<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0155</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Stato di previsione delle entrate e delle spese per l'esercizio 2027 – Sezione I – Parlamento europeo</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0124/2026 - Relatore: Michalis Hadjipantela)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 30 aprile 2026 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2027 (2025/2247(BUI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (rifusione)<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj.</FIELD></FOOTNOTE> ("regolamento finanziario"),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 11, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2020/2093/oj.</FIELD></FOOTNOTE> e la dichiarazione comune messa a punto in tale contesto da Parlamento, Consiglio e Commissione<FOOTNOTE><FIELD> GU C 444 I del 22.12.2020, pag. 4.</FIELD></FOOTNOTE>, nonché le relative dichiarazioni unilaterali<FOOTNOTE><FIELD> GU C 445 del 29.10.2021, pag. 252.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2022/2496 del Consiglio, del 15 dicembre 2022, recante modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU L 325 del 20.12.2022, pag. 11, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2022/2496/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/765 del Consiglio, recante modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/765, 29.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/765/oj.</FIELD></FOOTNOTE> (revisione del QFP),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo interistituzionale del 16 dicembre 2020 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, nonché su nuove risorse proprie, compresa una tabella di marcia per l'introduzione di nuove risorse proprie<FOOTNOTE><FIELD> GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 28, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_interinstit/2020/1222/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione legislativa del 16 dicembre 2020 concernente il progetto di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU C 445 del 29.10.2021, pag. 240.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2022 sul tema "Potenziare il quadro finanziario pluriennale 2021-2027: un bilancio dell'Unione resiliente e adeguato alle nuove sfide"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 177 del 17.5.2023, pag. 115.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 3 ottobre 2023 sulla proposta di revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/1195, 23.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/1195/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 27 febbraio 2024 sul progetto di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/6751, 26.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6751/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2026, definitivamente adottato il 26 novembre 2025<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2026/72, 26.2.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/budget/2026/72/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, e le dichiarazioni comuni messe a punto da Parlamento, Consiglio e Commissione e ad esso allegate,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione del Segretario generale all'Ufficio di presidenza in vista della definizione del progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per l'esercizio 2027,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il progetto preliminare di stato di previsione stabilito dall'Ufficio di presidenza il 9 marzo 2026 a norma dell'articolo 25, paragrafo 7, e dell'articolo 104, paragrafo 1, del regolamento del Parlamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il progetto di stato di previsione redatto dalla commissione per i bilanci a norma dell'articolo 104, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 104 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per i bilanci (A10-0124/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il bilancio proposto il 9 febbraio 2026 dal Segretario generale per il progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento per il 2027 ammonta a 2 665 474 853 EUR e rappresenta un aumento del 2,33 %, pari a 60 618 266 EUR, rispetto al bilancio 2026;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'incremento del 2,33 % proposto dal Segretario generale è dovuto a un aumento del 2,01 % per gli obblighi finanziari statutari e del 2,89 % per le spese non statutarie;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, secondo Eurostat, l'inflazione annua dell'Unione è stata del 2,3 % nel dicembre 2025, rispetto al 2,7 % del dicembre 2024; che il livello