<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0033</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Relazioni UE-India</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0435/2023 - Relatrice: Alviina Alametsä)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RECOM><TI><STRING BOLD="on">Raccomandazione del Parlamento europeo del 17 gennaio 2024 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente le relazioni UE-India (2023/2128(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il partenariato strategico UE-India istituito nel 2004,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta del 15º vertice UE-India del 15 luglio 2020, il documento dal titolo "Partenariato strategico UE-India: una tabella di marcia fino al 2025", adottata al vertice e le altre dichiarazioni comuni firmate di recente dall'UE e dall'India,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica dell'India sulla compartecipazione e sullo sviluppo del 1994<FOOTNOTE><FIELD> GU L 223 del 27.8.1994, pag. 24.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la comunicazione congiunta del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) e della Commissione, del 20 novembre 2018, dal titolo "Elementi per una strategia dell'UE sull'India" (JOIN(2018)0028) e le correlate conclusioni del Consiglio, del 10 dicembre 2018, relative alla strategia dell'UE sull'India,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 16 settembre 2021, dal titolo "La strategia dell'UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica" (JOIN(2021)0024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio sull'aggiornamento della strategia per la sicurezza marittima dell'UE e del relativo piano d'azione "Una strategia rafforzata per la sicurezza marittima dell'UE per far fronte all'evoluzione delle minacce marittime" del 10 marzo 2023 (JOIN(2023)0008),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea dal titolo "Visione condivisa, azione comune: un'Europa più forte", del giugno 2016,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale<FOOTNOTE><FIELD> GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la bussola strategica per la sicurezza e la difesa approvata dal Consiglio il 21 marzo 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia in relazione all'Ucraina,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio, del 20 febbraio 2023, sulle priorità dell'UE nelle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani nel 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli orientamenti tematici dell'UE in materia di diritti umani, inclusi quelli sui difensori dei diritti umani, sui dialoghi in materia di diritti umani e sulla tutela e promozione della libertà di religione o di credo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato di non proliferazione delle armi nucleari,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sull'aggressione contro l'Ucraina, adottata il 2 marzo 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'accordo di Parigi,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la revisione periodica universale riguardante l'India del 2022 effettuata dalle Nazioni Unite,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 21 gennaio 2021 sulla connettività e le relazioni UE-Asia<FOOTNOTE><FIELD> GU C 456 del 10.11.2021, pag. 117.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 5 luglio 2022 sulla futura cooperazione UE-India in materia di commercio e investimenti<FOOTNOTE><FIELD> GU C 47 del 7.2.2023, pag. 23.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 7 giugno 2022 sull'UE e le sfide in materia di sicurezza nella regione indo-pacifica<FOOTNOTE><FIELD> GU C 493 del 27.12.2022, pag. 32.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 13 settembre 2017 sulle relazioni politiche dell'UE con l'India<FOOTNOTE><FIELD> GU C 337 del 20.9.2018, pag. 48.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 13 luglio 2023 sull'India e la situazione in Manipur<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2023)0289.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua raccomandazione del 29 aprile 2021 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente le relazioni UE-India<FOOTNOTE><FIELD> GU C 506 del 15.12.2021, pag. 109.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione alla stampa della delegazione in India e in Bhutan sul 10º ciclo del dialogo UE-India sui diritti umani tenutosi il 15 luglio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del vertice del G20 tenutosi a New Delhi il 9 e 10 settembre 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il prossimo vertice UE-India che si terrà a New Delhi,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 118 del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0435/2023),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'UE e l'India intendono convocare una riunione dei leader a New Delhi all'inizio del 2024, in particolare per ribadire gli impegni assunti da entrambe le parti a favore del partenariato strategico e per rivedere l'attuazione della tabella di marcia UE-India fino al 2025;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, a maggio e giugno 2024, in India si terranno le elezioni parlamentari e, a giugno 2024, si terranno le elezioni del Parlamento europeo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che nel 2022 ricorreva il 60º anniversario del partenariato bilaterale tra l'UE e l'India; che tale partenariato ha acquisito slancio negli ultimi anni, a dimostrazione dei forti legami politici, economici, sociali e