<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0187</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">I casi dei difensori dei diritti umani e dell'ambiente Andrie Yunus e Muhammad Rosidi in Indonesia</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0248, 0250, 0256, 0257 e 0264/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 21 maggio 2026 sui casi dei difensori dei diritti umani e dell'ambiente Andrie Yunus e Muhammad Rosidi in Indonesia (2026/2738(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Indonesia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel marzo 2026, Andrie Yunus, rappresentante della Commissione per le persone scomparse e le vittime di violenza (KontraS), è stato vittima di un attacco con l'acido a Giacarta, dopo aver registrato un podcast sulla rimilitarizzazione e sul controllo giurisdizionale in Indonesia; che quattro membri dell'Agenzia di intelligence strategica dell'Indonesia sono stati rinviati a giudizio dinanzi a un tribunale militare, nonostante vi siano elementi attendibili che indicano il coinvolgimento di altri responsabili e l'esistenza di possibili catene di comando, e che permangono preoccupazioni in merito al trasferimento del caso dalla giurisdizione civile a quella militare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che anche Muhammad Rosidi, attivista ambientale impegnato nella lotta contro l'estrazione illegale e il contrabbando di stagno, è stato vittima di un attacco con l'acido nel febbraio 2026;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che in Indonesia si registra una riduzione dello spazio civico e una crescente repressione nei confronti di difensori dei diritti umani, giornalisti, sindacalisti, studenti e attivisti ambientali, nonché l'esistenza di discriminazioni nei confronti delle minoranze, misure di repressione delle critiche e violenze in Papua e nella Papua occidentale; che le recenti riforme giuridiche estendono i poteri militari ai settori civili, anche mediante i tribunali militari, il che compromette il controllo civile, limita le libertà fondamentali e rischia di consolidare l'impunità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'Indonesia continua a essere uno dei partner strategici dell'UE nella regione indo-pacifica, nonché un attore importante nella promozione della sicurezza regionale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per gli attacchi perpetrati contro Andrie Yunus e Muhammad Rosidi, nonché per il più ampio fenomeno di violenza nei confronti dei difensori dei diritti umani e dell'ambiente in Indonesia; evidenzia i rischi cui sono esposti i difensori dell'ambiente in Indonesia, in particolare quelli che denunciano attività estrattive illegali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>invita le autorità a condurre un'indagine rapida, approfondita, trasparente e indipendente su entrambi gli attacchi e a processare tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani, compresi gli istigatori, dinanzi a tribunali civili per porre fine all'impunità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per i piani del governo che rischiano di limitare ulteriormente la libertà di espressione, compresi i progetti di legge in materia di disinformazione, radiodiffusione e cibersicurezza, nonché i piani volti a sottoporre i difensori dei diritti umani a controlli e certificazione per determinare chi abbia diritto alla tutela giuridica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>invita l'Indonesia a riconsiderare e modificare sostanzialmente la legislazione repressiva e a garantire un ambiente sicuro per i difensori dei diritti umani, gli attivisti ambientali, i sindacati e i giornalisti, che sia libero da sorveglianza, vessazioni e rappresaglie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>esorta l'UE e gli Stati membri a intensificare il dialogo con l'Indonesia, anche al più alto livello e nei consessi internazionali, al fine di affrontare il deterioramento della situazione dei diritti umani, in particolare in Papua e nella Papua occidentale, anche attraverso il dialogo UE-Indonesia sui diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>sottolinea il ruolo dell'Indonesia quale partner strategico dell'UE e interlocutore chiave nella risposta alle sfide regionali, che vanno dalla sicurezza economica e dal degrado ambientale alla sicurezza regionale e alla libertà di navigazione; chiede che l'UE faccia rispettare gli impegni in materia di diritti umani, lavoro e ambiente in tutte le sue relazioni con l'Indonesia; invita la Commissione a finanziare la protezione dei difensori dei diritti umani; sottolinea l'importanza di applicare un rigoroso dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP / AR e agli Stati membri dell'UE nonché al governo e al parlamento dell'Indonesia.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>