<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0218</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazione 2025 della Commissione sulla Macedonia del Nord</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0162/2026 - Relatore: Thomas Waitz)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 17 giugno 2026 sulla relazione 2025 della Commissione sulla Macedonia del Nord (2025/2254(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Macedonia del Nord, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 84 del 20.3.2004, pag. 13, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2004/239(2)/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la domanda di adesione all'Unione europea presentata dalla Macedonia del Nord il 22 marzo 2004,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione del Consiglio europeo, del 16 dicembre 2005, di concedere alla Macedonia del Nord lo status di paese candidato all'adesione all'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio, del 18 luglio 2022, sull'allargamento – Macedonia del Nord e Albania – e del 17 dicembre 2024 sull'allargamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 330 del 20.9.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1529/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2024/1449 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sull'istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2024/1449, 24.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1449/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di riforme della Macedonia del Nord quale approvato dalla Commissione nell'ambito dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali il 23 ottobre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 5 febbraio 2020, dal titolo "Rafforzare il processo di adesione – Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali" (COM(2020)0057),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 novembre 2023, dal titolo "Un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali" (COM(2023)0691),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 20 marzo 2024, sulle riforme e sulle revisioni strategiche pre-allargamento (COM(2024)0146),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, dell'8 luglio 2025, dal titolo "Relazione sullo Stato di diritto 2025" (COM(2025)0900), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "2025 Rule of Law Report – Country Chapter on the rule of law situation in North Macedonia" (Relazione sullo Stato di diritto 2025 – Capitolo per paese relativo alla situazione dello Stato di diritto nella Macedonia del Nord) (SWD(2025)0930),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 4 novembre 2025, dal titolo "Comunicazione 2025 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2025)0690), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato "North Macedonia 2025 Report" (Relazione 2025 sulla Macedonia del Nord) (SWD(2025)0753),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i vertici UE-Balcani occidentali tenutisi a Sofia, Zagabria e Brdo pri Kranju rispettivamente nel 2018, 2020 e 2021 e le dichiarazioni che ne sono scaturite,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione del vertice UE-Balcani occidentali tenutosi a Bruxelles il 17 dicembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione finale, del 23 settembre 2024, della missione di osservazione elettorale dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sulle elezioni presidenziali del 24 aprile 2024 e sulle elezioni parlamentari dell'8 maggio 2024 nella Macedonia del Nord,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la 19<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> riunione del comitato di stabilizzazione e di associazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Macedonia del Nord,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le raccomandazioni congiunte adottate in occasione della 24<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> riunione della commissione parlamentare mista UE-Macedonia del Nord, tenutasi il 26 e 27 novembre 2025 a Strasburgo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Macedonia del Nord, in particolare la sua risoluzione del 24 ottobre 2019 sull'avvio di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania<FOOTNOTE><FIELD> GU C 202 del 28.5.2021, pag. 86.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 29 febbraio 2024 "Approfondire l'integrazione dell'UE in vista del futuro allargamento"<FOOTNOTE><FIELD> GU C, 2024/6746, 26.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6746/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2026 sulla strategia di allargamento dell'UE<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2026)0077.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo quadro di Ohrid del 2001,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione tra la Bulgaria e la Macedonia del Nord, firmato il 1º agosto 2017 e ratificato nel gennaio 2018,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'accordo finale sulla composizione delle controversie descritte nelle risoluzioni 817 (1993) e 845 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la risoluzione dell'Accordo interinale del 1995 e l'istituzione di un partenariato strategico tra la Grecia e la Macedonia del Nord, noto anche come accordo di Prespa, del 17 giugno 2018,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la terza conferenza delle Nazioni Unite sulla standardizzazione dei nomi geografici del 1977,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il dialogo post-monitoraggio con la Macedonia del Nord e la relativa relazione adottata dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa l'8 gennaio 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sesta relazione sulla Macedonia del Nord adottata dalla commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa il 29 giugno 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione dal titolo "Objectives and Indicators to frame the implementation of the Gender Action Plan III (Obiettivi e indicatori per inquadrare l'attuazione del piano d'azione di genere III) (2021-25)" (SWD(2020)0284), che accompagna la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 25 novembre 2020, dal titolo "Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE" (JOIN(2020)0017), nonché il piano di attuazione a livello nazionale per la Macedonia del Nord,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0162/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la Macedonia del Nord detiene lo status di paese candidato all'adesione all'UE dal 2005 e ha completato con successo il processo di esame analitico dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> nel dicembre 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che l'impegno strategico della Macedonia del Nord a favore dell'adesione all'UE e il consenso nazionale tra i partiti politici sono risoluti, e che il sostegno tra i cittadini per l'adesione all'UE è aumentato da quasi il 10 % al 71 % rispetto al 2024;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la politica di allargamento dell'UE rimane un investimento strategico a favore della pace, della democrazia, della stabilità e della prosperità nel continente europeo e che la credibilità del processo di adesione dipende da una rigorosa condizionalità e da un trattamento equo dei paesi candidati; considerando che i paesi candidati devono rispettare pienamente i criteri di Copenaghen e i valori europei; che le questioni bilaterali dovrebbero essere risolte