culturali e di una rinnovata volontà politica di rafforzare il loro partenariato in tutta una serie di settori e ambiti di intervento; che tale partenariato, tuttavia, non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che le relazioni bilaterali tra gli Stati membri dell'UE e l'India su questioni quali la connettività e il clima contribuiscono al partenariato UE-India; che le sfide geopolitiche hanno rafforzato l'interesse condiviso dell'UE e dell'India di garantire la sicurezza, la prosperità e lo sviluppo sostenibile;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la cooperazione bilaterale e multilaterale con l'India è particolarmente legittimata nel contesto attuale di una policrisi caratterizzata da sfide geopolitiche, da un arretramento della democrazia in tutto il mondo, da un vertiginoso peggioramento della crisi climatica, dall'aggravamento delle disuguaglianze e dalla maggiore competizione tra le grandi potenze; che l'UE cerca un partenariato basato su condizioni di parità con l'India, in quanto tale partenariato ha il potenziale per consentire la diversificazione delle sue catene di approvvigionamento e per dare un contributo positivo alla prosperità e alla stabilità globali e regionali e al mantenimento di una visione condivisa di un multilateralismo efficace e di un ordine multilaterale fondato su regole;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'importanza e la pertinenza regionali e globali dell'India stanno crescendo, in quanto ha superato la Cina in qualità di paese più popoloso nel 2023, si posiziona come potenza economica e militare regionale e sta consolidando i partenariati nonché promuovendo le relazioni economiche e nel settore della difesa soprattutto in Asia sudorientale; che l'UE è il primo partner commerciale dell'India e che la promozione di più intense relazioni economiche è nel loro reciproco interesse;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che, attraverso il suo quadro strategico articolato nella sua strategia globale, la sua strategia per l'India, la sua strategia di connettività UE-Asia e la strategia indo-pacifica dell'Unione europea, quest'ultima riconosce la crescente importanza geostrategica dell'India e pone l'accento sulla necessità di collaborare sulla scena globale e di convergere su un'agenda comune;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che la presidenza indiana del G20 nel 2023, iniziata il 1º dicembre, nonché l'adesione dell'India al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2021-2022 e al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel 2019-2022 e nel 2022-2024, riflettono la crescente importanza regionale e globale di tale paese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che l'Oceano Indiano è diventato un centro di interesse globale d'importanza strategica per il commercio mondiale e di grandissimo interesse economico e strategico sia per l'Unione europea che per l'India; che uno degli Stati membri dell'Unione europea ha regioni ultraperiferiche e paesi e territori d'oltremare nella regione indo-pacifica; che l'UE e l'India condividono un interesse comune nell'attenuazione dei rischi insiti nelle relazioni con la Cina e nel loro posizionamento congiunto alla luce della crescente influenza di tale paese nella regione indo-pacifica e a livello globale; che la strategia dell'UE per la cooperazione nella regione indo-pacifica del 2021 ha messo in rilievo i partenariati e la cooperazione come modi per rispondere alla competizione geopolitica nella regione indo-pacifica e ha identificato la cooperazione con l'India quale una delle priorità dell'UE nella regione; che l'UE e l'India hanno un interesse convergente a mantenere la regione indo-pacifica aperta, libera e sicura e mirano a far sì che quest'ultima resti una zona caratterizzata da una concorrenza leale, da linee di comunicazione marittime indisturbate, dalla stabilità e dalla sicurezza; che, il 5 ottobre 2023, l'UE e l'India hanno tenuto il loro terzo dialogo UE-India sulla sicurezza marittima;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che oltre un terzo di tutte le esportazioni europee è diretto verso la regione indo-pacifica e che la maggior parte di esse transita attraverso i corridoi marittimi degli oceani Indiano e Pacifico; che l'UE dipende dall'esistenza di autostrade del mare prive di ostacoli che attraversano la regione indo-pacifica, e ha pertanto un chiaro interesse a mantenere la stabilità nella regione dell'Oceano Indiano;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che l'India ha cercato di diversificare i partenariati e ha rafforzato le relazioni, tra l'altro, con il Giappone, l'Australia e l'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) nei settori economico, della sicurezza, marittimo e diplomatico, cercando un'ulteriore integrazione con il sud-est asiatico e approfondendo la cooperazione strategica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che occorre una leadership dell'UE e dell'India per promuovere una diplomazia climatica efficace, un impegno globale a favore dell'attuazione dell'accordo di Parigi e la tutela del clima, dell'ambiente e della biodiversità a livello mondiale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che gli osservatori locali e internazionali dei diritti umani riferiscono che in India i difensori dei diritti umani e i giornalisti sono vittime di rappresaglie per il loro lavoro, tra cui molestie, detenzioni arbitrarie, gravi accuse penali formulate sulla base di una normativa repressiva, ivi compresa la normativa per il contrasto