<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0217</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazione 2025 della Commissione sull'Albania</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0141/2026 - Relatore: Andreas Schieder)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 17 giugno 2026 sulla relazione 2025 della Commissione sull'Albania (2025/2250(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 107 del 28.4.2009, pag. 166, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2009/332/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la domanda di adesione all'UE presentata dall'Albania il 24 aprile 2009,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 330 del 20.9.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1529/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2024/1449 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sull'istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/1449, 24.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1449/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 5 febbraio 2020, dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il quadro di negoziazione dell'UE con l'Albania, approvato dal Consiglio nel luglio 2022, che definisce gli orientamenti e i principi per i negoziati di adesione dell'Albania all'UE,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 novembre 2023, dal titolo "Un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali" (COM(2023)0691),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di riforme dell'Albania, presentato nell'ambito dello strumento dell'UE per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, approvato dalla Commissione il 23 ottobre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la comunicazione della Commissione, dell'8 luglio 2025, dal titolo "Relazione sullo Stato di diritto 2025" (COM(2025)0900), e il relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "2025 Rule of Law Report – Country Chapter on the rule of law situation in Albania" (Relazione sullo Stato di diritto 2025 – Capitolo per paese relativo alla situazione dello Stato di diritto in Albania) (SWD(2025)0928),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la comunicazione della Commissione del 4 novembre 2025 dal titolo "Comunicazione 2025 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2025)0690) e il relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "Albania 2025 Report" (Relazione 2025 sull'Albania) (SWD(2025)0750),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione definitiva del 23 ottobre 2025 redatta dalla missione di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa sulle elezioni parlamentari tenutesi in Albania l'11 maggio 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione del vertice UE-Balcani occidentali tenutosi a Bruxelles il 17 dicembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i vertici UE-Balcani occidentali tenutisi a Sofia, Zagabria e Brdo pri Kranju rispettivamente nel 2018, 2020 e 2021 e le dichiarazioni che ne sono scaturite,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sull'Albania,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2026 sulla strategia di allargamento dell'UE<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2026)0077.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'indice 2025 di percezione della corruzione, pubblicato da Transparency International nel febbraio 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'indice 2025 sulla libertà di stampa nel mondo, pubblicato da Reporter senza frontiere nel marzo 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione del Forum economico mondiale, dell'11 giugno 2025, dal titolo "Global Gender Gap Report 2025" (Relazione sul divario di genere mondiale 2025),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0141/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'allargamento dell'UE rimane un investimento strategico per la pace, la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo democratico e socioeconomico in tutto il continente europeo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'Albania ha mantenuto un orientamento strategico chiaro e coerente verso l'adesione all'UE e ha dimostrato il pieno allineamento alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE, anche con riferimento alle misure restrittive imposte dall'UE nei confronti della Russia e della Bielorussia e il sostegno all'Ucraina durante le votazioni sulle risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'Albania ha ottenuto lo status di paese candidato all'adesione all'UE nel 2014, che ha avviato i negoziati di adesione nel luglio del 2022, ha completato con successo il processo di screening nel novembre del 2023 e ha aperto tutti i gruppi di capitoli di negoziato tra il 15 ottobre 2024 e il 17 novembre 2025;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la relazione 2025 della Commissione sull'Albania conferma che il paese continua a compiere progressi nella maggior parte dei settori connessi all'adesione, sottolineando al contempo la necessità di riforme più profonde, coerenti e irreversibili;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la credibilità del processo di allargamento dell'UE dipende da una rigorosa condizionalità, da progressi basati sul merito e dall'effettiva attuazione delle riforme, piuttosto che dalla semplice adozione formale della legislazione; che l'adesione dell'Albania all'UE è subordinata all'introduzione di riforme durature, profonde e irreversibili nei settori rientranti nel gruppo di capitoli dei negoziati di adesione relativi