di spesa nella rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 si basa su un incremento annuo del 2 %;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la credibilità dell'Istituzione dipende dalla sua capacità di svolgere le proprie attività fondamentali di bilancio, legislativa e di controllo nel rispetto delle norme più rigorose, fungendo al contempo da esempio per le altre istituzioni dell'Unione nel programmare ed eseguire le proprie spese in modo prudente ed efficace, nonché nel rispecchiare le realtà economiche prevalenti;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro generale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime preoccupazione per la situazione della rubrica 7 dell'attuale QFP; ricorda che i vincoli sono il risultato dei tagli apportati dal Consiglio alla proposta iniziale della Commissione, peraltro già molto bassa, al momento di adottare il QFP 2021-2027, nonché degli effetti cumulativi di un'inflazione superiore al previsto per diversi anni; si rammarica del fatto che il Consiglio si oppone alla proposta della Commissione di innalzare il massimale della rubrica 7 in occasione della revisione del QFP a partire dal 2024; sottolinea che la revisione del QFP non è riuscita a risolvere la questione del massimale della rubrica 7; mette in evidenza che il margine negativo previsto per il 2027 presuppone il ricorso, a tal fine, a strumenti speciali della rubrica 7; sottolinea che il ricorso a strumenti speciali dovrebbe restare un evento eccezionale, debitamente giustificato e limitato a circostanze impreviste;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>approva l'accordo raggiunto in sede di concertazione tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci il 15 aprile 2026 di fissare l'aumento rispetto al bilancio 2026 all'1,98 %, corrispondente a un livello complessivo di stato di previsione di 2 656 435 753 EUR per il 2027, e di ridurre di conseguenza gli stanziamenti proposti per le seguenti linee di bilancio per un totale di 10 554 000 EUR:</P></ACTION><ACTION><P>1 0 0 6 – Indennità di spese generali, 1 4 0 5 01 – Spese per l'interpretazione: interpretazione esterna, 1 4 2 – Servizi di traduzione esterna, 1 6 1 2 07 – Apprendimento e sviluppo: formazione esterna per la DG ITEC, 2 0 0 7 04 – Costruzione di immobili e sistemazione dei locali: Uffici di collegamento/Europa Experience, 2 1 0 0 02 – Governance informatica e cibersicurezza – Sicurezza, rischi e conformità delle TIC, 2 1 0 0 03 – Governance informatica e cibersicurezza – Tecnologia di frontiera, 2 1 0 1 02 – Gestione delle applicazioni operative – Fornitura di soluzioni informatiche, 2 1 0 1 13 – Gestione delle applicazioni operative – DG FINS, 2 1 0 2 03 – Gestione delle infrastrutture e delle attività – Telecomunicazioni, 2 1 0 2 04 – Gestione delle infrastrutture e delle attività – Infrastruttura istituzionale, 2 1 0 2 05 – Gestione delle infrastrutture e delle attività – Software – Infrastruttura, 2 1 0 2 07 – Gestione delle infrastrutture e delle attività – Gestione della stampa, 2 1 0 3 01 – Servizi e attrezzature per l'ambiente di lavoro digitale – Apparecchiature informatiche individuali, 2 1 2 0 01 – Mobilio: acquisto, noleggio, rinnovo, manutenzione e riparazione del mobilio, 2 1 6 0 01 – Trasporto di deputati, di altre persone e di beni: trasporto dei deputati (noleggio e uso), 3 0 0 0 02 — Spese per missioni e spostamenti del personale tra i tre luoghi di lavoro: missioni al di fuori dei tre luoghi di lavoro, 3 0 0 0 03 – Spese per missioni e spostamenti del personale tra i tre luoghi di lavoro: apprendimento e sviluppo, 3 2 1 0 01 – Spese per i servizi di ricerca parlamentare, inclusi la biblioteca, gli archivi storici, la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (STOA) e il Polo europeo dei media scientifici: valutazione d'impatto e valore aggiunto europeo, 3 2 2 0 09 – Spese di documentazione: abbonamenti e monitoraggio dei media, 3 2 4 2 01 – Spese di pubblicazione, informazione e partecipazione alle manifestazioni pubbliche: campagne di informazione, 3 2 4 3 01 – Centri visitatori del Parlamento europeo: Parlamentarium e centri "Europa Experience", 3 2 4 3 02 – Centri visitatori del Parlamento europeo: Casa della storia europea, 101 – Riserva per imprevisti.