del terrorismo; che, benché vietata, la discriminazione basata sulle caste continua a rappresentare un problema sistemico in India;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che il Consiglio UE-India per il commercio e la tecnologia è stato istituito il 6 febbraio 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che sono in corso negoziati con l'India su un accordo di libero scambio; che sono inoltre in corso negoziati distinti relativi a un accordo sulla protezione degli investimenti e a un accordo sulle indicazioni geografiche (IG) finalizzati a consolidare il partenariato strategico;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P><LIST LEVEL="1" TYPE="LC"><INT.LI LEVEL="0">raccomanda al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza di:</INT.LI><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Partenariato strategico UE-India: il quadro istituzionale </STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>a)</SYMBOL>continuare ad ampliare e approfondire le relazioni UE-India in quanto partner strategici e a rispettare l'impegno a favore di dialoghi multilivello regolari e vertici; perseguire un approccio "Team Europa" al partenariato;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>b)</SYMBOL>sottolineare che, nell'attuale contesto internazionale, sia l'UE che l'India affrontano pressanti sfide di sicurezza e che ciò rende necessaria una risposta diplomatica coniugata a una deterrenza rafforzata, nonché la cooperazione tra Stati democratici;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>c)</SYMBOL>compiere progressi tangibili sulle aree prioritarie del partenariato, in particolare i cambiamenti climatici e la crescita verde, la digitalizzazione e le nuove tecnologie, la ricerca e lo sviluppo, la connettività, il commercio e gli investimenti, la politica estera, di sicurezza e di difesa nonché i diritti umani e lo Stato di diritto;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>d)</SYMBOL>continuare a promuovere e attuare pienamente la strategia dell'UE sull'India del 2018 e la tabella di marcia UE-India fino al 2025 in stretto coordinamento con le azioni degli Stati membri finalizzate al coinvolgimento attivo dell'India; introdurre criteri chiari e accessibili al pubblico per misurare i progressi sulla tabella di marcia;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>e)</SYMBOL>avviare, sulla base della revisione dell'attuazione della tabella di marcia UE-India fino al 2025 e tenendo conto delle prospettive e delle esigenze di tutte le parti, i preparativi per l'avvio di un partenariato e di una cooperazione ambiziosi, multidimensionali e profondamente rinnovati;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>f)</SYMBOL>garantire che qualsiasi approfondimento del partenariato si basi sui valori della libertà, della democrazia, del pluralismo, dello Stato di diritto, dell'uguaglianza, del rispetto dei diritti umani, della giustizia sociale, dello sviluppo sostenibile e dell'impegno a promuovere un ordine globale inclusivo fondato su regole;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>g)</SYMBOL>consentire il controllo parlamentare della politica dell'UE sull'India attraverso scambi regolari con la commissione per gli affari esteri, la sottocommissione per i diritti dell'uomo e per la sicurezza e la difesa e le altre commissioni competenti del Parlamento europeo;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>h)</SYMBOL>instaurare un dialogo interparlamentare più strutturato e multilivello tra il Parlamento europeo e i suoi omologhi indiani;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>i)</SYMBOL>garantire la consultazione e il coinvolgimento attivi e regolari, trasparenti, aperti e inclusivi dei rappresentanti della società civile dell'UE e dell'India, tra cui i sindacati, le organizzazioni ambientaliste e per i diritti delle donne e i rappresentanti delle minoranze, nello sviluppo, nell'attuazione e nel monitoraggio delle relazioni UE-India; assicurare, quale questione prioritaria, la creazione di una piattaforma della società civile UE-India a tal fine e di un vertice giovanile UE-India come evento collaterale dei futuri vertici UE-India per rafforzare le relazioni fra le giovani generazioni;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>j)</SYMBOL>intensificare l'azione di diplomazia pubblica dell'UE per colmare la carenza di conoscenze di entrambe le parti, migliorare la comprensione reciproca e rafforzare sostanzialmente il quadro per gli scambi interpersonali, coinvolgendo anche il mondo accademico e i gruppi di riflessione;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione UE-India in materia di politica estera e di sicurezza</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>k)</SYMBOL>sviluppare ulteriormente la crescente cooperazione di entrambe le parti in materia di politica estera e di sicurezza e promuovere maggiori sinergie in questo settore attraverso i meccanismi di dialogo esistenti e altri consessi istituiti nell'ambito della tabella di marcia UE-India fino al 2025, in particolare nell'interesse e per il progresso della democrazia, dei diritti umani, dello Stato di diritto e della difesa del multilateralismo e di un ordine internazionale fondato su regole;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>l)</SYMBOL>riconoscere che la prima consultazione UE-India in materia di sicurezza e difesa tenutasi nel giugno 2022 è un segnale della crescente importanza attribuita, nel quadro del partenariato, alla cooperazione in materia di sicurezza; approfittare