alle questioni fondamentali, a partire dallo Stato di diritto e dal funzionamento delle istituzioni democratiche; che la qualità delle riforme intraprese da un paese determina il calendario per l'adesione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il rafforzamento delle istituzioni democratiche, dell'indipendenza della magistratura, degli sforzi anticorruzione, della libertà dei media e dei diritti fondamentali, compresi i diritti delle minoranze, resta essenziale per il percorso di adesione dell'Albania;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che la salvaguardia dell'integrità dei processi democratici è diventata un elemento centrale della politica di allargamento dell'Unione; che nel luglio 2025 il parlamento albanese ha adottato la prima strategia nazionale contro le ingerenze straniere e la disinformazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che le raccomandazioni dell'ODIHR del 23 ottobre 2025, formulate in seguito alle elezioni parlamentari albanesi dell'11 maggio 2025, e le precedenti raccomandazioni dell'ODIHR volte a migliorare ulteriormente lo svolgimento delle elezioni in Albania, non sono state ancora prese pienamente in considerazione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>accoglie con favore l'eccezionale impegno dell'Albania a favore dell'integrazione nell'UE, basato sul consenso tra tutti i suoi partiti politici e sul massiccio sostegno dei suoi cittadini, ed elogia il fatto che l'Albania abbia aperto tutti i gruppi di capitoli dei negoziati di adesione in soli 13 mesi; osserva che il sostegno dei cittadini albanesi all'adesione all'UE rimane costantemente elevato e riflette le forti aspirazioni europee della società albanese; incoraggia il paese a mantenere l'attuale slancio di riforma e a proseguire l'allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE, sottolineando che i progressi dell'Albania nel percorso europeo contribuiscono alla stabilità, alla sicurezza e alla resilienza del continente europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto dell'ambizione dell'Albania di chiudere i negoziati di adesione entro la fine del 2027 e accoglie con favore i rapidi progressi compiuti in tale contesto negli ultimi anni; sottolinea la necessità che le autorità albanesi garantiscano la completa attuazione della legislazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che sia la relazione della Commissione del 2025 sull'Albania sia la relazione dell'ODIHR sulle elezioni parlamentari del maggio 2025 considerano il quadro elettorale albanese sostanzialmente adeguato per lo svolgimento di elezioni competitive, ribadendo nel contempo le preoccupazioni relative alla disparità di condizioni per gli attori politici, all'uso improprio delle risorse amministrative che offusca le linee di demarcazione tra le istituzioni statali e le strutture dei partiti, al finanziamento dei partiti politici, alle accuse di acquisto di voti e alle pressioni sugli elettori; invita pertanto la maggioranza politica albanese e l'opposizione a perseguire in modo costruttivo e inclusivo una riforma elettorale globale, in stretta cooperazione con la società civile, e ad attuare pienamente le raccomandazioni in sospeso dell'ODIHR e della Commissione di Venezia con largo anticipo rispetto ai futuri cicli elettorali; sottolinea che tale riforma dovrebbe rafforzare il quadro elettorale, in particolare per quanto riguarda la trasparenza del finanziamento delle campagne elettorali, l'accesso equo ai media e le garanzie contro l'uso improprio delle risorse amministrative, e assicurare l'efficace applicazione del quadro; evidenzia che un ampio consenso politico e l'attuazione concreta di tali riforme sono essenziali per garantire la fiducia dei cittadini nelle future elezioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esprime preoccupazione per la continua polarizzazione politica e il dibattito politico conflittuale, che compromettono il controllo parlamentare, la fiducia dei cittadini e l'efficace funzionamento delle istituzioni democratiche; incoraggia gli attori politici a riprendere un dialogo parlamentare costruttivo, garantendo che il parlamento albanese rimanga il forum centrale per il dibattito e il controllo democratici; sottolinea che una democrazia funzionante presuppone una partecipazione significativa dell'opposizione alle procedure parlamentari; ricorda che le proteste violente non hanno posto in una democrazia funzionante;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>incoraggia un controllo parlamentare rafforzato dell'esecutivo, una maggiore trasparenza nelle procedure legislative e una consultazione più significativa, nelle fasi iniziali, con le organizzazioni della società civile, le parti sociali e le istituzioni indipendenti; sottolinea che i progressi nel processo di integrazione nell'UE dovrebbero essere perseguiti senza compromettere la qualità e l'inclusività delle riforme; evidenzia l'importanza di un adeguato coinvolgimento delle parti interessate e di una titolarità nazionale al fine di garantire un'attuazione sostenibile e un effetto duraturo; sottolinea l'importanza di rafforzare il ruolo e le capacità delle commissioni parlamentari dell'Albania, anche attraverso un migliore accesso alle informazioni, il sostegno di esperti e procedure legislative trasparenti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Stato di diritto, sistema giudiziario e lotta alla corruzione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>accoglie con favore il proseguimento dell'attuazione del processo di riforma giudiziaria dell'Albania, compresa la verifica dei giudici