<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0260</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazione 2025 della Commissione sulla Moldova</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A10-0164/2026 - Relatore: Sven Mikser)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’8 luglio 2026 sulla relazione 2025 della Commissione sulla Moldova (2025/2258(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione del 4 novembre 2025 dal titolo "Comunicazione 2025 sulla politica di allargamento dell'UE" (COM(2025)0690), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione del 4 novembre 2025 dal titolo "Republic of Moldova 2025 Report" (Relazione 2025 sulla Repubblica di Moldova) (SWD(2025)0758),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2025/535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2025, sull'istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per la Repubblica di Moldova<FOOTNOTE><FIELD> GU L, 2025/535, 21.3.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2025/535/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di riforme nell'ambito del piano di crescita della Repubblica di Moldova ("Moldova") per gli anni 2025-2027,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulla Moldova,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio europeo sulla Moldova del 26 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni della Presidenza sull'allargamento del 16 dicembre 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta a seguito del secondo vertice tra la Repubblica di Moldova e l'UE, tenutosi il 22 giugno 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i risultati della nona riunione del Consiglio di associazione UE-Repubblica di Moldova del 4 giugno 2025,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il memorandum d'intesa rinnovato tra il Parlamento europeo e il parlamento della Repubblica di Moldova, firmato il 18 marzo 2026,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 55 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A10-0164/2026),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il 22 settembre 2025 la Moldova ha concluso lo screening bilaterale iniziato il 10 luglio 2024; che la Moldova è formalmente pronta ad avviare i negoziati su tutti e sei i gruppi di capitoli per l'adesione all'UE; che i negoziati sul gruppo di capitoli 1 (Questioni fondamentali) sono stati formalmente avviati il 15 giugno 2026;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il governo della Moldova ha indicato l'obiettivo, ambizioso ma realizzabile, di chiudere provvisoriamente i negoziati di adesione entro l'inizio del 2028 e di aderire all'Unione europea entro il 2030;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che il 28 settembre 2025 si sono tenute in Moldova le elezioni parlamentari che hanno portato a una maggioranza filoeuropea e confermato le aspirazioni del popolo moldavo a un futuro europeo per il proprio paese, nonostante le ingerenze senza precedenti della Russia e di mandatari russi che, secondo i funzionari moldavi, hanno speso per tali ingerenze l'equivalente del 2 % del prodotto interno lordo moldavo, l'equivalente di 350 milioni di EUR;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la Moldova sta conducendo negoziati tecnici con la Commissione su tutti e sei i gruppi di capitoli per i negoziati di adesione all'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'accordo di associazione, che comprende una zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA), rimane la base per l'associazione politica e l'integrazione economica tra l'UE e la Moldova e che è in corso un regolare dialogo politico ed economico tra le due parti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il 19 gennaio 2026 il governo moldavo ha annunciato l'intenzione di ritirarsi formalmente dalla Comunità di Stati indipendenti, che il 2 aprile 2026 il parlamento della Moldova ha approvato ufficialmente, in sede di lettura finale, una legge volta a denunciare i documenti costitutivi dell'organizzazione e che il 6 aprile 2026 la presidente Maia Sandu ha firmato il decreto di promulgazione della legge;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Progressi nelle riforme connesse all'adesione all'UE, in particolare riguardo allo Stato di diritto e alla governance</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>elogia la Moldova per il continuo ed esemplare impegno a favore dell'adesione all'UE e per i costanti progressi nelle riforme correlate, nonostante le notevoli sfide interne ed esterne, come la persistente ingerenza ostile della Russia; accoglie con favore la valutazione della Commissione secondo cui la Moldova ha compiuto progressi in tutti i capitoli e ha conseguito i maggiori progressi annuali tra i paesi candidati; ritiene che tali progressi siano particolarmente notevoli tenuto conto della considerevole pressione geopolitica sotto la quale il paese continua a operare; incoraggia la Moldova a mantenere il ritmo delle riforme, affinché i progressi si traducano in benefici tangibili per i cittadini e le imprese, rafforzando lo sviluppo economico, la resilienza e la convergenza con l'Unione, in linea con la sua ambizione dichiarata di chiudere provvisoriamente i negoziati di adesione entro l'inizio del 2028;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>accoglie con favore l'avvio dei negoziati di adesione sul gruppo di capitoli 1 (Questioni fondamentali) il 15 giugno 2026, dopo il positivo completamento dello screening bilaterale nel settembre 2025 e il successivo avvio dei colloqui tecnici sui gruppi di capitoli di negoziato; accoglie con favore la valutazione della Commissione secondo cui tutti e sei i gruppi di capitoli negoziali sono pronti per essere aperti; esorta il Consiglio ad adottare un approccio meritocratico e aprire formalmente tutti i gruppi di capitoli senza ulteriori indugi; ricorda agli Stati membri il principio di leale cooperazione di cui all'articolo 4, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea, che impone loro di astenersi da qualsiasi misura che rischi di mettere in pericolo la realizzazione