<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0205</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Rafforzamento della cooperazione allo sviluppo per affrontare i movimenti migratori irregolari e le loro cause profonde nei paesi partner</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0147/2026 - Relatore: Lukas Mandl)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 16 giugno 2026 sul rafforzamento della cooperazione allo sviluppo per affrontare i movimenti migratori irregolari e le loro cause profonde nei paesi partner (2025/2111(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli articoli 79 e 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 3, paragrafo 5, e l'articolo 21 del trattato sull'Unione europea (TUE),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 30 giugno 2021, dal titolo "Applying the Human Rights Based Approach to international partnerships – An updated Toolbox for placing rights-holders at the centre of EU’s Neighbourhood, Development and International Cooperation" (Applicazione dell'approccio basato sui diritti umani ai partenariati internazionali – Un pacchetto di strumenti aggiornato per collocare i titolari dei diritti al centro delle politiche di vicinato, dello sviluppo e della cooperazione internazionale dell'UE) (SWD(2021)0179),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale<FOOTNOTE><FIELD> GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/947/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce Europa globale, presentata dalla Commissione il 16 luglio 2025 (COM(2025)0551),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2024/1351 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulla gestione dell'asilo e della migrazione, che modifica i regolamenti (UE) 2021/1147 e (UE) 2021/1060 e che abroga il regolamento (UE) n. 604/2013<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/1351, 22.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1351/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema comune per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno nell'Unione è irregolare e che abroga la direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2001/40/CE del Consiglio e la decisione 2004/191/CE del Consiglio, presentata dalla Commissione l'11 marzo 2025 (COM(2025)0101),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di partenariato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e i membri dell'Organizzazione degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, dall'altra (accordo di Samoa)<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2023/2862, 28.12.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2023/2862/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 27 aprile 2022, dal titolo "Attirare competenze e talenti nell'UE" (COM(2022)0657),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il patto per il Mediterraneo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione, del 7 giugno 2017, relativa a un nuovo consenso europeo in materia di sviluppo – "Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa e la relazione speciale 17/2024 della Corte dei conti europea, del 25 settembre 2024, dal titolo "Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa – Nonostante i nuovi approcci, il sostegno resta non sufficientemente mirato",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 4 giugno 2025, dal titolo "Strategia europea sulla resilienza idrica" (COM(2025)0280),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 7 maggio 2025 sulla strategia europea sulla resilienza idrica<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2026/576, 24.2.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/576/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 1° dicembre 2021, dal titolo "Il Global Gateway" (JOIN(2021)0030),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 2 ottobre 2024, dal titolo "Costruire partenariati internazionali sostenibili con un approccio Team Europa" (JOIN(2024)0025),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio europeo del 17 ottobre 2024 sulla migrazione,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione 73/195 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 19 dicembre 2018, dal titolo "Patto mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione 71/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 19 settembre 2016, dal titolo "Dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la risoluzione 70/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite dal titolo "Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile", adottata in occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile tenutosi il 25 settembre 2015 a New York, che stabilisce gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), e, in particolare, l'OSS 10.7,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la convenzione relativa allo status dei rifugiati del 1951 e il suo protocollo di New York del 1967,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli orientamenti del comitato di aiuto allo sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici sulle attività connesse alla migrazione nell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) e il relativo pacchetto di strumenti,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la Convenzione europea dei diritti dell'uomo del 1950,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto lo studio condotto dalla commissione per lo sviluppo sul ruolo della cooperazione allo sviluppo dell'UE nel contrasto alla migrazione irregolare in Africa<FOOTNOTE><FIELD> Talleraas, C., "The role of EU development cooperation in addressing irregular migration in Africa" (Il ruolo della cooperazione allo sviluppo dell'UE nel contrasto alla migrazione irregolare in Africa), unità Analisi e supporto delle politiche esterne, direzione generale delle Politiche esterne dell'Unione, ottobre 2025.