviato il caso nel 2025, concludendo che la persona interessata aveva ricevuto informazioni sufficienti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>apprende dalla relazione annuale e dal questionario che il Mediatore ha continuato a ridurre la sua impronta ambientale attraverso la digitalizzazione dei suoi processi, la rimozione delle stampanti personali, la non sostituzione delle unità centrali di elaborazione al termine del loro ciclo di vita e il passaggio quasi completo alle pubblicazioni digitali; accoglie con favore gli sforzi del Mediatore volti a rendere gli eventi più sostenibili, anche utilizzando codici QR e servizi di ristorazione di provenienza locale e attuando misure di prevenzione degli sprechi alimentari; osserva con soddisfazione che entrambi gli edifici in cui il Mediatore dispone di uffici funzionano con energia elettrica proveniente al 100 % da fonti rinnovabili fornita nell'ambito dei contratti del Parlamento e che l'installazione da parte del Parlamento di pannelli solari nei suoi edifici di Strasburgo, compreso l'edificio Havel, ha iniziato a generare energia nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che, prendendo in locazione i suoi locali dal Parlamento, il Mediatore beneficia della gestione ambientale adottata da quest'ultimo nel quadro dell'EMAS, che prevede misure quali l'impostazione della temperatura a 19 ºC in inverno, la differenziazione selettiva dei rifiuti, la raccolta dei rifiuti organici introdotta nel 2024 e la sostituzione degli articoli da cucina monouso con stoviglie durevoli; accoglie con favore l'applicazione da parte del Mediatore dei principi degli appalti pubblici verdi, sia attraverso i suoi contratti che attraverso accordi di cooperazione con altre istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>accoglie con favore la costante promozione della mobilità sostenibile da parte del Mediatore, attraverso l'introduzione di un contributo forfettario per l'uso di modi di trasporto sostenibili di cui nel 2024 ha beneficiato il 67 % del personale ammissibile del Mediatore (fino al grado AST8/AD8), l'organizzazione di sessioni annuali dedicate alla manutenzione delle biciclette e la regolare partecipazione del suo personale alle sfide interistituzionali legate agli spostamenti a piedi e in bicicletta; osserva che i parcheggi restano limitati, mentre le infrastrutture per le biciclette continuano a essere migliorare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>prende atto con soddisfazione degli sforzi compiuti dal Mediatore per ridurre le emissioni derivanti dagli spostamenti promuovendo in modo sistematico il ricorso a videoconferenze e a soluzioni digitali come alternative alle missioni e incoraggiando l'uso del treno rispetto all'aereo; incoraggia il Mediatore a continuare a integrare considerazioni in materia di sostenibilità nelle sue attività di gestione dei rischi e di sensibilizzazione, in linea con il suo obiettivo operativo per il 2024 volto a promuovere la responsabilità verde e sociale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>accoglie con favore i risparmi amministrativi e finanziari ottenuti grazie alla cooperazione interistituzionale, soprattutto ai numerosi accordi sul livello dei servizi conclusi dal Mediatore con il Parlamento e la Commissione in a vari settori e alla partecipazione alle procedure di appalto interistituzionali; accoglie con favore la formalizzazione, nell'ottobre 2024, della collaborazione tra il Parlamento e il Mediatore nell'ambito della cibersicurezza attraverso un accordo interistituzionale riveduto che offre un quadro che consente al Parlamento di continuare a fornire al Mediatore un solido sostegno in materia di cibersicurezza; sottolinea che tale cooperazione è essenziale per evitare la duplicazione delle strutture e garantire un uso efficiente delle risorse dell'Unione; incoraggia il Mediatore ad assicurare che tutto il personale riceva una formazione regolare e aggiornata in materia di cibersicurezza, al fine di mantenere un elevato livello di consapevolezza e resilienza rispetto all'evoluzione delle minacce informatiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>elogia il Mediatore per la sua buona collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte, che nel 2024 si è concretizzata in riunioni e scambi di opinioni tra il Mediatore, i membri della Corte e il direttore generale dell'OLAF; osserva che la Mediatrice è intervenuta anche in occasione di una conferenza della Corte sulla trasparenza del recupero dei fondi dell'Unione; osserva altresì che nel 2024 il Mediatore ha presentato i risultati delle principali indagini svolte alle commissioni competenti del Parlamento e ha proseguito la sua buona cooperazione con i difensori civici nazionali e regionali attraverso la procedura di interrogazione, in base alla quale i membri della Rete europea dei difensori civici possono porre domande sul diritto dell'Unione che emergono nel corso delle loro indagini e il Mediatore ottiene risposte di esperti dalle istituzioni dell'Unione; rileva, in tale contesto, che nel 2024 il Mediatore ha organizzato un webinar con la Rete europea dei difensori civici dedicato a vari temi, tra cui l'attuazione della direttiva dell'Unione sugli informatori e le questioni legate alla libera circolazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>apprende dal questionario che il Mediatore e il GEPD collaborano principalmente su base ad hoc e informale, con l'obiettivo di garantire una cooperazione rapida ed efficiente ove necessario; rileva inoltre con soddisfazione che il Mediatore e il GEPD dispongono di un memorandum d'intesa atto a definire le rispettive competenze nella gestione delle denunce ed evitare la duplicazione delle procedure;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>plaude al fatto che nel 2024 il Mediatore abbia continuato a cooperare a stretto contatto con le commissioni competenti del Parlamento (la commissione per le petizioni, la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e la sottocommissione per i diritti dell'uomo) in relazione a importanti indagini, presentando il lavoro direttamente durante le riunioni di commissione o trasmettendo informazioni ai presidenti di commissione; sottolinea che le iniziative strategiche e le indagini condotte dal Mediatore sono fondamentali per migliorare la trasparenza e la responsabilità dell'amministrazione dell'Unione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>apprende dal questionario che il bilancio complessivo per le attività di comunicazione e promozione (pubblicazioni, organizzazione di eventi, comunicazione digitale ecc.) è diminuito di circa il 38 %, passando da 155 200 EUR nel 2023 a 96 515 EUR nel 2024; sottolinea che, sebbene gli stanziamenti di bilancio debbano essere strategici e orientati ai risultati, il Mediatore dovrebbe continuare a concentrarsi sull'informazione dei cittadini riguardo al suo mandato e mantenere una capacità di comunicazione sufficiente, in particolare per i cittadini che si rivolgono al Mediatore per sollevare questioni a livello dell'Unione; invita il Mediatore a valutare la possibilità di riassegnare i risparmi realizzati al fine di mantenere la visibilità e la portata necessarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>riconosce gli sforzi compiuti dal Mediatore per fornire informazioni trasparenti e pubblicare dati (comprese statistiche sul suo carico di lavoro) in un formato informativo e di facile consultazione per gli utenti sul suo sito web; accoglie con favore la pubblicazione sul sito web di una cronologia di tutte le indagini sulle denunce, che fornisce informazioni sulle tappe passate e future di ogni indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>apprende dal questionario e dalla relazione annuale che nel 2024 il Mediatore ha intensificato i suoi sforzi di sensibilizzazione aprendo profili su Threads e Bluesky, diversificando in tal modo la sua presenza sui social media; osserva che il Mediatore ha continuato a dare risalto ad aree tematiche chiave attraverso campagne dedicate sui social media e articoli web, incentrando nel 2024 la comunicazione sulle norme etiche all'interno delle istituzioni dell'Unione; accoglie con favore l'obiettivo strategico fondamentale della Mediatrice neoeletta, riportato nella relazione di follow-up, di responsabilizzare il pubblico, il che comporterà attività di comunicazione mirate per garantire che i cittadini che ne hanno bisogno siano consapevoli dei loro diritti e ricorrano ai servizi del Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>accoglie con favore la newsletter periodica del Mediatore (EO Express), che viene pubblicizzata su diverse piattaforme per mantenere aggiornati gli abbonati; sottolinea che la Mediatrice ha partecipato a una vasta serie di eventi organizzati dall'Unione e da organismi internazionali e ha rilasciato frequenti interviste ai media con l'obiettivo di chiarire il mandato del Mediatore, spiegare quali tipi di denunce può trattare e informare i cittadini riguardo ai casi in cui possono usufruire dei suoi servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>apprende con soddisfazione dal questionario che il sito web del Mediatore è concepito per conformarsi alle norme e agli orientamenti dell'Unione in materia di accessibilità e fornisce agli utenti un ambiente online inclusivo e senza barriere, dotato di varie funzioni di accessibilità; osserva che un audit sull'accessibilità e la fruibilità del sito web del Mediatore, effettuato nel 2025, ha evidenziato una conformità media prossima al 90 %; incoraggia il Mediatore a continuare a effettuare audit periodici in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>si compiace del costante livello di attenzione mostrato dai media, che nel 2024 hanno fatto riferimento al lavoro del mediatore in circa 5 000 articoli; osserva che il Mediatore misura principalmente il coinvolgimento del pubblico valutando la crescita sui social media e il traffico sul sito web e che il numero di follower è aumentato costantemente nel corso dell'anno; osserva che i profili Instagram, LinkedIn e X del Mediatore hanno guadagnato un totale di 9 186 nuovi follower, superando nel 2024 gli obiettivi fissati per le attività sui social media, anche per quanto riguarda il numero di visitatori unici sul suo sito web; sottolinea l'importanza di continuare a dare priorità alla comunicazione esterna al fine di sensibilizzare maggiormente il pubblico in merito al mandato del Mediatore e ai servizi che esso fornisce ai cittadini dell'Unione.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>