degli obiettivi dell'Unione e li esorta pertanto a non bloccare o rinviare i negoziati di adesione sulla base di questioni bilaterali; sottolinea che l'avvio dei negoziati di adesione indicherebbe che l'UE riconosce e premia i risultati concreti conseguiti dalla Moldova, rafforzando la credibilità e l'integrità del processo di allargamento; accoglie con favore l'adozione di tabelle di marcia sullo Stato di diritto, sulla pubblica amministrazione e sulle istituzioni democratiche, e il programma nazionale aggiornato per l'adesione all'Unione europea per il periodo 2025-2029; elogia i progressi già compiuti dalla Moldova a livello tecnico nel recepimento dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che il ritmo del processo di adesione della Moldova dovrebbe riflettere i notevoli progressi compiuti sulle riforme; invita la Commissione ad agevolare attivamente e fornire sostegno preparatorio, compresa l'assistenza tecnica, le verifiche di follow-up e lo sviluppo di capacità amministrative, per consentire alla Moldova di compiere progressi nei negoziati in modo efficace e contemporaneo in tutti i gruppi di capitoli;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>riconosce che l'integrazione europea della Moldova contribuisce positivamente alla stabilità e sicurezza in Europa ed è un catalizzatore essenziale per la resilienza democratica, le riforme istituzionali, lo Stato di diritto e lo sviluppo economico sostenibile del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>prende atto della valutazione della Commissione secondo cui la Moldova ha fatto buoni progressi nella riforma del settore della giustizia; ricorda alla Moldova il suo impegno a seguire le raccomandazioni della Commissione di Venezia; sottolinea che la sostenibilità delle riforme richiede un ampio consenso politico e un dialogo inclusivo che coinvolga l'intero spettro politico, nonché una consultazione significativa della società civile e dei portatori di interessi professionali; riconosce la coerente volontà politica e i costanti sforzi compiuti dalla Moldova per costruire un sistema giudiziario indipendente, imparziale, responsabile e professionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita le autorità moldave a garantire che il processo di valutazione di giudici e pubblici ministeri sia condotto in modo inclusivo, prevedibile e giuridicamente solido, e incoraggia il paese a concludere efficacemente il processo senza indugi poiché il completamento di quel processo è fondamentale per garantire la fiducia dei cittadini nella magistratura, radiare i giudici compromessi e rafforzare lo Stato di diritto quale fondamento dell'integrazione nell'UE; invita la Moldova a garantire sufficienti risorse umane e di bilancio per gli organi giudiziari, nonché continuare ad adottare apposite misure per rafforzarne le capacità, anche per affrontare il deficit di giudici e pubblici ministeri, ridurre la durata dei procedimenti, in particolare nei casi di corruzione e criminalità economica, migliorare la digitalizzazione, l'accessibilità, l'efficienza e la trasparenza della giustizia per tutti i cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>prende atto dei coerenti progressi compiuti dalla Moldova nel prevenire e contrastare la corruzione, con un miglioramento dei risultati sia nei casi di alto livello che in quelli non di alto livello; sottolinea la necessità di rafforzare ulteriormente le capacità operative, l'indipendenza istituzionale, la professionalità e la responsabilità, e di migliorare i meccanismi di coordinamento tra tutte le principali istituzioni giudiziarie e anticorruzione per garantire il successo a lungo termine delle riforme globali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>sottolinea che gli sforzi anticorruzione devono essere perseguiti in modo coerente, depoliticizzato e trasparente, evitando iniziative legislative ad hoc o accelerate che possano compromettere la certezza del diritto e la fiducia nelle istituzioni; pone in evidenza l'importanza di dare priorità alla qualità, alla sostenibilità e al giusto processo rispetto alla velocità delle riforme, così da garantire la credibilità e la resilienza a lungo termine del quadro anticorruzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea che continuare ad affrontare l'influenza delle strutture oligarchiche nella sfera politica, economica e dei media rimane una priorità fondamentale per portare avanti l'integrazione europea della Moldova;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>sottolinea che le elezioni parlamentari del 28 settembre 2025 sono state il quinto voto consecutivo a conferma del sostegno del popolo moldavo all'adesione del paese all'UE e alle relative riforme; condanna con forza i ripetuti tentativi della Federazione russa, degli oligarchi filorussi e dei mandatari russi di destabilizzare il paese, creare e diffondere disinformazione, seminare divisioni all'interno della società moldava, minare le istituzioni democratiche del paese e invertire il suo percorso europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>accoglie con favore la valutazione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE)/dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) secondo cui le elezioni parlamentari sono state ben organizzate e competitive, e hanno offerto agli elettori una scelta chiara tra alternative politiche; invita la Moldova ad allineare ulteriormente la normativa sulle elezioni e i processi elettorali alle norme europee e internazionali e ad attuare tutte le raccomandazioni formulate dalla Commissione di Venezia e dall'OSCE/ODIHR che sono rimaste senza seguito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>elogia la resilienza dimostrata dalla società e dalle istituzioni moldave nel salvaguardare l'integrità del processo elettorale nonostante una massiccia campagna ibrida da parte della Russia e dei suoi mandatari; osserva che i fattori fondamentali di tale successo sono stati gli sforzi tempestivi e coordinati delle autorità moldave, il coinvolgimento attivo della società civile e dei media indipendenti e il sostegno dell'UE e degli Stati