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 25 marzo 2021 su una nuova strategia UE-Africa – un partenariato per lo sviluppo sostenibile e inclusivo<FOOTNOTE><FIELD> GU C 494 dell'8.12.2021, pag. 80.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per lo sviluppo (A10-0147/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la migrazione e la mobilità, la pace, il buon governo, la stabilità, la crescita inclusiva e lo sviluppo sostenibile sono strettamente interconnessi; che la migrazione è determinata da fattori a livello sia macro che micro, quali i conflitti armati, l'instabilità politica, le difficoltà economiche, la mancanza di opportunità e la povertà, l'accesso limitato ai meccanismi di protezione sociale, la fornitura inadeguata di servizi, l'emarginazione, la discriminazione o la persecuzione nei confronti delle persone vulnerabili, anche per quanto riguarda la loro libertà di religione o di credo, l'insicurezza alimentare e lo scarso accesso all'acqua pulita, nonché il degrado ambientale e i cambiamenti climatici<FOOTNOTE><FIELD> Essentials of Migration Management, "Drivers of international migration" (I fondamenti della gestione delle migrazioni, "I fattori trainanti della migrazione internazionale"), https://emm.iom.int/handbooks/global-context-international-migration/drivers-international-migration.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che i movimenti migratori irregolari interessano diverse categorie di migranti, come i rifugiati e i richiedenti asilo in cerca di protezione internazionale; che, in attesa di una decisione riguardo alla loro domanda, i richiedenti protezione internazionale possono rimanere negli Stati membri responsabili;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la cooperazione allo sviluppo svolge un ruolo fondamentale nell'eliminazione della povertà, nella gestione dei contesti fragili, nella promozione dello sviluppo umano e della sostenibilità in tutte le sue dimensioni, nella risposta alle sfide globali attraverso partenariati internazionali che sostengono e promuovono i valori e gli interessi europei e nel contributo alla pace e alla prosperità nel mondo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la politica di sviluppo dell'UE promuove lo sviluppo sostenibile e la stabilità nei paesi in via di sviluppo, con l'obiettivo ultimo di eliminare la povertà estrema, in linea con l'Agenda 2030 e gli OSS e conformemente all'articolo 208 TFUE, sempre nel rispetto del principio della coerenza delle politiche per lo sviluppo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la cooperazione allo sviluppo deve basarsi su risultati verificabili e su un impegno concreto e condiviso a favore dello sviluppo sostenibile;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa è stato istituito per affrontare le cause profonde dell'instabilità, degli sfollamenti forzati e della migrazione irregolare e per contribuire a una migliore gestione della migrazione; che, nella sua analisi, la Corte dei conti europea ha riscontrato che molti degli obiettivi del Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa non sono stati conseguiti perché non sempre sono state chiaramente definite strategie efficaci;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che dal 2015 l'UE deve far fronte a flussi migratori senza precedenti, la cui gestione ha richiesto uno sforzo costante da parte degli Stati membri; che questo rende necessario un rafforzamento delle politiche di sviluppo europee al fine di contrastare le cause profonde della migrazione irregolare e degli sfollamenti forzati, dato che tra il 2015 e il 2024 negli Stati membri dell'UE sono state presentate oltre 8,5 milioni di domande di asilo<FOOTNOTE><FIELD> Agenzia dell'UE per l'asilo, "3.4. Data on applications for international protection" (3.4. Dati relativi alle domande di protezione internazionale), https://euaa.europa.eu/asylum-report-2025/34-data-applications-international-protection.</FIELD></FOOTNOTE>; che nel 2025 gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'UE sono diminuiti di oltre un quarto (26 %), attestandosi a quasi 178 000<FOOTNOTE><FIELD> https://www.frontex.europa.eu/media-centre/news/news-release/frontex-irregular-border-crossings-down-26-in-2025-europe-must-stay-prepared-lyKpVb?etrans=it.