<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0134</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2024: bilancio generale dell'UE - Garante europeo della protezione dei dati</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0057/2026 - Relatore: Pasquale Tridico)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (2025/2154(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/207, 22.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2024/207/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2024 (COM(2025)0359 – C10‑0154/2025)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/4944, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4944/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale del Garante europeo della protezione dei dati per l'esercizio 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5409, 8.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5409/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/5407, 13.10.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/5407/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2024, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1046/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE<FOOTNOTE><FIELD> GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2018/1725/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 54,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0057/2026),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al Garante europeo della protezione dei dati per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Garante europeo della protezione dei dati, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte dei conti, alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Mediatore europeo e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2026 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (2025/2154(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2024, sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0057/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione, migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la protezione dei dati è un diritto fondamentale tutelato dal diritto dell'Unione e sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede che il rispetto delle norme relative alla protezione delle persone fisiche, con riguardo al trattamento dei dati personali che le riguardano, sia soggetto al controllo di un'autorità indipendente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che il regolamento (UE) 2018/1725 prevede l'istituzione di un'autorità indipendente, il Garante europeo della protezione dei dati ("GEPD"), che è responsabile di proteggere e garantire il diritto alla protezione dei dati e la vita privata e ha il compito di assicurare che le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione promuovano una forte cultura di protezione dei dati personali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il GEPD svolge le sue funzioni in stretta collaborazione con le altre autorità preposte alla protezione dei dati nell'ambito del comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ed è al servizio dell'interesse pubblico, ispirandosi ai principi di imparzialità, integrità, trasparenza e pragmatismo e rispettando la legislazione dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che i cittadini dell'Unione necessitano di un ambiente digitale non controllato da interessi opachi e di iniziative che promuovano la sovranità digitale garantendo che le persone, e non le imprese o sistemi non responsabili, siano al centro della governance dei dati nell'Unione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio del GEPD rientra nella rubrica 7 del QFP "Pubblica amministrazione europea", che nel 2024 ammontava a un totale di 13,3 miliardi di EUR, pari al 6,9 % della spesa di bilancio dell'Unione; osserva che il bilancio del GEPD rappresentava lo 0,18 % degli stanziamenti della rubrica 7 del QFP;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte dei conti ("Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2024 ("relazione della Corte"), ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", lo stesso numero di quelle esaminate nel 2023; osserva che la Corte dichiara che le spese amministrative includono le spese relative alle risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2024 hanno rappresentato circa il 69 % delle spese amministrative totali, e le spese concernenti gli immobili, le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, le spese amministrative sono a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>constata che 16 operazioni su 70 (23 %) presentavano errori, ma che la Corte, sulla base dei tre errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza; osserva che la relazione della Corte non ha individuato problemi specifici riguardanti il GEPD;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che il bilancio definitivo adottato per il GEPD ammontava a 24 329 460 EUR nel 2024, importo che rappresenta un aumento del 7,12 % rispetto al 2023 (22 711 559 EUR); fa presente che il bilancio del GEPD copre anche il lavoro del segretariato indipendente dell'EDPB; apprende dalla relazione annuale del GEPD per il 2024 ("relazione annuale") che il bilancio adottato dall'EDPB ammontava a 8,36 milioni di EUR nel 2024 (rispetto ai 7,67 milioni di EUR nel 2023);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>rileva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo e pianificazione di bilancio intrapresi dal GEPD nel corso dell'esercizio 2024 si sono tradotti in un tasso di esecuzione degli stanziamenti di impegno per il 2024 del 96 % (lo stesso registrato nel 2023); apprende inoltre dalla relazione sui conti annuali del GEPD per il 2024 che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento dell'esercizio in corso si è attestato all'84 % (lo stesso registrato nel 2023); rileva peraltro dalle risposte del GEPD al questionario presentato dalla commissione per il controllo dei bilanci sul discarico del bilancio 2023 ("questionario") che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato complessivamente del 91,88 % nel 2024, superiore rispetto al 91,33 % del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>osserva inoltre che l'importo dei riporti (C8) dal 2024 al 2025 ammontava a 2 649 943 EUR (pari al 10,89 % del bilancio totale per il 2024) mentre nel 2023 ammontava a 2 517 942 EUR (pari all'11,08 % del bilancio totale per il 2023); segnala che il tasso di esecuzione del bilancio C8 nel 2024 è stato del 77,37 % (rispetto al 76,65 % del 2023);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>constata che il tempo medio di pagamento è stato di 20 giorni nel 2024, rispetto ai 19 giorni del 2023, con il 96,87 % dei pagamenti eseguiti in tempo (in aumento dal 92,73 % del 