<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0246</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Raccomandazione concernente la situazione geopolitica in evoluzione in Asia orientale e la necessità di una maggiore cooperazione con partner che condividono gli stessi principi nella regione</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0189/2026 - Relatore: Adam Bielan)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RECOM><TI><STRING BOLD="on">Raccomandazione del Parlamento europeo del 7 luglio 2026 al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente la situazione geopolitica in evoluzione in Asia orientale e la necessità di una maggiore cooperazione con partner che condividono gli stessi principi nella regione (2025/2169(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il titolo V del trattato sull'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 16 settembre 2021, dal titolo "La strategia dell'UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica" (JOIN(2021)0024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la bussola strategica per la sicurezza e la difesa approvata dal Consiglio il 21 marzo 2022, che sottolinea il ruolo dei partenariati per la sicurezza e la resilienza dell'Unione, anche nella regione indo-pacifica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 1º dicembre 2021, dal titolo "Il Global Gateway" (JOIN(2021)0030),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 20 giugno 2023, sulla "Strategia europea per la sicurezza economica",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 12 novembre 2025, dal titolo "Scudo europeo per la democrazia a puntello di democrazie solide e resilienti" (JOIN(2025)0791),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 16 dicembre 2020, dal titolo "La strategia dell'UE in materia di cibersicurezza per il decennio digitale" (JOIN(2020)0018),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il partenariato in materia di sicurezza e difesa fra l'Unione europea e il Giappone del 1º novembre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il partenariato in materia di sicurezza e difesa fra l'Unione europea e la Repubblica di Corea del 4 novembre 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Giappone, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 216 del 24.8.2018, pag. 4, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2018/1197/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 20 del 23.1.2013, pag. 2.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di partenariato economico UE-Giappone<FOOTNOTE><FIELD> GU L 330 del 27.12.2018, pag. 3, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2018/1907/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall'altra<FOOTNOTE><FIELD> GU L 127 del 14.5.2011, pag. 6, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2011/265/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta adottata in occasione del 30º vertice UE-Giappone tenutosi il 23 luglio 2025 a Tokyo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il 42º incontro interparlamentare UE-Giappone tenutosi il 28 e 29 maggio 2025 a Tokyo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il terzo dialogo strategico UE-Giappone tenutosi il 26 marzo 2026 a Vaux-de-Cernay,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il nono dialogo sulle politiche digitali UE-Giappone tenutosi il 25 marzo 2026 a Tokyo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la lettera d'intenti firmata il 13 marzo 2025 dall'UE e dal Giappone sul rafforzamento della cooperazione in materia di scienza e tecnologia quantistica per approfondire la ricerca congiunta, gli scambi e lo sviluppo degli ecosistemi,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'impegno a rafforzare la cooperazione per quanto riguarda le materie prime critiche assunto dall'UE, dal Giappone e dagli Stati Uniti in occasione della riunione ministeriale sui minerali critici del 4 febbraio 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista l'alleanza verde UE-Giappone del 27 maggio 2021,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta adottata in occasione dell'11º vertice UE-Repubblica di Corea tenutosi il 10 giugno 2026 a Bruxelles,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il 23º incontro interparlamentare UE-Repubblica di Corea tenutosi il 18 novembre 2025 a Bruxelles,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il secondo dialogo strategico UE-Repubblica di Corea tenutosi il 22 gennaio 2026 a Bruxelles,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il partenariato verde UE-Repubblica di Corea del 22 maggio 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il 4º forum ministeriale UE‑regione indo‑pacifica tenutosi a Bruxelles il 20 e 21 novembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione rilasciata a seguito della recente visita di una delegazione della commissione per gli affari esteri nella Repubblica di Corea e in Giappone dal 31 marzo al 2 aprile 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 7 giugno 2022 sull'UE e le sfide in materia di sicurezza nella regione indo-pacifica<FOOTNOTE><FIELD> GU C 493 del 27.12.2022, pag. 32.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 13 dicembre 2023 sulle relazioni UE-Giappone<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/4167, 2.8.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4167/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 21 gennaio 2026 sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune – relazione annuale 2025<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P10_TA(2026)0012.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 28 novembre 2024 sul rafforzamento del fermo sostegno dell'UE all'Ucraina contro la guerra di aggressione della Russia e la crescente cooperazione militare tra Corea del Nord e Russia<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/1809, 4.4.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/1809/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 24 ottobre 2024 sull'interpretazione errata della risoluzione 2758 delle Nazioni Unite da parte della Repubblica popolare cinese e le sue continue provocazioni militari intorno a Taiwan<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2025/487, 29.1.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/487/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 13 dicembre 2023 sulle relazioni commerciali e di investimento UE-Taiwan<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/4174, 2.8.