e dei pubblici ministeri, che ha contribuito ad aumentare la responsabilità e l'integrità all'interno del suo sistema giudiziario; elogia il Consiglio superiore della magistratura per le nuove nomine di magistrati, che hanno contribuito a ridurre il numero di posti vacanti; sottolinea che la salvaguardia dell'indipendenza della magistratura rimane essenziale per lo Stato di diritto, unitamente a sforzi costanti intesi a rafforzare ulteriormente la responsabilità, la qualità e l'efficienza della magistratura; prende atto, tuttavia, delle difficoltà persistenti relative all'efficienza giudiziaria, a un'efficace esecuzione delle decisioni giudiziarie definitive, all'arretrato giudiziario, alla coerenza della giurisprudenza e ai tentativi di esercitare un'influenza indebita;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>ricorda che l'immunità parlamentare è parte del quadro costituzionale dell'Albania concepito per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche; sottolinea che qualsiasi decisione al riguardo dovrebbe essere presa rigorosamente in conformità delle disposizioni costituzionali e di procedure giuridiche consolidate, senza ingerenze politiche e senza indebiti ritardi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>elogia le autorità albanesi per il continuo miglioramento dell'efficienza della Corte costituzionale; chiede, tuttavia, che gli organi di governance giudiziaria in generale siano ulteriormente rafforzati, e che siano effettuati investimenti sostenuti nelle infrastrutture giudiziarie e nella digitalizzazione; ricorda che la magistratura continua a subire pressioni politiche e minacce che rischiano di comprometterne l'indipendenza; sottolinea l'importanza di una tempestiva e piena attuazione delle decisioni della Corte costituzionale da parte dei poteri esecutivo e legislativo, quale elemento essenziale dello Stato di diritto e dell'equilibrio istituzionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>si rammarica che, secondo la classifica pubblicata nell'indice di percezione della corruzione di Transparency International del 2025, l'Albania sia scesa al 91º posto dall'80º posto occupato nel 2024; sottolinea che la corruzione continua a destare serie preoccupazioni e che, nonostante i progressi compiuti in relazione al suo quadro giuridico e istituzionale, l'Albania deve ulteriormente aumentare le sue capacità di polizia specializzate e consolidare i risultati ottenuti in materia di indagini, azioni penali e condanne definitive, in particolare nei casi di corruzione ad alto livello; accoglie con favore l'adozione di una legislazione chiave in materia di lotta alla corruzione, anche per quanto riguarda la protezione degli informatori e i conflitti di interessi, e ne chiede la piena attuazione; accoglie con favore il continuo lavoro svolto dalle istituzioni specializzate in materia di lotta alla corruzione e dalle istituzioni per la lotta alla criminalità organizzata, compresa la Struttura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK), e chiede che siano garantite loro la costante indipendenza, risorse adeguate e una capacità operativa sufficiente, senza applicare limiti ai loro poteri investigativi o comprometterne il lavoro; chiede maggiori sforzi per garantire il rintracciamento, il congelamento, la confisca e la gestione efficaci dei proventi di reato, anche attraverso indagini finanziarie sistematiche, una migliore cooperazione tra agenzie e a livello transfrontaliero, nonché il pieno utilizzo degli strumenti di confisca in linea con i diritti fondamentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>ribadisce che la corruzione deve essere affrontata a tutti i livelli per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni statali e consentire un contesto imprenditoriale prevedibile; chiede di rafforzare la trasparenza, i controlli sui conflitti di interessi, le valutazioni dei rischi in materia di integrità e le misure preventive mirate nei settori ad alto rischio, in particolare gli appalti pubblici e le concessioni, le licenze e le ispezioni, nonché l'edilizia e la pianificazione territoriale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>esorta l'Albania a compiere progressi sostanziali in materia di prima registrazione della proprietà e risarcimento equo e comunemente accettato, migliorando la trasparenza del registro immobiliare statale e la qualità dei dati catastali nel registro immobiliare, e a garantire il rispetto del diritto a un equo processo e del diritto a una tutela giurisdizionale effettiva in caso di esproprio e rimozione di beni immobili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>sottolinea l'importanza di combattere efficacemente la criminalità organizzata, comprese le reti del riciclaggio di denaro e del traffico di stupefacenti, e chiede di intensificare la cooperazione con agenzie dell'UE quali Europol ed Eurojust; invita le autorità ad accelerare gli sforzi per l'allineamento del quadro giuridico dell'Albania in materia di criminalità organizzata all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE, a rafforzare la capacità di contrasto e migliorare l'efficienza delle indagini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>accoglie con favore il fatto che le banche in Albania abbiano ufficialmente iniziato a effettuare operazioni transfrontaliere in euro attraverso il sistema SEPA; elogia le autorità albanesi per i loro notevoli sforzi nella lotta contro il riciclaggio di denaro mediante l'adozione della strategia nazionale per la prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo 2024-2030; prende atto