2023); rileva inoltre un aumento significativo del numero di pagamenti, che sono passati da 1 335 nel 2023 a 1 440 nel 2024; osserva che nel 2024 il GEPD ha incontrato alcune difficoltà tecniche dovute alla gestione parallela di due diversi sistemi informatici (SUMMA della Commissione e ABAC del GEPD), che hanno richiesto una ricodifica manuale e altri interventi manuali; osserva che il sistema SUMMA dovrebbe essere introdotto presso il GEPD nel 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>apprende dal questionario che il bilancio complessivo delle missioni del GEPD è diminuito del 17,86 %, passando da 323 421 EUR nel 2023 a 265 630 EUR nel 2024 a causa di una diminuzione delle spese di viaggio e dei relativi costi a seguito di una maggiore partecipazione a riunioni a distanza/ibride; rileva, dalla relazione annuale, che anche il numero di missioni del personale è diminuito da 246 nel 2023 a 218 nel 2024; osserva che, nell'ambito di tale bilancio, è stato stanziato un importo di 38 418 EUR per 23 missioni del Garante nel 2024, in aumento rispetto ai 33 000 EUR per 24 missioni nel 2023, principalmente a causa dei luoghi in cui si sono svolte riunioni ed eventi importanti cui il Garante era tenuto a partecipare, tra cui diverse missioni negli Stati Uniti e in Messico nel 2024; osserva con preoccupazione che, per quanto riguarda le missioni nel paese di origine di funzionari di alto livello, nel 2024 il Garante ha effettuato solo tre missioni in Polonia (su un totale di 23), mentre il Segretario generale del GEPD ha effettuato nove missioni in Spagna (su un totale di 15); sottolinea che il GEPD continua a non fornire informazioni sul numero di missioni finanziate da organizzatori o da altri soggetti terzi, il che riduce la trasparenza delle sue spese di missione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>apprende dal questionario che, nel contesto della guerra di aggressione illegale della Russia contro l'Ucraina, il GEPD ha affrontato le pressioni inflazionistiche su contratti e servizi rivedendo le stime dei costi nel corso dell'anno e riassegnando le risorse mediante trasferimenti effettuati a norma dell'articolo 29, paragrafi 1 e 4, del regolamento finanziario, prevedendo margini per imprevisti e rivalutando le priorità per garantire i servizi necessari per le procedure fondamentali del GEPD; invita il GEPD a continuare a effettuare revisioni periodiche per individuare gli ambiti di sottoesecuzione e riassegnare i fondi ove necessario nel corso dell'anno; riconosce la necessità che tutte le istituzioni dell'Unione migliorino la propria gestione di bilancio tenendo conto anche della volatilità dei prezzi, in particolare nel settore dell'energia, al momento di concludere contratti con i fornitori di servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che il GEPD ha avviato e aggiudicato 66 procedure di appalto, di cui 45 erano di valore molto basso, due erano procedure negoziate senza previa indizione di gara, nove erano contratti specifici per la compilazione di un elenco di singoli esperti e una era un contratto quadro del valore di 200 000 EUR con PricewaterhouseCoopers; osserva che la maggior parte dei contratti è firmata dal GEPD con piccole e medie imprese nel quadro di procedure di valore basso o molto basso;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che il GEPD ha utilizzato nove indicatori chiave di prestazione (ICP) per monitorare le proprie prestazioni nel 2024, in linea con i principali obiettivi della strategia del GEPD per il periodo 2020-2024, attuata attraverso il piano di gestione annuale; apprende dalla relazione annuale che il GEPD ha raggiunto o superato gli obiettivi fissati in tutti gli indicatori chiave di prestazione, ad eccezione di uno (il numero di follower del GEPD su alcuni account di social media);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>prende atto dei vari ruoli del GEPD, come quello di autorità competente per la protezione dei dati e, a partire dal 1° agosto 2024, di organismo notificato, autorità notificata e autorità di vigilanza del mercato responsabile della supervisione e dell'applicazione del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n. 300/2008, (UE) n. 167/2013, (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull'intelligenza artificiale) (GU L, 2024/1689, 12.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj).</FIELD></FOOTNOTE> presso le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, e che, per l'ultimo ruolo, il GEPD disporrà di poteri di esecuzione solo a partire dal 2 agosto 2026; osserva con soddisfazione che, in tale contesto, il GEPD ha lavorato sulle strutture di governance e i quadri procedurali necessari per esercitare i suoi nuovi compiti e poteri in qualità di autorità di vigilanza del mercato a norma del regolamento (UE) 2024/1689, anche lanciando nel 2024 una rete di corrispondenti per il regolamento sull'IA, che ha attratto la partecipazione, benché volontaria, di tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>prende atto del ruolo potenziato del GEPD nei nuovi atti legislativi, tra cui il regolamento(EU) 2024/1689, in virtù del quale il GEPD diventa l'autorità competente per le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, con ulteriori compiti assegnatigli in tale contesto; osserva che il 1° ottobre 2024, per svolgere i suoi nuovi compiti di vigilanza, il GEPD ha istituito un'unità di IA che nel 2024 era composta da due membri del personale riassegnati internamente; apprende dal questionario che, a partire dal 2025, per tale unità il GEPD dispone di un bilancio che copre due posti permanenti e cinque agenti contrattuali per i quali si sono svolte procedure di assunzione; prende atto, tuttavia, dal questionario che il GEPD ritiene che tali risorse rimangano insufficienti per coprire tali nuovi compiti, in particolare la supervisione dei sistemi di IA in ambiti quali il controllo delle frontiere, la migrazione, la giustizia e l'attività di contrasto o l'istituzione di uno spazio di sperimentazione normativa per l'IA per le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, come previsto dall'articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/1689; apprende inoltre dalla relazione di follow-up del GEPD alla risoluzione del Parlamento sull'esecuzione del bilancio del GEPD per il 2023 ("relazione di follow-up") che, anche a causa di vincoli di bilancio, il GEPD non ha potuto avviare lo studio di fattibilità sull'intelligenza artificiale nel 2024; ricorda che il GEPD dovrebbe rispettare le competenze del suo mandato adottando un approccio collaborativo con le istituzioni e le agenzie dell'Unione al fine di evitare procedure giuridiche costose; ricorda che, nella sua risoluzione sul discarico per l'esercizio 2023, il Parlamento aveva già avvertito che il