<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0069</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Stato di diritto e libertà dei media in Grecia</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B9-0098/2024)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 7 febbraio 2024 sullo Stato di diritto e la libertà dei media in Grecia (2024/2502(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il trattato sull'Unione europea (TUE), in particolare l'articolo 2, l'articolo 4, paragrafo 3, e l'articolo 7, paragrafo 1,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("Carta"),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e i relativi protocolli,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i trattati internazionali delle Nazioni Unite e del Consiglio d'Europa in materia di diritti umani,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione (regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (regolamento recante disposizioni comuni)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua relazione a seguito della missione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni ad Atene (Grecia) dal 6 all'8 marzo 2023, su iniziativa del suo gruppo di monitoraggio sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i capitoli per paese sulla Grecia contenuti nelle relazioni annuali della Commissione sullo Stato di diritto, in particolare quelle del 2021, del 2022 e del 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo inerenti alla Grecia,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la relazione in seguito all'esame delle denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione all'uso di Pegasus e di spyware di sorveglianza equivalenti e la sua raccomandazione del 15 giugno 2023 al Consiglio e alla Commissione in seguito all'esame delle denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione all'uso di Pegasus e di spyware di sorveglianza equivalenti<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/494, 23.01.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/494/oj.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 16 settembre 2022, che istituisce un quadro comune per i servizi di media nell'ambito del mercato interno (legge europea per la libertà dei media) e modifica la direttiva 2010/13/UE (COM(2022)0457),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di direttiva del 27 aprile 2022 sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi ("azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica") (COM(2022)0177),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)<FOOTNOTE><FIELD> GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che l'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto nonché del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, definiti all'articolo 2 TUE e rispecchiati nella Carta, nonché integrati nei trattati internazionali in materia di diritti umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il rispetto da parte di uno Stato membro dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE costituisce un requisito per poter beneficiare di tutti i diritti derivanti dall'applicazione dei trattati a tale Stato membro, incluso il diritto ai finanziamenti dell'UE; che, a norma dell'articolo 7 TUE, l'Unione può valutare l'esistenza di un evidente rischio di violazione grave dei valori di cui all'articolo 2;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che negli ultimi anni la situazione dello Stato di diritto e della libertà dei media in Grecia è peggiorata; che tale situazione non è stata affrontata sufficientemente, che permangono numerose preoccupazioni e che continuano a emergere numerose problematiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che nel 2022 la Grecia ha adottato una legislazione volta a migliorare la trasparenza della proprietà dei media, introducendo un registro per la stampa cartacea nonché un registro per la stampa elettronica, cosicché soltanto le imprese iscritte in tale registro risultano ammissibili alla pubblicità statale<FOOTNOTE><FIELD> Legge n. 5005/2022 del 21 dicembre 2022 "Rafforzamento della pubblicità e della trasparenza dei media cartacei ed elettronici – Istituzione di registri elettronici per i media cartacei ed elettronici e altre disposizioni di competenza del Segretariato Generale per la Comunicazione e i Media".