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4174/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue posizioni e raccomandazioni sulla cooperazione indo-pacifica, compresi gli inviti a collaborare con partner che condividono gli stessi principi per difendere la libertà di navigazione e la stabilità nello stretto di Taiwan, nel Mar cinese orientale e nel Mar cinese meridionale,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 121 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0189/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che i cambiamenti geopolitici in corso e la crescente importanza strategica della regione indo-pacifica stanno rimodellando l'ordine globale; che l'Asia orientale e l'intera regione indo-pacifica sono fondamentali per la prosperità e la sicurezza globali, la sicurezza energetica e la resilienza democratica, in quanto ospitano corridoi marittimi vitali, ecosistemi tecnologici avanzati, importanti rotte commerciali, oltre la metà della popolazione mondiale e catene di approvvigionamento critiche essenziali per la competitività economica e la resilienza industriale a lungo termine dell'UE in settori strategici, nonché per la sua l'influenza geopolitica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la sicurezza economica, comprese le catene di approvvigionamento resilienti e diversificate per le materie prime critiche, i semiconduttori e le tecnologie pulite, è parte integrante della politica commerciale, estera e di sicurezza; che la riduzione delle dipendenze strategiche e il fatto di rendere le catene di approvvigionamento più resilienti e diversificate nei settori critici sono essenziali per la sicurezza economica e la competitività dell'UE, in linea con la sua strategia in materia di riduzione dei rischi, evitando nel contempo un inutile disaccoppiamento economico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che negli ultimi anni il panorama geopolitico dell'Asia orientale è diventato sempre più volatile e che le dinamiche di potere regionali sono sempre più plasmate da rivalità sistemiche, controversie marittime, potenziamento militare e crescente influenza di modelli di governo autoritari che ricorrono alla coercizione economica, tra cui l'accesso discriminatorio al mercato, alle minacce ibride, comprese la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, e allo spionaggio commerciale e politico che mettono in discussione la pace, la stabilità e l'ordine internazionale basato su regole e richiedono risposte coordinate con i partner che condividono valori democratici e standard normativi elevati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la sicurezza del Giappone, della Corea del Sud e di Taiwan continua a dipendere in larga misura dagli Stati Uniti; che tali partner sono sempre più colpiti dall'imprevedibilità e dalla coercizione economica da parte degli Stati Uniti, che talvolta si estendono anche ai loro alleati più stretti; che tali partner democratici devono pertanto rafforzare e diversificare i loro partenariati con altri attori, in particolare l'UE, al fine di rafforzare la resilienza e gli interessi condivisi in materia di sicurezza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la strategia dell'UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica si basa sulla convinzione che la sicurezza e la prosperità dell'UE e della regione indo-pacifica siano indissolubilmente legate; che la strategia sottolinea l'importanza di rafforzare l'impegno dell'UE nella regione attraverso un dialogo politico più approfondito, una cooperazione economica rafforzata e partenariati ampliati in materia di sicurezza; che il disgregarsi dell'ordine basato su regole e delle alleanze tradizionali, nonché l'emergere di attori aggressivi spinti da ambizioni imperialistiche, giustificano legami più forti tra l'UE e i partner della regione che condividono gli stessi principi, al fine di aumentare la sicurezza e la prosperità reciproche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che le libertà di navigazione e di sorvolo sono principi fondamentali del diritto internazionale, sanciti in particolare dall'UNCLOS, e rivestono un'importanza fondamentale per la sicurezza economica dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che le sfide sempre più complesse in materia di sicurezza hanno un profondo impatto sulla stabilità e sulla prosperità dell'Europa e della regione indo-pacifica, e che la stabilità delle due regioni è più che mai interconnessa; che entrambe sono direttamente colpite dall'invasione illegale su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia e dal sostegno di paesi terzi, come la Cina e la Corea del Nord, che rendono possibile l'aggressione russa; che una solida cooperazione tra l'UE e il Giappone e tra l'UE e la Repubblica di Corea nel settore dell'industria e della difesa è indispensabile; che il Giappone e la Repubblica di Corea si distinguono per la loro cospicua assistenza finanziaria e umanitaria all'Ucraina; che dal 2022 il Giappone ha fornito e si è impegnato a stanziare all'Ucraina 20 miliardi di USD in assistenza finanziaria e militare; che l'instabilità in Medio Oriente ha ripercussioni significative per l'Europa e l'Asia orientale per quanto concerne la sicurezza energetica e le perturbazioni delle catene di approvvigionamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che nella "bussola strategica per la sicurezza e la difesa" si afferma che alcuni attori, come la Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC), continuano a mettere in pericolo la pace e la sicurezza a livello regionale e internazionale; che i programmi nucleari e missilistici della RPDC costituiscono gravi minacce per l'ordine internazionale basato su regole, così come lo sono i possibili trasferimenti a tale paese di tecnologia nucleare o missilistica balistica e di aeromobili senza equipaggio (UAV) dalla Russia in cambio di armi e personale militare; che la RPDC ha ripetutamente violato le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite attraverso continui lanci missilistici, compresi i test condotti al di sopra del Giappone;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che la crescente importanza dello spazio digitale per il funzionamento delle nostre società e delle nostre economie ha aumentato il numero e la portata degli attacchi informatici; che nella comunicazione congiunta sulla strategia dell'UE in materia di cibersicurezza per il decennio digitale si afferma che la lotta a tali minacce e vulnerabilità richiede la cooperazione con partner aderenti allo Stato di diritto, alle libertà fondamentali, alla democrazia e ai diritti umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che il modo migliore per tutelare gli interessi dell'UE e la sicurezza globale è approfondire la cooperazione pratica con partner che condividono gli stessi principi nella regione, in particolare il Giappone, la Repubblica di Corea e Taiwan, perseguendo nel contempo un impegno basato su principi e costruttivo con tutti gli attori regionali, nonché coinvolgere l'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) quale attore centrale in termini