<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0035</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Attività del Mediatore europeo - relazione annuale 2022</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0414/2023 - Relatore: Peter Jahr)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 17 gennaio 2024 sulla relazione annuale concernente le attività del Mediatore europeo nel 2022 (2023/2120(INI))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale concernente le attività del Mediatore europeo nel 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 10, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 15, l'articolo 24, paragrafo 3, l'articolo 228 e l'articolo 298, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti gli articoli 11, 41, 42 e 43 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("Carta"),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2021/1163 del Parlamento europeo, del 24 giugno 2021, che fissa lo statuto e le condizioni generali per l'esercizio delle funzioni del Mediatore (statuto del Mediatore europeo) e che abroga la decisione 94/262/CECA, CE, Euratom<FOOTNOTE><FIELD> GU L 253 del 16.7.2021, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il codice europeo di buona condotta amministrativa, approvato dal Parlamento il 6 settembre 2001,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'accordo quadro di cooperazione concluso tra il Parlamento e il Mediatore europeo il 15 marzo 2006, entrato in vigore il 1° aprile 2006,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulle attività del Mediatore europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 54 e l'articolo 142, paragrafo 2, del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per le petizioni (A9-0414/2023),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la relazione annuale concernente le attività del Mediatore europeo nel 2022 è stata ufficialmente trasmessa alla Presidente del Parlamento europeo il 28 aprile 2023 e che la Mediatrice, Emily O'Reilly, ha presentato la relazione alla commissione per le petizioni il 27 giugno 2023 a Bruxelles;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che gli articoli 20, 24 e 228 TFUE abilitano il Mediatore europeo a ricevere denunce riguardanti casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni, degli organi o degli organismi dell'Unione, fatta eccezione per la Corte di giustizia dell'Unione europea nell'esercizio delle sue funzioni giurisdizionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'articolo 15 TFUE stabilisce che "al fine di promuovere il buon governo e garantire la partecipazione della società civile, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione operano nel modo più trasparente possibile" e che "qualsiasi cittadino dell'Unione e qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di accedere ai documenti delle istituzioni, organi e organismi dell'Unione"; che garantire che i cittadini dell'Unione ricevano servizi di qualità e che l'amministrazione dell'UE risponda alle loro esigenze e preoccupazioni è essenziale per tutelare i diritti dei cittadini e le libertà fondamentali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che, in virtù dell'articolo 41 della Carta sul diritto ad una buona amministrazione, "ogni persona ha diritto a che le questioni che la riguardano siano trattate in modo imparziale ed equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni, organi e organismi dell'Unione";</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che l'articolo 43 della Carta stabilisce che "ogni cittadino dell'Unione nonché ogni persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di sottoporre al mediatore europeo casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni, organi o organismi dell'Unione, salvo la Corte di giustizia dell'Unione europea nell'esercizio delle sue funzioni giurisdizionali";</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'articolo 298, paragrafo 1, TFUE stabilisce che "nell'assolvere i loro compiti le istituzioni, organi e organismi dell'Unione si basano su un'amministrazione europea aperta, efficace ed indipendente";</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha avviato 348 indagini, di cui 344 basate su denunce e 4 avviate di propria iniziativa, e ha archiviato 330 indagini (325 basate su denunce e 5 avviate di propria iniziativa);</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che nel 2022 la stragrande maggioranza delle indagini ha riguardato la Commissione (197 indagini, pari al 57,1 %), seguita dall'Ufficio europeo di selezione del personale (22 indagini, pari al 6,3 %), dal Parlamento europeo (19 indagini, pari al 5,5 %) e dal Servizio europeo per l'azione esterna (16 indagini, pari al 4,6 %); che le restanti indagini erano ripartite come segue: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) (14 indagini, pari al 4,3 %), Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (7 indagini, pari al 2 %), altre istituzioni o organi dell'UE (46 indagini, pari al 13,5 %) e altri organismi