</FIELD></FOOTNOTE>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, a norma della direttiva sui servizi di media audiovisivi, gli Stati membri sono tenuti ad assicurare che le autorità o gli organismi nazionali di regolamentazione esercitino i loro poteri in modo imparziale e trasparente nonché conformemente agli obiettivi della presente direttiva, in particolare per quanto attiene al pluralismo dei media, alla diversità culturale e linguistica, alla tutela dei consumatori, all'accessibilità, alla non discriminazione, al corretto funzionamento del mercato interno e alla promozione della concorrenza leale; che, sempre a norma della citata direttiva, gli Stati membri devono assicurare che le autorità o gli organismi nazionali di regolamentazione dispongano di risorse finanziarie e umane nonché di poteri di esecuzione sufficienti per svolgere le loro funzioni in modo efficace;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'accordo tra i colegislatori sulla legge europea per la libertà dei media dovrebbe rafforzare i requisiti di trasparenza in merito alla proprietà diretta e indiretta dei media, l'assegnazione di finanziamenti statali agli organi di informazione sotto forma di pubblicità statale, nonché la nomina e la revoca dei consigli di amministrazione dei media del servizio pubblico; che la legge per la libertà dei media dovrebbe prevedere solide garanzie contro la sorveglianza indebita dei giornalisti e delle redazioni degli organi di informazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che la piattaforma per la sicurezza dei giornalisti del Consiglio d'Europa aveva individuato due casi di impunità per omicidio, nove segnalazioni attive e altre due segnalazioni senza risposta entro la fine del 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che la Grecia occupa l'ultima posizione tra tutti i paesi dell'UE – collocandosi al 107º posto – nell'indice sulla libertà di stampa nel mondo di Reporter senza frontiere per l'anno 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che la libertà e il pluralismo dei media, come pure l'indipendenza e la sicurezza dei giornalisti, sono elementi fondamentali del diritto alla libertà di espressione e di informazione e sono essenziali per il funzionamento democratico dell'UE e dei suoi Stati membri nonché per preservare lo Stato di diritto, inclusa la lotta alla corruzione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che la Commissione ha constatato che la Grecia soddisfa i criteri per i finanziamenti dell'UE vista la strategia contro la corruzione adottata dalla sua autorità nazionale per la trasparenza; che detta autorità non è nota per l'efficacia e l'indipendenza dei controlli che esercita; che la constatazione della Commissione sembra basarsi unicamente sull'adozione di una strategia sulla carta e non già su misure efficaci nella pratica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che, secondo l'indice di percezione della corruzione (<STRING ITALIC="on">Corruption Perceptions Index</STRING>, CPI) 2023 di Transparency International, in Grecia si è assistito a un preoccupante declino delle tematiche relative allo Stato di diritto tra i 27 Stati membri dell'UE, una tendenza negativa che si riflette anche nell'incremento dell'indice di percezione della corruzione del paese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che, nello scandalo relativo alla lista di Petsas, 20 milioni di EUR di fondi statali sono stati distribuiti tra i media per campagne di comunicazione sulla salute pubblica, tra cui siti web e blog personali inesistenti; che alcuni organi di informazione sono stati del tutto esclusi senza alcuna giustificazione e con criteri non trasparenti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che un'indagine preliminare condotta dalla Direzione generale greca dell'unità per la criminalità finanziaria ed economica ha rilevato che almeno 270 organi di informazione finanziati non sono stati registrati correttamente e legalmente e che la perdita di fondi pubblici supera i 3 milioni di EUR;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che il nipote del Primo ministro ed ex segretario generale del Gabinetto del Primo ministro ha avviato diverse azioni legali nel 2022 contro il quotidiano <STRING ITALIC="on">EFSYN</STRING>, la piattaforma investigativa online <STRING ITALIC="on">Reporters United</STRING> e singoli giornalisti, chiedendo la rimozione di un articolo che sosteneva il suo coinvolgimento in uno scandalo spyware nazionale che ha interessato la società Intellexa ed esigendo un risarcimento di 550 000 EUR; che l'articolo ha causato, tra le altre cose, un'indignazione pubblica che ha infine portato alle sue dimissioni dal ruolo di segretario generale del Gabinetto del Primo ministro; che da allora sono emersi ulteriori dettagli sul suo ruolo nello scandalo spyware; che numerose organizzazioni internazionali per la libertà di espressione e la libertà dei media hanno condannato l'azione legale considerandola un'azione legale strategica tesa a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP) volta a reprimere le segnalazioni critiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che la relazione annuale dell'Autorità ellenica per la