</FIELD></FOOTNOTE>; che la maggioranza dei migranti che giunge in Europa lo fa attraverso vie legali; che l'OSS 10.7 invita i paesi ad agevolare la migrazione e la mobilità ordinate, sicure, regolari e responsabili delle persone mediante politiche migratorie pianificate e ben gestite;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che nel 2024 sono migrate verso l'UE 4,2 milioni di persone provenienti da paesi terzi<FOOTNOTE><FIELD> Esclusi i richiedenti asilo e i rifugiati provenienti dall'Ucraina che beneficiano di protezione temporanea in alcuni Stati membri. Eurostat, "Migration to and from the EU" (Migrazione da e verso l'UE), https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Migration_to_and_from_the_EU.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che molti paesi di origine dei richiedenti asilo sono paesi a basso e medio reddito; che i tassi di accettazione dei richiedenti asilo provenienti da tali paesi variano notevolmente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che nel 2024 i paesi dell'UE hanno concesso lo status di protezione a 437 900 richiedenti asilo, con un aumento del 6,9 % rispetto al 2023 (409 530); che si tratta del numero più elevato dai picchi registrati dopo la crisi dei rifugiati dovuta alla guerra in Siria nel 2016 e nel 2017; che nel 2024 il tasso di riconoscimento a livello dell'UE, ossia la percentuale di decisioni positive rispetto al numero totale di decisioni prese in materia di asilo, è stato del 51,4 % per le decisioni di primo grado;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che nel 2024 124 000 cittadini di paesi terzi sono stati respinti all'ingresso nell'UE, 919 000 sono risultati privi di status, 453 000 sono stati oggetto di decisioni di rimpatrio e circa 110 000 sono stati effettivamente rimpatriati in un paese al di fuori dell'UE<FOOTNOTE><FIELD> Eurostat, "Migration and asylum in Europe – 2025 edition" (Migrazione e asilo in Europa – edizione 2025), Irregular migration and return (Migrazione irregolare e rimpatrio), https://ec.europa.eu/eurostat/web/interactive-publications/migration-2025#irregular-migration-and-return.</FIELD></FOOTNOTE>; che circa il 20 % delle persone oggetto di decisioni di rimpatrio è stato effettivamente rimpatriato<FOOTNOTE><FIELD> Eurostat, "Migration and asylum in Europe – 2025 edition" (Migrazione e asilo in Europa – edizione 2025), Orders to leave and returns (Ordini di lasciare il territorio e rimpatri), https://ec.europa.eu/eurostat/web/interactive-publications/migration-2025#orders-to-leave-and-returns-of-non-eu-citizens.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che le migrazioni internazionali più frequenti avvengono tra paesi vicini; che la grande maggioranza dei rifugiati, delle persone che necessitano di protezione internazionale e degli sfollati interni viene accolta da paesi a basso e medio reddito; che l'onere economico che grava su tali paesi è elevato e incide sulla loro coesione sociale ed economica e sul loro sviluppo; che la cooperazione allo sviluppo svolge pertanto un ruolo cruciale nel sostegno alle popolazioni sfollate e alle comunità di accoglienza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che l'Africa deve affrontare anche fenomeni di migrazione interna, dal momento che l'80 % dei tutte le migrazioni africane si verificano all'interno del continente; che nel 2024 l'Africa subsahariana ha registrato 19,3 milioni di nuovi sfollamenti interni, di cui 11,5 milioni causati da conflitti e 7,8 milioni da catastrofi; che tra il 2015 e il 2024 il numero complessivo degli sfollati interni in Africa ha raggiunto i 38,8 milioni, ossia il 46 % del totale mondiale, il 68 % dei quali proveniva dalla Repubblica democratica del Congo, dall'Etiopia, dalla Nigeria, dalla Somalia e dal Sudan;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che, a giugno 2025, 117,3 milioni di persone in tutto il mondo erano state costrette a fuggire dalle loro case a causa di persecuzioni, conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani o eventi che hanno perturbato gravemente l'ordine pubblico; che, di questi, 42,5 milioni erano rifugiati, 67,8 milioni sfollati interni e 8,42 milioni richiedenti asilo<FOOTNOTE><FIELD> https://www.unhcr.org/about-unhcr/overview/figures-glance.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che la relazione sulle tendenze globali e le indagini dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) mostrano che la maggior parte dei rifugiati e degli sfollati non desidera lasciare il proprio paese, ma è costretta a farlo a causa di minacce quali conflitti, persecuzioni, violenze o difficoltà estreme; che un'indagine condotta dall'UNHCR nel 2023 ha rilevato che, se la loro sicurezza e i loro mezzi di sussistenza fossero garantiti, la stragrande maggioranza dei rifugiati preferirebbe rimanere nelle proprie comunità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che la cooperazione allo sviluppo svolge un ruolo fondamentale nella riduzione della povertà e nella risoluzione delle situazioni di fragilità incentivando lo sviluppo umano, promuovendo e sostenendo i principi della democrazia, lo Stato di diritto, la parità di genere, i diritti umani e i diritti fondamentali e rafforzando l'applicazione della legge, nonché creando opportunità economiche sostenibili, migliorando la governance e favorendo la pace e la stabilità, in modo da affrontare le cause profonde della migrazione irregolare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che