dell'UE (23 indagini, pari al 6,7 %);</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che nel 2022 la maggior parte delle indagini della Mediatrice ha riguardato la Commissione, le cui attività amministrative ricevono una notevole attenzione da parte dell'opinione pubblica, dato che si tratta dell'esecutivo dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che nelle indagini archiviate dalla Mediatrice nel 2022 non sono stati riscontrati casi di cattiva amministrazione nel 37 % dei casi, che l'istituzione ha incontrato una soluzione nel 46,1 % dei casi, che non erano giustificate ulteriori indagini nel 12,7 % dei casi e che è stata riscontrata una cattiva amministrazione nel 4,5 % dei casi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che i tre temi principali nelle indagini archiviate dalla Mediatrice nel 2022 erano la trasparenza e la responsabilità (accesso alle informazioni e ai documenti) (32 %), la cultura del servizio (20 %) e il rispetto dei diritti fondamentali (15 %); che altri casi riguardavano l'utilizzo appropriato della discrezionalità (anche nelle procedure di infrazione), le assunzioni, la buona gestione delle questioni relative al personale, il rispetto dei diritti procedurali, la corretta gestione delle procedure di infrazione, la sana gestione finanziaria, l'etica e la partecipazione del pubblico al processo decisionale dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha chiesto al Consiglio di concedere un accesso più rapido ai documenti legislativi in modo che il pubblico possa partecipare in maniera efficace alle discussioni sui progetti di legge dell'UE<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Il Consiglio dovrebbe concedere un accesso pubblico più rapido ai documenti legislativi", 29 giugno 2022.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che la Mediatrice ha riscontrato cattiva amministrazione<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Decision on the European Commission's refusal of public access to text messages exchanged between the Commission President and the CEO of a pharmaceutical company on the purchase of a COVID 19 vaccine (case 1316/2021/MIG)" (Decisione sul rifiuto da parte della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai messaggi di testo scambiati tra la presidente della Commissione e l'amministratore delegato di un'impresa farmaceutica sull'acquisto di un vaccino contro la COVID-19 (caso 1316/2021/MIG)), 12 luglio 2022.</FIELD></FOOTNOTE><STRING SUPERSCRIPT="on">,</STRING><FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Ombudsman criticises how Commission handled request for access to President's text messages" (La Mediatrice critica il modo in cui la Commissione ha gestito una richiesta di accesso ai messaggi di testo della Presidente), 28 gennaio 2022.</FIELD></FOOTNOTE> nel modo in cui la Commissione ha gestito una richiesta di accesso del pubblico ai messaggi di testo tra la sua Presidente e l'amministratore delegato di un'impresa farmaceutica (Pfizer);</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha avviato un'indagine sul modo in cui la Banca centrale europea (BCE) gestisce le situazioni di "porte girevoli"<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Ombudsman opens inquiry into how ECB handles 'revolving doors'" (La Mediatrice avvia un'indagine sul modo in cui la BCE gestisce le situazioni di "porte girevoli"), 3 marzo 2022.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che la Mediatrice ha avviato un'indagine strategica sui ritardi sistemici e significativi nel modo in cui la Commissione gestisce le richieste di accesso del pubblico ai documenti; che la Mediatrice ha rilevato casi di cattiva amministrazione nel modo in cui la Commissione ha gestito tali richieste, in particolare nel trattamento delle richieste di riesame delle decisioni iniziali ("domande di conferma")<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Decision on the time the European Commission takes to deal with requests for public access to documents (strategic inquiry OI/2/2022/OAM)" (Decisione sul tempo impiegato dalla Commissione europea per trattare le richieste di accesso del pubblico ai documenti (indagine strategica OI/2/2022/OAM), 18 settembre 2023.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha inoltre condotto indagini e iniziative strategiche più ampie su questioni sistemiche nelle istituzioni dell'UE, riguardanti questioni etiche, le "porte girevoli", la responsabilità nel processo decisionale, l'accesso ai documenti e i diritti fondamentali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha raccomandato al Consiglio di concedere il pieno accesso del pubblico ai documenti legislativi richiesti, a seguito di un'indagine sul rifiuto del Consiglio di concedere tale accesso nel quadro dei negoziati sul progetto di regolamento sui mercati digitali, da cui la Mediatrice ha concluso che vi è stata cattiva amministrazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che nel 2022 l'ufficio del Mediatore ha ulteriormente sensibilizzato l'opinione pubblica