sicurezza e la riservatezza delle comunicazioni (ADAE) del 2022, pubblicata di recente, ha rivelato che migliaia di casi di ordini di esecuzione per ottenere accesso alle comunicazioni per motivi di sicurezza nazionale non erano stati segnalati all'ADAE in tempo utile dal servizio di intelligence nazionale greco (EYP) e dalla divisione speciale della polizia per i reati violenti (antiterrorismo);</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che nel dicembre 2023 le autorità fiscali hanno inflitto al settimanale Documento News una sanzione esorbitante di 435 000 EUR; che il Centro europeo per la libertà di stampa e dei media ha condannato tale misura e ha espresso il proprio disappunto il 7 dicembre 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che Panayote Dimitras, attivista per i diritti umani, fondatore e capo di Greek Helsinki Monitor (GHM), è perseguito per traffico illecito, sebbene sembri che agisse legalmente allo scopo di fornire assistenza umanitaria ai richiedenti asilo; che nel dicembre 2022 è stato condannato al pagamento di una multa e gli è stato vietato di prendere parte alle attività di Greek Helsinki Monitor; che il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa e l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno espresso preoccupazioni in merito al caso; che l'autorità antiriciclaggio ha disposto il congelamento di tutti i beni di Dimitras nel maggio 2023; che il 31 maggio 2023 Dimitras ha dichiarato di aver ricevuto solo finanziamenti dell'UE destinati alla lotta contro l'incitamento all'odio e che i fondi sono stati utilizzati solo a tal fine; che la recente assoluzione di 16 operatori umanitari e volontari dimostra che le accuse penali nei confronti di coloro che forniscono assistenza umanitaria ai richiedenti asilo non hanno alcuna base giuridica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che il regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto è della massima importanza per proteggere il bilancio dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che il 28 novembre 2022 la Procura europea (EPPO) ha avviato un'indagine sull'abuso di 700 milioni di EUR in sovvenzioni per un sistema di sicurezza ferroviaria; che da allora 23 persone sono state arrestate in relazione allo scandalo, ad eccezione di (ex) ministri del governo che sono protetti dai procedimenti penali in virtù di una decisione del parlamento greco nella quale è stata invocata la Costituzione greca;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che il governo greco, oltre ai rappresentanti della polizia greca, si è rifiutato di incontrare la delegazione del gruppo di monitoraggio sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali del Parlamento durante la sua missione ufficiale; che il giorno successivo il Primo ministro greco ha incontrato una delegazione locale tedesca del Partito popolare europeo; che tale impossibilità di incontrare qualsiasi ministro o altri rappresentanti governativi di alto livello durante le missioni conoscitive non ha precedenti dall'istituzione del gruppo di monitoraggio sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali nel 2018;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che la Grecia ha adottato diverse leggi nel quadro dell'uguaglianza, alcune delle quali contengono lacune significative; che la legge greca che vieta le cosiddette "pratiche di conversione" nei confronti dei minori e di altre persone vulnerabili non copre i casi in cui le "pratiche di conversione" sono attuate da sacerdoti o altri leader religiosi e/o spirituali o da specialisti privi di qualifiche ufficiali, né quelle eseguite su adulti che hanno dato il loro consenso; che coloro che svolgono tali pratiche possono essere perseguibili soltanto se hanno accettato denaro per la loro esecuzione; che nell'estate del 2023 la comunità LGBTIQ + è stata considerevolmente scossa dalla morte di una artista queer originaria di Cuba, Anna Hernández, trovata morta per accoltellamento nella sua abitazione e cui la polizia ha attribuito un genere scorretto nelle sue prime relazioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che nell'indice di parità di genere 2023 dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, la Grecia ha ottenuto 58 punti su 100 e si è classificata solo al 24º posto nell'UE; che, secondo la valutazione del 2023 del gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica che monitora l'attuazione della convenzione di Istanbul, la Grecia non dispone attualmente di centri di assistenza per le vittime di stupri e/o centri di riferimento per la violenza sessuale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per le gravissime minacce alla democrazia, allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali in Grecia; sottolinea che un