il miglioramento delle condizioni di vita, dell'istruzione e delle prospettive lavorative nei paesi di origine è essenziale per garantire che le persone possano costruirsi un futuro all'interno delle loro comunità anziché essere costrette a migrare; che una cooperazione mirata ed efficace può quindi ridurre gli incentivi alla migrazione irregolare promuovendo la stabilità, la sicurezza e l'autosufficienza nei paesi partner;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che l'aumento della fragilità, dovuto anche ai cambiamenti climatici e al degrado ambientale, e l'esaurimento e lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali possono incidere sulla migrazione; che il 90 % di tutte le catastrofi naturali è collegato all'acqua, il che può comportare ripercussioni sulla sicurezza alimentare, sull'aggravarsi dei conflitti sociali e sulle migrazioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che livelli elevati di insicurezza alimentare determinano un incremento dei flussi migratori transfrontalieri, dal momento che ogni aumento dell'1 % dell'insicurezza alimentare in una popolazione induce l'1,9 % di persone in più a migrare; che, sebbene i fattori economici e ambientali non costituiscano di per sé un motivo per la concessione di asilo, essi contribuiscono in modo significativo ai fattori di vulnerabilità che possono rendere necessaria una risposta internazionale globale orientata alla protezione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che i flussi migratori sono spesso legati alla scarsità di risorse naturali, compresa l'acqua; che 2,2 miliardi di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso all'acqua potabile sicura; che la strategia europea per la resilienza idrica mira a promuovere la resilienza idrica e a garantire ad almeno 70 milioni di persone un migliore accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari attraverso un impegno rafforzato a livello nazionale e regionale nell'ambito della strategia Global Gateway;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo mette in evidenza l'importanza della dimensione esterna della migrazione attraverso lo sviluppo di partenariati globali basati sul dialogo politico, sull'impegno reciproco e su un approccio che prende in considerazione l'intero tragitto;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che il patto per il Mediterraneo prevede l'estensione del programma Erasmus+ a diversi paesi del Medio Oriente e dell'Africa al fine di favorire i legami tra i giovani e promuovere un ambiente più integrato e inclusivo per l'istruzione superiore e lo sviluppo delle competenze; che il patto prevede altresì il potenziamento dei partenariati volti ad attirare talenti, anche attraverso l'introduzione del bacino di talenti dell'UE, in modo da mettere più facilmente in relazione i datori di lavoro dell'UE e le persone in cerca di lavoro provenienti dai paesi partner;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>considerando che la strategia Global Gateway e gli investimenti nello sviluppo umano dovrebbero offrire un'occasione per allineare la cooperazione allo sviluppo alle priorità dei paesi partner, compresa la migrazione, incentivando la creazione di posti di lavoro, l'istruzione, la formazione professionale, i valori democratici e l'applicazione di norme elevate, rafforzando il buon governo e la trasparenza e promuovendo investimenti sostenibili, anche nel settore della sicurezza idrica, nei paesi di origine e di transito;</P></CONS><CONS><P><NO.P>X.</NO.P>considerando che la strategia Global Gateway dovrebbe mirare inoltre a promuovere partenariati sostenibili e affidabili nel settore dell'energia e delle infrastrutture verdi; che l'adattamento ai cambiamenti climatici e gli investimenti nelle energie rinnovabili sono essenziali per affrontare le cause socioeconomiche della migrazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Y.</NO.P>considerando che la cooperazione economica e gli investimenti privati sono strumenti importanti per ridurre la povertà e migliorare l'autosufficienza, stimolando una crescita sostenibile e locale nei paesi partner;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Z.</NO.P>considerando che lo sviluppo industriale si è dimostrato uno dei mezzi più efficaci per far uscire le persone dalla povertà; che investire nelle capacità produttive in modo responsabile e sostenibile dal punto di vista sociale può creare opportunità di lavoro e innescare un effetto moltiplicatore;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AA.</NO.P>considerando che la tratta e il traffico di esseri umani costituiscono gravi violazioni dei diritti fondamentali e privano le persone della dignità, della libertà e dei diritti fondamentali; che le reti criminali del traffico e della tratta di esseri umani sfruttano i migranti lucrando su viaggi pericolosi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AB.</NO.P>considerando che alcuni paesi non dispongono degli strumenti e delle risorse necessari per prevenire e contrastare tali reati; che i partenariati internazionali possono contribuire efficacemente alla lotta contro la tratta e il traffico di esseri umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AC.