bilateralmente e in linea con il diritto internazionale e non dovrebbero essere utilizzate per bloccare o politicizzare ulteriormente il processo di allargamento; che la credibilità della politica di allargamento dell'UE dipende in egual misura dall'attuazione delle riforme da parte dei paesi candidati e dal rispetto degli impegni da parte dell'Unione europea una volta soddisfatte tutte le condizioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che il Parlamento ha costantemente sostenuto la prospettiva europea della Macedonia del Nord e ha mantenuto un dialogo continuo con le autorità della Macedonia del Nord, i portatori di interessi e la società civile, sottolineando la necessità di riforme durature, del rispetto dei valori democratici, dello Stato di diritto, dei diritti umani e del rispetto degli impegni concordati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'emigrazione continua a incidere negativamente sulla Macedonia del Nord, con rischi a lungo termine per la sostenibilità finanziaria dei servizi pubblici essenziali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la polarizzazione politica, la limitata cooperazione tra i partiti e una lenta attuazione delle riforme continuano a ridurre la fiducia e la partecipazione dei cittadini;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che, soprattutto in contesti storici complessi, le questioni linguistiche, identitarie e culturali sono intrinsecamente sensibili; considerando che l'aggiunta di tali questioni alle discussioni sull'allargamento rischia di complicare e politicizzare il processo di adesione dei paesi candidati e dovrebbe pertanto essere affrontata con moderazione e responsabilità, in modo da preservare l'integrità della politica di allargamento dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che la Macedonia del Nord ha compiuto progressi misurabili anche se lenti per quanto riguarda l'attuazione del suo programma di riforme, che contempla principalmente riforme in aree che non sono fondamentali; che l'attuazione del programma di riforme contribuisce alla modernizzazione e allo sviluppo della società, dell'economia e delle istituzioni della Macedonia del Nord;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il Consiglio è giunto alla conclusione che è pronto a organizzare una conferenza intergovernativa, senza ulteriori ritardi né ulteriori decisioni politiche, non appena la Macedonia del Nord avrà rispettato il suo impegno a completare le modifiche costituzionali richieste, in linea con le sue procedure interne;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che i singoli Stati membri dell'UE hanno espresso le loro posizioni sul quadro negoziale della Macedonia del Nord;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che trovare un approccio comune alla comunicazione e al confronto con il passato e stabilire una cultura della memoria nel rispetto reciproco costituiscono il fondamento su cui la Bulgaria e la Macedonia del Nord dovrebbero costruire le loro future relazioni; che le relazioni tra le future generazioni della Macedonia del Nord e della Bulgaria rispecchieranno i processi educativi nei due paesi;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ribadisce il suo pieno sostegno all'impegno della Macedonia del Nord a favore dell'adesione all'UE, sulla base di progressi chiari e misurabili e di una condizionalità rigorosa ma equa, nonché ai necessari cambiamenti profondi per soddisfare i criteri di adesione; elogia l'impegno del paese a favore dell'integrazione europea e incoraggia a proseguire gli sforzi per portare avanti le riforme allineate all'UE; ricorda tuttavia che i progressi nei negoziati di adesione continuano a dipendere da riforme costanti e profonde e ad essere rigorosamente meritocratici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto con rammarico della mancanza di progressi rispetto alla sua ultima relazione; sottolinea che lo slancio delle riforme richiede un rinnovato impegno politico e azioni chiare, incluse le necessarie modifiche costituzionali, una cooperazione costruttiva tra i partiti e un efficace controllo parlamentare; è consapevole del fatto che le modifiche costituzionali sono un tema importante ma controverso in un paese che ha superato molte sfide nel suo cammino verso l'indipendenza nazionale; sottolinea, a tale proposito, che tutti i portatori di interessi politici impegnati nel percorso europeo del paese dovrebbero unire urgentemente le forze per attuare le necessarie modifiche costituzionali che consentiranno l'apertura del primo gruppo di capitoli di negoziato; ricorda che la cooperazione tra i partiti continuerà a essere essenziale nell'allineamento della legislazione nazionale all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in tutto l'arco dei negoziati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>accoglie con favore i recenti segnali politici in Macedonia del Nord in merito a un rinnovato impegno a intraprendere riforme; sottolinea, tuttavia, che il paese sarà valutato solo sulla base dei risultati delle riforme attuate; sottolinea che l'assenza di cooperazione tra partiti per far avanzare le modifiche costituzionali non è una scusa per ritardare altre riforme necessarie, che andrebbero a beneficio del paese e dei suoi cittadini indipendentemente dal suo percorso europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>invita gli Stati membri dell'UE, il Consiglio e la Commissione a salvaguardare la prevedibilità e la credibilità del processo di adesione, anche al fine di mantenere il sostegno pubblico all'adesione nei paesi dell'allargamento; esorta a tale proposito il Consiglio europeo e gli Stati membri a segnalare, pubblicamente e inequivocabilmente, che il Consiglio intende adottare rapidamente e incondizionatamente la decisione positiva di avviare la prossima fase dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord una volta soddisfatte le condizioni di cui alle sue conclusioni del 18 luglio 2022; osserva che la Macedonia del Nord è uno dei paesi candidati da più lunga data, avendo ottenuto lo status di paese candidato più di due decenni fa; sottolinea che il ripetuto differimento da parte del Consiglio europeo dell'avvio dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord ha contribuito a far sì che i suoi portatori di interessi politici e i cittadini abbiano una percezione negativa delle prospettive di adesione all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>ribadisce l'invito del Consiglio europeo, contenuto nelle sue conclusioni del 2024 sulla Macedonia del Nord, ad accelerare il completamento delle modifiche costituzionali; ricorda che il Consiglio ha ribadito la sua disponibilità a convocare un'altra conferenza intergovernativa, senza ulteriori ritardi o ulteriori decisioni politiche, non appena la Macedonia del Nord avrà rispettato il suo impegno, in linea con le sue procedure interne, e che successivamente il Consiglio è pronto ad aprire quanto prima il primo gruppo di capitoli di negoziato, in linea con il quadro negoziale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>elogia l'impegno dei cittadini della Macedonia del Nord a favore dell'integrazione nell'UE e il sostegno che essi apportano a tale progetto due decenni dopo l'inizio del processo; invita la Commissione a presentare proposte chiare su come applicare gli strumenti di integrazione graduale e garantirne l'effettiva attuazione, compresi quelli previsti dal piano di crescita per i Balcani occidentali, a integrazione e non in sostituzione della piena