<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0008</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Attuazione del programma Europa creativa 2021-2027</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0425/2023 - Relatore: Massimiliano Smeriglio)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 16 gennaio 2024 sull'attuazione del programma Europa creativa 2021-2027 (2023/2003(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 167, l'articolo 173, paragrafo 3, e l'articolo 294, paragrafo 7,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/818 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 189 del 28.5.2021, pag. 34.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta della Commissione del 5 maggio 2018 sul regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1295/2013 (COM(2018)0366),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua posizione in prima lettura del 28 marzo 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1295/2013<FOOTNOTE><FIELD> GU C 108 del 26.3.2021, pag. 934.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 12 dicembre 2018 sulla "Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1295/2013"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 110 del 22.3.2019, pag. 87.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere del Comitato europeo delle regioni del 6 febbraio 2019 su "Europa creativa e Una nuova agenda europea per la cultura"<FOOTNOTE><FIELD> GU C 168 del 16.05.2019, pag. 37.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della Commissione, del 30 aprile 2018, dal titolo "Relazione di valutazione intermedia del programma Europa creativa (2014-2020)" (COM(2018)0248),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione di esecuzione della Commissione C(2023)3227 del 5 giugno 2023 che modifica la decisione di esecuzione C(2021)3563 sul finanziamento del programma Europa creativa per il 2021-2025 e sull'adozione dei programmi di lavoro per il 2021, 2022 e il 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione di esecuzione della Commissione C(2022)6138 del 31 agosto 2022 che modifica la decisione di esecuzione C(2021)3563 sul finanziamento del programma Europa creativa per il 2021-2023 e sull'adozione dei programmi di lavoro per il 2021 e il 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione di esecuzione della Commissione C(2021)3563 del 26 maggio 2021 sull'adozione del programma di lavoro per l'attuazione del programma Europa creativa del 2021,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di lavoro annuale del 2022 della Commissione per l'attuazione del programma Europa creativa,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il programma di lavoro annuale del 2021 della Commissione per l'attuazione del programma Europa creativa,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione dell'11 luglio 2023 dal titolo "Un'iniziativa dell'UE sul web 4.0 e i mondi virtuali: muoversi in anticipo verso la prossima transizione tecnologica" (COM(2023)0442),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione del 3 dicembre 2020 dal titolo "I media europei nel decennio digitale: un piano d'azione per sostenere la ripresa e la trasformazione" (COM(2020)0784),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione del 22 maggio 2018 dal titolo "Una nuova agenda europea per la cultura" (COM(2018)0267),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione del Consiglio del 7 dicembre 2022 sul piano di lavoro dell'UE per la cultura 2023-2026<FOOTNOTE><FIELD> GU C 466 del 7.12.2022, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 14 settembre 2023 sul futuro del settore europeo dell'editoria<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2023)0329.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 14 dicembre 2022 sull'attuazione della nuova agenda europea per la cultura e della strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali<FOOTNOTE><FIELD> GU C 177 del 17.05.2023, pag. 78.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 20 ottobre 2021 sui media europei nel decennio digitale: un piano d'azione per sostenere la ripresa e la trasformazione<FOOTNOTE><FIELD> GU C 184 del 5.5.2022, pag. 71.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 17 aprile 2020 sull'azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze<FOOTNOTE><FIELD> GU C 316 del 6.8.2021, pag. 2.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 15 settembre 2020 sulle misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa, e il Corpo europeo di solidarietà<FOOTNOTE><FIELD> GU C 385 del 22.9.2021, pag. 2.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 17 settembre 2020 sulla ripresa culturale dell'Europa<FOOTNOTE><FIELD> GU C 385 del 22.9.2021, pag. 152.