<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0223</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Prigionieri politici in Nicaragua: i casi di Carlos Brenes, Salvadora del Socorro Martínez Aburto e Brooklyn Rivera</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0292, 0293, 0314, 0315 e 0317/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 giugno 2026 sui prigionieri politici in Nicaragua: i casi di Carlos Brenes, Salvadora del Socorro Martínez Aburto e Brooklyn Rivera (2026/2765(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che dal 2018 il regime Ortega-Murillo ha smantellato le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto con una riforma costituzionale che ha abolito il pluralismo politico, perseguitando nel contempo gli oppositori, i giornalisti, il clero, i leader indigeni, i difensori dei diritti umani e la società civile;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il gruppo di esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani sul Nicaragua ha concluso che le violazioni commesse dal 2018 possono costituire crimini contro l'umanità; che lo spazio a disposizione della società civile è di fatto chiuso, che più di 5 600 ONG e l'80 % delle organizzazioni della società civile sono state chiuse e che centinaia di migliaia di persone sono state costrette all'esilio;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che le organizzazioni per i diritti umani documentano arresti arbitrari, detenzioni in isolamento e sparizioni forzate; che dall'agosto 2025 le Nazioni Unite hanno registrato tre decessi in stato di detenzione legati a condizioni e cure mediche inadeguate;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che Carlos Brenes, detenuto nel 2018 a causa di una protesta civile e torturato, e Salvadora Martínez sono stati nuovamente detenuti nell'agosto 2025, tenuti in isolamento e condannati senza un giusto processo a 15 anni per "tradimento"; che Brenes soffre di diabete e gli sono stati negati i medicinali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che Brooklyn Rivera, leader del popolo indigeno Miskitu e presidente del partito sciolto Yatama, è stato arrestato nel settembre 2023, è stato vittima di sparizione forzata per oltre 32 mesi ed è deceduto durante la detenzione il 30 maggio 2026; che le autorità si sono rifiutate di restituire il suo corpo e che alcuni suoi familiari che reclamavano i suoi resti sono scomparsi;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente la repressione sistematica, le detenzioni arbitrarie, le sparizioni forzate, i processi farsa, gli esili, la denazionalizzazione, la confisca e i crimini contro l'umanità perpetrati dal regime Ortega-Murillo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>chiede il rilascio immediato e incondizionato di Brenes, Martínez e tutti i prigionieri politici, l'annullamento delle condanne di matrice politica, informazioni sul loro destino e sul luogo in cui si trovano e la prova immediata del fatto che sono vivi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esorta le autorità a concedere a tutti i detenuti l'accesso alle visite dei familiari e all'assistenza legale, nonché cure mediche e un monitoraggio internazionale, applicando le regole minime standard per il trattamento dei detenuti (regole di Nelson Mandela); chiede che sia ripristinato l'accesso ai centri di detenzione per i meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>chiede un'indagine tempestiva sul decesso di Brooklyn Rivera, la restituzione dei suoi resti, il rilascio dei familiari scomparsi e l'accertamento delle responsabilità per quanto accaduto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>condanna la persecuzione nei confronti delle chiese cristiane, delle popolazioni indigene, della società civile, degli oppositori e dei loro familiari; chiede il ripristino di tutte le organizzazioni sciolte arbitrariamente e il rispetto della libertà di religione e di credo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>chiede sostegno per gli attori democratici e la società civile in Nicaragua e in esilio; invita l'UE a garantire che nessun fondo dell'UE o multilaterale rafforzi il regime e ad ampliare le sanzioni mirate nei confronti degli autori dei reati, tra cui Daniel Ortega e la sua cerchia ristretta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>sollecita il rispetto della sentenza della Corte interamericana dei diritti umani; sostiene l'accertamento delle responsabilità, anche attraverso la giurisdizione universale e il deferimento alla Corte penale internazionale; ricorda la propria posizione in merito all'estradizione di Alessio Casimirri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>invita il Consiglio e la Commissione ad attivare la clausola democratica e a sospendere l'applicazione dell'accordo di associazione nei confronti del Nicaragua fintanto che persiste la repressione; sottolinea che il Parlamento non dialogherà con i rappresentanti del regime in seno al comitato parlamentare di associazione di recente istituzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla VP/AR, nonché agli Stati membri, alle Nazioni Unite, all'Organizzazione degli Stati americani e alle autorità nicaraguensi.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>