in merito al ruolo del Mediatore nel mantenere elevati standard di responsabilità e trasparenza nell'amministrazione dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che la Mediatrice ha deciso di avviare una consultazione pubblica sulla trasparenza e sulla partecipazione al processo decisionale dell'UE in materia di ambiente, alla luce dell'emergenza climatica e del degrado ambientale e degli ecosistemi, al fine di valutare l'approccio dell'UE, in quanto parte della convenzione di Aarhus, nel garantire un elevato livello di accesso del pubblico alle informazioni ambientali e la partecipazione del pubblico al processo decisionale in materia ambientale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha esortato la Commissione a trattare con maggiore coerenza le richieste di accesso ai documenti riguardanti i fondi dell'UE per la ripresa e a spiegare meglio il suo ragionamento qualora decida di non divulgare le informazioni richieste<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Ombudsman calls for improved transparency around EU recovery funds" (La Mediatrice chiede di aumentare la trasparenza in merito ai fondi dell'UE per la ripresa), 1 dicembre 2022.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha avviato un'indagine sul rifiuto della Commissione di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi alla sua proposta di regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "The European Commission's refusal to give public access to documents related to its proposal for a Regulation on the European Health Data Space (COM(2022) 197 final)" (Il rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi alla sua proposta di regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari (COM(2022) 197 final), indagine avviata il 28 novembre 2022.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che nel 2022 la Mediatrice ha avviato un'indagine sulle modalità con cui la Commissione ha gestito una richiesta di accesso del pubblico alle dichiarazioni di interesse dei membri del suo comitato per il controllo normativo<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Modalità con cui la Commissione europea ha gestito una richiesta di accesso del pubblico alle dichiarazioni di interesse dei membri del suo comitato per il controllo normativo" decisione emessa il 20 dicembre 2022.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>considerando che la Mediatrice ha sottolineato che le norme dell'UE in materia di appalti pubblici non sono sufficientemente solide o chiare per evitare conflitti di interessi e ha criticato la Commissione per aver esercitato un controllo critico insufficiente prima di aggiudicare un appalto per lo svolgimento di uno studio sull'integrazione degli obiettivi ambientali, sociali e di governance nelle norme bancarie dell'UE a BlackRock Investment Management, una società che gestisce investimenti nel settore dei combustibili fossili e in quello bancario, settori che rientrano nelle nuove norme ambientali, sociali e di governance;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>approva la relazione annuale per il 2022 presentata dalla Mediatrice europea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>si congratula con Emily O'Reilly per il buon lavoro svolto e per i suoi sforzi costanti volti a migliorare le pratiche amministrative e a promuovere la responsabilità e la piena trasparenza delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'UE, nonché a garantire l'accessibilità dei documenti dell'UE per i cittadini dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esprime apprezzamento per la costante cooperazione costruttiva del Mediatore europeo con il Parlamento europeo, segnatamente con la commissione per le petizioni, e con altre istituzioni dell'UE; ribadisce il suo impegno a sostenere il Mediatore nell'esercizio delle sue funzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>si congratula con l'ufficio del Mediatore per il notevole miglioramento del suo tasso di efficienza per la durata delle indagini riguardanti i casi chiusi, che è passata da 13 mesi in media nel 2013 a meno di 6 mesi in media nel 2022; sottolinea che i risultati conseguiti riguardano diversi settori dell'amministrazione dell'UE con risorse limitate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita il Consiglio a rispettare pienamente le norme di trasparenza di una democrazia parlamentare e partecipativa, come previsto dai trattati e come richiesto dalla Mediatrice; ricorda che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che i principi di pubblicità e trasparenza sono inerenti al processo legislativo dell'UE e che l'assenza di trasparenza e informazioni indebolisce la fiducia dei cittadini nella legittimità del processo legislativo dell'UE nel suo insieme;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita il Consiglio a concedere ai cittadini un accesso tempestivo ai suoi documenti legislativi durante le procedure legislative in corso, al fine di difendere pienamente il diritto dei cittadini, basato sui trattati, di