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 54 del suo regolamento nonché l'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), e l'allegato 3 della decisione della Conferenza dei presidenti del 12 dicembre 2002 sulla procedura relativa alla concessione dell'autorizzazione ad elaborare relazioni di iniziativa,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione (A9-0425/2023),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che i dati raccolti confermano il notevole interesse dei settori culturali e creativi per il programma; che percentuali di cofinanziamento più elevate per diverse azioni previste dalle sezioni Cultura e Media si sono dimostrate positive per il sostegno degli ecosistemi culturali e creativi e hanno fornito migliori opportunità per i progetti più piccoli, soprattutto per le conseguenze della pandemia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il programma Europa creativa 2021-2027 presenta un aumento complessivo di bilancio di circa il 68 % rispetto al suo predecessore; che tale aumento sta perdendo notevolmente di valore alla luce del tasso d'inflazione in costante aumento<FOOTNOTE><FIELD> https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/w/ddn-20230309-2.</FIELD></FOOTNOTE> associato ai costi dell'energia; che il bilancio complessivo è stato concentrato nel periodo iniziale con un terzo della dotazione finanziaria impegnata negli anni 2021 e 2022 per affrontare, tra l'altro, gli effetti della pandemia di COVID-19;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che Europa creativa rappresenta l'unico programma che offre sostegno esclusivamente a tutti i settori culturali e creativi le cui attività si basano su valori culturali e artistici, in particolare sostenendo creatori e artisti, quali autori e interpreti, in aggiunta ai progetti di piccole dimensioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che il programma riconosce il valore intrinseco e artistico della cultura, che dovrebbe rimanere al centro del programma, trovando nel contempo un giusto equilibrio con il più ampio contributo all'innovazione e alla crescita; che Europa creativa, quale programma finanziato dall'UE, dovrebbe contribuire all'attuazione dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali e promuovere pratiche e condizioni di lavoro eque nei settori culturali e creativi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che una delle principali novità del programma è l'integrazione delle priorità trasversali di inclusione e diversità, in particolare equilibrio di genere e inverdimento; che i programmi di lavoro annuali per il 2021 e il 2022 prestano particolare attenzione alla promozione dell'inclusione sociale e della parità di genere; che l'attuazione del programma dovrebbe garantire la più ampia partecipazione culturale al fine di includere, tra l'altro, le persone con disabilità e quelle provenienti da contesti svantaggiati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il programma mira a sostenere la transizione digitale dei settori culturali e creativi dal momento che la tecnologia ha trasformato il modo in cui tali settori creano, producono e diffondono contenuti; che, sebbene la digitalizzazione possa offrire le opportunità di un aumento della partecipazione culturale, può anche portare a sfide diverse rispetto a quelle dell'epoca dell'analogico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che le procedure di gestione amministrativa del programma Europa creativa (applicazione, valutazione e rendicontazione) sono ancora considerate da un numero elevato di beneficiari e potenziali beneficiari estremamente lunghe e onerose, nonostante alcuni progressi in termini di semplificazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che le procedure onerose di gestione amministrativa spesso scoraggiano la partecipazione di richiedenti meno esperti, compresi giovani creatori, in aggiunta alle organizzazioni di piccole dimensioni, in particolare quelle provenienti da aree svantaggiate; che la procedura di presentazione della domanda deve essere semplificata e migliorata, in particolare alla luce dell'aumento del numero di passaggi procedurali e della difficoltà di utilizzo della sua interfaccia, che può non essere compatibile con le applicazioni ampiamente utilizzate;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che la piattaforma per il programma comprende una procedura di segnalazione complessa e di difficile utilizzo, che non era originariamente progettata per il tipo di progetti finanziati dal programma;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che la sezione Cultura promuove la creazione di reti tra comunità creative e la collaborazione transfrontaliera, con una particolare attenzione ai progetti di cooperazione; che, nei primi due anni di esecuzione, il programma di progetto di cooperazione è risultato il più popolare nel contesto della sezione Cultura, offrendo sostegno a 291 progetti; che la Commissione dovrebbe prendere in considerazione l'espansione dell'attività di sensibilizzazione della sezione Cultura al fine di aumentare la partecipazione in tutte le comunità culturali e creative, comprese quelle provenienti dalle zone periferiche e rurali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che la sezione Media svolge un ruolo significativo nella promozione della crescita e della resilienza nell'ambito del settore audiovisivo; che ha attirato 2 124 richiedenti nel biennio 2021-2022 con una percentuale media di successo del 66 %;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che l'azione preparatoria "Writing European" (L'Europa che scrive), sostenuta a partire