adesione, nel maggior numero possibile di settori, per consentire ai cittadini della Macedonia del Nord di beneficiare dell'integrazione nell'UE prima dell'adesione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>ricorda la necessità di un processo decisionale unanime sull'apertura e la chiusura dei negoziati di adesione quali tappe politiche fondamentali del processo di allargamento; ribadisce il suo invito a rafforzare la capacità dell'UE di agire attraverso processi semplificati, come il ricorso al voto a maggioranza qualificata nelle fasi intermedie del processo di allargamento, pienamente in linea con i trattati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ricorda che le controversie bilaterali tra paesi dovrebbero essere affrontate attraverso un dialogo aperto, che coinvolga la società civile ed esperti, e un'autentica cooperazione, in buona fede e in conformità con il diritto internazionale, e non dovrebbero essere strumentalizzate nell'ambito del processo di adesione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea che le identità linguistiche, culturali e nazionali sono l'autentico fondamento di ogni paese e non dovrebbero essere messe in discussione da terzi; osserva inoltre che tali questioni non dovrebbero influenzare il processo di adesione all'UE, che si concentra sull'attuazione dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e sull'allineamento ai valori e ai principi dell'UE quali stabiliti nei criteri di Copenaghen e nei principi delle relazioni di buon vicinato, e che dovrebbe essere guidato da criteri oggettivi ed essere basato esclusivamente sul merito; respinge fermamente la retorica etno-nazionalista, anche da parte di attori politici, che fomenta la divisione e mina le relazioni di buon vicinato e le relazioni tra gruppi etnici e comunità; invita l'UE a compiere ulteriori sforzi per frenare tale retorica e il relativo impatto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>accoglie con favore la stabilità delle relazioni interetniche nella Macedonia del Nord e l'attuazione dell'accordo quadro di Ohrid, anche attraverso meccanismi di rappresentanza equi; invita tutti gli attori a preservare le fondamenta della stabilità e dell'integrità del paese, a promuovere le relazioni, la cooperazione e gli scambi tra i gruppi etnici e minoritari e altre comunità e ad evitare una retorica fonte di divisioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>prende atto della decisione della Corte costituzionale della Macedonia del Nord del 18 settembre 2024 sull'annullamento di alcune disposizioni relative alle quote per i rappresentanti delle comunità albanesi e di altre comunità nelle istituzioni pubbliche; sottolinea che l'amministrazione del paese dovrebbe riflettere la sua composizione multietnica; invita le autorità a garantire una rappresentanza adeguata ed equa di tutte le comunità, in linea con l'accordo quadro di Ohrid e a modificare e attuare il rispettivo progetto di legge pienamente in linea con il parere della Commissione di Venezia e le norme dell'UE; esorta le autorità della Macedonia del Nord a risolvere rapidamente la questione dell'uso della lingua albanese per gli esami di Stato, al fine di garantire l'attuazione pratica dell'accordo quadro di Ohrid sia nel diritto che nello spirito, e a non dare una falsa rappresentazione delle proteste studentesche come se fossero mosse da un fattore politico o come se fossero un fattore destabilizzante;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva che il comitato di stabilizzazione e di associazione ha recentemente accolto con favore i progressi compiuti nel conseguimento dei parametri di riferimento per l'apertura del gruppo di capitoli sulle questioni fondamentali, attraverso tabelle di marcia per la riforma della pubblica amministrazione e per i capitoli sullo Stato di diritto; incoraggia la Macedonia del Nord a preparare e portare a termine tutti i lavori relativi ai parametri di apertura per il gruppo di capitoli sulle questioni fondamentali, nell'ambito di un processo di consultazione trasparente e significativo con tutti i portatori di interessi pertinenti, compresa la società civile;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Funzionamento delle istituzioni democratiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>osserva che, nonostante il funzionamento soddisfacente delle istituzioni democratiche nella Macedonia del Nord, la polarizzazione politica continua e ritarda le riforme e le nomine fortemente necessarie; si rammarica del fatto che non sono stati compiuti tentativi di adottare le modifiche costituzionali che il paese si è impegnato a realizzare e che sono necessarie per aprire i capitoli sulle questioni fondamentali; esorta tutti i partiti politici rappresentati nell'Assemblea della Repubblica di Macedonia del Nord a superare l'accesa retorica della campagna e a collaborare in modo bipartisan per raggiungere un accordo sulle riforme necessarie; invita le istituzioni dell'UE e gli Stati membri a compiere ulteriori sforzi per facilitare la risoluzione della questione, anche attraverso l'assistenza tecnica e l'agevolazione del dialogo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>sottolinea che il controllo parlamentare dell'esecutivo dovrebbe essere ulteriormente rafforzato e chiede meccanismi di controllo potenziati, compreso un maggior coinvolgimento dei partiti di opposizione e degli attori della società civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore il fatto che le elezioni locali, tenutesi nell'ottobre e nel novembre 2025, siano state generalmente competitive e che l'amministrazione elettorale abbia gestito i preparativi elettorali in modo per lo più efficiente, nonostante alcune carenze procedurali; osserva che non è stata ancora realizzata una riforma elettorale globale; rinnova la richiesta di attuazione delle raccomandazioni in sospeso formulate dall'OSCE/ODIHR e dalla Commissione di Venezia in modo trasparente che coinvolga tutti i pertinenti portatori di interessi; chiede inoltre maggiore trasparenza per quanto riguarda il finanziamento e le spese dei partiti politici e della pubblicità politica, sia nei mezzi di informazione tradizionali sia in quelli online, in particolare sui social media; invita la Macedonia del Nord a colmare le lacune normative che consentono un'influenza occulta sulle elezioni, in particolare disciplinando la pubblicità politica online, anche attraverso l'identificazione obbligatoria degli sponsor, la trasparenza della spesa e l'efficace divulgazione dei criteri di targeting, e affrontando il finanziamento da parte di terzi e i canali di spesa legati alle campagne elettorali; chiede finanziamenti statali equi e che tutti i partiti politici e i candidati indipendenti abbiano pari accesso ai media;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>chiede un'emancipazione politica autentica e significativa delle donne a livello locale, regionale e nazionale per rafforzare la loro partecipazione al processo elettorale e al processo decisionale politico; raccomanda inoltre di introdurre quote di genere laddove non siano ancora in vigore, al fine di garantire il rispetto dell'impegno in materia di equilibrio di genere stabilito nella strategia nazionale per la parità di genere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>riconosce che sono stati compiuti progressi moderati per quanto riguarda la riforma della pubblica amministrazione e la trasformazione digitale, rafforzando la trasparenza e l'efficienza del settore pubblico, anche attraverso