dell'iniziativa "Albania senza contanti 2030", che mira ad affrontare l'elevato livello di informalità nelle attività commerciali e i flussi di cassa illeciti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti fondamentali e libertà dei media</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nell'indice 2025 sulla libertà di stampa nel mondo pubblicato da Reporter senza frontiere, l'Albania sia passata dal 99° posto nel 2024 all'80° posto nel 2025; chiede che siano compiuti ulteriori sforzi per proteggere la libertà di espressione e il pluralismo dei media in Albania, tra cui una maggiore trasparenza in merito ai possibili conflitti di interesse dei proprietari dei media, garanzie contro le pressioni politiche ed economiche sui giornalisti e indagini efficaci sulle minacce e sugli attacchi contro i professionisti dei media; chiede inoltre maggiore trasparenza per quanto riguarda l'assetto proprietario dei media e una distribuzione trasparente della pubblicità statale al fine di salvaguardare l'indipendenza editoriale e il pluralismo dei media;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>condanna fermamente l'ostilità nei confronti dei giornalisti indipendenti e dei professionisti dei media in Albania, compresi gli attacchi verbali e la retorica antimediatica da parte di funzionari di alto livello, le campagne diffamatorie e le molestie online misogine, spesso rivolte ai giornalisti che riferiscono sullo Stato di diritto, la corruzione e gli affari giudiziari; esprime inoltre preoccupazione per l'elevato numero di azioni legali nei confronti dei giornalisti; accoglie con favore le recenti modifiche apportate al codice penale albanese; deplora, tuttavia, che le stesse non abbiano portato alla completa depenalizzazione della diffamazione e dell'ingiuria, in linea con le norme dell'UE e internazionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>invita le autorità albanesi a promuovere l'alfabetizzazione mediatica e digitale quale misura complementare per rafforzare la resilienza dell'ambiente dell'informazione, anche integrando iniziative di alfabetizzazione mediatica in tutto il sistema di istruzione, sostenendo la formazione degli insegnanti e le moderne risorse di apprendimento e rafforzando la cooperazione con i media indipendenti e i pertinenti programmi dell'UE al fine di promuovere il pensiero critico e l'impegno digitale responsabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>incoraggia l'Albania a rafforzare il quadro istituzionale per la protezione e la promozione dei diritti delle persone appartenenti a minoranze etniche e religiose e gruppi vulnerabili, compresi i rom e gli egiziani, le persone con disabilità, i lavoratori migranti e le persone LGBTIQ+, e a garantire un'efficace attuazione della legislazione antidiscriminazione nonché un migliore accesso per le minoranze etniche e religiose e i gruppi vulnerabili ai servizi pubblici e la loro partecipazione significativa alla vita sociale, economica e politica; esprime preoccupazione per la retorica anti-gender presente nel dibattito politico dell'Albania; osserva che il rafforzamento del quadro istituzionale per la tutela dei diritti delle minoranze deve essere accompagnato da misure efficaci che garantiscano la piena ed effettiva attuazione di tali diritti nella pratica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>invita le autorità albanesi a garantire un accesso sostenibile all'istruzione nelle lingue minoritarie per le minoranze nazionali riconosciute, e a sostenere la corrispondente formazione degli insegnanti, l'elaborazione di libri di testo e la salvaguardia dell'identità culturale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>elogia l'adozione in Albania della legge sulla parità di genere, che è in linea con l'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e le norme internazionali in materia di diritti umani; è tuttavia allarmato per le ondate di disinformazione e odio nei confronti delle persone LGBTIQ+, comprese le campagne diffamatorie contro il lavoro delle organizzazioni della società civile che si impegnano a favore dell'uguaglianza delle persone LGBTIQ+; invita le autorità albanesi a garantire che le persone che diffondono una retorica discriminatoria siano chiamate a rispondere dinanzi alla legge; invita il governo albanese a elaborare misure giuridiche, come l'unione registrata, per riconoscere e proteggere le coppie dello stesso sesso, conformemente all'impegno assunto nel piano d'azione nazionale a favore delle persone LGBTI 2021-2027, e al fine di allineare la legislazione albanese in materia di diritti umani all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>accoglie con favore il riconoscimento della presenza storica di lunga data della comunità bulgara in regioni come Prespa, Gollobordë e Gora e incoraggia le autorità albanesi a garantire il pieno rispetto dei diritti linguistici, culturali e all'istruzione di tale comunità, nonché dei diritti delle altre minoranze nazionali riconosciute dell'Albania;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>si rammarica dei perduranti problemi di discriminazione ed esclusione sociale che interessano i gruppi minoritari in Albania, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'istruzione, all'occupazione e ai servizi pubblici; invita il governo albanese ad allineare pienamente le politiche antidiscriminazione e i diritti delle minoranze all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; sottolinea la necessità di migliorare l'accesso alla giustizia e la partecipazione politica, in particolare per i gruppi vulnerabili ed