<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0162</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Sostegno alla resilienza democratica in Armenia</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0195, 0196, 0198, 0199 e 0200/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 30 aprile 2026 sul sostegno alla resilienza democratica in Armenia (2026/2701(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Armenia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 23 del 26.1.2018, pag. 4, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2018/104/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la legge adottata dall'Assemblea nazionale armena il 26 marzo 2025 che avvia il processo di adesione dell'Armenia all'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il discorso pronunciato l'11 marzo 2026 dal primo ministro Nikol Pashinyan al Parlamento europeo a Strasburgo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune per la stampa pubblicata il 3 dicembre 2025 a seguito della sesta riunione del Consiglio di partenariato UE-Armenia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista l'adozione dell'agenda strategica per il partenariato Armenia-UE,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il piano di resilienza e crescita UE-Armenia e gli impegni di investimento del Global Gateway dell'UE,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del dialogo politico e di sicurezza tra l'UE e l'Armenia del 3 febbraio 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione (PESC) 2025/211 del Consiglio, del 30 gennaio 2025<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2025/211, 31.1.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/211/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, che proroga di due anni il mandato della missione dell'Unione europea in Armenia (EUMA),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione (PESC) 2026/894 del Consiglio, del 21 aprile 2026<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2026/894, 22.4.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/894/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, che istituisce la missione di partenariato dell'UE in Armenia (EUPM Armenia) nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione (PESC) 2024/2010 del Consiglio, del 22 luglio 2024<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/2010, 23.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/2010/oj.</FIELD></FOOTNOTE>, che adotta la prima misura di assistenza in assoluto nell'ambito dello strumento europeo per la pace a sostegno delle forze armate armene,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la ratifica dell'accordo quadro di partecipazione alla PSDC tra l'Unione europea e l'Armenia<FOOTNOTE><FIELD> Accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia che istituisce un quadro per la partecipazione della Repubblica d'Armenia alle operazioni dell'Unione europea di gestione delle crisi (GU L, 2025/1553, 31.7.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2025/1553/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, accolta con favore nella dichiarazione congiunta alla stampa del 3 dicembre 2025 a seguito della sesta riunione del Consiglio di partenariato UE-Armenia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il vertice di pace di Washington dell'8 agosto 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la relazione della missione di valutazione delle esigenze, pubblicata dall'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, sulle elezioni parlamentari in Armenia del 7 giugno 2026, e i lavori del Consiglio d'Europa sulle norme elettorali, la libertà dei media e l'integrità dell'informazione,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 15 aprile 2015 sul centenario del genocidio armeno<FOOTNOTE><FIELD> GU C 328 del 6.9.2016, pag. 2.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 136, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che le relazioni UE-Armenia sono entrate in una nuova fase, caratterizzata da un più alto livello di impegno politico e da un ampliamento del rapporto in materia di sicurezza; che tali relazioni sono fondate su valori comuni, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; che il Consiglio di partenariato UE-Armenia ha adottato una nuova agenda strategica quale passo importante verso il rafforzamento dei legami bilaterali, che riguarda la democrazia, la riforma della giustizia, i diritti umani e un'ampia gamma di altri settori sulla base dell'accordo di partenariato globale e rafforzato; che l'UE ha ribadito il suo fermo sostegno all'agenda di riforme dell'Armenia