del distacco del primo addetto militare nella delegazione dell'UE a New Delhi per agevolare una più stretta cooperazione e scambi a livello militare; tenere dialoghi bilaterali sulla sicurezza con frequenza annuale, con un maggiore coinvolgimento degli Stati membri dell'UE, così da rafforzare il dialogo strategico e produrre risultati tangibili attraverso l'effettiva accettazione da parte degli Stati membri; garantire altresì che tale componente sempre più importante del partenariato promuova efficacemente nella regione indo-pacifica una sicurezza, una stabilità e uno sviluppo pacifico condivisi, in linea con il rinnovato impegno dell'UE a diversificare le relazioni in tale regione; sottolineare l'importanza del dialogo UE-India per la lotta al terrorismo;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>m)</SYMBOL>incoraggiare l'India a rafforzare la cooperazione sulla sicurezza regionale, riconoscendo al contempo il contesto volatile della proliferazione, dell'ammodernamento militare e delle dispute territoriali; promuovere la prevenzione dei conflitti e la cooperazione economica sostenendo iniziative di integrazione regionale in Asia meridionale, anche nell'ambito dell'Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del sud (SAARC);</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>n)</SYMBOL>portare avanti i programmi di consolidamento della cooperazione di polizia, tenendo presente che tale cooperazione dovrebbe essere accompagnata da garanzie ad alto livello in materia di protezione dei dati nonché da garanzie di legittimità per i trasferimenti di dati, anche tramite una decisione di adeguatezza da parte della Commissione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>o)</SYMBOL>rafforzare la cooperazione sulle minacce ibride, specialmente nel contrasto delle campagne di disinformazione, attraverso meccanismi volti a condividere prove e informazioni;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>p)</SYMBOL>riconoscere il contributo dell'India alla libertà di navigazione in tutto il mondo, in particolare nello stretto di Taiwan, ma anche il recente dispiegamento di navi militari per proteggere le navi mercantili nel Mar Rosso, che sono oggetto di continui attacchi da parte dei ribelli Houthi; ampliare e sviluppare ulteriormente la cooperazione UE-India in materia di sicurezza marittima incoraggiata anche da interessi condivisi, in particolare alla luce delle azioni economiche e militari sempre più predatorie della Cina nella regione indo-pacifica; garantire un ordine internazionale libero, aperto e fondato su regole, compresa la libertà di navigazione, linee di comunicazione marittime aperte e sicure, una maggiore sicurezza del traffico marittimo e sistemi di risposta più solidi alle catastrofi naturali e alle minacce alla sicurezza non tradizionali, nonché alla lotta contro la pirateria e la pesca illegale; basarsi sulle esperienze di cooperazione costruttiva, in particolare sul sostegno dell'India all'operazione navale dell'UE Atalanta (EUNAVFOR) proteggendo, ove richiesto, le navi del Programma alimentare mondiale, nonché sulla sua partecipazione alle esercitazioni congiunte di passaggio (PASSEX); garantire un seguito alle prime esercitazioni navali UE-India che si sono svolte nel giugno 2021 nel Golfo di Aden; incoraggiare un'ulteriore comprensione condivisa della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare; rispondere positivamente alla proposta formulata dall'India all'UE di aderire all'iniziativa per gli oceani della regione indo-pacifica; valutare la possibilità di sviluppare un programma di rafforzamento delle capacità marittime regionali UE-India per i piccoli Stati insulari e costieri dell'Oceano Indiano;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>q)</SYMBOL>rafforzare la cooperazione UE-India in materia di disarmo e non proliferazione, e incoraggiare l'India ad aderire agli sforzi profusi dall'UE per promuovere la sicurezza nucleare e la non proliferazione delle armi nucleari, chimiche e biologiche nella regione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>r)</SYMBOL>fare tesoro della prima strategia spaziale mai adottata dall'UE per la sicurezza e la difesa, nonché della crescente attenzione dedicata dall'India alla sicurezza spaziale, intraprendendo un'iniziativa congiunta per esortare i partner a promuovere soluzioni multilaterali per l'utilizzo pacifico dello spazio e per l'accesso sicuro e sostenibile allo stesso, nonché per contrastare i rischi di una sua crescente militarizzazione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>s)</SYMBOL>coordinare le posizioni e le iniziative nelle sedi multilaterali, promuovendo obiettivi comuni basati su valori e norme internazionali condivisi, in particolare presso le Nazioni Unite, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMT) e il G20, allineando efficacemente le posizioni a difesa del multilateralismo, dei diritti umani e di un ordine internazionale inclusivo fondato su regole; partecipare alle discussioni su una riforma del Consiglio di sicurezza e dei metodi di lavoro delle Nazioni Unite e sostenere la candidatura dell'India a membro permanente di un Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riformato; sottolineare che l'UE e l'India figurano tra i soggetti che danno il maggiore contributo alle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite e si sono impegnate a favore di una pace sostenibile;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>t)</SYMBOL>promuovere l'azione congiunta e il coordinamento in materia di