<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0224</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Deterioramento della situazione dei prigionieri politici in Bielorussia, in particolare il caso di Aliaksandra Pulinovich</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0294, 0324, 0325, 0326, 0327 e 0328/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 giugno 2026 sul deterioramento della situazione dei prigionieri politici in Bielorussia, in particolare il caso di Aliaksandra Pulinovich (2026/2766(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Bielorussia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che a gennaio 2024 la sedicenne Aliaksandra Pulinovich è stata arrestata nell'ambito del caso "Usignoli neri" relativo ai graffiti in opposizione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, è stata collocata in una cella di punizione e le sono stati negati la difesa legale e il sostegno dei genitori; che è stata condannata a oltre 10 anni di reclusione in un procedimento a porte chiuse e successivamente inserita in un "elenco di terroristi";</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il caso Pulinovich mostra l'uso da parte delle autorità bielorusse delle norme antiterrorismo per criminalizzare i giovani per motivi politici;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che il regime di Lukashenko reprime sistematicamente gli oppositori politici, i difensori dei diritti umani, i giornalisti, i sindacalisti, gli studenti, le minoranze nazionali e i cittadini che esercitano le loro libertà fondamentali; che 853 prigionieri politici continuano a essere arbitrariamente detenuti in condizioni disumane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che i casi di Dzianis Ivashyn, Pavel Belavus, Ihar Alinevich, Volha Mayorava, Alena Lazarchyk, Aliaksandr Frantskevich, Viktar Snehur, Eduard Babaryka, Mikalai Autukhovich, Uladzimir Hundar, Iryna Melkher, membri delle famiglie Rezanovich e Karsakou, Stsiapan Latypau, Viachaslau Areshka e molti altri evidenziano un serio aggravamento della salute e devastanti conseguenze dovute ad inumane condizioni di detenzione, isolamento prolungato e negazione di cure mediche adeguate;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'articolo 411 del codice penale bielorusso è stato sistematicamente utilizzato contro i prigionieri politici per prolungarne arbitrariamente la detenzione sulla base di false violazioni disciplinari, creando un meccanismo di detenzione e coercizione a tempo indeterminato; che dal 2020 oltre 80 prigionieri politici sono stati condannati sulla base di tale disposizione, alcuni di loro ripetutamente; che l'articolo 411 è utilizzato per sottoporre i detenuti a ricatto, costringerli a chiedere la grazia al regime, partecipare ad attività di propaganda o cooperare con le autorità ed è diventato uno strumento di tortura psicologica e repressione politica;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>chiede il rilascio immediato e incondizionato di Pulinovich e di tutti i prigionieri politici, la loro piena riabilitazione e il pieno ripristino dei loro diritti; ribadisce la sua ferma solidarietà a tutti i prigionieri politici e alle loro famiglie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esorta le autorità a porre fine a tutte le forme di maltrattamento dei prigionieri politici, la detenzione in isolamento, la negazione dell'assistenza medica e dell'accesso agli avvocati e alla famiglia, nonché il lavoro forzato, e a indagare sui decessi avvenuti durante la detenzione e sulle accuse di tortura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>condanna fermamente l'azione penale di matrice politica nei confronti dei bielorussi, in particolare l'incarcerazione di minori come Pulinovich; denuncia l'uso improprio della legislazione contro il terrorismo e l'estremismo per criminalizzare l'espressione di opposizione alla guerra, il dissenso dei giovani e la solidarietà nei confronti dell'Ucraina e per reprimere il dissenso pacifico, anche formulando gravi accuse nei confronti dei giovani per intimidirli; chiede l'abolizione degli elenchi di terroristi e estremisti; esorta le autorità bielorusse a rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>condanna il sistematico uso improprio dell'articolo 411 del codice penale bielorusso come strumento di persecuzione politica e di estensione arbitraria delle pene; chiede la sua immediata abrogazione; chiede il rilascio e la piena riabilitazione giuridica di tutte le persone condannate sulla base di tale disposizione; esprime profonda preoccupazione per i circa 50 prigionieri politici che rimangono in carcere sulla base dell'articolo 411 e la cui vita e salute sono gravemente a rischio a causa della detenzione prolungata, dell'isolamento e di altre forme di trattamento disumano e degradante;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>riconosce gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti per garantire il rilascio dei prigionieri politici; sottolinea, tuttavia, che il rilascio di prigionieri è motivato dalla preoccupazione del regime per la sopravvivenza economica e non è accompagnato da trasformazioni o riforme politiche che giustifichino la normalizzazione delle relazioni; insiste sul fatto che il rilascio di tutti i prigionieri politici e la fine della repressione rimangono condizioni preliminari per il dialogo politico e la cooperazione economica; chiede che si ponga fine alla deportazione forzata dei prigionieri politici rilasciati e alla repressione dei loro familiari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>esorta l'UE, i suoi Stati membri e i partner internazionali a intensificare gli sforzi per garantire il rilascio di tutti i prigionieri politici, anche convocando gli ambasciatori del regime per determinare le condizioni e il luogo in cui si trovano i prigionieri, monitorando i casi dei prigionieri politici e concedendo visti umanitari, e a fornire riabilitazione e sostegno pratico e finanziario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita il Consiglio ad ampliare, rafforzare e applicare rigorosamente sanzioni mirate nei confronti di tutte le persone ed entità responsabili di procedimenti giudiziari di matrice politica, repressione e tortura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>invita l'UE e i suoi Stati membri a sostenere la documentazione dei crimini commessi dal regime di Lukashenko, anche a livello delle Nazioni Unite, e l'ulteriore assunzione di responsabilità attraverso meccanismi internazionali, tra cui il deferimento alla Corte penale internazionale da parte della Lituania, così come le indagini e i procedimenti nazionali basati sulla giurisdizione extraterritoriale e universale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla VP / AR, al Consiglio, alla Commissione, all'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e alle autorità di fatto della Bielorussia.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>