</NO.P>considerando che la cooperazione allo sviluppo svolge un ruolo essenziale nell'affrontare le cause profonde della migrazione irregolare e degli sfollamenti forzati, oltre che nel combattere il traffico di esseri umani, proteggere i rifugiati e le persone che necessitano di protezione internazionale, sostenere i paesi che accolgono i rifugiati e creare percorsi di migrazione legale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AD.</NO.P>considerando che la sicurezza, la stabilità, l'integrità territoriale e il buon governo sono presupposti indispensabili per le misure di sviluppo sostenibile e che l'UE dovrebbe inoltre assistere i paesi partner nel rafforzamento delle capacità di contrasto e di gestione delle frontiere e nella lotta alla criminalità organizzata;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AE.</NO.P>considerando che una gestione efficace della migrazione richiede anche il potenziamento della cooperazione con i paesi di origine e di transito e lo smantellamento delle reti criminali che sfruttano le persone vulnerabili; che il sostegno allo sviluppo locale e alla stabilità nei paesi partner contribuisce ad affrontare le cause profonde della migrazione in modo sostenibile;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AF.</NO.P>considerando che il sostegno europeo al buon funzionamento dei sistemi di asilo nei paesi terzi nell'ambito della cooperazione allo sviluppo è di vitale importanza per la protezione internazionale dei richiedenti asilo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AG.</NO.P>considerando che le politiche di rimpatrio e reintegrazione devono rispettare pienamente i diritti umani; che la cooperazione in materia di rimpatrio e reintegrazione può apportare vantaggi a entrambe le parti se prende in considerazione un ritorno volontario, dignitoso e sostenibile nei paesi di origine;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AH.</NO.P>considerando che gli accordi di riammissione e i progetti innovativi su misura volti a reintegrare i migranti nei loro paesi di origine costituiscono parte integrante di una cooperazione efficace con i paesi partner;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AI.</NO.P>considerando che la cooperazione allo sviluppo svolge un ruolo cruciale nel sostenere l'integrazione socioeconomica delle popolazioni sfollate e delle comunità di accoglienza, e la protezione delle persone in situazioni vulnerabili, tra cui donne, bambini e persone con disabilità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AJ.</NO.P>considerando che la migrazione può contribuire allo sviluppo sostenibile e alla crescita inclusiva sia nei paesi di origine che nei paesi di accoglienza, come anche all'interno delle regioni e tra di esse; che la migrazione ha un impatto economico sia sul paese di accoglienza che sul paese di origine; che tale impatto è visibile nel contributo dei migranti alle finanze pubbliche, all'occupazione e alla creazione di posti di lavoro, nonché nel ruolo che le comunità della diaspora svolgono nel sostenere lo sviluppo economico dei rispettivi paesi di origine;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AK.</NO.P>considerando che le comunità della diaspora svolgono un ruolo importante nello sviluppo dei paesi partner, in particolare nel promuovere il commercio e lo sviluppo economico, nonché nell'affrontare una serie di questioni legate alla migrazione e alla mobilità; che lo strumento dell'UE per la diaspora globale può svolgere un ruolo fondamentale in tale contesto;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AL.</NO.P>considerando che la fuga di cervelli può rappresentare una sfida per i paesi terzi nel conseguimento dei loro obiettivi strategici relativi sia allo sviluppo che alla migrazione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Interconnessioni tra migrazione e cooperazione allo sviluppo</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>mette in evidenza l'interconnessione esistente tra migrazione e cooperazione allo sviluppo, e invita la Commissione e gli Stati membri a continuare a impegnarsi a favore della coerenza delle politiche per lo sviluppo nelle sue strategie migratorie, nel pieno rispetto dei diritti umani e dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>sottolinea che la cooperazione allo sviluppo e la politica estera e di sicurezza dell'UE devono sempre essere elaborate e attuate in modo pienamente coerente, con un approccio pragmatico e reciprocamente vantaggioso orientato ai risultati, volto a garantire stabilità e opportunità economiche nei paesi partner, compresi i paesi di origine e di transito dei flussi migratori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che la cooperazione allo sviluppo dovrebbe dare la priorità all'eliminazione della povertà, alla riduzione delle disuguaglianze e allo sviluppo sostenibile, in linea con gli OSS, alla prevenzione dei conflitti e alla costruzione della pace attraverso l'emancipazione economica, le riforme della governance e la promozione dei diritti umani nei paesi partner, dando nel contempo la priorità anche agli investimenti a lungo termine basati sulle priorità e sulle esigenze di sviluppo dei paesi partner, anche nell'affrontare, tra l'altro, le