sistema di bilanciamento dei poteri è essenziale per una democrazia solida e osserva con preoccupazione che tale sistema è stato sottoposto a forti pressioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per l'incapacità delle autorità di contrasto e delle autorità giudiziarie in Grecia di compiere progressi nelle indagini sull'omicidio del giornalista greco George Karaivaz, avvenuto il 9 aprile 2021; osserva che due sospetti sono stati arrestati nell'aprile 2023, ma che, oltre a ciò, non è stata rilevata alcuna attività nell'ambito delle indagini della polizia; esorta vivamente le autorità ad adottare tutte le misure necessarie per condurre indagini approfondite ed efficaci e ad assicurare alla giustizia le persone coinvolte nell'omicidio, a qualsiasi livello; esorta le autorità a chiedere l'assistenza di Europol;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>è fortemente allarmato per il fatto che, oltre a questo omicidio, molti giornalisti debbano affrontare minacce fisiche, attacchi verbali, anche da parte di politici e ministri di alto livello, la violazione della loro vita privata con spyware e SLAPP; sottolinea che ciò crea un effetto dissuasivo per i giornalisti; chiede, in particolare, che tali SLAPP siano immediatamente revocate; insiste sul fatto che il governo ha l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie per consegnare alla giustizia gli autori di reati contro individui, giornalisti e altri attori dei media, nonché per creare un ambiente sicuro per tutti i giornalisti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per i numerosi casi di uso eccessivo della forza da parte dei servizi di polizia contro gruppi minoritari e manifestanti pacifici in generale; invita le autorità ad indagare in modo completo e indipendente su tutti i suddetti casi; esprime profonda preoccupazione per il fatto che tre giovani rom siano stati uccisi negli ultimi anni in Grecia a causa di presunte violenze da parte della polizia e per la mancanza di un'indagine approfondita al riguardo; osserva con preoccupazione che in alcuni casi la polizia ha pulito il luogo del reato prima che si svolgesse un esame forense; ricorda che il tribunale competente ha assolto quattro agenti di polizia per il coinvolgimento nella morte dell'attivista LGBTIQ + Zak Kostopoulos nel 2022, nonostante i filmati mostrassero un utilizzo della forza non necessario da parte dalla polizia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita il governo a garantire la piena indipendenza dell'autorità nazionale di regolamentazione per il settore audiovisivo, come previsto dalla direttiva sui servizi di media audiovisivi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>sottolinea che il pluralismo dei media è in pericolo, dato che la proprietà dei media nel paese è ripartita per lo più tra un numero esiguo di oligarchi, il che significa che alcuni temi sono scarsamente coperti, come le preoccupazioni per il sistema di sicurezza ferroviaria prima del disastro ferroviario di Tempe; rileva con preoccupazione la mancanza di trasparenza nella distribuzione delle sovvenzioni statali agli organi di informazione; prende atto della conclusione della Commissione secondo cui le autorità di regolamentazione dei media non dispongono di risorse sufficienti; mette in dubbio l'obiettività e l'indipendenza del Consiglio nazionale greco per la radio e la televisione ed esprime preoccupazione per l'improvvisa sostituzione del consiglio di sorveglianza nel settembre 2023; invita la Commissione a monitorare l'attuazione della nuova legge n. 5005/2022 del 21 dicembre 2022 sui media, in particolare per quanto riguarda la trasparenza della proprietà dei media;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P><LIST LEVEL="1" TYPE="LC"><INT.LI LEVEL="0">chiede, per quanto riguarda l'uso illecito di tecnologie di sorveglianza come il software spia Predator, di:</INT.LI><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>a)</SYMBOL>ripristinare e rafforzare urgentemente le garanzie istituzionali e giuridiche, compreso un efficace controllo ex ante ed ex post, nonché meccanismi di vigilanza indipendenti;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>b)</SYMBOL>abrogare urgentemente tutte le licenze di esportazione che non sono pienamente in linea con il regolamento sui prodotti a duplice uso<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2021/821 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce un regime dell'Unione di controllo delle esportazioni, dell'intermediazione, dell'assistenza tecnica, del transito e del trasferimento di prodotti a duplice uso (GU L 206 dell'11.6.2021, pag. 1).