sviluppo e aiuti umanitari, il rafforzamento della connettività, lo sviluppo delle infrastrutture e il sostegno ai processi democratici nel Sud globale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>u)</SYMBOL>avviare un dialogo con l'India sulla questione della sua forte dipendenza militare dalla Russia e sulla politica dell'UE in materia di sanzioni nei confronti della Russia; esortare l'India ad aderire alla condanna internazionale della guerra illegale condotta dalla Russia contro l'Ucraina, senza che rinunci alla sua linea politica di mirare alla cessazione delle ostilità e alla ripresa della diplomazia e del dialogo; avviare un dialogo con l'India riguardo ai suoi continui acquisti di petrolio greggio dalla Russia a prezzi bassi e alla successiva vendita di prodotti petroliferi raffinati sui mercati internazionali, nonché al suo coinvolgimento nel commercio di diamanti russi, anche all'interno dell'Unione; prestare attenzione alla dipendenza dell'India dalla Russia nel settore dell'energia nucleare, in particolare per l'ulteriore sviluppo delle sue centrali nucleari; insistere affinché l'India non intraprenda ulteriori esercitazioni militari congiunte con questo Stato aggressore; incoraggiare l'India a interrompere la produzione congiunta di attrezzature militari e a ridurre la cooperazione in materia di difesa con la Russia; garantire un adeguato monitoraggio dell'attuazione delle misure restrittive e sanzionare qualsiasi tentativo di aggirarle, in particolare da parte delle imprese con sede nell'UE che devono cessare di acquistare tali prodotti, il che costituisce in sostanza un'elusione delle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia; tenere conto delle preoccupazioni relative ad accordi e progetti, come il corridoio di trasporto internazionale nord-sud, e ai nuovi quadri per gli investimenti e il libero scambio tra la Russia e l'India, che aumenteranno notevolmente la capacità della Russia di eludere le sanzioni, aumenteranno la sua influenza nella regione, nuoceranno alla resilienza economica e finanziaria dell'India e pregiudicheranno le prospettive di un partenariato politico ed economico più forte tra l'UE e l'India;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>v)</SYMBOL>continuare a monitorare attentamente la preoccupante situazione nel Kashmir amministrato dall'India, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali della popolazione del Kashmir; mantenere l'impegno a sostenere la stabilità, l'allentamento delle tensioni e il ravvicinamento attraverso relazioni di buon vicinato tra l'India e il Pakistan sulla base dei principi del diritto internazionale e attraverso un dialogo globale e un approccio per gradi; promuovere l'attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le raccomandazioni contenute nelle relazioni dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani sul Kashmir;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>w)</SYMBOL>monitorare attentamente la disputa irrisolta sui confini tra l'India e la Cina, che sono entrambe potenze nucleari, dato che in questa regione di confine la situazione è delicata e vi è una crescente militarizzazione, che ha il potenziale di intensificare e inficiare il più generale contesto di sicurezza in Asia meridionale nonché la sicurezza globale; osservare con preoccupazione il persistere delle tensioni nelle relazioni tra l'India e la Cina a causa di controversie di confine irrisolte, e condannare qualsiasi tentativo di modificare unilateralmente lo status quo dei confini, come avvenuto ad esempio da parte della Cina nel 2020; sottolineare a entrambe le parti l'importanza fondamentale di risolvere le controversie in modo pacifico attraverso il dialogo e in linea con le norme del diritto internazionale; accogliere con favore, in tal senso, i recenti colloqui tra i leader e l'accordo che prevede l'intensificazione degli sforzi a favore del disimpegno e dell'allentamento delle tensioni lungo il confine; accogliere con favore gli sforzi compiuti dall'India per contribuire alla stabilità regionale attraverso il suo impegno nella regione;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Diritti umani e democrazia: da aspetto secondario a questione cruciale delle relazioni UE-India</STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>x)</SYMBOL>iscrivere effettivamente i diritti umani e i valori democratici al centro delle relazioni dell'UE con l'India ai fini di un dialogo costruttivo e basato sui risultati; elaborare una strategia e un piano d'azione per far fronte a tali questioni e per integrarle nel più ampio partenariato UE-India;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>y)</SYMBOL>condannare gli atti di violenza, la crescente retorica nazionalistica e le politiche divisorie e invitare i leader a cessare di rilasciare dichiarazioni provocatorie al fine di risolvere i conflitti sociali, compresi quelli nel Manipur; continuare a esprimere profonda preoccupazione, anche pubblicamente, per la modifica della legge indiana sulla cittadinanza come pure per altre leggi che introducono discriminazioni sulla base della religione e che creano pericolose divisioni; esortare l'India a garantire il diritto di praticare liberamente la religione di propria scelta, come sancito dall'articolo 25 della sua Costituzione; contrastare e condannare l'incitamento all'odio che porta alla discriminazione o alla violenza nei confronti di qualsiasi minoranza religiosa, come i musulmani e i cristiani; esortare le autorità indiane ad adottare tutte le misure necessarie e a compiere