progressivo ampliamento del mandato del GEPD rischiava di superare le risorse a sua disposizione; sottolinea l'importanza di fornire al GEPD risorse finanziarie e umane adeguate per vigilare efficacemente sui sistemi di IA negli ambiti ad alto rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>osserva che, rispetto al monitoraggio e alla previsione tecnologica, nel 2024 il GEPD, attraverso la sua unità "Tecnologia e vita privata", si è concentrato sull'intelligenza artificiale; prende atto, in tale contesto, di alcuni dei temi affrontati dal GEPD, quali: - il trattamento dei neurodati da parte delle neurotecnologie, oggetto del "TechDispatch on neurodata" pubblicato dal GEPD in collaborazione con l'autorità spagnola competente per la protezione dei dati nel giugno 2024, e - il processo decisionale automatizzato e la sua supervisione umana, affrontati in un seminario tematico organizzato congiuntamente con l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA) e l'università di Karlstad nel settembre 2024; osserva con soddisfazione che nel novembre 2024 il GEPD ha pubblicato la quarta edizione della sua iniziativa Techsonar, incentrata su sei tendenze dell'IA, quali: la generazione potenziata dal recupero dati, l'IA sui dispositivi, il disapprendimento automatico, l'IA multimodale, la sorveglianza scalabile e l'IA neurosimbolica. sottolinea che è importante che il GEPD acquisisca le conoscenze necessarie per esercitare i suoi poteri a norma del regolamento (UE) 2024/1689 una volta che le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione inizieranno a utilizzare le tecnologie emergenti per il trattamento dei dati personali; osserva inoltre che nel 2024 il GEPD ha pubblicato i primi orientamenti per le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione al fine di garantire il rispetto della protezione dei dati nell'utilizzo dei sistemi di IA generativa, nonché tre pareri di vigilanza sull'uso degli strumenti di IA da parte di Europol ed Eurojust;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>prende atto del numero sempre maggiore di reclami da un anno all'altro, la maggior parte dei quali riguardano la Commissione e sono presentati da membri del personale delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione; constata che nel 2024 il GEPD ha ricevuto 663 reclami, vale a dire 202 in più rispetto al 2023, dei quali 108 sono stati ritenuti ammissibili e 555 non ammissibili; osserva che il GEPD ha emesso una decisione definitiva, un parere o una risposta in 77 casi (ossia con un aumento del 33 % rispetto al 2023) su 108 reclami ricevuti nel 2024 e ha risposto a tutti i reclami non ammissibili pervenuti; constata che, di tutti i reclami ammissibili presentati nel 2024, 48 casi sono stati chiusi nel 2024, il che rappresenta un calo rispetto ai 55 casi del 2023; osserva che, alla fine del 2024, erano in corso 104 reclami ammissibili (un aumento rispetto ai 71 casi del 2023), compresi quelli presentati prima del 2024; riconosce gli sforzi compiuti dal GEPD per ridurre l'elevato numero di reclami e lo incoraggia a razionalizzare ulteriormente la propria gestione dei reclami chiedendo, ad esempio, un'interpretazione comune della procedura di gestione dei reclami con le autorità nazionali competenti per la protezione dei dati, in particolare nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in cui le indagini sono complesse e lunghe; constata che nel 2024 il GEPD ha ricevuto 125 notifiche di violazione dei dati personali rispetto alle 77 del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>esorta il GEPD a riflettere sui suoi indicatori chiave di prestazione e a garantire che essi comprendano il trattamento dei reclami e fissino obiettivi al riguardo, nonché in relazione allo svolgimento delle indagini, analogamente alla prassi del Mediatore europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea l'importante ruolo consultivo del GEPD nel processo legislativo dell'Unione, non solo nella fase iniziale di preparazione delle proposte legislative della Commissione, ma anche attraverso la formulazione di osservazioni o pareri sugli emendamenti di compromesso relativi ai negoziati di trilogo su richiesta del Parlamento e delle sue commissioni; osserva che, a norma dell'articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, il GEPD ha risposto a 97 consultazioni legislative formali (80 nel 2023) e i suoi consigli sono confluiti in 25 pareri (54 nel 2023), 45 commenti formali (26 nel 2023) e 27 commenti informali (34 nel 2023) destinati alla Commissione e ai colegislatori in risposta alle richieste di consultazione legislativa del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>prende atto del ruolo chiave dell'EDPB nell'armonizzazione degli orientamenti, delle procedure, dei processi di applicazione e delle prassi delle autorità di vigilanza in tutti gli Stati membri; osserva, in tale contesto, che nel 2024 l'EDPB non ha adottato alcuna decisione vincolante, ha emesso 28 pareri in materia di coerenza, ha adottato due nuovi orientamenti, ha rilasciato quattro dichiarazioni sugli sviluppi legislativi e ha attuato e coordinato diversi programmi relativi alla cooperazione in materia di applicazione delle norme; osserva inoltre che l'EDPB assicura la segreteria del comitato di vigilanza coordinato, che riunisce le autorità di vigilanza nazionali e il GEPD e garantisce il controllo coordinato dei sistemi IT dell'Unione su larga scala, e che nel 2024 tale controllo è stato esteso al sistema di informazione visti, in aggiunta ai lavori preparatori svolti per il controllo del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>osserva con soddisfazione che il GEPD ha sviluppato vari strumenti e politiche procedurali per rafforzare i suoi processi di indagine nel 2024; elogia, in tale contesto, il GEPD per aver modificato il suo regolamento interno nel 2024, sostituendo la "procedura di revisione" con una "valutazione preliminare" al fine di salvaguardare il diritto di tutte le parti interessate di essere ascoltate; osserva che, a partire dal luglio 2024, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione possono condividere le loro opinioni sulla valutazione preliminare prima che il GEPD adotti una decisione che potrebbe ripercuotersi negativamente su di loro; osserva che tali garanzie procedurali contribuiscono a una gestione equa e tempestiva dei reclami e delle indagini; osserva che, nel 2024, il GEPD ha anche riesaminato le metodologie di indagine, elaborato un manuale sull'accesso al fascicolo, migliorato la preparazione delle controversie, aggiornato il manuale interno sui reclami e migliorato le registrazioni delle udienze e i processi di trascrizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>rileva dalla relazione annuale e dalla relazione di follow-up che il