<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0039</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Tagikistan: repressione dello Stato contro i media indipendenti</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B9-0064, 0065, 0081, 0083, 0084 e 0085/2024)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 18 gennaio 2024 sul Tagikistan: repressione dello Stato contro i media indipendenti (2024/2506(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sul Tagikistan,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 144, paragrafo 5, e l'articolo 132, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la funzione di controllo democratico dei media indipendenti in Tagikistan ha subito un costante declino nell'ultimo decennio e i media del Tagikistan si trovano nella loro peggiore condizione dall'indipendenza del 1991;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che dall'ottobre 2022 le autorità hanno condannato numerosi giornalisti, tra cui Abdullo Ghurbati, Daler Imomali, Zavqibek Saidamini, Abdusattor Pirmuhammadzoda, Ulfatkhonim Mamadshoeva, Khushruz Jumayev e Khurshed Fozilov, a una pena detentiva compresa tra sette e oltre vent'anni come ritorsione alla loro copertura mediatica su questioni sociali e violazioni dei diritti umani, anche nel Gorno-Badakhshan; che la "legge sul contrasto all'estremismo" e la "legge sulla lotta al terrorismo" sono utilizzate per perseguitare i giornalisti, come è stato deplorato dagli esperti delle Nazioni Unite nel luglio 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che le uniche due importanti agenzie di stampa indipendenti – Asia-Plus e il servizio locale Radio Ozodi RFE/RL – subiscono regolarmente vessazioni e minacce, tra cui difficoltà nell'ottenere l'accreditamento e accuse penali, in particolare nei confronti del giornalista Rustami Joni; che i giornalisti che gestiscono la televisione indipendente Azda in esilio riferiscono che i servizi di sicurezza tagiki continuano a esercitare pressioni sui loro familiari rimasti nel paese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che le pressioni esercitate dalle autorità sui media nazionali e l'autocensura agevolano la propaganda e la disinformazione russe, in particolare reprimendo la copertura mediatica della guerra di aggressione in corso contro l'Ucraina;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente la repressione in corso, compresa la legislazione contro l'estremismo, nei confronti dei media indipendenti, dei critici del governo, degli attivisti per i diritti umani e degli avvocati indipendenti; condanna la chiusura di media e siti web indipendenti, compresi i media online Pamir Daily News, New Tagikistan 2 e Akhbor.com;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>condanna tutti i processi di matrice politica e la mancanza di udienze eque e pubbliche da parte di tribunali indipendenti; esorta le autorità a porre fine alle persecuzioni di giornalisti, a rilasciare immediatamente e incondizionatamente coloro che sono stati detenuti arbitrariamente e a ritirare tutte le accuse nei loro confronti, a porre fine alla persecuzione degli avvocati che difendono chi critica il governo e a rilasciare gli avvocati per i diritti umani Manuchehr Khoknazarov e Buzurgmehr Yorov;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>esorta il governo a garantire che i detenuti abbiano accesso a un'assistenza sanitaria adeguata; chiede che sia condotta un'indagine approfondita sulle accuse di maltrattamenti durante la detenzione e sulle confessioni forzate, e che i responsabili siano chiamati a rispondere dinanzi alla giustizia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>invita il governo a garantire un ambiente di lavoro sicuro per gli operatori dei media e i difensori dei diritti umani, conformemente agli obblighi internazionali del Tagikistan in materia di diritti umani; ribadisce che il lavoro libero e indipendente dei media e delle organizzazioni della società civile è una pietra angolare di qualsiasi società democratica; insiste sul fatto che la situazione della libertà di espressione in Tagikistan dovrebbe essere presa in considerazione al momento di valutare la domanda per il regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (SPG +) e di negoziare il nuovo accordo rafforzato di partenariato e cooperazione UE-Tagikistan;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita la Commissione, il SEAE e gli Stati membri a incrementare il sostegno alla società civile, ai difensori dei diritti umani e agli operatori dei media indipendenti in Tagikistan, anche mediante finanziamenti e visti per coloro che necessitano di protezione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita le istituzioni internazionali a continuare a monitorare la situazione dei diritti umani in Tagikistan;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, all'AR/VP, agli Stati membri dell'UE, all'UNHRC nonché al Presidente, al parlamento e al governo del Tagikistan.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>