emarginati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>riconosce che la minoranza nazionale greca mantiene una forte presenza storica, in particolare nell'Albania meridionale, e invita l'Albania a garantire la tutela del diritto di proprietà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>evidenzia inoltre l'importanza di preservare i luoghi della memoria legati alla dittatura comunista e di sostenere iniziative educative e di commemorazione che promuovano la consapevolezza storica e rafforzino la cultura democratica, in particolare tra le generazioni più giovani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>si compiace della società civile dinamica e costruttiva dell'Albania, che svolge un ruolo cruciale e positivo nel processo di riforma; incoraggia il governo albanese a instaurare relazioni collaborative, coinvolgendo concretamente la società civile in un processo legislativo trasparente sin dalle prime fasi; deplora, tuttavia, che le organizzazioni della società civile in Albania continuino ad affrontare sfide e ricevano finanziamenti pubblici limitati; invita inoltre il governo albanese a garantire un ambiente favorevole, sicuro e non discriminatorio per la società civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>è preoccupato per il fatto che, nella classifica mondiale pubblicata nella relazione del 2025 sul divario di genere mondiale del Forum economico mondiale, l'Albania è scesa dal 23º posto nel 2024 al 36º posto nel 2025, il che indica un aumento del divario di genere; deplora che il quadro giuridico per la lotta alla violenza di genere non sia ancora allineato alla convenzione di Istanbul; esorta il governo albanese a potenziare i servizi di sostegno alle vittime, in particolare per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, il finanziamento delle case rifugio per le donne, l'assistenza legale gratuita e i programmi di reinserimento e riabilitazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che l'agenda nazionale dell'Albania sui diritti dei minori 2021-2026 non è stata ancora pienamente attuata e che l'accesso dei minori alla giustizia è ostacolato da ritardi, da un'assistenza legale limitata e da un coordinamento istituzionale insufficiente; deplora che la maggior parte dei minori in Albania rimanga a rischio di povertà; invita le autorità albanesi ad applicare efficacemente l'agenda nazionale sui diritti dei minori fornendo assistenza ai minori in stato di esclusione e povertà;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Riforma della pubblica amministrazione e governance</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>riconosce i progressi compiuti nella riforma della pubblica amministrazione, compresi la pianificazione strategica e il coordinamento; accoglie con favore l'adozione della strategia trasversale per la riforma della pubblica amministrazione 2025-2030; sottolinea, tuttavia, che sono necessari ulteriori sforzi per garantire assunzioni basate sul merito e la depoliticizzazione della funzione pubblica, compresa l'adozione e l'attuazione di un nuovo quadro legislativo per la funzione pubblica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che né il quadro giuridico in materia di appalti pubblici né la legislazione in materia di diritto societario sono pienamente allineati all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; invita le autorità albanesi a proseguire gli sforzi per allineare pienamente la legislazione albanese all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; chiede un rafforzamento del controllo parlamentare, audit indipendenti e piena trasparenza nelle procedure di appalto pubblico, al fine di garantire il rispetto delle norme dell'UE in materia di concorrenza, protezione dei dati e lotta alla corruzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>accoglie con favore i lavori in corso della commissione parlamentare interpartitica dell'Albania sulla riforma territoriale; sottolinea che qualsiasi riforma in tale ambito dovrebbe essere condotta nel quadro di un processo inclusivo e basarsi su criteri socioeconomici oggettivi e sulle norme europee in materia di autonomia locale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>chiede una migliore pianificazione delle politiche, processi decisionali basati su dati concreti e la trasparenza dei processi di bilancio, compreso un controllo parlamentare rafforzato delle finanze pubbliche; insiste sulla necessità di accrescere le risorse finanziarie, la capacità amministrativa e l'autonomia fiscale delle autorità locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>elogia le autorità albanesi per la recente adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2025-2030; accoglie con favore l'allineamento dell'attuale legge albanese sulla cibersicurezza alla direttiva NIS 2 dell'UE<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2022/2555 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione, recante modifica del regolamento (UE) n. 910/2014 e della direttiva (UE) 2018/1972 e che abroga la direttiva (UE) 2016/1148 (direttiva NIS 2) (GU L 333 del 27.12.2022, pag. 80, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2022/2555/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; elogia le autorità albanesi per aver adottato un elenco aggiornato di operatori di infrastrutture di informazione critiche e importanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>accoglie con favore il continuo miglioramento della trasmissione di dati a Eurostat da parte dell'Albania; invita le autorità albanesi ad aumentare ulteriormente la produzione e la distribuzione di dati di