le norme adottate di recente in materia di identificazione elettronica in linea con i regolamenti dell'UE; osserva tuttavia che sono necessari ulteriori sforzi, tra cui le riforme delle autonomie locali, e una maggiore attuazione della strategia per la pubblica amministrazione 2023-2030 che consentirebbe alle amministrazioni locali di fornire servizi migliori ai cittadini, di elaborare e attuare strategie di sviluppo locale e regionale nonché di assicurare la disponibilità della necessaria capacità amministrativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>sollecita un'ulteriore depoliticizzazione della pubblica amministrazione e l'attuazione completa delle procedure di assunzione e di selezione degli alti dirigenti basate sul merito, in linea con le norme dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>accoglie con favore la recente nomina del nuovo difensore civico; prende atto con soddisfazione del formato delle audizioni pubbliche per la nomina a cariche pubbliche che aumentano la trasparenza e il controllo pubblico; esprime tuttavia preoccupazione per le indicazioni di favoritismo politico nel processo di nomina dei membri della commissione per la prevenzione e la protezione contro la discriminazione; sottolinea che gli organismi per la parità devono operare in modo indipendente e libero da interferenze politiche;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Media e società civile</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Macedonia del Nord fornisca adeguate garanzie giuridiche in materia di libertà di espressione; rileva tuttavia la necessità di ulteriori miglioramenti al fine di garantire un contesto realmente favorevole a media liberi e indipendenti; invita i media a dar prova di moderazione nella pubblicazione di una retorica che potrebbe compromettere le relazioni tra gruppi etnici e comunità; sottolinea la necessità che le piattaforme dei social media rafforzino la moderazione dei contenuti, in particolare in relazione all'incitamento all'odio etnico; incoraggia inoltre lo sviluppo di media privati a livello locale e regionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>osserva che l'effettiva attuazione delle disposizioni giuridiche per la protezione dei giornalisti rimane problematica, in particolare nei casi di molestie online e violenza di genere nei confronti delle giornaliste; esprime preoccupazione per il fatto che la mancanza di una legislazione specifica anti-SLAPP (azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica) e la scarsa consapevolezza di tale questione da parte di giudici, di avvocati e di giornalisti continuino a ostacolare l'efficace protezione dei giornalisti e dei critici pubblici dalle SLAPP; sottolinea la necessità di adottare una legislazione nazionale allineata alla direttiva anti-SLAPP<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi ("azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica") (GU L, 2024/1069, 16.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1069/oj).</FIELD></FOOTNOTE>; esprime preoccupazione per l'insicurezza socioeconomica degli operatori dei media, in particolare per le donne che lavorano nei media; invita i funzionari delle autorità di contrasto e giudiziarie a garantire indagini e sanzioni efficaci in caso di attacchi, minacce, molestie e pressioni nei confronti dei giornalisti, con particolare attenzione alle giornaliste; esorta le autorità competenti a prevenire in maniera proattiva e a perseguire sistematicamente tutti i casi di incitamento all'odio, reati generati dall'odio e intimidazioni, a condurre indagini approfondite sugli attacchi correlati e a garantire la sicurezza delle persone prese di mira, come giornalisti, persone appartenenti a minoranze e altri gruppi vulnerabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>prende atto con preoccupazione della crescente concentrazione della proprietà dei media e dei rischi del controllo celato attraverso intermediari; chiede garanzie più rigorose in materia di indipendenza editoriale, pratiche di pubblicità statale trasparenti e protezione dei giornalisti; sottolinea l'urgente necessità di un'efficace riforma dei media e dell'adozione di efficaci misure anticoncentrazione, tra cui la piena trasparenza della proprietà dei media e dell'assegnazione di fondi pubblici per la pubblicità statale, nonché il rispetto delle norme in materia di concorrenza, aiuti di Stato e diritti di proprietà intellettuale; sottolinea che il pluralismo dei media è essenziale per la resilienza democratica; sottolinea la necessità di rafforzare l'indipendenza e la capacità dell'autorità di regolamentazione dei media, dell'emittente di servizio pubblico e dell'autorità di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>esprime preoccupazione per l'acquisizione strategica di importanti stazioni televisive e portali di notizie da parte di dirigenti dei media ungheresi, consentendo in tal modo alle narrazioni antieuropee di permeare il discorso pubblico nella Macedonia del Nord;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>esprime profonda preoccupazione riguardo ai persistenti tentativi di distorcere il dibattito pubblico e compromettere la fiducia nelle istituzioni democratiche e il percorso europeo del paese attraverso la manipolazione coordinata del contesto informativo, comprese operazioni di influenza occulta e narrazioni malevole; invita l'UE e gli Stati membri a compiere ulteriori sforzi per sostenere la Macedonia del Nord nella lotta contro le ingerenze straniere malevole nel paese, anche attraverso l'assistenza tecnica; sottolinea che tali ingerenze straniere malevole indeboliscono la credibilità istituzionale e polarizzano la società; invita le autorità a istituire un quadro globale e istituzionalizzato per la resilienza democratica con responsabilità chiaramente definite, valutazioni periodiche dei rischi e relazioni pubbliche, in linea con l'evoluzione delle norme dell'Unione per la protezione dei processi democratici; chiede inoltre di accrescere l'alfabetizzazione mediatica e digitale, promuovere la verifica dei fatti, combattere l'incitamento all'odio in tutte le sue forme e rafforzare la resilienza alle minacce ibride che mettono a dura prova i valori democratici e l'obiettivo del paese di aderire all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>osserva che la mancanza di prospettive di adesione all'UE negli ultimi anni ha consentito agli attori autoritari di intensificare la propria influenza nel paese; incoraggia, pertanto, una comunicazione pubblica trasparente e basata sui fatti riguardo alle riforme connesse all'UE e al processo di adesione, al fine di mantenere un ampio sostegno sociale e contrastare la disinformazione; esorta la Commissione, a tale proposito, a comunicare in modo più efficace con il pubblico macedone in merito alla persistente mancanza di volontà politica di portare avanti riforme che affronterebbero questioni che interessano tutti i cittadini nella Macedonia del Nord;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>si compiace del contesto generalmente favorevole alle organizzazioni della società civile, sottolineando nel contempo la necessità di un maggiore coinvolgimento della società civile nei settori prioritari e nelle consultazioni pubbliche; prende atto della riattivazione del Consiglio per la cooperazione tra il governo e la società civile; chiede finanziamenti pubblici trasparenti per le organizzazioni della società civile nonché il miglioramento della legislazione e il suo allineamento con le norme