dal 2021, è stata elaborata al fine di assistere i creatori, in particolare gli autori, nella concezione e nello sviluppo di serie di fiction di alta qualità in grado di viaggiare oltre i confini e raggiungere nuovi pubblici;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che la sezione transettoriale presenta un numero maggiore di novità che rispecchiano a loro volta nuovi obiettivi; che le azioni trasversali a sostegno del settore dei mezzi di informazione costituiscono un nuovissimo fulcro del programma Europa creativa;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che il miglioramento della mobilità nei settori culturali e creativi dell'Europa è un obiettivo specifico del programma perseguito attraverso un nuovo programma dedicato nell'ambito della sezione Cultura;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che "Culture Moves Europe" è il più grande programma di mobilità dell'UE per i settori culturali e creativi e ha attirato circa 4 660 domande alla metà del 2023; che circa l'85 % dei richiedenti proviene da settori quali le arti visive, le arti dello spettacolo e la musica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che il programma riconosce l'importanza del settore musicale come componente essenziale della diversità culturale europea, che può beneficiare dell'approccio orizzontale nell'ambito della sezione Cultura; che durante il periodo 2021-2022 l'iniziativa Music Moves Europe ha allocato 5 milioni di EUR al rafforzamento della competitività, dell'innovazione e della diversità del settore musicale europeo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che l'azione relativa alla traduzione letteraria svolge un ruolo unico nel promuovere gli autori al di là delle frontiere, nel raggiungere nuovi pubblici e nel contribuire a un'Europa più diversificata dal punto di vista culturale e linguistico;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che la fonte di sostegno pubblica dell'ecosistema audiovisivo in Europa è principalmente di provenienza nazionale con la sezione Media che completa i sistemi nazionali attraverso il sostegno di progetti con un impatto duraturo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che gli sportelli di Europa creativa svolgono un ruolo fondamentale come intermediari tra la Commissione, l'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA), i richiedenti e i beneficiari; che oltre il 60 % di tutti i richiedenti nel 2021-2022 ha contattato il proprio sportello locale prima di presentare una domanda;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che, alla luce del ruolo cruciale degli sportelli di Europa creativa nel promuovere e informare i settori culturali e creativi su tutti gli aspetti del programma, la cooperazione e gli scambi tra la Commissione, compresa l'EACEA, e gli sportelli di Europa creativa devono essere rafforzati e comprendere la condivisione delle informazioni pertinenti in merito ai futuri inviti a presentare proposte;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che il programma Europa creativa svolge un ruolo strategico nel valorizzare la dimensione esterna delle relazioni culturali dell'Unione europea favorendo i partenariati tra diversi attori dei settori culturali e creativi, beneficiando di un approccio interpersonale, in aggiunta alla promozione della diversità culturale all'interno e al di fuori dell'Europa;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che il programma riconosce l'importanza di salvaguardare e promuovere i settori dell'arte e dell'artigianato, in particolare nell'ambito del patrimonio culturale, oltre a riconoscere il loro ruolo fondamentale nel sostenere le economie sia urbane che rurali in tutta Europa nonché il loro ruolo nel rafforzare la diversità culturale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>considerando che il marchio di eccellenza è una novità del programma Europa creativa 2021-2027, introdotta con l'obiettivo di potenziare le sinergie e semplificare la ricerca di finanziamenti alternativi in caso di vincoli di bilancio;</P></CONS><CONS><P><NO.P>X.</NO.P>considerando che la Capitale europea della cultura, in quanto azione speciale, è un'iniziativa prestigiosa che gode di un posto consolidato nelle agende culturali globali e che, fin dalla sua creazione nel 1985, ha messo in evidenza la ricchezza e l'unicità della diversità delle culture e delle città;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>sottolinea che la nuova generazione del programma Europa creativa continua a suscitare un notevole interesse all'interno dei settori culturali, creativi e audiovisivi, nonché dei mezzi di informazione, con un numero crescente di domande ricevute nelle tre sezioni, che generano una diminuzione proporzionale nella percentuale di successo delle domande, il che può provocare un senso di disillusione nei confronti del programma in tali settori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>accoglie con favore la risposta del programma ai fini della mitigazione degli effetti della pandemia di COVID-19, che hanno perturbato seriamente i settori culturali e creativi persino prima dell'inizio dell'attuale programma; ribadisce, tuttavia, l'invito alla Commissione