di coordinamento; che tali partenariati dovrebbero contribuire a rafforzare l'autonomia strategica dell'UE rinsaldando una base industriale e tecnologica di difesa europea solida, senza lasciare che l'UE dipenda eccessivamente da potenze esterne; che l'UE dovrebbe evitare dinamiche di scontro basate sui blocchi e promuovere invece il multilateralismo cooperativo e il dialogo basati sul diritto internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che il partenariato strategico tra l'UE e il Giappone funge da modello per un'efficace cooperazione bilaterale che rafforza la definizione delle politiche nei consessi multilaterali; che l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato strategico UE-Giappone il 1º gennaio 2025 consente una collaborazione più approfondita, anche in settori quali la sicurezza e la difesa, le minacce ibride, la sicurezza marittima, la cibersicurezza, lo spazio e la non proliferazione, unitamente a sforzi congiunti tangibili nell'ambito dell'alleanza per la competitività, dell'alleanza verde, del partenariato digitale e del dialogo sull'energia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che il Giappone è il partner strategico più stretto dell'UE nella regione indo-pacifica; che le sfide globali e, in particolare, le crescenti tensioni nella regione indo-pacifica richiedono un partenariato sempre più stretto tra l'UE e il Giappone; che una regione indo-pacifica libera e aperta rappresenta un interesse fondamentale che sia il Giappone sia l'UE perseguono, in particolare promuovendo un ordine internazionale basato su regole in cui tutti i paesi aderiscano al diritto internazionale e al principio della risoluzione pacifica dei conflitti; che il Giappone è un attore importante in diversi consessi nella regione indo-pacifica, come ad esempio il vertice dell'Asia orientale; che l'UE e il Giappone perseguono approcci comuni a livello bilaterale e in consessi multilaterali quali il G7, il G20, le Nazioni Unite, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), nonché un allineamento come donatori che condividono gli stessi principi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>che l'accordo di partenariato economico UE-Giappone è entrato in vigore nel 2019 ed è stato modificato per includere disposizioni sulla libera circolazione dei dati nel 2024; che il Giappone è il settimo partner commerciale dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che nel maggio 2026 il quarto consiglio di partenariato digitale UE-Giappone ha ampliato la cooperazione in materia di intelligenza artificiale (IA), 5G/6G, semiconduttori, cibersicurezza e governance dei dati e ha accolto favorevolmente i progressi compiuti in relazione al progetto di ricerca comune "6G MIRAI-HARMONY";</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che il dialogo UE-Giappone sull'energia del 2025 ha sottolineato il lavoro congiunto sulle catene di approvvigionamento di energia pulita, la sicurezza del GNL e la cooperazione in materia di idrogeno per sostenere la neutralità climatica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che il partenariato strategico tra l'UE e la Repubblica di Corea, un alleato fondamentale della regione indo-pacifica, include il dialogo politico, il commercio e la cooperazione in materia di sicurezza; che l'accordo di libero scambio UE-Repubblica di Corea ha contribuito a una crescita sostanziale degli scambi bilaterali sin dalla sua entrata in vigore; che l'accordo quadro UE-Repubblica di Corea rafforza i legami politici, economici e istituzionali, compresa la sicurezza; che l'accordo quadro di partecipazione rafforza le relazioni politiche e di sicurezza UE-Repubblica di Corea e sottolinea i valori e gli interessi condivisi; che, in occasione del vertice UE-Repubblica di Corea del 2023, i leader hanno concordato di istituire un partenariato in materia di sicurezza e un dialogo strategico a livello dei ministri degli Affari esteri al fine di rafforzare la cooperazione per quanto riguarda la pace e sicurezza globali; che il partenariato UE-Repubblica di Corea in materia di sicurezza e difesa fornisce un quadro strutturato per il coinvolgimento in tutti i settori della sicurezza; che l'accordo sul commercio digitale UE-Repubblica di Corea stabilisce norme reciprocamente vantaggiose per quanto concerne i dati e le tecnologie digitali; che la Repubblica di Corea svolge un ruolo centrale nella stabilità regionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che l'accordo di libero scambio UE-Repubblica di Corea è il primo di una nuova generazione di accordi commerciali dell'UE; che rimane importante attuare pienamente il capitolo relativo al commercio e allo sviluppo sostenibile dell'accordo di libero scambio UE-Repubblica di Corea, compresi i continui progressi in materia di diritti dei lavoratori e la ratifica della convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) del 1957 sull'abolizione del lavoro forzato (n. 105); che la Repubblica di Corea è l'ottavo partner commerciale dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che l'UE ha già stretto partenariati strategici con il Giappone e la Repubblica di Corea in quanto partner che condividono gli stessi principi nella regione; che il Giappone e la Repubblica di Corea stanno indirizzando ingenti risorse verso l'accelerazione della loro transizione energetica, anche alla luce della loro ratifica dell'accordo di Parigi del 2015 e dei loro ingenti investimenti nell'energia solare ed eolica offshore; che l'UE mira a proseguire i suoi partenariati strategici e a rafforzare la sua cooperazione con il Giappone e la Repubblica di Corea nel settore delle energie rinnovabili per raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che la Repubblica di Corea e il Giappone sono attori tecnologici di primo piano, il cui sviluppo dell'IA, anche nel settore della difesa, sta plasmando le risposte alle minacce informatiche e militari, in particolare alla luce delle costanti minacce poste dalla RPDC;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che l'Australia, il Giappone e la Repubblica di Corea stanno approfondendo la cooperazione trilaterale per rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione indo-pacifica, anche attraverso esercitazioni militari congiunte e una più stretta cooperazione in materia di tecnologia di difesa e resilienza della catena di approvvigionamento; che tale crescente coordinamento trilaterale si basa sullo slancio generato dal partenariato strategico globale dell'Australia con la Repubblica di Corea e dal suo partenariato strategico speciale con il Giappone;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che il 1° gennaio 2025 la Repubblica di Corea è diventata il primo paese asiatico ad aderire al programma Orizzonte Europa, cui ha fatto seguito il completamento dei negoziati con il Giappone