<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0225</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Continua repressione dello spazio civico e delle libertà fondamentali in Burkina Faso</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0318, 0320, 0321 e 0329/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 giugno 2026 sulla continua repressione dello spazio civico e delle libertà fondamentali in Burkina Faso (2026/2767(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, dal colpo di Stato militare del 2022, la situazione politica, dei diritti umani e della sicurezza e lo spazio civico e democratico in Burkina Faso si sono notevolmente deteriorati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il governo burkinabé ha intimidito, arruolato illegalmente, sottoposto a sparizioni forzate e detenuto arbitrariamente giornalisti, oppositori, membri della società civile e giudici; che le comunità Fulani sono state oggetto di pulizia etnica; che gli attacchi ai media hanno portato alla sospensione di canali televisivi, stazioni radiofoniche e giornali, tra cui, più di recente, TV5Monde;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che il governo burkinabé ha sciolto tutti i partiti politici e 118 organizzazioni della società civile, ha sospeso centinaia di associazioni, tra cui l'Unione generale degli studenti burkinabé, restringendo ulteriormente lo spazio civico, e ha imposto alle organizzazioni della società civile di chiudere i propri conti e di trasferirli presso una banca controllata dallo Stato; che la legge n. 011-2025/ALT sulla libertà di associazione impone requisiti restrittivi alle organizzazioni della società civile; che il nuovo codice delle persone e della famiglia qualifica come reato la "promozione" delle relazioni tra persone dello stesso sesso; che un progetto di legge ripristinerebbe la pena di morte per determinati reati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la situazione della sicurezza rimane disastrosa in un contesto di violenti attentati terroristici e che milioni di persone sono sfollate e dipendono dagli aiuti umanitari; che i partner europei hanno ampiamente sostenuto gli sforzi nella lotta al terrorismo nel Sahel, a costo di un pesante tributo in termini di vite umane;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente lo scioglimento e la sospensione delle organizzazioni della società civile; esorta le autorità burkinabé a revocare immediatamente tali misure e a sostenere la libertà di associazione, di riunione e di espressione, anche modificando la legge n. 011-2025/ALT e altre misure correlate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>chiede di porre immediatamente fine alle intimidazioni, alla coscrizione illegale, alle vessazioni, alla detenzione arbitraria e alla sparizione forzata di attori della società civile, giornalisti, difensori dei diritti umani, operatori umanitari e oppositori politici; chiede indagini indipendenti su tutte le accuse di reati e violazioni dei diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>invita le autorità burkinabé a difendere la libertà di stampa, a revocare le restrizioni ai media e a consentire ai giornalisti di lavorare liberamente e in sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esorta le autorità burkinabé a ripristinare il diritto di organizzazione delle associazioni studentesche e dei partiti politici e a presentare una tabella di marcia credibile verso elezioni libere e trasparenti e una governance civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita le autorità burkinabé ad astenersi dal ripristinare la pena di morte, a revocare la loro decisione di ritirarsi dalla Corte penale internazionale e a depenalizzare gli sforzi della società civile volti a difendere i diritti umani, l'uguaglianza e la non discriminazione per qualsiasi motivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>ribadisce che gli sforzi antiterrorismo devono essere condotti nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e in materia di diritti umani; osserva che l'espulsione delle forze europee, lo smantellamento dei partenariati in materia di sicurezza e il perseguimento di un partenariato con la Russia non hanno prodotto alcun guadagno in termini di sicurezza; esprime preoccupazione per la crescente influenza della Russia negli affari politici e di sicurezza, che contribuisce alle violazioni dei diritti umani e alla deriva autoritaria; invita l'UE a coordinarsi con i partner africani per affrontare le sfide in materia di sicurezza e governance e rafforzare il sostegno alla società civile e agli attori umanitari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP / AR, agli Stati membri, alle autorità burkinabé, all'Unione africana e alle Nazioni Unite.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>