cause profonde della migrazione irregolare e degli sfollamenti forzati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>ricorda che le donne e le ragazze sono spesso colpite in modo sproporzionato dalle crisi e dalla povertà; invita pertanto la Commissione ad applicare nei programmi di sviluppo un approccio basato sui diritti umani e sensibile alla dimensione di genere e alla vulnerabilità, sottolineando l'importanza di individuare i rischi per i diritti umani, adottare misure di attenuazione e garantire che si presti un'attenzione particolare a tutte le persone in situazioni di vulnerabilità – comprese le persone con disabilità, gli anziani, le comunità emarginate e le donne, le ragazze e i giovani – in particolare dal momento che il ruolo delle donne in contesti fragili e nella costruzione della pace, nella prevenzione dei conflitti e nello sviluppo sostenibile è fondamentale, poiché esse agiscono spesso in prima linea e possono essere catalizzatori essenziali del cambiamento, della resilienza e della ripresa; sottolinea che la partecipazione delle donne/inclusiva al processo decisionale, alla mediazione, all'azione per il clima e allo sviluppo delle comunità porta a risultati più efficaci e sostenibili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>evidenzia l'importanza di un approccio Team Europa che garantisca la coerenza tra le istituzioni dell'UE e gli Stati membri che lavorano sulla dimensione esterna della migrazione; sottolinea che Team Europa dovrebbe coordinare gli sforzi politici, diplomatici, finanziari e tecnici tesi a sviluppare e approfondire partenariati globali che sostengano i paesi partner nella gestione della migrazione in modo sicuro, ordinato, regolare e responsabile, applicando un approccio efficace basato sui diritti umani e incentrato sull'uomo che risponda anche alle esigenze dei rifugiati e degli sfollati interni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>sottolinea che, al fine di prevenire la corruzione ed evitare la cattiva gestione, la Commissione dovrebbe garantire l'esistenza di chiari meccanismi di monitoraggio e valutazione onde garantire un'efficace responsabilità e trasparenza nell'esecuzione del bilancio dell'UE, anche nell'affrontare il legame tra lo sviluppo e le cause profonde della migrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri a consolidare il dialogo politico con i paesi terzi, a rafforzare e a sviluppare approcci globali e reciprocamente vantaggiosi paese per paese, che tengano conto dei contesti e delle esigenze specifici e delle esigenze di sviluppo e migrazione dei paesi di origine e di transito, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo umano, il lavoro dignitoso, l'inclusione sociale e la protezione dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati interni; sottolinea che tale cooperazione dovrebbe essere basata sulla solidarietà, sulla responsabilità condivisa e sul rispetto dei diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>evidenzia la necessità di una chiara comprensione degli insediamenti di migranti e dei loro effetti locali; invita la Commissione e gli Stati membri a elaborare una strategia che metta in evidenza la necessità di una prospettiva locale, al fine di rafforzare la titolarità locale e basarsi sulle priorità regionali esistenti, in particolare sostenendo i sistemi di migrazione intracontinentale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>invita la Commissione a dare priorità ai contesti geografici fragili anche tenendo conto dei dati specifici alle migrazioni e delle informazioni basate sulla ricerca per individuare meglio le esigenze dei paesi partner e concentrarsi sulle loro priorità, anche per quanto riguarda la migrazione irregolare e gli sfollamenti forzati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>sottolinea che il Global Gateway può svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere lo sviluppo economico sostenibile e la creazione di posti di lavoro nei paesi partner, responsabilizzando in tal modo le comunità locali e consentendo alle persone di contribuire attivamente allo sviluppo sia dei loro paesi di origine che delle comunità di accoglienza, affrontando così le cause profonde della migrazione irregolare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>sottolinea la necessità di garantire un maggiore coinvolgimento del settore privato, diversificare e attuare percorsi legali, riconoscere le competenze, coinvolgere le banche di sviluppo dell'UE e sviluppare approcci innovativi per combinare i fondi nell'ambito di Team Europa e contribuendo nel contempo al Global Gateway; incoraggia la partecipazione del settore privato europeo ai progetti di sviluppo nei paesi partner, garantendo un supporto a un quadro di investimenti sicuro e trasparente che favorisca il coinvolgimento delle piccole e medie imprese e la creazione di filiere produttive locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>sottolinea che la scarsità d'acqua, il degrado ambientale e del suolo, la deforestazione e altre catastrofi legate al clima sono fattori che sottendono i flussi migratori, compresi gli sfollamenti forzati; sottolinea inoltre che le persone sfollate a causa del degrado ambientale e delle