e agli Stati membri a rafforzare gli sforzi per affrontare gli effetti a lungo termine della pandemia sui creatori e sui professionisti della cultura, in particolare quelli relativi al miglioramento delle loro competenze e alla loro riqualificazione professionale, al fine di rispondere alle esigenze derivanti dagli sviluppi e dalle sfide che interessano i settori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>deplora che non tutti gli Stati membri abbiano assegnato almeno il 2 % del dispositivo per la ripresa e la resilienza alla garanzia della resilienza di tali settori, come richiesto dal Parlamento; invita pertanto tutti gli Stati membri a rafforzare le sinergie e garantire sufficienti investimenti mirati per tali settori mediante altri programmi dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>riconosce la flessibilità della Commissione e dell'EACEA nell'attuazione del programma, che è stato adattato per tenere conto delle conseguenze della pandemia di COVID-19; sottolinea, tuttavia, la necessità di trovare un compromesso tra i sistemi di gestione amministrativa armonizzati per tutti i programmi dell'UE, da un lato, e le esigenze specifiche di diversi beneficiari, dall'altro; esorta, pertanto, la Commissione e l'EACEA a intensificare i propri sforzi per semplificare le procedure di gestione amministrativa del programma Europa creativa 2021-2027; sottolinea, tuttavia, che la razionalizzazione e la semplificazione non dovrebbero comportare una riduzione delle risorse finanziarie e umane destinate al monitoraggio e alla valutazione dei progetti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>riconosce che il processo di presentazione delle domande è spesso complesso, soprattutto per i singoli, le micro-organizzazioni e le organizzazioni di piccole dimensioni con risorse finanziarie e umane limitate; invita pertanto la Commissione e l'EACEA a consentire che i costi associati al processo di presentazione delle domande siano inclusi nei costi complessivi del bilancio stimato; invita inoltre gli sportelli di Europa creativa a rafforzare ulteriormente il sostegno a tutti i richiedenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita la Commissione a programmare regolarmente scambi di sviluppo di capacità con i beneficiari per evidenziare le novità quali i nuovi requisiti previsti dal sistema di rendicontazione, compresi i risultati tangibili in ottemperanza del regolamento generale sulla protezione dei dati<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).</FIELD></FOOTNOTE>; sottolinea, nell'ambito dell'obiettivo del programma di rafforzare la diversità, l'inclusione e la parità di genere, l'urgente necessità di migliorare il sistema di rendicontazione al fine di garantire l'accessibilità e la facilità di utilizzo a tutti i beneficiari, comprese le persone con disabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>riconosce la progressiva introduzione di incentivi all'inclusione in tutti i settori nei primi due anni di attuazione del programma; rileva, tuttavia, la mancanza di dati esaustivi su come gli obiettivi del programma vengono perseguiti in modo da incoraggiare l'inclusione, l'uguaglianza, la diversità e la partecipazione; esorta la Commissione a fornire, a questo proposito, una relazione dettagliata in merito nella sua valutazione intermedia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>riconosce che il programma contribuisce all'obiettivo della sostenibilità climatica e ambientale tramite le sue azioni; osserva, tuttavia, che le priorità dell'inverdimento sono state introdotte in modo differente nei tre settori del programma; invita la Commissione a monitorare attentamente l'attuazione delle priorità dell'inverdimento e il relativo impatto sui settori e a riferire regolarmente in merito alla sua valutazione; sottolinea l'importanza di sviluppare attività di formazione e sensibilizzazione al fine di promuovere l'adozione di pratiche più sostenibili da parte dei settori culturali e creativi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>sottolinea l'importanza di sostenere gli attori culturali e creativi nell'orientarsi tra le opportunità offerte a livello dell'UE; accoglie con favore, a tale riguardo, l'iniziativa CulturEU, una guida interattiva multilingue che traccia tutte le opportunità di finanziamento disponibili; sottolinea l'importanza cruciale di tenere degli scambi regolari e, se necessario, mirati con i settori culturali, creativi e audiovisivi, nonché i mezzi di informazione, al fine di ottenere una cooperazione positiva; ricorda alla Commissione l'importanza di assicurare un coinvolgimento adeguato dei portatori di interessi nella preparazione dei futuri programmi annuali di lavoro; suggerisce alla Commissione di valutare se Europa Creativa 2028-2034 possa essere meglio attuata attraverso programmi di lavoro annuali o biennali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>chiede il rafforzamento della comunicazione e degli scambi tra la Commissione, l'EACEA e gli sportelli di Europa creativa per garantire che questi ultimi abbiano accesso a tutte le informazioni pertinenti per consentire sostegno e orientamenti di qualità a richiedenti e