</P></ACTION><ACTION><P>È stato inoltre deciso di aumentare di 1 514 900 EUR il livello delle spese del progetto preliminare di stato di previsione approvato dall'Ufficio di presidenza il 9 marzo 2026 e di aumentare di conseguenza gli stanziamenti proposti per le seguenti linee di bilancio:</P></ACTION><ACTION><P>4 0 3 – Finanziamento delle fondazioni politiche europee e 4 4 0 – Spese per riunioni e altre attività di ex deputati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>ricorda che quasi due terzi del bilancio sono fissati in ragione di obblighi statutari; ricorda altresì che la Commissione, in linea con lo statuto dei funzionari e lo statuto dei deputati al Parlamento europeo, prevede attualmente un'indicizzazione delle retribuzioni del 2,2 % per il luglio 2026 e del 2,3 % per il luglio 2027;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>rileva che, dell'aumento di 51,6 milioni di EUR rispetto al bilancio 2026, 32,6 milioni di EUR sono dovuti a obblighi finanziari statutari, principalmente per l'adeguamento delle retribuzioni dei funzionari e del personale temporaneo (16,2 milioni di EUR) nonché degli agenti contrattuali (1,7 milioni di EUR); accoglie con favore il fatto che dal 2027 è previsto un aiuto diretto eccezionale per ciascun tirocinante stabilito a Lussemburgo (fino a 500 EUR per mese di tirocinio) per aiutarli a compensare l'aumento dei costi abitativi; chiede che, in un contesto caratterizzato dall'aumento del costo della vita, sia garantita l'accessibilità dei tirocini per i giovani, indipendentemente dal luogo di lavoro; plaude alla decisione dell'Ufficio di presidenza di rinunciare all'indicizzazione dell'indennità di spese generali per il 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>	constata che l'importo previsto per l'indennità di assistenza parlamentare è stimato sulla base delle tendenze storiche; sottolinea che in nessun caso ai deputati può essere negato il diritto di avvalersi pienamente di tale indennità, in conformità con le norme pertinenti, per la mancanza di disponibilità su tale linea di bilancio; chiede al Segretario generale di seguire da vicino la situazione, di informare la commissione per i bilanci in merito all'esecuzione della linea di bilancio in oggetto e di adottare le misure del caso qualora sussista il rischio di risorse finanziarie insufficienti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata di non aver richiesto, per il quarto anno consecutivo, posti supplementari per il 2027;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>rileva che l'aumento delle spese non statutarie tra il 2026 e il 2027 è pari al 2 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>plaude ai lavori portati avanti dal Segretario generale, in linea con le riforme proposte dalla Presidente Metsola il 16 giugno 2025, in materia di cooperazione amministrativa, pianificazione e semplificazione, volti a migliorare l'efficienza, garantire un uso efficiente delle risorse e realizzare risparmi ove possibile; chiede il potenziamento dei meccanismi di rendicontazione al fine di migliorare la trasparenza e la rendicontabilità; chiede al Segretario generale di fornire alla commissione per i bilanci aggiornamenti periodici sull'attuazione del piano d'azione per la semplificazione amministrativa e sulle sue incidenze in termini di bilancio e personale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Rafforzamento delle funzioni essenziali del Parlamento</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>prende atto delle quattro nuove direzioni generali (DG) tematiche, operative dal gennaio 2025 e responsabili delle attività legislative, di bilancio e di controllo, al fine di migliorare il funzionamento del Parlamento in quanto colegislatore, ramo dell'autorità di bilancio e autorità di discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>prende atto della ridistribuzione delle risorse interne per quanto riguarda il numero di posti assegnati (+15 % dal 2024 al 2026), la dotazione di bilancio per il personale esterno (voce 1400, da 3,2 milioni di EUR nel 2024 a 8 milioni di EUR nel 2027) e la dotazione per le consulenze esterne (voce 3200, da 3,2 milioni di EUR nel 2024 a 7,7 milioni di EUR nel 2027) per rafforzare la consulenza per i deputati; insiste sulla necessità di garantire che tali incrementi restino giustificati e proporzionati, oltre ad apportare un chiaro valore aggiunto; chiede al Segretario generale di fornire alla commissione per i bilanci aggiornamenti periodici sull'evoluzione e sull'uso delle risorse nelle quattro nuove DG; sottolinea la necessità di garantire l'importante obiettivo di rafforzare la capacità del Parlamento di coadiuvare il lavoro dei deputati; insiste inoltre sul ruolo cruciale dei gruppi politici nel fornire competenze e sostegno politico ai deputati nella loro attività legislativa e parlamentare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>ricorda che il dovere di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione si applica allo stesso modo a tutti i beneficiari dei fondi dell'Unione, compresi i gruppi politici che operano all'interno