il 22 dicembre 2025; che l'adesione di entrambi i paesi al programma dimostra il loro forte impegno a favore della cooperazione in materia di ricerca e innovazione con l'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che Taiwan è un partner democratico affidabile fondamentale per l'UE nella regione dell'Asia orientale; che l'UE e Taiwan condividono valori comuni, come la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani, ed entrambe sono impegnate a sostenere il multilateralismo e l'ordine internazionale fondato su regole; che il Libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030 (JOIN(2025)0120) esprime preoccupazione per la pressione che la Cina esercita su Taiwan attraverso misure politiche, economiche, militari, informatiche e cognitive sempre più intense; che la pace e la stabilità nello stretto di Taiwan e nel Mar cinese meridionale rivestono un interesse strategico per l'UE e sono essenziali per la sicurezza e la prosperità globali, anche per i flussi commerciali internazionali, la certezza degli investimenti e il funzionamento delle catene di approvvigionamento globali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>considerando che Taiwan è il 13º partner commerciale dell'UE ed è un partner economico fondamentale, classificandosi tra i più importanti partner commerciali e di investimento dell'UE in Asia, e svolge un ruolo centrale nelle catene globali del valore, in particolare per quanto riguarda la produzione di semiconduttori, la salute pubblica, la resilienza democratica e la risposta alle calamità;</P></CONS><CONS><P><NO.P>X.</NO.P>considerando che Taiwan si trova in una posizione strategica in termini di scambi commerciali; che lo stretto di Taiwan è la rotta principale per le navi provenienti dalla Cina, dal Giappone, dalla Repubblica di Corea e da Taiwan verso l'Europa; che Taiwan domina i mercati di produzione dei semiconduttori, dato che circa il 50 % della produzione mondiale di semiconduttori proviene dai produttori taiwanesi; che la strategia indo-pacifica dell'UE sostiene una maggiore cooperazione con Taiwan nell'ambito degli scambi e degli investimenti e promuove la stabilizzazione delle tensioni nel Mar cinese meridionale e nello stretto di Taiwan;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Y.</NO.P>considerando che la cooperazione tra l'UE, il Giappone, la Repubblica di Corea e Taiwan contribuisce a promuovere la stabilità, l'apertura dei mercati e l'ordine internazionale fondato su regole; che tali partner condividono interessi comuni nell'affrontare le sfide globali, tra cui la sicurezza economica e lo sviluppo tecnologico; che un maggiore coordinamento tra l'UE, il Giappone e la Repubblica di Corea può contribuire a una maggiore coerenza delle politiche nell'affrontare le sfide regionali e globali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Z.</NO.P>considerando che la cooperazione trilaterale tra l'UE, il Giappone, la Repubblica di Corea e Taiwan può sostenere lo sviluppo di norme e standard internazionali, in particolare nei settori della governance digitale e delle catene di approvvigionamento; che l'UE, il Giappone e la Repubblica di Corea sono partner che condividono gli stessi principi e hanno in comune gli stessi obiettivi; che il loro partenariato strategico nell'IA è un meccanismo per promuovere gli scambi nel commercio digitale e affrontare i cambiamenti nel contesto globale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AA.</NO.P>considerando che l'alleanza verde UE-Giappone e il partenariato verde UE-Repubblica di Corea forniscono quadri concreti per la cooperazione in materia di azione per il clima, energia pulita, decarbonizzazione industriale, economia circolare e altri elementi della transizione verde; che una cooperazione strutturata più approfondita con Taiwan in materia di tecnologie pulite e resilienza della catena di approvvigionamento è anche nell'interesse dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AB.</NO.P>considerando che la pace e la stabilità nello stretto di Taiwan e nel Mar cinese meridionale rivestono un'importanza strategica per la sicurezza regionale e globale; che alcuni Stati membri dell'UE hanno una presenza navale nella regione indo-pacifica e che l'UE nel suo complesso ha un interesse diretto a preservare lo status quo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AC.</NO.P>considerando che nel novembre 2025 l'UE e le Filippine hanno istituito un dialogo in materia di sicurezza e difesa per affrontare la crescente complessità delle minacce alla sicurezza e per promuovere gli scambi e la cooperazione in ambiti come la sicurezza marittima, la stabilità regionale e la connettività; che nel gennaio 2026 l'UE e il Vietnam hanno migliorato le loro relazioni trasformandole in un partenariato strategico globale per approfondire la cooperazione in un'ampia gamma di settori, tra cui la sicurezza marittima, la resilienza delle catene di approvvigionamento e il rafforzamento della connettività tra l'Europa e il Sud-Est asiatico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AD.</NO.P>considerando che la situazione dei diritti umani nella RPDC continua a essere caratterizzata da violazioni sistematiche, diffuse e gravi, tra cui restrizioni alla libertà di espressione, alla circolazione e all'accesso alle informazioni, la presenza di campi di prigionia politica e di casi documentati di lavoro forzato e tortura, nonché l'assenza di norme giuridiche minime nel quadro della procedura penale; che tali violazioni sono state costantemente segnalate dalle istituzioni internazionali e richiedono un'attenzione e un'azione costanti da parte della comunità internazionale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AE.</NO.P>considerando che la presenza dell'UE nella regione dell'Asia orientale e la sua cooperazione con tale regione rivestono la massima importanza per promuovere la pace e la stabilità nella regione, salvaguardare la sicurezza economica e per rafforzare l'ordine internazionale basato su regole, dato che le sfide in materia di sicurezza nella regione hanno implicazioni dirette per la pace globale e gli interessi dell'UE; che i partner nell'Asia orientale, tra cui il Giappone, la Repubblica di Corea, Taiwan e i membri dell'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), mantengono relazioni complesse e multidimensionali con la Cina, caratterizzate da una significativa interdipendenza economica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AF.</NO.P>considerando che i paesi e i territori d'oltremare (PTOM) sono gli unici territori europei nell'Oceano Pacifico e nella regione indo-pacifica; che essi rappresentano punti focali di interesse strategico unici per la presenza, l'influenza e la cooperazione dell'UE nelle regioni interessate, non da ultimo nei settori della difesa, del commercio, della tecnologia digitale, dello spazio e della cooperazione culturale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AG.