</FIELD></FOOTNOTE> e indagare sulle accuse di esportazioni illegali, tra l'altro verso il Sudan;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>c)</SYMBOL>garantire che le autorità possano indagare liberamente e senza ostacoli su tutte le accuse di utilizzo di software spia;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>d)</SYMBOL>annullare la modifica legislativa del 2019 che ha posto l'EYP sotto il controllo diretto del primo ministro;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>e)</SYMBOL>garantire l'indipendenza della dirigenza dell'autorità nazionale per la trasparenza;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>f)</SYMBOL>avviare con urgenza un'indagine di polizia a seguito del presunto abuso di software spia e raccogliere prove concrete su intermediari, società di intermediazione e venditori di software spia collegati alle infezioni da software spia;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>g)</SYMBOL>invitare immediatamente Europol a partecipare alle indagini; condannare la strumentalizzazione illegittima del concetto di "minaccia per la sicurezza nazionale" quale giustificazione per le intercettazioni e la sorveglianza inaccettabili di oppositori politici, compresi l'attuale deputato al Parlamento europeo Georgios Kyrtsos e l'ex deputato Nikos Androulakis; esprimere profonda preoccupazione per l'influenza del primo ministro sull'EYP, che è sotto la diretta competenza e supervisione del suo ufficio;</ITEM></LIST></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva con grande preoccupazione che autorità indipendenti quali l'ADAE e l'autorità greca per la protezione dei dati (APD) sono state sottoposte a pressioni crescenti a causa del loro lavoro relativo alle intercettazioni illegittime dell'EYP; osserva inoltre che il parlamento greco ha sostituito improvvisamente i membri del consiglio di amministrazione dell'ADAE nel 2023, alla vigilia della decisione dell'ADAE di imporre un'ammenda all'EYP, e subito prima che l'ADAE e l'APD chiedessero di compiere un passo in avanti cruciale nell'indagine sullo scandalo del software spia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>invita il governo greco a ritirare con urgenza l'emendamento 826/145 della legge n. 2472/1997, che abolisce la capacità dell'ADAE di notificare ai cittadini la revoca della riservatezza delle comunicazioni, e a ripristinare la piena indipendenza della magistratura e di tutti gli organi di vigilanza competenti, quali il difensore civico e l'autorità per la protezione dei dati, al fine di garantire che tutti gli organi di vigilanza godano di una cooperazione e un accesso pieni alle informazioni e siano in grado di fornire informazioni complete a tutte le vittime;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>esprime preoccupazione per il sottofinanziamento, la carenza di personale, la limitazione dei poteri, le procedure di nomina poco trasparenti e le vessazioni e intimidazioni nei confronti di funzionari di organismi pubblici indipendenti come il difensore civico, il cui mandato e la cui durata devono essere in linea con i principi di Parigi e le norme europee sugli organismi per la parità, l'APD e l'ADAE; osserva inoltre che l'Agenzia nazionale per la trasparenza, che dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel controllo delle autorità pubbliche, non sembra essere efficace e che sono state sollevate preoccupazioni in merito alla sua indipendenza; invita il governo greco a garantire l'indipendenza e l'autonomia operativa degli organi di vigilanza indipendenti, conformemente alla Costituzione greca e ai requisiti giuridici nazionali e dell'UE applicabili, e a migliorare la sua conformità alle loro raccomandazioni; sottolinea che le difficoltà e i ritardi sistematici nella nomina dei dirigenti degli organismi di vigilanza indipendenti ne compromettono l'efficacia e l'autorità; è molto allarmato per l'improvvisa sostituzione dei membri del consiglio di amministrazione dell'ADAE e dell'organismo di vigilanza dell'emittente pubblica nel settembre 2023, proprio nel momento in cui l'ADAE e l'APD avevano chiesto di compiere un passo in avanti fondamentale nell'indagine sul software spia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per il fatto che il trasferimento dell'indagine sul software spia a un altro procuratore, a seguito della richiesta, da parte dei procuratori precedenti, all'ADAE di verificare se le 92 persone vittime del software spia Predator (tra cui deputati del parlamento nazionale e deputati al Parlamento europeo, giornalisti e funzionari governativi) siano anch'esse state oggetto di sorveglianza da parte dell'EYP, porterà di fatto alla fine dell'indagine; ribadisce il suo invito a coinvolgere Europol nell'indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>condanna fermamente le intimidazioni e le vessazioni nei confronti dei funzionari che controllano l'operato del governo, come l'ex