del Parlamento; osserva che le indagini e le azioni di recupero riguardanti il presunto uso improprio dei fondi dell'Unione da parte dell'ex gruppo Identità e Democrazia, oggi riconfigurato come gruppo "Patrioti per l'Europa", evidenziano l'importanza di solidi controlli interni, di una verifica ex post efficace e di meccanismi di recupero rapidi all'interno dell'amministrazione del Parlamento; invita l'amministrazione del Parlamento a completare senza indugio tutte le procedure di recupero pendenti e a trasmettere eventuali prove di spese irregolari all'OLAF e all'EPPO; sottolinea che la credibilità dell'architettura antifrode dell'Unione dipende dalla sua applicazione coerente a tutti i beneficiari, compresi quelli all'interno del Parlamento stesso;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Transizione digitale </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>constata che la dotazione complessiva per l'informatica rappresenta il 7,6 % del bilancio totale nello stato di previsione 2027 e ammonta a 202,4 milioni di EUR; insiste sull'importanza di una solida infrastruttura di cibersicurezza in tempi geopolitici turbolenti; ricorda il previsto incremento graduale degli stanziamenti finanziari a favore della cibersicurezza al 10 % del bilancio del Parlamento per le TIC; rileva che tale incremento pianificato dovrebbe essere implementato quanto prima;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>sottolinea che la cibersicurezza del Parlamento è una priorità fondamentale in un contesto di incertezza geopolitica; rimarca che l'importo totale destinato alla cibersicurezza ammonta a 16,9 milioni di EUR, il che comprende un potenziamento del 54 % della linea centralizzata per la cibersicurezza rispetto al 2026; ricorda che gli investimenti nella cibersicurezza sono fondamentali per proteggere la voce democratica del Parlamento e dell'Unione e garantire il corretto funzionamento del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>insiste sulla necessità di essere in prima linea nell'adozione di modalità di lavoro più digitali; plaude agli investimenti nell'intelligenza artificiale (IA), che ammontano a 1 milione di EUR; chiede di accrescere il ricorso all'IA al fine di migliorare l'efficienza e rafforzare la sovranità in tale ambito, tenendo presenti nel contempo i relativi rischi, tra cui l'etica e la protezione dei dati; insiste sulla necessità che la diffusione dell'IA comporti un equilibrio tra l'innovazione e le necessarie garanzie; evidenzia il potenziale dell'IA per razionalizzare i processi amministrativi; incoraggia la definizione di orientamenti e garanzie chiari per garantire un'attuazione responsabile e trasparente dell'IA, promuovendo l'innovazione e sostenendo al contempo i diritti fondamentali, la sicurezza e la rendicontabilità; rileva che lo sviluppo dell'IA sarà scrupolosamente controllato in linea con i principi stabiliti dall'Ufficio di presidenza; insiste sul fatto che gli investimenti nell'IA non dovrebbero concentrarsi unicamente sull'efficienza amministrativa ma anche sul rafforzamento della trasparenza democratica e della partecipazione dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>insiste sulla necessità che, dato il contesto geopolitico e gli investimenti che l'Unione europea dovrà effettuare per garantire la propria autonomia strategica, il Parlamento europeo dia l'esempio; prende atto dei preparativi per un piano d'azione unico inteso a rafforzare la propria posizione sulla sovranità digitale; attende con interesse di ricevere aggiornamenti periodici sui progressi compiuti; sottolinea l'importanza di garantire un elevato livello di cibersicurezza, protezione dei dati e resilienza nell'infrastruttura digitale del Parlamento; sottolinea la necessità di valutare attentamente i rischi associati alla dipendenza da fornitori non europei, in particolare attraverso valutazioni dei rischi; sottolinea l'importanza di mantenere soluzioni sicure, competitive e affidabili, segnatamente, ove possibile, dando la priorità ai fornitori europei; chiede una valutazione periodica dei canali di comunicazione e degli strumenti digitali del Parlamento sulla base della sicurezza e del rispetto del diritto dell'UE, in modo coordinato con le altre istituzioni dell'UE, al fine di garantire la protezione dei dati parlamentari e l'integrità della sua comunicazione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Infrastruttura</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>prende atto del nuovo approccio alla politica immobiliare, che si trova in fase di consolidamento piuttosto che di acquisizione di nuovi edifici, tenendo conto della sostenibilità, dell'accessibilità e della