e agli sforzi del paese per contrastare le minacce ibride, nonché ai progressi compiuti nel dialogo sulla liberalizzazione dei visti e al piano dell'UE da 270 milioni di EUR per la resilienza e la crescita dell'Armenia; che negli ultimi anni l'Armenia ha intrapreso riforme significative; che rimangono essenziali ulteriori miglioramenti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il 26 marzo 2025 il parlamento armeno ha adottato la legge sull'avvio del processo di adesione dell'Armenia all'UE, esprimendo in tal modo l'aspirazione del paese a far parte dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la nuova agenda strategica adottata nel dicembre 2025, basata sulla piena attuazione dell'accordo di partenariato globale e rafforzato, copre un'ampia gamma di settori, tra cui la democrazia e lo Stato di diritto, la riforma della giustizia e i diritti umani; che tale scelta di settori dimostra l'impegno sovrano dell'Armenia favore degli standard democratici e dello Stato di diritto, in linea con le norme e i valori dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'ottavo vertice della comunità politica europea e il primo vertice UE-Armenia si terranno consecutivamente a Erevan il 4 e 5 maggio 2026, il che rappresenta un segno storico di solidarietà europea nei confronti dell'Armenia; che il vertice UE-Armenia, che riunisce il presidente del Consiglio europeo, la presidente della Commissione e il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, mira a conseguire risultati concreti nelle relazioni bilaterali, con particolare attenzione alla connettività nei settori dell'energia, dei trasporti e delle infrastrutture digitali, nonché alla pace, alla sicurezza e alla prosperità nel Caucaso meridionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che il 21 aprile 2026 il Consiglio ha istituito l'EUPM Armenia nell'ambito della PSDC quale ulteriore contributo a rafforzare la resilienza democratica dell'Armenia e la sua capacità di gestire le crisi; che la missione sosterrà l'Armenia nel far fronte a minacce multilivello come la manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di soggetti stranieri (FIMI), gli attacchi informatici e i flussi finanziari illeciti; che la creazione della missione conferma che la sicurezza democratica è ormai un pilastro fondamentale del partenariato UE-Armenia; che l'EUPM Armenia fornirà consulenza strategica e sviluppo delle capacità alle istituzioni armene per aiutarle a rispondere a tali minacce;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il 7 giugno 2026 l'Armenia terrà elezioni parlamentari, le quali rivestono un'importanza strategica non soltanto per il consolidamento democratico interno, ma anche per la sostenibilità della pace, delle riforme e di una più stretta cooperazione con l'UE; che l'integrità delle elezioni dipende dalla presenza delle condizioni per elezioni libere, eque e competitive, da istituzioni solide, media indipendenti e robuste garanzie contro la disinformazione, il finanziamento illecito, il voto di scambio e altre forme malevole di ingerenza; che l'ODIHR ha rilevato preoccupazioni riguardanti la preparazione delle commissioni elettorali di seggio, la sicurezza informatica, le campagne elettorali premature, l'uso improprio delle risorse amministrative, la trasparenza del finanziamento delle campagne elettorali e la polarizzazione dei media; che le ingerenze straniere – in particolare le operazioni ibride sistematiche della Russia condotte con l'aiuto dei suoi mandatari, tra cui campagne di disinformazione, operazioni informatiche, pressione economica e mobilitazione di mandatari locali – operano sempre più spesso attraverso amplificatori nazionali come certi attori religiosi e reti oligarchiche, rispecchiando i modelli osservati nelle recenti elezioni in Moldova e Georgia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che, durante la riunione del 1º aprile 2026, Vladimir Putin ha esercitato pressioni sul primo ministro armeno Nikol Pashinyan affinché consentisse al miliardario russo-armeno Samvel Karapetyan, detenuto, di partecipare alle prossime elezioni in Armenia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che l'EUMA continua a svolgere un ruolo fondamentale nel contribuire alla stabilità, al rafforzamento della fiducia e alla sicurezza umana nelle zone colpite da conflitti; che il 30 gennaio 2025 il Consiglio ha prorogato di due anni il mandato dell'EUMA; che l'EUMA svolge un ruolo stabilizzatore fondamentale lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian; che contribuisce inoltre a osservare e riferire in merito alla situazione sul campo e a sostenere il rafforzamento