alta qualità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>elogia il governo albanese per l'adozione delle nuove leggi in materia di marchi e brevetti; invita le autorità albanesi ad allineare pienamente il diritto di proprietà intellettuale dell'Albania all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e a continuare a rafforzarlo;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Riforme socioeconomiche e ambiente</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>accoglie con favore l'impegno dell'Albania ad attuare il piano di crescita dell'UE per i Balcani occidentali; osserva, tuttavia, che persistono debolezze strutturali, tra cui l'informalità nelle attività commerciali, la limitata crescita della produttività e un contesto imprenditoriale difficile; deplora che la diffusa economia informale ostacoli il contesto imprenditoriale e la concorrenza; ribadisce l'importanza di migliorare l'infrastruttura di trasporto tra i paesi dei Balcani occidentali e di sviluppare ulteriormente i collegamenti ferroviari e aerei con gli Stati membri dell'UE; elogia le autorità albanesi per aver previsto l'esenzione dall'IVA per i progetti finanziati dall'Unione europea in Albania;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>ricorda le potenzialità del piano economico e di investimenti dell'UE per i Balcani occidentali al fine di migliorare la connettività regionale attraverso ferrovie e strade; esorta, a tale riguardo, le autorità di tutti i paesi interessati a completare i progetti del corridoio VIII, che collega l'Albania, la Macedonia del Nord e la Bulgaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>chiede l'attuazione di un meccanismo globale di controllo degli investimenti esteri diretti quale iniziativa strategica per tutelare gli interessi nazionali dell'Albania, rafforzare la sicurezza e garantire la prevedibilità per gli investitori e la coerenza con le norme dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>sottolinea che il sistema di controllo interno del controllo interno delle finanze pubbliche dell'Albania rimane parzialmente efficace; invita l'Albania ad aumentare la rendicontabilità e la trasparenza delle imprese statali rendendo pubblicamente accessibili le loro relazioni annuali per quanto riguarda la performance finanziaria; invita le autorità albanesi ad attuare appieno le raccomandazioni dell'istituto statale albanese per la revisione dei conti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della strategia dell'Albania per l'ammodernamento e l'armonizzazione dei sistemi d'informazione doganale albanesi con i sistemi dell'Unione europea per il periodo 2025-2030; elogia le autorità albanesi per i loro sforzi volti a soddisfare le norme dell'UE mediante l'armonizzazione e il miglioramento delle infrastrutture doganali; sottolinea che i sistemi informatici doganali richiedono un significativo potenziamento al fine di conseguire la piena armonizzazione con le norme dell'UE e invita le autorità albanesi ad accelerare gli investimenti e le riforme necessari a tale riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>elogia le autorità albanesi per aver allineato la normativa sui fondi pensione privati all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; invita l'Albania a completare il suo allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia di assicurazioni, mercati dei capitali, mercati mobiliari, fondi di investimento e infrastrutture dei mercati finanziari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>accoglie con grande favore la proposta della Commissione e l'autorizzazione del Consiglio intese  ad avviare negoziati per estendere il regime di roaming a tariffa nazionale dell'UE ai Balcani occidentali e invita  la Commissione e i partner dei Balcani occidentali ad adottare rapidamente le misure necessarie per l'apertura reciproca dei mercati del roaming dell'UE e dei  partner dei Balcani occidentali, consentendo ai cittadini e alle imprese di beneficiare dei servizi di roaming senza costi aggiuntivi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>sottolinea l'importanza di investire nell'istruzione, nello sviluppo delle competenze e nell'innovazione per sostenere la crescita sostenibile e la coesione sociale; elogia il governo albanese per l'adozione di atti legislativi volti a riformare l'istruzione superiore e per la costante attuazione della strategia nazionale per l'istruzione 2021-2026; invita le autorità albanesi a mettere a punto la normativa di attuazione della legge sul patrimonio culturale e sui musei; incoraggia lo sviluppo di politiche volte a ridurre l'emigrazione giovanile e la fuga di cervelli, e a rafforzare le opportunità per i giovani professionisti attraverso migliori condizioni del mercato del lavoro, la riforma dell'istruzione e il sostegno all'innovazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>chiede un ulteriore sviluppo e un'efficace attuazione del quadro per l'edilizia sociale in Albania, sulla base del proseguimento e del miglioramento della "strategia nazionale per l'edilizia sociale 2016-2025", in modo da garantire condizioni di vita stabili e dignitose per i gruppi vulnerabili e a basso reddito; sottolinea, in particolare, l'importanza di alloggi sociali accessibili e a prezzi abbordabili per i giovani, compresi gli studenti e gli apprendisti, in quanto ciò sostiene la loro mobilità geografica, l'accesso all'istruzione e alla formazione e l'efficace integrazione nel mercato del lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>sottolinea l'importanza fondamentale di un autentico dialogo sociale per far sì che i