beneficiari; ricorda inoltre, a tale riguardo, l'importanza della trasparenza nella divulgazione dei risultati degli inviti a presentare proposte; invita pertanto la Commissione a continuare a pubblicare tempestivamente l'elenco di tutti i beneficiari di sovvenzioni congiuntamente agli importi assegnati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>sottolinea l'importanza di individuare il programma e aumentarne la visibilità; invita la Commissione, a tale riguardo, a riferire al Parlamento in merito all'attuazione della strategia di comunicazione del programma, compreso l'utilizzo dei loghi ufficiali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>sottolinea la volontà di un numero significativo di beneficiari di condividere i propri successi e risultati con i settori culturali, creativi e audiovisivi nonché i cittadini europei; mette in evidenza, a tale riguardo, che la piattaforma a disposizione per tale scopo viene considerata insoddisfacente e invita la Commissione, pertanto, a coinvolgere i beneficiari nello sviluppo di una piattaforma più adeguata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva che alcuni Stati membri non forniscono sistemi nazionali di indennizzo o copertura assicurativa per agevolare la mobilità dei beni culturali; riconosce che le spese commerciali di assicurazione possono essere ingenti per numerosi attori culturali; suggerisce, a tale riguardo, che la Commissione pubblichi uno studio di fattibilità su un sistema di garanzia paneuropeo per la copertura dei costi di indennizzo quale primo passo per far fronte a tale problema;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>esorta la Commissione a promuovere l'utilizzo antropocentrico e trasparente dell'intelligenza artificiale (IA) nel processo artistico e creativo elaborando adeguate norme etiche relative all'uso dell'IA; invita la Commissione, a tale riguardo, a garantire che sia i richiedenti che i beneficiari forniscano informazioni relative all'uso dell'IA nei progetti, anche nella produzione, distribuzione e promozione di opere creative, al fine di valutare tale tendenza emergente nei settori culturali e creativi e il suo impatto sul programma;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>sottolinea il potenziale significativo del programma Europa creativa nello sviluppo e nel potenziamento dei partenariati transnazionali, contribuendo quindi pertanto alle relazioni internazionali dell'UE tramite la cultura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>invita la Commissione a investire risorse appropriate sulla dimensione esterna del programma e a incoraggiare un'ulteriore cooperazione tra gli istituti e le organizzazioni culturali negli Stati membri, nonché i cluster di istituti di cultura nazionali dell'Unione europea (<STRING ITALIC="on">EU National Institutes for Culture</STRING> - EUNIC) nei paesi terzi; invita inoltre la Commissione a sostenere e agevolare la partecipazione di paesi terzi al programma, ove possibile;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea che il programma attuale Europa creativa, nonostante il significativo aumento di bilancio per il periodo 2021-2027, presenta ancora un numero eccessivo di domande; invita la Commissione e gli Stati membri, a tale riguardo, ad aumentare notevolmente la dotazione finanziaria del programma Europa creativa 2028-2034;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>riconosce la necessità urgente di concentrare nel periodo iniziale del biennio 2021-2022 la spesa al fine di mitigare gli effetti della pandemia di COVID-19 e quelli della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina; sottolinea, tuttavia, le ripercussioni negative che tale misura avrà nella seconda metà del ciclo finanziario;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>esorta gli Stati membri e la Commissione, in considerazione delle sfide derivanti dalla digitalizzazione e dall'inverdimento, nonché dalle elevate percentuali di adesione, dall'inflazione galoppante e dagli elevati costi dell'energia associati, che stanno influendo fortemente sulla capacità operativa dei beneficiari, ad assicurare che non si apportino tagli di bilancio alla dotazione del programma nei prossimi esercizi finanziari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>si rammarica che il marchio di eccellenza non sia stato ancora attuato; invita la Commissione ad avviarlo immediatamente, di modo che i progetti possano beneficiare delle opportunità offerte dai finanziamenti cumulativi e alternativi durante tale ciclo di programmazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>si rammarica del fatto che, nell'ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027, non vi sia alcuna flessibilità per integrare il programma Europa creativa e sottolinea che ciò preclude il finanziamento di nuove iniziative, azioni preparatorie e progetti pilota validi; ricorda, a tale riguardo, che i progetti pilota e le azioni preparatorie sono strumenti importanti per sperimentare nuove iniziative che possano diventare programmi di finanziamento permanenti dell'UE o essere inserite in quelli esistenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>deplora il divario di finanziamento