membri, anche attraverso la missione di partenariato dell'UE in Moldova (EUPM);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>avverte che l'ingerenza malevola della Russia è un processo continuo e in evoluzione che richiede un monitoraggio costante e una risposta basata su un approccio che coinvolge tutta la società, nonché su capacità e risorse istituzionali adeguate; invita l'UE e gli Stati membri a rafforzare il sostegno alla resilienza istituzionale, alle capacità di comunicazione strategica, alla cibersicurezza, ai media indipendenti e alle garanzie democratiche della Moldova; sottolinea che gli sforzi del paese per contrastare la diffusione di disinformazione e misinformazione da parte della Russia dovrebbero rispettare i requisiti di legalità, necessità e proporzionalità; osserva che l'esperienza acquisita in Moldova può essere utilizzata per difendere altre democrazie che devono far fronte a minacce ibride simili; esprime profonda preoccupazione per le attività delle reti filorusse, che sono state collegate all'elusione su larga scala delle sanzioni, alle ingerenze elettorali e alle campagne di disinformazione grazie all'uso di infrastrutture di criptovalute collegate a soggetti finanziari russi come Promsvyazbank; invita la Commissione e gli Stati membri a rafforzare la cooperazione in materia di intelligence finanziaria, potenziare l'applicazione delle sanzioni e sostenere le autorità moldave nel contrastare i flussi finanziari illeciti e le ingerenze straniere attraverso i paesi terzi, anche mediante sanzioni mirate e misure di monitoraggio informatico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>sottolinea il ruolo fondamentale della diaspora moldava nel mantenere il percorso europeo del paese, come dimostrato dalla sua partecipazione attiva ai processi democratici, comprese le elezioni parlamentari del 28 settembre 2025, e dall'importante contributo allo sviluppo socioeconomico della Moldova; invita le autorità moldave a continuare a rafforzare i legami con la diaspora e a facilitarne il coinvolgimento attivo nel processo di integrazione europea del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>invita le autorità moldave a sfruttare il forte mandato filoeuropeo per accelerare il ritmo delle riforme chiave, necessarie al percorso di adesione all'UE, e a concretizzare l'obiettivo di chiudere i negoziati di adesione entro l'inizio del 2028; riconosce il forte impegno della Moldova come paese candidato ad avviare riforme impegnative ma necessarie; esorta l'élite politica moldava a sostenere il consenso politico sull'adesione all'UE; sottolinea che è essenziale sostenere la fiducia dei cittadini moldavi nel processo di adesione all'UE, anche con l'apertura tempestiva e formale dei negoziati di adesione; accoglie con favore l'istituzione di un'apposita commissione parlamentare per l'integrazione europea in seno al parlamento moldavo e sottolinea l'importanza della cooperazione interpartitica per un successo sostenibile delle riforme relative all'adesione all'UE e dei progressi verso l'adesione all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>esprime la propria disponibilità a continuare a sostenere il parlamento della Moldova attraverso attività di sostegno alla democrazia, stabilite di comune accordo, che rispondano alle esigenze dell'istituzione, dei suoi membri eletti e del suo personale; sottolinea l'apertura formale di un ufficio del Parlamento europeo nel quadro del partenariato orientale a Chișinău il 7 novembre 2025, a dimostrazione dell'impegno del Parlamento a intensificare il proprio coinvolgimento con la Moldova e l'intera regione del partenariato orientale; accoglie con favore, in tale contesto, il rinnovato memorandum d'intesa firmato dalla Presidente Metsola e dal presidente del parlamento moldavo Igor Grosu nel marzo 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>accoglie con favore l'organizzazione del primo vertice UE-Moldova nel luglio 2025, un'importante pietra miliare a livello politico nelle relazioni UE-Moldova e un forte segnale politico di sostegno alla sovranità, alla stabilità democratica e al percorso europeo della Moldova; prende atto della dichiarazione congiunta a seguito del secondo vertice UE-Moldova del 22 giugno 2026, che sottolinea sia l'impegno della Moldova a continuare a rafforzare lo Stato di diritto, sia l'incoraggiamento dell'UE a intensificare ulteriormente gli sforzi nei settori della riforma giudiziaria e della lotta alla corruzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>sottolinea l'importanza di contrastare la disinformazione relativa al processo di integrazione europea; esorta la Commissione, il servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e il governo moldavo a intensificare gli sforzi congiunti di comunicazione strategica per migliorare la visibilità dell'UE in Moldova; sottolinea la necessità di campagne mirate per spiegare ai cittadini moldavi, in particolare nelle aree rurali e nelle regioni, i benefici tangibili e quotidiani dei preparativi per l'adesione all'UE e dei progetti finanziati dall'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>sottolinea l'importanza delle azioni di sostegno alla democrazia in Moldova che migliorano la qualità del dibattito democratico e la resilienza contro la disinformazione; accoglie con favore la cooperazione delle autorità moldave e degli attori della società civile con, tra gli altri, il Fondo europeo per la democrazia (EED) quale strumento in grado di colmare il vuoto lasciato dallo smantellamento dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) nella regione; si congratula con l'EED, in tale contesto, per aver erogato il 62 % in più di sovvenzioni nel 2025 rispetto al 2024 a fronte di un aumento del bilancio solo del 34 %; accoglie con favore il fatto che nel 2025 l'EED abbia triplicato il sostegno agli enti moldavi rispetto al 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>ribadisce che il sostegno del popolo moldavo all'integrazione europea può essere rafforzato migliorandone in modo tangibile le condizioni di vita, rafforzando le istituzioni statali e un solido sistema