della fiducia tra Armenia e Azerbaigian;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il processo di pace tra Armenia e Azerbaigian ha acquisito un notevole slancio, con piani per la connettività di transito multimodale attraverso il territorio armeno per collegare l'Azerbaigian continentale alla sua Repubblica autonoma di Nakhchivan, nel pieno rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e della giurisdizione dell'Armenia, e rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre la dipendenza economica dell'Armenia dalla Russia; che l'UE, attraverso il partenariato per la connettività UE-Armenia e l'iniziativa "Crossroads of Peace" (incroci di pace), sostiene pienamente tale processo;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>afferma la propria ferma fiducia nell'impegno delle autorità armene a garantire elezioni libere, eque e trasparenti ed esprime il proprio sostegno ai loro sforzi volti a proteggere le istituzioni democratiche dalle ingerenze esterne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime il suo pieno sostegno a elezioni parlamentari libere, eque, competitive e pacifiche in Armenia nel giugno 2026, il cui esito deve essere determinato esclusivamente dal popolo armeno; sottolinea l'importanza dell'indipendenza dell'amministrazione elettorale, di condizioni di campagna elettorale di parità per tutti i candidati, del pluralismo dei media e del pieno rispetto delle libertà fondamentali durante l'intero ciclo elettorale; chiede solide garanzie contro la disinformazione, il finanziamento illecito, il voto di scambio e la coercizione, nonché una maggiore protezione delle infrastrutture elettorali, la trasparenza del finanziamento delle campagne elettorali e il sostegno alle iniziative di verifica dei fatti e alla società civile, anche attraverso meccanismi di condivisione delle informazioni e di allarme rapido; chiede solide missioni di osservazione elettorale internazionali e nazionali, anche da parte dell'ODIHR, e la piena cooperazione con tali missioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>condanna fermamente la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, le campagne di disinformazione e altre minacce ibride dirette all'Armenia, in particolare quelle provenienti dalla Russia e dai suoi mandatari, anche mediante attacchi informatici, finanziamenti politici illeciti e il ricorso ad attori nazionali, comprese le reti oligarchiche, per amplificare tali minacce; sottolinea che queste minacce sono di natura strutturale e di lungo termine e che sono necessari sforzi costanti per rafforzare la resilienza democratica al di là del ciclo elettorale; accoglie con favore, a tale proposito, l'istituzione dell'EUPM Armenia e chiede un maggiore sostegno dell'UE attraverso la comunicazione strategica, l'alfabetizzazione mediatica, lo sviluppo di capacità nel settore della cibersicurezza e l'impegno strutturato con le piattaforme online; invita le autorità armene a garantire il pieno rispetto dei diritti dell'opposizione, dell'indipendenza della magistratura e della libertà di espressione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>prende atto delle sfide specifiche legate alla presenza in Armenia di una consistente comunità russa, che comprende persone con doppia cittadinanza, e sottolinea la necessità di vigilare contro qualsiasi tentativo di sfruttare tale situazione a fini di ingerenza elettorale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>accoglie con favore il forte slancio nelle relazioni UE-Armenia e il costante impegno dell'Armenia a favore della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e della realizzazione di ambiziose riforme politiche ed economiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della nuova agenda strategica per il partenariato UE-Armenia, i progressi compiuti nell'attuazione dell'accordo di partenariato globale e rafforzato, l'avanzamento del dialogo sulla liberalizzazione dei visti e il proseguimento dell'attuazione del piano di resilienza e crescita; accoglie con favore, a tale proposito, gli sforzi legislativi e politici dell'Armenia volti ad approfondire le relazioni con l'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>accoglie con favore l'organizzazione dell'ottavo vertice della comunità politica europea e del primo vertice UE-Armenia a Erevan, il 4 e 5 maggio 2026, che rappresentano una pietra miliare eccezionale e storica; ritiene che l'organizzazione dei due vertici consecutivi a Erevan invii un segnale politico inequivocabile di solidarietà paneuropea nei confronti dell'Armenia e dimostri l'impegno dell'UE a sostenere il programma di pace, riforma e