</NO.P>considerando che l'UE è la principale fonte di investimenti esteri diretti in Giappone, Repubblica di Corea e Taiwan;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AH.</NO.P>considerando che l'accordo globale e progressivo di partenariato transpacifico (CPTPP) si è rivelato un importante quadro commerciale basato su regole nella regione indo-pacifica; che il Giappone è membro del CPTPP, mentre la Repubblica di Corea e Taiwan hanno presentato domanda di adesione; che nel novembre 2025 l'UE ha avviato un dialogo sul commercio e gli investimenti con i paesi del CPTPP;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P><LIST LEVEL="1" TYPE="LC"><INT.LI LEVEL="0">raccomanda al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza:</INT.LI><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>a)</SYMBOL>di intensificare l'orientamento strategico, la presenza e la visibilità dell'UE in Asia orientale, nonché il dialogo e la cooperazione con l'Asia orientale, anche attraverso l'impegno diplomatico, la cooperazione in materia di sicurezza, i contatti interpersonali e i partenariati economici, al fine di evitare dinamiche di confronto basate sui blocchi e contribuire alla pace, alla stabilità regionale, alla sicurezza, alla prosperità e allo sviluppo sostenibile, sulla base della promozione della democrazia, del multilateralismo, dello Stato di diritto, dei diritti umani, di un sistema commerciale basato su regole, dell'integrità territoriale e del diritto internazionale; di cooperare, in tale contesto, con il Giappone al suo concetto aggiornato di una regione indo-pacifica libera e aperta; di rafforzare la cooperazione, il coordinamento e il dialogo con i partner dell'Asia orientale che condividono gli stessi principi, sfruttando appieno le loro conoscenze ed esperienze regionali al fine di garantire un approccio più efficace, coerente e sensibile al contesto in materia di pace, sicurezza e stabilità nell'Asia orientale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>b)</SYMBOL>di rafforzare la previsione strategica e la pianificazione di emergenza tra l'UE e i suoi partner dell'Asia orientale al fine di sviluppare una valutazione condivisa dei rischi per la sicurezza regionale e coordinare le misure di deterrenza al fine di salvaguardare e contribuire alla pace e alla stabilità nella regione e scoraggiare in modo proattivo i tentativi unilaterali di modificare lo status quo regionale con la forza o la coercizione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>c)</SYMBOL>di accogliere con favore i significativi progressi diplomatici compiuti dal governo del Giappone e dalla Repubblica di Corea nella creazione di un partenariato resiliente e lungimirante, dato che tale cooperazione rafforzata tra il Giappone e la Repubblica di Corea è fondamentale per mantenere un ordine internazionale fondato su regole e per garantire la stabilità in tutta la regione indo-pacifica;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>d)</SYMBOL>di rafforzare l'autonomia strategica e la sicurezza economica dell'UE attraverso la diversificazione degli scambi commerciali e degli investimenti, catene di approvvigionamento sicure e prevedibili, mercati e flussi commerciali aperti e una più stretta cooperazione con partner che condividono gli stessi principi nell'Asia orientale, garantendo nel contempo vantaggi reciproci e la creazione di valore a livello locale, nonché mantenendo l'impegno dell'UE a favore di un commercio equo e sostenibile;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>e)</SYMBOL>di approfondire la cooperazione con i partner che condividono gli stessi principi nella regione, in particolare il Giappone, la Repubblica di Corea e Taiwan, nonché con i paesi dell'ASEAN, per affrontare le sfide comuni in ambiti come la coercizione economica, le misure arbitrarie in materia di controllo sulle esportazioni, tra cui le restrizioni alle esportazioni di beni a duplice uso verso il Giappone, le politiche e le pratiche non di mercato, la resilienza democratica, la transizione ecologica, la cibersicurezza, le minacce ibride, tra cui la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, la protezione delle infrastrutture critiche, inclusi i cavi sottomarini e i nodi portuali e logistici, la sicurezza marittima e spaziale, la non proliferazione e le tecnologie di difesa emergenti, tra cui la tecnologia avanzata dei droni, rafforzando nel contempo le sinergie con i principali partner e le organizzazioni regionali nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite; di esaminare e attuare iniziative congiunte per rafforzare le rispettive autonomie strategiche delle parti e ridurre la dipendenza dalla Cina; di sottolineare l'importanza delle solide istituzioni e delle democrazie dinamiche del Giappone, della Repubblica di Corea e di Taiwan nel più ampio contesto regionale, che rappresentano un contrappeso fondamentale nella regione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>f)</SYMBOL>di mantenere, in coordinamento con i partner che condividono gli stessi principi, canali aperti di dialogo e impegno di principio con altri attori globali nell'Asia orientale, al fine di affrontare le sfide globali condivise;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>g)</SYMBOL>di riaffermare l'importanza di sostenere il diritto internazionale per promuovere la pace e la prosperità nella regione indo-pacifica libera e aperta; di promuovere attivamente il rispetto e l'applicazione universale dell'UNCLOS in quanto quadro giuridico universale che disciplina le attività marittime, compresa la sentenza arbitrale del 2016 sul Mar cinese meridionale, e opporsi ad azioni unilaterali o rivendicazioni non conformi al diritto internazionale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>h)</SYMBOL>di facilitare una cooperazione militare-industriale strutturata con i partner che condividono gli stessi principi e istituire rispettivi partenariati in materia di sicurezza incentrati sull'interoperabilità, lo sviluppo e l'approvvigionamento congiunti di tecnologie di difesa, la sicurezza delle catene di approvvigionamento e una R&amp;S condivisa in materia di aviazione e di droni, anche con riferimento al contributo dei sistemi basati sull'IA;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>i)</SYMBOL>di continuare a dialogare pragmaticamente con la Cina sulle sfide globali, rafforzando nel contempo il coordinamento con i partner che condividono gli stessi principi sulle questioni di sicurezza, alla luce del ruolo sempre più critico della Cina nella pace e nella stabilità globali, in particolare nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e dell'instabilità in corso in Medio