internazionali, quali le raccomandazioni della Commissione di Venezia e quelle della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza; sottolinea l'importanza di garantire consultazioni inclusive e trasparenza con le organizzazioni della società civile; invita la Commissione a sostenere le organizzazioni della società civile che monitorano attentamente e, se necessario, criticano l'attuazione delle riforme connesse all'UE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti fondamentali</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>sottolinea l'obbligo di tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa di attuare tempestivamente le sentenze pendenti della Corte europea dei diritti dell'uomo; sottolinea che qualsiasi modifica legislativa dovrebbe essere conforme alle norme internazionali e alle raccomandazioni della Commissione di Venezia e in linea con la raccomandazione della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza, incluse la legge sulle associazioni e le fondazioni e l'attuazione delle sentenze relative alla registrazione delle associazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>osserva che il quadro giuridico generale per i diritti fondamentali è sostanzialmente in linea con le norme europee; invita tuttavia il governo della Macedonia del Nord a rafforzare l'attuazione nella pratica, in particolare migliorando il quadro istituzionale per la parità di genere, garantendo meccanismi efficaci di protezione contro la violenza di genere e domestica, l'accesso ai servizi sanitari e l'assegnazione di risorse sufficienti ai servizi di sostegno alle vittime; chiede l'adozione definitiva della legge sulla parità di genere, della legge sui rapporti di lavoro e della legge sulla prevenzione e la protezione dalle molestie sul lavoro, in linea con le norme internazionali e l'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE, al fine di migliorare la qualità della vita delle donne affrontando le principali questioni relative alla parità di genere, in particolare per quanto riguarda l'accesso alla vita politica, economica e sociale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>accoglie con favore le modifiche del 2023 al codice penale che allineano la legislazione nazionale alla convenzione di Istanbul; prende atto in particolare del passaggio a una definizione di stupro basata sul consenso e del riconoscimento esplicito della violenza di genere; accoglie inoltre con favore le modifiche del 2026 che rafforzano l'azione penale per la violenza domestica e di genere e sanzionano penalmente la diffusione non consensuale di immagini intime; ritiene che tali riforme rappresentino un allineamento significativo alle norme europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>sottolinea la necessità di continuare ad adoperarsi per migliorare la situazione delle comunità non maggioritarie, anche per quanto riguarda l'uso delle lingue, nonché di combattere la discriminazione e promuovere la diversità; accoglie con favore i progressi relativi al piano d'azione sulla tutela dei diritti delle persone appartenenti a minoranze o comunità e incoraggia la Macedonia del Nord a finalizzarlo in modo inclusivo, stabilendo parametri di riferimento chiari, indicatori misurabili e un apposito meccanismo di monitoraggio, con l'obiettivo di garantire una protezione efficace contro la discriminazione e migliorare i diritti fondamentali di tutti i cittadini della Macedonia del Nord; esorta i pertinenti portatori di interessi politici ad astenersi dall'uso di un linguaggio polarizzante e provocatorio, suscettibile di incidere sulle relazioni tra le comunità e le minoranze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>sottolinea che la diversità etnica e culturale della Macedonia del Nord costituisce una risorsa inestimabile e dovrebbe essere trasformata in una fonte di forza per consolidare ulteriormente la governance democratica e inclusiva e accelerare il percorso della Macedonia del Nord verso l'adesione all'UE; incoraggia la Macedonia del Nord a includere tutte le sue comunità etniche nella sua costituzione, a promuovere l'inclusività, a proteggere la diversità, a combattere la discriminazione e a rafforzare la coesione sociale in linea con i valori europei e i principi democratici, nonché a garantire pienamente pari diritti e opportunità per tutti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>chiede di intensificare gli sforzi per affrontare la persistente esclusione socioeconomica dei Rom; esorta le autorità a garantire l'efficace attuazione della strategia per l'inclusione dei Rom, con indicatori misurabili, un adeguato monitoraggio istituzionale e un'adeguata dotazione di bilancio; esprime preoccupazione per la continua pratica della segregazione scolastica in alcuni comuni e chiede misure proattive di desegregazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>osserva con preoccupazione che non è stato conseguito quasi nessun progresso per quanto riguarda la riduzione degli ostacoli che le persone con disabilità si trovano ad affrontare nella maggior parte degli aspetti della vita; incoraggia maggiori sforzi per completare il quadro giuridico e istituzionale sui diritti delle persone con disabilità e migliorarne l'attuazione e l'esecuzione; prende atto delle persistenti sfide strutturali nel lavoro della commissione per la prevenzione e la protezione contro la discriminazione della Macedonia del Nord a causa di una mancanza di risorse;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>chiede di migliorare la tutela giuridica dei diritti delle persone LGBTIQ+ e di affrontare l'incitamento all'odio nei confronti della comunità, anche online; è profondamente allarmato per l'escalation dell'odio nei confronti delle persone LGBTIQ+ e delle organizzazioni della società civile nella Macedonia del Nord;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>esorta tutti gli attori politici a modificare la legge sul registro civile, a garantire un riconoscimento giuridico del genere rapido, accessibile e senza ostacoli e a istituire una procedura giuridica trasparente in linea con le norme internazionali e la relativa sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 2019;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>esorta le autorità a ripristinare la terminologia chiave antidiscriminazione nella legge sull'istruzione primaria e chiede la reintroduzione di disposizioni sulla segnalazione obbligatoria della violenza nelle scuole al fine di proteggere i gruppi vulnerabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>prende atto con preoccupazione delle condizioni di vita nelle carceri nella Macedonia del Nord, che devono essere affrontate con urgenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore la cooperazione rafforzata in materia di gestione delle frontiere e invita la Macedonia del Nord a potenziare la gestione della migrazione, combattere le reti criminali di trafficanti di migranti e di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata, a migliorare l'allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e ad affrontare le sfide persistenti nella gestione della migrazione regolare e irregolare nel pieno rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale; sottolinea la necessità di prevenire i respingimenti illegali alle frontiere della Macedonia del Nord;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>elogia il governo della Macedonia del Nord per la sua rapida risposta all'attacco incendiario antisemita contro un edificio della comunità ebraica