di protezione sociale, combattendo la povertà e incrementando il tenore di vita in tutto il paese, nonché contrastando la corruzione e l'influenza degli oligarchi;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Riforme socioeconomiche</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>accoglie con favore i validi progressi finora compiuti nell'attuazione del piano di crescita per la Moldova e del programma di riforme su cui esso si basa, che mira a sostenere le riforme socioeconomiche e fondamentali della Moldova e a migliorare l'accesso al mercato unico dell'UE; accoglie con favore l'erogazione di 270 milioni di EUR di prefinanziamento e 207,9 milioni di EUR di sostegno integrativo dello strumento per le riforme e la crescita per la Moldova, compresa la seconda rata nel marzo 2026 di 189 milioni di EUR, a seguito del pieno conseguimento da parte del paese di 24 delle 26 misure di riforma previste entro dicembre 2025; invita la Moldova a continuare a lavorare per completare le restanti due misure di riforma entro il 2025 e la supporta in tale sforzo; invita la Commissione a razionalizzare le procedure interne affinché la valutazione e l'erogazione dei fondi abbiano luogo in tempo utile dopo l'adozione in Moldova della legislazione, di cui le autorità moldave abbiano precedentemente presentato i disegni di legge e tenuto consultazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>invita la Commissione a fornire assistenza amministrativa e tecnica alle autorità moldave per garantire l'assorbimento tempestivo ed efficace dei fondi provenienti dallo strumento per le riforme e la crescita; invita il governo moldavo a garantire una comunicazione efficace, trasparenza, visibilità e rendicontabilità rispetto all'uso dei fondi provenienti da tale strumento, anche attraverso il coinvolgimento costruttivo della società civile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>chiede che il bilancio 2027 fornisca un'assistenza amministrativa e tecnica mirata per preparare la Moldova alla transizione verso la nuova struttura del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) e dello strumento Europa globale; sottolinea la necessità di aiutare l'amministrazione moldava nell'adattamento al futuro modello di attuazione del pilastro "Europa"; sottolinea che l'assegnazione e lo svincolo dei fondi devono rimanere strettamente subordinati al completamento degli obiettivi di riforma concordati, alla stabilità macrofinanziaria, alla sana gestione finanziaria, alla trasparenza nell'esecuzione del bilancio e all'esistenza di garanzie efficaci contro frode, corruzione e conflitti d'interesse; ribadisce l'invito alla Commissione a includere nel prossimo QFP dell'UE una sufficiente assegnazione specifica per paese a favore della Moldova nell'ambito del pilastro "Europa" del futuro strumento Europa globale, nonché iniziare a preparare la Moldova a utilizzare in modo efficiente i futuri fondi di preadesione; insiste sulla necessità di stanziamenti di preadesione espliciti e trasparenti per monitorare efficacemente la spesa e prevenire la dispersione dei fondi nell'ambito di ampi pilastri geografici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>elogia l'accordo raggiunto il 24 luglio 2025 sulla revisione e l'aggiornamento delle condizioni commerciali della DCFTA UE-Moldova<FOOTNOTE><FIELD> Accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra (GU L 260 del 30.8.2014, pag. 4, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2014/492/oj).</FIELD></FOOTNOTE>, che offre stabilità e prevedibilità agli operatori dell'UE e della Moldova e aumenta l'attrattiva del paese per gli investitori; osserva che l'accordo ha coinciso con la scadenza delle misure commerciali autonome concesse al paese dal luglio 2022, che hanno sospeso i dazi all'importazione e i contingenti sulle esportazioni moldave verso l'UE, aiutando in tal modo la Moldova a riorientare i propri scambi commerciali verso l'UE, con reciproco beneficio; sottolinea che l'UE è il principale partner commerciale della Moldova, che nel 2025 rappresentava il 67,5 % delle esportazioni totali e il 54,1 % delle importazioni totali, nonché l'86 % degli investimenti esteri diretti (IED) nel 2024, consolidando la propria posizione di pilastro centrale per gli IED nell'economia moldava; sottolinea l'importanza degli investimenti diretti dell'UE nell'economia della Moldova, al fine di facilitarne l'integrazione economica nel mercato unico dell'UE, generare opportunità occupazionali e imprenditoriali e migliorare i mezzi di sussistenza dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore l'approfondimento dell'integrazione economica della Moldova nel mercato unico dell'Unione, e incoraggia altre misure verso una graduale integrazione settoriale e una liberalizzazione degli scambi ambiziosa, graduale e sostenibile, anche attraverso l'ampliamento e l'alleggerimento dei contingenti tariffari e, ove opportuno, la loro progressiva eliminazione, in linea con il quadro rivisto dell'accordo DCFTA, al fine di garantire benefici economici tangibili, rafforzare la resilienza della Moldova e sostenere il suo percorso verso l'integrazione europea; invita la Commissione a valutare in particolare l'ulteriore e progressiva liberalizzazione degli scambi di prodotti agroalimentari, tra cui l'eliminazione delle rimanenti barriere non tariffarie e un maggiore sostegno all'allineamento normativo, in particolare rispetto alle norme sanitarie e fitosanitarie e agli ostacoli tecnici agli scambi, nonché l'introduzione di aumenti semiautomatici dei contingenti tariffari, legati ai tassi di utilizzo e al rispetto delle norme dell'UE, garantendo al tempo stesso adeguati meccanismi di salvaguardia per i produttori dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che il notevole aumento degli scambi commerciali della regione della Transnistria con il resto della Moldova e la sua dipendenza dalle esportazioni dell'UE potrebbero creare le condizioni per la convergenza economica della regione con il quadro giuridico della Moldova, favorendo una reintegrazione economica di fatto che potrebbe fungere da base pragmatica per