Oriente;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>j)</SYMBOL>di intensificare la cooperazione in materia di catene di approvvigionamento sicure, sostenibili e diversificate per i semiconduttori, le batterie e le materie prime critiche, anche attraverso la tracciabilità, il riciclaggio, la circolarità e norme rigorose in materia di ambiente e lavoro, e in coordinamento con i partner che condividono gli stessi principi nelle pertinenti iniziative multilaterali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>k)</SYMBOL>di promuovere l'accordo di partenariato strategico UE-Giappone e il partenariato in materia di sicurezza e difesa tra le parti; di incoraggiare una più stretta collaborazione sulle questioni legate all'industria della difesa, tra cui il coinvolgimento reciproco nelle iniziative di difesa, i progressi in merito a un accordo sulla sicurezza delle informazioni e l'ulteriore sviluppo del dialogo UE-Giappone sull'industria della difesa al fine di rafforzare la resilienza, l'interoperabilità e l'innovazione della catena di approvvigionamento; di intensificare le attività congiunte concrete nell'ambito dell'alleanza per la competitività, dell'alleanza verde e del partenariato digitale e dei dialoghi sull'energia e di continuare ad ampliare il dialogo economico ad alto livello UE-Giappone e rafforzare la cooperazione economica strategica tra le parti; di accelerare l'attuazione dell'alleanza per la competitività UE-Giappone;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>l)</SYMBOL>di sottolineare che il partenariato UE-Giappone si fonda sull'eccezionale vicinanza dei partner ed è basato su valori condivisi, la democrazia, il libero scambio e interessi reciprocamente compatibili; di sottolineare l'importanza di approfondire e ampliare ulteriormente tale partenariato sia a livello bilaterale che in contesti multilaterali; di sottolineare che l'UE e il Giappone rappresentano complessivamente quasi il 25 % del prodotto interno lordo (PIL) mondiale e che tale partenariato può – e dovrebbe – svolgere un ruolo importante nel definire un ordine internazionale pacifico, basato su regole, inclusivo, giusto, sostenibile e prospero; di accogliere con favore l'assistenza fornita dal Giappone all'Ucraina in ambito finanziario, tecnico, umanitario e di sicurezza sin dall'inizio dell'invasione su vasta scala da parte della Russia nel 2022;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>m)</SYMBOL>di progredire nell'attuazione del partenariato UE-Repubblica di Corea in materia di sicurezza e difesa, promuovendo la cooperazione pratica per quanto riguarda la sicurezza marittima, la non proliferazione, la cibersicurezza, la lotta al terrorismo e la gestione delle crisi, basandosi sulle operazioni congiunte esistenti e valutando una maggiore collaborazione nell'ambito dello strumento delle presenze marittime coordinate dell'UE; di avviare un dialogo congiunto UE-Repubblica di Corea sull'industria della difesa e di rafforzare il coordinamento nell'ambito dei consessi multilaterali al fine di mantenere la pace, scoraggiare le provocazioni e promuovere la denuclearizzazione; di sviluppare ulteriormente la cooperazione efficace e reciprocamente vantaggiosa in materia di prodotti della difesa tra la Repubblica di Corea e diversi Stati membri dell'UE; di intensificare la cooperazione tra l'UE e la Repubblica di Corea per rafforzare il sostegno militare e finanziario all'Ucraina;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>n)</SYMBOL>di accogliere con favore la cooperazione tra la Repubblica di Corea e l'UE in relazione alle preoccupazioni condivise in materia di sicurezza economica; di sottolineare che la Repubblica di Corea rimane un partner fondamentale in qualsiasi sforzo di riduzione dei rischi e di friendshoring (ossia la produzione o l'approvvigionamento in paesi alleati), in particolare nell'ambito commerciale; di esortare il comitato specializzato per le questioni commerciali ed economiche emergenti, istituito di recente nell'ambito dell'accordo di libero scambio UE-Repubblica di Corea, ad accelerare la cooperazione, in particolare su temi aventi rilevanza per la sicurezza economica, quali le catene di approvvigionamento critiche e la sovraccapacità;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>o)</SYMBOL>di portare avanti gli sforzi congiunti con i partner che condividono gli stessi principi in Asia orientale per affrontare il crescente coinvolgimento della Russia con la RPDC, compreso il suo sostegno al rafforzamento delle capacità nucleari e balistiche della RPDC e la riluttanza della Cina a prevenirlo, nonché affrontare il legame tra i programmi nucleari della RPDC e dell'Iran, sottolineando che tale coinvolgimento aggrava il contesto geopolitico teso nella penisola coreana; di portare avanti la cooperazione con la Repubblica di Corea per contrastare le campagne di disinformazione nei processi elettorali e proteggere le infrastrutture elettorali dagli attacchi informatici;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>p)</SYMBOL>di elogiare gli sforzi compiuti dalla Repubblica di Corea volti a riprendere il dialogo con la RPDC attraverso misure proattive di allentamento delle tensioni e di rafforzamento della fiducia; di invitare la RPDC a cessare immediatamente tutte le sue azioni e provocazioni militari e il suo sviluppo di capacità nucleari e missili balistici; di condannare fermamente e di far fronte in modo efficace alle attività informatiche malevole della RPDC, compresi il furto di criptovalute e altre forme di criminalità informatica; di esortare la RPDC a consentire l'accesso alle organizzazioni umanitarie, a rispettare i diritti umani e, in particolare, a risolvere immediatamente la questione dei rapimenti; di esortare la Russia e la RPDC a rispettare pienamente la Carta delle Nazioni Unite e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, anche per quanto riguarda la completa denuclearizzazione della RPDC; di condannare il contributo della RPDC all'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, compreso il suo coinvolgimento attraverso l'invio di personale e attrezzature militari; di elaborare la politica dell'UE sulla Corea del Nord tenendo debitamente conto delle competenze, delle esigenze in materia di sicurezza e delle legittime preoccupazioni dei partner della regione che condividono gli stessi principi, in particolare quelli che si trovano nelle immediate vicinanze geografiche della RPDC, ovvero la Repubblica di Corea e il Giappone;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>q)</SYMBOL>di istituire un quadro di cooperazione UE-Taiwan strutturato e globale, sulla base dei meccanismi esistenti quali il dialogo sul commercio e gli investimenti, con una forte componente economica e commerciale, incentrato sulle tecnologie critiche quali i semiconduttori e l'intelligenza