benefici dell'allargamento dell'UE raggiungano i diversi segmenti della popolazione; accoglie con favore il miglioramento del trasferimento della banca dati e il tempestivo collegamento con la rete europea di servizi per l'impiego (EURES), resi possibili dal pieno allineamento dell'elenco nazionale delle occupazioni alla classificazione multilingue europea di abilità/competenze, qualifiche e occupazioni (ESCO); deplora tuttavia la scarsa frequenza delle riunioni del Consiglio nazionale del lavoro; chiede il rafforzamento del processo di consultazione tripartita, compresa un'adeguata rappresentanza sindacale; sottolinea la necessità di sostenere ulteriormente lo sviluppo delle capacità delle parti sociali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>chiede maggiori sforzi per promuovere il rispetto del diritto del lavoro dell'UE e del quadro dell'UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compresa la piena attuazione di politiche non discriminatorie e di misure per la parità, ed esorta le autorità nazionali competenti a garantire un monitoraggio efficace, l'applicazione delle norme e sanzioni adeguate in caso di non conformità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>sottolinea che i progressi verso l'adesione all'UE richiedono risultati effettivi in termini di attuazione e applicazione dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> ambientale, in particolare per quanto riguarda le valutazioni ambientali, la legislazione in materia di protezione della natura e i diritti di partecipazione del pubblico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>prende atto dell'annuncio del governo albanese che intende riformare il settore della gestione dei rifiuti del paese nonché procedere alla centralizzazione e al miglioramento della raccolta e della gestione dei rifiuti; osserva tuttavia con preoccupazione che, secondo la valutazione della Commissione, nel periodo di riferimento non ci sono stati progressi in materia di ambiente e cambiamenti climatici; esorta il governo albanese a dare priorità all'attuazione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, nonché a promuovere una crescita economica sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>deplora profondamente il fatto che la normativa dell'Albania del 2015 in materia di investimenti strategici sia stata prorogata, alla luce delle relative disposizioni che consentono procedure di autorizzazione accelerate e un controllo ambientale ridotto, che rischiano di incidere negativamente sulle aree protette e su altre zone sensibili dal punto di vista ambientale; chiede l'abrogazione delle modifiche apportate nel 2024 alla legge sulle aree protette, che consentono lo sviluppo di infrastrutture turistiche su larga scala all'interno delle aree protette e il trasferimento di competenze chiave in materia di governance e processo decisionale al consiglio nazionale del territorio, indebolendo in tal modo il controllo ambientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>sottolinea il fatto che la Commissione ha messo in guardia l'Albania contro il compimento di azioni che potrebbero incidere sul suo percorso di adesione all'UE, nel contesto delle proteste nazionali in corso contro un progetto edilizio di lusso su larga scala che minaccia un'area protetta di conservazione della fauna selvatica che ospita fenicotteri, foche e siti di nidificazione delle tartarughe; condivide, a questo proposito, le critiche della Commissione e ricorda che l'allineamento alle norme ambientali dell'UE, tra cui la direttiva Uccelli<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2009/147/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e la direttiva Habitat<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/1992/43/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, è un presupposto per l'adesione all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>osserva con profonda preoccupazione che gli attuali sviluppi nell'area protetta di Vjosa-Narta dimostrano le conseguenze pratiche di tali modifiche legislative e i rischi che ne derivano per le aree di riconosciuto valore ecologico; segue da vicino le proteste pacifiche di massa in corso a tale riguardo; invita le autorità albanesi a istituire immediatamente una moratoria su tutte le nuove procedure di autorizzazione, i lavori di costruzione e gli interventi di sviluppo nelle zone protette finché le disposizioni incompatibili contenute nella legge sulle aree protette modificata non saranno state abrogate, sulla base di una richiesta di lunga data della Commissione e del Parlamento e in linea con i parametri di chiusura del capitolo 27, e finché non sarà garantito il pieno rispetto delle norme dell'UE in materia di protezione della natura; sottolinea che qualsiasi progetto in tale ambito deve essere sottoposto a valutazioni d'impatto ambientale esaustive pienamente in linea con le norme dell'UE, compreso un processo trasparente di partecipazione pubblica che includa le comunità locali, gli scienziati e la società civile;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Politica estera e cooperazione regionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>elogia il costante e pieno allineamento dell'Albania alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE, comprese le misure restrittive, il costante impegno dell'Albania nelle missioni e operazioni della politica di sicurezza e difesa comune dell'UE e il suo ruolo costruttivo nella promozione della stabilità regionale, che conferma il forte orientamento euro-atlantico del paese; accoglie con favore la cooperazione rafforzata