una soluzione politica pacifica e l'eventuale riunificazione del paese; sostiene gli sforzi della Moldova volti a includere la regione della Transnistria nelle misure di convergenza economica e normativa relative al mercato unico dell'UE; accoglie con favore gli sforzi compiuti dalle autorità di Chișinău volti a estendere l'applicazione della legislazione fiscale moldava alle imprese che operano nella regione della Transnistria, quale passo verso l'allineamento normativo e l'integrazione economica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>ribadisce l'importanza delle organizzazioni della società civile (OSC) e dei media indipendenti nel monitorare la governance e i progressi delle riforme legate all'UE; insiste sulla necessità che il sostegno finanziario alle OSC moldave nell'ambito del bilancio 2027 dell'UE e del futuro strumento Europa globale rimanga indipendente dai progressi del governo in materia di riforme; chiede flussi di finanziamento prevedibili, dedicati, flessibili e accessibili per le locali OSC e i difensori dei diritti umani grazie ai nuovi meccanismi di finanziamento inclusi nel programma di riforma, per garantire che possano operare in modo efficace; invita il governo moldavo a impegnarsi in una cooperazione autentica ed efficace con la società civile, anche attraverso piattaforme consultive permanenti; invita il governo moldavo a fare progressi nell'attuazione del programma nazionale per lo sviluppo delle OSC per il periodo 2024-2027; accoglie con favore le consultazioni periodiche tenute sul processo di adesione all'UE e le riforme connesse all'adesione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>ribadisce l'appello ad accelerare la graduale integrazione della Moldova nel mercato unico dell'UE, continuando ad allinearne il quadro giuridico e normativo all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e associando il paese a un maggior numero di programmi, agenzie e iniziative dell'UE, compresi quelli legati all'economia digitale, ai servizi finanziari e all'innovazione; si congratula con la Moldova per essere diventata parte operativa dell'area unica dei pagamenti in euro a partire dal 6 ottobre 2025, facilitando i trasferimenti in euro e riducendo i costi per i cittadini e le imprese della Moldova; accoglie con favore l'inclusione della Moldova nella zona del roaming a tariffa nazionale dell'UE a partire dal 1º gennaio 2026, che consente ai cittadini moldavi di utilizzare il proprio numero di telefono moldavo quando viaggiano nell'UE senza incorrere in tariffe di roaming; sottolinea che tali benefici tangibili hanno un ruolo fondamentale nel rafforzare il sostegno pubblico all'integrazione nell'UE; incoraggia un ulteriore allineamento all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> digitale dell'UE e continui sforzi per rafforzare la connettività, le infrastrutture digitali e l'integrazione del mercato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>sottolinea l'assoluta necessità di accelerare una riforma complessiva della pubblica amministrazione; invita il governo moldavo a garantire una funzione pubblica pienamente meritocratica, professionale e trasparente a livello sia centrale che locale, fondamentale per l'efficace attuazione dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE; sottolinea che una significativa riforma territoriale-amministrativa è fondamentale per rendere maggiormente autonomi gli enti locali, poiché l'attuale frammentazione dei comuni ne ostacola fortemente l'indipendenza finanziaria e la capacità amministrativa di richiedere, assorbire e gestire con successo i fondi di sviluppo regionale dell'UE; sottolinea la necessità di offrire agli enti locali e regionali programmi educativi mirati e sostegno per lo sviluppo delle capacità, affinché siano in grado di richiedere, assorbire e gestire con efficacia le opportunità di finanziamento che l'UE mette a disposizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>sottolinea che il successo del processo di adesione all'UE richiede una forte titolarità locale; deplora la mancanza di meccanismi formali per le amministrazioni locali e regionali nell'architettura proposta per il QFP; invita il governo moldavo e la Commissione a coinvolgere sistematicamente le amministrazioni locali e regionali moldave e le loro associazioni nell'elaborazione dei programmi indicativi pluriennali e dei piani d'azione; esorta a predisporre misure specifiche di sviluppo delle capacità e flussi di finanziamento nell'ambito del quadro relativo al futuro strumento Europa globale per sostenere i comuni moldavi nell'attuazione delle riforme di decentramento e di servizi pubblici allineati all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>accoglie con favore la partecipazione della Moldova, dal 1° gennaio 2026, a "Europa creativa", il programma dell'UE a sostegno dei settori culturali e creativi, nonché alla componente Occupazione e innovazione sociale del Fondo sociale europeo Plus, che consente alla Moldova di accedere ai fondi dell'UE per progetti volti a ridurre la disoccupazione, migliorare la qualità dei posti di lavoro e promuovere l'innovazione sociale; invita la Commissione a sostenere l'inclusione del paese nell'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, nell'Agenzia europea dell'ambiente, nel programma Erasmus+, nel programma DiscoverEU e nel programma per la distribuzione di frutta, verdura e latte nelle scuole;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti umani</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>accoglie con favore gli sforzi delle autorità della Repubblica di Moldova per migliorare il quadro legislativo per la parità di genere, la lotta alla violenza domestica e la tutela delle vittime, e per allinearlo alle norme internazionali ed europee, compresa la criminalizzazione della violenza digitale e dei matrimoni forzati, nonché l'introduzione del femminicidio nel codice penale; invita le autorità della Repubblica di Moldova a rafforzare l'efficace attuazione della normativa vigente per il contrasto alla violenza contro le donne, compresa la violenza domestica, e la tutela delle