partecipare alla vita democratica dell'Unione, il che a sua volta rafforzerebbe la fiducia dei cittadini nel processo decisionale generale dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>accoglie con favore l'avvio di un'indagine di propria iniziativa per valutare il modo in cui la Commissione garantisce la trasparenza delle sue interazioni con i rappresentanti dell'industria del tabacco; sottolinea che la mancata pubblicazione proattiva, da parte della Commissione nel suo complesso, dei dettagli dei suoi incontri con i lobbisti del tabacco equivale a cattiva amministrazione, come indicato dalla Mediatrice nelle sue conclusioni preliminari; ricorda che l'UE ha sottoscritto e confermato ufficialmente la convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità per la lotta al tabagismo ed è tenuta a rispettare le disposizioni in essa contenute secondo cui le interazioni con l'industria del tabacco dovrebbero avere luogo solo quando strettamente necessario da un punto di vista normativo, nonché a rendere tali interazioni trasparenti al fine di evitare che l'industria del tabacco abbia un impatto negativo sulle politiche di sanità pubblica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ritiene fondamentale che la Mediatrice avvii un'indagine per valutare il livello di indipendenza del gruppo consultivo per l'industria delle piattaforme energetiche dell'UE istituito dalla Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>approva i risultati dell'esame della Mediatrice sulle modalità con cui la Commissione garantisce che gli esperti esterni coinvolti nella valutazione delle proposte di progetti nell'ambito del Fondo europeo per la difesa non si trovino in una situazione di conflitto di interessi; sottolinea l'importanza fondamentale di effettuare una valutazione approfondita dei conflitti di interessi prima di nominare esperti e di garantire la rigorosa attuazione degli obblighi in materia di trasparenza ed etica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>accoglie con favore la proposta della Commissione, in risposta alle conclusioni della Mediatrice a seguito della sua indagine sul caso BlackRock, di modificare il regolamento finanziario per includere la possibilità di escludere gli offerenti in caso di conflitto di interessi; chiede alla Commissione di conformarsi pienamente ai suggerimenti della Mediatrice adottando norme rafforzate e più chiare al fine di prevenire qualsiasi conflitto di interessi in tutte le procedure relative agli appalti pubblici, anche per i suoi orientamenti interni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>sottolinea che, a seguito di un'indagine della Mediatrice sul fenomeno delle "porte girevoli", la Commissione sta migliorando la sua gestione della questione e chiede informazioni agli ex membri del personale sul modo in cui rispettano le pertinenti restrizioni; osserva che la Commissione pubblica più rapidamente la panoramica annuale dei membri del personale di alto livello che hanno chiesto l'autorizzazione a cambiare impiego e la sua valutazione di tali richieste; sottolinea che la Commissione non dovrebbe concedere alcuna autorizzazione qualora l'impiego in questione non possa essere soggetto a restrizioni che attenuino adeguatamente i rischi di conflitti di interesse o qualora tali restrizioni non possano essere monitorate e applicate in modo credibile, compreso l'obbligo per il nuovo datore di lavoro di rendere pubbliche le restrizioni; ritiene che la Commissione debba pubblicare tempestivamente le informazioni su tutte le attività post-servizio degli ex membri del personale di alto livello da essa valutate, migliorando in tal modo il controllo pubblico di tali decisioni, il che è essenziale ai fini del monitoraggio; accoglie con favore che il personale in aspettativa non retribuita non sia autorizzato ad assumere impieghi in settori in cui vi è un rischio di conflitto di interessi; invita la Mediatrice a monitorare la gestione di tali questioni da parte della Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>plaude all'indagine di propria iniziativa avviata dalla Mediatrice per valutare in che modo la BCE gestisce la questione delle "porte girevoli" e appoggia l'invito della Mediatrice alla BCE ad applicare norme più rigorose che disciplinino i trasferimenti del personale verso il settore privato; sostiene la raccomandazione che il personale della BCE sia soggetto a rigorosi obblighi di incompatibilità e che sia aumentato il periodo durante il quale agli ex membri del personale della BCE è vietato svolgere attività di lobbismo presso i loro ex colleghi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>sottolinea che il Qatargate ha gettato nuova luce sulle attività di lobbismo e sull'elaborazione delle politiche nell'UE; riconosce la valutazione critica della Mediatrice sullo scandalo e accoglie con favore l'elaborazione di nuove misure intese a migliorare gli standard di integrità all'interno del Parlamento europeo per salvaguardare la democrazia dell'UE; ritiene che tali azioni costituiscano un primo passo