mobilità per i deputati e il personale, oltre che per i visitatori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>constata che i lavori di ristrutturazione dell'edificio SPAAK saranno effettuati a partire dal 2027; rileva che il bilancio complessivo per la ristrutturazione è stato fissato a 455 milioni di EUR, di cui 77,67 milioni di EUR per il 2027; sottolinea che tali costi non sono inclusi nel bilancio 2027; insiste sulla necessità di garantire un rigoroso controllo dei costi, la trasparenza e il rispetto del bilancio previsto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>afferma la propria intenzione di contrarre prestiti, anche con la Banca europea per gli investimenti, per il finanziamento del progetto di ristrutturazione dell'edificio SPAAK; rileva che il bilancio 2027 include i costi legati agli interessi (3,17 milioni di EUR) e al rimborso del capitale (0,65 milioni di EUR); insiste sul fatto che, se del caso, anche i costi non direttamente legati ai lavori di ristrutturazione dovrebbero essere chiaramente elencati e iscritti in bilancio; invita l'amministrazione a tenere la commissione per i bilanci puntualmente informata dei tassi di interesse applicabili ai prestiti e della pianificazione a lungo termine del rimborso del capitale; sottolinea la necessità di garantire una gestione prudente del debito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>deplora i ritardi nella creazione degli spazi "Europa Experience" in tutti gli Stati membri; valuta positivamente il nuovo concetto, approvato dall'Ufficio di presidenza il 31 marzo 2025, di ottimizzare l'utilizzo degli spazi "Europa Experience", tenendo conto delle diverse situazioni negli Stati membri; insiste sull'importanza di garantire che lo spazio "Europa Experience" offra ai visitatori un'esperienza coinvolgente in grado di attirare i cittadini; chiede la creazione di spazi "Europa Experience" dando precedenza agli Stati membri più lontani dai tre luoghi di lavoro e garantendo nel contempo che il loro sviluppo e funzionamento assicurino l'efficacia dei costi; ricorda che gli spazi "Europa Experience" dovrebbero permettere a tutti i cittadini di comprendere meglio il funzionamento delle istituzioni dell'Unione e i nostri valori condivisi; insiste sulla necessità di un uso efficiente degli stanziamenti di bilancio destinati a tali spazi, allo scopo di garantire che svolgano attività di comunicazione e di sensibilizzazione di grande impatto in particolare nei confronti dei giovani e dei gruppi vulnerabili; sottolinea che i finanziamenti dovrebbero privilegiare la diffusione di informazioni oggettive e accessibili sull'impatto locale delle politiche dell'UE, costituendo in tal modo uno strumento efficace in termini di costi per tutelare l'integrità democratica dell'Unione dalla disinformazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>ricorda l'importanza del programma "Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo" per promuovere l'impegno attivo tra i giovani europei e del programma di formazione per giovani giornalisti, intitolato a David Sassoli, finalizzato a rafforzare tra i giornalisti la comprensione dell'Unione e del suo funzionamento quale migliore antidoto contro la disinformazione, alla luce delle recenti tendenze che dimostrano un preoccupante declino della libertà e dell'indipendenza dei media in tutta l'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>ribadisce il proprio sostegno a favore della costruzione, a Bruxelles, di un memoriale paneuropeo per le vittime dei regimi totalitari del XX secolo, rispecchiando la diversità delle esperienze storiche; invita l'Ufficio di presidenza a esaminare la questione in vista dell'adozione di una decisione, tenendo debitamente conto dei vincoli di bilancio degli ultimi anni dell'attuale QFP e delle difficoltà economiche cui devono far fronte i cittadini europei;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>sottolinea che l'esistenza di un'unica sede per il Parlamento potrebbe ridurre costi finanziari e ambientali; ricorda che, a norma del trattato sull'Unione europea, il Parlamento ha sede a Strasburgo; rileva che, per apportare cambiamenti permanenti, sarebbe necessaria una modifica dei trattati, per la quale occorre l'unanimità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Parlamento verde </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>accoglie con favore gli obiettivi del sistema di gestione ambientale (EMAS) del Parlamento per il periodo 2025-2029; accoglie con favore gli investimenti nelle infrastrutture che si iscrivono nell'ambito delle azioni per l'efficienza energetica e la ristrutturazione ambientale previste tra il 2025 e il 2029, che costituiscono