catastrofi causate dal clima necessitano di un sostegno adeguato; invita la Commissione e gli Stati membri a dare priorità agli investimenti nella gestione sostenibile delle risorse naturali nel quadro dei programmi di sviluppo, compresi la conservazione dell'acqua e del suolo, il rimboschimento, l'agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici e le energie rinnovabili, al fine di rafforzare la coesione sociale e la resilienza delle comunità, prevenire le tensioni sulle risorse naturali e migliorare le opportunità delle persone di costruirsi una vita sostenibile nei loro paesi di origine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>sottolinea che l'UE deve applicare un approccio olistico, incentrato sul livello locale, con l'obiettivo di fornire assistenza allo sviluppo per contribuire allo sviluppo strutturale attraverso il sostegno alla democrazia, lo Stato di diritto, l'ordine basato su regole e le istituzioni, al fine di creare un impatto sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>sottolinea l'importanza di attuare programmi di sviluppo in stretta cooperazione con le autorità locali, la società civile e il settore privato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>sottolinea la necessità di combattere il traffico e la tratta di esseri umani attraverso una cooperazione internazionale e multilaterale rafforzata con i paesi partner, comprese, se del caso, le autorità locali, le forze di sicurezza e le organizzazioni della società civile, in materia di prevenzione della criminalità, protezione delle vittime, rafforzamento dell'attività di contrasto, campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica per combattere la disinformazione, perseguimento dei responsabili e prevenzione dello sfruttamento dei migranti da parte delle reti criminali e dei trafficanti di migranti, nonché fornendo alternative più sicure attraverso la creazione di canali legali per una migrazione sicura e regolare e la mobilità del lavoro; sottolinea che imporre rigorosi controlli alle frontiere senza prevedere percorsi legali alternativi per la migrazione sposta le rotte migratorie, introducendo tappe diverse nel viaggio e nuovi paesi di transito, e aumentando così la precarietà del viaggio e l'esposizione dei migranti alle reti di trafficanti, all'estorsione e alla violenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere la cooperazione con i paesi partner in materia di migrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>ricorda che l'assistenza umanitaria dovrebbe sempre essere fornita conformemente ai principi umanitari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>invita la Commissione a sostenere ulteriormente i paesi di origine e i paesi ospitanti vicini nell'affrontare l'aumento dei flussi migratori intercontinentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri a rafforzare la loro capacità di prevenire la strumentalizzazione dei migranti e di reagire a tale fenomeno; insiste sulla necessità di intensificare la cooperazione con i paesi partner e le agenzie competenti per individuare, prevenire e contrastare tali azioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>sottolinea che i finanziamenti pubblici allo sviluppo sono fondamentali per i paesi partner e che gli investimenti privati possono contribuire al conseguimento degli obiettivi della politica di sviluppo dell'UE; osserva che le garanzie di investimento dell'UE incoraggiano le imprese a effettuare investimenti, a condizione che sia esercitata una rigorosa dovuta diligenza per garantire il rispetto delle norme sociali, ambientali e di governance, nonché l'allineamento agli OSS; ricorda che il conseguimento degli OSS è essenziale per migliorare i mezzi di sussistenza nei paesi terzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>chiede che gli strumenti finanziari dell'UE, il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus e la Banca europea per gli investimenti mirino a generare rendimenti economici locali al fine di rafforzare l'autonomia economica e la sostenibilità a lungo termine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>ricorda che l'APS rimane uno strumento essenziale per ridurre la povertà e per affrontare le disuguaglianze sostenendo le comunità più vulnerabili; critica fermamente i drastici tagli all'APS introdotti dai principali donatori mondiali; invita l'UE e i suoi Stati membri a rispettare il loro impegno a stanziare lo 0,7 % del reddito nazionale lordo per l'APS;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>invita la Commissione a garantire una responsabilità, una trasparenza e un controllo parlamentare maggiori nella progettazione e nell'attuazione di tutti i finanziamenti dell'UE, compreso il prossimo strumento Europa globale, che deve dare priorità all'attuazione degli OSS, anche per quanto riguarda la risposta alle sfide della migrazione irregolare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>sottolinea che lo sviluppo agricolo e rurale, unitamente alla politica alimentare e nutrizionale, può contribuire a rispondere ad alcune delle cause profonde della migrazione; ricorda che l'accesso al territorio e alle risorse naturali è fondamentale per assicurare la sicurezza alimentare e