importante per migliorare il quadro normativo dell'UE, in quanto intendono promuovere le più rigorose norme in materia di etica e lotta alla corruzione e quindi rendere le istituzioni dell'UE esempi di integrità e responsabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>apprezza i continui sforzi della Mediatrice per migliorare la trasparenza e l'etica delle attività di lobbismo, in particolare chiedendo alla Commissione di rafforzare il codice di condotta dei commissari, creare un registro pubblico delle riunioni tra i commissari e i lobbisti e pubblicare in maniera proattiva le spese di viaggio dei commissari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>sottolinea che la partecipazione dei cittadini al processo decisionale dell'UE è importante per la legittimità di quest'ultima; apprezza l'impegno della Mediatrice a promuovere la responsabilità nel processo decisionale dell'UE, in particolare nell'ambito delle decisioni ambientali; accoglie con favore e sostiene la richiesta della Mediatrice alla Banca europea per gli investimenti (BEI) di adottare diverse misure di trasparenza per consentire al pubblico di riconoscere più facilmente il potenziale impatto ambientale dei progetti da essa finanziati, nonché l'intenzione della Mediatrice di intensificare il suo controllo sulle attività della BEI, alla luce del seguito insufficiente dato finora dalla BEI, in particolare per quanto riguarda la tempestiva pubblicazione di informazioni sui progetti relativi all'ambiente e alle finanze della BEI, al fine di concedere al pubblico tempo sufficiente per sollevare preoccupazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>elogia il lavoro svolto dalla Mediatrice nel dare priorità alla sua valutazione della trasparenza del processo decisionale dell'UE in materia ambientale, anche a seguito della sua constatazione di cattiva amministrazione da parte della Commissione per non aver tenuto in debito conto l'impatto ambientale dell'accordo commerciale UE-Mercosur prima di concludere i negoziati, delle gravi carenze della Commissione nel trattamento delle richieste di accesso del pubblico alle informazioni ambientali, nonché della mancanza di norme chiare per garantire che gli esperti consultati dalla Commissione, nel contesto dell'elaborazione delle politiche ambientali, non siano soggetti a conflitti di interesse;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea che la Mediatrice si è rammaricata del fatto che la trasparenza proattiva sia principalmente avvenuta soltanto in seguito all'approvazione dei piani nazionali del dispositivo per la ripresa e la resilienza, impedendo così al pubblico di seguire adeguatamente i negoziati; esprime preoccupazione per i lunghi ritardi della Commissione nel trattamento delle richieste di accesso del pubblico ai documenti relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza, che in alcuni casi richiede almeno un anno; esorta la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a utilizzare un portale pubblico per elencare tutti i beneficiari dei finanziamenti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, a continuare a pubblicare le sue valutazioni preliminari delle richieste di pagamento degli Stati membri e a informare il pubblico con dettagli concreti in merito alla sua attività di supervisione e audit, al fine di garantire una responsabilità significativa per tutti i fondi spesi; accoglie con favore la pubblicazione, da parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, in collaborazione con l'ufficio del Mediatore europeo, del documento strategico dal titolo "Towards good practice principles for government transparency in the use of recovery funds" (Verso principi di buone prassi per la trasparenza dei governi nell'uso dei fondi destinati alla ripresa), che fornisce orientamenti ai governi per garantire la trasparenza e la responsabilità nell'uso dei fondi per la ripresa dalla COVID-19; apprezza, a tal proposito, gli sforzi della Mediatrice per migliorare le norme di trasparenza in relazione al dispositivo per la ripresa e la resilienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>sottolinea che la Mediatrice, nella sua iniziativa strategica sul modo in cui la Commissione ha garantito la trasparenza e una rappresentanza equilibrata degli interessi nell'ambito della politica agricola comune (PAC), ha riscontrato la mancanza di elementi chiave dei piani strategici nazionali della PAC, tra cui misure specifiche su voci di bilancio e tappe fondamentali da conseguire, rendendo così difficile per i cittadini e le parti interessate comprendere le condizioni in base alle quali gli Stati membri possano utilizzare l'assistenza fornita dalla nuova PAC; sostiene l'invito della Mediatrice alla Commissione a divulgare proattivamente maggiori informazioni sull'approvazione dei piani strategici degli Stati membri nell'ambito della PAC; chiede al commissario per l'agricoltura e al suo gabinetto nonché alla direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione di conformarsi alle raccomandazioni della Mediatrice