un metodo valido per conseguire un buon rapporto costi-benefici; prende atto della dotazione di 8,97 milioni di EUR destinata a investimenti a favore dell'efficienza energetica e dell'ambiente nello stato di previsione per il 2027, al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali dei suoi edifici; constata che si tratta di un incremento del 6,1 % rispetto al bilancio 2026; accoglie con favore il fatto che il Parlamento ha installato e continua a installare pannelli solari fotovoltaici per aumentare ulteriormente la quota di energia rinnovabile prodotta in loco; sottolinea la necessità di garantire che tali investimenti producano incrementi di efficienza misurabili, anche in considerazione del contesto geopolitico, e di conseguire risparmi a lungo termine sui costi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>ricorda che circa i due terzi dell'impronta di carbonio del Parlamento sono ascrivibili al trasporto di persone; osserva che una quota significativa del bilancio del Parlamento, pari a 162,1 milioni di EUR nel 2027, è destinata a coprire le spese di missione dei deputati e del personale; chiede una riflessione da parte degli organi del Parlamento sulle pratiche di missione al di fuori dei tre luoghi di lavoro e una revisione delle norme e delle prassi in materia con l'obiettivo generale di ridurre il numero di missioni e i relativi costi finanziari e ambientali; incoraggia i deputati a utilizzare alternative di trasporto a basse emissioni di carbonio e opzioni di volo con il miglior rapporto qualità/prezzo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>valuta positivamente il maggiore ricorso ai trasporti pubblici da parte dei pendolari e nel contempo prende atto della crescente domanda relativa a un sistema di sovvenzioni finanziarie per gli abbonamenti ai trasporti pubblici, in particolare a Bruxelles, che comporta un aumento degli stanziamenti; ritiene che il Parlamento debba dare l'esempio incoraggiando possibili misure per garantire un uso efficiente delle risorse, migliorando i modi di trasporto sostenibili per i pendolari e creando ulteriori incentivi per il pendolarismo in bicicletta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>prende atto dei significativi aumenti dei prezzi dei crediti di carbonio che, con gli attuali livelli di emissione, richiederebbero un importo stimato a 950 000 EUR per il 2027; invita l'amministrazione a dare priorità alla riduzione delle emissioni del Parlamento, segnatamente aumentando gli investimenti in sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento d'aria puliti, in particolare gli impianti a pompa di calore a Bruxelles e altre misure proporzionate ed efficaci sotto il profilo dei costi per ridurre le emissioni, ove ragionevole, rispetto all'acquisto di crediti di carbonio; si compiace dell'introduzione di una migliore offerta ferroviaria per le missioni a Strasburgo, a decorrere dal luglio 2025, quale passo positivo verso la riduzione delle emissioni di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING>;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Altro</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>invita la Conferenza dei presidenti a presentare senza ulteriori indugi una decisione relativa ai pertinenti articoli delle sue norme interne riguardanti la possibilità per gli assistenti parlamentari accreditati (APA) di accompagnare i deputati nelle missioni e nelle delegazioni ufficiali al di fuori dei tre luoghi di lavoro del Parlamento, qualora non sia stato comunicato ufficialmente al segretariato del Parlamento il nome di alcun membro del personale del loro gruppo politico rappresentato nella missione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>ritiene di dover dare l'esempio per quanto riguarda i diritti delle persone con disabilità, sia come datore di lavoro che come istituzione pubblica; si compiace della propria politica intesa a garantire l'uso pienamente indipendente dei suoi edifici da parte delle persone con disabilità ed è favorevole a ulteriori misure e adeguamenti che siano necessari a tale riguardo; constata che nel bilancio sono previsti a tal fine 2,07 milioni di EUR per i suoi edifici a Strasburgo; sottolinea che l'accessibilità dovrebbe essere un criterio fondamentale per la ristrutturazione dell'edificio SPAAK e lo sviluppo di tutte le piattaforme digitali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>accoglie con favore le recenti iniziative approvate dalla Conferenza dei presidenti e dall'Ufficio di presidenza per consentire alle deputate di votare per delega nel periodo perinatale, riconoscendo che si tratta di un passo positivo verso una maggiore inclusività nell'attività