il massimo sforzo per fermare le violenze in corso, compreso l'incitamento all'odio, contro le minoranze etniche e religiose e talune organizzazioni religiose nel paese e per chiamare i responsabili a rispondere delle loro azioni;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>z)</SYMBOL>insistere affinché l'India, in quanto membro fondatore delle Nazioni Unite e membro attuale del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, dia seguito a tutte le raccomandazioni formulate nel suo processo di revisione periodica universale, anche accettando e agevolando le visite effettuate nell'ambito delle procedure speciali delle Nazioni Unite e collaborando strettamente con le stesse, la maggior parte delle quali non è più stata autorizzata a entrare nel paese dal 1999;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aa)</SYMBOL>affrontare, a tutti i livelli del dialogo con le autorità indiane, le preoccupazioni espresse dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e dai relatori speciali delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani, della società civile e dei gruppi vulnerabili ed emarginati, come le donne, i bambini, i migranti e le persone LGBTQI, con riferimento agli obblighi reciproci derivanti dai trattati nell'ambito di vari strumenti di diritto internazionale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ab)</SYMBOL>sottolineare l'importanza del fatto che l'India dimostri il suo impegno a rispettare, proteggere e applicare pienamente i diritti costituzionalmente garantiti alla libertà di espressione per tutti, anche online, la libertà dei mezzi di comunicazione, il diritto di riunione pacifica e di associazione, nonché l'indipendenza della magistratura; incoraggiare l'India a creare un ambiente favorevole a un giornalismo diversificato e indipendente e a proteggere tutti i professionisti dei media, come previsto dalla sua Costituzione;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ac)</SYMBOL>collaborare con l'India per garantire un ambiente sicuro e democratico per il lavoro dei difensori dei diritti umani e dell'ambiente, dei difensori dei diritti dei popoli indigeni e dei Dalit, degli oppositori politici e degli attivisti sindacali, dei giornalisti e di altri attori della società civile; per cessare di invocare leggi contro la sedizione, i finanziamenti esteri e il terrorismo come mezzo per limitare le loro attività legittime, anche nel Kashmir amministrato dall'India; per rilasciare tutti i prigionieri politici; per porre fine alle restrizioni generalizzate all'accesso a internet; per rivedere le leggi al fine di evitare potenziali abusi che mirano a mettere a tacere il dissenso; per modificare le leggi che favoriscono la discriminazione, per agevolare l'accesso alla giustizia e per garantire l'assunzione di responsabilità per le violazioni dei diritti umani; per affrontare gli effetti dannosi della legge in materia di regolamentazione dei contributi esteri e della legge sulle attività illecite (prevenzione) sulle organizzazioni della società civile; per intensificare il sostegno dell'UE e degli Stati membri alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani, anche agevolando le opportunità di finanziamento;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ad)</SYMBOL>accogliere con favore l'adozione del progetto di legge sulle quote riservate alle donne (Women's Reservation Bill), che riserverà un terzo dei seggi nei parlamenti nazionali e statali alle donne e che rappresenta un grande passo avanti nel diritto di partecipazione delle donne e dell'uguaglianza di genere in India; dialogare con l'India in merito al suo impegno volto a indagare sulla violenza e sulle discriminazioni fondate sul genere e a prevenirle, nonché a promuovere l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ae)</SYMBOL>esercitare pressioni sulle autorità indiane affinché pongano fine alla prevalente discriminazione di casta in India e riconoscano i diritti alle comunità Adivasi ai sensi della legge sui diritti forestali; condividere l'esperienza dell'UE nell'affrontare le sfide interne dei reati generati dall'odio; adottare in particolare una strategia nazionale per contribuire a contrastare la discriminazione di casta e favorire l'integrazione delle prospettive di casta nel partenariato tra l'UE i suoi Stati membri, da un lato, e l'India, dall'altro;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>af)</SYMBOL>ricordare che da lungo tempo l'UE si oppone, in ragione dei suoi principi, alla pena di morte e ribadire il suo appello all'India a favore dell'introduzione di una moratoria sulla pena di morte in vista dell'obiettivo dell'abolizione definitiva della pena capitale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ag)</SYMBOL>accogliere con favore l'adozione da parte dell'India di un piano d'azione nazionale su imprese e diritti umani in linea con i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani; approfondire la cooperazione con l'India in questo ambito, anche per quanto riguarda gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro; ricordare a tutte le imprese la responsabilità di rispettare i diritti umani nelle rispettive catene del valore, incoraggiare l'India a partecipare attivamente ai negoziati in corso relativi a un trattato vincolante delle Nazioni Unite sulle società nel quadro del diritto internazionale in materia di diritti umani;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ah)</SYMBOL>garantire che le operazioni delle imprese con sede nell'Unione realizzate in India oppure con tale paese