vittime;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>accoglie con favore l'attuazione in corso della strategia nazionale sul traffico di esseri umani, adottata nel settembre 2023; invita la Moldova a rafforzare ulteriormente il quadro giuridico e istituzionale, anche introducendo strumenti più efficaci per le autorità pubbliche al fine di indagare e perseguire le forme emergenti di sfruttamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>osserva che il quadro giuridico e istituzionale per i diritti delle persone con disabilità in Moldova deve essere ulteriormente allineato all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e alle pertinenti norme internazionali; chiede in particolare di allineare il quadro per l'accessibilità all'atto europeo sull'accessibilità<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi (GU L 151 del 7.6.2019, pag. 70, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2019/882/oj).</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>esprime preoccupazione per i tentativi delle autorità del Comune di Chișinău di vietare il Pride cittadino e per i violenti attacchi contro una manifestazione pacifica da parte degli oppositori; condanna la misinformazione e le campagne mirate di disinformazione online diffuse dai media locali in Moldova affiliati alla Russia; invita la Moldova a garantire il diritto alla libertà di riunione per tutti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>invita la Moldova a rafforzare il quadro giuridico e istituzionale per la tutela dei diritti delle persone appartenenti alle minoranze, tra cui le persone LGBTI;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione accademica e contatti interpersonali </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>accoglie con favore i notevoli progressi della Moldova nell'allineare il sistema di istruzione superiore allo spazio europeo dell'istruzione superiore, compresa la partecipazione di tre istituti moldavi ad alleanze delle università europee come partner associati; elogia inoltre il coinvolgimento del paese nella dimensione internazionale del programma Erasmus+ 2021-2027 e la partecipazione a quattro gruppi di lavoro dello spazio europeo dell'istruzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore il crescente impegno della Moldova nei confronti delle reti europee di ricerca e innovazione e incoraggia un'ulteriore integrazione con Orizzonte Europa, che fornirebbe alle università e agli istituti di ricerca l'accesso ai finanziamenti europei, alle infrastrutture di ricerca collaborativa e ai partenariati scientifici;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Energia, ambiente e connettività</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>elogia i continui sforzi del paese volti ad allineare il settore energetico moldavo all'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> dell'UE e progredire verso la piena integrazione nel mercato dell'energia dell'UE al fine di garantire la sicurezza e la resilienza energetiche della Moldova;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>osserva con soddisfazione che la Moldova ha conseguito i punteggi più elevati nel recepimento della normativa europea tra i paesi membri della Comunità dell'energia, essendo anche la prima tra le parti contraenti della Comunità ad aver pienamente recepito il pacchetto sull'integrazione nel settore dell'energia elettrica; invita la Commissione, il segretariato della Comunità dell'energia e altri soggetti interessati a garantire la piena integrazione della Moldova nel mercato dell'energia elettrica dell'UE al più tardi entro il 2028;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>sottolinea che, per rafforzare ulteriormente la resilienza energetica della Moldova, le autorità del paese dovrebbero continuare, con il sostegno dell'UE, a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, accelerarne l'integrazione nel mercato europeo dell'energia, intensificare gli investimenti nell'efficienza energetica degli edifici pubblici e residenziali, aumentare la produzione energetica interna e incoraggiare la riduzione della domanda; accoglie con favore il notevole aumento della quota di energie rinnovabili della Moldova, che ha raggiunto circa il 25 % del consumo nel 2025 e 1 GW di capacità totale installata, un traguardo importante per lo sviluppo della produzione energetica locale e della transizione energetica del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>accoglie con favore il piano d'azione del governo del marzo 2025 volto a eliminare ogni dipendenza dalle risorse energetiche russe nei settori dell'elettricità, del gas e del petrolio, adottato in attuazione della strategia globale UE-Moldova per l'indipendenza e la resilienza energetiche del 4 febbraio 2025; ricorda che nel 2025 la Russia ha sospeso le forniture di gas alla centrale elettrica Cuciurgan, nel tentativo coercitivo di influenzare le scelte internazionali della Moldova, e che le prime vittime della conseguente crisi energetica sono stati i cittadini che vivono su entrambe le sponde del fiume Dniester;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>accoglie con favore il completamento della costruzione della linea elettrica aerea di 400 kV Vulcănești-Chișinău nel dicembre 2025, con l'avvio della trasmissione di energia elettrica attraverso la linea elettrica previsto per il 2026; osserva che tale linea riduce la dipendenza della Moldova dalle infrastrutture energetiche nella regione della Transnistria e la sua vulnerabilità dall'influenza ostile della Russia, e consente al paese di collegarsi in modo sicuro e affidabile alla rete elettrica europea attraverso la Romania;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>invita la Commissione a massimizzare l'uso degli stanziamenti della cooperazione transfrontaliera disponibili nell'ambito del futuro strumento Europa globale e del Fondo di partenariato nazionale e regionale per accelerare ulteriormente l'integrazione delle infrastrutture digitali, dell'energia e dei trasporti della Moldova con il mercato unico europeo; sottolinea che tali finanziamenti dovrebbero dare priorità