GEPD presta particolare attenzione al trattamento dei dati dei minori, in particolare in contesti relativi alle attività di contrasto; osserva che uno degli audit effettuati dal GEPD nel 2024 riguardava il trattamento dei dati personali dei minori nell'ambito di progetti di ricerca gestiti dal Centro comune di ricerca della Commissione in Spagna, in particolare per quanto riguarda l'interazione tra bambini e robot; osserva con soddisfazione che, nell'ottobre 2024, il GEPD ha partecipato alla tavola rotonda delle autorità competenti per la protezione dei dati del G7 a Roma, in occasione della quale tali autorità hanno pubblicato una "dichiarazione sull'IA e i minori" in cui esortavano ad adottare misure per tutelare la vita privata dei minori e garantire che l'IA promuova la fiducia, proteggendo nel contempo i più vulnerabili; ricorda che il GEPD ha effettuato un'ispezione specifica sul trattamento da parte di Europol dei dati relativi a minori di 15 anni ritenuti sospetti; si compiace che il GEPD abbia rilevato che il processo generale per la valutazione delle informazioni fornite dai partner sui minori (compresi i minori di età inferiore ai 15 anni) è chiaro e ben sviluppato; osserva che la relazione di ispezione del GEPD chiede a Europol di continuare a effettuare la propria valutazione della legittimità dei dati ricevuti, e sottolinea che Europol deve valutare la "stretta necessità" del trattamento dei dati relativi a minori sospettati di reati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>osserva che le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione possono consultare il GEPD per ottenere orientamenti sulle operazioni di trattamento previste e sulla protezione dei dati; osserva che il GEPD ha emesso un parere nel quadro di 26 consultazioni e 26 pareri di controllo su vari argomenti; osserva, in particolare, che nel dicembre 2024 il GEPD ha pubblicato un parere di controllo concernente il progetto del Parlamento di utilizzare i dati biometrici per attestare la presenza dei deputati ai fini del pagamento delle indennità giornaliere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>osserva che nel 2024 il GEPD ha effettuato quattro indagini e due indagini preliminari, il che rappresenta una diminuzione rispetto al 2023; prende atto, tra i casi più rilevanti, di un'indagine preliminare sul processo decisionale automatizzato nella selezione dei tirocinanti, di un'indagine sull'uso di Microsoft 365 da parte della Commissione e di un'indagine preliminare sulla profilazione nelle applicazioni di pubblico accesso; osserva, per quanto riguarda l'uso di Microsoft 365 da parte della Commissione, che l'indagine ha rilevato molteplici violazioni del regolamento (UE) 2018/1725 che hanno indotto il GEPD a ordinare alla Commissione di sospendere tutti i flussi di dati verso Microsoft e le sue affiliate al di fuori dell'Unione o dello Spazio economico europeo (SEE) entro il 9 dicembre 2024; invita il GEPD a tenere informata l'autorità di discarico riguardo agli esiti del follow-up concernenti il rispetto, da parte della Commissione, delle raccomandazioni del GEPD; osserva inoltre che nel 2024 il GEPD ha proseguito cinque indagini sulle pratiche relative ai siti web delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione, incentrate su componenti di terze parti e richieste di consenso; osserva che nel 2024 il GEPD ha condotto tre audit, con visite in loco, su temi quali il trattamento dei dati sanitari, i periodi di conservazione e le ricerche che coinvolgono minori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>ricorda che nel 2022 il GEPD ha presentato un ricorso per l'annullamento di due disposizioni del regolamento (UE) 2016/794 modificato del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/794/oj).</FIELD></FOOTNOTE> dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), che è stato respinto dalla stessa ma poi impugnato dal GEPD dinanzi al Tribunale nella causa T-578/22<FOOTNOTE><FIELD> Ordinanza del Tribunale del 6 settembre 2023, <STRING ITALIC="on">GEPD/Parlamento e Consiglio</STRING>, T-578/22, ECLI:EU:T:2023:522.</FIELD></FOOTNOTE>, ritenendo che le questioni sollevate dovessero essere affrontate al livello più alto; osserva dalla relazione di follow-up che il GEPD si astiene dal commentare tale ricorso, dal momento che è tuttora in corso; ricorda che il fatto che il GEPD porti all'attenzione della CGUE questioni giuridiche nel suo ruolo di supervisore non compromette la leale cooperazione né i buoni rapporti tra il GEPD e le entità che controlla, ma osserva che ciò solleva dubbi sulla posizione del GEPD nei confronti del ruolo del Parlamento e del Consiglio in qualità di legislatori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>osserva che l'esercizio 2024 per la valutazione delle norme di controllo interno del GEPD ha confermato un livello soddisfacente di controllo interno con tutte le 14 norme presenti e funzionanti; osserva che è stato costituito un gruppo di lavoro allo scopo di analizzare i risultati e proporre miglioramenti, ad esempio perfezionamenti nella formazione e nello sviluppo e nella gestione delle conoscenze e dei documenti; rileva dal questionario che il quadro aggiornato di gestione dei rischi del GEPD ha introdotto un follow-up strutturato che ha permesso all'organizzazione di garantire che gli sforzi di mitigazione rimangano efficaci e siano costantemente monitorati; osserva inoltre che il GEPD ha aggiornato la sua procedura sui controlli ex post, che ora sono basati sul rischio, e ha rafforzato la continuità operativa e la pista di controllo attraverso l'integrazione del sistema ARES, la formazione e il miglioramento dei processi di gestione delle conoscenze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>rileva dal questionario che il servizio di audit interno della Commissione ha avviato nel 2024 un audit sulla governance dei servizi informatici forniti dal Parlamento al GEPD, che ha portato a due raccomandazioni attualmente in fase di attuazione da parte del GEPD; osserva, relativamente a un audit del 2023 sulla "metodologia di pianificazione degli audit del GEPD", che una delle due raccomandazioni formulate dal servizio di audit interno è stata affrontata mentre l'attuazione dell'altra raccomandazione (sulla progettazione della metodologia per stabilire il piano di audit del GEPD) è stata rinviata al momento della nomina del nuovo Garante; invita il GEPD a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti in tale ambito, osservando che il GEPD dovrebbe consultare le entità da esso controllate in merito alla fattibilità e all'adeguatezza delle raccomandazioni che prevede di formulare, al fine di garantire un'attuazione rapida, efficace ed efficiente delle raccomandazioni da parte dell'organismo controllato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>rileva