siano strettamente conformi alla pertinente legislazione dell'UE, tra cui la futura direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e il futuro regolamento sul lavoro forzato; adottare provvedimenti per garantire che tutte le attività commerciali connesse all'Unione europea e che coinvolgono le industrie estrattive includano un quadro di consultazione solido ed equo che sia in linea con il diritto al consenso libero, previo e informato di tutti i popoli indigeni eventualmente coinvolti; esortare l'India a ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e il relativo protocollo facoltativo e la Convenzione delle Nazioni Unite per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ai)</SYMBOL>esortare l'India a sostenere ulteriormente gli sforzi della giustizia internazionale aderendo allo statuto di Roma della Corte penale internazionale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aj)</SYMBOL>potenziare il dialogo UE-India sui diritti umani convertendolo a un dialogo semestrale a livello centrale e adoperarsi per renderlo significativo attraverso una partecipazione ad alto livello e stabilendo impegni concreti e parametri di riferimento per i progressi, affrontando i singoli casi conformemente agli orientamenti dell'UE sui dialoghi in materia di diritti umani; facilitare lo svolgimento di un dialogo della società civile UE-India in vista del dialogo intergovernativo; rafforzare i collegamenti tra il dialogo e la cooperazione nei consessi multilaterali; garantire che il Servizio europeo per l'azione esterna riferisca periodicamente al Parlamento in merito ai risultati conseguiti;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ak)</SYMBOL>ribadire che qualunque accordo di libero scambio con l'India dovrebbe essere basato su previe valutazioni dell'impatto sui diritti umani e la sostenibilità accurate, efficaci e complete realizzate da entrambe le parti, tenendo particolarmente conto del possibile impatto sui gruppi più vulnerabili; includere e consultare in maniera significativa le organizzazioni della società civile, ivi compresi i sindacati e i difensori dei diritti umani, durante i negoziati per qualsiasi importante accordo bilaterale; ribadire la necessità di agire sulla posizione di lungo corso del Parlamento europeo relativa all'importanza di un capitolo dedicato al commercio e allo sviluppo sostenibile attuabile e solido, in linea con l'accordo di Parigi;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>al)</SYMBOL>adoperarsi per il conseguimento di obiettivi comuni e reciprocamente vantaggiosi in materia di commercio e investimenti, che possano concorrere alla crescita economica e all'innovazione, siano conformi ai diritti umani e contribuiscano al rispetto di questi ultimi, compresi i diritti del lavoro; promuovere la lotta contro i cambiamenti climatici e il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>am)</SYMBOL>sfruttare al meglio l'impegno dell'India a favore del multilateralismo e di un ordine commerciale internazionale fondato su regole; promuovere il ruolo decisivo dell'India nel quadro degli sforzi in atto per riformare l'OMT;</ITEM><P><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione sulle questioni climatiche, energetiche e digitali </STRING></STRING></P><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>an)</SYMBOL>accogliere con favore il partenariato UE-India per la connettività e l'impegno che esso prevede per sostenere reti digitali, di trasporto ed energetiche sostenibili a favore della circolazione di beni, servizi, dati e capitali e dello scambio di persone, contribuendo alla più ampia strategia Global Gateway dell'UE; constatare che il partenariato per la connettività è diventato uno degli aspetti più importanti del partenariato UE-India; prendere atto dell'impegno dell'UE a favore del partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali, varato in occasione del G20 di New Delhi, e sottolineare che tale partenariato dovrebbe essere adeguatamente coordinato con l'iniziativa Global Gateway e il partenariato del G7 per le infrastrutture e gli investimenti globali; insistere su una rigorosa valutazione dell'impatto sulla sostenibilità e i diritti umani dei progetti finanziati attraverso il partenariato, ivi comprese la loro fattibilità commerciale e la loro trasparenza, assicurando condizioni di parità per le imprese e il rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e delle norme ambientali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ao)</SYMBOL>rafforzare la cooperazione sulle questioni climatiche ed energetiche con l'India quale partner fondamentale nella lotta globale contro i cambiamenti climatici e il degrado della biodiversità, come pure nella transizione verde verso le energie rinnovabili e la neutralità climatica, tenendo debitamente conto del loro impatto sui più vulnerabili; riconoscere che l'India sta offrendo un esempio importante al mondo dimostrando che è possibile contrastare i cambiamenti climatici e perseguire nel contempo un'agenda per lo sviluppo;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ap)</SYMBOL>dare l'esempio su come accordare priorità all'uguaglianza di genere e ai diritti delle comunità indigene nell'attuazione degli obiettivi di biodiversità; incoraggiare partenariati congiunti per promuovere un'agenda comune ambiziosa e un'azione globale in materia di biodiversità; dialogare con l'India sulle sfide poste dagli impegni globali assunti in materia di deforestazione, urbanizzazione rapida e sviluppo industriale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aq)</SYMBOL>accogliere