artificiale, sulla resilienza della catena di approvvigionamento, sulla cibersicurezza, sulle contromisure in materia di disinformazione, sulla sicurezza marittima, sulla salute pubblica, sulla protezione civile e sulla connettività sicura, nonché sulla resilienza democratica, sociale ed energetica e sulla preparazione alle catastrofi; di continuare a sostenere la partecipazione significativa di Taiwan ai pertinenti organismi internazionali e consessi tecnici, quali l'OMS, l'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici; di intensificare gli scambi regolari tra l'UE e le sue controparti taiwanesi sulle questioni di sicurezza pertinenti, la sicurezza economica, l'agilità delle catene di approvvigionamento, l'integrità democratica e delle elezioni, la protezione delle infrastrutture critiche e la cooperazione in materia di tecnologie pulite; di esortare le autorità cinesi a coordinarsi da vicino con altri attori regionali, tra cui Taiwan, di fronte alle principali sfide sanitarie globali; di sottolineare che qualsiasi tentativo da parte di regimi autoritari di influenzare le relazioni UE-Taiwan non è accettabile;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>r)</SYMBOL>di sottolineare che Taiwan è un partner democratico fondamentale dell'UE nella regione indo-pacifica; di approfondire ulteriormente il dialogo UE-Taiwan sul commercio e gli investimenti al fine di affrontare gli ostacoli all'accesso al mercato e rafforzare la certezza del diritto per gli investitori dell'UE; di valutare l'avvio di negoziati su un accordo bilaterale UE-Taiwan in materia di investimenti o su altri quadri connessi al commercio; di riconoscere l'importanza di Taiwan nel garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento globali, in particolare nel settore dell'alta tecnologia, e di esortare l'UE e i suoi Stati membri a impegnarsi in una più stretta cooperazione con Taiwan, per intensificare ulteriormente i legami economici, commerciali e di investimento; di riconoscere l'esperienza di Taiwan nella gestione dell'esposizione economica alla Cina e i suoi punti di forza in materia di governance democratica, norme di regolamentazione trasparenti ed ecosistemi digitali e tecnologici resilienti;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>s)</SYMBOL>di ribadire l'importanza della pace e della stabilità nello stretto di Taiwan respingendo qualsiasi cambiamento unilaterale coercitivo dello status quo; di garantire, attraverso messaggi chiari e coordinati con gli Stati membri e i partner che condividono gli stessi principi, che tali azioni comportino costi politici ed economici significativi; di sottolineare che qualsiasi divergenza deve essere risolta pacificamente attraverso il dialogo, conformemente al diritto internazionale e nel rispetto della volontà del popolo taiwanese; di ricordare vivamente che la libertà di navigazione e di sorvolo, quale garantita dal diritto internazionale, deve essere rispettata nella regione indo-pacifica, anche nel Mar cinese meridionale e nello stretto di Taiwan; di impegnarsi attivamente negli sforzi diplomatici per prevenire un'ulteriore escalation nello stretto di Taiwan e nel Mar cinese orientale e meridionale. di elaborare con urgenza misure di pianificazione di emergenza e di mitigazione basate su scenari plausibili di escalation, compreso un blocco navale di Taiwan da parte della Repubblica popolare cinese;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>t)</SYMBOL>di sottolineare l'importanza degli strumenti di sicurezza economica dell'UE per affrontare le pratiche economiche coercitive e salvaguardare la concorrenza leale, tra cui lo strumento di lotta alla coercizione, meccanismi efficaci di controllo degli investimenti esteri diretti e regimi di controllo delle esportazioni, ove opportuno e in linea con il diritto dell'UE; di unire le forze dell'UE in ambito geoeconomico, anche attraverso controlli coordinati sulle esportazioni, valutazioni congiunte dei rischi e risposte collettive alla coercizione economica, trasformando così le dipendenze bilaterali in un efficace deterrente e rafforzando sia la sicurezza economica dell'UE che quella dei suoi partner;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>u)</SYMBOL>di accelerare la cooperazione negoziando accordi e iniziative trilaterali o quadrilaterali su questioni di interesse comune e che contribuiscono a sostenere l'ordine internazionale multilaterale fondato su regole; di portare avanti i partenariati digitali UE-Giappone e UE-Repubblica di Corea esistenti con impegni condivisi in materia di intelligenza artificiale, semiconduttori, connettività di prossima generazione, calcolo quantistico, governance dei dati, cibersicurezza, tecnologia delle batterie, cavi sottomarini, identità digitale e resilienza della catena di approvvigionamento; di migliorare i quadri di cooperazione per lo sviluppo della tecnologia della difesa;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>v)</SYMBOL>di attuare pienamente ed efficacemente gli accordi commerciali con il Giappone e la Repubblica di Corea, anche nei settori dell'accesso al mercato, delle barriere non tariffarie, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione normativa e, per quanto riguarda la Repubblica di Corea, di garantire l'attuazione delle convenzioni fondamentali dell'OIL; di promuovere una più stretta cooperazione tra le piccole e medie imprese (PMI) dell'UE e quelle dei paesi partner dell'Asia orientale, al fine di promuovere opportunità commerciali reciproche, migliorare l'accesso al mercato e rafforzare le reti di innovazione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>w)</SYMBOL>di garantire che gli eventuali futuri accordi economici o settoriali con partner che condividono gli stessi principi nella regione siano partenariati reciprocamente vantaggiosi che vanno al di là dei soli obiettivi economici e di sicurezza e includano anche impegni rigorosi in materia di diritti dei lavoratori, protezione dell'ambiente e sviluppo di catene del valore pulite e sostenibili, in linea con il quadro dell'UE per il commercio e lo sviluppo sostenibile; di promuovere una campagna d'informazione globale in Asia orientale sulle politiche dell'Unione europea relative al settore siderurgico e alla proposta di regolamento sull'accelerazione industriale<FOOTNOTE><FIELD> COM(2026)0100.