a Skopje del 12 aprile 2026;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Stato di diritto</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che non sono stati compiuti progressi sufficienti per quanto riguarda il sistema giudiziario, l'indipendenza dei tribunali e delle procure e gli sforzi volti a rafforzare lo Stato di diritto e i quadri anticorruzione; invita i portatori di interessi politici ad astenersi con urgenza da ingerenze politiche nella magistratura; prende atto con preoccupazione delle profonde debolezze strutturali e delle tendenze negative nel funzionamento della magistratura, tra cui finanziamenti e organico insufficienti nelle istituzioni giudiziarie, che ne compromettono l'indipendenza; invita pertanto la Macedonia del Nord ad accelerare l'attuazione della strategia per la riforma giudiziaria 2024-2028;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>sottolinea l'importanza di salvaguardare l'integrità e l'indipendenza della magistratura, anche rafforzando il consiglio giudiziario in linea con la raccomandazione e il parere della missione di revisione inter pares della Commissione di Venezia del 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che le modifiche al codice penale nella Macedonia del Nord, che hanno abbreviato i termini di prescrizione e ridotto le sanzioni per corruzione ad alto livello e abuso d'ufficio, hanno compromesso i procedimenti giudiziari in corso, inclusi casi di alto profilo, generando una percezione di impunità per gli esponenti politici di spicco e indebolendo ulteriormente la fiducia dei cittadini nella magistratura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>invita le autorità competenti a garantire un seguito adeguato ai casi di potenziali reati generati dall'odio, anche quelli che riguardano gruppi etnici e comunità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva con preoccupazione che non sono stati compiuti progressi nella prevenzione e nel contrasto della corruzione, e che quest'ultima continua a essere diffusa in molti settori; sottolinea che permane un divario significativo e inspiegabile tra le indagini sulla corruzione formalmente annunciate e le constatazioni giudiziarie di colpevolezza nei casi di corruzione ad alto livello; invita il governo della Macedonia del Nord a migliorare l'attuazione della sua strategia nazionale per la prevenzione della corruzione e dei conflitti di interessi e ad adottare un nuovo codice penale in linea con l'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e le norme internazionali; chiede, inoltre, di rafforzare la protezione degli informatori, che rimane debole e dissuade pertanto le persone dal denunciare casi di corruzione; accoglie tuttavia con favore la partecipazione attiva della Macedonia del Nord al trattato internazionale sullo scambio di dati per la verifica delle dichiarazioni patrimoniali, posizionando il paese come punto di riferimento regionale in tale meccanismo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>sollecita l'adozione tempestiva di una strategia globale anticorruzione per il periodo 2026-2030, con responsabilità chiare e obiettivi misurabili, e chiede l'attuazione delle raccomandazioni in sospeso del gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva con preoccupazione che i ritardi nei procedimenti giudiziari e i vincoli in termini di risorse continuano a ostacolare la creazione di una solida casistica relativa alla corruzione ad alto livello; chiede in particolare indagini e condanne definitive nei casi di corruzione ad alto livello, che possano servire da esempio del fatto che la corruzione è affrontata a tutti i livelli e che non ci sarà impunità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>osserva che il livello percepito di fiducia nella magistratura rimane molto basso e che sono necessari ulteriori sforzi per prevenire le influenze indebite e l'intimidazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>invita la Macedonia del Nord a intensificare gli sforzi per combattere il riciclaggio di denaro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>chiede sforzi maggiormente concertati per contrastare efficacemente la criminalità organizzata; invita il governo della Macedonia del Nord ad allineare la legislazione nazionale in materia di armi, stupefacenti e sostanze psicotrope all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>incoraggia le autorità nazionali a istituire un quadro di sostegno globale per le donne sopravvissute alla violenza di genere, anche fornendo assistenza finanziaria giuridicamente garantita, garantendo l'assistenza legale gratuita e l'esenzione dalle spese giudiziarie, creando un fondo statale per coprire il sostegno all'infanzia non retribuito e aumentando gli investimenti nell'emancipazione economica delle donne attraverso una formazione mirata, imprese sociali e iniziative locali per l'occupazione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Riforme socioeconomiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>sostiene i continui sforzi volti a modernizzare l'economia, affrontare gli squilibri tra domanda e offerta di competenze, rafforzare l'economia digitale e migliorare il contesto imprenditoriale, che sono coerenti con la risposta alle pressioni concorrenziali del mercato interno dell'UE; sottolinea che la crescita economica sostenibile dipende dallo Stato di diritto, dalla prevedibilità del sistema giudiziario e da un'azione efficace contro la corruzione; chiede l'attuazione della legge organica di bilancio 2023, l'introduzione di norme di bilancio e di un consiglio di bilancio nonché il rafforzamento della procedura di bilancio a medio termine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>sottolinea la necessità di affrontare le sfide sociali, garantire politiche occupazionali di alta qualità, promuovere la convergenza sociale verso le norme dell'UE e conseguire progressi per quanto riguarda il pilastro europeo dei diritti sociali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>accoglie con favore i primi passi nell'attuazione del programma di riforma e del programma di lavoro pluriennale nell'ambito dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, che è sulla buona strada per produrre benefici concreti per i cittadini; incoraggia la Macedonia del Nord a continuare l'attuazione del suo programma di riforme; sottolinea la necessità di accelerare notevolmente e di realizzare il programma di riforme, in particolare per quanto riguarda il gruppo di capitoli sulle questioni fondamentali; sottolinea che l'erogazione dei fondi deve rimanere strettamente subordinata al raggiungimento degli obiettivi concordati in materia di riforme e delle tappe fondamentali; plaude all'adozione del quadro globale in materia di cibersicurezza e della legge aggiornata sui documenti elettronici, l'identificazione elettronica e i servizi fiduciari; accoglie con favore il modo obiettivo e basato sui fatti in cui la Commissione ha valutato l'attuazione del programma di riforme finora; accoglie con grande favore la recente erogazione di 65,7 milioni di EUR alla Macedonia del Nord nell'ambito dello strumento per le riforme e la crescita, a seguito di una valutazione positiva dell'attuazione delle riforme, in particolare nei settori della digitalizzazione e dell'istruzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>chiede che l'UE e la Macedonia del Nord perseguano un controllo rafforzato e una partecipazione significativa delle organizzazioni della società civile, delle associazioni imprenditoriali e delle