che, alla fine del 2024, il GEPD contava 137 membri del personale, rispetto ai 129 del 2023; osserva che il GEPD impiegava 55 agenti contrattuali (AC) ai sensi dell'articolo 3, lettera b), del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea (50 AC nel 2023) e 9 agenti temporanei (AT) ai sensi dell'articolo 2, lettere b) e c) (7 AT nel 2023) e che si è avvalso dei servizi di 10 fornitori esterni di servizi (EXT) che lavoravano intra muros nel 2023 (12 EXT nel 2022); invita il GEPD a riflettere sul modo in cui ridurre il numero di agenti contrattuali a favore di contratti a tempo indeterminato per garantire il mantenimento dei talenti e la continuità operativa; osserva che nel 2024 il GEPD contava 23 nazionalità degli Stati membri tra il suo personale (lo stesso numero del 2023), il che costituisce, nonostante la sovrarappresentazione di cinque nazionalità e la sottorappresentazione di altre, un punteggio eccellente per un'istituzione così piccola; invita il GEPD a proseguire gli sforzi per conseguire una distribuzione geografica equilibrata dei cittadini di tutti gli Stati membri, accordando particolare attenzione al livello dirigenziale, anche attraverso la sua politica di assunzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>prende atto dell'elevato tasso di occupazione della tabella dell'organico, pari al 98,80 % (rispetto al 95,65 % nel 2023), ma anche di un elevato tasso di avvicendamento, pari al 12 % nel 2024 (rispetto al 13 % nel 2023); osserva che la maggior parte delle posizioni vacanti è dovuta alla non idoneità dei candidati; riconosce le difficoltà identificate nelle procedure di assunzione e selezione; apprende con soddisfazione dalla relazione di follow-up che il GEPD ha affrontato tali sfide elaborando una strategia globale di mantenimento del personale e di attrazione dei talenti, adottata all'inizio del 2025, con azioni a breve, medio e lungo termine per il mantenimento del personale esperto, l'attenuazione dei rischi di avvicendamento e il miglioramento dell'attrattiva del GEPD come datore di lavoro; incoraggia il GEPD a continuare a migliorare le procedure di assunzione, nel pieno rispetto dei principi di merito, trasparenza e parità di trattamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>osserva, per quanto riguarda la ripartizione per genere del personale del GEPD, che nel 2024 il 63 % era costituito da donne e il 37 % da uomini, seguendo la stessa tendenza dell'anno precedente, quando la ripartizione tra donne e uomini era rispettivamente del 65 % e del 35 %; prende atto di un equilibrio di genere tra i quadri intermedi, con tre uomini e tre donne, ma si rammarica della continua sottorappresentazione delle donne nelle posizioni dirigenziali di alto livello; invita il GEPD a perseverare nel proprio impegno per il raggiungimento dell'equilibrio di genere nel personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>osserva che il GEPD ha assunto 20 tirocinanti del programma di tirocini Blue Book della Commissione, ai quali è stata corrisposta un'indennità mensile di circa 1 500 EUR, e un tirocinante non retribuito sulla base di un accordo di tirocinio accademico; pone nuovamente l'accento sul fatto che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005(INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini nell'Unione siano retribuiti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>prende atto delle attività svolte dal GEPD per lo sviluppo delle sue risorse umane nel 2024; osserva che ha adottato una nuova politica sulle piattaforme di apprendimento online, ha aderito al nuovo programma interistituzionale di affiancamento lavorativo, nell'ambito del quale cinque membri del personale del GEPD hanno osservato il lavoro del personale della Commissione, e ha organizzato una giornata esterna per il personale dedicata alla preparazione all'IA e ad altre attività di sviluppo della coesione; prende atto dell'avvio di un gruppo di lavoro trasversale per elaborare iniziative a favore dell'uguaglianza, dell'inclusione e della diversità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>apprende dal questionario che il GEPD offre modalità di lavoro flessibili e ibride che sono ben accolte dal personale, il quale può beneficiare, tra l'altro, di congedi parentali, crediti di tempo, lavoro a tempo parziale o lavoro dall'estero per un numero limitato di giorni all'anno; osserva che la successiva indagine sulla soddisfazione del personale relativa al telelavoro era prevista per il 2025; ritiene che le infrastrutture edilizie potrebbero essere ottimizzate, se del caso, per tenere conto del telelavoro e delle modalità di lavoro ibride, al fine di ridurre i costi operativi e garantire un uso più efficiente degli spazi per uffici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che attualmente il GEPD non impiega personale con disabilità, ma che una clausola sulle pari opportunità figura in tutti i suoi avvisi di posti vacanti, e che il GEPD incoraggia attivamente le candidature di persone con disabilità; osserva che il sito web istituzionale del GEPD si basa su un sistema di gestione dei contenuti allineato alle norme essenziali per la progettazione web accessibile e che qualsiasi funzionalità aggiuntiva sviluppata per tale sito web è creata tenendo conto dell'accessibilità come requisito fondamentale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>apprende dal questionario la risposta del GEPD secondo cui il GEPD non ha accesso alle cartelle cliniche del suo personale e non è in grado di conoscere la causa delle assenze, in quanto queste ultime sono convalidate dal servizio medico della Commissione; osserva che il GEPD ha accesso solo a dati aggregati, come il numero di giorni di congedo per malattia e se questi sono corredati o meno di un certificato medico; osserva che l'aumento del numero di giorni di congedo per malattia dal 2023 al 2024, ossia da 1 680,50 a 1 946 (+15,80 %), ha superato l'aumento del numero di membri del personale da 129 a 137 (ossia +6,20 %); constata che anche la durata media della malattia per persona è aumentata, passando da 14,7 giorni nel 2023 a 18,30 giorni nel 2024, e che il tasso di congedo per malattia è aumentato dal 3,60 % nel 2023 al 3,9 % nel 2024; esprime preoccupazione per la situazione attuale e continua a chiedere una valutazione più chiara del benessere del personale per identificare possibili cause ricorrenti di burnout, i cui casi dovrebbero essere segnalati annualmente all'autorità di discarico come per ogni altra istituzione; chiede che il GEPD, in cooperazione con il Servizio medico della Commissione, effettui una valutazione mirata delle cause profonde di tale aumento, con particolare attenzione alla prevenzione del burnout;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>apprende