con favore il ruolo guida svolto dall'India e l'ampliamento della coalizione per infrastrutture resilienti ai disastri, incoraggiando gli investimenti globali e una politica coordinata sulla resilienza al clima e alle catastrofi; accogliere con favore il fatto che sia l'UE che la Banca europea per gli investimenti siano entrate nella coalizione, contribuendo in tal modo al partenariato UE-India per la connettività e all'attuazione della strategia Global Gateway dell'UE;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ar)</SYMBOL>accogliere con favore e incoraggiare ulteriori progressi sul fronte del partenariato UE-India per l'energia pulita e il clima in materia di energia rinnovabile, efficienza energetica e cambiamenti climatici, tenendo presente che si prevede che il fabbisogno energetico dell'India risulterà più che raddoppiato nei prossimi 20 anni; incoraggiare ulteriori investimenti in India al fine di garantire la fornitura di energia sicura, economicamente accessibile e sostenibile, affinché l'India consegua i suoi ambiziosi obiettivi in materia di energia rinnovabile; dare seguito agli sforzi atti a sviluppare ulteriormente la cooperazione UE-India in materia di energia solare e idrogeno; dialogare con l'India in merito allo sviluppo sostenibile e ai rischi ambientali, in particolare per quanto concerne gli investimenti verdi, l'inquinamento atmosferico, e la qualità e la gestione delle risorse idriche; fornire assistenza tecnica a tale riguardo; affrontare di concerto le conseguenze del meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>as)</SYMBOL>intensificare il dialogo con l'India sulle emergenze sanitarie, sui prodotti farmaceutici e sulle innovazioni sanitarie digitali per una copertura sanitaria universale, in quanto si tratta del maggiore paese produttore ed esportatore di medicinali generici nonché di un attore attivo in materia di salute globale nei consessi multilaterali; adoperarsi riguardo all'impegno a rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e innovazione in ambito sanitario; incrementare gli sforzi per trovare una soluzione rapida, senza compromessi sui contenuti, per l'accesso universale a prodotti farmaceutici economicamente accessibili;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>at)</SYMBOL>accogliere con favore l'istituzione del Consiglio per il commercio e la tecnologia e farne un uso efficace; riconoscere il notevole potenziale delle questioni digitali nell'ambito del partenariato UE-India, che comprende l'infrastruttura e la connettività digitali, la politica digitale, la protezione e i flussi di dati e la cibersicurezza; intensificare la cooperazione nel settore del calcolo ad alte prestazioni e delle tecnologie quantistiche, migliorando in tal modo le soluzioni tecnologiche in una moltitudine di settori; riconoscere che, con il sostegno dell'India, l'UE è in una posizione migliore per promuovere le norme globali nel settore digitale; prendere atto delle opinioni divergenti dell'UE e dell'India sui temi della protezione dei dati e dei trasferimenti di dati transfrontalieri; esprimere preoccupazione per il fatto che l'India colleghi la protezione dei dati alla sua sicurezza nazionale, creando in tal modo un ostacolo all'allineamento delle normative indiane e dell'UE in materia di dati; incoraggiare, tuttavia, i lavori per la definizione di norme condivise che tutelino la vita privata e la protezione dei dati, forniscano garanzie adeguate e agevolino relazioni commerciali e di sicurezza moderne;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>au)</SYMBOL>cooperare con l'India nel guidare il dialogo globale sull'uso etico, responsabile e sicuro dell'intelligenza artificiale (IA) e per promuovere l'IA basata sui diritti umani; incoraggiare gli sforzi collaborativi per introdurre norme e orientamenti internazionali per la diffusione di un'IA responsabile che diano priorità ai diritti umani e alle considerazioni etiche;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>av)</SYMBOL>compiere progressi a favore di un impegno condiviso a non limitare o vietare selettivamente le piattaforme dei social media, a non limitarne la libertà di espressione online e a non imporre divieti generalizzati sull'accesso a internet e alle telecomunicazioni, stabilendo nel contempo norme comuni per un'economia digitale che dovrebbe essere fondata sui diritti umani; esprimere preoccupazione per le segnalazioni relative all'acquisto e all'utilizzo di spyware da parte del governo indiano, nonché al ricorso a centinaia di mezzi d'informazione falsi e a organizzazioni non governative organizzate dai governi (GONGO), anche per il fatto che prendono di mira le istituzioni internazionali;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>aw)</SYMBOL>incoraggiare l'UE e l'India a cooperare maggiormente nel settore della scienza e della tecnologia, in particolare creando legami tra i progetti europei e le iniziative indiane in materia di tecnologie verdi, infrastrutture idriche e innovazione digitale;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>ax)</SYMBOL>agevolare ulteriormente la mobilità UE-India, anche per i ricercatori, i lavoratori migranti, gli studenti, i lavoratori altamente qualificati e gli artisti, nonché gli scambi interpersonali in tutti i settori pertinenti al partenariato UE-India;</ITEM></LIST></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché agli organi legislativi e al governo dell'India.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RECOM></TXTLST></SDOCTA>