parti sociali in tutte le fasi dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali, compresa l'elaborazione di misure di riforma, l'attuazione dei progetti e il monitoraggio dei risultati; riconosce la necessità di migliorare il clima imprenditoriale e il funzionamento dell'economia di mercato; chiede che si accordi maggiore attenzione alle misure volte a correggere le distorsioni del mercato e alle misure di protezione sociale; chiede che si presti maggiore attenzione alle tendenze demografiche negative e alla lotta contro l'economia informale e i suoi effetti sociali e fiscali negativi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>invita le autorità a salvaguardare l'indipendenza e il ruolo legittimo dei sindacati rappresentativi e a garantire il rispetto dei diritti fondamentali del lavoro, compresa la contrattazione collettiva, nel diritto e nella pratica; invita inoltre le autorità a garantire un dialogo costruttivo e significativo con i sindacati per affrontare questioni urgenti quali i salari, le condizioni di lavoro e la protezione sociale, anche in relazione al lavoro mediante piattaforme digitali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>riconosce l'importanza strategica dei settori culturali e creativi e la necessità di un quadro stabile e allineato al diritto d'autore dell'UE; invita la Macedonia del Nord a garantire un'equa remunerazione per gli autori e gli artisti, ad allineare la gestione collettiva dei diritti all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e a rafforzare le attività di contrasto nel campo della lotta alla pirateria; sottolinea che la scarsa protezione dei titolari dei diritti compromette la sostenibilità dei media e lo sviluppo di contenuti audiovisivi di alta qualità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>invita a continuare ad attuare strategie di attivazione del mercato del lavoro per i giovani, i disoccupati di lungo periodo, le persone scarsamente qualificate e i gruppi svantaggiati, come le donne, le persone con disabilità, i Rom e le persone di nazionalità egiziana;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>incoraggia a rafforzare la politica per la gioventù modificando la legge sulla partecipazione giovanile e le politiche per i giovani, istituendo un monitoraggio efficace e un codice di bilancio dedicato e migliorando le strutture giovanili locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>accoglie con favore l'integrazione della Macedonia del Nord nell'ambito di applicazione geografico dell'area unica dei pagamenti in euro (SEPA);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>accoglie con grande favore la proposta della Commissione e l'autorizzazione del Consiglio intesa ad avviare negoziati per estendere il regime di roaming a tariffa nazionale dell'UE ad Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia e invita la Commissione e i partner dei Balcani occidentali ad adottare rapidamente le misure necessarie per l'apertura reciproca dei mercati del roaming dell'UE e dei partner dei Balcani occidentali; sottolinea che l'estensione dell'area di roaming a tariffa nazionale ai Balcani occidentali apporterebbe benefici tangibili sia ai cittadini che alle imprese, promuovendo i contatti interpersonali, rafforzando i legami economici, sostenendo gli scambi educativi e facilitando il turismo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>invita la Macedonia del Nord ad allinearsi all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE in materia di controllo degli investimenti esteri diretti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente, biodiversità, energia e trasporti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>chiede maggiori investimenti nelle infrastrutture dei trasporti e dell'energia e nella promozione degli sforzi tesi ad avvicinare la legislazione in materia di trasporti, energia e ambiente alle norme dell'UE; chiede che la legislazione nazionale sia allineata alle norme dell'UE in materia di diritti dei passeggeri; sottolinea la necessità di rafforzare la connettività e garantire flussi commerciali senza ostacoli, in particolare nel traffico stradale; chiede l'attuazione del sistema di ingressi/uscite dell'UE, tenendo conto del suo impatto sui conducenti professionali e sulle catene di approvvigionamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>sottolinea l'importanza dei collegamenti transfrontalieri come i corridoi della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) VIII e X, in quanto sono essenziali per aumentare la cooperazione economica con i paesi vicini e i contatti interpersonali; confida sull'effettiva attuazione degli impegni assunti; accoglie con favore l'accordo tra la Bulgaria e la Macedonia del Nord sulla costruzione di una galleria ferroviaria transfrontaliera, che segna un passo decisivo verso il completamento del collegamento ferroviario lungo il corridoio VIII; prende atto dell'importanza strategica del corridoio VIII per l'autonomia geostrategica dell'UE e della NATO, in quanto funge da rotta logistica fondamentale lungo il versante meridionale della NATO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>accoglie con favore l'adozione della legge sull'energia nel maggio 2025, ma sottolinea che il paese dipende ancora fortemente dal carbone; chiede una rapida diffusione delle energie rinnovabili e una maggiore attenzione all'efficienza energetica, in particolare negli edifici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>deplora gli scarsi progressi compiuti in materia di legislazione ambientale; chiede in particolare azioni urgenti per affrontare le questioni della qualità dell'aria e dell'acqua e della gestione delle acque reflue, anche tramite finanziamenti nazionali più consistenti e chiaramente individuati per l'approvvigionamento idrico e le infrastrutture igienico-sanitarie nelle zone urbane e rurali, integrando i sistemi idrici dei villaggi nei servizi pubblici ove possibile, con responsabilità istituzionali assegnate in modo chiaro e garantendo controlli sanitari e di laboratorio regolari con divulgazione pubblica dei risultati e un controllo rafforzato delle ispezioni, compresa l'introduzione di sanzioni per i sistemi non regolamentati, in cattivo stato di manutenzione o inquinanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>prende atto con preoccupazione dei livelli costantemente elevati di inquinamento atmosferico, in particolare nelle aree urbane, fortemente legati alla combustione del carbone e alla produzione di cemento; esprime, in tale contesto, profonda preoccupazione per la nuova legge sul contenimento delle emissioni industriali ed esorta le autorità a modificarla attraverso una procedura pubblica trasparente e inclusiva che coinvolga tutti i portatori di interesse pertinenti, in particolare gli esperti ambientali e le organizzazioni della società civile; insiste sull'urgente necessità di migliorare la qualità dell'aria nelle città, anche attraverso misure come l'introduzione di zone a basse emissioni e l'acquisizione di veicoli di trasporto pubblico moderni e meno inquinanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>prende atto con preoccupazione dei limitati progressi compiuti nell'attuazione della legislazione ambientale orizzontale ed esorta la Macedonia del Nord ad allineare pienamente e ad attuare efficacemente la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2011/92/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e la direttiva sulla valutazione ambientale strategica<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente (GU L 197 del 21.7.2001, pag. 30, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2001/42/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, compreso il diritto derivato relativo ai piccoli progetti idroelettrici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>esorta il governo della Macedonia del Nord e le autorità locali a rafforzare le misure sulle biodiversità, a istituire una protezione giuridica efficace per i siti Emerald designati nell'ambito della convenzione di Berna e ad accelerare l'individuazione e la designazione dei futuri siti Natura 2000; esorta il governo della Macedonia del Nord a rendere prioritaria e accelerare l'adozione di una nuova legge sulla protezione della natura al fine di sostituire il quadro giuridico obsoleto e garantire il pieno allineamento con le direttive Habitat<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/1992/43/oj).