e di cercare una rappresentanza equa ed equilibrata degli interessi sia degli agricoltori che della società civile nelle sue riunioni e negli scambi con i rappresentanti di interessi, dal momento che, come sottolineato dalla Mediatrice nella sua lettera del febbraio 2022, il commissario per l'agricoltura e il suo gabinetto hanno tenuto più incontri con i rappresentanti del settore rispetto alle organizzazioni ambientaliste e di altro tipo, come gli istituti di ricerca; chiede alla Commissione di assumere un ruolo attivo nel garantire il rispetto degli obblighi di trasparenza imposti agli Stati membri, compreso l'obbligo di comunicare le entità più ampie a cui appartengono i beneficiari dei fondi e l'obbligo di pubblicare l'importo totale dei pagamenti ricevuti da un beneficiario, al fine di garantire che il pubblico disponga dell'accesso a tutte le informazioni necessarie sui beneficiari dei finanziamenti della PAC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>si rammarica del fatto che l'approccio della Commissione nell'istituzione di gruppi di dialogo civile relativi alle questioni coperte dalla PAC non abbia rispettato le raccomandazioni della Mediatrice e presentasse diverse lacune, in particolare una mancata trasparenza e chiarezza nell'attuazione di una rappresentanza equilibrata degli interessi economici e non economici nella composizione dei gruppi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>sottolinea l'importanza per tutte le istituzioni di trattare tempestivamente le richieste di accesso ai documenti, in modo da preservare la pertinenza delle informazioni; sostiene la relazione speciale della Mediatrice nell'ambito della sua indagine strategica sul tempo impiegato dalla Commissione per trattare le richieste di accesso del pubblico ai documenti<FOOTNOTE><FIELD> Mediatore europeo, "Ombudsman opens inquiry into time taken by Commission to deal with access to documents requests" (La Mediatrice avvia un'indagine sul tempo impiegato dalla Commissione per trattare le richieste di accesso ai documenti), 6 aprile 2022.</FIELD></FOOTNOTE>; esprime preoccupazione per i ritardi sistemici e significativi della Commissione nel trattamento di tali richieste; sottolinea che l'accesso del pubblico ai documenti è un diritto fondamentale a norma del regolamento (CE) n. 1049/2001<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).</FIELD></FOOTNOTE>; esorta la Commissione a migliorare le sue prassi amministrative al fine di rispettare i termini stabiliti dal legislatore e a dimostrare chiaramente e in maniera proattiva che la trasparenza è la regola e la priorità nel trattamento delle richieste di accesso del pubblico ai documenti; sottolinea la necessità che le istituzioni dell'UE destinino risorse umane sufficienti per migliorare l'efficienza nel trattamento delle richieste di accesso ai documenti; ricorda che la Mediatrice ha raccomandato una profonda ristrutturazione dell'approccio della Commissione al trattamento delle richieste di accesso ai documenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>riconosce l'indagine della Mediatrice sulla mancanza di identificazione e pertanto di valutazione della potenziale divulgazione, da parte della Commissione, dei messaggi di testo scambiati tra la Presidente della Commissione e l'amministratore delegato di un'azienda farmaceutica in merito all'acquisto di un vaccino contro la COVID-19; esprime preoccupazione per il fatto che l'approccio della Commissione abbia costituito cattiva amministrazione; sottolinea che i messaggi di testo e la messaggistica istantanea concernenti il lavoro sono "documenti" ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 e che il rispetto di tale principio riveste particolare importanza; accoglie con favore le raccomandazioni della Mediatrice per l'amministrazione dell'UE sulla registrazione di messaggi di testo e messaggistica istantanea concernenti il lavoro; sottolinea l'importanza che le istituzioni dell'UE rispettino appieno tali raccomandazioni al fine di allineare le pratiche dell'amministrazione dell'UE ai moderni metodi di comunicazione; prende atto del fatto che la Commissione abbia risposto che emanerà ulteriori orientamenti sui moderni strumenti di comunicazione, come i messaggi di testo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>invita il Consiglio a trarre una lezione dall'indagine della Mediatrice sul suo rifiuto di dare pieno accesso pubblico ai documenti relativi ai negoziati sul progetto di regolamento sui mercati digitali che, nel 2022, ha portato la Mediatrice a concludere che vi è stata cattiva amministrazione; invita il Consiglio ad applicare le più rigorose norme di trasparenza in questi casi, soprattutto quando la Mediatrice ha già individuato problemi in precedenti indagini strategiche riguardanti la trasparenza del suo processo legislativo e del suo processo decisionale durante la crisi della COVID-19; ricorda che la trasparenza è uno dei principi fondamentali sanciti dai trattati dell'UE e che la mancanza di trasparenza rischia di ridurre