resilienza dell'Armenia; invita i leader dell'UE e dell'Armenia a cogliere questa opportunità per mettere a punto risultati ambiziosi e concreti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>accoglie con favore l'adozione di una legislazione che esprime l'aspirazione del paese all'adesione all'UE e invita le istituzioni dell'UE e le autorità armene a sostenere questa scelta politica con misure concrete, fondate sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sui diritti fondamentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>invita la Commissione, il Servizio europeo per l'azione esterna e gli Stati membri ad approfondire la cooperazione con l'Armenia in materia di governance democratica, Stato di diritto, riforma giudiziaria, lotta alla corruzione, sicurezza informatica e resilienza alle minacce ibride, e ad aumentare il sostegno accessibile ai media indipendenti, alla società civile, alle istituzioni locali e alla pubblica amministrazione orientata alle riforme; chiede uno stretto coordinamento con i partner internazionali nel sostenere tali sforzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>sostiene fermamente i costanti sforzi dell'Armenia a favore della pace, della riconciliazione e della piena normalizzazione delle relazioni con l'Azerbaigian; accoglie con favore i progressi compiuti nel processo di pace e invita entrambe le parti a procedere verso un accordo di pace globale e giuridicamente vincolante; sottolinea che qualsiasi pace sostenibile deve essere fondata sul rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e dell'inviolabilità delle frontiere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>incoraggia il rafforzamento della condivisione delle informazioni e della cooperazione con la Repubblica di Moldova, agevolato dall'UE, alla luce di esperienze analoghe di ingerenza elettorale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>ribadisce il suo sostegno ai diritti degli armeni del Nagorno-Karabakh, che comprendono la tutela della loro identità, dei loro beni e del loro patrimonio culturale, nonché il loro diritto a un rimpatrio sicuro, senza ostacoli e dignitoso, sotto adeguate garanzie internazionali; chiede che i responsabili della distruzione del patrimonio culturale e religioso armeno siano chiamati a rispondere delle loro azioni e che sia istituita una missione di valutazione internazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>condanna l'ingiusta detenzione da parte dell'Azerbaigian di prigionieri di guerra, detenuti e ostaggi armeni; chiede il loro rilascio immediato e incondizionato; prende atto delle misure adottate finora e chiede ulteriori misure volte a rafforzare la fiducia; chiede il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>chiede all'UE di intensificare l'assistenza finanziaria e tecnica all'Armenia, anche attraverso il piano di resilienza e crescita, prestando particolare attenzione a rafforzare la resilienza istituzionale, la sicurezza energetica, la governance digitale e la diversificazione economica e a ridurre le dipendenze strutturali in settori critici quali l'energia, i trasporti e le infrastrutture; incoraggia il governo armeno a dare seguito alle riforme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della strategia dell'EUMA a favore della società civile; ritiene che essa rappresenti un passo importante per estendere l'impegno della missione nei confronti della società civile armena al di là del suo mandato principale di monitoraggio della sicurezza e incoraggia l'EUMA a rafforzare il dialogo con gli attori democratici locali, le organizzazioni comunitarie e i media indipendenti nel quadro del suo contributo alla resilienza democratica; elogia il lavoro svolto dalla società civile armena nell'ambito delle indagini sulle campagne di ingerenza straniera, sugli attacchi informatici e sulla disinformazione online;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>accoglie con favore i costanti sforzi intesi alla normalizzazione delle relazioni tra l'Armenia e la Turchia, quale importante contributo alla stabilità, alla riconciliazione e alla connettività regionali; invita entrambe le parti a continuare a impegnarsi in buona fede in ulteriori misure volte a rafforzare la fiducia, compresa la riapertura delle frontiere, quale importante contributo alla stabilità, alla riconciliazione e alla connettività regionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Presidente, al governo e al parlamento della Repubblica d'Armenia, all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, al Consiglio d'Europa e alle Nazioni Unite.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>