dal questionario che nel 2024 non sono stati segnalati casi di molestie presso il GEPD; apprezza il fatto che, nel 2024, uno dei consiglieri di fiducia del GEPD abbia continuato a fornire una presentazione sulla lotta contro le molestie durante la sessione di accoglienza dei nuovi arrivati; elogia la pubblicazione della decisione sulla lotta contro le molestie e il ruolo dei consulenti di fiducia nell'intranet del GEPD;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>osserva che il GEPD ha istituito un quadro per prevenire i conflitti di interessi a livello dell'alta dirigenza e del personale mediante codici di condotta, azioni di sensibilizzazione e dichiarazioni di assenza di conflitti di interessi e riservatezza; osserva che tutti i membri del personale assunti dal GEPD devono firmare una dichiarazione di assenza di conflitti di interessi e riservatezza; constata che nel 2024 non sono stati segnalati casi di conflitti di interessi o denunce di irregolarità presso il GEPD; osserva con preoccupazione che nel 2024 è stato segnalato presso il GEPD un caso di presunta frode, su cui ha indagato l'ufficio disciplinare della Commissione; osserva, in questo caso, che l'ufficio disciplinare della Commissione ha archiviato l'indagine nel 2025 raccomandando al GEPD di avviare procedimenti disciplinari conformemente allo statuto dei funzionari; invita il GEPD a tenere informata l'autorità di discarico riguardo agli esiti di tale questione, nonché alle eventuali misure adottate per rafforzare i controlli antifrode interni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che, nel 2024, il GEPD ha continuato a organizzare formazioni introduttive riguardanti il suo quadro etico (su molestie, denunce di irregolarità, conflitti di interessi) e la strategia antifrode per i nuovi assunti del GEPD/EDPB; osserva che il responsabile etico del GEPD presenta ogni anno una relazione sull'etica alla direzione del GEPD/EDPB e partecipa al gruppo di lavoro "Comité Paritaire des Questions Statuaries" su questioni etiche; osserva con soddisfazione che il GEPD ha istituito una casella di posta elettronica a cui i membri del personale possono presentare le loro richieste di informazioni relative all'etica; incoraggia il GEPD a perseverare nella sua attività di sensibilizzazione e organizzazione delle indagini per valutare il livello di consapevolezza del personale circa il quadro etico del GEPD/EDPB;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>accoglie con favore l'elevato livello generale di trasparenza raggiunto dal GEPD nelle sue attività, anche per quanto concerne la pubblicazione dell'ordine del giorno e della dichiarazione di interessi del Garante e del Segretario generale; rileva con soddisfazione dal questionario che, a seguito di una valutazione interna delle misure di trasparenza effettuata nel periodo 2023-2024, il GEPD ha adottato una decisione nel 2025 in virtù della quale il Garante, il Segretario generale e il personale del GEPD con responsabilità dirigenziali incontreranno i rappresentanti di interessi solo se iscritti nel registro per la trasparenza dell'Unione; si compiace che, con tale decisione, il GEPD prenda parte al registro per la trasparenza dell'Unione, fatto di cui il consiglio di amministrazione di quest'ultimo è stato debitamente informato; raccomanda che il GEPD pubblichi sul suo sito web un elenco di tutte le riunioni tenute con i rappresentanti di interessi al fine di rafforzare ulteriormente la responsabilità pubblica e la trasparenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>osserva che il GEPD è stato oggetto di un'indagine del Mediatore europeo su un caso avviato nel 2023 e archiviato nel 2024 con una constatazione di cattiva amministrazione; rileva che tale risultanza riguardava il tempo impiegato dal GEPD per completare la valutazione di un reclamo entro un termine ragionevole e il fatto di non aver informato in maniera proattiva l'autore del reclamo in merito ai progressi del caso; apprezza, di conseguenza, che il GEPD abbia adottato misure per migliorare le sue procedure, in virtù delle quali il personale è ora tenuto ad aggiornare proattivamente i reclami e a sospendere le indagini in attesa di sentenze giudiziarie o decisioni di altri organismi sulla medesima questione; apprende dal questionario che nel 2024 il GEPD è stato coinvolto in tre indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che sono attualmente in corso; invita il GEPD a tenere informata l'autorità di discarico al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>mette in evidenza il ruolo del GEPD nel vigilare sulle operazioni di trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'UE; esprime preoccupazione per il tempo impiegato dal GEPD per trattare le denunce; ricorda la decisione del Mediatore europeo del 7 novembre 2024 nel caso 1888/2023/TM, in cui il Mediatore europeo ha concluso che i sei anni impiegati dal GEPD per completare la valutazione di una denuncia non costituiscono un lasso di tempo ragionevole e che l'approccio del GEPD è un esempio di cattiva amministrazione; osserva che il Mediatore europeo ha riscontrato che il GEPD non ha neppure tenuto informato il denunciante in merito allo stato di avanzamento del caso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>osserva che, conformemente all'articolo 9 del codice di condotta del GEPD, il Garante e il Segretario generale sono vincolati dal dovere di integrità, discrezione e riservatezza per tre anni dopo la cessazione delle loro funzioni; rileva che nel 2024 nessun alto funzionario ha lasciato il GEPD ne è entrato a farne parte;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>apprende dal questionario che la spesa nel 2024 per le attrezzature e i progetti informatici è stata superiore del 10 % rispetto al 2023 a causa di ulteriori consulenze in materia di cibersicurezza; osserva inoltre che altri elementi di costo sono rimasti relativamente stabili tra i due esercizi, compresi i servizi informatici generali e la manutenzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>prende atto dei progressi compiuti dal GEPD nel suo percorso verso la trasformazione digitale nel 2024; osserva in particolare che il GEPD ha integrato EU Send (servizio/canale per lo scambio di informazioni sensibili non classificate con altre istituzioni, organi e organismi dell'UE), ha adottato ServiceNow per il supporto informatico (creando un portale di assistenza unificato per il personale), ha attuato SECABC (un quadro interistituzionale per lo scambio sicuro di informazioni) ed è migrato al Container-as-a-Service in loco della Commissione; osserva che un funzionario permanente e un agente contrattuale si occupano della trasformazione digitale del GEPD; prende atto, dal questionario e dalla relazione di follow-up, dei vincoli di bilancio