ai progetti ad alto impatto nel settore dei trasporti, delle infrastrutture energetiche e digitali, comprese le interconnessioni transfrontaliere, la produzione interna di energie rinnovabili, l'efficienza energetica, l'allineamento alla rete transeuropea dei trasporti, la sincronizzazione della rete energetica e l'espansione della banda larga; incoraggia il rapido sviluppo di ulteriori progetti di interconnessione energetica con la Moldova, come le linee elettriche aeree di 400 kV Suceava-Bălți e Gutinaș-Strășeni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>condanna fermamente gli attacchi russi del marzo 2026 contro le infrastrutture energetiche ucraine che hanno minacciato la sicurezza energetica e idrica della Moldova, con un impatto diretto sulla sicurezza delle risorse idriche e sulla salute pubblica dell'80 % dei cittadini del paese, per i quali il fiume Dniester è la principale fonte di acqua dolce e potabile, e che hanno creato un'emergenza ambientale di 15 giorni nella Repubblica di Moldova; accoglie con favore la risposta rapida e coordinata delle autorità moldave e ucraine e dei gestori dei sistemi di trasmissione, e invita l'UE e gli Stati membri a fornire alla Moldova ulteriori risorse finanziarie, assistenza tecnica e attrezzature specializzate per rafforzarne la capacità di far fronte a future catastrofi ecologiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>sottolinea che la Moldova continua ad affrontare sfide ambientali significative, compresi l'inquinamento atmosferico e idrico, l'insufficiente infrastruttura per la gestione dei rifiuti e la costante perdita di biodiversità; sottolinea la necessità di rafforzare la capacità amministrativa, di migliorare l'applicazione della normativa ambientale e di garantire investimenti adeguati nelle infrastrutture ambientali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>ricorda che la Moldova ha già risentito profondamente delle gravi ripercussioni economiche, sociali e di sicurezza causate dalla guerra di aggressione della Russia su vasta scala nei confronti dell'Ucraina; esprime profonda preoccupazione per il fatto che il paese rischia ora di essere tra quelli più gravemente colpiti dal peggioramento della crisi economica ed energetica globale, derivante dalla guerra in corso in Medio Oriente; invita l'UE e gli Stati membri a dimostrare solidarietà continua e incrollabile nei confronti della Moldova e fornire il sostegno necessario per contribuire ad attenuare l'impatto di tali shock esterni concomitanti sui propri cittadini e sulla propria economia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione nella politica estera e di sicurezza comune e progressi nella risoluzione della questione della Transnistria</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>elogia la Moldova per la continua cooperazione nelle questioni di politica estera e i suoi sforzi per allinearsi completamente alle posizioni della politica estera e di sicurezza comune dell'UE; osserva che il tasso di allineamento della Moldova alla politica estera, di sicurezza e di difesa dell'UE, compresa l'applicazione speculare delle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia, è stato dell'88 %; invita il paese a continuare a migliorare tale allineamento, anche per quanto riguarda le misure restrittive contro la Russia, e a portare avanti la cooperazione per prevenire l'elusione delle sanzioni imposte a Russia e Bielorussia, legate alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina; elogia la Moldova per aver ospitato il maggior numero di sfollati ucraini pro capite e per aver fatto fronte a notevoli pressioni sociali, economiche e amministrative a seguito del grande afflusso di rifugiati; accoglie con favore l'accresciuta partecipazione della Moldova alle missioni e operazioni dell'UE nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE, come l'operazione Althea in Bosnia-Erzegovina e la missione di formazione dell'UE in Somalia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>riconosce il ruolo della cooperazione trilaterale tra Moldova, Romania e Ucraina ("Triangolo di Odessa") nel rafforzare la sicurezza regionale, promuovere il processo di integrazione dell'UE per la Moldova e l'Ucraina, migliorare la connettività di tali paesi con l'UE e contrastare le minacce ibride provenienti dalla Federazione russa, tra cui la disinformazione e la manipolazione delle informazioni, gli attacchi informatici e le minacce energetiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>accoglie con favore la proroga del mandato dell'EUPM nella Repubblica di Moldova fino al 31 maggio 2027 e invita gli Stati membri a fornire gli esperti e le risorse finanziarie necessari; incoraggia l'UE a continuare a supportare la resilienza e la preparazione della Moldova, per esempio contro l'ingerenza senza precedenti della Russia, tramite l'EUPM, i gruppi di risposta rapida alle minacce ibride, i gruppi di risposta rapida agli incidenti informatici e la riserva dell’UE per la cibersicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>sottolinea che gli attacchi fisici contro le infrastrutture critiche e le provocazioni in materia di sicurezza sono sistematicamente accompagnati da campagne di manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI), volte a seminare il panico tra la popolazione e a minare la fiducia dell'opinione pubblica nelle autorità moldave; sottolinea, pertanto, l'importanza fondamentale di dotare le istituzioni moldave di strumenti efficaci per una comunicazione rapida in situazioni di crisi, al fine di contrastare efficacemente la disinformazione e garantire la rapida diffusione di informazioni oggettive; prende atto in particolare delle misure adottate nel 2025 per rafforzare la capacità operativa del centro per le comunicazioni strategiche e la lotta alla disinformazione e dell'Agenzia nazionale per la cibersicurezza; chiede un uso strategico dei fondi disponibili nel 2027 e negli anni successivi per rafforzare la capacità della Moldova in materia di comunicazione strategica, sicurezza informatica e lotta alle FIMI, in vista della data prevista per l'adesione; invita