la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee e nell'UE nel suo complesso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>sottolinea l'importanza delle indagini della Mediatrice sul rispetto dei diritti umani da parte dell'amministrazione dell'UE; sostiene la richiesta della Mediatrice alla Commissione di istituire un nuovo portale ad hoc per la gestione delle denunce relative a presunti abusi dei diritti umani e di renderlo accessibile per le denunce relative ai diritti umani presentate da organizzazioni della società civile e altri portatori di interessi nei paesi con cui l'UE ha accordi commerciali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>sottolinea che la Mediatrice ha condotto un'indagine strategica sul modo in cui Frontex rispetta gli obblighi in materia di diritti fondamentali e di trasparenza nell'ambito del suo mandato ampliato a norma del regolamento (UE) 2019/1896<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 (GU L 295 del 14.11.2019, pag. 1).</FIELD></FOOTNOTE>; evidenzia l'importanza di applicare norme di trasparenza rigorose, che consentano il controllo pubblico, e di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali in tutte le operazioni di Frontex per migliorare la sua rendicontabilità; invita Frontex a garantire un seguito adeguato alle raccomandazioni formulate dalla Mediatrice;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>prende atto dell'indagine della Mediatrice sul sistema di monitoraggio della Commissione relativo al rispetto dei diritti fondamentali da parte delle autorità croate nel contesto delle operazioni di gestione delle frontiere sostenute da fondi dell'UE, a conclusione della quale la Mediatrice ha criticato la Commissione per il ritardo nell'istituzione di un meccanismo adeguato di monitoraggio della gestione delle frontiere da parte delle autorità croate; esorta la Commissione a reagire sempre prontamente ai suggerimenti di miglioramento da parte della Mediatrice, in particolare in casi come quello in esame, quando vengono individuate carenze significative;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, sulla base delle raccomandazioni pratiche della Mediatrice sull'uso delle lingue ufficiali nella comunicazione con il pubblico, la rete delle agenzie dell'UE abbia concordato gli orientamenti sulle politiche multilinguistiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>prende atto del fatto che nel 2022 lo statuto del Mediatore europeo è stato aggiornato con disposizioni di attuazione che specificano le procedure di lavoro dell'ufficio del Mediatore; ritiene che le nuove disposizioni contribuiranno a migliorare il lavoro del Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>accoglie con favore l'impegno della Mediatrice a monitorare l'attuazione della CRPD delle Nazioni Unite da parte dell'amministrazione dell'UE; apprezza il lavoro della Mediatrice in qualità di membro del quadro dell'UE per la CRPD delle Nazioni Unite;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>sottolinea i risultati dell'indagine di propria iniziativa dalla Mediatrice sul modo in cui la Commissione monitora i fondi strutturali e d'investimento europei per garantire che vengano utilizzati per rafforzare i diritti delle persone con disabilità a vivere in modo indipendente e all'inclusione; accoglie con favore la proposta di orientamenti più chiari sulla necessità di promuovere la deistituzionalizzazione nel contesto dell'utilizzo dei fondi strutturali e d'investimento europei;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>incoraggia la Mediatrice a proseguire gli scambi di esperienze e migliori pratiche con i difensori civici nazionali attraverso la Rete europea dei difensori civici; apprezza il fatto che la conferenza annuale della Rete europea dei difensori civici del 2022 si sia concentrata sulle migliori pratiche per aiutare i rifugiati e abbia affrontato gli effetti della digitalizzazione dei servizi pubblici sui diritti dei cittadini; elogia l'inclusione nella Rete europea dei difensori civici dell'ufficio del difensore civico ucraino e di quello moldovo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>accoglie con favore i continui sforzi profusi dalla Mediatrice per migliorare ulteriormente la visibilità delle sue attività, anche attraverso strumenti online e il sito web multilingue che offre assistenza in tutte le 24 lingue ufficiali dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>accoglie con favore il dialogo proficuo di lunga data tra il Mediatore e la commissione per le petizioni del Parlamento europeo; sottolinea che l'intensa collaborazione tra questi due organi aiuta ad accrescere la responsabilità democratica delle istituzioni dell'UE e ad avvicinarle ai cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e la relazione della commissione per le petizioni al Consiglio, alla Commissione, alla Mediatrice europea, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché ai loro difensori civici o organismi competenti analoghi.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>