tra i due cicli del QFP, che ha colpito in modo particolare il sistema di rete e invita la Commissione a garantire che ciò non si ripresenti in futuro; invita la Commissione, alla luce del ruolo fondamentale di tale sistema nel sostenere la capacità dei settori culturali e creativi di operare a livello transnazionale e internazionale, a fornire finanziamenti adeguati e, inoltre, a valutare l'introduzione di sovvenzioni operative per tale azione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Sezione Cultura</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>accoglie con favore l'introduzione dell'approccio settoriale come nuova caratteristica della sezione Cultura, che integra le azioni orizzontali; chiede il miglioramento attraverso un adeguato stanziamento di bilancio che garantisca che nessun settore sia lasciato indietro e che non vi sia alcuna riduzione della dotazione per le azioni orizzontali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>ricorda l'importanza di salvaguardare e promuovere ulteriormente la libertà di espressione artistica, in particolare nelle opportunità di finanziamento offerte dal programma nell'ambito dell'azione dei progetti di cooperazione culturale e del sistema di reti europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>riconosce che l'aumento delle percentuali di cofinanziamento, in particolar modo per i progetti di cooperazione su piccola scala, è positivo e agevola la partecipazione delle organizzazioni di piccole dimensioni; invita, a tale riguardo, la Commissione e l'EACEA a consentire ai consorzi di progetto di determinare in maniera indipendente le modalità di distribuzione dei finanziamenti tra i propri partner purché le percentuali complessive di cofinanziamento si applichino a livello del progetto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>sottolinea l'importanza della mobilità transfrontaliera per tutti i creatori, in quanto alimenta il processo creativo aumentando le opportunità professionali all'estero; accoglie con favore, a tale riguardo, "Culture Moves Europe" come nuova azione di mobilità nell'ambito del programma Europa Creativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>riconosce l'alta qualità delle domande ricevute nel contesto del programma di mobilità; invita, tuttavia, la Commissione a promuovere "Culture Moves Europe" presso un pubblico più ampio, con l'aiuto e il supporto di tutti gli sportelli di Europa creativa, attraverso la comunicazione e le attività di sensibilizzazione; ritiene che tali attività debbano essere dirette in maniera specifica a singoli settori, compresi i creatori provenienti da tutti i gruppi emarginati nonché dai paesi e dalle regioni meno rappresentati, al fine di garantire l'equilibrio geografico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>sottolinea, pur riconoscendo il grande successo della nuova azione per la mobilità, che è indispensabile effettuare un'analisi delle principali tendenze emergenti entro la fine del 2024 al fine di valutare la possibilità di estendere ulteriormente tale azione per includere nuovi attori, quali i rappresentanti del settore dell'editoria; invita, a tale proposito, la Commissione ad aumentare il bilancio assegnato a tale azione a partire dal 2025;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>sottolinea l'impatto positivo delle integrazioni per l'ambiente e la famiglia attuate nel programma di mobilità, che rappresentano un concreto esempio di programma più inclusivo; invita la Commissione, pertanto, a considerare di attuare questo approccio in altre azioni del programma Europa creativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>accoglie con favore l'aumento di finanziamenti per le piattaforme europee per la promozione di artisti emergenti nell'ambito della sezione Cultura e sottolinea l'impatto positivo ottenuto sulla diversità attraverso l'aumento di visibilità degli artisti e dei loro lavori su scala internazionale; invita la Commissione, pertanto, a continuare a sviluppare questa azione assicurando finanziamenti e una promozione adeguati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>sottolinea l'importanza del sistema di rete nel fornire opportunità di creazione di reti e di sviluppo di capacità, che rafforzano la diversità e la competitività dei settori culturali e creativi europei; invita la Commissione, a tale riguardo, a fornire finanziamenti adeguati a tale azione al fine di sostenere gli attuali beneficiari e le nuove reti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>sottolinea che l'approccio settoriale rappresenta un eccellente strumento che rafforza il settore librario ed editoriale, consentendo azioni concertate che sostengano e stimolino l'accesso al mercato e una più ampia circolazione delle opere europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>ricorda che la traduzione letteraria è il principale programma di sostegno al settore dell'editoria; sottolinea, tuttavia, la necessità di estendere tale programma per includere la traduzione dei libri europei non rientranti fra le opere di narrativa; invita la Commissione, in considerazione della revisione intermedia del programma, a elaborare obiettivi misurabili