parlamentare, e invita tutte le parti ad attuare rapidamente la misura; insiste tuttavia sul fatto che tale misura non risponde ai ripetuti inviti del Parlamento a garantire i diritti di voto non solo per le deputate nel periodo perinatale ma anche per i deputati in congedo parentale o di paternità o durante una malattia di lunga durata certificata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che la qualità e la continuità dei servizi forniti dall'asilo nido Wayenberg del Parlamento siano state compromesse dai frequenti cambiamenti di fornitori di servizi dal 2020 a oggi, unitamente alle problematiche connesse alla carenza di organico, all'elevato assenteismo e all'avvicendamento del personale presso l'asilo nido; prende atto dell'aggiudicazione dell'attuale contratto per i servizi di assistenza all'infanzia del Parlamento a Bruxelles a una nuova società costituita poco dopo la pubblicazione del bando di gara e presumibilmente collegata al precedente fornitore, Esedra; ricorda la risoluzione anticipata da parte del Parlamento del contratto con il precedente fornitore dell'asilo nido Wayenberg, Esedra, a seguito di una serie di gravi accuse nei confronti di tale contraente ; ribadisce che condizioni di lavoro dignitose e una retribuzione adeguata per il personale esterno,  compresi formazione, sviluppo delle competenze, misure contro la violenza e le molestie, un dialogo sociale significativo e investimenti nel benessere dei lavoratori, dovrebbero, ove appropriato, costituire in linea di principio una considerazione prioritaria negli appalti pubblici del Parlamento; chiede un audit esterno indipendente della procedura di gara e dell'esecuzione dell'attuale contratto, che includa una valutazione indipendente delle condizioni di lavoro e del benessere del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>accoglie con favore la sala per le famiglie a Strasburgo quale prezioso sostegno per i deputati e il personale con bambini piccoli durante le loro attività parlamentari; osserva, tuttavia, che tale sala la una capacità limitata di accogliere 30 bambini; osserva che l'età media dei deputati al Parlamento europeo e del personale è diminuita negli ultimi anni, il che ha portato a un maggior numero di giovani famiglie e a un aumento della domanda di strutture per l'infanzia; invita l'Ufficio di presidenza e il Segretario generale a individuare e attuare soluzioni per migliorare ulteriormente l'assistenza all'infanzia a Strasburgo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>rinnova l'invito al Segretario generale a sottolineare il principio fondamentale secondo cui tutte le assunzioni dovrebbero basarsi sulle competenze, garantendo al contempo l'equilibrio geografico tra tutti gli Stati membri a ogni livello del personale; sottolinea che il conseguimento di un'equa rappresentanza geografica a tutti i livelli dell'amministrazione, anche tenendo conto dell'età e del genere, è indispensabile per promuovere un vero e proprio servizio pubblico europeo; rileva di aver adottato misure a sostegno di tale obiettivo, tra cui l'organizzazione di concorsi specifici per nazionalità; evidenzia la necessità di accelerare le procedure concorsuali, mantenendo nel contempo un rigoroso approccio di selezione basato sul merito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>sottolinea che il multilinguismo è un principio fondamentale alla base del proprio lavoro; chiede di poter sfruttare, ove opportuno, le principali evoluzioni tecnologiche nei servizi connessi al multilinguismo, compresi lo sviluppo e l'utilizzo dell'IA;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>prende atto della sentenza del 17 dicembre 2025 del Tribunale dell'Unione europea che conferma la legittimità delle misure adottate dall'Ufficio di presidenza nel 2023 per quanto riguarda il Fondo di vitalizio volontario dei deputati<FOOTNOTE><FIELD> Sentenza del Tribunale, del 17 dicembre 2025, <STRING ITALIC="on">FE/Parlamento</STRING>, nella causa T‑483/24, ECLI:EU:T:2025:1121.</FIELD></FOOTNOTE>; sottolinea che, sebbene tali misure abbiano ridotto del 63 % l'obbligo di prestazioni, il Fondo rimane in una situazione finanziaria molto fragile; si attende di ricevere un aggiornamento sugli ulteriori sviluppi relativi al regime di vitalizio volontario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>si aspetta che le richieste votate dall'Aula siano attuate in via altamente prioritaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>stabilisce lo stato di previsione per l'esercizio 2027;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e lo stato di previsione al Consiglio e alla Commissione.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>