procuratrice anticorruzione Eleni Touloupaki e Christos Rammos, capo dell'ADAE; esprime il proprio disappunto per l'intervento del procuratore della Corte suprema e per il presunto tentativo di bloccare la richiesta presentata dall'ADAE a una società di telecomunicazioni di verificare gli ordini di sorveglianza del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>sottolinea con grave preoccupazione che la corruzione sta erodendo i servizi e i beni pubblici; evidenzia che la durata dei procedimenti giudiziari, aggravata dai dubbi sull'integrità di parti delle forze di polizia, e i conflitti di interessi al più alto livello, compresa la presunta infiltrazione di gruppi della criminalità organizzata nella polizia, condurranno a una cultura dell'impunità in cui la corruzione potrà prosperare; sottolinea che le autorità non hanno ancora stabilito una solida casistica nelle indagini e nel perseguimento di casi di corruzione ad alto livello che sfocino in condanne definitive con effetto deterrente; invita il governo e le autorità a risolvere in via prioritaria tali questioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>invita il governo greco ad adottare misure immediate e le riforme necessarie per migliorare la capacità e la trasparenza della polizia in relazione alle indagini sui casi di criminalità organizzata, anche investigando sui chiari indizi di legami tra la criminalità organizzata e la polizia in tutte le sue fila;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>invita il governo ad attuare pienamente tutte le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo, nonché a rispettare le misure provvisorie imposte dalla Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>osserva che, ad oggi, non sono state adottate misure per quanto riguarda la partecipazione della magistratura alla procedura di nomina delle più alte cariche giudiziarie, vale a dire i giudici, ai posti di presidente e vicepresidente del Consiglio di Stato, della Corte suprema e della Corte dei conti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>esprime profondo rammarico e cordoglio per la tragica perdita di vite umane nel naufragio del 14 giugno 2023 in cui un peschereccio è affondato nel Mar Ionio al largo delle coste di Pylos, nella regione di Messenia, in Grecia, causando presumibilmente la morte delle oltre 600 persone presenti a bordo; esprime profonda preoccupazione per la mancanza di progressi nelle indagini giudiziarie; accoglie con favore le indagini del Mediatore europeo e del difensore civico greco sulla catastrofe; manifesta profonda preoccupazione per il trattamento riservato ai migranti alle frontiere esterne e a livello nazionale, a seguito dei sistematici respingimenti e della violenza nei confronti di cittadini di paesi terzi, della loro detenzione arbitraria e del furto dei loro effetti personali; esprime inoltre profonda preoccupazione per le condizioni nei centri di accoglienza, in particolare per quanto riguarda la protezione delle persone dai reati ivi commessi e l'accesso ai servizi igienico-sanitari di base; ritiene che il responsabile dei diritti fondamentali presso il ministero della Migrazione e dell'asilo necessiti di un mandato più ampio e indipendente, in modo da poter indagare efficacemente anche sui respingimenti; invita la Commissione a valutare la conformità al diritto dell'UE dei sistemi di sorveglianza delle frontiere che utilizzano l'analisi comportamentale e dei relativi finanziamenti dell'UE; condanna la drammatica incapacità della Commissione di far rispettare le leggi dell'UE in materia di condizioni di accoglienza, respingimenti e diritti umani e ritiene che in tale situazione l'avvio di procedure di infrazione sia più appropriato rispetto agli elogi da parte della commissaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>esprime preoccupazione per gli attacchi contro la società civile e, in particolare, per le campagne diffamatorie e le vessazioni giudiziarie da parte delle autorità greche nei confronti degli attivisti per i diritti umani; è allarmato dai recenti processi intentati contro operatori umanitari e persone che forniscono assistenza umanitaria ai migranti e ai rifugiati; invita le autorità greche a ritirare immediatamente tutte le accuse e a garantire che gli operatori umanitari e i volontari possano fornire assistenza in modo sicuro e libero;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>reputa fondamentale che l'indagine giudiziaria sul disastro ferroviario di Tempi sia condotta in modo rapido e completo, includendo tutti gli attori coinvolti, compresi i funzionari governativi responsabili; esprime insoddisfazione per i controlli effettuati dalla commissione competente del parlamento greco, che sembra mancare di imparzialità politica ed essere riluttante a convocare i principali esperti a testimoniare; manifesta profonda preoccupazione per il rifiuto del parlamento greco di condurre un'indagine, come richiesto dall'EPPO, su due ex ministri dei Trasporti<FOOTNOTE><FIELD> In carica dal 5 novembre 2016 al 9 luglio 2019 e dal 9 luglio 2019 al 1º marzo 2023.