nutrizionale delle comunità locali, per migliorare la produttività dei piccoli agricoltori adattando nel contempo la produzione ai cambiamenti climatici e per promuovere l'attuazione delle direttive volontarie dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) sulla proprietà fondiaria, che danno la priorità ai diritti e alle esigenze dei legittimi titolari dei diritti fondiari, in particolare le donne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>invita la Commissione ad aumentare il sostegno agli istituti di istruzione superiore e all'istruzione e alla formazione tecnica e professionale nei paesi partner nell'ambito della sua strategia di sviluppo come mezzo per affrontare le cause profonde della migrazione; sottolinea l'importanza di rafforzare lo sviluppo umano investendo nelle competenze a livello locale; invita la Commissione ad assistere i paesi partner nella creazione di capacità a tale riguardo; chiede inoltre un maggiore sostegno alle iniziative guidate dai giovani per rafforzare le competenze, l'innovazione e gli scambi, e per sfruttare la migrazione come motore di sviluppo sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>invita la Commissione a esplorare ulteriormente i partenariati dell'UE per i talenti con un maggior numero di paesi terzi, in particolare quelli con elevati livelli di emigrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>sottolinea che l'emancipazione economica e la creazione di posti di lavoro dignitosi sono strumenti primari per ridurre le disuguaglianze e migliorano i mezzi di sussistenza nei paesi di origine, limitando in tal modo le ragioni della migrazione irregolare; chiede che i finanziamenti dell'UE sostengano altresì l'imprenditoria locale e le infrastrutture pubbliche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>sottolinea che i giovani, che sono essenziali per lo sviluppo sostenibile, devono essere al centro dei partenariati; sottolinea altresì che è importante sostenere programmi di scambio come Erasmus+ e altri programmi di mobilità e competenze per i giovani al fine di fornire istruzione e opportunità di lavoro, e di offrire ai giovani la possibilità di prosperare nei loro paesi di origine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>invita la Commissione a includere l'agricoltura e la gestione delle risorse idriche tra le priorità della cooperazione, promuovendo progetti che migliorino l'autosufficienza e riducano la pressione migratoria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva che la migrazione e la fuga di cervelli possono comportare sfide per lo sviluppo di un paese partner, in quanto riducono la disponibilità di manodopera qualificata; ricorda che la cooperazione allo sviluppo può attenuare tale rischio attraverso strategie globali a sostegno di sistemi di istruzione e formazione di qualità, rafforzando le opportunità di occupazione a livello locale e promuovendo il trasferimento di conoscenze e competenze; invita pertanto la Commissione a proseguire il suo lavoro in questo settore, anche affrontando la questione della fuga di cervelli attraverso il quadro delle politiche di sviluppo e i relativi finanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>riconosce il ruolo cruciale svolto dalle comunità della diaspora nel promuovere lo sviluppo sostenibile, gli investimenti e l'innovazione nei loro paesi di origine; sottolinea che l'emancipazione delle reti della diaspora crea vantaggi reciproci sia per i paesi partner che per l'UE; chiede che l'UE e i suoi Stati membri rafforzino l'impegno con le organizzazioni della diaspora e sviluppino programmi inclusivi che contribuiscano a forme di migrazione circolare reciprocamente vantaggiose;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri a investire in campagne di sensibilizzazione, sia nell'UE che nei paesi terzi, al fine di combattere la disinformazione, diffondere informazioni riguardo ai rischi della migrazione irregolare e promuovere la comprensione delle norme dell'UE relative agli obblighi in materia di migrazione di manodopera;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri ad aumentare i finanziamenti per migliorare lo Stato di diritto, il sostegno alla democrazia, la costruzione dello Stato e lo sviluppo di capacità, e i servizi pubblici, tra cui la sanità, l'accesso all'acqua pulita e l'istruzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>ribadisce che un approccio olistico che combini cooperazione allo sviluppo e gestione della migrazione è essenziale per garantire efficacemente la sicurezza e la solidarietà sia in seno all'UE che nei paesi di origine e di transito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>apprezza il lavoro fondamentale svolto dagli attori che operano nel settore dell'aiuto umanitario, dello sviluppo e della pace, segnatamente dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, da altre organizzazioni internazionali e da attori locali, comprese le autorità locali, le organizzazioni della società civile, i difensori dei diritti umani, le organizzazioni delle donne, le organizzazioni giovanili e le organizzazioni non governative, nonché le comunità e le organizzazioni di ispirazione religiosa;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>