</FIELD></FOOTNOTE> e Uccelli<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2009/147/oj).</FIELD></FOOTNOTE> dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>accoglie con favore la costante cooperazione della Macedonia del Nord con il Kosovo e l'Albania relativamente al parco nazionale transfrontaliero dei Monti Sharr; ribadisce l'urgente necessità di adottare la legge sulla riproclamazione del parco nazionale di Mavrovo e di mettere a punto e attuare efficacemente il suo piano di gestione; incoraggia l'inclusione di Jablanica nell'elenco nazionale delle aree protette; esorta la Macedonia del Nord a elaborare e attuare un piano d'azione e di gestione nazionale per la conservazione della lince dei Balcani, in linea con la strategia regionale e in cooperazione con i paesi vicini, anche al fine di mantenere la connettività ecologica tra gli habitat chiave, tra cui Mavrovo e Jablanica, e le zone transfrontaliere;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione regionale e politica estera</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>si compiace del prezioso e significativo contributo della Macedonia del Nord alla cooperazione e alla stabilità regionali attraverso l'impegno in iniziative economiche e diplomatiche regionali, come il processo di Berlino, il piano di crescita per i Balcani occidentali e l'attuazione degli accordi relativi al mercato regionale comune;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>chiede un impegno coerente a favore del dialogo e della cooperazione con i paesi vicini al fine di rafforzare la stabilità regionale e di promuovere la fiducia reciproca; invita a promuovere ulteriormente i contatti interpersonali in tutta l'Europa sudorientale; pone l'accento, a tale proposito, sull'importanza dell'attuazione degli accordi internazionali in buona fede, quali l'accordo di Prespa e il trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione con la Bulgaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>riconosce l'esistenza di interpretazioni divergenti riguardo alle caratteristiche storiche della società macedone; sottolinea che la sua relazione non mira a pregiudicare o limitare il dibattito accademico su tali questioni, né tali interpretazioni influiscono sulla sue valutazione dei progressi della Macedonia del Nord verso l'adesione all'UE, che rimane ancorata ai criteri di Copenaghen e ai principi delle relazioni di buon vicinato; esorta tutte le parti a riprendere il lavoro della commissione congiunta multidisciplinare di esperti sulle questioni storiche ed educative della Bulgaria e della Macedonia del Nord e a svolgere il suo lavoro in buona fede avvicinando in tal modo le società; condanna qualsiasi tentativo di sostituire i monumenti e/o gli artefatti storici, compresa la distruzione del patrimonio culturale autentico; deplora la distruzione e la falsificazione delle iscrizioni bulgare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per il fatto che la sessione più recente della commissione intergovernativa congiunta, istituita a norma dell'articolo 12 del trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione, si sia tenuta il 17 luglio 2022 e che da allora non siano state tenute nuove sessioni; esorta i governi della Bulgaria e della Macedonia del Nord a organizzare rapidamente la terza sessione della commissione intergovernativa congiunta al fine di far progredire l'attuazione del trattato e dei relativi protocolli;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>esorta vivamente la commissione congiunta multidisciplinare di esperti sulle questioni storiche ed educative della Bulgaria e della Macedonia del Nord, istituita a seguito del trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione con la Bulgaria, a conseguire risultati chiari e tangibili; sottolinea che i testi dovrebbero riflettere l'interpretazione di personalità e fatti storici della storia comune di entrambi i popoli sulla base di fonti storiche e documenti oggettivi, autentici e basati su dati concreti, su un'interpretazione scientifica e su eventi storici, come stabilito nel secondo protocollo del trattato con la Bulgaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>prende atto con preoccupazione dei legami sempre più forti tra la Macedonia del Nord e il governo della Serbia, che persegue un'agenda illiberale; mette in guardia, inoltre, dalla crescente influenza economica e politica della Cina nella regione, in particolare attraverso progetti infrastrutturali e prestiti; prende atto, con pari preoccupazione, delle segnalazioni relative agli sforzi compiuti dalla Russia per proiettare la propria influenza nella Macedonia del Nord; invita l'UE a sostenere la Macedonia del Nord nel rafforzamento della resilienza contro l'influenza esterna esercitata attraverso le reti religiose; esprime preoccupazione per le narrazioni promosse nella regione che mettono in discussione la sovranità e l'integrità territoriale dei paesi, compreso il cosiddetto mondo serbo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>ricorda la necessità di aprire gli archivi dei servizi segreti jugoslavi (UDBA e KOS), conservati sia in Macedonia del Nord che in Serbia; evidenzia la necessità di aprire tali archivi a livello regionale per affrontare il passato totalitario in modo trasparente, al fine di rafforzare la democrazia, la responsabilità e le istituzioni nei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>elogia il forte e consolidato allineamento della Macedonia del Nord con la politica esterna, di sicurezza e di difesa dell'UE, anche per quanto riguarda misure restrittive; deplora tuttavia l'aumento dell'astensione su votazioni importanti negli organismi internazionali invece di seguire la posizione dell'UE; invita pertanto il governo della Macedonia del Nord, in caso di dubbio, ad allinearsi alla posizione di maggioranza all'interno dell'UE; sottolinea l'importanza geostrategica della Macedonia del Nord e il suo importante ruolo di membro della NATO; si compiace per la partecipazione attiva del paese alle missioni e operazioni dell'UE nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune e il suo contributo al ruolo guida dell'UE nel mantenimento della pace, nella prevenzione dei conflitti e nella gestione delle crisi internazionali; plaude alla prontezza della Macedonia del Nord a migliorare la cooperazione con l'UE nell'ambito del quadro del partenariato in materia di sicurezza e difesa;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché alla Presidente, al governo e all'Assemblea della Repubblica di Macedonia del Nord.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>