sulle modalità di assegnazione dei finanziamenti al fine di migliorare l'accessibilità dei libri per le persone con disabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>accoglie con favore l'aumento delle azioni che sostengono il settore musicale nel quadro della sezione Cultura, che ha portato alla presentazione, a titolo dell'attuale programma, di un maggior numero di progetti nel settore musicale; invita, tuttavia, la Commissione a elaborare un approccio più strategico e orientato al settore per la musica al fine di affrontare le nuove e imminenti sfide, consolidando i risultati dell'azione preparatoria "Music Moves Europe"; sottolinea, a tale riguardo, l'importanza di un dialogo regolare e strutturato tra l'ecosistema musicale e la Commissione; invita inoltre la Commissione a raccogliere dati, in collaborazione con il settore, sui mercati della musica degli Stati membri e a riferire su tutte le sfide emergenti che interessano l'intero ecosistema;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>mette in evidenza l'importanza dell'azione speciale della Capitale europea della cultura come catalizzatore della rigenerazione culturale ed economica delle città e delle regioni; sottolinea la necessità, attesa da tempo, di maggiori finanziamenti per tale azione speciale per far fronte ai costi aggiuntivi sostenuti in conseguenza degli effetti a lungo termine della pandemia di COVID-19 e dell'inflazione galoppante; invita la Commissione, pertanto, ad aumentare il finanziamento per il premio Melina Mercouri, a cui sono stati conferiti per molti anni solo 1,5 milioni di EUR; invita inoltre gli Stati membri a garantire un'eredità duratura all'iniziativa e a sostenerne la sensibilizzazione al fine di aumentare la partecipazione alle attività culturali sviluppate nell'ambito della stessa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>riconosce che il marchio del patrimonio europeo è una valida iniziativa che promuove il ruolo significativo che tali siti rivestono nella storia e nella cultura dell'Europa e osserva che nel periodo dal 2013 al 2021 il marchio è stato concesso a 60 siti; invita tuttavia la Commissione a migliorare la visibilità del marchio del patrimonio europeo sviluppando sinergie con altri pertinenti strumenti finanziari dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>evidenzia l'importanza dei premi sostenuti dal programma Europa creativa nella letteratura, nell'architettura e nel patrimonio, nella musica (contemporanea, rock e pop) e nelle arti audiovisive; sottolinea che tali iniziative di lunga data sono ben note in tali settori e che aumentano la visibilità dei settori culturali e creativi europei premiando i risultati conseguiti in diversi campi;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Sezione Media</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>riconosce che la sezione Media resta il principale strumento europeo che offre un sostegno strategico al settore audiovisivo indipendente, costituito principalmente di piccole e medie imprese; fa osservare la notevole concorrenza internazionale cui devono far fronte i settori audiovisivi, cinematografici e video europei e il sostegno fondamentale che tale sezione offre alla ripresa e alla trasformazione di tali settori e all'aumento dell'autonomia strategica dell'UE; sottolinea, a tale proposito, l'importanza di garantire alla sezione Media un'adeguata dotazione di bilancio e insiste sulla necessità di dati esaustivi per valutare e monitorare se e in che modo il programma riesce efficacemente ad aumentare il potenziale economico e culturale di tali settori;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>riconosce l'impatto positivo delle misure mirate introdotte nell'ambito della sezione Media per ampliare la partecipazione di paesi con diverse capacità audiovisive e rafforzare la collaborazione transfrontaliera;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>sottolinea che un gran numero di progetti di alta qualità nell'ambito dei programmi di co-sviluppo e mini-slate è stato respinto nel 2021-2022 a causa di vincoli di bilancio; invita pertanto la Commissione a prevedere un bilancio più consistente per la futura attuazione di tali programmi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>sottolinea i ruoli fondamentali dei programmi di sostegno "European Film Distribution" e "European Film Sales" nel contribuire alla diversità culturale del settore audiovisivo europeo attraverso l'aumento della circolazione transfrontaliera dei film europei e compensando alcuni dei rischi che i distributori corrono quando investono nella produzione, nella distribuzione e nella promozione di film europei non nazionali; sottolinea pertanto che è essenziale aumentare i finanziamenti per entrambi i programmi e compiere ulteriori sforzi per garantire una più ampia circolazione e la disponibilità online di opere europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>sottolinea che in numerosi paesi europei non esistono programmi di sostegno dedicati alla proiezione di opere cinematografiche; evidenzia, a tale proposito, l'importanza di mantenere finanziamenti adeguati per la rete Europa Cinemas, un'iniziativa faro della sezione