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>esprime preoccupazione per il quadro normativo restrittivo per la registrazione delle organizzazioni della società civile, in particolare per quanto riguarda le organizzazioni attive nel settore della migrazione e dell'inclusione sociale; esorta il governo a revocare immediatamente le restrizioni imposte alle organizzazioni non governative (ONG) e ai giornalisti che si occupano di migrazione e a procedere in via prioritaria a una revisione del quadro legislativo; chiede che il governo sostenga e rafforzi tutte le iniziative che contribuiscono a una maggiore trasparenza in materia, come il meccanismo di segnalazione dei respingimenti della commissione per i diritti umani;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>osserva che la Grecia ha istituito un quadro giuridico in materia di parità di trattamento e che sono stati compiuti passi positivi in tale direzione, come la creazione della nuova commissione per i diritti umani; esprime tuttavia preoccupazione per la debolezza del quadro giuridico e la discriminazione nei confronti delle persone LGBTIQ+, dei rom e di altre minoranze; invita il governo e tutte le altre forze politiche a dar prova di leadership e a promuovere il cambiamento sociale su questo fronte, in particolare per quanto riguarda la violenza domestica, la violenza della polizia e l'uguaglianza matrimoniale, di cui si discute da anni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>prende atto dell'esistenza di linee di assistenza telefonica e di servizi di polizia specializzati di risposta alla violenza domestica, ma esorta altresì il governo a istituire centri globali di assistenza per le vittime di stupro e a garantire che le vittime di violenza sessuale possano avere accesso immediato all'assistenza medica, a servizi di sostegno per i traumi subiti, alle perizie medico-legali e al sostegno psicologico; invita il governo a rendere il femminicidio un reato a sé stante;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>accoglie con favore il divieto di effettuare interventi chirurgici non consensuali e chiede un'adeguata formazione dei professionisti del settore medico per accogliere in maniera opportuna le persone intersessuali e fornire loro assistenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>accoglie con favore il disegno di legge sulla parità di matrimonio presentato al parlamento greco e ne chiede la rapida adozione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>invita il governo a migliorare il processo legislativo introducendo consultazioni reali e significative, nonché ad abolire la pratica controversa della legislazione "omnibus";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>deplora il fatto che il governo e le autorità di polizia della Grecia si siano rifiutati di incontrare i rappresentanti del Parlamento europeo durante la sua missione ufficiale nell'aprile 2022 e chiede all'attuale governo greco di instaurare un dialogo costruttivo con il Parlamento europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>invita la Commissione ad avvalersi appieno degli strumenti disponibili per affrontare le violazioni dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE in Grecia; chiede, in particolare, una valutazione del rispetto della Carta nell'attuazione dei pertinenti fondi dell'UE, come richiesto dal regolamento recante disposizioni comuni; chiede che, a norma del regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto, la Commissione valuti le conseguenze della mancata attuazione delle pertinenti sentenze dei tribunali europei; ricorda che, in caso di adozione di misure finanziarie, la Commissione deve garantire che i destinatari o i beneficiari finali dei fondi dell'UE non siano privati di tali fondi, come stabilito all'articolo 5, paragrafi 4 e 5, del regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto, e deve trovare il modo di garantire che i fondi dell'Unione raggiungano i cittadini, le imprese, le autorità regionali e locali, le ONG e qualsiasi altro soggetto interessato qualora il governo non cooperi per quanto riguarda le carenze in materia di Stato di diritto, in particolare alla luce degli effetti della crisi economica, dell'elevato costo della vita e dell'aumento della povertà nel paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Consiglio d'Europa, all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e alle Nazioni Unite.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>