del GEPD che impediscono la creazione di un'équipe di almeno cinque specialisti informatici che copra sette settori informatici diversi, e che potrebbe coprire applicazioni specifiche associate ai processi operativi del GEPD che vanno oltre l'infrastruttura e i servizi informatici di base offerti dal Parlamento e dalla Commissione nell'ambito degli accordi sul livello dei servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che la limitata dotazione di personale informatico interno del GEPD è parzialmente compensata dai servizi informatici forniti dal Parlamento e dalla Commissione nel quadro degli accordi sul livello dei servizi e di un meccanismo di "chargeback"; ricorda che il Parlamento ha già individuato, nella sua risoluzione sul discarico 2023, divari strutturali tra tali servizi informatici interistituzionali e le esigenze operative specifiche del GEPD; sottolinea che, sebbene tale modello possa generare economie di scala, esso può ridurre la prevedibilità dei costi e il controllo diretto delle piccole istituzioni sull'evoluzione delle spese informatiche, e sottolinea l'importanza di tenere conto di tali pressioni strutturali sui costi nella futura pianificazione di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>mette in evidenza il lavoro svolto dal GEPD sulle soluzioni cloud collaborative open source sviluppate nell'Unione, in particolare il progetto Nextcloud e la sua migrazione verso un centro dati gestito dalla Commissione, al fine di rafforzare la sovranità dei dati e ridurre la dipendenza da fornitori di paesi terzi; invita il GEPD a fornire all'autorità di discarico una valutazione del costo totale di proprietà del progetto, dei benefici in termini di sicurezza e della scalabilità per le altre istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>riconosce che il GEPD si affida con successo a molti dei sistemi amministrativi utilizzati dalla Commissione, in particolare nel settore delle risorse umane e dei processi di amministrazione aziendale, nonché ad alcuni servizi del Parlamento, tra cui la fornitura di computer portatili, infrastrutture di rete e videoconferenze; osserva che il GEPD utilizza la firma elettronica qualificata per firmare documenti elettronici all'interno e all'esterno del sistema ARES per i documenti amministrativi e finanziari; elogia il GEPD per i progressi compiuti verso l'adozione di strumenti per gli appalti elettronici, prevista per il 2026, quando SUMMA, il nuovo software finanziario, sarà introdotto anche presso il GEPD;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>apprende dal questionario che nel 2025 il GEPD ha approvato orientamenti interni sull'uso dei sistemi di IA generativa da parte del suo personale, a cui è offerto anche un percorso di formazione obbligatorio in materia di IA; accoglie con favore il lavoro preparatorio del GEPD per l'eventuale pubblicazione di orientamenti volti a garantire che gli strumenti di IA siano utilizzati in modo responsabile dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell'Unione, il che integrerebbe gli orientamenti già forniti dalla Commissione concentrandosi sulle specificità della pubblica amministrazione dell'Unione o sui casi d'uso in ambiti specifici quali le risorse umane e le assunzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>riconosce il ruolo guida del GEPD nel miglioramento della preparazione delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'UE in materia di cibersicurezza, lavorando nel contempo a stretto contatto con organismi quali l'ENISA e poli di cibersicurezza come il CERT-UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>rileva dal questionario che il GEPD ha avviato due iniziative chiave per rafforzare la gestione delle violazioni dei dati personali tra le istituzioni dell'Unione, vale a dire la campagna di sensibilizzazione sulle violazioni dei dati personali, dedicata alle entità che non avevano precedentemente segnalato violazioni, fornendo strumenti di autovalutazione, consultazioni bilaterali e raccomandazioni su misura, e un'esercitazione di cibersicurezza (denominata PATRICIA), volta a migliorare la gestione degli incidenti di sicurezza informatica che comportano violazioni dei dati personali e a rafforzare la cooperazione interistituzionale; osserva con soddisfazione che entrambe le iniziative sono state premiate dalla Global Privacy Assembly nel 2025 per il loro contributo alla rendicontabilità; osserva che il GEPD ha rafforzato il suo quadro in materia di cibersicurezza introducendo un rilevamento delle vulnerabilità e delle minacce in tempo reale per le risorse connesse a Internet, attraverso una cooperazione rafforzata nell'ambito del suo accordo sul livello dei servizi con il CERT-UE; si congratula con il GEPD per aver ospitato, nel giugno 2024, una conferenza a Bruxelles che ha riunito esperti in materia di protezione dei dati, responsabili politici e specialisti delle tecnologie per riflettere sull'evoluzione del ruolo della protezione dei dati nelle moderne democrazie, in particolare alla luce dell'aumento della disinformazione e della manipolazione online e delle sfide poste dai social media;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>osserva che nel 2024 è stato necessario uno storno di circa 55 000 EUR per coprire i costi di sicurezza e locazione degli edifici, in quanto il costo di locazione confermato per il 2024 dal Parlamento, il cui edificio è utilizzato dal GEPD, era superiore ai crediti assegnati per quell'anno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che, in termini di accessibilità dell'edificio, il GEPD si affida alle decisioni adottate e applicate dal Parlamento nell'ambito della sua politica immobiliare; invita il GEPD a informare l'autorità di discarico se prevede di assumere anche tirocinanti a mobilità ridotta o con disabilità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>osserva che il GEPD affitta un edificio intelligente del Parlamento, la cui impronta ambientale è ridotta attraverso diverse misure, tra cui la regolazione automatica e centralizzata della temperatura; osserva che tale edificio è inoltre dotato di pannelli fotovoltaici che generano circa 20 kWh di energia elettrica, il che ha rappresentato il 6,04 % del consumo totale del GEPD nel 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che il GEPD non ha adottato il sistema di ecogestione e audit (EMAS); osserva che, al fine di ottenere la certificazione EMAS, nel 2024 il GEPD ha istituito un gruppo di lavoro trasversale i cui obiettivi sono mappare le misure esistenti già attuate dal Parlamento, sviluppare strategie di riduzione delle emissioni di carbonio e proporre soluzioni innovative; invita il GEPD a stabilire un calendario chiaro per il conseguimento della certificazione EMAS e a tenere informata l'autorità di discarico