MEDIA, che contribuisce alla circolazione dei film europei nelle sale cinematografiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>sottolinea che il regolamento Europa creativa 2021-2027 estende il sostegno alle attività di creazione di reti per i professionisti del settore audiovisivo, compresi i creatori; mette in evidenza che tale azione non è stata ancora attuata; invita la Commissione, pertanto, ad attuare un'azione specifica con l'obiettivo di sostenere le attività di collaborazione in rete e la cooperazione delle organizzazioni professionali e culturali europee all'interno della catena del valore del settore audiovisivo in maniera tempestiva;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>ricorda il successo dell'azione preparatoria "Writing European" (L'Europa che scrive) e suggerisce che la Commissione debba inserire gli obiettivi perseguiti da tale azione nel programma Europa creativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>accoglie con favore l'introduzione di un'azione dedicata a sostegno dello sviluppo di videogiochi e contenuto ad alta immersione, che ha generato notevole interesse nel settore; invita la Commissione a sostenere la dimensione culturale e creativa di tale settore tenendo conto delle sue specifiche caratteristiche ed esigenze relative nell'elaborazione degli inviti a presentare proposte a esso correlati, compresa la necessità di sperimentare nuovi modelli imprenditoriali nel mondo virtuale per consentire lo sviluppo di competenze in tale ambito, prestando particolare attenzione alla partecipazione delle donne; osserva, tuttavia, che l'attuale bilancio potrebbe non essere sufficiente a tal fine e chiede ulteriori finanziamenti per sostenere la crescita dell'ecosistema europeo dei videogiochi e incoraggiare lo sviluppo e il trattenimento dei talenti europei;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>sottolinea che la crescente inflazione, in un mercato audiovisivo altamente competitivo, ha un impatto sui costi di produzione; invita, pertanto, la Commissione ad adeguare, al rialzo, i tetti di finanziamento, allo scopo di assicurare che la sezione Media riesca a dare il proprio sostegno all'industria dell'audiovisivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>riconosce il successo dell'invito "Reti di Festival europei", che ha sostenuto 71 festival nell'ambito di 12 reti, che hanno cooperato, tra l'altro, per promuovere la partecipazione del pubblico; invita pertanto la Commissione a continuare a finanziare, ad anni alterni, le due azioni complementari, i Festival europei e la Rete di Festival europei;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>osserva che, poiché lo strumento Media Invest ha attratto un gran numero di domande, per la sua futura attuazione è necessario garantire maggiori sinergie di bilancio con il programma InvestEU; invita la Commissione a migliorare ulteriormente la promozione di tale strumento nel settore audiovisivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>ricorda che la proposta della Commissione relativa a una legge europea per la libertà dei media del settembre 2022 istituisce un comitato europeo per i servizi di media che sostituisca il gruppo dei regolatori europei per i servizi di media audiovisivi (ERGA) istituito dalla direttiva 2010/13/UE<FOOTNOTE><FIELD> Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi) (GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1).</FIELD></FOOTNOTE>; sottolinea che, alla luce delle risorse finanziarie limitate disponibili per l'attuazione degli obiettivi del programma, il bilancio assegnato alla sezione Media e ad altre linee di bilancio del programma non deve essere destinato al finanziamento del comitato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Sezione transettoriale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>si rammarica che le azioni programmate nella sezione transettoriale abbiano subito così gravi ritardi nell'attuazione, soprattutto nel 2021, a causa delle novità introdotte nella sezione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>osserva che i bandi "Partenariato per il giornalismo" e "Alfabetizzazione mediatica" hanno attirato il maggior numero di domande nel 2021-2022, sottolineando l'urgente necessità di un maggiore sostegno finanziario per il settore mediatico europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>rileva che la bassa percentuale di successo di domande nella sezione transettoriale, nonostante l'alta qualità complessiva delle adesioni, indica un'elevata domanda di sostegno finanziario che, purtroppo, non può essere affrontata dall'attuale dotazione finanziaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>invita la Commissione a garantire che, nel restante periodo di programmazione, non meno del 9 %<FOOTNOTE><FIELD> Articolo 8 del regolamento (UE) 2021/818 che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027).</FIELD></FOOTNOTE> del bilancio complessivo 2021-2027 sia destinato al sostegno degli obiettivi della sezione transettoriale;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché agli sportelli nazionali del programma Europa creativa.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>