sulle questioni di sicurezza e difesa attraverso il partenariato UE-Albania in materia di sicurezza e difesa e i dialoghi in materia di sicurezza e difesa; sottolinea l'importanza di una maggiore cooperazione, come ad esempio iniziative di formazione congiunte, capacità di intelligence condivise e misure rafforzate di sicurezza alle frontiere per affrontare le sfide regionali e globali in materia di sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>sottolinea che la partecipazione alle iniziative e alle organizzazioni internazionali dovrebbe rimanere coerente con i valori dell'UE, la stabilità regionale e gli obiettivi di integrazione europea dell'Albania; evidenzia l'importanza della trasparenza e di un adeguato controllo parlamentare nelle decisioni relative agli impegni internazionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>sottolinea l'importanza delle relazioni di buon vicinato e della cooperazione regionale quali componenti essenziali del processo di allargamento dell'UE e accoglie con favore la partecipazione attiva dell'Albania alle iniziative regionali; sottolinea la necessità di una più profonda cooperazione in materia di sicurezza all'interno dei Balcani occidentali, che promuova un più stretto coordinamento tra i partner regionali per combattere la criminalità organizzata, le minacce informatiche e le sfide ibride; riconosce l'importanza strategica della regione adriatico-ionica per la sicurezza e la stabilità economica europee; invita l'Albania a rafforzare le sue capacità di sicurezza marittima in coordinamento con l'UE e la NATO, anche rafforzando le infrastrutture navali, migliorando i sistemi di sorveglianza e intensificando gli sforzi per combattere le attività illecite, come la tratta di esseri umani; incoraggia l'Albania a cooperare più strettamente con gli Stati costieri dell'UE per garantire la protezione delle rotte marittime critiche e la sostenibilità ambientale nella regione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>avverte che le iniziative sviluppate al di fuori del quadro dell'UE, compresa l'iniziativa "Open Balkan", rischiano di creare strutture parallele che potrebbero compromettere il processo di Berlino e il mercato comune regionale dei Balcani occidentali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Sostegno dell'UE</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>si compiace dell'assistenza finanziaria e tecnica fornita dall'UE all'Albania nell'ambito dell'IPA III e dello strumento per le riforme e la crescita e sottolinea che tale sostegno deve rimanere saldamente legato all'attuazione concreta delle riforme e a risultati misurabili; chiede un maggiore sostegno dell'UE alle iniziative regionali in materia di sicurezza che rafforzano la stabilità e la resilienza nei Balcani occidentali; accoglie con favore le misure di assistenza bilaterale dello strumento europeo per la pace a sostegno delle forze armate albanesi, che rafforzano il potenziale dell'Albania in termini di contributo alle missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>chiede un controllo rafforzato e una partecipazione significativa delle organizzazioni della società civile, delle associazioni imprenditoriali e delle parti sociali in tutte le fasi dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, compresa l'elaborazione di misure di riforma, l'attuazione dei progetti e il monitoraggio dei risultati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>invita l'UE a fornire ulteriore assistenza finanziaria e tecnica all'Albania per promuovere lo sviluppo rurale sostenibile e ridurre il divario tra zone urbane e zone rurali in linea con le politiche di coesione dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>esprime preoccupazione per le gravi irregolarità individuate dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode nell'attuazione del programma dello strumento di assistenza preadesione per lo sviluppo rurale (IPARD II) dell'UE in Albania; sottolinea l'importanza di garantire la piena trasparenza, la rendicontabilità e meccanismi di controllo efficaci nell'uso dell'assistenza finanziaria dell'UE, al fine di salvaguardare gli interessi finanziari dell'Unione e mantenere la fiducia dei cittadini; chiede l'attuazione immediata delle necessarie misure correttive;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>invita la Commissione a continuare a fornire orientamenti chiari sulle priorità di riforma e a garantire un monitoraggio trasparente e rigoroso dei progressi delle riforme; chiede inoltre alla Commissione di organizzare una campagna d'informazione in tutti gli Stati membri e in Albania per spiegare ai cittadini l'impatto positivo dell'allargamento dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>incoraggia la Commissione, unitamente al servizio europeo per l'azione esterna, a contribuire ulteriormente a rafforzare la resilienza dell'Albania nei confronti delle minacce ibride, nel settore della sicurezza informatica, della manipolazione delle informazioni e della protezione delle infrastrutture critiche; sottolinea la necessità di migliorare il coordinamento e di far fronte alla disinformazione e alle minacce ibride che cercano di minare il sostegno pubblico all'adesione all'UE in Albania sottolineando in modo più strategico l'importanza dell'UE per le popolazioni dei Balcani occidentali;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, al Presidente del Consiglio europeo, alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al presidente, al governo e al parlamento della Repubblica d'Albania.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>