riguardo ai progressi compiuti al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>apprende dal questionario che il GEPD conduce la stragrande maggioranza dei suoi appalti mediante contratti quadro interistituzionali e, in quanto amministrazione aggiudicatrice partecipante, applica i criteri di sostenibilità stabiliti dall'amministrazione aggiudicatrice capofila;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>apprende dal questionario che tutti i viaggi di lavoro all'interno del GEPD devono essere conformi alle norme stabilite nella guida delle missioni; osserva che il personale del GEPD viaggia principalmente in classe economica e che la maggior parte dei viaggi si svolge all'interno dell'Unione; accoglie con favore gli sforzi del GEPD volti a ridurre la sua impronta di carbonio incoraggiando il personale a ricorrere a videoconferenze, viaggi in treno per brevi distanze e trasporti pubblici quando viaggia da o verso l'aeroporto o nel luogo della missione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>constata dal questionario che il GEPD sta attuando una strategia di mobilità sostenibile che consente al personale di chiedere il rimborso del 50 % degli abbonamenti mensili o annuali o degli abbonamenti per più viaggi per i trasporti pubblici e fornisce strutture adeguate alle esigenze del personale che utilizza la bicicletta;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>si compiace dei risparmi amministrativi e di bilancio realizzati dal GEPD attraverso la cooperazione interistituzionale, in particolare la conclusione di un accordo sul livello dei servizi con il Parlamento per l'affitto dei suoi locali e per l'uso dei suoi sistemi informatici, le forniture hardware e la manutenzione, e con la Commissione per le risorse umane e i processi di gestione istituzionale, nonché attraverso la partecipazione a grandi contratti quadro interistituzionali in settori quali la consulenza informatica, i servizi interinali e le forniture per ufficio; elogia inoltre il GEPD per aver mantenuto una cooperazione strutturata con il Mediatore europeo, l'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea e il CERT-UE attraverso protocolli d'intesa; apprende dal questionario che il GEPD partecipa anche al progetto interistituzionale di trasformazione delle risorse umane, guidato dalla Commissione, che mira a digitalizzare i processi delle risorse umane, la cui attuazione si concluderà entro il 2029;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>constata che il GEPD partecipa alle riunioni di vari organi interistituzionali; accoglie con favore, in tale contesto, la partecipazione del GEPD alle riunioni dei capi dei servizi amministrativi e del comitato interistituzionale per la comunicazione online, guidato dalla direzione generale della Comunicazione del Parlamento; riconosce che la cooperazione interistituzionale con il GEPD, nel suo ruolo di supervisore, è fondamentale per consentire alle altre istituzioni dell'Unione di migliorare il proprio livello di conformità con il quadro giuridico in materia di protezione dei dati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>apprende dalla relazione annuale che nel 2024 l'EDPB ha avviato un'azione coordinata volta a garantire il rispetto del diritto delle persone fisiche di accedere ai propri dati personali, alla quale hanno partecipato 30 autorità di protezione dei dati di tutta l'Unione e del SEE; rileva dal questionario che il GEPD ha partecipato a tale azione, ma ha anche proseguito i suoi lavori sull'azione coordinata di esecuzione dell'EDPB, a partire dal 2023, sul ruolo del responsabile della protezione dei dati; prende atto della partecipazione costante e attiva del GEPD alle attività del comitato di vigilanza coordinato nel 2024, assumendo il ruolo di coordinamento di tale comitato per due anni, ed elaborando, tra l'altro, una nota di orientamento sulla cooperazione nella gestione dei reclami di Europol e nel monitoraggio dello sviluppo dell'ETIAS; osserva che il GEPD, in qualità di membro dell'EDPB, ha anche coordinato una task force sulla cooperazione con le autorità garanti della concorrenza e della protezione dei consumatori per quanto riguarda l'interazione tra il regolamento sui mercati digitali<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale e che modifica le direttive (UE) 2019/1937 e (UE) 2020/1828 (regolamento sui mercati digitali) (GU L 265 del 12.10.2022, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/1925/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e il GDPR<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/679/oj).</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>osserva dal questionario e dalla relazione di follow-up che le attività congiunte con l'OLAF, la Procura europea (EPPO) e la Corte e l'iniziativa sull'individuazione delle frodi esulano dal mandato del GEPD;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>constata che il bilancio per la comunicazione pubblica e le attività promozionali nel 2024 ammontava a 425 000 EUR, importo che rappresenta un aumento di circa il 9,20 % rispetto al 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>osserva con soddisfazione che nel 2024 il GEPD ha organizzato diversi eventi di comunicazione online e in presenza e vi ha partecipato, al fine di sensibilizzare un pubblico più ampio in merito al ruolo e alla missione del GEPD e all'importanza di rispettare le norme dell'Unione in materia di protezione dei dati, quali la Giornata della protezione dei dati, la conferenza dei tirocinanti del GEPD (due volte all'anno), il vertice della società civile del GEPD e la Global Privacy Assembly;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>osserva che il GEPD comunica online tramite il suo sito web e i suoi account su X (ex Twitter) (28 800 follower), LinkedIn (82 800 follower), YouTube (3 400 follower) e Instagram (300 follower);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>osserva che nel 2024 è terminato il progetto pilota relativo alle piattaforme EU-Voice e EU-Video (reti di social media gratuite e open source, orientate alla protezione della vita privata e basate sui software Mastodon e PeerTube); osserva che il GEPD ha agevolato la migrazione delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'UE che desideravano conservare i propri account, garantendo la continuità per gli utenti; osserva che, sulla base del successo del progetto pilota, sono stati compiuti preparativi per adottare nuovamente Mastodon nel 2025; accoglie con favore, a tale riguardo, il contributo del GEPD alla strategia dell'Unione in materia di dati e sovranità digitale al fine di promuovere l'indipendenza dell'Unione nel mondo digitale e il rispetto del quadro giuridico in materia di protezione dei dati.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>