<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P10_TA(2026)0268</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Le persecuzioni in atto contro i cristiani in Nigeria, in particolare il massacro nel villaggio di Kawel</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B10-0345, 0353, 0355 e 0356/2026)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 9 luglio 2026 sulle persecuzioni in atto contro i cristiani in Nigeria, in particolare il massacro nel villaggio di Kawel (2026/2800(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 150, paragrafo 5, e l'articolo 136, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che nel giugno 2026 un brutale attacco armato contro i civili nel villaggio di Kawel, nello Stato di Plateau, ha causato decine di morti tra i membri della comunità cristiana locale, numerosi feriti e danni alle infrastrutture, il che riflette la tragica intersezione tra tensioni etnico-religiose e conflitti relativi alle risorse;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, nonostante i ripetuti avvertimenti da parte delle comunità, delle chiese e delle organizzazioni per i diritti umani e della società civile locali, le autorità nigeriane non sono state in grado di prevenire tali attacchi, fornire una protezione adeguata alle popolazioni cristiane vulnerabili e alle comunità vulnerabili in generale, garantire un intervento tempestivo ed efficace o svolgere indagini e azioni penali approfondite;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che tale attacco si iscrive in un più ampio schema di violenza nello Stato di Plateau e nella fascia centrale del paese, che comprende attacchi contro le comunità agricole prevalentemente cristiane, i leader tradizionali, il clero, le scuole, le strutture sanitarie e i luoghi di culto;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la violenza sistemica nella fascia centrale della Nigeria è alimentata da una complessa combinazione di tensioni religiose, etniche e intercomunitarie, conflitti tra agricoltori e pastori, controversie su terreni e risorse idriche, criminalità organizzata, attività di estremisti, pressioni climatiche e impunità persistente;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che i cristiani sono il gruppo religioso più perseguitato a livello mondiale e che l'incapacità di affrontare tale persecuzione compromette la protezione della libertà di religione o di credo;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente tutte le violenze perpetrate contro i civili a Kawel e nella più ampia fascia centrale del paese; deplora in particolare l'impatto sproporzionato sulle donne e sulle ragazze e denuncia con fermezza l'allarmante aumento di rapimenti e sequestri mirati; esprime il suo più profondo cordoglio alle famiglie di tutte le vittime e a tutte le persone colpite da questo orribile attacco, compresa la comunità cristiana dello Stato di Plateau;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esorta le autorità federali e statali nigeriane a condurre un'indagine approfondita, trasparente e indipendente sul massacro di Kawel al fine di consegnare i responsabili alla giustizia e porre fine alla cultura dell'impunità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>invita il governo nigeriano a rafforzare sia le operazioni antiterrorismo contro i militanti armati, in particolare nella fascia centrale del paese, sia gli sforzi per contrastare Boko Haram e la Provincia dello Stato islamico nell'Africa occidentale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>invita il governo nigeriano a porre rimedio alle carenze dell'intelligence, a migliorare la condivisione delle allerte precoci, a rafforzare la protezione civile guidata dallo Stato, a investire nella mediazione regionale, ad attuare politiche sostenibili di gestione del territorio, a promuovere la sicurezza alimentare e ad affrontare i fattori ecologici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>sostiene gli sforzi volti a istituire un dialogo nazionale significativo e inclusivo per far fronte alla violenza in atto in diverse regioni e sottolinea la necessità di affrontare i fattori socioeconomici legati a tali attacchi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>ribadisce il suo impegno risoluto a favore della libertà di pensiero, di coscienza e di religione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita l'inviata speciale dell'UE per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell'Unione europea a prestare particolare attenzione al deterioramento della situazione dei cristiani e di tutte le comunità religiose perseguitate in Nigeria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>esorta il governo nigeriano ad affrontare efficacemente la situazione degli sfollati interni fornendo un alloggio temporaneo adeguato e dando priorità al ritorno di tali persone nelle comunità di origine in condizioni di sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla VP/AR, nonché al governo e al parlamento della Repubblica federale della Nigeria.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>