</FIELD></FOOTNOTE>, al fine di migliorare la trasparenza e la comprensione degli obiettivi dell'UE tra i partner internazionali; di sottolineare l'importanza di impegnarsi in modo proattivo con i partner dell'Asia orientale per affrontare le loro preoccupazioni, promuovere il dialogo e prevenire potenziali malintesi nelle relazioni commerciali e industriali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>x)</SYMBOL>di dare seguito alle segnalazioni di elusione delle sanzioni da parte della Russia attraverso giurisdizioni dell'Asia orientale, compresa la deviazione delle rotte commerciali per l'acquisto di beni a duplice uso, microchip e macchinari industriali oggetto di sanzioni, tramite intermediari nella regione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>y)</SYMBOL>di aumentare l'impegno politico, economico e in materia di sicurezza dell'UE nella regione indo-pacifica nel suo complesso, attraverso partenariati rafforzati con tutti gli attori che condividono gli stessi principi e iniziative quali la strategia "Global Gateway", la promozione dei dialoghi sui diritti umani, lo sviluppo sostenibile e la connettività, l'uguaglianza e norme rigorose in materia di lavoro; di riconoscere la crescente convergenza degli interessi strategici tra le regioni euro-atlantica e indo-pacifica, con il Giappone e la Repubblica di Corea che fungono da partner della NATO nell'ambito del quadro IP4, come illustrato anche dalla recente istituzione della missione del Giappone presso la NATO; di affermare che tale cooperazione migliora la conoscenza reciproca degli sviluppi nell'ambito della sicurezza in entrambe le regioni; di sostenere il quadro IP4 della NATO, quale contributo essenziale per rafforzare la sicurezza europea e approfondire la collaborazione interregionale in modo complementare e sinergico; di rafforzare l'impegno e il coordinamento dell'UE con le principali iniziative regionali in materia di sicurezza nell'area indo-pacifica, compreso il dialogo quadrilaterale sulla sicurezza tra Stati Uniti, Australia, India e Giappone; di elaborare una nuova strategia indo-pacifica globale, coerente e flessibile, saldamente radicata nei valori e negli interessi europei nonché nelle realtà, nelle esigenze e nelle priorità della regione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>z)</SYMBOL>di sfruttare il posizionamento strategico dei PTOM nella regione indo-pacifica, affinché possano fungere da piattaforme avanzate per la cooperazione con i partner regionali, in particolare nei settori del commercio, della connettività digitale, delle infrastrutture critiche e delle attività spaziali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aa)</SYMBOL>di evidenziare il ruolo determinante dell'ASEAN nel garantire la stabilità e promuovere l'integrazione sociale ed economica; di accogliere con favore il crescente impegno del Giappone e della Repubblica di Corea in relazione all'ASEAN, anche attraverso vertici bilaterali e multilaterali periodici; di sottolineare l'importanza cruciale dell'ASEAN nel garantire una regione indo-pacifica pacifica e prospera; di intensificare l'impegno strutturato con i paesi dell'ASEAN per costruire architetture di sicurezza regionali inclusive, coordinare le risposte politiche multilaterali e ancorare ulteriormente la presenza dell'UE nella regione approfondendo la cooperazione con l'ASEAN e i suoi Stati membri, anche attraverso dialoghi rafforzati in materia di sicurezza e difesa con il Vietnam e le Filippine; di incoraggiare il rafforzamento del ruolo e della visibilità dell'Unione nei contesti regionali, in particolare nei quadri di cooperazione con l'ASEAN, individuando nel contempo la sicurezza marittima, la cibersicurezza e la gestione delle crisi come settori prioritari per una cooperazione allargata, sulla base di iniziative quali ESIWA+, CRIMARIO II e i progetti relativi alla sicurezza globale dei porti;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ab)</SYMBOL>di ampliare l'azione comune nel campo della sicurezza non tradizionale, ad esempio in materia di ricerca e soccorso, risposta alle calamità ed emergenze ambientali; di avviare un'iniziativa strutturata per rafforzare la protezione e la resilienza delle infrastrutture marittime critiche, compresi i cavi sottomarini, i gasdotti e i porti; di rafforzare la conoscenza del settore marittimo attraverso lo sviluppo mirato delle capacità, la formazione, l'utilizzo di sensori e la condivisione dei dati in cooperazione con le guardie costiere dell'ASEAN e i centri per la fusione regionali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ac)</SYMBOL>di sostenere il rafforzamento dei legami interpersonali attraverso programmi mirati di mobilità per ricercatori, ingegneri e professionisti della cibersicurezza, nonché attraverso iniziative di gemellaggio strutturato tra poli di innovazione dell'Europa e dell'Asia orientale; di migliorare la comprensione reciproca dei valori condivisi tra gli studenti di entrambe le regioni approfondendo, ampliando e rafforzando i programmi educativi, come Erasmus+, con partner della regione che condividono gli stessi principi; di rafforzare gli scambi tra parlamenti, funzionari pubblici, autorità locali e società civile; di accrescere il sostegno all'apprendimento delle lingue, agli scambi culturali e alle iniziative guidate dai giovani per costruire la resilienza a lungo termine della società e la fiducia tra le due regioni;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ad)</SYMBOL>di ampliare la cooperazione nel quadro di Orizzonte Europa per rafforzare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa in materia di scienza e tecnologia, prendendo atto con soddisfazione del fatto che la Repubblica di Corea è diventata il primo paese asiatico ad associarsi al pilastro II di Orizzonte Europa nel luglio 2025 e che l'UE ha concluso con successo i negoziati con il Giappone in merito alla sua associazione a Orizzonte Europa nel dicembre 2025; di prendere in considerazione l'avvio di negoziati nel quadro di Orizzonte Europa con Taiwan; di sostenere la visibilità dell'UE in tutta la regione attraverso significativi sforzi di diplomazia culturale e pubblica;</ITEM></LIST></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>attende con interesse di approfondire la diplomazia parlamentare e lo scambio interparlamentare su questioni di interesse reciproco con la Dieta giapponese, l'Assemblea nazionale della Repubblica di Corea e i membri dello Yuan legislativo di Taiwan; è fermamente convinto che il rafforzamento dei partenariati strategici con il Giappone e la Repubblica di Corea degli ultimi anni dovrebbe rispecchiarsi nel rafforzamento dei legami a livello interparlamentare; ritiene che l'agenda globale di cooperazione con i due paesi trarrebbe vantaggio da scambi regolari e strutturati tra parlamentari; ritiene inoltre che si dovrebbe valutare la possibilità di istituire una commissione parlamentare mista UE-Giappone e una commissione parlamentare mista UE-Repubblica di Corea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio, alla Commissione, alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, ai governi e ai parlamenti del Giappone, della Repubblica di Corea e di Taiwan nonché al segretariato e agli Stati membri dell'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RECOM></TXTLST></SDOCTA>