l'UE a mettere in pratica nella stessa UE e altri paesi candidati gli insegnamenti tratti dall'esperienza acquisita in Moldova nel tutelare il processo elettorale e le istituzioni democratiche e contrastare le FIMI; accoglie con favore, a tale proposito, gli sforzi compiuti dalle emittenti pubbliche degli Stati membri per fornire contenuti basati sui fatti al pubblico moldavo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>esprime preoccupazione per la strumentalizzazione delle strutture religiose a fini politici, in linea con la dottrina militare russa e la strategia di sicurezza nazionale, compresi i tentativi di influenzare l'opinione pubblica e i processi elettorali in modi che possono compromettere il percorso europeo della Moldova; invita le autorità della Moldova a garantire il pieno rispetto della libertà di religione, prevenendo nel contempo qualsiasi indebita ingerenza o manipolazione esterna che potrebbe incidere sui processi democratici e sulla direzione strategica del paese; condanna fermamente l'uso della metropolia di Chișinău e di tutta la Moldova, affiliata a Mosca e sotto la giurisdizione della Chiesa ortodossa russa, come veicolo di disinformazione, ingerenze elettorali e influenza ibrida guidate dal Cremlino nella Repubblica di Moldova;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>ribadisce il pieno impegno a favore dell'integrità territoriale della Moldova e di una risoluzione pacifica del conflitto, sulla base della sovranità e dell'integrità territoriale della Moldova all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale; incoraggia la Moldova a proseguire gli sforzi di reintegrazione e invita la Federazione russa ad adempiere ai suoi obblighi internazionali garantendo il ritiro immediato e incondizionato di tutto il suo personale militare, delle sue attrezzature e delle sue munizioni dalla regione della Transnistria, la cui presenza costituisce una grave violazione del diritto internazionale e una minaccia diretta per la sicurezza della Moldova e del più ampio vicinato europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>sostiene l'approccio graduale delle autorità moldave alla reintegrazione del paese, con un forte accento su tangibili benefici socioeconomici per i cittadini su entrambe le sponde del fiume; invita l'UE a contribuire attivamente al processo di reintegrazione pacifica, anche con importanti contributi al Fondo di convergenza, che supporterà il graduale allineamento della regione della Transnistria al quadro giuridico, economico e sociale della Moldova e porterà miglioramenti concreti nei servizi pubblici e nelle infrastrutture locali per i cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>prende atto con preoccupazione dei tentativi in corso da parte della Russia di sfruttare e fomentare le tensioni tra l'unità territoriale autonoma della Gagauzia e le autorità moldave; sostiene e incoraggia i continui sforzi del governo moldavo volti ad affrontare tali sfide attraverso un dialogo costruttivo e riforme inclusive; esorta le autorità regionali a impegnarsi in tale dialogo in buona fede e a garantire la corretta organizzazione di elezioni libere, eque, trasparenti e legali all'interno della regione, nel pieno rispetto del diritto moldavo; ribadisce che una relazione stabile e cooperativa tra la capitale e le regioni è fondamentale per la stabilità interna della Moldova e per i suoi continui progressi nel percorso verso l'adesione all'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>accoglie con favore la decisione della Moldova di ritirarsi dalla Comunità di Stati indipendenti, dominata dalla Russia, una scelta sovrana e strategica che riflette il percorso europeo scelto dal paese; chiede che ci si occupi dell'eredità del periodo sovietico, ad esempio desecretando gli archivi dei servizi di sicurezza dell'ex Unione sovietica, e incoraggia la discussione sulla presenza di simboli propagandistici sovietici negli spazi pubblici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>condanna fermamente le ripetute incursioni non autorizzate di droni russi nello spazio aereo e nel territorio moldavi dal 2022, che costituiscono una grave violazione della sovranità e dell'integrità territoriale della Moldova; sottolinea che tali azioni rappresentano un rischio diretto per la protezione civile, la sicurezza e la stabilità regionale e ribadisce la necessità di un rigoroso rispetto del diritto internazionale; sottolinea, in tale contesto, l'importanza fondamentale degli investimenti nelle infrastrutture di sorveglianza e protezione aerea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore il costante sostegno alle forze armate della Moldova nell'ambito dello strumento europeo per la pace; ribadisce l'invito agli Stati membri ad aumentare ulteriormente i finanziamenti dello strumento europeo per la pace a favore della Moldova al fine di rafforzare le capacità di difesa del paese alla luce delle attuali minacce alla sicurezza; invita la Commissione, in coordinamento con il SEAE, a garantire un sostegno più strutturato, prevedibile e rafforzato per consolidare le capacità di sicurezza e difesa della Repubblica di Moldova e il suo allineamento alle norme di sicurezza dell'UE nell'ambito del processo di adesione; chiede di continuare a supportare la modernizzazione del settore della difesa della Moldova, comprese le sue capacità di difesa aerea; sottolinea che, nel settore della sicurezza, la Moldova non è solo un "consumatore" ma anche un "garante" per l'UE, data la sua posizione strategica e la sua preziosa esperienza diretta; accoglie con favore il riconoscimento della Moldova come paese per cui si possono acquistare congiuntamente quantitativi aggiuntivi di prodotti per la difesa nell'ambito del programma per l'industria europea della difesa, con un tasso di contributo finanziario dell'UE aumentato dal 15 % al 25 %, e chiede che tale trattamento preferenziale sia integrato nell'architettura post-2027;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché alla presidente, al governo e al parlamento della Repubblica di Moldova.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>